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22:28
Sanremo, Lillo show all'Ariston: "un vero performer" tra i cliché tv
(Adnkronos) - Un ingresso da showman per Lillo, co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo. L'attore e comico ha fatto il suo ingresso sul palco dell'Ariston, scendendo le scale ballando sulle note di "Happy" di Pharrell Williams, guadagnandosi subito il commento di Carlo Conti: "Un vero performer".
"Sono onorato di fare il co-conduttore e mi sono un po' preparato", ha esordito Lillo, prima elencare tutti i più classici cliché del linguaggio televisivo. Da "Benvenuti nella splendida cornice del Teatro Ariston di Sanremo" a "Ma voltiamo pagina", per poi concludere con il classico annuncio: "Pensate, il prossimo artista si esibirà proprio qui". La battuta ha fornito l'assist perfetto a Carlo Conti, che ha replicato ridendo: "E da dove si dovrebbe esibire? Dal Teatro Olimpico?". Un riferimento neanche troppo velato alle recenti polemiche nate intorno alla telecronaca di apertura dei Giochi Olimpici.

Categoria: spettacoli
22:23
Juve-Galatasaray, assurda espulsione per Kelly e proteste bianconere. Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Si mette in salita la strada verso gli ottavi di Champions League per la Juventus, contro il Galatasaray. Dopo il ko per 5-2 all'andata, i bianconeri sono in vantaggio 1-0 allo Stadium, ma all'inizio della ripresa la squadra di Spalletti è rimasta in dieci per l'espulsione di Kelly. Il difensore ha rimediato il secondo giallo della sua gara dopo uno scontro in mezzo al campo con Yilmaz, tra le proteste dei padroni di casa.
Dopo qualche secondo, l'arbitro Pinheiro ha deciso di rivedere l'episodio al Var, estraendo il rosso diretto al termine del check . Un provvedimento apparso esagerato per l'entità moderata del contatto (un pestone, involontario), accolto dai fischi copiosi dello Stadium. Kelly ha protestato in maniera vigorosa per l'assurda espulsione, prima di essere accompagnato dallo staff fuori dal campo.

Categoria: sport
22:19
Sanremo, Pilar Fogliati porta sul palco fa l'aristocratica Uvetta: "Ma voi fate questo come lavoro?"
(Adnkronos) - Abito lungo, capelli raccolti e ironia geniale: la co-conduttrice della seconda serata del festival di Sanremo Pilar Fogliati scende dalle scale dell'Ariston nei panni della giovane aristocratica romana Uvetta Budini Di Raso, uno dei quattro personaggi femminili interpretati nel film del 2023 'Romantiche' di cui l'attrice è stata anche regista. "Ma voi fate questa cosa come lavoro?- chiede a Carlo Conti e Laura Pausini -Cioè percepite del danaro per fare questa cosa? Sono super fortunate le persone che lavorano, perché sanno cosa fare", dice fra le risate del pubblico.
Poi racconta di quando ga saputo che Carlo Conti la voleva come co-conduttrice al festival. "E' stato uno svenimento tranquillo", ironizza Pilar.

Categoria: spettacoli
22:04
Sanremo 2026, Bresh ospite del Suzuki stage: chi è il cantante di 'La tana del granchio'
(Adnkronos) - Bresh è il protagonista del Suzuki stage in piazza Colombo della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'artista torna come ospite dopo aver partecipato in gara alla kermesse canora lo scorso anno con il brano 'La tana del granchio'.
Bresh, al secolo Andrea Emanuele Brasi, è nato a Lavagna in Liguria il 28 giugno del 1996. Nella sua generazione, è uno dei nomi più noti della scena rap legata alla Liguria. Il cantautore e rapper italiano ha già calcato il palco del Festival di Sanremo nel 2024 per duettare insieme a Emma Marrone nella serata delle cover in un medley dei maggiori successi di Tiziano Ferro. E lo scorso anno in gara tra i concorrenti Big con il brano 'La tana del granchio' che si è classificata all'11º posto nella classifica finale della 75esima edizione. Nella serata delle cover ha duettato con Cristiano De André, cantando 'Creuza de mä' di Fabrizio De André.
Il percorso di Bresh inizia nel 2013 con il mixtape intitolato ‘Cosa vogliamo fare’. Quindi, la crescita con le collaborazioni con Tedua e Izi. Il dna ligure è evidente: Bresh è legato artisticamente a Fabrizio De Andrè, che il rapper ascolta sin dalla giovane età.
Il 2025 è stato l'anno della sua consacrazione: esce con il terzo album in studio 'Mediterraneo', in cui spiccano collaborazioni di spicco con Achille Lauro, Kid Yugi, Sayf e l'amico Tedua.
Bresh conquista le classifiche con la sua hit ‘Guasto d’amore’ del 2023 che diventa il coro da stadio per il Genoa, la canzone, infatti, altro non è che una dedica d’amore alla squadra di calcio e più in generale alla sua città d’infanzia, Bogliasco, un piccolo comune in provincia di Genova.
Il cantante è molto riservato sulla sua vita privata, motivo per il quale non pubblica mai nulla sui suoi profili social che non siano contenuti legati alla musica. Ma nell’aprile 2023 ha ufficializzato la sua storia sentimentale con Elisa Maino, influencer da oltre 3 milioni di follower su Instagram, che l'ha accompagnato nella sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025.
Tuttavia la loro relazione pare sia finita recentemente. Secondo i fan la conferma sarebbe arrivata da Bresh attraverso le parole del brano 'Introvabile', uscito senza preavviso e come dichiarato dal cantante "scritto di pancia".
Bresh ha raccontato lo scorso 10 gennaio di essere stato vittima di un attacco da parte di un cane. Il cantautore ligure ha condiviso sui social le conseguenze dell'incidente, mostrando i graffi sul volto provocati da un Dobermann.
Nelle Instagram stories, Bresh ha mostrato le ferite coperte da cerotti, rassicurando i fan sul suo stato di salute. Non ha fornito dettagli di come sia avvenuto, ma il cantante ha affrontato la situazione con ironia, scrivendo a corredo della foto: "Dobermann 1, Andrea 0", ammettendo, suo malgrado, la 'vittoria' dell'animale.
Bresh durante la partecipazione dello scorso anno al Festival di Sanremo è stato protagonista, suo malgrado, di un doppio problema tecnico durante la performance con Cristiano De André nella serata delle cover. I due hanno omaggiato Faber con il brano 'Creuza de ma' ma quando, dopo l'incipit di Cristiano, Bresh ha cominciato a cantare... il microfono non ha funzionato. L'esecuzione è stata interrotta e il microfono è stato sostituito.
Alla seconda chance, il trasmettitore del microfono di Cristiano De André si è staccato dai pantaloni. Bresh, si è accorto del problema, ma ha continuato a cantare. Per evitare una nuova interruzione un tecnico è entrato in scena e ha riagganciato l'apparecchio caduto. I due artisti hanno concluso la performance. Ma non c'è due senza tre. Carlo Conti, dopo l'esibizione (fuori gara) di Paolo Kessisoglu con la figlia Lunita, ha permesso a Bresh e Cristiano De André di esibirsi nuovamente, senza interruzioni o inconvenienti tecnici. E la terza è quella buona: l'esibizione è finita senza intoppi. Un episodio che è diventato un meme sui social.

Categoria: spettacoli
22:02
Sanremo 2026, Levante chi è: in gara con il brano 'Sei tu'
(Adnkronos) - Levante è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
La cantante è in gara alla kermesse canora per la terza volta. Le sue partecipazioni sono avvenute nel 2020 con 'Tikibombom', nel 2023 con 'Vivo' e ora torna con il brano 'Sei tu'.
Levante, nome d'arte di Claudia Lagona, nasce a Caltagirone il 23 maggio 1987. Nel 2001, cinque anni dopo la morte del padre, si trasferisce con la madre e i suoi fratelli a Torino. Il nome d'arte Levate nasce quasi per scherzo. Un'amica durante l'adolescenza, traendo ispirazione dal protagonista del film 'Il ciclone' di Leonardo Pieraccioni.
Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, Levante si reca a Leeds, nel Regno Unito. Ma il vero successo arriva nel 2013 quando firma con l'etichetta INRI incidendo il singolo 'Alfonso'. L'anno successivo pubblica il disco d'esordio, Manuale distruzione, che attira l'attenzione della critica. Partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma e apre i concerti dei Negramaro.
Nel 2015 arriva il secondo album intitolato Abbi cura di te per Carosello Records. Un progetto discografico che le concede la possibilità di registrare diversi sold out nei tour estivi in giro per le principali città di Italia.
Il suo nome comincia a farsi sentire e viene notata anche da alcuni volti noti della musica italiana, collabora con J-Ax, Fedez e Stash dei The Kolors.
Nel 2017 torna con il terzo disco, Nel caos di stanze stupefacenti. Nello stesso anno diventa giudice di X Factor e pubblica due romanzi, Se non ti vedo non esisti e Questa è l'ultima volta che ti dimentico. Nel 2019 dopo il suo quarto lavoro in studio, si esibisce live al Mediolanum Forum di Assago.
Il 2020 segna l'anno della svolta. Partecipa al Festival di Sanremo con il brano Tikibombom, che diventa un successo radiofonico. Nel 2021 esce un nuovo romanzo, E questo cuore non mente. E nel 2023 torna al Festival di Sanremo con il brano Vivo, che apre la strada all'album Opera futura.
Nel 2015 Levante ha sposato Simone Cogo dei The Bloody Beetroots, ma il matrimonio è durato poco. Tra il 2017 e il 2019 è stata legata al collega Diodato, mentre nel 2021 ha fatto sapere di essere incinta del nuovo compagno Pietro Palumbo. La cantante è diventata mamma di Alma Futura nel febbraio 2022.
Sulla sua partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante ha spiegato di essere piena di entusiasmo anche per riscattare la sua ultima partecipazione: "Vorrei modificare l'ultimo ricordo che ho del mio Sanremo del '23, quando ero in balia di troppe emozioni dovute al post partum. Allora non ero cosciente di quello che stavo attraversando. Oggi, guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quella difficoltà con tenerezza".
E considerando il contesto attuale politico, Levante ha le idee chiare se mai avesse la possibilità di partecipare al'Eurovision: "No. Non parteciperei all'Eurovision. È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c'è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l'ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a 'casa del ladro'”.
Il brano è un inno all'amore: quella passione talmente travolgente da non poter essere spiegata con poche e semplici parole.
Ah, non mi sento le gambe.
Ah, dove sono le braccia?
E mi manca il respiro,
Eppure sono viva,
Sento che sorrido
E io non l'ho deciso.
La vista mi abbandona un po'.
Cerco la mia postura,
Divento la paura,
Mi trema anche la gola,
La voce non mi trova,
La mani ora mi ingannano.
È così ci si innamora…
Fare spazio dove posto non si trova.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore.
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono,
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos'è l'amore
Per me.
Se l'amore sei tu.
Ma ho già perso il controllo,
Non mi segue più il corpo.
E la testa che gira, mi gira
Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente:
Il timore di niente.
Per mostrarsi anche nelle miserie,
Poi restare a contare le macerie.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos'è l'amore
…Se l'amore sei tu.
Se l'amore sei tu.

Categoria: spettacoli
21:56
Juve-Galatasaray, Spalletti è una furia: "Adesso andiamo via". Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Luciano Spalletti non ci sta. Negli ultimi minuti del primo tempo di Juve-Galatasaray, ritorno del playoff di Champions League di oggi, mercoledì 25 febbraio, il tecnico bianconero ha protestato in maniera abbastanza decisa contro le continue perdite di tempo dei giocatori del club turco. La Juventus, che ha perso 5-2 all'andata, è al momento in vantaggio 1-0 grazie alla rete di Locatelli e va a caccia di altri gol pesanti in ottica rimonta-qualificazione.
La squadra turca, fin dai primi minuti di gioco, sta facendo però di tutto per rallentare il gioco. Tra cadute accentuate e giocatori a terra più del previsto. Stratagemmi per guadagnare minuti preziosi, senza rischiare più di tanto. Anche perché allo Stadium la Juventus è partita fortissimo, con grande aggressività. Poco prima dell'intervallo, dopo un'altra perdita di tempo di Lemina, Spalletti ha non ci ha girato intorno: "Andiamo via a questo punto, cosa stiamo a fare...", riferendosi all'atteggiamento poco sportivo degli avversari.

Categoria: sport
21:50
Sanremo, Naike Rivelli furia contro Fedez: "Si sente il re di stic..."
(Adnkronos) - Naike Rivelli furia contro Fedez a Sanremo. La figlia di Ornella Muti ha condiviso sui social un video destinato a far discutere in cui punta il dito contro il rapper, in gara alla kermesse canora in coppia con Marco Masini. "Ho visto una roba sconvolgente", ha esordito Naike Rivelli.
Secondo la versione di Rivelli, Fedez avrebbe occupato l'area hospitality del Festival, Casa Sanremo, accompagnato da una folta sicurezza bloccando addirittura il passaggio: "Io ho 51 anni e sono la figlia di Ornella Muti, no? Viaggiamo in tutto il mondo e abbiamo conosciuto tutte le celebrità del mondo. Mai ho visto mia madre atteggiarsi come ho appena visto un piccolo personaggio chiamato Federico Lucia non-so-che-cosa", ha detto.
Nel video, Rivelli non risparmia parole dure e provocatorie, con tono acceso ha continuato: "Ha bloccato tutta casa Sanremo passando con qualcosa come sette persone come se fosse il re di stic***i. Tutti noi bloccati. Io volevo uscire per prendere una boccata d’aria e ho dovuto spingere questo ragazzetto impazzito".
"Palle zero… tutto zero. Non diventate così, fidatevi di me", ha concluso.

Categoria: spettacoli
21:50
Sanità, 13 ospedali italiani fra i primi 250 del mondo: Gemelli il più alto nel ranking
(Adnkronos) - "Quest'anno il numero di ospedali in tutto il mondo dovrebbe raggiungere quota 216mila. Con così tante opzioni da considerare, può essere difficile per pazienti e famiglie avere una visione completa delle proprie possibilità". Nasce da questa riflessione il ranking pubblicato oggi dalla rivista Newsweek, in collaborazione con la piattaforma dati globale Statista. Un lavoro di analisi che ha portato a selezionare quelli che vengono definiti i 'World's Best Hospitals 2026', le 250 migliori istituzioni sanitarie a livello mondiale. E sono 13 le bandierine tricolore che sventolano lungo la classifica. Per trovare il primo ospedale italiano bisogna scorrere fino al 33esimo posto, al quale si colloca il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Il suo è il miglior risultato di un ospedale italiano a livello mondiale in otto edizioni di questo ranking. Fra le strutture del Belpaese al top nel mondo figurano poi ben 5 ospedali della Lombardia, fra cui il Niguarda di Milano, finito sotto i riflettori internazionali per le cure prestate ai ragazzi feriti nell'incendio di Crans-Montana in Svizzera e per l'attività da ospedale olimpico nei Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Il Niguarda è il secondo ospedale migliore d'Italia e si classifica 43esimo nel ranking mondiale.
Subito dopo, scorrendo ancora, si trova l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), 51esimo nel mondo e terzo d'Italia, seguito da Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato al 57esimo (quarto centro italiano). E' 76esimo il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, mentre con il 104esimo posto dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si torna in Lombardia (questa è la quinta struttura italiana a figurare fra le migliori). La 127esima posizione è per l'Azienda Ospedale Università di Padova e la 134esima è occupata dal Policlinico San Matteo di Pavia. Il centro lombardo è seguito al 142esimo posto da un'altra struttura veneta, l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona - Ospedale Borgo Trento e al 192esimo dalla toscana Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze. La seconda struttura dell'Emilia Romagna nel ranking mondiale è l'Aou Policlinico di Modena, 198esima. Chiudono l'elenco degli ospedali tricolore al top l'Azienda ospedaliera universitaria Sant'Andrea di Roma (203esima nel mondo) e il presidio ospedaliero Molinette - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino (221esimo).
La valutazione di quest'anno include ospedali di 32 Paesi selezionati utilizzando molteplici criteri di comparabilità, tra cui la dimensione della popolazione, l'aspettativa di vita, il tenore di vita, la densità ospedaliera e la disponibilità di dati affidabili. Ogni ospedale è stato esaminato e ha ricevuto un punteggio basato su 4 fonti di dati: raccomandazioni di esperti medici; parametri di qualità ospedaliera; dati esistenti sull'esperienza dei pazienti e il Patient-Reported Outcome Measures Implementation Survey di Statista. La metodologia del 2026 ha ampliato le precedenti edizioni, includendo per la prima volta Filippine e Turchia. Inoltre, si spiega nella presentazione, quest'anno si attribuisce maggiore importanza alle metriche di qualità ospedaliera, incorporando nuovi dati su accreditamento, qualità, sicurezza ed esperienza del paziente in diversi Paesi. In tutto sono stati valutati oltre 2.500 ospedali, con un riconoscimento speciale assegnato alle 250 migliori istituzioni a livello mondiale. I primi 5 premiati sono la statunitense Mayo Clinic-Rochester (Rochester, Minnesota), il Toronto General-University Health Network (Canada), la Cleveland Clinic (Usa), il Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma (Svezia) e il Massachusetts General Hospital di Boston (Usa).

