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19:00

Emmy Awards, da The Pitt a Zendaya: tutti i candidati dell'edizione 2026

(Adnkronos) - Sono stati annunciati oggi mercoledì 8 luglio i candidati alla 78esima edizione degli Emmy Awards 2026, i riconoscimenti più importanti dell'industria televisiva, destinati alle migliori produzioni del piccolo schermo. I premi saranno consegnati il 14 settembre a Los Angeles, durante la cerimonia che si terrà al Peacock Theater e condotta dall'attrice Mariska Hargitay.  

A contendersi la statuetta per la Miglior serie drama sono: The Diplomat, The Gilded Age, A Knight of the Seven Kingdoms, Paradise, The Pitt, Pluribus, Slow Horses e Your Friends and Neighbors; Miglior regia di una serie drama: Salli Richardson Whitfield per The Gilded Age, Hanelle M. Culpepper per Paradise, Noah Wyle per The Pitt, Vince Gilligan per Pluribus, Saul Metzstein per Slow Horses, Salli Richardson Whitfield per Task; Miglior sceneggiatura di una serie drama: The Diplomat, The Pitt per gli episodi '1:00 P.M.' e '12:00 P.M.', Pluribus, Slow Horses e Task; Miglior attore protagonista in una serie drama: Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt; Miglior attrice protagonista in una serie drama: Carrie Coon per The Gilded Age, Chase Infiniti per The Testaments, Keri Russell per The Diplomat, Rhea Seahorn per Pluribus e Zendaya per Euphoria; Miglior attore non protagonista in una serie drama: Patrick Ball, Shawn Hatosy e Gerran Howell per The Pitt, Billy Crudup per The Morning Show, Jack Lowden per Slow Horses, Tom Pelphrey per Task e Carlos-Manuel Vesga per Pluribus; Miglior attrice non protagonista in una serie drama: Taylor Dearden, Fiona Dourif, Katherine LaNasa, Sepideh Moafi per The Pitt, Allison Janney per The Diplomat, Julianne Nicholson per Paradise e Karolina Wydra per Pluribus; Miglior guest star maschile in una serie drama: Colman Domingo per Euphoria, Ernest Harden, Jr. e Jeff Kober per The Pitt, Jeff Hiller per Pluribus, Jonathan Pryce per Slow Horses e Bradley Whitford per The Diplomat. 

E ancora: in lizza per il premio alla Miglior serie comedy ci sono Abbott Elementary, The Bear (stagione 4), Hacks (stagione 5), Margo ha problemi di soldi, Nobody Wants This (stagione 2), Only Murders in the Building (stagione 4), Shrinking (stagione 3) e Widow’s Bay; Miglior regia di una serie comedy: Randall Einhorn per Abbott Elementary, Christopher Storer per The Bear, Andrew DeYoung per The Chair Company, Lucia Aniello per Hacks, Mary Lou Belli per The Ms. Pat Show; Hiro Murai per Widow’s Bay; Miglior sceneggiatura di una serie comedy: Abbott Elementary, The Chair Company, The Comeback, Hacks, Jury Duty Presents Company Retreat e Widow’s Bay; Miglior attore protagonista in una serie comedy: Yahya Abdul-Mateen II per Wonder Man; Steve Carell per Rooster, Matthew Rhys per Widow’s Bay, Jason Segel per Shrinking e Martin Short per Only Murders In The Building; Miglior attrice protagonista in una serie comedy: Quinta Brunson per Abbott Elementary, Ayo Edebiri per The Bear, Elle Fanning per Margo ha problemi di soldi, Lisa Kudrow per The Comeback e Jean Smart per Hacks; Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Colman Domingo per The Four Seasons, Paul W. Downs per Hacks, Harrison Ford per Shrinking, Nick Offerman per Margo ha problemi di soldi, Stephen Root per Widow’s Bay, Michael Urie per Shrinking e Tyler James Williams per Abbott Elementary; Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Dale Dickey per Widow’s Bay, Hannah Einbinder per Hacks, Janelle James per Abbott Elementary, Kate O'Flynn per Widow’s Bay, Michelle Pfeiffer per Margo ha problemi di soldi, Megan Stalter per Hacks e Jessica Williams per Shrinking; Miglior guest star maschile in una serie comedy: Michael J. Fox e Brett Goldstein per Shrinking, Hamish Linklater per Widow’s Bay, Christopher McDonald per Hacks, Rob Reiner per The Bear e Connor Storrie per Saturday Night Live; Miglior guest star femminile in una serie comedy: Leslie Bibb, Laurie Metcalf, Cherry Jones, Kaitlin Olson e Lauren Weedman per Hacks, Jamie Lee Curtis per The Bear, Betty Gilpin per Widow’s Bay;  

Infine, a contendersi il riconoscimento alla Miglior miniserie, serie antologica o film tv sono All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette; Miglior regia di una miniserie, serie antologica o film tv: Beef - Lo scontro, Black Rabbit e DTF St. Louis; Miglior sceneggiatura di miniserie, serie antologica o film tv: All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, Death by Lightning e DTF St. Louis; Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Riz Ahmed per Bait - Fuori parte, Jason Bateman per Black Rabbit, Charlie Hunnam per Monster: La storia di Ed Gein, Oscar Isaac per Beef - Lo scontro e Matthew Rhys per The Beast in Me; Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Claire Danes per The Beast In Me, Sally Field per Creature luminose, Carey Mulligan per Beef - Lo scontro, Sarah Pidgeon per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Sarah Snook per All Her Fault; Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Jason Bateman, David Harbour e Richard Jenkins per DTF St. Louis, Richard Gadd per Half Man, Charles Melton per Beef - Lo scontro e Nick Offerman per Death by Lightning; Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Linda Cardellini e Joy Sunday per DTF St. Louis, Dakota Fanning per All Her Fault, Laurie Metcalf per Monster: La storia di Ed Gein, Youn Yuh-jung per Beef - Lo scontro, Constance Zimmer per Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bissette. 

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Categoria: spettacoli

18:15

Corsini al 'Corriere': "Ranucci chiarisca su Lavitola"

(Adnkronos) - "Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa". Così il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, avvicinato dal 'Corriere della sera' davanti a Montecitorio. In merito alla notizia dell'indagine sull'imprenditore Valter Lavitola per l'attentato compiuto nel 2025 a danni del conduttore, Corsini dice: "Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso".  

Sul futuro del programma, Corsini assicura che la trasmissione non corre rischi: "No, è in una trasmissione di cui la Rai ha il marchio. Nel prossimo palinsesto c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro". Tuttavia, il direttore sottolinea la sua posizione garantista nei confronti del conduttore: "Io sono garantista e per il momento resta parte lesa in questa vicenda, come sapete con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte".  

Al giornalista che chiede di un incontro a pranzo con Lavitola, Corsini chiarisce: "Mai stato, e mi permetto di aggiungere che deve esistere un confine anche tra fonte e giornalista. Ma so che chi aveva un problema con Report spesso andava da Lavitola". E conclude: "Quando è uscito il nome di Lavitola ho subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro". 

