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20:36
Artemis II batte il record dell'Apollo 13, equipaggio mai così distante dalla Terra
(Adnkronos) - E' record degli astronauti di Artemis II, che hanno battuto il primato della missione Apollo 13 del 1970 di massima distanza dalla Terra. I tre americani Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, e il canadese Jeremy Hansen si sono spinti oltre 400.171 chilometri nello spazio, ha annunciato la Nasa. "Gli astronauti della missione Artemis II raggiungono il punto di massimo avvicinamento alla Luna, allontanandosi dalla Terra più di quanto non abbiano mai fatto prima", l'annuncio sulla missione.
L'Apollo 13 56 anni fa aveva raggiunto quel punto dopo aver dovuto cambiare traiettoria a seguito di un'esplosione di un serbatoio di ossigeno in volo, con gli astronauti che avevano pronunciato la famosa frase "Houston, abbiamo un problema".
Gli astronauti della missione Artemis 2 sono entrati stamane nella 'sfera di influenza lunare', ultima fase che precedeva il loro volo intorno alla Luna. La navetta Orion che trasporta l’equipaggio è infatti arrivata al punto in cui l’attrazione gravitazionale della Luna prevale su quella della Terra. Questa forza gravitazionale la avvicinerà al corpo celeste e la farà orbitare intorno, prima di darle lo slancio necessario per riportarla verso il nostro pianeta senza ulteriore propulsione.

Categoria: internazionale/esteri
20:19
All'aeroporto di Brindisi "nessuna emergenza carburante né rischio carenza imminente"
(Adnkronos) - Nessuna emergenza carburante nell'aeroporto di Brindisi e negli altri scali pugliesi. Ad assicurarlo è il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile il presidente di Aeroporti di Puglia, in merito alla notizia sulla presunta carenza di carburante.
“Al momento non c'è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c'è alcun rischio di carenza imminente", le parole di Vasile.
"È importante mantenere la calma", aggiunge. "Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta, che verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”, conclude Vasile.

Categoria: cronaca
19:54
Juve-Genoa 2-0, gol di Bremer e McKennie: Spalletti si avvicina al quarto posto
(Adnkronos) - La Juventus batte il Genoa per 2-0 nel match della 31esima giornata del campionato di Serie A, oggi 6 aprile 2026, e si avvicina al quarto posto. I bianconeri si impongono con i gol di Bremer e McKennie, a segno nel primo tempo. Il successo consente alla formazione allenata da Spalletti di salire a 57 punti, a una sola lunghezza dalla quarta posizione occupata dal Como. Il Genoa rimane a 33 punti, con 6 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
La Juve sfonda subito e mette il match in discesa. Bremer al 4' va a segno con un colpo di testa sfruttando il suggerimento di Kelly nella co-produzione tra difensori: l'incornata dell'inglese diventa un assist, il brasiliano da distanza ravvicinata non sbaglia e firma l'1-0. I torinesi sono padroni del campo e spingono con continuità contro avversari che faticano a riprendersi dall'avvio choc. Il raddoppio arriva al 17' con la conclusione precisa di McKennie. Lo statunitense innesca Conceicao e si inserisce, sfruttando l'assist del portoghese che chiude la triangolazione: 2-0. La gara è un monologo bianconero e il risultato potrebbe assumere dimensioni più ampie prima dell'intervallo. Yildiz, McKennie e Conceicao non sfruttano le chance per il tris. Il copione non cambia nemmeno in avvio di ripresa. Al 47' il solito McKennie non trova l'imbucata vincente in scivolata, al 48' David si iscrive alla partita centrando il palo. Il Genoa, dopo 50 minuti da incubo, finalmente entra in campo.
I liguri iniziano a premere e approfittano della frenata bianconera. La Juve alza il piede dall'acceleratore e i rossoblu provano a riaprire la sfida. L'occasione migliore per gli ospiti arriva al 74'. Bremer stende Martin, il Var evidenzia che il fallo è all'interno dell'area: rigore. Martin calcia il penalty e si fa ipnotizzare da Di Gregorio, subentrato nel secondo tempo all'infortunato Perin. Il portiere bianconero, tornato tra i pali dopo un mese abbondante in panchina, nel prosieguo dell'azione dice ancora 'no' a Martin respingendo miracolosamente la girata ravvicinata. La fiammata del Genoa si esaurisce, la Juve - con qualche brivido di troppo - conduce in porto la vittoria che riapre totalmente la corsa alla Champions.

Categoria: sport
19:21
Due casi di meningite a Pescara: morta una donna, grave un 15enne di Chieti
(Adnkronos) - Una donna di 51 anni è morta sabato scorso all’ospedale di Pescara per una forma particolarmente aggressiva e rara di meningite. La signora era stata accompagnata in ospedale dopo la comparsa dei primi disturbi, ma le sue condizioni si sono rivelate da subito estremamente critiche. Nonostante gli accertamenti e i tentativi dei sanitari, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino al decesso. La Asl di Pescara ha quindi attivato le procedure previste, individuando le persone entrate in contatto stretto con la paziente e sottoponendole a profilassi.
E nel nosocomio di Pescara resta ricoverato, in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione pediatrica, un ragazzo di 15 anni residente a Chieti, colpito da meningite meningococcica, l’unica forma trasmissibile per via aerea. Secondo quanto riferito dai medici, il giovane starebbe reagendo positivamente alle terapie farmacologiche più avanzate, ma la prognosi resta riservata.
L’adolescente era stato accompagnato nella notte tra giovedì e venerdì al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti con sintomi severi, tra cui febbre alta, forte mal di testa, malessere generale e alterazione dello stato di coscienza. La diagnosi è stata formulata in tempi rapidi, consentendo l’immediato avvio delle cure e il successivo trasferimento nel centro di riferimento regionale per la pediatria. Anche in questo caso, la Asl ha attivato tutte le procedure previste: ricostruiti gli spostamenti del giovane, sono stati sottoposti a profilassi antibiotica familiari, amici e tutte le persone entrate in contatto stretto con lui. Lo studente frequenta l’istituto tecnico Savoia di Chieti e una palestra di Pescara: entrambe le realtà sono state informate, con sanificazione degli ambienti sportivi e monitoraggio sanitario per studenti, insegnanti e frequentatori della struttura sportiva.