Categoria: cronaca
21:40
Sanremo 2026, Ermal Meta chi è: in gara con il brano 'Stella stellina'
(Adnkronos) - Ermal Meta è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
In gara alla kermesse canora per la sesta volta. Il suo percorso include la vittoria nel 2018 con 'Non mi avete fatto niente' in coppia con Fabrizio Moro e altre partecipazioni, tra cui nel 2010 e nel 2016 tra le 'Nuove proposte'.
Ermal Meta nella prima serata del Festival si è presentato sul palco dell'Ariston con un dettaglio sulla camicia: il nome Amal ricamato sul colletto. A Radiodue il cantante ha fornito la spiegazione: "Ho scelto nomi di bambine palestinesi che sono morte durante quello che è accaduto e che continua a succedere. Ho fatto cucire i nomi con la mia calligrafia, ogni nome andrebbe forse scolpito. E' un pensiero molto confuso perché mi emoziona molto", ha detto.
Ermal Meta ('vento di montagna' in albanese) nasce il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania, poi a 13 anni si trasferisce a Bari con la mamma, la sorella e il fratello. Fin dalla tenera età, l'artista mostra una grande passione per il mondo della musica. Il debutto arriva nel 2006, quando entra come chitarrista nel gruppo 'Ameba 4' e partecipa, sempre insieme alla band, al Festival di Sanremo nella sezione Giovani.
Nel 2007 fonda, a Bari, la band 'La Fame di Camilla' con cui nel 2010 concorre nella sezione Giovani del Festival di Sanremo. Ermal Meta decide di separarsi dal gruppo e comincia a dedicarsi all'attività di autore e scrive testi per artisti dal calibro come Emma, Francesco Renga, Marco Mengoni e Francesca Michielin.
Nel 2014 esce il suo primo singolo da solista, 'Lettera a mio padre', dove racconta il legame complicato con il papà. Meta partecipa nuovamente alla sezione Giovani di Sanremo venendo selezionato per la categoria Nuove Proposte dell'anno successivo. E nel 2016 esce 'Umano', il suo primo album da solista. Nel 2017 è in gara tra i Big di Sanremo con il brano 'Vietato Morire' e si classifica terzo, ma il brano è acclamato positivamente dalla critica e diventa un successo radiofonico. Con lo stesso titolo, lancia il suo nuovo album che contiene il brano 'Piccola anima', in collaborazione con Elisa.
Nel 2018 torna a Sanremo in coppia con Fabrizio Moro con il brano 'Non mi avete fatto niente' e vincono la kermesse canora nella categoria Big. Torna nuovamente nel 2021 al Festival di Sanremo e si classifica terzo con il brano 'Un milione di cose da dirti'.
Meta è legato sentimentalmente a Chiara Sturdà, da cui ha avuto una figlia, Fortuna Marie, nata il 19 giugno 2024 e a cui ha dedicato l'album 'Buona fortuna'. Ospite a Verissimo il cantautore ha raccontato le complicanze che ha affrontato la compagna Chiara durante la gravidanza e il parto. “Non ho potuto abbracciarla subito, perché è stato un parto travagliato”, ha raccontato Ermal Meta a Silvia Toffanin. Il cantautore non ha specificato quali complicanze si sono verificate durante il parto, ma ha confessato che a salvare la bambina è stata proprio la sua compagna e mamma di Fortuna, Chiara Sturdà: “Ha avuto una gravidanza difficile. È stata un'eroina”.
Ermal Meta successivamente ha rivelato che Fortuna Marie non è la prima figlia. Il cantautore ha spiegato di essere diventato padre per la prima volta tre anni fa di due adolescenti che a giugno finalmente arriveranno in Italia e inizieranno a vivere con lui.
"La mia compagna Chiara ed io a breve avremo con noi le nostre altre due figlie, che finora sono state in un orfanotrofio in Albania. Le abbiamo conosciute che avevano 15 anni, ma, non essendo sposati, non potevamo adottarle. A giugno compiranno 18 anni e potranno venire a vivere con noi. Ma, le dico, sono già le nostre figlie da tre anni. Non ne ho mai parlato…", ha raccontato Ermal Meta nel corso di un'intervista a 'Vanity Fair'.
L'artista le ha conosciute "lavorando con questa casa famiglia che ospita bambine e ragazze spesso con storie terribili alle spalle". Da allora si vedono sempre: "O noi andiamo a trovarle o loro vengono qua, sono anni che siamo coinvolti in questa cosa". Nell'intervista Ermal Meta ha spiegato anche il momento in cui ha capito di essere diventato padre delle due ragazze: hanno fatto una vacanza insieme e "nel momento in cui sono andate via, un'estate, e mi sono reso conto che non avrei potuto più fare a meno di loro".
Nel 2018 al Festival di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno rischiato la squalifica dopo le accuse secondo cui 'Non mi avete fatto niente' somigliava a 'Silenzio', brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. In realtà non si è trattato di plagio: l'autore Andrea Febo figurava tra le firme di entrambi i brani, quindi la somiglianza era legata alla condivisione della paternità artistica. Dopo le verifiche, la canzone è rimasta in gara e Meta e Moro hanno poi vinto il Festival.
Il brano mette al centro resistenza e speranza. "È una canzone che parla di resistenza e di speranza – ha rivelato Meta a RaiPlay – e racconta di una bambina di Gaza, una ninna nanna". È la storia di una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra, raccontata dal punto di vista di un uomo che si ritrova tra le mani la sua bambola.
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un'eternità
O solamente un'ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno

Categoria: spettacoli
21:31
Sanremo 2026, Elettra Lamborghini chi è: in gara con il brano 'Voilà'
(Adnkronos) - Elettra Lamborghini è tra i 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
La cantante partecipa con il brano 'Voilà', e questa segna la sua seconda partecipazione in gara dopo quella del 2020 con 'Musica (e il resto scompare)'. L'artista è stata co-conduttrice di una serata del Festival di Sanremo 2025 insieme a Miriam Leone e a Katia Follesa.
Elettra Miura Lamborghini nasce il 17 maggio 1994 a Bologna da papà Tonino e mamma Luisa Peterlongo. È sorella di quattro fratelli: Ferruccio (pilota di moto, CEO e vicepresidente della Torino Lamborghini Spa), Ginevra (ex concorrente del Grande Fratello Vip) e le gemelle Lucrezia e Flaminia Lamborghini.
Il suo cognome è uno dei più noti nel mondo dell'industria automobilistica. Il papà Tonino, infatti, è imprenditore e figlio di Ferruccio Lamborghini, fondatore della prestigiosa casa. Il suo nome è un omaggio alla Lamborghini Miura, la prima supercar della storia, prodotta dal 1966 al 1973.
Elettra Lamborghini si inserisce nel mondo dello spettacolo nel 2015 quando partecipa al reality 'Super Shore 16' in onda in Spagna e in America Latina. Nel 2017 Elettra diventa concorrente del 'Gran Hermano VIP', la versione spagnola del Grande Fratello.
Ma il suo sogno più grande era quello di fare la cantante. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo 'Pem Pem', destinato a diventare un successo radiofonico, permettendo a Elettra di ottenere l'accesso nel panorama della musica italiana, e anche due dischi di platino.
L'anno successivo, Elettra ottiene il ruolo di giudice in The Voice of Italy - in onda su Rai 2 - accanto a Morgan, Gue Pequeno e Gigi D'Alessio. E nel 2020 calca il palco più importante d'Italia: Festival di Sanremo con il brano 'Musica (e il resto scompare)'. Seguono altri successi radiofonici e hit estiva, nota la collaborazione con Shade per il brano 'Dire, fare, baciare'.
Nel 2022 al Madame Tussauds Amsterdam viene presentata la statua in cera di Elettra Lamborghini.
Elettra Lamborghini è sposata con il dj olandese Afrojack. I due sono convolati a nozze nel 2020 a Villa del Balbiano, a Ossuccio, sul lago di Como e ora vivono insieme a Miami, in Florida. Nello studio di Verissimo, Elettra ha raccontato di aver trovato la sua anima gemella: "Sono innamorata di lui più adesso di quando l'ho conosciuto. Non litighiamo mai e stiamo maturando insieme. Ho trovato la mia persona. Mi piace tutto di lui, amo stare in sua compagnia e tutta la nostra vita".
Elettra Lamborghini è stata spesso 'accusata' di aver ricorso a dei ritocchini chirurgici, a causa del suo cambiamento fisico. Ma la cantante ha ammesso che durante il lockdown del 2020 si è sottoposta a una dieta detox che le ha permesso di perdere diversi chili. "È tutta roba mia. Mi sono semplicemente messa d'impegno e mi sento benissimo con me stessa. Mi alleno due volte al giorno quando posso e seguo una dieta sana e bilanciata, senza escludere nulla".
Elettra Lamborghini ha raccontato di aver avuto un'infanzia serena circondata dall'amore dei suoi animali e a oggi possiede molti cani (Chihuahua è la sua razza preferita) e 5 cavalli.
Elettra Lamborghini ha la grande passione dei tatuaggi e in tutto il corpo ne ha più di 40. Il tattoo più famoso è quello a macchia di leopardo sul gluteo sinistro, anche se a oggi si è detta pentita di averlo fatto e desidererebbe toglierlo.
Destinata ad essere una hit estiva. Elettra Lamborghini a 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha raccontato che il suo è un brano pop e divertente: "Il mio obiettivo è far ballare l'Ariston. Voglio stupire, senza dubbio. Sarà un'evoluzione rispetto a quello che ho portato sul palco finora".
Elettra, Elettra Lamborghini
Ma che notte
Che casino
Tipo cocktail
Un po' di me un po' di te
Nessun dorma
Fai il cretino
Io l'offesa e poi damblé
Litigare anche di sabato sera
Ballando con le stelle e noi con gli occhi amarena
Tu mi prendi la mano,
Voglio, sì, ma non mi va, va
Mamma mia che rabbia
La porta che fa bam bam
Solita bagarre
E poi ci sale sale su
Quest'aria di mare
Un po' ti odio un po' I love you
Ma che c'è di male
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l'amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà
Mi hanno detto
E mi piace
Che in un letto
Poi si fa la pace
(Tu lo sai, tu lo sai) che i baci
Sono come le ciliegie
Non hai fame
Sì però, sì però ti viene
E poi si cade cade giù
Come quando piove
Un po' ti odio un po' I love you
Non ci vuol un Nobel
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l'amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà
Altro che chiacchiere
Spegni tutto in questa notte di paillettes
Eccomi qua
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà.