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Categoria: cronaca

18:04

Logistica, Alis riunisce istituzioni e imprese a Manduria sugli scenari geopolitici

(Adnkronos) - Le nuove dinamiche geopolitiche internazionali, la competitività della logistica e delle filiere strategiche, la sicurezza energetica, le prospettive economiche del Mezzogiorno e il ruolo centrale degli hub pugliesi nello sviluppo del Mediterraneo sono stati al centro dell'evento Alis “L'impatto degli scenari geopolitici sulla logistica e sulle filiere industriali”, moderato da Bruno Vespa e svoltosi ieri nella suggestiva cornice della Masseria Li Reni di Manduria. Anche quest'anno Alis ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Governo, del sistema portuale, delle imprese e del mondo produttivo per un confronto di alto profilo sulle grandi trasformazioni che stanno interessando il commercio internazionale e le reti logistiche globali. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Manduria Domenico Sammarco, del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e del Deputy Chairman of the Executive Board di Und (la principale associazione del trasporto stradale in Turchia) Kadir Çirkin, il Presidente di ALIS Guido Grimaldi ha aperto i lavori introducendo i principali temi dell'incontro. 

“Abbiamo scelto ancora una volta la Puglia perché rappresenta una delle principali porte marittime dell’Italia verso i mercati internazionali e perché il Sud continua a dimostrare una straordinaria capacità di crescita”, ha dichiarato il Presidente di ALIS Guido Grimaldi. “Il Mezzogiorno registra per il quarto anno consecutivo una crescita del PIL superiore al resto del Paese e rappresenta l’area che ha contribuito maggiormente all’aumento dell’occupazione. Sono dati che confermano quanto sia importante continuare a investire in infrastrutture, intermodalità, innovazione e formazione. Per questo continuiamo a promuovere occasioni di confronto tra istituzioni e imprese, convinti che soltanto attraverso una visione condivisa sia possibile rafforzare la competitività dell’Italia e creare nuove opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo. Abbiamo ribadito inoltre che investire nell’intermodalità significa sostenere l’export, attrarre nuovi investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare lo sviluppo delle nostre imprese”, ha aggiunto Grimaldi. 

“Ringrazio davvero Bruno Vespa per la straordinaria e consueta ospitalità e per aver offerto ancora una volta la sua autorevolezza e professionalità nella conduzione di un evento così importante che si inserisce in un quadro globale di continue trasformazioni geopolitiche ed economiche. Ci tengo inoltre a ringraziare tutti i nostri ospiti e gli autorevoli relatori per il prezioso contributo offerto al confronto, tra cui il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ed il Sottosegretario di Stato alle politiche per il Sud Luigi Sbarra. Insieme continuiamo a costruire una visione condivisa per rafforzare la competitività dell’Italia e sostenere la crescita delle nostre imprese”, ha proseguito il Presidente Grimaldi. 

 

L’evento è proseguito con il panel "Infrastrutture, innovazione e competitività: la leadership italiana nel Mediterraneo", a cui hanno preso parte il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra, il Presidente Filiera nazionale ITS per la Mobilità sostenibile Silvio Busico, l’AD di TransItalia Luigi D’Auria, l’Executive Vice President Gas Assets Edison Fabrizio Mattana e il Direttore Short Master in Economia, Diritto e Management grandi infrastrutture logistiche dell’Università di Bari Ugo Patroni Griffi. Successivamente si è svolto il panel "Filiere produttive e mercati globali: le nuove priorità del Paese", in cui intervenuti il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera Sergio Liardo, l’ad di FS Logistix Sabrina De Filippis, il vicepresidente e direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Meridionale Francesco Mastro. 

Il Viceministro al Mit Edoardo Rixi ha valorizzato il percorso avviato dal Governo in tema di portualità italiana: “La Riforma dei porti è una sfida decisiva per rendere il nostro sistema logistico più efficiente, moderno e competitivo. Più coordinamento, semplificazione, digitalizzazione e una governance capace di accompagnare la crescita dei traffici: è da qui che passa la capacità dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo nel commercio internazionale. Investire nelle infrastrutture significa costruire il futuro del Paese”. Il sottosegretario al Sud Luigi Sbarra ha inoltre sottolineato l’importante azione del Governo volta a rafforzare la crescita dell’economia e dell’occupazione del Mezzogiorno: “Il nostro compito è consolidare e rafforzare il lascito positivo del PNRR, straordinario anche per la prospettiva che ha determinato nel Mezzogiorno. Il Sud cresce negli ultimi quattro anni più di altre aree del Paese per il combinato disposto dell’impatto dello stesso PNRR e della riforma della politica di coesione voluta da questo Governo, unitamente alla destinazione di risorse importanti per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Poi c’è la ZES unica, importante fattore di crescita al Sud. In presenza di politiche pubbliche efficaci, dunque, di risorse certe, di programmazione, governance, obiettivi, il Sud è pronto a ripartire”. 

Momento particolarmente significativo della serata è stata la firma del Protocollo d’intesa tra Alis e Confagricoltura, sottoscritto dai Presidenti Guido Grimaldi e Massimiliano Giansanti. L’accordo rafforza la collaborazione tra la filiera della logistica e quella dell’agroalimentare con l’obiettivo di sviluppare iniziative comuni per sostenere la competitività dei settori produttivi, promuovere infrastrutture sempre più efficienti, favorire l’innovazione, l’intermodalità e l’internazionalizzazione delle imprese, contribuendo alla valorizzazione del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali. Oltre alla promozione congiunta di eventi, tavoli di lavoro, studi e momenti di approfondimento tecnico, il Protocollo prevede la partecipazione e collaborazione nell’ambito di AgriFuture Italia – Osservatorio di Confagricoltura sulle Infrastrutture per la Competitività dell’Agroalimentare, al fine di sviluppare analisi e iniziative capaci di migliorare l'efficienza delle infrastrutture e della logistica a beneficio delle imprese e dell'intero Sistema Paese. 

 

“Oggi le imprese agricole scontano la frammentazione delle iniziative tecnologiche e l’assenza di una lettura sistemica dei dati produttivi territoriali. ALIS è il partner ideale con cui collaborare al nostro Osservatorio AgriFuture Italia e con cui contribuire a colmare i gap infrastrutturali che incidono direttamente sulla competitività dell’agroindustria. L’intelligenza artificiale, le reti digitali e l’intermodalità sono fattori-chiave per la crescita del Settore Primario e, di conseguenza, del Sistema Paese. Confagricoltura è pronta a fare la propria parte”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “La collaborazione con Confagricoltura rappresenta un passaggio strategico perché unisce due pilastri dell’economia italiana: la logistica e l’agroalimentare. Vogliamo costruire un percorso condiviso fatto di progetti concreti, innovazione, sostenibilità e sviluppo infrastrutturale, mettendo a sistema competenze ed eccellenze che rendono il nostro Paese competitivo nel mondo. Fare squadra tra associazioni, imprese e istituzioni significa creare valore aggiunto per l’intero sistema economico nazionale e offrire nuove prospettive di crescita, soprattutto al Mezzogiorno, che continua a dimostrare una straordinaria capacità di sviluppo e di attrazione degli investimenti”, ha concluso il Presidente di Alis Guido Grimaldi. 

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Categoria: economia

18:04

Wimbledon, nervosismo Cobolli: gesto polemico e lite con il suo angolo

(Adnkronos) - Flavio Cobolli nervoso a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista azzurro ha sfidato l'inglese Arthur Fery nei quarti di finale dello Slam di Londra, in una partita più complicato del previsto in cui Cobolli ha lasciato trapelare nervosismo e frustrazione, anche verso il suo angolo. 

Durante il tie break che ha deciso il secondo set, vinto da Fery, Cobolli ha faticato molto in risposta, concedendo subito un mini break all'avversario e ha fatto esplodere la sua frustrazione. Dopo l'ennesimo errore con il rovescio, l'azzurro si è rivolto al suo team, guidato dal padre Stefano, e ha alzato ironicamente il pollice.  