Categoria: cronaca
18:58
Iran, ecco come le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso
(Adnkronos) - Un'incursione ad alto rischio delle forze speciali statunitensi ha permesso di recuperare, due giorni dopo l'abbattimento nei cieli iraniani del caccia F-15E, il pilota aemricano disperso, per il quale Teheran aveva promesso una ricompensa in caso di cattura e che avrebbe voluto utilizzare come leva negoziale. La stampa americana ricostruisce l'operazione, con il New York Times che ricorda che i due membri dell'equipaggio si erano eiettati dal loro caccia pochi secondi dopo essere stati colpiti dal fuoco iraniano. L'F-15E Strike Eagle, il primo caccia perso a causa del fuoco nemico in questa guerra, si era schiantato violentemente al suolo, con i due militari che si trovavano in territorio ostile, da soli e armati solo di pistole. Il pilota dell'aereo era in “comunicazione costante” con la sua unità ed è stato salvato circa sei ore dopo da una forza che includeva aerei d'attacco ed elicotteri che sono stati sottoposti a fuoco pesante, hanno raccontato ufficiali americani.
Poco dopo lo schianto dell’aereo - riporta il Wall Street Journal - secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il generale Dan Caine, capo di Stato Maggiore congiunto, hanno informato il presidente Donald Trump della situazione. Gli hanno comunicato che il Pentagono aveva pianificato da tempo uno scenario del genere e che era in grado di soccorrere il pilota. Una volta che il Pentagono è stato in grado di confermare l’identità del militare, Hegseth si è precipitato nello Studio Ovale per informare il presidente e chiedere un ordine definitivo, hanno riferito i funzionari. Trump ha dato immediatamente la sua approvazione: "Dobbiamo recuperarlo", ha detto, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Ma l'ufficiale addetto ai sistemi d'arma dell'aereo era disperso. Nel caos dell'espulsione — una manovra violenta, ma salvavita — si era separato dal pilota, dando il via a una vasta operazione di ricerca che è diventata l'obiettivo principale delle truppe militari statunitensi e degli agenti della Cia in tutto il teatro delle operazioni per due giorni.
Fonti anonime hanno riferito al quotidiano che aerei da ricognizione e droni hanno setacciato l’area nei pressi del luogo in cui l’aereo era precipitato, ma non sono riusciti a trovare né l’ufficiale né alcun segno che fosse vivo. La sua missione si riduceva a due parole: fuga e sopravvivenza. Circondato da potenziali nemici, ha risalito una cresta a 2.100 metri e si è infilato in una fessura dove sperava di essere al sicuro fino a quando le forze americane non lo avessero trovato, hanno detto funzionari militari statunitensi. "Dio è buono", aveva comunicato via radio il colonnello dell’Aeronautica Militare una volta raggiunta una cresta sopraelevata, un messaggio che inizialmente era stato accolto con sospetto a Washington come una possibile trappola iraniana, mentre i funzionari si affrettavano a verificare che fosse ancora vivo.
Circa 14 ore dopo che il caccia era stato colpito, i funzionari statunitensi hanno individuato la posizione del pilota tramite un localizzatore che portava con sé, come previsto dai protocolli. I militari sono addestrati a non segnalare costantemente la loro posizione e a limitare l'uso del localizzatore, che può essere individuato dal nemico. Hegseth ha chiamato il presidente Trump e gli ha detto che, finché ci fosse stata la possibilità di ritrovare l'ufficiale, era necessario mantenere segrete le informazioni relative al salvataggio del pilota.
L'Iran aveva lanciato diverse squadre di ricerca, una delle quali si era radunata ai piedi della montagna dove si nascondeva il pilota. Per gli iraniani, il colonnello era una importante da poter eventualmente usare come leva nei negoziati con gli Stati Uniti. Per l'esercito statunitense, il cui motto è “nessun uomo lasciato indietro”, trovare l'ufficiale era un imperativo morale. Ferito per la forza dell’espulsione, l’ufficiale si è messo in attesa. Sapeva che sia le forze statunitensi che quelle iraniane avevano ingaggiato una corsa contro il tempo per trovarlo. Il primo compito per i militari americani era assicurarsi che la persona che aveva inviato la segnalazione fosse il pilota e non qualcuno che si spacciava per lui.
Dalla sua sede di Langley, in Virginia, la Cia intanto stava elaborando un piano di inganno per far guadagnare tempo, diffondendo la notizia in Iran che l’aviere era stato trovato e stava per essere portato fuori dal paese con un convoglio via terra. La speranza era che gli iraniani spostassero le loro ricerche dal luogo in cui si pensava si trovasse il pilota e si concentrassero invece sulle strade che portavano fuori dalla regione. Secondo un alto funzionario dell’amministrazione, l’operazione della Cia sembra aver seminato confusione tra le forze iraniane, che hanno tuttavia intensificato le ricerche, invitando la popolazione a catturare il pilota o i piloti nemici e a consegnarli vivi alle forze di sicurezza in cambio di una ricompensa di circa 60.000 euro.
In quel momento, i vertici militari statunitensi erano nelle fasi finali della preparazione di una vasta e complessa missione di salvataggio che coinvolgeva circa 100 forze delle Operazioni Speciali, guidate da elementi del Seal Team 6, con i commando della Delta Force e i Ranger dell’Esercito in standby se necessario. Una forza convenzionale molto più grande, composta da elicotteri, aerei di sorveglianza, caccia e aerei cisterna, era pronta a fornire supporto. Un ufficiale militare statunitense ha affermato che ci sono volute ore per individuare la posizione dell’ufficiale e determinare che si trattasse proprio di lui. I militari sono stati assistiti dalla Cia, che ha utilizzato una tecnologia speciale, esclusiva dell’agenzia, per localizzare il pilota, mentre l'intelligence americana e israeliana hanno raccolto informazioni per determinare se fosse solo, circondato da iraniani o fosse stato catturato.
Una volta accertato che era solo, gli ufficiali hanno atteso il calare della notte per lanciare la missione di salvataggio. Elicotteri delle Operazioni Speciali, a bordo dei quali viaggiavano i commandos, si sono precipitati verso il sito dove l’aviatore stava attendendo. Un alto funzionario statunitense ha descritto la missione di salvataggio come una delle più impegnative e complesse nella storia delle Operazioni Speciali statunitensi. I commandos hanno dovuto fare i conti con il terreno montuoso, le forze iraniane che presumevano si sarebbero precipitate ad attaccarli e le condizioni di salute del pilota, che rimanevano incerte. Mentre le forze speciali atterravano, aerei da guerra statunitensi e israeliani sganciavano bombe, sulla base delle indicazioni date dal pilota, che vedeva avanzare gli iraniani. Un primo tentativo di salvataggio ha dovuto essere interrotto dopo che due elicotteri H-6 sono stati colpiti da fuoco di armi leggere proveniente da terra, ferendo gli equipaggi di entrambi i velivoli e costringendoli ad atterrare in sicurezza in Kuwait. Il territorio in cui si nascondeva il pilota è stato descritto come fortemente ostile al regime iraniano.
Una volta che è stato recuperato il colonnello è stato trasportato d’urgenza in elicottero in un campo che le forse speciali avevano precedentemente allestito per possibili salvataggi o altre emergenze. Il piano prevedeva di imbarcare immediatamente il pilota e la squadra di soccorso su due aerei C-130 che avrebbero dovuto trasportarli al sicuro in un aeroporto in Kuwait. Ma, con un colpo di scena dell'ultimo minuto, il carrello anteriore di almeno uno, e forse di entrambi, gli aerei è rimasto incastrato nella sabbia della pista, secondo quanto riferito da funzionari militari. I tentativi di liberare le ruote bloccate sono falliti, quindi i commando ha chiesto l'intervento di tre aerei sostitutivi. Il successo di una missione pericolosa, che sembrava ormai quasi conclusa, era improvvisamente tornato incerto.
Dopo la partenza del pilota e delle forze speciali, i caccia rimasti a terra sono stati fatti saltare in aria e anche i quattro elicotteri delle Operazioni Speciali MH-6, per non lasciarli cadere nelle mani degli iraniani. I tre aerei 'sostitutivi' sono decollati in successione.
L'aereo che trasportava il pilota recuperato è poi partito per primo, seguito dagli altri. Quando alla Casa Bianca è giunta la notizia che l’aereo aveva lasciato lo spazio aereo iraniano, Trump ha annunciato il successo della missione.
"Quando un pilota cade, in paesi molto ostili, come in Vietnam, è impossibile recuperarlo", ha dichiarato Trump al Wall Street Journal ieri mattina. "È riuscito ad arrampicarsi, nonostante fosse ferito, è riuscito a infilarsi in una fessura", ha proseguito il presidente, aggiungendo che il colonnello riusciva a sentire le forze statunitensi che lo cercavano, "sono successe molte cose straordinarie". Le truppe guidate dal Comando Centrale hanno dispiegato una potenza di fuoco devastante per tenere a bada il nemico: quattro bombardieri B-1, parte di una più ampia flotta aerea, hanno sganciato quasi 100 bombe a guida satellitare e anche i droni MQ-9 Reaper hanno colpito gli iraniani mentre si avvicinavano al nascondiglio del colonnello.

Categoria: internazionale/esteri
18:24
Amanda Lear a Belve: "Dalì era impotente, Bowie? Faceva un po' schifo..."
(Adnkronos) - Torna Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, giunto alla settima stagione: appuntamento in prima serata, ogni martedì alle 21.20, dal 7 aprile. Tra gli ospiti della prima puntata Amanda Lear, in un’intervista esilarante e profonda, tra ménage a trois, arte, Lsd, amori trasgressivi. A Fagnani l’artista racconta i momenti più belli e anche i più difficili della sua vita, dalla convivenza con Dalì e la moglie Gala al triangolo amoroso con Bowie, anche lui sposato, fino al doloroso ricordo del marito morto in un incendio in casa. Gli ospiti della prima puntata insieme ad Amanda Lear sono Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Alle domande di Fagnani sugli amori trasgressivi, Amanda Lear confessa: “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po' mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”. Il racconto più amaro sul marito morto in un incendio in casa “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più” dice Lear e Fagnani domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida “No, mio marito era bisessuale”. Un momento di assoluta verità sull’ambiguità che l’ha accompagnata per tutta la carriera, Fagnani chiede quanto il suo personaggio l’abbia condizionata e Lear rivela: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”.
Sul finale l’amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì, per la prima volta Lear ammette “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?”
Fagnani domanda del mènage a trois col pittore spagnolo e sua moglie, durato 16 anni: “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala…” e qui Lear apre la porta ai ricordi inediti “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. A quel punto la giornalista incalza: “Possiamo parlare di un ménage à trois?” “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente” la risposta di Lear che prosegue in un racconto pieno di colpi di scena. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”
Sulla storia con David Bowie il racconto esilarante della cantante: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?” domanda divertita Fagnani. E Lear rivela “un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani , “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie” ribatte Lear. “Però un po’ la comitiva le piaceva…”, è la chiosa ironica della giornalista.

Categoria: spettacoli
18:07
Trump e l'accordo con Iran: "Passo avanti di Teheran ma non basta"
(Adnkronos) - L'Iran "ha fatto una proposta significativa, è un passo rilevante ma non è abbastanza buono. Stanno trattando, vediamo cosa succede". Parola di Donald Trump che commenta così, durante l'evento tradizionale di Pasqua alla Casa Bianca - il White House Easter Egg Roll -, la controproposta di cessate il fuoco con Teheran avanzata dai Paesi mediatori dopo che lo Stato Islamico ha respinto il piano Usa.
Sui negoziati, quindi, le posizioni di Washington e Teheran rimangono distanti. "L'Iran potrebbe porre fine rapidamente alla guerra, c'è stato un regime change e ora le persone che negoziano per l'Iran sono molto più ragionevoli. Potete definirlo come volete, io dico che c'è stato un regime change. La guerra è legata ad una questione: l'Iran non può avere armi nucleari", dice.
"Abbiamo a disposizione diverse opzioni. Potremmo andarcene ora e impiegherebbero 15 anni per ricostuire il paese". Trump ha minacciato un attacco totale alle infrastrutture se non si raggiungerà un accordo entro la giornata di martedì. "L'ultimatum è definitivo. Niente ponti, niente centrali elettriche. Non vado oltre...", dice rispondendo ad una domanda sugli obiettivi dell'eventuale azione che scatterebbe.
"Se dipendesse da me, prenderei il petrolio: non possono farci niente. Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, prenderei il petrolio e mi prenderei cura del popolo iraniano. Ma voglio rendere felice il popolo del mio Paese, non credo capirebbe" se l'operazione continuasse. "Siamo in azione da 34 giorni e abbiamo demolito una nazione molto potente", dice fornendo la propria visione del conflitto. Se l'Iran è stato demolito, perché la guerra non è ancora finita? "E' un paese grande, hanno ancora alcuni missili e hanno azzeccato un colpo fortunato".
"Il popolo iraniano vuole sentire le bombe perché vuole essere libero. La gente non scende in strada a protestare perché" il regime "aprirebbe subito il fuoco contro le persone. Noi abbiamo mandato armi, ma determinati gruppi di persone che avrebbero dovuto consegnarle se le sono tenute. Avrebbero dovuto distribuirle alla popolazione e invece se le sono tenute, sono molto arrabbiato con queste persone", dice Trump che in precedenti dichiarazioni ha fatto riferimento ad armi affidate ai curdi come mediatori.
"Abbiamo effettuato migliaia di voli, hanno abbattuto un aereo con un colpo di fortuna, tutto qui", dice riferendosi all'operazione di salvataggio del secondo componente dell'equipaggio di un F-15 abbattuto venerdì.