Categoria: spettacoli
21:30
Bimbo morto a Napoli, posizione esperti Siaarti: "Non si spezzi catena fiducia Ssn e Rete trapianti"
(Adnkronos) - "Si è spento nella mattina di sabato 21 febbraio Domenico, il bambino di due anni e mezzo ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, dove aveva subito a fine dicembre un trapianto di cuore, con impiego però di un organo che, secondo quanto finora emerso, avrebbe presentato un grave deterioramento, verosimilmente intervenuto durante le fasi di trasporto". E alla luce di una vicenda che "ha profondamente colpito l'opinione pubblica, anche per le complesse questioni etiche che solleva", il Comitato etico della Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva) propone la sua riflessione sul caso, esprimendo "piena solidarietà e vicinanza ai genitori e alla famiglia" del piccolo, "e un sincero ringraziamento ai tanti professionisti della salute che si sono spesi per lui e per la sua famiglia. La necessaria ricerca della verità e l'individuazione degli eventuali errori e responsabilità - auspicano gli esperti - non devono far dimenticare la competenza e dedizione di tanti medici e infermieri che hanno accompagnato in questi due anni e mezzo un bambino gravemente malato, insieme ai suoi familiari".
Il contributo che la Siaarti ha voluto condividere, si legge nel documento, vuole offrire, "a fronte delle molte posizioni espresse, talora confuse o imprecise", un contributo di "riflessione e chiarezza su tre aspetti: la possibilità di sospendere l'Ecmo, il ruolo delle cure palliative, l'importanza del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e, al suo interno, della Rete nazionale trapianti". L'Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation) è una tecnica di circolazione extracorporea che supporta o vicaria temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni in persone con insufficienza d'organo grave e reversibile, che risulti refrattaria alle terapie convenzionali. "È - chiariscono gli esperti - una sorta di 'ponte' che serve per superare un momento di grave crisi, guadagnando tempo in attesa di guarigione o di trapianto. Come per ogni altro mezzo di diagnosi e di cura, anche l’utilizzo dell'Ecmo deve rispondere al principio di proporzionalità, che considera l'appropriatezza clinica del mezzo, unitamente alla sua gravosità per la persona malata".
Pertanto, "è clinicamente ed eticamente doveroso non attivare mezzi di diagnosi o di cura che siano giudicati non proporzionati oppure - se in uso - sospenderli nel momento in cui diventano sproporzionati". In Italia sono concordi nel riconoscere la centralità di questo principio, ricordano gli specialisti, tanto i riferimenti di carattere normativo (Legge 219 del 2017) quanto quelli di carattere deontologico (Codice di deontologia medica della Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici) ed etico (espressi, in particolare, dai documenti delle società scientifiche Siaarti e Sarnepi, e dai pronunciamenti del Comitato nazionale per la bioetica). "Per tutte queste ragioni - proseguono - va sostenuto con forza che anche l'Ecmo va usato ogniqualvolta sia un mezzo proporzionato e che, una volta attivato, si può e si deve sospendere il suo utilizzo qualora diventi evidentemente sproporzionato. Se il 'ponte' non può portare più a nulla, sarebbe insensato proseguire, sia per ragioni di beneficenza sia di giustizia". Allo stesso tempo, puntualizzano gli esperti, "va ricordato che la sospensione di un trattamento (anche di supporto vitale) non coincide in alcun modo con la sospensione delle cure. Ogni persona, infatti, continua a essere curata nel pieno rispetto della sua dignità, ma vengono rimodulati gli obiettivi delle cure in chiave palliativa, per rimuovere o limitare al massimo ogni causa di dolore e sofferenza. Non si parla quindi di 'sospensione delle cure' ma più correttamente di rimodulazione dei trattamenti".
Anche nel caso dell'Ecmo, continua il Comitato etico della Siaarti, "nonostante le possibili difficoltà psicologiche di tale decisione per i familiari e i curanti, la limitazione/sospensione di un trattamento (anche di supporto vitale) sproporzionato non costituisce la vera causa della morte della persona, la quale dipende solamente dalla gravità del quadro patologico sottostante".
Quanto al secondo punto citato dagli esperti, "garantire, quando indicato, un approccio palliativo a ogni persona malata e ai suoi familiari è un compito fondamentale della medicina e va attuato in tutte le fasi delle cure e in tutti i contesti di assistenza e cura: in ospedale, sul territorio (ad esempio, negli hospice), a domicilio. Come previsto anche dalla legislazione vigente, competenze palliative di base devono far parte del bagaglio di ogni professionista della salute, perché il controllo del dolore e la gestione della sofferenza vanno sempre garantiti in ogni fase del percorso assistenziale (cure palliative simultanee), anche quando sono in atto cure intensive e si sta perseguendo l’obiettivo di contrastare la malattia. Per la gestione, invece, delle situazioni più complesse, i professionisti della salute possono e devono fare riferimento ad esperti di cure palliative. Va dunque sostenuto con forza il ruolo fondamentale delle cure palliative anche in Terapia Intensiva, in particolare per tutte le persone giunte alla fine della loro vita. Le cure palliative, dunque, possono e devono accompagnare e integrare le cure intensive, senza configurarsi come un’alternativa a esse. Serve dunque insistere in direzione di un cambiamento culturale che porti a integrare le cure palliative in tutte le attività di assistenza e cura, ogni qualvolta esse si rendano necessarie e in modo quanto più tempestivo e precoce possibile".
"La tragica vicenda del piccolo Domenico - è il terzo punto approfondito dagli specialisti - dimostra paradossalmente la fondamentale importanza di un Servizio socio-sanitario pubblico e universalistico, nel cui alveo si inserisce la Rete nazionale trapianti, fondato sulla fiducia e la solidarietà delle cittadine e dei cittadini. Al netto dei possibili errori commessi - che andranno opportunamente individuati e comunicati con trasparenza, insieme alle misure per evitarli in futuro - emerge con chiarezza che solo un Servizio sanitario pubblico è in grado di prendersi cura per anni di un piccolo paziente gravemente malato, offrendogli il meglio delle cure oggi a disposizione grazie alle risorse della fiscalità generale, rese disponibili dai cittadini che pagano le tasse. Nonostante i possibili e gravi errori, ora in via di accertamento, è nostro dovere fare ogni sforzo perché non si spezzi la catena di fiducia e solidarietà alla base del Ssn e della straordinaria impresa clinica e sociale costituita dai trapianti. Ne va letteralmente non solo della generosità di tutte quelle persone che ogni giorno fanno la scelta di essere potenziali donatori e di tutte le famiglie che esprimono il consenso alla donazione ma, soprattutto, della vita di tante persone malate in attesa di un organo, e più in generale, della salute di ogni cittadina e cittadino".

Categoria: cronaca
21:24
Sanremo, seconda serata: Nicolò Filippucci e Angelica Bove finalisti delle nuove proposte
(Adnkronos) - Nicolò Filippucci e Angelica Bove in finale per la categoria 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo 2026, sfida che si terrà domani. l verdetto è stato decretato dal risultato combinato delle tre giurie chiamate a votare: la sala stampa, Tv e web, la giuria delle radio e il televoto del pubblico da casa.
Filippucci con 'Laguna' ha avuto la meglio nella prima sfida della serata, superando gli altri concorrenti: il trio Blind, El Ma & Soniko, che si erano esibiti con il pezzo 'Nei miei DM'. I
Bove accede alla finale della categoria con il brano 'Mattone', che ha avuto la meglio nello scontro con Mazzariello che si era esibito con il pezzo 'Manifestazione d'amore'.

Categoria: spettacoli
21:22
Sanremo 2026, Lillo Petrolo chi è: il co-conduttore della seconda serata
(Adnkronos) - Pasquale Petrolo, in arte Lillo, sarà co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attore comico affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini stasera, mercoledì 25 febbraio, insieme ad Achille Lauro e Pilar Fogliati.
Lillo è un volto amatissimo della comicità italiana, artista capace di spaziare tra teatro, cinema, televisione, radio e musica.
Pasquale Petrolo è nato a Roma il 27 agosto 1962. È un artista poliedrico: attore, autore, musicista, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e radiofonico, fumettista. Considerato come una delle figure più versatili del panorama artistico italiano di oggi.
Il suo nome comincia a girare tra il grande pubblico per il sodalizio artistico con Claudio Gregori, con cui forma il celebre duo Lillo & Greg, protagonista di programmi radiofonici e televisivi. Dal 2003 sono autori e conduttori di 610 su Rai Radio2, trasmissione diventata punto di riferimento della comicità radiofonica italiana e che ha ricevuto anche il Premio Flaiano per la radio.
In televisione Lillo spicca come inviato per 'Le Iene' e insieme a Greg partecipa a diversi programmi tra Rai e Mediaset, tra cui Stracult, Bla Bla Bla, Cocktail d'amore, Mmmhh!, Abbasso il frolloccone e Serata per Voi.
Ma non solo. Parallelamente alla tv e alla radio, costruisce un percorso teatrale con spettacoli come Il mistero dell'assassino misterioso e Work in Regress, portati in giro per tutta Italia.
Al cinema partecipa a diversi progetti, tra cui Fascisti su Marte, nato come sketch televisivo e poi diventato film. È inoltre autore e disegnatore di fumetti: sua la creazione del personaggio NormalMan.
Negli ultimi anni è stato protagonista del comedy show 'LOL – Chi ride è fuori', condotto da Fedez e Mara Maionchi, successivamente ha ideato e interpretato la serie 'Sono Lillo', distribuita su Prime Video.
Tra i suoi personaggi più memorabili c'è Posaman. Un'idea che l'attore comico ha svelato essere nata quasi per caso durante la lavorazione di uno show. Inizialmente era pensato come un supereroe con enormi orecchie meccaniche, il progetto si è trasformato in un eroe “delle pose”, diventando in breve tempo un tormentone pop e meme sui social.
Lillo ha vissuto un periodo particolarmente complicato legato alla sua salute. Durante la pandemia di Covid-19, il comico è stato colpito dal virus in forma grave, ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Fondamentale, in quella fase, il sostegno della moglie Tiziana Etruschi.

Categoria: spettacoli
21:20
Sanremo 2026, Tommaso Paradiso chi è: in gara con il brano 'I Romantici'
(Adnkronos) - Tommaso Paradiso è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
Questa è per il cantante la prima volta in gara alla kermesse canora con il brano 'I Romantici'.
Il cantante è sceso sul palco dell'Ariston con una fasciatura sulla mano sinistra. Al magazine Chi, Paradiso ha raccontato di aver avuto un piccolo incidente domestico, spiegando che è stato causato da un giocattolo della figlia Anna, la primogenita nata nell'aprile del 2025: "Sono inciampato di notte su un giocattolo di mia figlia, mi sono appoggiato a un vetro della finestra e mi sono letteralmente spaccato la mano in due, hanno dovuto mettere dei punti sia dentro che fuori". "Ho fatto un disastro - ha aggiunto - devo ancora calcolare bene le distanze e gli spazi ora che c'è lei".
Tommaso Paradiso nasce il 25 giugno 1983 a Roma, nel quartiere Prati, da una famiglia di origini campane. Frequenta il liceo classico e si laurea in filosofia, continuando a coltivare al tempo stesso la grande passione per la musica.
La svolta per Paradiso arriva nel 2009 quando fonda il gruppo Thegiornalisti con Marco Antonio Musella e a Marco Primavera. Il gruppo debutta nel 2011 con l'album Vol. 1 ottenendo in poco tempo tanta notorietà, dando vita poi ad altri tre album: Fuoricampo (2014), Completamente Sold Out (2016) e Love (2018).
Canzone dopo canzone i Thegiornalisti acquistano sempre più successo, nel 2017 escono i singoli di successo Riccione e Pamplona con Fabri Fibra. Tommaso Paradiso collabora alla scrittura di diverse hit come L'esercito del selfie di Takagi & Ketra. Collabora con Lorenzo Fragola e Arisa, Nina Zilli, Giusy Ferreri, Noemi, Gianni Morandi e Francesca Michielin.
Nel 2018, partecipa al brano Da sola/In the Night con Elisa e Takagi & Ketra e prende viene ospitato per una sera sul palco di X Factor. L'anno successivo collabora con Franco126 al singolo Stanza singola e torna poi a collaborare con Takagi & Ketra per il singolo La Luna e la gatta con Jovanotti e Calcutta.
Nel 2019, tuttavia, si rompe qualcosa e i Thegiornalisti annunciano la fine dell'avventura del gruppo. In un'intervista rilasciata a La Repubblica, Paradiso aveva spiegato i motivi legati allo scioglimento del gruppo: "Il problema è nato quando tra di noi si sono intromesse altre persone, quando nei rapporti tra noi sono subentrati altri. Io ho detto che la situazione non mi sembrava sostenibile, che era sbagliato cambiare una squadra vincente, che era assurdo scombinare la traiettoria di una corsa che andava avanti a 160 all'ora e che nessuno ci poteva fermare. Invece la risposta è stata problematica, la situazione è scoppiata e io mi sono sentito nella classica situazione di non avere altra scelta e mettere per quel che mi riguardava la parola fine".
Tommaso Paradiso intraprende così la carriera da solita, la quale inizia con la pubblicazione del singolo Non avere paura. Da lì comincia a pubblicare singoli e un suo primo live album. Il 2025 segna il grande ritorno dal vivo con un tour nei palasport in programma nella primavera 2026.
Tommaso Paradiso è legato sentimentalmente da diversi anni alla compagna Carolina Sansoni, imprenditrice e fondatrice dell'agenzia 'Talk in Pills' e di 'Denoise Design', una start-up che mescola creatività e moda.
I due si sono conosciuti nel 2017 a una partita di calcio e da quel momento non si sono più lasciati. La coppia oggi vive a Roma con gli amatissimi cani Ugo e Pina, e nell'aprile del 2025 è nata la loro prima figlia, Anna.
Nel 2022 in un'intervista Tommaso paradiso aveva rivelato che non avrebbe mai accettato di gareggiare al Festival di Sanremo: “Da concorrente non andrò mai in gara al Festival. In generale non farò mai una gara canora e non so come mai quest'anno sia uscito il mio nome”.
Il brano 'I romantici' è una ballata contemporanea dedicata alla figlia. Paradiso parla e si augura di spezzare un ciclo di indifferenza tra genitori e figli.
Mi sveglio sotto la pioggia che cade
Spero mia figlia sia uguale a sua madre
Bellissima che non so come fa
A stare con uno che di notte accende la televisione,
Sempre lo stesso film, la stessa scena
Col volume a cannone
No, non so come fa
E voglio dirti ti amo prima di decollare
Ti prego non girarti quando scendo le scale
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno che se ne va
Io quando bevo ci credo alle fate
Io non farò come ha fatto mio padre
Gelido
Non so come si fa
Ti darò sempre un bacio prima di partire
Se fumo faccio la doccia prima di dormire
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che corre via nella speranza di rivedersi nel futuro
Dove giocavano ragazzi con la palla contro il muro
E adesso non c'è nessuno
Non c'è più nessuno
Ma i romantici guardano il cielo
E ci credono davvero
Spero che ti arriverà
Una musica dolce per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che se ne va.

Categoria: spettacoli
21:12
Sanremo 2026, Pilar Fogliati co-conduttrice: chi è l'attrice di 'Cuori'
(Adnkronos) - Pilar Fogliati sarà co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attrice affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini mercoledì 25 febbraio insieme ad Achille Lauro e Lillo.
Il direttore artistico lo aveva annunciato in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio.
María del Pilár Fogliati, nome d'arte Pilar Fogliati. Classe 1992, è nata ad Alessandria ma cresciuta a Roma. Attrice, autrice e regista. Deve la sua formazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove ha affinato quella miscela di istinto comico e precisione drammatica che diventa il suo tratto distintivo.
Fogliati debutta al cinema e in televisione con ruoli che mettono subito in luce la sua versatilità, ma è con ‘Cuori’, la fiction Rai ambientata nel mondo della cardiochirurgia degli Anni 60, che conquista il grande pubblico.
Ancora prima, però, a farla esplodere è un video social diventato virale in pochissimo tempo: quello in cui sfoggia tutta la sua abilità e ironia nell’imitare gli accenti dei quartieri di Roma. Quelle cadenze - dai Parioli al Pigneto - finiscono poi in ‘Romantiche’, il primo film da lei scritto e diretto. Qui si fa in quattro. Letteralmente. Interpreta quattro protagoniste che, a loro modo, raccontano la romanità contemporanea. Un debutto che conferma la sua brillante capacità di trasformazione e una spiccata vena comica, ma anche un manifesto delle trentenni di oggi. Con ‘Romantiche’ rompe tabù su psicologia, sessualità, estetica, amicizia e amore.
Al cinema lavora con registi come Riccardo Milani in ‘Corro da te’, Giovanni Veronesi in ‘Romeo è Giulietta’, Paolo Genovese in ‘Follemente’ e Ludovica Rampoldi in ‘Breve storia d’amore’. È inoltre protagonista della serie Netflix ‘Odio il Natale’, una commedia romantica che ribalta con ironia il cliché dei cliché sull’amore: la corsa contro il tempo per trovare un partner per le feste. La serie gioca con i codici della rom com, li aggiorna, li smonta e li ricompone in un racconto che parla più di identità e aspettative sociali che di trovare l’amore a tutti i costi.
La 33enne Pilar Fogliati è impegnata sentimentalmente con Fabio Paratici. A rivelarlo è il settimanale Chi, che ha pubblicato le immagini di un pomeriggio romano dei due, culminato con un bacio scambiato ai tavolini di un bar all’aperto.
Paratici ha 53 anni ed è uno dei dirigenti più noti del calcio italiano ed europeo. Dopo una carriera da calciatore tra US Sassuolo e Palermo FC, ha intrapreso un percorso dirigenziale che lo ha portato ai vertici della Juventus FC e successivamente al Tottenham Hotspur FC. Oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo della ACF Fiorentina.
Dopo la lunga relazione con l’attore Claudio Gioè, durata sei anni, per l’attrice questo nuovo capitolo sentimentale sembra rappresentare un nuovo equilibrio.