Un gesto polemico, probabilmente verso qualche indicazione tattica che non sta pagando, e sintomo di un nervosismo sempre crescente. "Dimmi qualcosa", ha urlato Cobolli al padre, che ha risposto: "Cosa devo dirti? Può succedere, ma ti devi mettere in competizione con lui", provando così a spronare lo spirito agonistico dell'azzurro. 

 

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Categoria: sport

17:58

Tour de France, Kooij vince la quinta tappa e Traeen sempre in giallo

(Adnkronos) - Olav Kooij vince in volata la quinta tappa del Tour de France, la Lannemezan Pau di 158 km. L'olandese del team Decathlon prevale allo sprint sul tedesco Max Kanter (Astana) e sul belga Tim Merlier (Soudal Quick Step). Il norvegese Torstein Traeen conserva la maglia gialla di leader della corsa con 28" di vantaggio sullo statunitense Sean Quinn (Ef Education - Easy Post) e 3'50" sul ceco Mathias Vacek (Lidl-Trek). Quarta posizione a pari merito, a 7'53" per i grandi favoriti della Grande Boucle lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) e il danese Jonas Vingegaard (Visma lease a bike). Domani sesta frazione, con partenza da Pau e arrivo a Gavernie Gedre dopo 186 km.  

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Categoria: sport

17:46

Centrosinistra, Onorato domani alle 10.30 ospite dell'Adnkronos

(Adnkronos) - Il leader di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato, domani, 9 luglio, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'AdnTalks', il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 10.30. 

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Categoria: politica

17:38

Morto a 79 anni Luigi Colombo, voce storica del calcio che inventò telecronaca a due voci

(Adnkronos) - È morto oggi, a 79 anni, Luigi Roberto Colombo, giornalista, conduttore televisivo e una delle voci più riconoscibili della telecronaca sportiva italiana. Nato a Cesano Maderno il 9 aprile 1947, Colombo è stato per oltre quarant’anni un protagonista assoluto del racconto televisivo del calcio, un innovatore che ha segnato un’epoca e che ha accompagnato alcune delle pagine più importanti della storia sportiva nazionale. 

La sua carriera comincia nel 1977 a TWM 66, dove lavora insieme ai fratelli Calindri e a Tiziana Ferrario. Poco dopo passa a Telemilano 58, l’emittente che diventerà Canale 5, e partecipa alla trasmissione sportiva Milan‑Inter Club accanto a Mike Bongiorno, Gianni Rivera e Bruno Longhi. Nel 1981 arriva la svolta: Colombo approda a Telemontecarlo, dove per quindici anni è responsabile dello sport e telecronista dei principali eventi calcistici trasmessi dall’emittente monegasca, allora affiliata all’UER e quindi in grado di proporre partite di grande richiamo internazionale. 

Proprio nel 1981 entra nella storia del giornalismo sportivo televisivo: il 14 marzo, durante la finale di Coppa di Lega inglese Liverpool‑West Ham United, Colombo introduce per la prima volta in Italia la telecronaca “a due voci”, affiancato da José Altafini. Una formula che diventerà un modello imitato da tutte le televisioni italiane e che Colombo perfezionerà negli anni successivi con spalle tecniche come Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli. 

La sua voce accompagna tutte le finali di Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe dal 1981 al 1991. Nel 1985 commenta, insieme a Bruno Pizzul, la tragica finale Juventus‑Liverpool allo stadio Heysel, dove persero la vita 39 tifosi, 35 dei quali italiani. Colombo segue da inviato e telecronista quattro Mondiali, dal 1982 al 1994, e ha l’onore di raccontare – ancora una volta con Altafini – il trionfo azzurro al Santiago Bernabéu. A questi si aggiungono tre Europei, tre Olimpiadi (1984, 1988, 1992) e oltre 500 partite internazionali. 

Dopo l’esperienza a Telemontecarlo, Colombo commenta incontri internazionali per Stream TV e per la TV Svizzera, poi le gare della Confederations Cup 2003 sul circuito di Antenna 3. Diventa uno dei telecronisti principali della piattaforma Gioco Calcio, dove ricompone la storica coppia con Bulgarelli. Nel 2007, in occasione di Groningen‑Fiorentina di Coppa Uefa, firma la prima telecronaca trasmessa dalla piattaforma digitale ContoTV. 

Accanto alla telecronaca, Colombo è stato anche autore e conduttore di numerosi programmi sportivi: A casa di Sandro con Sandro Mazzola, Milan Inter Club con Mike Bongiorno e Gianni Rivera, Quasigol con Michel Platini, Gianni Brera e Fabio Capello, Viva Messico con Paolo Rossi e Antonio Cabrini, Galagoal Italia ’90 con Pelé, Falcão, Boniek, Bulgarelli, Altafini e Alba Parietti, Mondocalcio con Bulgarelli, Altafini, Chinaglia e Diego Armando Maradona, Zona Odeon con Vujadin Boskov e Cabrini. 

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Categoria: sport

17:32

Nunzia De Girolamo, l'incidente in barca e il 'soccorso' di Michelle Hunziker

(Adnkronos) - Piccolo incidente per Nunzia De Girolamo. La conduttrice di 'Ciao Maschio' si trova attualmente in vacanza a Panarea, nelle Isole Eolie, dove sta trascorrendo qualche giorno di relax insieme a Michelle Hunziker e al compagno Giulio Berruti. Ieri, nel corso di una giornata in barca, la conduttrice ha riportato un lieve infortunio a un piede. Fortunatamente per lei, a bordo c'erano Hunziker e Berruti che si sono improvvisati infermieri per prestarle soccorso.  

Nel video condiviso sui social, Michelle Hunziker applica un sacchetto di ghiaccio sul piede dolorante della conduttrice, che reagisce con un urlo al contatto con il freddo, mentre viene dolcemente 'derisa' da Berruti (laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ndr).  

Ma niente di preoccupante per la conduttrice. De Girolamo infatti si è recata in farmacia per acquistare 'Dicloreum', un farmaco antinfiammatorio per alleviare dolore e gonfiore, mostrandosi sorridente sui social nonostante la piccola disavventura. 

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Categoria: spettacoli

17:11

Buonfiglio: "Mattarella sarà a Napoli per l'esordio degli azzurri ad Eurovolley"

(Adnkronos) - "Quando siamo andati al Quirinale con la pallavolo, io e Manfredi abbiamo invitato il Presidente della Repubblica a venire a vedere gli Europei maschili di volley. Oggi ho ricevuto una telefonata dai suoi uffici e posso annunciare che Mattarella sarà a piazza del Plebiscito a Napoli il 10 settembre per la gara inaugurale Italia-Svezia". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio alla presentazione degli europei maschili di volley. 

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Categoria: sport

17:05

Trump e le gaffe al vertice Nato: Iran diventa Giappone e Zelensky è Putin

(Adnkronos) - L'Iran diventa "la repubblica islamica del Giappone" e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si trasforma in Vladimir Putin. Donald Trump non brilla per precisione nelle risposte ai giornalisti a Ankara, dove è andato in scena il vertice Nato. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:57

Gioco legale, l'urgenza del riordino. "Senza nuove regole crescono incertezza, sommerso e rischi per l’erario"

(Adnkronos) - Sommario: Il mercato italiano del gioco pubblico resta uno dei principali in Europa, con 21,6 miliardi nel 2025 e 11,5 miliardi di entrate erariali. Ma il settore fisico vive da anni in un regime di proroghe, norme locali frammentate e concessioni scadute o rinviate. Dopo il riordino dell’online, il nodo è ora la rete retail: senza una disciplina organica il rischio è indebolire il presidio legale, favorire l’offerta illegale e compromettere investimenti, occupazione e gettito. 