Categoria: internazionale/esteri
17:43
Kanye West, la protesta in Uk: "No al concerto a Londra". E il caso diventa politico
(Adnkronos) - Crescono le pressioni politiche e sociali nel Regno Unito per cancellare la partecipazione di Kanye West al Wireless Festival, in programma a luglio, a causa delle sue precedenti dichiarazioni antisemite. Il rapper statunitense, che ora si fa chiamare Ye, è atteso come headliner nelle tre serate dell’evento, previsto dal 10 al 12 luglio a Finsbury Park, un grande parco situato nel nord di Londra, con un’affluenza stimata di circa 50.000 persone al giorno. Tuttavia, il caso sta assumendo una dimensione politica nazionale, sottolinea la Bbc.
Il primo ministro Keir Starmer ha definito la partecipazione dell’artista “profondamente preoccupante”, mentre esponenti del Partito Conservatore hanno chiesto al governo di negargli il visto d’ingresso. Secondo il responsabile dell’Interno ombra Chris Philp, i comportamenti passati di West rappresentano “non un episodio isolato, ma un modello di condotta che ha causato reale offesa e sofferenza alle comunità ebraiche”.
Dura anche la presa di posizione della ministra dell’Istruzione Bridget Phillipson, che ha definito le dichiarazioni del rapper “completamente inaccettabili e disgustose”, sottolineando che “non c’è spazio per odio, bigottismo o antisemitismo”.
La polemica arriva dopo una serie di episodi controversi, tra cui la pubblicazione del brano “Heil Hitler” e la vendita di magliette con svastiche nel 2025. Nonostante le successive scuse pubbliche, in cui West ha attribuito il proprio comportamento a episodi maniacali legati al disturbo bipolare, le critiche non si sono placate.
Sul fronte economico, emergono le prime conseguenze: sponsor di primo piano hanno già ritirato il proprio sostegno al festival. Tra questi, il colosso delle bevande Pepsi e il gruppo Diageo, mentre anche PayPal ha deciso di non associare più il proprio marchio alla promozione dell’evento. Anche organizzazioni della comunità ebraica hanno chiesto un intervento deciso. Il Board of Deputies of British Jews ha invitato il governo a seguire l’esempio dell’Australia, che ha già negato il visto all’artista lo scorso anno, accusando gli organizzatori del festival di “trarre profitto dal razzismo”.
Secondo osservatori del settore musicale, il Wireless Festival rischia ora un pesante contraccolpo economico e d’immagine. “È già un disastro dal punto di vista delle pubbliche relazioni”, ha commentato il critico Ben Beaumont-Thomas, ipotizzando anche una possibile cancellazione dell’evento. Nonostante le polemiche, il successo commerciale dell’artista resta elevato: il suo ultimo album si colloca ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e i suoi concerti continuano a registrare il tutto esaurito.
Nel frattempo, le autorità locali di Haringey, competenti per l’area di Finsbury Park, hanno fatto sapere che chiederanno garanzie agli organizzatori affinché tutti gli artisti rispettino le condizioni di licenza, evitando contenuti offensivi verso qualsiasi religione o gruppo etnico.

Categoria: spettacoli
17:12
Lecce-Atalanta 0-3, tris nerazzurro al Via del Mare
(Adnkronos) - L'Atalanta batte il Lecce al Via del Mare nella 31esima giornata di Serie A: 0-3 il risultato finale, bergamaschi a -1 in classifica dalla Roma battuta ieri dall'Inter e salentini terzultimi a 27 punti.
A sbloccare il match poco prima della mezz'ora di gara Scalvini su assist di De Ketelaere. Tentativo di raddoppio al 42' con Krstovic, tiro deviato in angolo da Falcone. Nella ripresa arriva il raddoppio di Ederson ma è fuorigioco e il risultato non cambia. Ci pensa però ancora Krstovic poco prima dello scadere dell'ora di gioco, 2-0 su nuovo assist di De Ketelaere. Tris Atalanta a cura di Raspadori al 73' lanciato da Pasalic. Tre i minuti di recupero nella seconda frazione.

Categoria: sport
16:34
Nordcorea, figlia di Kim futura leader? Le aspettative del dittatore su Kim Ju-ae
(Adnkronos) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un si aspetta che sua figlia, Kim Ju-ae, gli succeda. E questo nonostante lo scetticismo nel Paese sulla potenziale successione di una donna. A riferire sui piani di Kim è l'agenzia di stampa Yonhap, citando stime del Servizio di intelligence nazionale sudcoreano (Nis).
"Kim Ju-ae è apparsa di recente a eventi presso aziende del settore della difesa. Ciò è stato interpretato come un tentativo di placare lo scetticismo riguardo a una possibile successore donna e di accelerare gli sforzi per creare una narrazione di successione", ha affermato il Nis in una dichiarazione.
Secondo il Nis, la sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, spesso descritta dai media come la seconda persona più potente nella leadership nordcoreana, non detiene alcun potere significativo ed è improbabile che possa ambire alla successione.
Dal 2022, Kim Jong-un è apparso periodicamente in pubblico accompagnato dalla figlia. Il mese scorso, ha assistito a esercitazioni militari con nuovi carri armati. Contemporaneamente, sono state pubblicate fotografie di Kim Ju-ae alla guida di uno di questi carri. La figlia di Kim Jong-un partecipa di solito anche alle parate militari e alle festività nazionali con il padre. Di tanto in tanto, i media nordcoreani pubblicano informazioni sui viaggi di lavoro di Kim Jong-un con Kim Ju-ae.

Categoria: internazionale/esteri
16:29
Turisti salvati sul Lago di Braies, l'appello dei soccorritori: "Non camminate sul ghiaccio"
(Adnkronos) - I vigili del fuoco della provincia autonoma di Bolzano lanciano l'allarme dopo che ieri, nel Lago di Braies in Val Pusteria, cinque persone - tra cui due minorenni - sono state soccorse dopo essere cadute in acqua mentre camminavano sul ghiaccio che ha ceduto.
"A causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non è più portante e sussiste pericolo di cedimento", spiegano i soccorritori. L'appello dei vigili del fuoco è quindi quello di "non entrare più sul lago e rispettare la segnaletica presente".

Categoria: cronaca
15:57
Ucraina, Cremlino: "Colloqui di pace fermi perché Usa hanno altre priorità". Kiev propone tregua energetica
(Adnkronos) - I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono al momento fermi poiché le priorità degli Stati Uniti si sono spostate altrove. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui è difficile organizzare colloqui in formato trilaterale perché "gli americani hanno molte altre cose di cui occuparsi, se capite cosa intendo", ha detto ai media. I tentativi di pace mediati dagli Stati Uniti si sono arenati, poiché l'attenzione di Washington si è spostata sempre più sulla guerra con l'Iran, giunta ormai alla sesta settimana.
Peskov ha affermato che il Cremlino non è a conoscenza di un viaggio programmato da parte di inviati statunitensi a Kiev dopo le festività pasquali ortodosse. Ha aggiunto che sia la Russia che l'Ucraina mantengono canali di comunicazione separati con Washington. L'ufficio presidenziale ucraino ha recentemente dichiarato che gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero visitare Kiev dopo il 12 aprile per proseguire i colloqui di pace.
L'Ucraina ha intanto trasmesso alla Russia, tramite mediatori americani, una proposta di tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche di entrambi i paesi. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Se la Russia è disposta a smettere di colpire il nostro settore energetico, noi saremo disposti a fare lo stesso. E questa proposta da parte nostra – trasmessa dagli americani – è stata comunicata alla parte russa".
Tre persone, fra cui un bambino, sono intanto rimaste uccise e due ferite in modo grave da un raid delle forze di Mosca nella notte sulla città di Odessa, ha denunciato Sergiy Lysak, il capo dell'amministrazione militare della città in un post su Telegram.
Nel frattempo droni ucraini hanno attaccato la fregata russa Admiral Makarov e una piattaforma di perforazione offshore nel Mar Nero. Lo ha reso noto l'esercito ucraino, precisando che l'imbarcazione è stata colpita nel porto di Novorossiysk durante un attacco notturno che ha visto anche il terminal petrolifero di Sheskharis nuovamente incendiato. Nel frattempo, un attacco separato, condotto dal 413° Reggimento Sistemi Senza Pilota, ha colpito la piattaforma di perforazione offshore Syvash, situata a ovest della penisola di Crimea.
Mosca ha intanto lanciato un avvertimento agli Stati baltici per la loro decisione di aprire i propri cieli ai droni ucraini durante gli attacchi contro la Russia. "Sono stati avvertiti. Se non capiscono, riceveranno una risposta", ha dichiarato a Ria Novosti la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. A fine marzo, diversi droni ucraini hanno sorvolato il territorio estone. Uno si è schiantato contro la ciminiera di una centrale elettrica ad Auvere e un altro nel villaggio di Hammaste, a circa 30 chilometri dal confine russo. Tallinn ha negato di aver autorizzato Kiev a utilizzare il suo spazio aereo per i sorvoli di droni. Incidenti che hanno coinvolto droni delle Forze Armate ucraine sono stati segnalati di recente anche in Lettonia , Lituania e Finlandia.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Rimini, 12enne risucchiato da bocchettone vasca idromassaggio: è grave
(Adnkronos) - E' ricoverato in gravi condizioni un 12enne risucchiato dal bocchettone di una vasca idromassaggio di una struttura di Pennabilli, in provincia di Rimini, dove era in vacanza con la famiglia.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzino ieri mattina mentre era nella vasca, profonda circa un metro, con i genitori è stato risucchiato dal bocchettone che gli ha impedito di tornare in superficie. Una volta liberato sono iniziate le manovre di rianimazione fino all'arrivo dei soccorritori che lo hanno trasferito all'ospedale di Rimini dove è tuttora ricoverato in rianimazione e la prognosi è riservata. Intanto nella struttura sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Novafeltria che conducono le indagini mentre in procura è stato aperto un fascicolo per lesioni gravissime.

Categoria: cronaca
14:35
Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
(Adnkronos) - Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
Udinese e Como pareggiano 0-0 oggi lunedì 6 aprile nel match della 31esima giornata della Serie A. I lariani allenati da Fabregas frenano dopo 5 vittorie consecutive. Il Como, quarto in classifica, sale a 58 punti. L’Udinese, che non ha più nulla da chiedere al campionato, raggiunge 40 punti.