Categoria: spettacoli
21:08
Sanremo 2026, Top & Flop della seconda serata
(Adnkronos) - La seconda serata di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata.
La consacrazione di Laura Pausini come coconduttrice arriva nell'incipit della seconda serata del festival. Spetta a lei aprire la diretta del festival, accogliendo Carlo Conti. Anche per il primo abito di stasera, Laura sceglie il total black, una tuta con spalline fotoniche. Laura, che stasera grazie ai soli 15 Big in scaletta, canterà con e senza Achille Lauro, sprizza energia da tutti i pori e in uno slancio di endorfine si produce in una performance ginnica degna del FantaSanremo: gli squat sul palco dell'Ariston. Quanti punti sono?
Dopo che in conferenza stampa Achille Lauro si è dichiarato "felicemente single", la galleria dell'Ariston pare il ballo delle debuttanti. Ci sono mamme pronte a lanciare letteralmente le figlie dalla balconata: la 'postazione Pino Pagano' (il disoccupato che il 21 febbraio del 1995 minacciava di buttarsi d sotto e che Pippo Baudo convinse a ripensarci) è stata affittata abusivamente da una parente di una nota influencer campana, che la subaffitta a 50 euro al minuto, a pretendenti pronte ad un tuffo tipo bangee jumping verso il palco quando in scaletta c'è Lauro.
Il primo sguardo di fuoco della seconda serata del festival lo lancia il giovane Soniko (Fonico pareva brutto), il dj producer del trio Blind, El Ma & Soniko, appunto. Quando i tre salgono sul palco, solo i due cantanti hanno il microfono e parlano. Soniko prova a chiedere il microfono ma i due colleghi fanno finta di niente. Soniko a quel punto sfoggia lo sguardo del Ciclope di 'X Men'. Ma di fronte a lui c'è Blind, che si fa forte del suo nome d'arte (tradotto vuol dire cieco) e lascia letteralmente senza parole il furibondo dj.
Achille Lauro arriva sul palco verso le 21.30 con completamente vestito di bianco. La camicia con un fiocco da scuola elementare si apre su un collier con 3 kg e mezzo di pietre, che sembra un lampadario di Murano. Brillocchi grossi come panini, incastonati tra brillanti e rubini. Il funzionario alla riconoscibilità dei marchi ha un attacco di pressione alta.
Più che i look super griffati, è la mano fasciata a fare tendenza a Sanremo 2026. Lda la sfoggia per ben due sere di seguito. E oggi anche Tommaso Paradiso esibisce una fasciatura nera. Dietro potrebbero esserci in ballo dei punti del FantaSanremo. Un po' fraintesi perché il bonus premia i guanti.

Categoria: spettacoli
20:57
Sanremo 2026, Enrico Nigiotti chi è: in gara con il brano 'Ogni volta che non so volare'
(Adnkronos) - Enrico Nigiotti torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, è di nuovo protagonista all'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
Quella di quest'anno è la quarta partecipazione. Ha esordito nel 2015 tra le Nuove Proposte, per poi tornare tra i Big nel 2019 e nel 2020.
Enrico Nigiotti è nato nel 1987 a Livorno, fin da bambino ha coltivato la passione per la musica blues ereditata dal padre Stefano. Il suo debutto risale al 2008 con il singolo 'Addio', arrangiato nei cori da Elisa. Ma il vero successo arriva nel 2010 quando approda ad Amici di Maria De Filippi, da dove tuttavia si auto-elimina, a favore dell'allora fidanzata Elena D'Amario, anche lei concorrente del talent.
In quello stesso anno pubblica il suo primo album: Enrico Nigiotti, che va a inglobare il brano già pubblicato. Al suo interno si trovano anche canzoni scritte da Francesco Tricarico (Libera nel mondo) e Gianluca Grignani (Mostrami il tuo amore).
Nel 2015 partecipa invece al Festival di Sanremo, nella sezione Nuove proposte con il brano 'Qualcosa da decidere', raggiunge tuttavia la terza posizione. La canzone dà poi il titolo al secondo disco dell'artista, pubblicato poco dopo.
Nel 2017 ritenta con un altro talent show, partecipando a X Factor. Durante il provino, conquista i giudici cantando un brano da lui scritto: L'amore è. Il singolo lo accompagna poi per tutta la competizione fino alla finale dove arriva in terza posizione.
Torna al Festival sanremese prima nel 2019 con Nonno Hollywood e poi nel 2020 con Baciami ancora. La prima canzone gli vale la decima posizione e il Premio Lunezia, la seconda invece lo porta solo al diciannovesimo posto.
Il successo di questo brano apre diverse porte ad Enrico Nigiotti. È così che l'artista infatti si ritrova nel 2015 ad aprire i concerti dei Simply Red e di Gianna Nannini, con la quale scrive il brano Complici. Collabora anche con Laura Pausini, firma per lei il brano Le due finestre, seguito poi da Ho bisogno di te, scritto invece per Eros Ramazzotti.
Nel 2016, invece, due brani di Nigiotti accompagnano la colonna sonora del film di Paolo Virzì, La pazza gioia, film d
Enrico Nigiotti, ospite a Verissimo, ha ricordato il nonno Tommaso e ha ricordato la sua esperienza con lui in campagna: "Dopo aver lasciato Amici, la casa discografica mi ha scaricato e io sono andato a vivere in campagna con mio nonno, a Livorno, dove davo qualche lezione di chitarra. Più che mio nonno, era il mio migliore amico". A lui il cantante ha dedicato la canzone Nonno Hollywood. "Mi ha insegnato che la semplicità è la ricchezza, la bellezza di essere fieri delle proprie radici livornesi. Spero un giorno di insegnare le stesse cose ai miei figli".
Il cantante ha avuto una relazione con collega di talent, Elena D'Amario. I due sono stati insieme diversi mesi, nel 2010, ma con l'arrivo dell'estate si sono lasciati e lei è partita per l'America. Tra loro è rimasto un legame profondo di amicizia.
Enrico Nigiotti è legato ora sentimentalmente a Giulia Diana. I due hanno annunciato nel dicembre del 2022 l'arrivo del loro due gemelli, Maso e Duccio. I piccoli sono nati il 13 marzo del 2023.
Ospite a Verissimo, Enrico Nigiotti ha parlato dell'emozione della parternità: "Sono felicemente babbo, perché a Livorno per dire 'papà' si dice babbo… all'inizio si credeva che fosse uno, anche se erano due le sacche. Poi, una volta Giulia ha avuto delle perdite, è andata in ospedale e mi ha mandato un messaggio, perché non potevo entrare, dicendo: 'Noi tre stiamo bene'. Ci ho messo un po' a realizzare, in quel momento è cambiata la mia vita".
All'Adnkronos, Nigiotti ha raccontato: "Da quando sono diventato babbo, tante cose le sento in maniera diversa. Non so come, ma è come se fossi più sensibile, certe cose le sento con un'altra forza. Anche una stupida scena di un film, a volte, mi fa un effetto diverso. C'è più preoccupazione, ma anche più amore. Mi è cambiata un po' la camminata, mi è cambiato un po' il respiro".
Un manifesto di autenticità e crescita personale. "Io porto la mia storia, ma essendo una persona comune, che vive la vita di tutti al di là del mestiere, penso di parlare di quello che vivono anche gli altri. Credo che siano i rapporti veri, le persone che ti vogliono bene. Siamo abituati a un mondo in cui è tutto un 'fra', 'bro', 'fratello', ma in realtà le persone che realmente ti stanno accanto si contano sulle dita di una mano. Sono quelle le persone che, anche senza esserci fisicamente, solo con il pensiero ti aiutano a risalire quando cadi, quando tocchi il fondo".
Tardi
Che non è più solo notte
Ma anche un po' mattina
Tardi che non mi addormento
Chiudo gli occhi appena
Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto
Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro
Il tempo vola maledetto
Veloce come un pizzicotto
Ecco la prima volta che ho fatto l'amore avevo 15 anni
Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi
Così dolce e preoccupato
Così sempre attento
Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso
Il tempo vola l'ho già detto
Anche in un orologio rotto
E mentre fuori scoppia un altro inferno
Da qualche parte adesso è già domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di
Volare
Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà
E c'è bisogno di dolore per un po' di felicità
Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro
E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo
Il tempo corre quanto è stronzo
Sorpassa e poi ti ruba il posto
E mentre fuori brucia un altro inferno
Pochi minuti e poi sarà domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di volare
I mostri che c'ho dentro
Che mi fanno cadere
Questa mania che devi andare solo bene
A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo
A chi comunque vada mi rimane accanto
E se questa vita è un viaggio
Meno male siete qui
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare.

Categoria: spettacoli
20:57
Sanremo, Gazzoli debutta all'Ariston per le nuove proposte: "Che emozione". Poi la dedica alla mamma
(Adnkronos) - Debutto sul palco di Sanremo 2026 per Gianluca Gazzoli, che in questa seconda serata ha il compito di presentare la prima semifinale della gara dedicata alle Nuove Proposte. In un elegante smoking nero con giacca di velluto, il conduttore, già volto affermato come podcaster e speaker radiofonico e televisivo, ha dato il via alla competizione giovanile. "Che emozione", ha commentato Gazzoli entrando in scena.
Introdotto dai padroni di casa Carlo Conti e Laura Pausini, Gazzoli ha fatto il suo ingresso scendendo la celebre scalinata insieme ai giovani artisti in gara: Blind, El Ma & Soniko, Angelica Bove, Nicolò Filippucci e Mazzariello. Per Gazzoli non si tratta di un esordio assoluto nel mondo del Festival: ha infatti condotto Sanremo Giovani, il talent di Rai 2 che ha selezionato due dei semifinalisti in gara stasera (gli altri due provengono da Area Sanremo).
Gazzoli si è poi congedato dal palco con una dedica alla mamma scomparsa a soli 65 anni nello scorso settembre. "Quando Carlo mi ha chiamato sono stato felicissimo e mi sarebbe piaciuto che mia mamma potesse vedermi. Ma pochi mesi fa l'ho persa", ha detto provocando la commozione anche in Carlo Conti. "E mi trovo a esordire su questo palco proprio il 25 febbraio, che era il giorno del suo compleanno", ha aggiunto il conduttore.

Categoria: spettacoli
20:54
Champions, Atalanta-Borussia Dortmund 4-1: la Dea vola agli ottavi con una rimonta da film
(Adnkronos) - Notte da sogno per la Dea, oggi mercoledì 25 febbraio. L'Atalanta vola agli ottavi di finale della Champions League dopo una partita entusiasmante, pazza, assurda: i ragazzi di Palladino ribaltano il 2-0 rimediato nell'andata con il Borussia Dortmund e vincono 4-1 a Bergamo. Il gol decisivo per il passaggio del turno arriva al 98' con Samardzic, glaciale nel trasformare il calcio di rigore concesso sul gong. Le altre reti di Scamacca (5'), Zappacosta (45') e Pasalic (57'). Scongiurata così la possibilità di vedere ottavi di Champions senza squadre italiane. L'Atalanta ha battuto i primi colpi e adesso tocca alla Juventus, che dovrà rimontare il 5-2 incassato all'andata dal Galatasaray.

Categoria: sport
20:50
Sanremo 2026, tutto su Achille Lauro: co-conduttore seconda serata
(Adnkronos) - Da concorrente Big a co-conduttore. Achille Lauro sarà al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini nella seconda serata del Festival di Sanremo 2026. Il cantante lo scorso anno ha partecipato in gara alla kermesse canora, per la quarta volta, con il brano 'Incoscienti giovani'.
Al secolo Lauro De Marinis, ma conosciuto come Achille Lauro, suo nome d'arte. Il nome d'arte è un mix tra il suo vero nome di battesimo Lauro e quello dell'eroe greco Achille. L'artista ha dichiarato di averlo scelto perché molti associavano il suo nome al cognome dell'armatore napoletano, appunto Achille Lauro.
Nato a Verona, l'11 luglio del 1990, dopo i primi esordi nel mondo del rap underground Achille ha ottenuto il favore del pubblico con Rolls Royce, il brano portato sul palco del Festival di Sanremo nel 2019.
Lauro ha mantenuto un rapporto molto stretto con la mamma, Cristina Zambon, che ricopre il ruolo di amministratrice delegata della sua casa discografica, la 'No Face Agency'. Non si può dire lo stesso con il papà, dove i rapporti non sono mai stati particolarmente idilliaci.
Nicola de Marinis, Magistrato della Corte di Cassazione, ha sempre sognato che il figlio intraprendesse una carriera in magistratura. Questo ha creato un rapporto padre-figlio molto complesso, ma negli ultimi anni i due hanno avuto modo di riallacciare il legame: “Volevo che seguisse le mie orme ma un giorno mi ha voltato le spalle. Oggi sono fiero di lui”, aveva rivelato De Marinis in un'intervista a DiPiù.
Lauro ha dimostrato negli anni di essere un'artista eclettico, dando scalpore per le sue scelte eccentriche in quanto ad abbigliamento. In gara al Festival di Sanremo 2022 il cantante, durante la prima esibizione con il brano Domenica, ha mimato il sacramento cristiano del battesimo versandosi dell'acqua sulla fronte, come omaggio al compleanno della madre, che professa la religione cattolica.
Il gesto del cantante – considerato profano - ha suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte di esponenti del clero cristiano.
A suscitare scalpore anche il bacio che Achille e il produttore musicale Boss Doms - i due sono molti legati sin dall'adolescenza - si sono scambiati sul palco dell'Ariston nel 2020.
Il suo ultimo singolo, 'Amore Disperato', è stato un vero e proprio successo radiofonico, certificato singolo di platino, continua a essere al vertice di tutte le classifiche a tre mesi dalla sua uscita sulle piattaforme.
Dopo una lunga relazione con una ragazza di nome Francesca, nel 2025 è stato associato alla figura di Giulia Toscano, avvocato e imprenditrice, sorella della cantante Sarah Toscano. Relazione mai confermata.
Achille Lauro in un'intervista a Sportweek ha detto di amare lo sport da combattimento in particolare la boxe: "Dal muay thai al pugilato. Poi sono un appassionato della corda, la uso moltissimo, e faccio molto lavoro a corpo libero". E ha aggiunto di seguire una dieta rigorosa che gli permette di rimanere in forma, non rinunciando ai piaceri della vita come "i dolci e il vino".
Il 2025 è l'anno della sua consacrazione con l'album 'Comuni Mortali'. Tra i brani, spicca 'AMOR' che rappresenta una sentita dichiarazione d'amore alla città di Roma, con un testo che esplora la vulnerabilità, la vita vissuta e il legame profondo con la Capitale. Il brano è stato anche presentato dal vivo in Piazza di Spagna, sottolineando così il forte legame dell'artista con la città.
Achille Lauro ha chiuso le Olimpiadi di Milano Cortina, domenica 22 febbraio. Il cantante romano (nato nella città di Romeo e Giulietta) è entrato in scena nella cerimonia di chiusura che si è tenuta all'Arena di Verona sulle note di 'Incoscienti giovani'. Il cantautore, già tedoforo a Roma per questi Giochi invernali, ha messo il punto esclamativo a un'edizione memorabile.
Il cantautore, a poche ore dal debutto come co-conduttore al Festival di Sanremo, ha condiviso sui social un carosello di foto che lo ritraggono nelle precedenti partecipazioni alla kermesse canora in qualità di concorrente Big: "Domani torno a Sanremo. Quanto mi ha dato questo palco, perso alla ricerca della vita che sognavo. Se ripenso al 2019, quando arrivai qui con Rolls Royce, sembrano passate tre vite. Ricordo ancora come mi guardavano quando, nel 2020, tolsi il mantello e restai solo con la tutina. Forse è vero quello che si dice: “Un uomo che ha un'idea diversa è solo un pazzo, finché quell'idea non gli cambia la vita”. Auguro a tutti i ragazzi, quest'anno, di essere liberi, audaci, affamati e coraggiosi. Di amare quello che stanno facendo con tutto sé stessi e che questo palco regali loro quello che sognano. E, mentre il tempo corre veloce, di riuscire a scrivere la loro storia per vivere instancabilmente liberi e felici".