Il riordino del gioco pubblico non è più soltanto una questione tecnica, né un dossier settoriale confinato al rapporto tra Stato, concessionari e rete distributiva. È diventato uno snodo di politica industriale, fiscale e di legalità. Il mercato italiano del gioco legale è cresciuto negli anni fino a diventare uno dei principali in Europa, un comparto capace di generare entrate stabili per lo Stato e, al tempo stesso, di svolgere una funzione di presidio rispetto all’offerta illegale. Ma proprio questa funzione rischia di indebolirsi se il processo di riordino del settore fisico dovesse subire un nuovo rinvio. 

I numeri spiegano la dimensione del tema. Nel 2025 il Ggr, cioè la spesa effettiva dei giocatori al netto delle vincite restituite, ha raggiunto i 21,6 miliardi di euro. È questo l’indicatore più corretto per misurare il mercato, perché consente di distinguere la raccolta complessiva dalle somme effettivamente trattenute dal sistema e poi ripartite tra prelievo fiscale e filiera. Nello stesso anno il settore ha generato 11,5 miliardi di entrate erariali, pari all’1,8% del totale delle entrate tributarie dello Stato. Una voce non marginale, dunque, ma un flusso stabile di risorse pubbliche negli anni.  

Il mercato, però, è cambiato più rapidamente delle regole. L’online continua a crescere: nel 2025 il Ggr del canale digitale è aumentato dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre il retail è rimasto sostanzialmente stabile, con una lieve flessione del 2%. Il dato conferma che il settore non è in contrazione, ma in trasformazione: cambia il peso dei canali, cambia la domanda, cambia la tecnologia, cambiano le modalità con cui i consumatori entrano in contatto con l’offerta. 

Il problema è che questa evoluzione convive con un quadro normativo che, soprattutto per la rete fisica, resta ancorato a un impianto nato in un’altra fase storica. Dopo una prima centralizzazione delle regole e della gestione delle concessioni, negli ultimi dieci anni il settore ha visto crescere una stratificazione di norme regionali e regolamenti comunali. Interventi spesso motivati da esigenze di salute pubblica, ma adottati in modo disomogeneo sul territorio, soprattutto su distanze dai luoghi sensibili e limiti orari. Il risultato è una mappa normativa frammentata, nella quale la disciplina nazionale è stata progressivamente integrata, superata o resa più complessa da regole locali diverse tra loro.  

Questa frammentazione non produce soltanto incertezza per gli operatori. Ha effetti diretti sulla possibilità stessa di programmare la rete e indire nuove gare. Senza una cornice nazionale chiara, diventa difficile stabilire dove e come possa operare la rete legale del gioco pubblico.  

Da qui nasce il ricorso ormai strutturale alle proroghe. In assenza di un riordino organico, il legislatore è stato costretto per anni a tenere in vita il sistema attraverso rinvii successivi. Scommesse e bingo sono in proroga da oltre dieci anni, mentre la concessione degli apparecchi è scaduta nel 2022. La Legge di Bilancio 2023 ha allineato il regime delle proroghe per le principali tipologie di gioco retail fino al 31 dicembre 2024; la Legge di Bilancio 2025 le ha poi estese fino al 31 dicembre 2026. È una soluzione che ha consentito la continuità del servizio pubblico, ma che non può diventare un assetto permanente.  

Il contrasto con quanto avvenuto per il gioco a distanza è evidente. Il Governo, nell’ambito della delega al Mef, ha già approvato il decreto legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, che ha riordinato la disciplina dei giochi pubblici online. Nel 2025 si è svolta la gara per le nuove concessioni a distanza, con 52 operatori aderenti e un versamento di 7 milioni di euro per concessione. Le nuove concessioni online sono operative dal 13 maggio 2026. Il settore digitale, dunque, è entrato in una fase regolatoria nuova. La rete fisica, invece, resta in attesa. 

È proprio questa asimmetria a rendere urgente il riordino secondo Agic. Il gioco fisico continua a rappresentare la parte principale del mercato: nel 2025 vale circa 16 miliardi di Ggr, contro 5,6 miliardi dell’online. Non è un residuo del passato, ma un pezzo ancora centrale del sistema. La rete retail comprende scommesse, apparecchi da intrattenimento, Awp (amusement with prizes) e Vlt (videolottery), bingo, punti vendita e operatori distribuiti sul territorio. Secondo Agic, l’associazione che riunisce Brightstar Lottery, Eurobet, Lottomatica, Flutter Southern Europe & Africa e, come socio aggregato, bet365, il comparto rappresenta circa 7.000 occupati diretti e una rete complessiva di circa 70.000 punti vendita, oltre ad altre migliaia di impiegati nell'indotto. 

Rinviare ancora significherebbe lasciare questa infrastruttura in una condizione di precarietà regolatoria. Una precarietà che si scarica sulle imprese, sulla rete, sugli investimenti e sulla capacità dello Stato di governare il mercato. Le aziende del comparto sono ormai multinazionali quotate, che non vivono solo la concorrenza nel settore, ma anche la concorrenza dei singoli paesi in cui ciascuna azienda è operativa. In poche parole: se l'Italia va avanti senza nuove concessioni ma con proroghe di sei mesi o un anno, e dunque è impossibile programmare investimenti a medio e lungo termine, le aziende al loro interno preferiranno puntare su altri paesi con maggiore certezza regolatoria. 

 

Uno dei nodi principali è il cosiddetto “distanziometro”. Introdotto in modo diverso dalle Regioni, è nato con l’obiettivo di proteggere i soggetti più vulnerabili e ridurre il rischio di gioco problematico. Eppure l’applicazione differenziata delle distanze non ha prodotto effetti positivi nella lotta al gioco patologico, mentre ha contribuito alla chiusura di punti vendita e allo spostamento dell’offerta legale dai centri abitati verso le periferie. Questo spostamento può avere conseguenze sulla sicurezza pubblica, sui livelli occupazionali e sul gettito, oltre a rendere meno visibile e meno controllabile la rete autorizzata.  

Il punto è delicato: una regolazione efficace non coincide necessariamente con una regolazione più restrittiva. Se le regole rendono il mercato legale meno accessibile, meno competitivo o meno capace di intercettare la domanda, una quota di consumatori può spostarsi verso l’offerta illegale. Ed è qui che il ritardo del riordino diventa un rischio pubblico. Il mercato illegale non paga imposte, non rispetta obblighi di identificazione, non applica strumenti di prevenzione, non tutela i minori, non monitora comportamenti compulsivi e può offrire payout più elevati proprio perché non sostiene i costi fiscali e di compliance del mercato regolato. 

Una ricerca della società Mdf Partners definisce la competitività del mercato regolato come la prima difesa contro il gioco illegale. Il cosiddetto “black hole” del gioco illegale, secondo una stima Federconsumatori richiamata nello studio, vale circa 4 miliardi di euro. L’offerta illegale può contare su prodotti più ampi, quote più aggressive, payout più elevati, sistemi di pagamento flessibili, incluse le criptovalute, una percezione di maggiore discrezione e canali di marketing che si muovono spesso su social network e siti di streaming, difficili da aggredire per gli operatori legali anche a causa delle restrizioni pubblicitarie.  

Il paradosso è evidente: più il mercato regolato viene irrigidito o lasciato nell’incertezza, più il mercato illegale può apparire competitivo agli occhi di alcuni giocatori.  