Categoria: sport
14:22
Addio ad Adriano Goldschmied, il 'padrino del denim' che rivoluzionò i jeans aveva 82 anni
(Adnkronos) - Addio ad Adriano Goldschmied, figura chiave della moda contemporanea e riconosciuto come il 'padrino del denim': grazie a lui, ogni paio di jeans che oggi indossiamo è non solo un capo d’abbigliamento, ma un’espressione di identità, cultura e innovazione. Goldschmied è morto all’ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso) dopo una lunga malattia: aveva 82 anni. Lascia la moglie Michela e le figlie Glenda e Marta, quest’ultima già attiva nel settore con una propria linea. Negli ultimi mesi era tornato a vivere ad Asolo (Treviso), dopo una lunga stagione tra gli Stati Uniti e l’Italia, senza mai smettere di lavorare a nuovi progetti. Fino all’ultimo, infatti, la sua ossessione è rimasta una: creare un jeans a impatto zero, una sfida che lui stesso definiva “quella del nuovo secolo”.
Nato il 29 novembre 1943 a Ivrea da una famiglia triestina di origine ebraica, deve il nome ad Adriano Olivetti di cui suo padre Livio, membro del Partito d'Azione e legato a Giustizia e Libertà, era molto legato. Goldschmied scoprì il fascino del denim osservando i soldati americani nel dopoguerra. “Per noi era il vestito degli eroi”, raccontava. Quella suggestione giovanile si trasformò in una visione imprenditoriale che avrebbe cambiato per sempre l’industria della moda.
Dopo un primo tentativo nel mondo dello sci, aprì nei primi anni Settanta un negozio a Cortina d’Ampezzo, il King’s Shop, che divenne rapidamente un punto di riferimento internazionale per l’abbigliamento di tendenza. Fu lì che intuì un principio destinato a guidare tutta la sua carriera: esiste sempre una fascia di mercato pronta a pagare per l’unicità. Da quell’intuizione nacque il concetto di “denim premium”. Avviò così le prime produzioni di jeans in Italia, contribuendo a creare un distretto veneto destinato a diventare uno dei più importanti al mondo. Negli anni Settanta diede vita al Genius Group, una vera e propria fucina creativa da cui sarebbero emersi alcuni dei più grandi nomi del settore. Tra questi, Renzo Rosso, fondatore di Diesel, che ha sempre riconosciuto in Goldschmied il suo mentore, e Claudio Buziol, creatore del marchio Replay. Ma l’elenco delle sue creazioni è lunghissimo: da Gap 1969 ad Agolde, da Goldsign ad AG Adriano Goldschmied, fino a Citizens of Humanity e House of Gold.
Non solo marchi: Goldschmied è stato anche un innovatore tecnico. A lui si devono la diffusione della tecnica stonewash, l’uso di fibre innovative come il Tencel e lo sviluppo del denim stretch, che ha rivoluzionato il comfort e la vestibilità dei jeans.
“Il futuro non può che essere uno: il lusso”, dichiarava nel 2016 durante un incontro ad Amsterdam, città da lui considerata capitale mondiale del denim. In quell’occasione spiegava come il jeans fosse entrato definitivamente nel mondo dell’alta moda, citando maison come Gucci e Stella McCartney tra i protagonisti di questa evoluzione. Per Goldschmied, il denim non era più una divisa ma un “key-player” delle passerelle, un prodotto in cui innovazione, ricerca e tecnologia ridefinivano continuamente i confini. La diffusione dei tessuti stretch, diceva, aveva “sradicato il vecchio concetto di jeans”, aprendo la strada a nuove interpretazioni, sempre più sofisticate.
Negli ultimi anni, la sua attenzione si era concentrata soprattutto sull’impatto ambientale dell’industria del denim. Era solito ricordare come per produrre un solo paio di jeans servissero fino a 7.000 litri d’acqua, un dato che considerava insostenibile nel lungo periodo. “Sta per arrivare una rivoluzione simile a quella del food”, spiegava, sottolineando l’importanza della tracciabilità, dei materiali e dei processi produttivi. Collaborava con aziende e centri di ricerca per sviluppare tessuti innovativi e meno impattanti, convinto che il futuro della moda dovesse necessariamente passare dalla sostenibilità.
Oltre all’imprenditore e al designer, il settore perde anche un maestro. Goldschmied ha formato e ispirato intere generazioni di creativi, mantenendo sempre uno sguardo curioso e aperto verso i giovani. “Sono amazing”, diceva. “Hanno possibilità che noi non avevamo. Il futuro è nelle loro mani”. Tra le sue collaborazioni più significative, anche quella con la Jean School di Amsterdam, l’unica scuola al mondo dedicata al design del denim, dove contribuiva a formare i talenti del futuro.
Amico di personalità come Franca Sozzani e Sharon Stone, Goldschmied era noto non solo per il suo genio creativo, ma anche per il suo approccio anticonvenzionale al denaro e al successo. “Lo considero uno strumento per creare qualcosa di nuovo”, diceva con ironia.
Nel suo armadio, raccontava, non teneva più di una decina di jeans, preferendo quelli vintage, riparati a mano più volte. Un dettaglio che racconta molto del suo rapporto con il prodotto che ha reso celebre: non un oggetto da consumare, ma da vivere, trasformare e custodire nel tempo. Da molti anni Goldschmied era membro del Cfda, il Council of fashion designer of America. (di Paolo Martini)

Categoria: moda
14:11
Asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio
(Adnkronos) - E' stato portato a termine con successo un intervento di emicolectomia destra (asportazione chirurgica della parte destra del colon) su un paziente sveglio, integrando tecniche di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta da Mario Morino. Il caso, di eccezionale rilevanza clinica, ha permesso di offrire una soluzione chirurgica ad un paziente precedentemente giudicato inoperabile in anestesia generale. A quanto risulta, si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita con questa specifica tecnica sinergica.
Il paziente, un uomo di 76 anni pugliese, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, ma presentava un quadro clinico estremamente complesso. Reduce da un recente ricovero prolungato per una massiva embolia polmonare con conseguente grave insufficienza respiratoria, l'uomo era stato ritenuto inoperabile presso altre strutture. Come sottolineato dall’équipe di anestesia dell’ospedale Molinette, la ventilazione artificiale, necessaria per interventi di anestesia generale, avrebbe potuto determinare in questo paziente complicanze respiratorie dall’esito imprevedibile.
Per superare le controindicazioni ai protocolli standard, il professor Morino e la dottoressa Valentina Palazzo hanno sviluppato un protocollo "awake" personalizzato. L'intervento è stato eseguito combinando: blocchi della parete addominale, sedazione cosciente mantenendo pertanto il paziente in uno stato di veglia e ipnosi clinica. L’ipnosi si è dimostrata fondamentale per garantire un’elevata tollerabilità della procedura chirurgica, riducendo drasticamente il distress mentale e il fabbisogno di farmaci sedativi da parte del paziente. Questo ha permesso di mantenere una ottimale stabilità neurovegetativa ed una respirazione autonoma per tutta la durata dell'intervento.
Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie all'esperienza chirurgica del professor Morino, che ha dovuto adattare la tecnica operatoria a un contesto di "paziente sveglio", dove la rapidità d'esecuzione e la delicatezza della manipolazione dei tessuti sono determinanti per il comfort del paziente. Durante tutta la procedura, durata circa 60 minuti, il paziente ha conversato con la dottoressa Valentina Palazzo che con tecniche ipnotiche ha trasportato il paziente fuori dalla sala operatoria nelle sue campagne pugliesi.
L’efficacia di questo approccio sinergico è stata confermata da una ripresa post-operatoria definita "eccezionale" dai medici. Non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva, previsto qualora l’intervento fosse stato condotto in anestesia generale. Il paziente pertanto è rientrato direttamente in reparto di degenza. Nonostante la complessità dell'intervento e la fragilità del soggetto, il paziente ha mostrato una ripresa funzionale immediata. Nelle prime 24 ore è stata documentata la ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione orale, in seconda giornata la funzione intestinale è stata completamente ripristinata, il controllo del dolore è sempre stato ottimale. L’eccellente decorso post operatorio ha consentito all'uomo di affrontare il viaggio di rientro in Puglia in totale sicurezza pochi giorni dopo l'intervento.
“Si tratta di una nuova frontiera per i pazienti fragili. Questo intervento dimostra come l'eccellenza chirurgica, unita alla medicina personalizzata e all'integrazione di tecniche quali l’ipnosi clinica, possa espandere i confini della chirurgia oncologica. Il modello torinese guidato dal professor Morino si conferma un punto di riferimento nazionale per il trattamento di quella popolazione di pazienti che, pur necessitando di interventi salvavita, presentano rischi proibitivi per i protocolli chirurgici standard”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Categoria: cronaca
12:25
Bollette, bonus da 115 euro: chi lo riceve e quando arriva
(Adnkronos) - Sono in arrivo le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro. Uno sconto per il quale nei giorni scorsi è arrivato il via libera di Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente), che ha definito le modalità operative di questo contributo straordinario previsto dal dl Bollette.
I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico sottolinea Arera che aggiunge: "Il contributo sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento (19 marzo). L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore". Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.
Questo nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale (che arriva fino a 204,40 euro): i due si sommano. Gli utenti con Isee, calcolato al 21 febbraio 2026, fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi. Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

Categoria: economia
11:32
Belve torna in onda, Amanda Lear e Micaela Ramazzotti tra gli ospiti della puntata di domani
(Adnkronos) - Le 'Belve ' di Francesca Fagnani sono tornate. Parte domani, martedì 7 aprile, la settima stagione del programma cult ideato e condotto da Fagnani, prodotto da Fremantle, in onda ogni martedì in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Tornano dunque i faccia a faccia in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.
Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.

Categoria: spettacoli
11:28
E' il Carbonara day, perché è la pasta più amata dagli italiani
(Adnkronos) - Oggi, 6 aprile, si celebra la pasta più amata dagli italiani: è il Carbonara Day. Un'indagine commissionata ad AstraRicerche dai Pastai di Unione Italiana Food, l'associazione di categoria aderente a Confindustria, rivela infatti che la carbonara si piazza al primo posto per 1 italiano su 2 (46,1%) tanto da venire promossa a pieni voti, con un bel 10 e lode.
La 'regina' Carbonara con il 46% delle preferenze supera altre ricette iconiche del Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite, la Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%) e la Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%).
Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale nettissimamente su tutti: la Carbonara piace perché è buona (63,9%), anche se vi sono altre ragioni come un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%.
La Carbonara è un piatto di pasta sempre più internazionale e social. "Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo", sottilinea Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food. "Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l'alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.
"Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food - Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale". "Grazie anche al Carbonara Day, - aggiunge -oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale". E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%).+
Anche quest’anno, il Carbonara Day vive sui social con l'edizione 'Carbonara10eLode'. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

Categoria: economia
11:27
Pasquetta, storia e tradizioni: cosa si festeggia oggi 6 aprile
(Adnkronos) - Oggi, lunedì 6 aprile, in Italia si celebra la Pasquetta, solitamente passando la giornata all'aria aperta in famiglia o con gli amici. Ma perché il lunedì dopo la Pasqua è un giorno festivo? Cosa si celebra?
La Pasquetta è una ricorrenza cristiana e ufficialmente si chiama 'Lunedì dell’Angelo' perché in questa giornata si ricorda l’apparizione dell’Angelo alle donne che erano andate a visitare Gesù nel sepolcro, alle quali questi annuncia con gioia l'avvenuta Resurrezione.
Questo episodio è alla base della celebrazione liturgica del lunedì successivo alla Pasqua, che invita i fedeli alla riflessione e alla condivisione.
Col passare del tempo, la Pasquetta ha anche assunto un carattere laico e conviviale ed è diventata sinonimo di libertà, svago e contatto con la natura. È usanza infatti trascorrere questa giornata all'aperto facendo una gita 'fuori porta' oppure organizzando un picnic in campagna, un pranzo al mare, una grigliata con gli amici o un'escursione in montagna.
Anche questa tradizione ha origini cristiane. Per ricordare l'apparizione di Gesù risorto ai discepoli in cammino verso Emmaus, un villaggio poco fuori Gerusalemme, col tempo divenne tradizione compiere uno spostamento simbolico oltre le mura cittadine, spesso per visitare parenti e amici lontani. Inoltre, la Pasqua all'epoca segnava delle restrizioni legate ai lunghi spostamenti durante la Quaresima.
La data della Pasquetta cade sempre il lunedì seguente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno.