Categoria: spettacoli
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22:28
Sanremo, Lillo show all'Ariston: "un vero performer" tra i cliché tv
(Adnkronos) - Un ingresso da showman per Lillo, co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo. L'attore e comico ha fatto il suo ingresso sul palco dell'Ariston, scendendo le scale ballando sulle note di "Happy" di Pharrell Williams, guadagnandosi subito il commento di Carlo Conti: "Un vero performer".
"Sono onorato di fare il co-conduttore e mi sono un po' preparato", ha esordito Lillo, prima elencare tutti i più classici cliché del linguaggio televisivo. Da "Benvenuti nella splendida cornice del Teatro Ariston di Sanremo" a "Ma voltiamo pagina", per poi concludere con il classico annuncio: "Pensate, il prossimo artista si esibirà proprio qui". La battuta ha fornito l'assist perfetto a Carlo Conti, che ha replicato ridendo: "E da dove si dovrebbe esibire? Dal Teatro Olimpico?". Un riferimento neanche troppo velato alle recenti polemiche nate intorno alla telecronaca di apertura dei Giochi Olimpici.

Categoria: spettacoli
22:23
Juve-Galatasaray, assurda espulsione per Kelly e proteste bianconere. Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Si mette in salita la strada verso gli ottavi di Champions League per la Juventus, contro il Galatasaray. Dopo il ko per 5-2 all'andata, i bianconeri sono in vantaggio 1-0 allo Stadium, ma all'inizio della ripresa la squadra di Spalletti è rimasta in dieci per l'espulsione di Kelly. Il difensore ha rimediato il secondo giallo della sua gara dopo uno scontro in mezzo al campo con Yilmaz, tra le proteste dei padroni di casa.
Dopo qualche secondo, l'arbitro Pinheiro ha deciso di rivedere l'episodio al Var, estraendo il rosso diretto al termine del check . Un provvedimento apparso esagerato per l'entità moderata del contatto (un pestone, involontario), accolto dai fischi copiosi dello Stadium. Kelly ha protestato in maniera vigorosa per l'assurda espulsione, prima di essere accompagnato dallo staff fuori dal campo.

Categoria: sport
22:19
Sanremo, Pilar Fogliati porta sul palco fa l'aristocratica Uvetta: "Ma voi fate questo come lavoro?"
(Adnkronos) - Abito lungo, capelli raccolti e ironia geniale: la co-conduttrice della seconda serata del festival di Sanremo Pilar Fogliati scende dalle scale dell'Ariston nei panni della giovane aristocratica romana Uvetta Budini Di Raso, uno dei quattro personaggi femminili interpretati nel film del 2023 'Romantiche' di cui l'attrice è stata anche regista. "Ma voi fate questa cosa come lavoro?- chiede a Carlo Conti e Laura Pausini -Cioè percepite del danaro per fare questa cosa? Sono super fortunate le persone che lavorano, perché sanno cosa fare", dice fra le risate del pubblico.
Poi racconta di quando ga saputo che Carlo Conti la voleva come co-conduttrice al festival. "E' stato uno svenimento tranquillo", ironizza Pilar.

Categoria: spettacoli
22:04
Sanremo 2026, Bresh ospite del Suzuki stage: chi è il cantante di 'La tana del granchio'
(Adnkronos) - Bresh è il protagonista del Suzuki stage in piazza Colombo della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'artista torna come ospite dopo aver partecipato in gara alla kermesse canora lo scorso anno con il brano 'La tana del granchio'.
Bresh, al secolo Andrea Emanuele Brasi, è nato a Lavagna in Liguria il 28 giugno del 1996. Nella sua generazione, è uno dei nomi più noti della scena rap legata alla Liguria. Il cantautore e rapper italiano ha già calcato il palco del Festival di Sanremo nel 2024 per duettare insieme a Emma Marrone nella serata delle cover in un medley dei maggiori successi di Tiziano Ferro. E lo scorso anno in gara tra i concorrenti Big con il brano 'La tana del granchio' che si è classificata all'11º posto nella classifica finale della 75esima edizione. Nella serata delle cover ha duettato con Cristiano De André, cantando 'Creuza de mä' di Fabrizio De André.
Il percorso di Bresh inizia nel 2013 con il mixtape intitolato ‘Cosa vogliamo fare’. Quindi, la crescita con le collaborazioni con Tedua e Izi. Il dna ligure è evidente: Bresh è legato artisticamente a Fabrizio De Andrè, che il rapper ascolta sin dalla giovane età.
Il 2025 è stato l'anno della sua consacrazione: esce con il terzo album in studio 'Mediterraneo', in cui spiccano collaborazioni di spicco con Achille Lauro, Kid Yugi, Sayf e l'amico Tedua.
Bresh conquista le classifiche con la sua hit ‘Guasto d’amore’ del 2023 che diventa il coro da stadio per il Genoa, la canzone, infatti, altro non è che una dedica d’amore alla squadra di calcio e più in generale alla sua città d’infanzia, Bogliasco, un piccolo comune in provincia di Genova.
Il cantante è molto riservato sulla sua vita privata, motivo per il quale non pubblica mai nulla sui suoi profili social che non siano contenuti legati alla musica. Ma nell’aprile 2023 ha ufficializzato la sua storia sentimentale con Elisa Maino, influencer da oltre 3 milioni di follower su Instagram, che l'ha accompagnato nella sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025.
Tuttavia la loro relazione pare sia finita recentemente. Secondo i fan la conferma sarebbe arrivata da Bresh attraverso le parole del brano 'Introvabile', uscito senza preavviso e come dichiarato dal cantante "scritto di pancia".
Bresh ha raccontato lo scorso 10 gennaio di essere stato vittima di un attacco da parte di un cane. Il cantautore ligure ha condiviso sui social le conseguenze dell'incidente, mostrando i graffi sul volto provocati da un Dobermann.
Nelle Instagram stories, Bresh ha mostrato le ferite coperte da cerotti, rassicurando i fan sul suo stato di salute. Non ha fornito dettagli di come sia avvenuto, ma il cantante ha affrontato la situazione con ironia, scrivendo a corredo della foto: "Dobermann 1, Andrea 0", ammettendo, suo malgrado, la 'vittoria' dell'animale.
Bresh durante la partecipazione dello scorso anno al Festival di Sanremo è stato protagonista, suo malgrado, di un doppio problema tecnico durante la performance con Cristiano De André nella serata delle cover. I due hanno omaggiato Faber con il brano 'Creuza de ma' ma quando, dopo l'incipit di Cristiano, Bresh ha cominciato a cantare... il microfono non ha funzionato. L'esecuzione è stata interrotta e il microfono è stato sostituito.
Alla seconda chance, il trasmettitore del microfono di Cristiano De André si è staccato dai pantaloni. Bresh, si è accorto del problema, ma ha continuato a cantare. Per evitare una nuova interruzione un tecnico è entrato in scena e ha riagganciato l'apparecchio caduto. I due artisti hanno concluso la performance. Ma non c'è due senza tre. Carlo Conti, dopo l'esibizione (fuori gara) di Paolo Kessisoglu con la figlia Lunita, ha permesso a Bresh e Cristiano De André di esibirsi nuovamente, senza interruzioni o inconvenienti tecnici. E la terza è quella buona: l'esibizione è finita senza intoppi. Un episodio che è diventato un meme sui social.

Categoria: spettacoli
22:02
Sanremo 2026, Levante chi è: in gara con il brano 'Sei tu'
(Adnkronos) - Levante è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
La cantante è in gara alla kermesse canora per la terza volta. Le sue partecipazioni sono avvenute nel 2020 con 'Tikibombom', nel 2023 con 'Vivo' e ora torna con il brano 'Sei tu'.
Levante, nome d'arte di Claudia Lagona, nasce a Caltagirone il 23 maggio 1987. Nel 2001, cinque anni dopo la morte del padre, si trasferisce con la madre e i suoi fratelli a Torino. Il nome d'arte Levate nasce quasi per scherzo. Un'amica durante l'adolescenza, traendo ispirazione dal protagonista del film 'Il ciclone' di Leonardo Pieraccioni.
Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, Levante si reca a Leeds, nel Regno Unito. Ma il vero successo arriva nel 2013 quando firma con l'etichetta INRI incidendo il singolo 'Alfonso'. L'anno successivo pubblica il disco d'esordio, Manuale distruzione, che attira l'attenzione della critica. Partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma e apre i concerti dei Negramaro.
Nel 2015 arriva il secondo album intitolato Abbi cura di te per Carosello Records. Un progetto discografico che le concede la possibilità di registrare diversi sold out nei tour estivi in giro per le principali città di Italia.
Il suo nome comincia a farsi sentire e viene notata anche da alcuni volti noti della musica italiana, collabora con J-Ax, Fedez e Stash dei The Kolors.
Nel 2017 torna con il terzo disco, Nel caos di stanze stupefacenti. Nello stesso anno diventa giudice di X Factor e pubblica due romanzi, Se non ti vedo non esisti e Questa è l'ultima volta che ti dimentico. Nel 2019 dopo il suo quarto lavoro in studio, si esibisce live al Mediolanum Forum di Assago.
Il 2020 segna l'anno della svolta. Partecipa al Festival di Sanremo con il brano Tikibombom, che diventa un successo radiofonico. Nel 2021 esce un nuovo romanzo, E questo cuore non mente. E nel 2023 torna al Festival di Sanremo con il brano Vivo, che apre la strada all'album Opera futura.
Nel 2015 Levante ha sposato Simone Cogo dei The Bloody Beetroots, ma il matrimonio è durato poco. Tra il 2017 e il 2019 è stata legata al collega Diodato, mentre nel 2021 ha fatto sapere di essere incinta del nuovo compagno Pietro Palumbo. La cantante è diventata mamma di Alma Futura nel febbraio 2022.
Sulla sua partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante ha spiegato di essere piena di entusiasmo anche per riscattare la sua ultima partecipazione: "Vorrei modificare l'ultimo ricordo che ho del mio Sanremo del '23, quando ero in balia di troppe emozioni dovute al post partum. Allora non ero cosciente di quello che stavo attraversando. Oggi, guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quella difficoltà con tenerezza".
E considerando il contesto attuale politico, Levante ha le idee chiare se mai avesse la possibilità di partecipare al'Eurovision: "No. Non parteciperei all'Eurovision. È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c'è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l'ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a 'casa del ladro'”.
Il brano è un inno all'amore: quella passione talmente travolgente da non poter essere spiegata con poche e semplici parole.
Ah, non mi sento le gambe.
Ah, dove sono le braccia?
E mi manca il respiro,
Eppure sono viva,
Sento che sorrido
E io non l'ho deciso.
La vista mi abbandona un po'.
Cerco la mia postura,
Divento la paura,
Mi trema anche la gola,
La voce non mi trova,
La mani ora mi ingannano.
È così ci si innamora…
Fare spazio dove posto non si trova.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore.
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono,
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos'è l'amore
Per me.
Se l'amore sei tu.
Ma ho già perso il controllo,
Non mi segue più il corpo.
E la testa che gira, mi gira
Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente:
Il timore di niente.
Per mostrarsi anche nelle miserie,
Poi restare a contare le macerie.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos'è l'amore
…Se l'amore sei tu.
Se l'amore sei tu.

Categoria: spettacoli
21:56
Juve-Galatasaray, Spalletti è una furia: "Adesso andiamo via". Cos'è successo in Champions
(Adnkronos) - Luciano Spalletti non ci sta. Negli ultimi minuti del primo tempo di Juve-Galatasaray, ritorno del playoff di Champions League di oggi, mercoledì 25 febbraio, il tecnico bianconero ha protestato in maniera abbastanza decisa contro le continue perdite di tempo dei giocatori del club turco. La Juventus, che ha perso 5-2 all'andata, è al momento in vantaggio 1-0 grazie alla rete di Locatelli e va a caccia di altri gol pesanti in ottica rimonta-qualificazione.
La squadra turca, fin dai primi minuti di gioco, sta facendo però di tutto per rallentare il gioco. Tra cadute accentuate e giocatori a terra più del previsto. Stratagemmi per guadagnare minuti preziosi, senza rischiare più di tanto. Anche perché allo Stadium la Juventus è partita fortissimo, con grande aggressività. Poco prima dell'intervallo, dopo un'altra perdita di tempo di Lemina, Spalletti ha non ci ha girato intorno: "Andiamo via a questo punto, cosa stiamo a fare...", riferendosi all'atteggiamento poco sportivo degli avversari.

Categoria: sport
21:50
Sanremo, Naike Rivelli furia contro Fedez: "Si sente il re di stic..."
(Adnkronos) - Naike Rivelli furia contro Fedez a Sanremo. La figlia di Ornella Muti ha condiviso sui social un video destinato a far discutere in cui punta il dito contro il rapper, in gara alla kermesse canora in coppia con Marco Masini. "Ho visto una roba sconvolgente", ha esordito Naike Rivelli.
Secondo la versione di Rivelli, Fedez avrebbe occupato l'area hospitality del Festival, Casa Sanremo, accompagnato da una folta sicurezza bloccando addirittura il passaggio: "Io ho 51 anni e sono la figlia di Ornella Muti, no? Viaggiamo in tutto il mondo e abbiamo conosciuto tutte le celebrità del mondo. Mai ho visto mia madre atteggiarsi come ho appena visto un piccolo personaggio chiamato Federico Lucia non-so-che-cosa", ha detto.
Nel video, Rivelli non risparmia parole dure e provocatorie, con tono acceso ha continuato: "Ha bloccato tutta casa Sanremo passando con qualcosa come sette persone come se fosse il re di stic***i. Tutti noi bloccati. Io volevo uscire per prendere una boccata d’aria e ho dovuto spingere questo ragazzetto impazzito".
"Palle zero… tutto zero. Non diventate così, fidatevi di me", ha concluso.

Categoria: spettacoli
21:50
Sanità, 13 ospedali italiani fra i primi 250 del mondo: Gemelli il più alto nel ranking
(Adnkronos) - "Quest'anno il numero di ospedali in tutto il mondo dovrebbe raggiungere quota 216mila. Con così tante opzioni da considerare, può essere difficile per pazienti e famiglie avere una visione completa delle proprie possibilità". Nasce da questa riflessione il ranking pubblicato oggi dalla rivista Newsweek, in collaborazione con la piattaforma dati globale Statista. Un lavoro di analisi che ha portato a selezionare quelli che vengono definiti i 'World's Best Hospitals 2026', le 250 migliori istituzioni sanitarie a livello mondiale. E sono 13 le bandierine tricolore che sventolano lungo la classifica. Per trovare il primo ospedale italiano bisogna scorrere fino al 33esimo posto, al quale si colloca il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Il suo è il miglior risultato di un ospedale italiano a livello mondiale in otto edizioni di questo ranking. Fra le strutture del Belpaese al top nel mondo figurano poi ben 5 ospedali della Lombardia, fra cui il Niguarda di Milano, finito sotto i riflettori internazionali per le cure prestate ai ragazzi feriti nell'incendio di Crans-Montana in Svizzera e per l'attività da ospedale olimpico nei Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Il Niguarda è il secondo ospedale migliore d'Italia e si classifica 43esimo nel ranking mondiale.
Subito dopo, scorrendo ancora, si trova l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), 51esimo nel mondo e terzo d'Italia, seguito da Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato al 57esimo (quarto centro italiano). E' 76esimo il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, mentre con il 104esimo posto dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si torna in Lombardia (questa è la quinta struttura italiana a figurare fra le migliori). La 127esima posizione è per l'Azienda Ospedale Università di Padova e la 134esima è occupata dal Policlinico San Matteo di Pavia. Il centro lombardo è seguito al 142esimo posto da un'altra struttura veneta, l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona - Ospedale Borgo Trento e al 192esimo dalla toscana Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze. La seconda struttura dell'Emilia Romagna nel ranking mondiale è l'Aou Policlinico di Modena, 198esima. Chiudono l'elenco degli ospedali tricolore al top l'Azienda ospedaliera universitaria Sant'Andrea di Roma (203esima nel mondo) e il presidio ospedaliero Molinette - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino (221esimo).
La valutazione di quest'anno include ospedali di 32 Paesi selezionati utilizzando molteplici criteri di comparabilità, tra cui la dimensione della popolazione, l'aspettativa di vita, il tenore di vita, la densità ospedaliera e la disponibilità di dati affidabili. Ogni ospedale è stato esaminato e ha ricevuto un punteggio basato su 4 fonti di dati: raccomandazioni di esperti medici; parametri di qualità ospedaliera; dati esistenti sull'esperienza dei pazienti e il Patient-Reported Outcome Measures Implementation Survey di Statista. La metodologia del 2026 ha ampliato le precedenti edizioni, includendo per la prima volta Filippine e Turchia. Inoltre, si spiega nella presentazione, quest'anno si attribuisce maggiore importanza alle metriche di qualità ospedaliera, incorporando nuovi dati su accreditamento, qualità, sicurezza ed esperienza del paziente in diversi Paesi. In tutto sono stati valutati oltre 2.500 ospedali, con un riconoscimento speciale assegnato alle 250 migliori istituzioni a livello mondiale. I primi 5 premiati sono la statunitense Mayo Clinic-Rochester (Rochester, Minnesota), il Toronto General-University Health Network (Canada), la Cleveland Clinic (Usa), il Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma (Svezia) e il Massachusetts General Hospital di Boston (Usa).