A livello europeo, la qualità della regolazione è uno degli elementi che incidono sulla capacità di canalizzazione, cioè sulla quota di spesa intercettata dall’offerta legale. Lo studio Mdf Partners mostra che dove la regolazione riesce a bilanciare completezza dell’offerta, fiscalità, regole pubblicitarie e misure di gioco responsabile, tende a crescere la quota di mercato che resta nel circuito legale. 

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Categoria: economia

16:42

Rapporto blue economy, valore aggiunto di 79 mld in Italia nel 2024, attiva su intera economia 225 mld

(Adnkronos) - Il complesso delle attività riconducibili alla blue economy nel 2024 porta a un valore aggiunto diretto pari a circa 79 miliardi di euro, che salgono a quasi 225 miliardi considerando gli effetti di attivazione sull’intera economia, il settore rappresenta l’11,4% del valore aggiunto complessivamente prodotto in Italia, migliorando ulteriormente il risultato già conseguito nel 2023. È quanto emerge dal rapporto dell'osservatorio nazionale sull’economia del mare OsserMare, centro studi Tagliacarne - Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia network. 

Accanto alla dimensione economica, emerge quella sociale, rappresentata dall’occupazione. "In una fase caratterizzata da una crescita diffusa del numero degli occupati nel Paese", l’economia del mare nel 2024 "mostra una dinamica ancora più intensa: gli addetti aumentano del 4,2%, un valore quasi triplo rispetto alla crescita registrata complessivamente nell’economia italiana. Di conseguenza, cresce anche il peso dell’occupazione blu sul totale degli occupati, passando dal 4,2% del 2023 all’attuale 4,3%". 

 

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Categoria: economia

16:32

Spionaggio per la Russia, gip: "Da ex 007 accesso a documenti segreti, riservatissimi e Nato secret"

(Adnkronos) - Gavino Raoul Piras, uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta del Ros che ha svelato un'attività di spionaggio in Italia da parte di una spia russa, secondo quanto apprende l'Adnkronos, faceva accesso a documenti contrassegnati come segreti, riservati, riservatissimi e anche classificati come Nato Secret. Secondo quanto scrive il gip Rosamaria De Lellis, nell'ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, Piras ''in tempi e occasioni diverse, personalmente o in concorso con soggetti allo stato non identificati, abusivamente si introduceva e si manteneva" nei sistemi informatici o telematici in uso ''all'Arma del Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani'' accedendo a diversi documenti, tra cui il file classificato come segreto e denominato ''controspionaggio'' contenente linee guida per specifiche attività. Tantissimi i file violati, tra cui ''Linea N°'', classificato come ''riservatissimo'', sulla "ricerca per l'individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr'', ma anche "elenco D, contenente l'elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l'Intelligence russa''. 

Tra gli accessi abusivi, secondo quanto scrive il gip nell'ordinanza, risultano anche quelli ad alcune ''slide relative alla pianificazione di un'attività informativa da condurre su soggetti presenti nelle liste passeggeri di specifiche tratte aeree" e a un file contenente "informazioni su Nikolav Alexeyavich Yumatov", riportante sul margine superiore e inferiore del foglio la classificazione ''Nato Secret''. Accesso anche al file word "incarichi', contenente "una tabella con una serie di nominativi di officer russi e relativi incarichi svolti all'Interno dell'intelligence" e ai report di analisi sul modus operandi degli agenti del Gru (riservato) oltre che a un file con "le generalità di decine di soggetti indicati quali agenti operativi del servizio di intelligence britannico".  

Risulta inoltre l'accesso a file con intestazione "Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, classificati riservati: con il primo veniva data attuazione alla "Direttiva Pcm-Ons n3/2019 del 23 dicembre 2019" mentre l'altro definisce i requisiti di sicurezza per i sistemi di comunicazione e informazione (Cis) che trattano informazioni classificate a livello riservato. 

"Piras è una persona lucida, convinta di poter spiegare la legittimità delle proprie condotte". Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Francesco Vaccaro, difensore di Gavino Raoul Piras, l'ex appartenente all'Aisi finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sul presunto spionaggio a favore della Russia. L'interrogatorio di garanzia per l'indagato è fissato per venerdì mattina. 

"Piras - spiega Vaccaro - è un ex esponente dell'intelligence che, pur congedato, ha mantenuto un interesse per la materia e ha svolto attività di studio tale che su Internet è pieno di suoi contributi pubblicati". Per questo, "il fatto che possa avere interlocuzioni con ex colleghi o altri soggetti su questi temi è del tutto normale". Secondo il legale, uno dei nodi centrali del procedimento riguarderà la natura delle informazioni contestate: "Il gip ha riqualificato la natura delle informazioni rispetto a quella indicata dalla Procura. Il fascicolo è molto voluminoso e le informazioni che si assume siano state veicolate sono numerose. Bisognerà verificare quale sia l'effettiva natura di ciascuna di esse e questo sarà l'oggetto del processo", spiega. 

La difesa sostiene che dovrà essere accertato se si tratti di informazioni effettivamente segrete oppure di elaborazioni ricavate da fonti pubbliche: "Il tema è capire se vi siano informazioni qualificabili come segrete oppure se, continuando a svolgere attività di studio, Piras abbia formulato analisi e valutazioni partendo da dati acquisiti attraverso fonti aperte, giornali e informazioni disponibili pubblicamente. Questo sarà il punto sul quale ci concentreremo nei prossimi giorni", sottolinea Vaccaro richiamando infine il principio di presunzione di innocenza e il lungo servizio prestato dal suo assistito nelle istituzioni: "Stiamo parlando di una persona che ha servito lo Stato italiano per tantissimi anni e che oggi viene indicata come infedele. Ho deciso di rilasciare dichiarazioni, pur non facendo normalmente questo tipo di attività, perché ritengo opportuno ricordare che si tratta di un indagato che non è stato ancora ascoltato dal gip e non ha ancora avuto modo di spiegare la propria posizione. Credo sia doveroso fermarsi un momento prima di trarre conclusioni", conclude. 

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Categoria: politica

16:23

Amorim si presenta al Milan: "Vogliamo dominare il campionato e vincere la seconda stella"

(Adnkronos) - "Sento la responsabilità di essere qui. La Serie A è un campionato in cui è molto difficile vincere. Siamo qui, non per evitare di perdere, ma per vincere. È una bella sfida. Ho fame di successo e credo nel Milan. Quando ci si mette in gioco e in discussione poi bisogna vincere il più possibile. Vogliamo vincere la seconda stella, so che sarà dura, ci sono mille variabili. L'obiettivo fondamentale ora è di dominare il campionato, il resto lo vedremo". L'allenatore del Milan Ruben Amorim si presenta così al popolo rossonero nella sua prima conferenza stampa da tecnico del 'Diavolo'. "So che c'è una rivoluzione in corso -aggiunge il tecnico portoghese-. Dopo la prima riunione mi è scattato qualcosa: il team mi offriva cose che mi piacciono, volevo difendere quei valori. Bisogna fare più gol, basta guardare le prime squadre negli altri campionati e c'è ancora differenza. Mi è stata presentata la struttura, il percorso di scouting. Nel momento in cui senti che hai le persone giuste attorno a te, allora ci sono tutti gli ingredienti della sfida che voglio intraprendere". 