Categoria: cronaca
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20:36
Artemis II batte il record dell'Apollo 13, equipaggio mai così distante dalla Terra
(Adnkronos) - E' record degli astronauti di Artemis II, che hanno battuto il primato della missione Apollo 13 del 1970 di massima distanza dalla Terra. I tre americani Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, e il canadese Jeremy Hansen si sono spinti oltre 400.171 chilometri nello spazio, ha annunciato la Nasa. "Gli astronauti della missione Artemis II raggiungono il punto di massimo avvicinamento alla Luna, allontanandosi dalla Terra più di quanto non abbiano mai fatto prima", l'annuncio sulla missione.
L'Apollo 13 56 anni fa aveva raggiunto quel punto dopo aver dovuto cambiare traiettoria a seguito di un'esplosione di un serbatoio di ossigeno in volo, con gli astronauti che avevano pronunciato la famosa frase "Houston, abbiamo un problema".
Gli astronauti della missione Artemis 2 sono entrati stamane nella 'sfera di influenza lunare', ultima fase che precedeva il loro volo intorno alla Luna. La navetta Orion che trasporta l’equipaggio è infatti arrivata al punto in cui l’attrazione gravitazionale della Luna prevale su quella della Terra. Questa forza gravitazionale la avvicinerà al corpo celeste e la farà orbitare intorno, prima di darle lo slancio necessario per riportarla verso il nostro pianeta senza ulteriore propulsione.

Categoria: internazionale/esteri
20:19
All'aeroporto di Brindisi "nessuna emergenza carburante né rischio carenza imminente"
(Adnkronos) - Nessuna emergenza carburante nell'aeroporto di Brindisi e negli altri scali pugliesi. Ad assicurarlo è il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile il presidente di Aeroporti di Puglia, in merito alla notizia sulla presunta carenza di carburante.
“Al momento non c'è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c'è alcun rischio di carenza imminente", le parole di Vasile.
"È importante mantenere la calma", aggiunge. "Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta, che verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”, conclude Vasile.

Categoria: cronaca
19:54
Juve-Genoa 2-0, gol di Bremer e McKennie: Spalletti si avvicina al quarto posto
(Adnkronos) - La Juventus batte il Genoa per 2-0 nel match della 31esima giornata del campionato di Serie A, oggi 6 aprile 2026, e si avvicina al quarto posto. I bianconeri si impongono con i gol di Bremer e McKennie, a segno nel primo tempo. Il successo consente alla formazione allenata da Spalletti di salire a 57 punti, a una sola lunghezza dalla quarta posizione occupata dal Como. Il Genoa rimane a 33 punti, con 6 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
La Juve sfonda subito e mette il match in discesa. Bremer al 4' va a segno con un colpo di testa sfruttando il suggerimento di Kelly nella co-produzione tra difensori: l'incornata dell'inglese diventa un assist, il brasiliano da distanza ravvicinata non sbaglia e firma l'1-0. I torinesi sono padroni del campo e spingono con continuità contro avversari che faticano a riprendersi dall'avvio choc. Il raddoppio arriva al 17' con la conclusione precisa di McKennie. Lo statunitense innesca Conceicao e si inserisce, sfruttando l'assist del portoghese che chiude la triangolazione: 2-0. La gara è un monologo bianconero e il risultato potrebbe assumere dimensioni più ampie prima dell'intervallo. Yildiz, McKennie e Conceicao non sfruttano le chance per il tris. Il copione non cambia nemmeno in avvio di ripresa. Al 47' il solito McKennie non trova l'imbucata vincente in scivolata, al 48' David si iscrive alla partita centrando il palo. Il Genoa, dopo 50 minuti da incubo, finalmente entra in campo.
I liguri iniziano a premere e approfittano della frenata bianconera. La Juve alza il piede dall'acceleratore e i rossoblu provano a riaprire la sfida. L'occasione migliore per gli ospiti arriva al 74'. Bremer stende Martin, il Var evidenzia che il fallo è all'interno dell'area: rigore. Martin calcia il penalty e si fa ipnotizzare da Di Gregorio, subentrato nel secondo tempo all'infortunato Perin. Il portiere bianconero, tornato tra i pali dopo un mese abbondante in panchina, nel prosieguo dell'azione dice ancora 'no' a Martin respingendo miracolosamente la girata ravvicinata. La fiammata del Genoa si esaurisce, la Juve - con qualche brivido di troppo - conduce in porto la vittoria che riapre totalmente la corsa alla Champions.

Categoria: sport
19:21
Due casi di meningite a Pescara: morta una donna, grave un 15enne di Chieti
(Adnkronos) - Una donna di 51 anni è morta sabato scorso all’ospedale di Pescara per una forma particolarmente aggressiva e rara di meningite. La signora era stata accompagnata in ospedale dopo la comparsa dei primi disturbi, ma le sue condizioni si sono rivelate da subito estremamente critiche. Nonostante gli accertamenti e i tentativi dei sanitari, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino al decesso. La Asl di Pescara ha quindi attivato le procedure previste, individuando le persone entrate in contatto stretto con la paziente e sottoponendole a profilassi.
E nel nosocomio di Pescara resta ricoverato, in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione pediatrica, un ragazzo di 15 anni residente a Chieti, colpito da meningite meningococcica, l’unica forma trasmissibile per via aerea. Secondo quanto riferito dai medici, il giovane starebbe reagendo positivamente alle terapie farmacologiche più avanzate, ma la prognosi resta riservata.
L’adolescente era stato accompagnato nella notte tra giovedì e venerdì al Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti con sintomi severi, tra cui febbre alta, forte mal di testa, malessere generale e alterazione dello stato di coscienza. La diagnosi è stata formulata in tempi rapidi, consentendo l’immediato avvio delle cure e il successivo trasferimento nel centro di riferimento regionale per la pediatria. Anche in questo caso, la Asl ha attivato tutte le procedure previste: ricostruiti gli spostamenti del giovane, sono stati sottoposti a profilassi antibiotica familiari, amici e tutte le persone entrate in contatto stretto con lui. Lo studente frequenta l’istituto tecnico Savoia di Chieti e una palestra di Pescara: entrambe le realtà sono state informate, con sanificazione degli ambienti sportivi e monitoraggio sanitario per studenti, insegnanti e frequentatori della struttura sportiva.