Categoria: cronaca
21:40
Sanremo 2026, Ermal Meta chi è: in gara con il brano 'Stella stellina'
(Adnkronos) - Ermal Meta è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
In gara alla kermesse canora per la sesta volta. Il suo percorso include la vittoria nel 2018 con 'Non mi avete fatto niente' in coppia con Fabrizio Moro e altre partecipazioni, tra cui nel 2010 e nel 2016 tra le 'Nuove proposte'.
Ermal Meta nella prima serata del Festival si è presentato sul palco dell'Ariston con un dettaglio sulla camicia: il nome Amal ricamato sul colletto. A Radiodue il cantante ha fornito la spiegazione: "Ho scelto nomi di bambine palestinesi che sono morte durante quello che è accaduto e che continua a succedere. Ho fatto cucire i nomi con la mia calligrafia, ogni nome andrebbe forse scolpito. E' un pensiero molto confuso perché mi emoziona molto", ha detto.
Ermal Meta ('vento di montagna' in albanese) nasce il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania, poi a 13 anni si trasferisce a Bari con la mamma, la sorella e il fratello. Fin dalla tenera età, l'artista mostra una grande passione per il mondo della musica. Il debutto arriva nel 2006, quando entra come chitarrista nel gruppo 'Ameba 4' e partecipa, sempre insieme alla band, al Festival di Sanremo nella sezione Giovani.
Nel 2007 fonda, a Bari, la band 'La Fame di Camilla' con cui nel 2010 concorre nella sezione Giovani del Festival di Sanremo. Ermal Meta decide di separarsi dal gruppo e comincia a dedicarsi all'attività di autore e scrive testi per artisti dal calibro come Emma, Francesco Renga, Marco Mengoni e Francesca Michielin.
Nel 2014 esce il suo primo singolo da solista, 'Lettera a mio padre', dove racconta il legame complicato con il papà. Meta partecipa nuovamente alla sezione Giovani di Sanremo venendo selezionato per la categoria Nuove Proposte dell'anno successivo. E nel 2016 esce 'Umano', il suo primo album da solista. Nel 2017 è in gara tra i Big di Sanremo con il brano 'Vietato Morire' e si classifica terzo, ma il brano è acclamato positivamente dalla critica e diventa un successo radiofonico. Con lo stesso titolo, lancia il suo nuovo album che contiene il brano 'Piccola anima', in collaborazione con Elisa.
Nel 2018 torna a Sanremo in coppia con Fabrizio Moro con il brano 'Non mi avete fatto niente' e vincono la kermesse canora nella categoria Big. Torna nuovamente nel 2021 al Festival di Sanremo e si classifica terzo con il brano 'Un milione di cose da dirti'.
Meta è legato sentimentalmente a Chiara Sturdà, da cui ha avuto una figlia, Fortuna Marie, nata il 19 giugno 2024 e a cui ha dedicato l'album 'Buona fortuna'. Ospite a Verissimo il cantautore ha raccontato le complicanze che ha affrontato la compagna Chiara durante la gravidanza e il parto. “Non ho potuto abbracciarla subito, perché è stato un parto travagliato”, ha raccontato Ermal Meta a Silvia Toffanin. Il cantautore non ha specificato quali complicanze si sono verificate durante il parto, ma ha confessato che a salvare la bambina è stata proprio la sua compagna e mamma di Fortuna, Chiara Sturdà: “Ha avuto una gravidanza difficile. È stata un'eroina”.
Ermal Meta successivamente ha rivelato che Fortuna Marie non è la prima figlia. Il cantautore ha spiegato di essere diventato padre per la prima volta tre anni fa di due adolescenti che a giugno finalmente arriveranno in Italia e inizieranno a vivere con lui.
"La mia compagna Chiara ed io a breve avremo con noi le nostre altre due figlie, che finora sono state in un orfanotrofio in Albania. Le abbiamo conosciute che avevano 15 anni, ma, non essendo sposati, non potevamo adottarle. A giugno compiranno 18 anni e potranno venire a vivere con noi. Ma, le dico, sono già le nostre figlie da tre anni. Non ne ho mai parlato…", ha raccontato Ermal Meta nel corso di un'intervista a 'Vanity Fair'.
L'artista le ha conosciute "lavorando con questa casa famiglia che ospita bambine e ragazze spesso con storie terribili alle spalle". Da allora si vedono sempre: "O noi andiamo a trovarle o loro vengono qua, sono anni che siamo coinvolti in questa cosa". Nell'intervista Ermal Meta ha spiegato anche il momento in cui ha capito di essere diventato padre delle due ragazze: hanno fatto una vacanza insieme e "nel momento in cui sono andate via, un'estate, e mi sono reso conto che non avrei potuto più fare a meno di loro".
Nel 2018 al Festival di Sanremo Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno rischiato la squalifica dopo le accuse secondo cui 'Non mi avete fatto niente' somigliava a 'Silenzio', brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. In realtà non si è trattato di plagio: l'autore Andrea Febo figurava tra le firme di entrambi i brani, quindi la somiglianza era legata alla condivisione della paternità artistica. Dopo le verifiche, la canzone è rimasta in gara e Meta e Moro hanno poi vinto il Festival.
Il brano mette al centro resistenza e speranza. "È una canzone che parla di resistenza e di speranza – ha rivelato Meta a RaiPlay – e racconta di una bambina di Gaza, una ninna nanna". È la storia di una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra, raccontata dal punto di vista di un uomo che si ritrova tra le mani la sua bambola.
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un'eternità
O solamente un'ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c'è quel che c'era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno

Categoria: spettacoli
21:31
Sanremo 2026, Elettra Lamborghini chi è: in gara con il brano 'Voilà'
(Adnkronos) - Elettra Lamborghini è tra i 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
La cantante partecipa con il brano 'Voilà', e questa segna la sua seconda partecipazione in gara dopo quella del 2020 con 'Musica (e il resto scompare)'. L'artista è stata co-conduttrice di una serata del Festival di Sanremo 2025 insieme a Miriam Leone e a Katia Follesa.
Elettra Miura Lamborghini nasce il 17 maggio 1994 a Bologna da papà Tonino e mamma Luisa Peterlongo. È sorella di quattro fratelli: Ferruccio (pilota di moto, CEO e vicepresidente della Torino Lamborghini Spa), Ginevra (ex concorrente del Grande Fratello Vip) e le gemelle Lucrezia e Flaminia Lamborghini.
Il suo cognome è uno dei più noti nel mondo dell'industria automobilistica. Il papà Tonino, infatti, è imprenditore e figlio di Ferruccio Lamborghini, fondatore della prestigiosa casa. Il suo nome è un omaggio alla Lamborghini Miura, la prima supercar della storia, prodotta dal 1966 al 1973.
Elettra Lamborghini si inserisce nel mondo dello spettacolo nel 2015 quando partecipa al reality 'Super Shore 16' in onda in Spagna e in America Latina. Nel 2017 Elettra diventa concorrente del 'Gran Hermano VIP', la versione spagnola del Grande Fratello.
Ma il suo sogno più grande era quello di fare la cantante. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo 'Pem Pem', destinato a diventare un successo radiofonico, permettendo a Elettra di ottenere l'accesso nel panorama della musica italiana, e anche due dischi di platino.
L'anno successivo, Elettra ottiene il ruolo di giudice in The Voice of Italy - in onda su Rai 2 - accanto a Morgan, Gue Pequeno e Gigi D'Alessio. E nel 2020 calca il palco più importante d'Italia: Festival di Sanremo con il brano 'Musica (e il resto scompare)'. Seguono altri successi radiofonici e hit estiva, nota la collaborazione con Shade per il brano 'Dire, fare, baciare'.
Nel 2022 al Madame Tussauds Amsterdam viene presentata la statua in cera di Elettra Lamborghini.
Elettra Lamborghini è sposata con il dj olandese Afrojack. I due sono convolati a nozze nel 2020 a Villa del Balbiano, a Ossuccio, sul lago di Como e ora vivono insieme a Miami, in Florida. Nello studio di Verissimo, Elettra ha raccontato di aver trovato la sua anima gemella: "Sono innamorata di lui più adesso di quando l'ho conosciuto. Non litighiamo mai e stiamo maturando insieme. Ho trovato la mia persona. Mi piace tutto di lui, amo stare in sua compagnia e tutta la nostra vita".
Elettra Lamborghini è stata spesso 'accusata' di aver ricorso a dei ritocchini chirurgici, a causa del suo cambiamento fisico. Ma la cantante ha ammesso che durante il lockdown del 2020 si è sottoposta a una dieta detox che le ha permesso di perdere diversi chili. "È tutta roba mia. Mi sono semplicemente messa d'impegno e mi sento benissimo con me stessa. Mi alleno due volte al giorno quando posso e seguo una dieta sana e bilanciata, senza escludere nulla".
Elettra Lamborghini ha raccontato di aver avuto un'infanzia serena circondata dall'amore dei suoi animali e a oggi possiede molti cani (Chihuahua è la sua razza preferita) e 5 cavalli.
Elettra Lamborghini ha la grande passione dei tatuaggi e in tutto il corpo ne ha più di 40. Il tattoo più famoso è quello a macchia di leopardo sul gluteo sinistro, anche se a oggi si è detta pentita di averlo fatto e desidererebbe toglierlo.
Destinata ad essere una hit estiva. Elettra Lamborghini a 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha raccontato che il suo è un brano pop e divertente: "Il mio obiettivo è far ballare l'Ariston. Voglio stupire, senza dubbio. Sarà un'evoluzione rispetto a quello che ho portato sul palco finora".
Elettra, Elettra Lamborghini
Ma che notte
Che casino
Tipo cocktail
Un po' di me un po' di te
Nessun dorma
Fai il cretino
Io l'offesa e poi damblé
Litigare anche di sabato sera
Ballando con le stelle e noi con gli occhi amarena
Tu mi prendi la mano,
Voglio, sì, ma non mi va, va
Mamma mia che rabbia
La porta che fa bam bam
Solita bagarre
E poi ci sale sale su
Quest'aria di mare
Un po' ti odio un po' I love you
Ma che c'è di male
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l'amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà
Mi hanno detto
E mi piace
Che in un letto
Poi si fa la pace
(Tu lo sai, tu lo sai) che i baci
Sono come le ciliegie
Non hai fame
Sì però, sì però ti viene
E poi si cade cade giù
Come quando piove
Un po' ti odio un po' I love you
Non ci vuol un Nobel
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l'amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà
Altro che chiacchiere
Spegni tutto in questa notte di paillettes
Eccomi qua
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Fino all'alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà.