L'ex tecnico di Manchester United e Sporting Lisbona parla poi dei singoli iniziando dall'ex pallone d'oro Luka Modric. "È un giocatore che vogliamo tenere, ho parlato con lui due volte. Se serve posso andare a parlarci ancora, non mi stanco. È incredibile, è un punto di riferimento per noi. Non vi dico che farà tutte le partite, ma vogliamo contare su Modric per la prossima stagione. Il board ha parlato con lui, io ho parlato con lui: credo di riaverlo tra qualche giorno, ora deve riposare dopo il Mondiale".  

Amorim si esprime poi sui suoi connazionali, il neo acquisto Goncalo Ramos e il possibile partente Rafa Leao. "Mi piace tanto Goncalo, l'avete visto con la Croazia: in mezzo a tre difensori ha segnato, ed è una cosa che si vede spesso anche in Italia questa situazione. Le persone guardano solo il talento, io vedo invece proprio un giocatore. Si tratta di vederlo giocare ben inquadrato nella squadra. Guardate Gonçalo giocare, vi basta guardarlo giocare 5 minuti. Lui per me è un messaggio: vuol dire che crediamo nel gruppo e nella squadra. È stato un arrivo veloce. Leao ha giocato molto bene al Mondiale, ma sono felice di tutta la squadra in generale". 

Chiusura su Christian Pulisic. "E' veramente un calciatore di grande grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per come è fatto il calcio in Italia, con le squadre che si difendono bene: può fare la differenza con la D maiuscola. Ho le idee chiare su come voglio vederlo giocare. Con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Anche se lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea. È benvoluto nel club, c'è tutto il team dietro per sfruttarlo al massimo. Per noi è molto importante".  

 

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Categoria: sport

16:11

Attentato a Ranucci, Lavitola in procura a Roma per interrogatorio. Il legale: "Sconvolto per le accuse"

(Adnkronos) - Valter Lavitola interrogato questo pomeriggio dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato dinamitardo davanti all'abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. L'ex editore e imprenditore è indagato come presunto mandante dell'esplosione avvenuta nell'ottobre scorso.  

Gli investigatori, che lo scorso 4 luglio hanno disposto le perquisizioni eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, sono al lavoro per verificare il suo eventuale coinvolgimento anche attraverso l'analisi di telefoni e computer sequestrati. 

"Vi posso dire che Valter Lavitola è sconvolto per le accuse che gli sono state mosse e ciò in ragione dello stretto e fraterno rapporto di amicizia che ha con Ranucci come confermato dallo stesso giornalista", ha detto l'avvocato Sergio Cola, difensore Lavitola, entrando in procura a Roma. 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, aveva portato già la scorsa settimana all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati, a cui si aggiunge quello di strage, contestati in concorso anche a Lavitola. 

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Categoria: cronaca

16:06

Meloni: "Rispettiamo impegni Nato ma stabiliamo noi priorità". Su Trump: "Non mi pento di nulla"

(Adnkronos) - Non si pente di nulla per quanto riguarda il legame con gli Usa, non ha intenzione di cambiare strategia e non intende tornare sull'ultimo post del presidente Trump. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa conclusiva del summit Nato di Ankara. "Un breve ma intenso vertice, che assume però particolare rilevanza in un momento nel quale lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema", ha sottolineato. 

"Il vertice è chiaramente un'occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l'Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi", ha affermato. 

"Ad Ankara l'Italia siede al tavolo con una sola bussola, che è la difesa del suo interesse nazionale. Per noi significa anche difesa del nostro sistema di alleanze a livello internazionale, più sicurezza concreta per gli italiani, più lavoro per le nostre imprese, rispetto per una nazione sovrana che continua a fare la sua parte a 360 gradi per la solidità dell'Alleanza, per l'unità dell'Occidente, con le sue priorità, con i suoi tempi, con la difesa dei suoi interessi, ma anche con dignità e a testa alta", ha detto Meloni. 

"Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più: fa dell'Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell'Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata. Non c'è una nazione che metta a disposizione più uomini dei nostri", ha sottolineato ricordando che "come ho ribadito in Parlamento, l'Italia si è presentata a questo vertice con una percentuale del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, registrando un aumento dello 0,71% rispetto all'anno precedente. Un aumento che riflette questa concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica, perché vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, ma lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità, in base al contesto e in base alle nostre possibilità".  

"È tempo che l'Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa", ha aggiunto. 

"Io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di quello che, secondo me, è nell'interesse nazionale italiano. E secondo me, nell'interesse nazionale italiano ed europeo, c'è l'unità e il rafforzamento dell'unità occidentale. Noi pagheremmo più di chiunque altro, noi dell'Europa, nel momento in cui, ancora oggi, abbiamo numerose vulnerabilità, una strategia diametralmente opposta. Quindi faccio quello che io ho sempre fatto, quello che ritenevo fondamentale per l'interesse nazionale italiano, e non ho cambiato idea su questo, indipendentemente da come possano oscillare i miei rapporti personali", ha sottolineato la premier rispondendo a una domanda sul suo rapporto con Trump dopo gli attacchi del presidente americano. "La mia strategia - ha ribadito - è sempre stata quella e rimarrà quella, semplicemente perché è una strategia dettata dalla convinzione e non dalla convenienza, che voi potete considerare elettorale. E, ripeto, mi siete testimoni, perché non è qualcosa che ci siamo inventati con l'arrivo di Donald Trump. Quindi no, non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto", ha rimarcato la premier. 

Quanto al 'meme' di Trump, che ha 'sollecitato' un ordine restrittivo per la premier: "Per quello che riguarda il post, ho detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento". In relazione all'investimento politico sul legame con la Casa Bianca "io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente. L'ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump. L'ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte. Chiaramente con Donald Trump c'erano e ci sono delle affinità su alcuni temi, dalla politica dell'immigrazione alla cultura woke, per cui ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l'interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate dal piccolo cabotaggio", sottolinea Meloni. 

"Credo che l'Italia proseguirà" con gli aiuti all'Ucraina, "penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso", ha affermato ancora la premier. "Stiamo facendo una valutazione complessiva su quelli che sono gli strumenti, ovvero i vari modi che ci sono per sostenere l'Ucraina e, all'esito di quella valutazione, ne scegliamo uno. Stiamo andando avanti nel nostro sostegno", ha aggiunto. 

"Non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l'opzione militare, in questo caso, non abbia portato dei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato. L'Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso", ha detto ancora Meloni. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, "abbiamo già detto che siamo disposti a dare una mano, a fare la nostra parte, pur nella cornice che abbiamo più volte ribadito e fatti salvi gli eventuali necessari passaggi parlamentari, anche alla luce delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran".  

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Categoria: politica

15:57

Francia, Le Pen ricorre in Cassazione e si candida alle presidenziali: gli scenari

(Adnkronos) - La leader del Rassemblement National Marine Le Pen, che aveva annunciato che non avrebbe fatto campagna elettorale con il braccialetto elettronico, ha deciso di ricorrere in Cassazione e di candidarsi alle elezioni presidenziali che in Francia sono programmate per il 18 aprile e il 2 maggio 2027. Con il ricorso in cassazione Le Pen - che ieri è stata condannata dalla Corte di Appello di Parigi per l'uso illecito di fondi del Parlamento europeo a tre anni di reclusione, di cui due con sospensione condizionale e un anno agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, a 45 mesi di ineleggibilità di cui 30 con sospensione condizionale della pena e a 100 mila euro di multa - punta infatti a far 'sospendere' la misura relativa al braccialetto elettronico.  