Categoria: cronaca
18:58
Iran, ecco come le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso
(Adnkronos) - Un'incursione ad alto rischio delle forze speciali statunitensi ha permesso di recuperare, due giorni dopo l'abbattimento nei cieli iraniani del caccia F-15E, il pilota aemricano disperso, per il quale Teheran aveva promesso una ricompensa in caso di cattura e che avrebbe voluto utilizzare come leva negoziale. La stampa americana ricostruisce l'operazione, con il New York Times che ricorda che i due membri dell'equipaggio si erano eiettati dal loro caccia pochi secondi dopo essere stati colpiti dal fuoco iraniano. L'F-15E Strike Eagle, il primo caccia perso a causa del fuoco nemico in questa guerra, si era schiantato violentemente al suolo, con i due militari che si trovavano in territorio ostile, da soli e armati solo di pistole. Il pilota dell'aereo era in “comunicazione costante” con la sua unità ed è stato salvato circa sei ore dopo da una forza che includeva aerei d'attacco ed elicotteri che sono stati sottoposti a fuoco pesante, hanno raccontato ufficiali americani.
Poco dopo lo schianto dell’aereo - riporta il Wall Street Journal - secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il generale Dan Caine, capo di Stato Maggiore congiunto, hanno informato il presidente Donald Trump della situazione. Gli hanno comunicato che il Pentagono aveva pianificato da tempo uno scenario del genere e che era in grado di soccorrere il pilota. Una volta che il Pentagono è stato in grado di confermare l’identità del militare, Hegseth si è precipitato nello Studio Ovale per informare il presidente e chiedere un ordine definitivo, hanno riferito i funzionari. Trump ha dato immediatamente la sua approvazione: "Dobbiamo recuperarlo", ha detto, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Ma l'ufficiale addetto ai sistemi d'arma dell'aereo era disperso. Nel caos dell'espulsione — una manovra violenta, ma salvavita — si era separato dal pilota, dando il via a una vasta operazione di ricerca che è diventata l'obiettivo principale delle truppe militari statunitensi e degli agenti della Cia in tutto il teatro delle operazioni per due giorni.
Fonti anonime hanno riferito al quotidiano che aerei da ricognizione e droni hanno setacciato l’area nei pressi del luogo in cui l’aereo era precipitato, ma non sono riusciti a trovare né l’ufficiale né alcun segno che fosse vivo. La sua missione si riduceva a due parole: fuga e sopravvivenza. Circondato da potenziali nemici, ha risalito una cresta a 2.100 metri e si è infilato in una fessura dove sperava di essere al sicuro fino a quando le forze americane non lo avessero trovato, hanno detto funzionari militari statunitensi. "Dio è buono", aveva comunicato via radio il colonnello dell’Aeronautica Militare una volta raggiunta una cresta sopraelevata, un messaggio che inizialmente era stato accolto con sospetto a Washington come una possibile trappola iraniana, mentre i funzionari si affrettavano a verificare che fosse ancora vivo.
Circa 14 ore dopo che il caccia era stato colpito, i funzionari statunitensi hanno individuato la posizione del pilota tramite un localizzatore che portava con sé, come previsto dai protocolli. I militari sono addestrati a non segnalare costantemente la loro posizione e a limitare l'uso del localizzatore, che può essere individuato dal nemico. Hegseth ha chiamato il presidente Trump e gli ha detto che, finché ci fosse stata la possibilità di ritrovare l'ufficiale, era necessario mantenere segrete le informazioni relative al salvataggio del pilota.
L'Iran aveva lanciato diverse squadre di ricerca, una delle quali si era radunata ai piedi della montagna dove si nascondeva il pilota. Per gli iraniani, il colonnello era una importante da poter eventualmente usare come leva nei negoziati con gli Stati Uniti. Per l'esercito statunitense, il cui motto è “nessun uomo lasciato indietro”, trovare l'ufficiale era un imperativo morale. Ferito per la forza dell’espulsione, l’ufficiale si è messo in attesa. Sapeva che sia le forze statunitensi che quelle iraniane avevano ingaggiato una corsa contro il tempo per trovarlo. Il primo compito per i militari americani era assicurarsi che la persona che aveva inviato la segnalazione fosse il pilota e non qualcuno che si spacciava per lui.
Dalla sua sede di Langley, in Virginia, la Cia intanto stava elaborando un piano di inganno per far guadagnare tempo, diffondendo la notizia in Iran che l’aviere era stato trovato e stava per essere portato fuori dal paese con un convoglio via terra. La speranza era che gli iraniani spostassero le loro ricerche dal luogo in cui si pensava si trovasse il pilota e si concentrassero invece sulle strade che portavano fuori dalla regione. Secondo un alto funzionario dell’amministrazione, l’operazione della Cia sembra aver seminato confusione tra le forze iraniane, che hanno tuttavia intensificato le ricerche, invitando la popolazione a catturare il pilota o i piloti nemici e a consegnarli vivi alle forze di sicurezza in cambio di una ricompensa di circa 60.000 euro.
In quel momento, i vertici militari statunitensi erano nelle fasi finali della preparazione di una vasta e complessa missione di salvataggio che coinvolgeva circa 100 forze delle Operazioni Speciali, guidate da elementi del Seal Team 6, con i commando della Delta Force e i Ranger dell’Esercito in standby se necessario. Una forza convenzionale molto più grande, composta da elicotteri, aerei di sorveglianza, caccia e aerei cisterna, era pronta a fornire supporto. Un ufficiale militare statunitense ha affermato che ci sono volute ore per individuare la posizione dell’ufficiale e determinare che si trattasse proprio di lui. I militari sono stati assistiti dalla Cia, che ha utilizzato una tecnologia speciale, esclusiva dell’agenzia, per localizzare il pilota, mentre l'intelligence americana e israeliana hanno raccolto informazioni per determinare se fosse solo, circondato da iraniani o fosse stato catturato.
Una volta accertato che era solo, gli ufficiali hanno atteso il calare della notte per lanciare la missione di salvataggio. Elicotteri delle Operazioni Speciali, a bordo dei quali viaggiavano i commandos, si sono precipitati verso il sito dove l’aviatore stava attendendo. Un alto funzionario statunitense ha descritto la missione di salvataggio come una delle più impegnative e complesse nella storia delle Operazioni Speciali statunitensi. I commandos hanno dovuto fare i conti con il terreno montuoso, le forze iraniane che presumevano si sarebbero precipitate ad attaccarli e le condizioni di salute del pilota, che rimanevano incerte. Mentre le forze speciali atterravano, aerei da guerra statunitensi e israeliani sganciavano bombe, sulla base delle indicazioni date dal pilota, che vedeva avanzare gli iraniani. Un primo tentativo di salvataggio ha dovuto essere interrotto dopo che due elicotteri H-6 sono stati colpiti da fuoco di armi leggere proveniente da terra, ferendo gli equipaggi di entrambi i velivoli e costringendoli ad atterrare in sicurezza in Kuwait. Il territorio in cui si nascondeva il pilota è stato descritto come fortemente ostile al regime iraniano.
Una volta che è stato recuperato il colonnello è stato trasportato d’urgenza in elicottero in un campo che le forse speciali avevano precedentemente allestito per possibili salvataggi o altre emergenze. Il piano prevedeva di imbarcare immediatamente il pilota e la squadra di soccorso su due aerei C-130 che avrebbero dovuto trasportarli al sicuro in un aeroporto in Kuwait. Ma, con un colpo di scena dell'ultimo minuto, il carrello anteriore di almeno uno, e forse di entrambi, gli aerei è rimasto incastrato nella sabbia della pista, secondo quanto riferito da funzionari militari. I tentativi di liberare le ruote bloccate sono falliti, quindi i commando ha chiesto l'intervento di tre aerei sostitutivi. Il successo di una missione pericolosa, che sembrava ormai quasi conclusa, era improvvisamente tornato incerto.
Dopo la partenza del pilota e delle forze speciali, i caccia rimasti a terra sono stati fatti saltare in aria e anche i quattro elicotteri delle Operazioni Speciali MH-6, per non lasciarli cadere nelle mani degli iraniani. I tre aerei 'sostitutivi' sono decollati in successione.
L'aereo che trasportava il pilota recuperato è poi partito per primo, seguito dagli altri. Quando alla Casa Bianca è giunta la notizia che l’aereo aveva lasciato lo spazio aereo iraniano, Trump ha annunciato il successo della missione.
"Quando un pilota cade, in paesi molto ostili, come in Vietnam, è impossibile recuperarlo", ha dichiarato Trump al Wall Street Journal ieri mattina. "È riuscito ad arrampicarsi, nonostante fosse ferito, è riuscito a infilarsi in una fessura", ha proseguito il presidente, aggiungendo che il colonnello riusciva a sentire le forze statunitensi che lo cercavano, "sono successe molte cose straordinarie". Le truppe guidate dal Comando Centrale hanno dispiegato una potenza di fuoco devastante per tenere a bada il nemico: quattro bombardieri B-1, parte di una più ampia flotta aerea, hanno sganciato quasi 100 bombe a guida satellitare e anche i droni MQ-9 Reaper hanno colpito gli iraniani mentre si avvicinavano al nascondiglio del colonnello.

Categoria: internazionale/esteri
18:24
Amanda Lear a Belve: "Dalì era impotente, Bowie? Faceva un po' schifo..."
(Adnkronos) - Torna Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, giunto alla settima stagione: appuntamento in prima serata, ogni martedì alle 21.20, dal 7 aprile. Tra gli ospiti della prima puntata Amanda Lear, in un’intervista esilarante e profonda, tra ménage a trois, arte, Lsd, amori trasgressivi. A Fagnani l’artista racconta i momenti più belli e anche i più difficili della sua vita, dalla convivenza con Dalì e la moglie Gala al triangolo amoroso con Bowie, anche lui sposato, fino al doloroso ricordo del marito morto in un incendio in casa. Gli ospiti della prima puntata insieme ad Amanda Lear sono Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Alle domande di Fagnani sugli amori trasgressivi, Amanda Lear confessa: “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po' mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”. Il racconto più amaro sul marito morto in un incendio in casa “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più” dice Lear e Fagnani domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida “No, mio marito era bisessuale”. Un momento di assoluta verità sull’ambiguità che l’ha accompagnata per tutta la carriera, Fagnani chiede quanto il suo personaggio l’abbia condizionata e Lear rivela: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”.
Sul finale l’amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì, per la prima volta Lear ammette “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?”
Fagnani domanda del mènage a trois col pittore spagnolo e sua moglie, durato 16 anni: “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala…” e qui Lear apre la porta ai ricordi inediti “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. A quel punto la giornalista incalza: “Possiamo parlare di un ménage à trois?” “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente” la risposta di Lear che prosegue in un racconto pieno di colpi di scena. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”
Sulla storia con David Bowie il racconto esilarante della cantante: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?” domanda divertita Fagnani. E Lear rivela “un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani , “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie” ribatte Lear. “Però un po’ la comitiva le piaceva…”, è la chiosa ironica della giornalista.

Categoria: spettacoli
18:07
Trump e l'accordo con Iran: "Passo avanti di Teheran ma non basta"
(Adnkronos) - L'Iran "ha fatto una proposta significativa, è un passo rilevante ma non è abbastanza buono. Stanno trattando, vediamo cosa succede". Parola di Donald Trump che commenta così, durante l'evento tradizionale di Pasqua alla Casa Bianca - il White House Easter Egg Roll -, la controproposta di cessate il fuoco con Teheran avanzata dai Paesi mediatori dopo che lo Stato Islamico ha respinto il piano Usa.
Sui negoziati, quindi, le posizioni di Washington e Teheran rimangono distanti. "L'Iran potrebbe porre fine rapidamente alla guerra, c'è stato un regime change e ora le persone che negoziano per l'Iran sono molto più ragionevoli. Potete definirlo come volete, io dico che c'è stato un regime change. La guerra è legata ad una questione: l'Iran non può avere armi nucleari", dice.
"Abbiamo a disposizione diverse opzioni. Potremmo andarcene ora e impiegherebbero 15 anni per ricostuire il paese". Trump ha minacciato un attacco totale alle infrastrutture se non si raggiungerà un accordo entro la giornata di martedì. "L'ultimatum è definitivo. Niente ponti, niente centrali elettriche. Non vado oltre...", dice rispondendo ad una domanda sugli obiettivi dell'eventuale azione che scatterebbe.
"Se dipendesse da me, prenderei il petrolio: non possono farci niente. Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, prenderei il petrolio e mi prenderei cura del popolo iraniano. Ma voglio rendere felice il popolo del mio Paese, non credo capirebbe" se l'operazione continuasse. "Siamo in azione da 34 giorni e abbiamo demolito una nazione molto potente", dice fornendo la propria visione del conflitto. Se l'Iran è stato demolito, perché la guerra non è ancora finita? "E' un paese grande, hanno ancora alcuni missili e hanno azzeccato un colpo fortunato".
"Il popolo iraniano vuole sentire le bombe perché vuole essere libero. La gente non scende in strada a protestare perché" il regime "aprirebbe subito il fuoco contro le persone. Noi abbiamo mandato armi, ma determinati gruppi di persone che avrebbero dovuto consegnarle se le sono tenute. Avrebbero dovuto distribuirle alla popolazione e invece se le sono tenute, sono molto arrabbiato con queste persone", dice Trump che in precedenti dichiarazioni ha fatto riferimento ad armi affidate ai curdi come mediatori.
"Abbiamo effettuato migliaia di voli, hanno abbattuto un aereo con un colpo di fortuna, tutto qui", dice riferendosi all'operazione di salvataggio del secondo componente dell'equipaggio di un F-15 abbattuto venerdì.