Categoria: spettacoli
21:30
Bimbo morto a Napoli, posizione esperti Siaarti: "Non si spezzi catena fiducia Ssn e Rete trapianti"
(Adnkronos) - "Si è spento nella mattina di sabato 21 febbraio Domenico, il bambino di due anni e mezzo ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, dove aveva subito a fine dicembre un trapianto di cuore, con impiego però di un organo che, secondo quanto finora emerso, avrebbe presentato un grave deterioramento, verosimilmente intervenuto durante le fasi di trasporto". E alla luce di una vicenda che "ha profondamente colpito l'opinione pubblica, anche per le complesse questioni etiche che solleva", il Comitato etico della Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva) propone la sua riflessione sul caso, esprimendo "piena solidarietà e vicinanza ai genitori e alla famiglia" del piccolo, "e un sincero ringraziamento ai tanti professionisti della salute che si sono spesi per lui e per la sua famiglia. La necessaria ricerca della verità e l'individuazione degli eventuali errori e responsabilità - auspicano gli esperti - non devono far dimenticare la competenza e dedizione di tanti medici e infermieri che hanno accompagnato in questi due anni e mezzo un bambino gravemente malato, insieme ai suoi familiari".
Il contributo che la Siaarti ha voluto condividere, si legge nel documento, vuole offrire, "a fronte delle molte posizioni espresse, talora confuse o imprecise", un contributo di "riflessione e chiarezza su tre aspetti: la possibilità di sospendere l'Ecmo, il ruolo delle cure palliative, l'importanza del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e, al suo interno, della Rete nazionale trapianti". L'Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation) è una tecnica di circolazione extracorporea che supporta o vicaria temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni in persone con insufficienza d'organo grave e reversibile, che risulti refrattaria alle terapie convenzionali. "È - chiariscono gli esperti - una sorta di 'ponte' che serve per superare un momento di grave crisi, guadagnando tempo in attesa di guarigione o di trapianto. Come per ogni altro mezzo di diagnosi e di cura, anche l’utilizzo dell'Ecmo deve rispondere al principio di proporzionalità, che considera l'appropriatezza clinica del mezzo, unitamente alla sua gravosità per la persona malata".
Pertanto, "è clinicamente ed eticamente doveroso non attivare mezzi di diagnosi o di cura che siano giudicati non proporzionati oppure - se in uso - sospenderli nel momento in cui diventano sproporzionati". In Italia sono concordi nel riconoscere la centralità di questo principio, ricordano gli specialisti, tanto i riferimenti di carattere normativo (Legge 219 del 2017) quanto quelli di carattere deontologico (Codice di deontologia medica della Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici) ed etico (espressi, in particolare, dai documenti delle società scientifiche Siaarti e Sarnepi, e dai pronunciamenti del Comitato nazionale per la bioetica). "Per tutte queste ragioni - proseguono - va sostenuto con forza che anche l'Ecmo va usato ogniqualvolta sia un mezzo proporzionato e che, una volta attivato, si può e si deve sospendere il suo utilizzo qualora diventi evidentemente sproporzionato. Se il 'ponte' non può portare più a nulla, sarebbe insensato proseguire, sia per ragioni di beneficenza sia di giustizia". Allo stesso tempo, puntualizzano gli esperti, "va ricordato che la sospensione di un trattamento (anche di supporto vitale) non coincide in alcun modo con la sospensione delle cure. Ogni persona, infatti, continua a essere curata nel pieno rispetto della sua dignità, ma vengono rimodulati gli obiettivi delle cure in chiave palliativa, per rimuovere o limitare al massimo ogni causa di dolore e sofferenza. Non si parla quindi di 'sospensione delle cure' ma più correttamente di rimodulazione dei trattamenti".
Anche nel caso dell'Ecmo, continua il Comitato etico della Siaarti, "nonostante le possibili difficoltà psicologiche di tale decisione per i familiari e i curanti, la limitazione/sospensione di un trattamento (anche di supporto vitale) sproporzionato non costituisce la vera causa della morte della persona, la quale dipende solamente dalla gravità del quadro patologico sottostante".
Quanto al secondo punto citato dagli esperti, "garantire, quando indicato, un approccio palliativo a ogni persona malata e ai suoi familiari è un compito fondamentale della medicina e va attuato in tutte le fasi delle cure e in tutti i contesti di assistenza e cura: in ospedale, sul territorio (ad esempio, negli hospice), a domicilio. Come previsto anche dalla legislazione vigente, competenze palliative di base devono far parte del bagaglio di ogni professionista della salute, perché il controllo del dolore e la gestione della sofferenza vanno sempre garantiti in ogni fase del percorso assistenziale (cure palliative simultanee), anche quando sono in atto cure intensive e si sta perseguendo l’obiettivo di contrastare la malattia. Per la gestione, invece, delle situazioni più complesse, i professionisti della salute possono e devono fare riferimento ad esperti di cure palliative. Va dunque sostenuto con forza il ruolo fondamentale delle cure palliative anche in Terapia Intensiva, in particolare per tutte le persone giunte alla fine della loro vita. Le cure palliative, dunque, possono e devono accompagnare e integrare le cure intensive, senza configurarsi come un’alternativa a esse. Serve dunque insistere in direzione di un cambiamento culturale che porti a integrare le cure palliative in tutte le attività di assistenza e cura, ogni qualvolta esse si rendano necessarie e in modo quanto più tempestivo e precoce possibile".
"La tragica vicenda del piccolo Domenico - è il terzo punto approfondito dagli specialisti - dimostra paradossalmente la fondamentale importanza di un Servizio socio-sanitario pubblico e universalistico, nel cui alveo si inserisce la Rete nazionale trapianti, fondato sulla fiducia e la solidarietà delle cittadine e dei cittadini. Al netto dei possibili errori commessi - che andranno opportunamente individuati e comunicati con trasparenza, insieme alle misure per evitarli in futuro - emerge con chiarezza che solo un Servizio sanitario pubblico è in grado di prendersi cura per anni di un piccolo paziente gravemente malato, offrendogli il meglio delle cure oggi a disposizione grazie alle risorse della fiscalità generale, rese disponibili dai cittadini che pagano le tasse. Nonostante i possibili e gravi errori, ora in via di accertamento, è nostro dovere fare ogni sforzo perché non si spezzi la catena di fiducia e solidarietà alla base del Ssn e della straordinaria impresa clinica e sociale costituita dai trapianti. Ne va letteralmente non solo della generosità di tutte quelle persone che ogni giorno fanno la scelta di essere potenziali donatori e di tutte le famiglie che esprimono il consenso alla donazione ma, soprattutto, della vita di tante persone malate in attesa di un organo, e più in generale, della salute di ogni cittadina e cittadino".

Categoria: cronaca
21:24
Sanremo, seconda serata: Nicolò Filippucci e Angelica Bove finalisti delle nuove proposte
(Adnkronos) - Nicolò Filippucci e Angelica Bove in finale per la categoria 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo 2026, sfida che si terrà domani. l verdetto è stato decretato dal risultato combinato delle tre giurie chiamate a votare: la sala stampa, Tv e web, la giuria delle radio e il televoto del pubblico da casa.
Filippucci con 'Laguna' ha avuto la meglio nella prima sfida della serata, superando gli altri concorrenti: il trio Blind, El Ma & Soniko, che si erano esibiti con il pezzo 'Nei miei DM'. I
Bove accede alla finale della categoria con il brano 'Mattone', che ha avuto la meglio nello scontro con Mazzariello che si era esibito con il pezzo 'Manifestazione d'amore'.

Categoria: spettacoli
21:22
Sanremo 2026, Lillo Petrolo chi è: il co-conduttore della seconda serata
(Adnkronos) - Pasquale Petrolo, in arte Lillo, sarà co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attore comico affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini stasera, mercoledì 25 febbraio, insieme ad Achille Lauro e Pilar Fogliati.
Lillo è un volto amatissimo della comicità italiana, artista capace di spaziare tra teatro, cinema, televisione, radio e musica.
Pasquale Petrolo è nato a Roma il 27 agosto 1962. È un artista poliedrico: attore, autore, musicista, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e radiofonico, fumettista. Considerato come una delle figure più versatili del panorama artistico italiano di oggi.
Il suo nome comincia a girare tra il grande pubblico per il sodalizio artistico con Claudio Gregori, con cui forma il celebre duo Lillo & Greg, protagonista di programmi radiofonici e televisivi. Dal 2003 sono autori e conduttori di 610 su Rai Radio2, trasmissione diventata punto di riferimento della comicità radiofonica italiana e che ha ricevuto anche il Premio Flaiano per la radio.
In televisione Lillo spicca come inviato per 'Le Iene' e insieme a Greg partecipa a diversi programmi tra Rai e Mediaset, tra cui Stracult, Bla Bla Bla, Cocktail d'amore, Mmmhh!, Abbasso il frolloccone e Serata per Voi.
Ma non solo. Parallelamente alla tv e alla radio, costruisce un percorso teatrale con spettacoli come Il mistero dell'assassino misterioso e Work in Regress, portati in giro per tutta Italia.
Al cinema partecipa a diversi progetti, tra cui Fascisti su Marte, nato come sketch televisivo e poi diventato film. È inoltre autore e disegnatore di fumetti: sua la creazione del personaggio NormalMan.
Negli ultimi anni è stato protagonista del comedy show 'LOL – Chi ride è fuori', condotto da Fedez e Mara Maionchi, successivamente ha ideato e interpretato la serie 'Sono Lillo', distribuita su Prime Video.
Tra i suoi personaggi più memorabili c'è Posaman. Un'idea che l'attore comico ha svelato essere nata quasi per caso durante la lavorazione di uno show. Inizialmente era pensato come un supereroe con enormi orecchie meccaniche, il progetto si è trasformato in un eroe “delle pose”, diventando in breve tempo un tormentone pop e meme sui social.
Lillo ha vissuto un periodo particolarmente complicato legato alla sua salute. Durante la pandemia di Covid-19, il comico è stato colpito dal virus in forma grave, ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Fondamentale, in quella fase, il sostegno della moglie Tiziana Etruschi.

Categoria: spettacoli
21:20
Sanremo 2026, Tommaso Paradiso chi è: in gara con il brano 'I Romantici'
(Adnkronos) - Tommaso Paradiso è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
Questa è per il cantante la prima volta in gara alla kermesse canora con il brano 'I Romantici'.
Il cantante è sceso sul palco dell'Ariston con una fasciatura sulla mano sinistra. Al magazine Chi, Paradiso ha raccontato di aver avuto un piccolo incidente domestico, spiegando che è stato causato da un giocattolo della figlia Anna, la primogenita nata nell'aprile del 2025: "Sono inciampato di notte su un giocattolo di mia figlia, mi sono appoggiato a un vetro della finestra e mi sono letteralmente spaccato la mano in due, hanno dovuto mettere dei punti sia dentro che fuori". "Ho fatto un disastro - ha aggiunto - devo ancora calcolare bene le distanze e gli spazi ora che c'è lei".
Tommaso Paradiso nasce il 25 giugno 1983 a Roma, nel quartiere Prati, da una famiglia di origini campane. Frequenta il liceo classico e si laurea in filosofia, continuando a coltivare al tempo stesso la grande passione per la musica.
La svolta per Paradiso arriva nel 2009 quando fonda il gruppo Thegiornalisti con Marco Antonio Musella e a Marco Primavera. Il gruppo debutta nel 2011 con l'album Vol. 1 ottenendo in poco tempo tanta notorietà, dando vita poi ad altri tre album: Fuoricampo (2014), Completamente Sold Out (2016) e Love (2018).
Canzone dopo canzone i Thegiornalisti acquistano sempre più successo, nel 2017 escono i singoli di successo Riccione e Pamplona con Fabri Fibra. Tommaso Paradiso collabora alla scrittura di diverse hit come L'esercito del selfie di Takagi & Ketra. Collabora con Lorenzo Fragola e Arisa, Nina Zilli, Giusy Ferreri, Noemi, Gianni Morandi e Francesca Michielin.
Nel 2018, partecipa al brano Da sola/In the Night con Elisa e Takagi & Ketra e prende viene ospitato per una sera sul palco di X Factor. L'anno successivo collabora con Franco126 al singolo Stanza singola e torna poi a collaborare con Takagi & Ketra per il singolo La Luna e la gatta con Jovanotti e Calcutta.
Nel 2019, tuttavia, si rompe qualcosa e i Thegiornalisti annunciano la fine dell'avventura del gruppo. In un'intervista rilasciata a La Repubblica, Paradiso aveva spiegato i motivi legati allo scioglimento del gruppo: "Il problema è nato quando tra di noi si sono intromesse altre persone, quando nei rapporti tra noi sono subentrati altri. Io ho detto che la situazione non mi sembrava sostenibile, che era sbagliato cambiare una squadra vincente, che era assurdo scombinare la traiettoria di una corsa che andava avanti a 160 all'ora e che nessuno ci poteva fermare. Invece la risposta è stata problematica, la situazione è scoppiata e io mi sono sentito nella classica situazione di non avere altra scelta e mettere per quel che mi riguardava la parola fine".
Tommaso Paradiso intraprende così la carriera da solita, la quale inizia con la pubblicazione del singolo Non avere paura. Da lì comincia a pubblicare singoli e un suo primo live album. Il 2025 segna il grande ritorno dal vivo con un tour nei palasport in programma nella primavera 2026.
Tommaso Paradiso è legato sentimentalmente da diversi anni alla compagna Carolina Sansoni, imprenditrice e fondatrice dell'agenzia 'Talk in Pills' e di 'Denoise Design', una start-up che mescola creatività e moda.
I due si sono conosciuti nel 2017 a una partita di calcio e da quel momento non si sono più lasciati. La coppia oggi vive a Roma con gli amatissimi cani Ugo e Pina, e nell'aprile del 2025 è nata la loro prima figlia, Anna.
Nel 2022 in un'intervista Tommaso paradiso aveva rivelato che non avrebbe mai accettato di gareggiare al Festival di Sanremo: “Da concorrente non andrò mai in gara al Festival. In generale non farò mai una gara canora e non so come mai quest'anno sia uscito il mio nome”.
Il brano 'I romantici' è una ballata contemporanea dedicata alla figlia. Paradiso parla e si augura di spezzare un ciclo di indifferenza tra genitori e figli.
Mi sveglio sotto la pioggia che cade
Spero mia figlia sia uguale a sua madre
Bellissima che non so come fa
A stare con uno che di notte accende la televisione,
Sempre lo stesso film, la stessa scena
Col volume a cannone
No, non so come fa
E voglio dirti ti amo prima di decollare
Ti prego non girarti quando scendo le scale
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno che se ne va
Io quando bevo ci credo alle fate
Io non farò come ha fatto mio padre
Gelido
Non so come si fa
Ti darò sempre un bacio prima di partire
Se fumo faccio la doccia prima di dormire
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che corre via nella speranza di rivedersi nel futuro
Dove giocavano ragazzi con la palla contro il muro
E adesso non c'è nessuno
Non c'è più nessuno
Ma i romantici guardano il cielo
E ci credono davvero
Spero che ti arriverà
Una musica dolce per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che se ne va.

Categoria: spettacoli
21:12
Sanremo 2026, Pilar Fogliati co-conduttrice: chi è l'attrice di 'Cuori'
(Adnkronos) - Pilar Fogliati sarà co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attrice affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini mercoledì 25 febbraio insieme ad Achille Lauro e Lillo.
Il direttore artistico lo aveva annunciato in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio.
María del Pilár Fogliati, nome d'arte Pilar Fogliati. Classe 1992, è nata ad Alessandria ma cresciuta a Roma. Attrice, autrice e regista. Deve la sua formazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove ha affinato quella miscela di istinto comico e precisione drammatica che diventa il suo tratto distintivo.
Fogliati debutta al cinema e in televisione con ruoli che mettono subito in luce la sua versatilità, ma è con ‘Cuori’, la fiction Rai ambientata nel mondo della cardiochirurgia degli Anni 60, che conquista il grande pubblico.
Ancora prima, però, a farla esplodere è un video social diventato virale in pochissimo tempo: quello in cui sfoggia tutta la sua abilità e ironia nell’imitare gli accenti dei quartieri di Roma. Quelle cadenze - dai Parioli al Pigneto - finiscono poi in ‘Romantiche’, il primo film da lei scritto e diretto. Qui si fa in quattro. Letteralmente. Interpreta quattro protagoniste che, a loro modo, raccontano la romanità contemporanea. Un debutto che conferma la sua brillante capacità di trasformazione e una spiccata vena comica, ma anche un manifesto delle trentenni di oggi. Con ‘Romantiche’ rompe tabù su psicologia, sessualità, estetica, amicizia e amore.
Al cinema lavora con registi come Riccardo Milani in ‘Corro da te’, Giovanni Veronesi in ‘Romeo è Giulietta’, Paolo Genovese in ‘Follemente’ e Ludovica Rampoldi in ‘Breve storia d’amore’. È inoltre protagonista della serie Netflix ‘Odio il Natale’, una commedia romantica che ribalta con ironia il cliché dei cliché sull’amore: la corsa contro il tempo per trovare un partner per le feste. La serie gioca con i codici della rom com, li aggiorna, li smonta e li ricompone in un racconto che parla più di identità e aspettative sociali che di trovare l’amore a tutti i costi.
La 33enne Pilar Fogliati è impegnata sentimentalmente con Fabio Paratici. A rivelarlo è il settimanale Chi, che ha pubblicato le immagini di un pomeriggio romano dei due, culminato con un bacio scambiato ai tavolini di un bar all’aperto.
Paratici ha 53 anni ed è uno dei dirigenti più noti del calcio italiano ed europeo. Dopo una carriera da calciatore tra US Sassuolo e Palermo FC, ha intrapreso un percorso dirigenziale che lo ha portato ai vertici della Juventus FC e successivamente al Tottenham Hotspur FC. Oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo della ACF Fiorentina.
Dopo la lunga relazione con l’attore Claudio Gioè, durata sei anni, per l’attrice questo nuovo capitolo sentimentale sembra rappresentare un nuovo equilibrio.