"Avevo indicato che non avrei fatto campagna con un braccialetto elettronico, ma poiché ho la possibilità di fare ricorso alla Corte di Cassazione e poiché il ricorso alla Corte di Cassazione sospende gli effetti della sentenza, quindi farò campagna senza braccialetto elettronico", ha sottolineato ieri Le Pen intervistata al tg di Tf1. "Il ricorso alla Corte di Cassazione sospende le condanne pronunciate dalla corte," ha insistito Le Pen cogliendo l'occasione per annunciare una quarta candidatura all'Eliseo. 

Di fatto, come spiega la stessa Corte di Cassazione sul proprio sito, "un ricorso in materia penale ha un effetto sospensivo" anche se la Cassazione fa notare che ci sono "eccezioni". Nell'aprile 2025 il settimanale 'Le Canard enchaîné' aveva suscitato un dibattito tra giuristi evidenziando come una giurisprudenza del 1993 prevede che in caso di ricorso alla Corte di Cassazione dopo la decisione d'appello, la condanna di primo grado sia riattivata e quindi in questo caso Le Pen quindi tornerebbero validi i cinque anni di ineleggibilità. Questo dibattito giuridico continua ma quella giurisprudenza, secondo alcuni esperti, potrebbe non applicarsi in quel caso. Marine Le Pen, ora, comunque, deve formalmente presentare entro dieci giorni il ricorso alla Corte di Cassazione. Accettando la sentenza, a livello politico, la leader del Rassemblement National può quindi continuare a far campagna dichiarando la propria innocenza.  

Se la Corte di Cassazione confermerà la decisione della Corte d'Appello, la condanna di Marine Le Pen diventerà definitiva e dovrà essere applicata. In quel caso la leader dei deputati del Rassemblement National sarà convocata dal giudice per l'esecuzione della pena. Entro 4 mesi da quel giorno dovrà indossare il braccialetto elettronico. Nello specifico se la Corte di Cassazione riuscirà a prendere una decisione entro gennaio 2027, come sembra essere l'ipotesi più accreditata, scrive 'Le Monde', Marine Le Pen probabilmente sarà convocata da febbraio 2027 in poi per l'installazione del braccialetto elettronico che dovrà indossare entro il mese di giugno 2027. Marine Le Pen essendo comunque membro del parlamento gode pertanto dell'immunità parlamentare che impedisce alla magistratura di attuare una misura che priva o limita la libertà senza l'autorizzazione dell'Ufficio dell'Assemblea Nazionale (che comprende 22 componenti tra cui il presidente della Camera dei Deputati e i sei vicepresidenti): una procedura che generalmente richiede un mese di tempo tra la richiesta del tribunale e il voto dell'Ufficio dell'Assemblée Nationale.  

Le Pen, osserva il quotidiano francese, "potrebbe quindi provare a posticipare la data in cui dovrebbe indossare il braccialetto, senza che il sistema giudiziario possa reagire rapidamente per accorciare i tempi". Secondo questa ultima ipotesi, Marine Le Pen, scrive 'Le Monde', "potrebbe quindi posticipare l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico a dopo le elezioni presidenziali. In caso di elezione della candidata del Rn, ai sensi dell’articolo 67 della Costituzione, l’intero procedimento – compresa l’esecuzione della pena – potrebbe essere sospeso per la durata del mandato da presidente e riprendere il suo corso solo al termine dello stesso". 

Il giudice responsabile dell'esecuzione della condanna, comunque, osserva il quotidiano francese, potrà ridurre la durata della pena inflitta, fino a sei mesi nel caso di Marine Le Pen. Secondo il Codice di procedura penale francese, infatti, "chiunque sia privato della propria libertà può richiedere una riduzione della pena fino a metà del tempo della condanna a condizione che fornisca 'prove sufficienti di buona condotta' e dimostri 'sforzi seri di riabilitazione'". La Corte di Cassazione che quindi potrebbe riunirsi già a gennaio 2027 non giudicherà comunque nel merito del caso ma si esprimerà sul rispetto della legge da parte dei tribunali. Nel caso in cui la Cassazione annulli la sentenza della Corte d'Appello di Parigi, in tutto o in parte, considerando che sono stati commessi errori di diritto, generalmente decide di rimandare il caso a un'altra Corte di Appello per un nuovo processo. In quel caso l'udienza non potrebbe svolgersi prima delle elezioni presidenziali della primavera del 2027. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

15:55

Francesca Barra, lo sfogo dopo la pausa dalla tv: "Ho capito di non farcela"

(Adnkronos) - Francesca Barra, dopo aver annunciato in diretta televisiva di prendersi una pausa dal lavoro, ha affidato ai social un lungo sfogo intimo e personale, dove analizza cosa significa davvero vivere un lutto in famiglia.  

"Sto ricevendo centinaia di messaggi. Persone che mi raccontano la perdita di un genitore, di un marito, di una moglie, di un figlio. Storie diverse tra loro, accomunate da una verità: il lutto è una delle esperienze più universali che esistano e, allo stesso tempo, una delle più soggettive", ha esordito la giornalista in un post condiviso sui social, a corredo di un'immagine in bianco e nero con la scritta 'Il lutto'.  

"Parliamo molto di salute mentale, di burnout, di fragilità emotiva. Non esiste un modo giusto di attraversare una perdita. C’è chi sente il bisogno di fermarsi, stare accanto alla propria famiglia, occuparsi delle incombenze pratiche, elaborare. C’è chi, invece, ha bisogno di tornare al lavoro perché diventa un appiglio per non essere travolti. Entrambe le scelte meritano rispettoIo stessa avevo concordato di proseguire fino alla fine di luglio. Ho sempre cercato di essere presente, affidabile e responsabile. Questa volta, però, ho capito di non farcela", ha aggiunto Francesca Barra, parlando in prima persona. Lo scorso 16 giugno la giornalista aveva comunicato sui social la morte del suo amato papà Francesco Michele. 

I dubbi e l'incertezza per il futuro: "Non ho un posto fisso e non ho certezze su ciò che accadrà dopo l’estate, sono libera professionista. Ho preso questa decisione senza sapere cosa mi aspetti, ma so bene di poter contare sulla stabilità costruita negli anni, sulla scrittura e sull’esperienza televisiva. Sono grata a chi mi ha consentito di fermarmi senza farmi sentire in colpa o debole. Di fronte a una decisione così personale, però, non dobbiamo mai contrapporre chi può fermarsi a chi non può farlo. Se esiste un’ingiustizia, non è nella persona che riconosce di avere bisogno di una pausa. L’ingiustizia è che troppe persone non abbiano la possibilità di scegliere". 

 

 

E conclude con una riflessione: "Dovremmo augurarci tutti di vivere in una società nella quale ciascuno possa avere il tempo necessario per elaborare una perdita, senza temere conseguenze economiche o professionali. Perché il dolore ignorato non scompare. Spesso si presenta dopo, sotto altre forme, e finisce per pesare sulla salute, sulle relazioni, sulla qualità della vita. Una comunità responsabile non giudica il modo in cui le persone sopravvivono al dolore. Cerca piuttosto di creare le condizioni affinché ciascuno possa attraversarlo con dignità, secondo i propri tempi e la propria sensibilità".  

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Categoria: spettacoli

15:54

Prima si sposa poi va al concerto di Ultimo a Tor Vergata (senza marito): "Ho realizzato il mio sogno"

(Adnkronos) - Ci sono date destinate a rimanere nel cuore. Per Benedetta Rossi, lo scorso 4 luglio è stato il coronamento di un doppio sogno: sposarsi e assistere al concerto evento di Ultimo a Tor Vergata. La giovane, grande fan del cantautore romano, ha condiviso la sua storia sul suo profilo TikTok, condividendo un video in cui si mostra al concerto tra il pubblico con indosso l'abito da sposa.  