Categoria: internazionale/esteri
17:43
Kanye West, la protesta in Uk: "No al concerto a Londra". E il caso diventa politico
(Adnkronos) - Crescono le pressioni politiche e sociali nel Regno Unito per cancellare la partecipazione di Kanye West al Wireless Festival, in programma a luglio, a causa delle sue precedenti dichiarazioni antisemite. Il rapper statunitense, che ora si fa chiamare Ye, è atteso come headliner nelle tre serate dell’evento, previsto dal 10 al 12 luglio a Finsbury Park, un grande parco situato nel nord di Londra, con un’affluenza stimata di circa 50.000 persone al giorno. Tuttavia, il caso sta assumendo una dimensione politica nazionale, sottolinea la Bbc.
Il primo ministro Keir Starmer ha definito la partecipazione dell’artista “profondamente preoccupante”, mentre esponenti del Partito Conservatore hanno chiesto al governo di negargli il visto d’ingresso. Secondo il responsabile dell’Interno ombra Chris Philp, i comportamenti passati di West rappresentano “non un episodio isolato, ma un modello di condotta che ha causato reale offesa e sofferenza alle comunità ebraiche”.
Dura anche la presa di posizione della ministra dell’Istruzione Bridget Phillipson, che ha definito le dichiarazioni del rapper “completamente inaccettabili e disgustose”, sottolineando che “non c’è spazio per odio, bigottismo o antisemitismo”.
La polemica arriva dopo una serie di episodi controversi, tra cui la pubblicazione del brano “Heil Hitler” e la vendita di magliette con svastiche nel 2025. Nonostante le successive scuse pubbliche, in cui West ha attribuito il proprio comportamento a episodi maniacali legati al disturbo bipolare, le critiche non si sono placate.
Sul fronte economico, emergono le prime conseguenze: sponsor di primo piano hanno già ritirato il proprio sostegno al festival. Tra questi, il colosso delle bevande Pepsi e il gruppo Diageo, mentre anche PayPal ha deciso di non associare più il proprio marchio alla promozione dell’evento. Anche organizzazioni della comunità ebraica hanno chiesto un intervento deciso. Il Board of Deputies of British Jews ha invitato il governo a seguire l’esempio dell’Australia, che ha già negato il visto all’artista lo scorso anno, accusando gli organizzatori del festival di “trarre profitto dal razzismo”.
Secondo osservatori del settore musicale, il Wireless Festival rischia ora un pesante contraccolpo economico e d’immagine. “È già un disastro dal punto di vista delle pubbliche relazioni”, ha commentato il critico Ben Beaumont-Thomas, ipotizzando anche una possibile cancellazione dell’evento. Nonostante le polemiche, il successo commerciale dell’artista resta elevato: il suo ultimo album si colloca ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e i suoi concerti continuano a registrare il tutto esaurito.
Nel frattempo, le autorità locali di Haringey, competenti per l’area di Finsbury Park, hanno fatto sapere che chiederanno garanzie agli organizzatori affinché tutti gli artisti rispettino le condizioni di licenza, evitando contenuti offensivi verso qualsiasi religione o gruppo etnico.

Categoria: spettacoli
17:12
Lecce-Atalanta 0-3, tris nerazzurro al Via del Mare
(Adnkronos) - L'Atalanta batte il Lecce al Via del Mare nella 31esima giornata di Serie A: 0-3 il risultato finale, bergamaschi a -1 in classifica dalla Roma battuta ieri dall'Inter e salentini terzultimi a 27 punti.
A sbloccare il match poco prima della mezz'ora di gara Scalvini su assist di De Ketelaere. Tentativo di raddoppio al 42' con Krstovic, tiro deviato in angolo da Falcone. Nella ripresa arriva il raddoppio di Ederson ma è fuorigioco e il risultato non cambia. Ci pensa però ancora Krstovic poco prima dello scadere dell'ora di gioco, 2-0 su nuovo assist di De Ketelaere. Tris Atalanta a cura di Raspadori al 73' lanciato da Pasalic. Tre i minuti di recupero nella seconda frazione.

Categoria: sport
16:34
Nordcorea, figlia di Kim futura leader? Le aspettative del dittatore su Kim Ju-ae
(Adnkronos) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un si aspetta che sua figlia, Kim Ju-ae, gli succeda. E questo nonostante lo scetticismo nel Paese sulla potenziale successione di una donna. A riferire sui piani di Kim è l'agenzia di stampa Yonhap, citando stime del Servizio di intelligence nazionale sudcoreano (Nis).
"Kim Ju-ae è apparsa di recente a eventi presso aziende del settore della difesa. Ciò è stato interpretato come un tentativo di placare lo scetticismo riguardo a una possibile successore donna e di accelerare gli sforzi per creare una narrazione di successione", ha affermato il Nis in una dichiarazione.
Secondo il Nis, la sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, spesso descritta dai media come la seconda persona più potente nella leadership nordcoreana, non detiene alcun potere significativo ed è improbabile che possa ambire alla successione.
Dal 2022, Kim Jong-un è apparso periodicamente in pubblico accompagnato dalla figlia. Il mese scorso, ha assistito a esercitazioni militari con nuovi carri armati. Contemporaneamente, sono state pubblicate fotografie di Kim Ju-ae alla guida di uno di questi carri. La figlia di Kim Jong-un partecipa di solito anche alle parate militari e alle festività nazionali con il padre. Di tanto in tanto, i media nordcoreani pubblicano informazioni sui viaggi di lavoro di Kim Jong-un con Kim Ju-ae.

Categoria: internazionale/esteri
16:29
Turisti salvati sul Lago di Braies, l'appello dei soccorritori: "Non camminate sul ghiaccio"
(Adnkronos) - I vigili del fuoco della provincia autonoma di Bolzano lanciano l'allarme dopo che ieri, nel Lago di Braies in Val Pusteria, cinque persone - tra cui due minorenni - sono state soccorse dopo essere cadute in acqua mentre camminavano sul ghiaccio che ha ceduto.
"A causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non è più portante e sussiste pericolo di cedimento", spiegano i soccorritori. L'appello dei vigili del fuoco è quindi quello di "non entrare più sul lago e rispettare la segnaletica presente".

Categoria: cronaca
15:57
Ucraina, Cremlino: "Colloqui di pace fermi perché Usa hanno altre priorità". Kiev propone tregua energetica
(Adnkronos) - I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono al momento fermi poiché le priorità degli Stati Uniti si sono spostate altrove. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui è difficile organizzare colloqui in formato trilaterale perché "gli americani hanno molte altre cose di cui occuparsi, se capite cosa intendo", ha detto ai media. I tentativi di pace mediati dagli Stati Uniti si sono arenati, poiché l'attenzione di Washington si è spostata sempre più sulla guerra con l'Iran, giunta ormai alla sesta settimana.
Peskov ha affermato che il Cremlino non è a conoscenza di un viaggio programmato da parte di inviati statunitensi a Kiev dopo le festività pasquali ortodosse. Ha aggiunto che sia la Russia che l'Ucraina mantengono canali di comunicazione separati con Washington. L'ufficio presidenziale ucraino ha recentemente dichiarato che gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero visitare Kiev dopo il 12 aprile per proseguire i colloqui di pace.
L'Ucraina ha intanto trasmesso alla Russia, tramite mediatori americani, una proposta di tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche di entrambi i paesi. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Se la Russia è disposta a smettere di colpire il nostro settore energetico, noi saremo disposti a fare lo stesso. E questa proposta da parte nostra – trasmessa dagli americani – è stata comunicata alla parte russa".
Tre persone, fra cui un bambino, sono intanto rimaste uccise e due ferite in modo grave da un raid delle forze di Mosca nella notte sulla città di Odessa, ha denunciato Sergiy Lysak, il capo dell'amministrazione militare della città in un post su Telegram.
Nel frattempo droni ucraini hanno attaccato la fregata russa Admiral Makarov e una piattaforma di perforazione offshore nel Mar Nero. Lo ha reso noto l'esercito ucraino, precisando che l'imbarcazione è stata colpita nel porto di Novorossiysk durante un attacco notturno che ha visto anche il terminal petrolifero di Sheskharis nuovamente incendiato. Nel frattempo, un attacco separato, condotto dal 413° Reggimento Sistemi Senza Pilota, ha colpito la piattaforma di perforazione offshore Syvash, situata a ovest della penisola di Crimea.
Mosca ha intanto lanciato un avvertimento agli Stati baltici per la loro decisione di aprire i propri cieli ai droni ucraini durante gli attacchi contro la Russia. "Sono stati avvertiti. Se non capiscono, riceveranno una risposta", ha dichiarato a Ria Novosti la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. A fine marzo, diversi droni ucraini hanno sorvolato il territorio estone. Uno si è schiantato contro la ciminiera di una centrale elettrica ad Auvere e un altro nel villaggio di Hammaste, a circa 30 chilometri dal confine russo. Tallinn ha negato di aver autorizzato Kiev a utilizzare il suo spazio aereo per i sorvoli di droni. Incidenti che hanno coinvolto droni delle Forze Armate ucraine sono stati segnalati di recente anche in Lettonia , Lituania e Finlandia.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Rimini, 12enne risucchiato da bocchettone vasca idromassaggio: è grave
(Adnkronos) - E' ricoverato in gravi condizioni un 12enne risucchiato dal bocchettone di una vasca idromassaggio di una struttura di Pennabilli, in provincia di Rimini, dove era in vacanza con la famiglia.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzino ieri mattina mentre era nella vasca, profonda circa un metro, con i genitori è stato risucchiato dal bocchettone che gli ha impedito di tornare in superficie. Una volta liberato sono iniziate le manovre di rianimazione fino all'arrivo dei soccorritori che lo hanno trasferito all'ospedale di Rimini dove è tuttora ricoverato in rianimazione e la prognosi è riservata. Intanto nella struttura sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Novafeltria che conducono le indagini mentre in procura è stato aperto un fascicolo per lesioni gravissime.

Categoria: cronaca
14:35
Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
(Adnkronos) - Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
Udinese e Como pareggiano 0-0 oggi lunedì 6 aprile nel match della 31esima giornata della Serie A. I lariani allenati da Fabregas frenano dopo 5 vittorie consecutive. Il Como, quarto in classifica, sale a 58 punti. L’Udinese, che non ha più nulla da chiedere al campionato, raggiunge 40 punti.