Categoria: spettacoli
21:08
Sanremo 2026, Top & Flop della seconda serata
(Adnkronos) - La seconda serata di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata.
La consacrazione di Laura Pausini come coconduttrice arriva nell'incipit della seconda serata del festival. Spetta a lei aprire la diretta del festival, accogliendo Carlo Conti. Anche per il primo abito di stasera, Laura sceglie il total black, una tuta con spalline fotoniche. Laura, che stasera grazie ai soli 15 Big in scaletta, canterà con e senza Achille Lauro, sprizza energia da tutti i pori e in uno slancio di endorfine si produce in una performance ginnica degna del FantaSanremo: gli squat sul palco dell'Ariston. Quanti punti sono?
Dopo che in conferenza stampa Achille Lauro si è dichiarato "felicemente single", la galleria dell'Ariston pare il ballo delle debuttanti. Ci sono mamme pronte a lanciare letteralmente le figlie dalla balconata: la 'postazione Pino Pagano' (il disoccupato che il 21 febbraio del 1995 minacciava di buttarsi d sotto e che Pippo Baudo convinse a ripensarci) è stata affittata abusivamente da una parente di una nota influencer campana, che la subaffitta a 50 euro al minuto, a pretendenti pronte ad un tuffo tipo bangee jumping verso il palco quando in scaletta c'è Lauro.
Il primo sguardo di fuoco della seconda serata del festival lo lancia il giovane Soniko (Fonico pareva brutto), il dj producer del trio Blind, El Ma & Soniko, appunto. Quando i tre salgono sul palco, solo i due cantanti hanno il microfono e parlano. Soniko prova a chiedere il microfono ma i due colleghi fanno finta di niente. Soniko a quel punto sfoggia lo sguardo del Ciclope di 'X Men'. Ma di fronte a lui c'è Blind, che si fa forte del suo nome d'arte (tradotto vuol dire cieco) e lascia letteralmente senza parole il furibondo dj.
Achille Lauro arriva sul palco verso le 21.30 con completamente vestito di bianco. La camicia con un fiocco da scuola elementare si apre su un collier con 3 kg e mezzo di pietre, che sembra un lampadario di Murano. Brillocchi grossi come panini, incastonati tra brillanti e rubini. Il funzionario alla riconoscibilità dei marchi ha un attacco di pressione alta.
Più che i look super griffati, è la mano fasciata a fare tendenza a Sanremo 2026. Lda la sfoggia per ben due sere di seguito. E oggi anche Tommaso Paradiso esibisce una fasciatura nera. Dietro potrebbero esserci in ballo dei punti del FantaSanremo. Un po' fraintesi perché il bonus premia i guanti.

Categoria: spettacoli
20:57
Sanremo 2026, Enrico Nigiotti chi è: in gara con il brano 'Ogni volta che non so volare'
(Adnkronos) - Enrico Nigiotti torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, è di nuovo protagonista all'Ariston per la seconda serata della kermesse canora.
Quella di quest'anno è la quarta partecipazione. Ha esordito nel 2015 tra le Nuove Proposte, per poi tornare tra i Big nel 2019 e nel 2020.
Enrico Nigiotti è nato nel 1987 a Livorno, fin da bambino ha coltivato la passione per la musica blues ereditata dal padre Stefano. Il suo debutto risale al 2008 con il singolo 'Addio', arrangiato nei cori da Elisa. Ma il vero successo arriva nel 2010 quando approda ad Amici di Maria De Filippi, da dove tuttavia si auto-elimina, a favore dell'allora fidanzata Elena D'Amario, anche lei concorrente del talent.
In quello stesso anno pubblica il suo primo album: Enrico Nigiotti, che va a inglobare il brano già pubblicato. Al suo interno si trovano anche canzoni scritte da Francesco Tricarico (Libera nel mondo) e Gianluca Grignani (Mostrami il tuo amore).
Nel 2015 partecipa invece al Festival di Sanremo, nella sezione Nuove proposte con il brano 'Qualcosa da decidere', raggiunge tuttavia la terza posizione. La canzone dà poi il titolo al secondo disco dell'artista, pubblicato poco dopo.
Nel 2017 ritenta con un altro talent show, partecipando a X Factor. Durante il provino, conquista i giudici cantando un brano da lui scritto: L'amore è. Il singolo lo accompagna poi per tutta la competizione fino alla finale dove arriva in terza posizione.
Torna al Festival sanremese prima nel 2019 con Nonno Hollywood e poi nel 2020 con Baciami ancora. La prima canzone gli vale la decima posizione e il Premio Lunezia, la seconda invece lo porta solo al diciannovesimo posto.
Il successo di questo brano apre diverse porte ad Enrico Nigiotti. È così che l'artista infatti si ritrova nel 2015 ad aprire i concerti dei Simply Red e di Gianna Nannini, con la quale scrive il brano Complici. Collabora anche con Laura Pausini, firma per lei il brano Le due finestre, seguito poi da Ho bisogno di te, scritto invece per Eros Ramazzotti.
Nel 2016, invece, due brani di Nigiotti accompagnano la colonna sonora del film di Paolo Virzì, La pazza gioia, film d
Enrico Nigiotti, ospite a Verissimo, ha ricordato il nonno Tommaso e ha ricordato la sua esperienza con lui in campagna: "Dopo aver lasciato Amici, la casa discografica mi ha scaricato e io sono andato a vivere in campagna con mio nonno, a Livorno, dove davo qualche lezione di chitarra. Più che mio nonno, era il mio migliore amico". A lui il cantante ha dedicato la canzone Nonno Hollywood. "Mi ha insegnato che la semplicità è la ricchezza, la bellezza di essere fieri delle proprie radici livornesi. Spero un giorno di insegnare le stesse cose ai miei figli".
Il cantante ha avuto una relazione con collega di talent, Elena D'Amario. I due sono stati insieme diversi mesi, nel 2010, ma con l'arrivo dell'estate si sono lasciati e lei è partita per l'America. Tra loro è rimasto un legame profondo di amicizia.
Enrico Nigiotti è legato ora sentimentalmente a Giulia Diana. I due hanno annunciato nel dicembre del 2022 l'arrivo del loro due gemelli, Maso e Duccio. I piccoli sono nati il 13 marzo del 2023.
Ospite a Verissimo, Enrico Nigiotti ha parlato dell'emozione della parternità: "Sono felicemente babbo, perché a Livorno per dire 'papà' si dice babbo… all'inizio si credeva che fosse uno, anche se erano due le sacche. Poi, una volta Giulia ha avuto delle perdite, è andata in ospedale e mi ha mandato un messaggio, perché non potevo entrare, dicendo: 'Noi tre stiamo bene'. Ci ho messo un po' a realizzare, in quel momento è cambiata la mia vita".
All'Adnkronos, Nigiotti ha raccontato: "Da quando sono diventato babbo, tante cose le sento in maniera diversa. Non so come, ma è come se fossi più sensibile, certe cose le sento con un'altra forza. Anche una stupida scena di un film, a volte, mi fa un effetto diverso. C'è più preoccupazione, ma anche più amore. Mi è cambiata un po' la camminata, mi è cambiato un po' il respiro".
Un manifesto di autenticità e crescita personale. "Io porto la mia storia, ma essendo una persona comune, che vive la vita di tutti al di là del mestiere, penso di parlare di quello che vivono anche gli altri. Credo che siano i rapporti veri, le persone che ti vogliono bene. Siamo abituati a un mondo in cui è tutto un 'fra', 'bro', 'fratello', ma in realtà le persone che realmente ti stanno accanto si contano sulle dita di una mano. Sono quelle le persone che, anche senza esserci fisicamente, solo con il pensiero ti aiutano a risalire quando cadi, quando tocchi il fondo".
Tardi
Che non è più solo notte
Ma anche un po' mattina
Tardi che non mi addormento
Chiudo gli occhi appena
Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto
Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro
Il tempo vola maledetto
Veloce come un pizzicotto
Ecco la prima volta che ho fatto l'amore avevo 15 anni
Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi
Così dolce e preoccupato
Così sempre attento
Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso
Il tempo vola l'ho già detto
Anche in un orologio rotto
E mentre fuori scoppia un altro inferno
Da qualche parte adesso è già domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di
Volare
Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà
E c'è bisogno di dolore per un po' di felicità
Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro
E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo
Il tempo corre quanto è stronzo
Sorpassa e poi ti ruba il posto
E mentre fuori brucia un altro inferno
Pochi minuti e poi sarà domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di volare
I mostri che c'ho dentro
Che mi fanno cadere
Questa mania che devi andare solo bene
A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo
A chi comunque vada mi rimane accanto
E se questa vita è un viaggio
Meno male siete qui
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare.

Categoria: spettacoli
20:57
Sanremo, Gazzoli debutta all'Ariston per le nuove proposte: "Che emozione". Poi la dedica alla mamma
(Adnkronos) - Debutto sul palco di Sanremo 2026 per Gianluca Gazzoli, che in questa seconda serata ha il compito di presentare la prima semifinale della gara dedicata alle Nuove Proposte. In un elegante smoking nero con giacca di velluto, il conduttore, già volto affermato come podcaster e speaker radiofonico e televisivo, ha dato il via alla competizione giovanile. "Che emozione", ha commentato Gazzoli entrando in scena.
Introdotto dai padroni di casa Carlo Conti e Laura Pausini, Gazzoli ha fatto il suo ingresso scendendo la celebre scalinata insieme ai giovani artisti in gara: Blind, El Ma & Soniko, Angelica Bove, Nicolò Filippucci e Mazzariello. Per Gazzoli non si tratta di un esordio assoluto nel mondo del Festival: ha infatti condotto Sanremo Giovani, il talent di Rai 2 che ha selezionato due dei semifinalisti in gara stasera (gli altri due provengono da Area Sanremo).
Gazzoli si è poi congedato dal palco con una dedica alla mamma scomparsa a soli 65 anni nello scorso settembre. "Quando Carlo mi ha chiamato sono stato felicissimo e mi sarebbe piaciuto che mia mamma potesse vedermi. Ma pochi mesi fa l'ho persa", ha detto provocando la commozione anche in Carlo Conti. "E mi trovo a esordire su questo palco proprio il 25 febbraio, che era il giorno del suo compleanno", ha aggiunto il conduttore.

Categoria: spettacoli
20:54
Champions, Atalanta-Borussia Dortmund 4-1: la Dea vola agli ottavi con una rimonta da film
(Adnkronos) - Notte da sogno per la Dea, oggi mercoledì 25 febbraio. L'Atalanta vola agli ottavi di finale della Champions League dopo una partita entusiasmante, pazza, assurda: i ragazzi di Palladino ribaltano il 2-0 rimediato nell'andata con il Borussia Dortmund e vincono 4-1 a Bergamo. Il gol decisivo per il passaggio del turno arriva al 98' con Samardzic, glaciale nel trasformare il calcio di rigore concesso sul gong. Le altre reti di Scamacca (5'), Zappacosta (45') e Pasalic (57'). Scongiurata così la possibilità di vedere ottavi di Champions senza squadre italiane. L'Atalanta ha battuto i primi colpi e adesso tocca alla Juventus, che dovrà rimontare il 5-2 incassato all'andata dal Galatasaray.

Categoria: sport
20:50
Sanremo 2026, tutto su Achille Lauro: co-conduttore seconda serata
(Adnkronos) - Da concorrente Big a co-conduttore. Achille Lauro sarà al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini nella seconda serata del Festival di Sanremo 2026. Il cantante lo scorso anno ha partecipato in gara alla kermesse canora, per la quarta volta, con il brano 'Incoscienti giovani'.
Al secolo Lauro De Marinis, ma conosciuto come Achille Lauro, suo nome d'arte. Il nome d'arte è un mix tra il suo vero nome di battesimo Lauro e quello dell'eroe greco Achille. L'artista ha dichiarato di averlo scelto perché molti associavano il suo nome al cognome dell'armatore napoletano, appunto Achille Lauro.
Nato a Verona, l'11 luglio del 1990, dopo i primi esordi nel mondo del rap underground Achille ha ottenuto il favore del pubblico con Rolls Royce, il brano portato sul palco del Festival di Sanremo nel 2019.
Lauro ha mantenuto un rapporto molto stretto con la mamma, Cristina Zambon, che ricopre il ruolo di amministratrice delegata della sua casa discografica, la 'No Face Agency'. Non si può dire lo stesso con il papà, dove i rapporti non sono mai stati particolarmente idilliaci.
Nicola de Marinis, Magistrato della Corte di Cassazione, ha sempre sognato che il figlio intraprendesse una carriera in magistratura. Questo ha creato un rapporto padre-figlio molto complesso, ma negli ultimi anni i due hanno avuto modo di riallacciare il legame: “Volevo che seguisse le mie orme ma un giorno mi ha voltato le spalle. Oggi sono fiero di lui”, aveva rivelato De Marinis in un'intervista a DiPiù.
Lauro ha dimostrato negli anni di essere un'artista eclettico, dando scalpore per le sue scelte eccentriche in quanto ad abbigliamento. In gara al Festival di Sanremo 2022 il cantante, durante la prima esibizione con il brano Domenica, ha mimato il sacramento cristiano del battesimo versandosi dell'acqua sulla fronte, come omaggio al compleanno della madre, che professa la religione cattolica.
Il gesto del cantante – considerato profano - ha suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte di esponenti del clero cristiano.
A suscitare scalpore anche il bacio che Achille e il produttore musicale Boss Doms - i due sono molti legati sin dall'adolescenza - si sono scambiati sul palco dell'Ariston nel 2020.
Il suo ultimo singolo, 'Amore Disperato', è stato un vero e proprio successo radiofonico, certificato singolo di platino, continua a essere al vertice di tutte le classifiche a tre mesi dalla sua uscita sulle piattaforme.
Dopo una lunga relazione con una ragazza di nome Francesca, nel 2025 è stato associato alla figura di Giulia Toscano, avvocato e imprenditrice, sorella della cantante Sarah Toscano. Relazione mai confermata.
Achille Lauro in un'intervista a Sportweek ha detto di amare lo sport da combattimento in particolare la boxe: "Dal muay thai al pugilato. Poi sono un appassionato della corda, la uso moltissimo, e faccio molto lavoro a corpo libero". E ha aggiunto di seguire una dieta rigorosa che gli permette di rimanere in forma, non rinunciando ai piaceri della vita come "i dolci e il vino".
Il 2025 è l'anno della sua consacrazione con l'album 'Comuni Mortali'. Tra i brani, spicca 'AMOR' che rappresenta una sentita dichiarazione d'amore alla città di Roma, con un testo che esplora la vulnerabilità, la vita vissuta e il legame profondo con la Capitale. Il brano è stato anche presentato dal vivo in Piazza di Spagna, sottolineando così il forte legame dell'artista con la città.
Achille Lauro ha chiuso le Olimpiadi di Milano Cortina, domenica 22 febbraio. Il cantante romano (nato nella città di Romeo e Giulietta) è entrato in scena nella cerimonia di chiusura che si è tenuta all'Arena di Verona sulle note di 'Incoscienti giovani'. Il cantautore, già tedoforo a Roma per questi Giochi invernali, ha messo il punto esclamativo a un'edizione memorabile.
Il cantautore, a poche ore dal debutto come co-conduttore al Festival di Sanremo, ha condiviso sui social un carosello di foto che lo ritraggono nelle precedenti partecipazioni alla kermesse canora in qualità di concorrente Big: "Domani torno a Sanremo. Quanto mi ha dato questo palco, perso alla ricerca della vita che sognavo. Se ripenso al 2019, quando arrivai qui con Rolls Royce, sembrano passate tre vite. Ricordo ancora come mi guardavano quando, nel 2020, tolsi il mantello e restai solo con la tutina. Forse è vero quello che si dice: “Un uomo che ha un'idea diversa è solo un pazzo, finché quell'idea non gli cambia la vita”. Auguro a tutti i ragazzi, quest'anno, di essere liberi, audaci, affamati e coraggiosi. Di amare quello che stanno facendo con tutto sé stessi e che questo palco regali loro quello che sognano. E, mentre il tempo corre veloce, di riuscire a scrivere la loro storia per vivere instancabilmente liberi e felici".

Categoria: spettacoli













