La data del matrimonio, ha raccontato la giovane sulla piattaforma social, era stata fissata prima dell'annuncio del cantante: "Non potevo perdermelo", ha spiegato ammettendo di aver scelto di sposarsi il 4 luglio perché la data coincide con l'anniversario del primo concerto di Ultimo allo stadio Olimpico nel 2019. 

 

 

La giovane ha ammesso di essere andata al concerto accompagnata dai suoi amici, ma senza il marito: "Abbiamo fatto la festa, ci siamo divertiti e solo al termine sono andata al concerto. Sono una sua grande fan e mio marito era pienamente d'accordo e felice di farmi realizzare un sogno", ha spiegato sottolineando "ci siamo ricongiunti subito dopo il concerto".  

 

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Categoria: spettacoli

15:52

Marina Di Guardo, l'incidente in Sicilia con un trattore: il racconto sui social

(Adnkronos) - Paura per Marina Di Guardo. La scrittrice e mamma di Chiara Ferragni è tornata sui suoi canali social per spiegare il motivo della sua assenza. In una storia accompagnata conn un selfie, Di Guardo ha mostrato un vistoso ematoma sul volto che scende lungo il collo. La scrittrice infatti è rimasta coinvolta in un brutto incidente stradale mentre si trovava in vacanza in Sicilia.  

"Amici carissimi, forse avrete notato che sono un po' assente negli ultimi giorni. La settimana scorsa in Sicilia ho avuto un incidente stradale", ha esordito Di Guardo sui social, spiegando poi la dinamica dello scontro: "Un trattore, proveniente da un sentiero di campagna, si è immesso improvvisamente sulla strada dove transitavamo io e i miei amici in auto". Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze: "Poteva andare molto peggio, per fortuna andavamo piano e siamo ancora qui a raccontarcela".  

Tuttavia, quello che rimane al momento è il grande ematoma che le segna il viso: "Come potete notare dalla foto, non sono al massimo, ma spero che l'ematoma passi presto e lo spavento pure", ha concluso, rassicurando i suoi follower. 

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Categoria: spettacoli

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19:00

Emmy Awards, da The Pitt a Zendaya: tutti i candidati dell'edizione 2026

(Adnkronos) - Sono stati annunciati oggi mercoledì 8 luglio i candidati alla 78esima edizione degli Emmy Awards 2026, i riconoscimenti più importanti dell'industria televisiva, destinati alle migliori produzioni del piccolo schermo. I premi saranno consegnati il 14 settembre a Los Angeles, durante la cerimonia che si terrà al Peacock Theater e condotta dall'attrice Mariska Hargitay.  

A contendersi la statuetta per la Miglior serie drama sono: The Diplomat, The Gilded Age, A Knight of the Seven Kingdoms, Paradise, The Pitt, Pluribus, Slow Horses e Your Friends and Neighbors; Miglior regia di una serie drama: Salli Richardson Whitfield per The Gilded Age, Hanelle M. Culpepper per Paradise, Noah Wyle per The Pitt, Vince Gilligan per Pluribus, Saul Metzstein per Slow Horses, Salli Richardson Whitfield per Task; Miglior sceneggiatura di una serie drama: The Diplomat, The Pitt per gli episodi '1:00 P.M.' e '12:00 P.M.', Pluribus, Slow Horses e Task; Miglior attore protagonista in una serie drama: Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt; Miglior attrice protagonista in una serie drama: Carrie Coon per The Gilded Age, Chase Infiniti per The Testaments, Keri Russell per The Diplomat, Rhea Seahorn per Pluribus e Zendaya per Euphoria; Miglior attore non protagonista in una serie drama: Patrick Ball, Shawn Hatosy e Gerran Howell per The Pitt, Billy Crudup per The Morning Show, Jack Lowden per Slow Horses, Tom Pelphrey per Task e Carlos-Manuel Vesga per Pluribus; Miglior attrice non protagonista in una serie drama: Taylor Dearden, Fiona Dourif, Katherine LaNasa, Sepideh Moafi per The Pitt, Allison Janney per The Diplomat, Julianne Nicholson per Paradise e Karolina Wydra per Pluribus; Miglior guest star maschile in una serie drama: Colman Domingo per Euphoria, Ernest Harden, Jr. e Jeff Kober per The Pitt, Jeff Hiller per Pluribus, Jonathan Pryce per Slow Horses e Bradley Whitford per The Diplomat. 

E ancora: in lizza per il premio alla Miglior serie comedy ci sono Abbott Elementary, The Bear (stagione 4), Hacks (stagione 5), Margo ha problemi di soldi, Nobody Wants This (stagione 2), Only Murders in the Building (stagione 4), Shrinking (stagione 3) e Widow’s Bay; Miglior regia di una serie comedy: Randall Einhorn per Abbott Elementary, Christopher Storer per The Bear, Andrew DeYoung per The Chair Company, Lucia Aniello per Hacks, Mary Lou Belli per The Ms. Pat Show; Hiro Murai per Widow’s Bay; Miglior sceneggiatura di una serie comedy: Abbott Elementary, The Chair Company, The Comeback, Hacks, Jury Duty Presents Company Retreat e Widow’s Bay; Miglior attore protagonista in una serie comedy: Yahya Abdul-Mateen II per Wonder Man; Steve Carell per Rooster, Matthew Rhys per Widow’s Bay, Jason Segel per Shrinking e Martin Short per Only Murders In The Building; Miglior attrice protagonista in una serie comedy: Quinta Brunson per Abbott Elementary, Ayo Edebiri per The Bear, Elle Fanning per Margo ha problemi di soldi, Lisa Kudrow per The Comeback e Jean Smart per Hacks; Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Colman Domingo per The Four Seasons, Paul W. Downs per Hacks, Harrison Ford per Shrinking, Nick Offerman per Margo ha problemi di soldi, Stephen Root per Widow’s Bay, Michael Urie per Shrinking e Tyler James Williams per Abbott Elementary; Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Dale Dickey per Widow’s Bay, Hannah Einbinder per Hacks, Janelle James per Abbott Elementary, Kate O'Flynn per Widow’s Bay, Michelle Pfeiffer per Margo ha problemi di soldi, Megan Stalter per Hacks e Jessica Williams per Shrinking; Miglior guest star maschile in una serie comedy: Michael J. Fox e Brett Goldstein per Shrinking, Hamish Linklater per Widow’s Bay, Christopher McDonald per Hacks, Rob Reiner per The Bear e Connor Storrie per Saturday Night Live; Miglior guest star femminile in una serie comedy: Leslie Bibb, Laurie Metcalf, Cherry Jones, Kaitlin Olson e Lauren Weedman per Hacks, Jamie Lee Curtis per The Bear, Betty Gilpin per Widow’s Bay;  

Infine, a contendersi il riconoscimento alla Miglior miniserie, serie antologica o film tv sono All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette; Miglior regia di una miniserie, serie antologica o film tv: Beef - Lo scontro, Black Rabbit e DTF St. Louis; Miglior sceneggiatura di miniserie, serie antologica o film tv: All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, Death by Lightning e DTF St. Louis; Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Riz Ahmed per Bait - Fuori parte, Jason Bateman per Black Rabbit, Charlie Hunnam per Monster: La storia di Ed Gein, Oscar Isaac per Beef - Lo scontro e Matthew Rhys per The Beast in Me; Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Claire Danes per The