Categoria: sport
14:22
Addio ad Adriano Goldschmied, il 'padrino del denim' che rivoluzionò i jeans aveva 82 anni
(Adnkronos) - Addio ad Adriano Goldschmied, figura chiave della moda contemporanea e riconosciuto come il 'padrino del denim': grazie a lui, ogni paio di jeans che oggi indossiamo è non solo un capo d’abbigliamento, ma un’espressione di identità, cultura e innovazione. Goldschmied è morto all’ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso) dopo una lunga malattia: aveva 82 anni. Lascia la moglie Michela e le figlie Glenda e Marta, quest’ultima già attiva nel settore con una propria linea. Negli ultimi mesi era tornato a vivere ad Asolo (Treviso), dopo una lunga stagione tra gli Stati Uniti e l’Italia, senza mai smettere di lavorare a nuovi progetti. Fino all’ultimo, infatti, la sua ossessione è rimasta una: creare un jeans a impatto zero, una sfida che lui stesso definiva “quella del nuovo secolo”.
Nato il 29 novembre 1943 a Ivrea da una famiglia triestina di origine ebraica, deve il nome ad Adriano Olivetti di cui suo padre Livio, membro del Partito d'Azione e legato a Giustizia e Libertà, era molto legato. Goldschmied scoprì il fascino del denim osservando i soldati americani nel dopoguerra. “Per noi era il vestito degli eroi”, raccontava. Quella suggestione giovanile si trasformò in una visione imprenditoriale che avrebbe cambiato per sempre l’industria della moda.
Dopo un primo tentativo nel mondo dello sci, aprì nei primi anni Settanta un negozio a Cortina d’Ampezzo, il King’s Shop, che divenne rapidamente un punto di riferimento internazionale per l’abbigliamento di tendenza. Fu lì che intuì un principio destinato a guidare tutta la sua carriera: esiste sempre una fascia di mercato pronta a pagare per l’unicità. Da quell’intuizione nacque il concetto di “denim premium”. Avviò così le prime produzioni di jeans in Italia, contribuendo a creare un distretto veneto destinato a diventare uno dei più importanti al mondo. Negli anni Settanta diede vita al Genius Group, una vera e propria fucina creativa da cui sarebbero emersi alcuni dei più grandi nomi del settore. Tra questi, Renzo Rosso, fondatore di Diesel, che ha sempre riconosciuto in Goldschmied il suo mentore, e Claudio Buziol, creatore del marchio Replay. Ma l’elenco delle sue creazioni è lunghissimo: da Gap 1969 ad Agolde, da Goldsign ad AG Adriano Goldschmied, fino a Citizens of Humanity e House of Gold.
Non solo marchi: Goldschmied è stato anche un innovatore tecnico. A lui si devono la diffusione della tecnica stonewash, l’uso di fibre innovative come il Tencel e lo sviluppo del denim stretch, che ha rivoluzionato il comfort e la vestibilità dei jeans.
“Il futuro non può che essere uno: il lusso”, dichiarava nel 2016 durante un incontro ad Amsterdam, città da lui considerata capitale mondiale del denim. In quell’occasione spiegava come il jeans fosse entrato definitivamente nel mondo dell’alta moda, citando maison come Gucci e Stella McCartney tra i protagonisti di questa evoluzione. Per Goldschmied, il denim non era più una divisa ma un “key-player” delle passerelle, un prodotto in cui innovazione, ricerca e tecnologia ridefinivano continuamente i confini. La diffusione dei tessuti stretch, diceva, aveva “sradicato il vecchio concetto di jeans”, aprendo la strada a nuove interpretazioni, sempre più sofisticate.
Negli ultimi anni, la sua attenzione si era concentrata soprattutto sull’impatto ambientale dell’industria del denim. Era solito ricordare come per produrre un solo paio di jeans servissero fino a 7.000 litri d’acqua, un dato che considerava insostenibile nel lungo periodo. “Sta per arrivare una rivoluzione simile a quella del food”, spiegava, sottolineando l’importanza della tracciabilità, dei materiali e dei processi produttivi. Collaborava con aziende e centri di ricerca per sviluppare tessuti innovativi e meno impattanti, convinto che il futuro della moda dovesse necessariamente passare dalla sostenibilità.
Oltre all’imprenditore e al designer, il settore perde anche un maestro. Goldschmied ha formato e ispirato intere generazioni di creativi, mantenendo sempre uno sguardo curioso e aperto verso i giovani. “Sono amazing”, diceva. “Hanno possibilità che noi non avevamo. Il futuro è nelle loro mani”. Tra le sue collaborazioni più significative, anche quella con la Jean School di Amsterdam, l’unica scuola al mondo dedicata al design del denim, dove contribuiva a formare i talenti del futuro.
Amico di personalità come Franca Sozzani e Sharon Stone, Goldschmied era noto non solo per il suo genio creativo, ma anche per il suo approccio anticonvenzionale al denaro e al successo. “Lo considero uno strumento per creare qualcosa di nuovo”, diceva con ironia.
Nel suo armadio, raccontava, non teneva più di una decina di jeans, preferendo quelli vintage, riparati a mano più volte. Un dettaglio che racconta molto del suo rapporto con il prodotto che ha reso celebre: non un oggetto da consumare, ma da vivere, trasformare e custodire nel tempo. Da molti anni Goldschmied era membro del Cfda, il Council of fashion designer of America. (di Paolo Martini)

Categoria: moda
14:11
Asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio
(Adnkronos) - E' stato portato a termine con successo un intervento di emicolectomia destra (asportazione chirurgica della parte destra del colon) su un paziente sveglio, integrando tecniche di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta da Mario Morino. Il caso, di eccezionale rilevanza clinica, ha permesso di offrire una soluzione chirurgica ad un paziente precedentemente giudicato inoperabile in anestesia generale. A quanto risulta, si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita con questa specifica tecnica sinergica.
Il paziente, un uomo di 76 anni pugliese, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, ma presentava un quadro clinico estremamente complesso. Reduce da un recente ricovero prolungato per una massiva embolia polmonare con conseguente grave insufficienza respiratoria, l'uomo era stato ritenuto inoperabile presso altre strutture. Come sottolineato dall’équipe di anestesia dell’ospedale Molinette, la ventilazione artificiale, necessaria per interventi di anestesia generale, avrebbe potuto determinare in questo paziente complicanze respiratorie dall’esito imprevedibile.
Per superare le controindicazioni ai protocolli standard, il professor Morino e la dottoressa Valentina Palazzo hanno sviluppato un protocollo "awake" personalizzato. L'intervento è stato eseguito combinando: blocchi della parete addominale, sedazione cosciente mantenendo pertanto il paziente in uno stato di veglia e ipnosi clinica. L’ipnosi si è dimostrata fondamentale per garantire un’elevata tollerabilità della procedura chirurgica, riducendo drasticamente il distress mentale e il fabbisogno di farmaci sedativi da parte del paziente. Questo ha permesso di mantenere una ottimale stabilità neurovegetativa ed una respirazione autonoma per tutta la durata dell'intervento.
Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie all'esperienza chirurgica del professor Morino, che ha dovuto adattare la tecnica operatoria a un contesto di "paziente sveglio", dove la rapidità d'esecuzione e la delicatezza della manipolazione dei tessuti sono determinanti per il comfort del paziente. Durante tutta la procedura, durata circa 60 minuti, il paziente ha conversato con la dottoressa Valentina Palazzo che con tecniche ipnotiche ha trasportato il paziente fuori dalla sala operatoria nelle sue campagne pugliesi.
L’efficacia di questo approccio sinergico è stata confermata da una ripresa post-operatoria definita "eccezionale" dai medici. Non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva, previsto qualora l’intervento fosse stato condotto in anestesia generale. Il paziente pertanto è rientrato direttamente in reparto di degenza. Nonostante la complessità dell'intervento e la fragilità del soggetto, il paziente ha mostrato una ripresa funzionale immediata. Nelle prime 24 ore è stata documentata la ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione orale, in seconda giornata la funzione intestinale è stata completamente ripristinata, il controllo del dolore è sempre stato ottimale. L’eccellente decorso post operatorio ha consentito all'uomo di affrontare il viaggio di rientro in Puglia in totale sicurezza pochi giorni dopo l'intervento.
“Si tratta di una nuova frontiera per i pazienti fragili. Questo intervento dimostra come l'eccellenza chirurgica, unita alla medicina personalizzata e all'integrazione di tecniche quali l’ipnosi clinica, possa espandere i confini della chirurgia oncologica. Il modello torinese guidato dal professor Morino si conferma un punto di riferimento nazionale per il trattamento di quella popolazione di pazienti che, pur necessitando di interventi salvavita, presentano rischi proibitivi per i protocolli chirurgici standard”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Categoria: cronaca
12:25
Bollette, bonus da 115 euro: chi lo riceve e quando arriva
(Adnkronos) - Sono in arrivo le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro. Uno sconto per il quale nei giorni scorsi è arrivato il via libera di Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente), che ha definito le modalità operative di questo contributo straordinario previsto dal dl Bollette.
I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico sottolinea Arera che aggiunge: "Il contributo sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento (19 marzo). L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore". Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.
Questo nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale (che arriva fino a 204,40 euro): i due si sommano. Gli utenti con Isee, calcolato al 21 febbraio 2026, fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi. Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

Categoria: economia
11:32
Belve torna in onda, Amanda Lear e Micaela Ramazzotti tra gli ospiti della puntata di domani
(Adnkronos) - Le 'Belve ' di Francesca Fagnani sono tornate. Parte domani, martedì 7 aprile, la settima stagione del programma cult ideato e condotto da Fagnani, prodotto da Fremantle, in onda ogni martedì in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Tornano dunque i faccia a faccia in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.
Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.

Categoria: spettacoli
11:28
E' il Carbonara day, perché è la pasta più amata dagli italiani
(Adnkronos) - Oggi, 6 aprile, si celebra la pasta più amata dagli italiani: è il Carbonara Day. Un'indagine commissionata ad AstraRicerche dai Pastai di Unione Italiana Food, l'associazione di categoria aderente a Confindustria, rivela infatti che la carbonara si piazza al primo posto per 1 italiano su 2 (46,1%) tanto da venire promossa a pieni voti, con un bel 10 e lode.
La 'regina' Carbonara con il 46% delle preferenze supera altre ricette iconiche del Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite, la Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%) e la Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%).
Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale nettissimamente su tutti: la Carbonara piace perché è buona (63,9%), anche se vi sono altre ragioni come un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%.
La Carbonara è un piatto di pasta sempre più internazionale e social. "Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo", sottilinea Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food. "Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l'alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.
"Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food - Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale". "Grazie anche al Carbonara Day, - aggiunge -oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale". E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%).+
Anche quest’anno, il Carbonara Day vive sui social con l'edizione 'Carbonara10eLode'. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

Categoria: economia
11:27
Pasquetta, storia e tradizioni: cosa si festeggia oggi 6 aprile
(Adnkronos) - Oggi, lunedì 6 aprile, in Italia si celebra la Pasquetta, solitamente passando la giornata all'aria aperta in famiglia o con gli amici. Ma perché il lunedì dopo la Pasqua è un giorno festivo? Cosa si celebra?
La Pasquetta è una ricorrenza cristiana e ufficialmente si chiama 'Lunedì dell’Angelo' perché in questa giornata si ricorda l’apparizione dell’Angelo alle donne che erano andate a visitare Gesù nel sepolcro, alle quali questi annuncia con gioia l'avvenuta Resurrezione.
Questo episodio è alla base della celebrazione liturgica del lunedì successivo alla Pasqua, che invita i fedeli alla riflessione e alla condivisione.
Col passare del tempo, la Pasquetta ha anche assunto un carattere laico e conviviale ed è diventata sinonimo di libertà, svago e contatto con la natura. È usanza infatti trascorrere questa giornata all'aperto facendo una gita 'fuori porta' oppure organizzando un picnic in campagna, un pranzo al mare, una grigliata con gli amici o un'escursione in montagna.
Anche questa tradizione ha origini cristiane. Per ricordare l'apparizione di Gesù risorto ai discepoli in cammino verso Emmaus, un villaggio poco fuori Gerusalemme, col tempo divenne tradizione compiere uno spostamento simbolico oltre le mura cittadine, spesso per visitare parenti e amici lontani. Inoltre, la Pasqua all'epoca segnava delle restrizioni legate ai lunghi spostamenti durante la Quaresima.
La data della Pasquetta cade sempre il lunedì seguente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno.

Categoria: cronaca












































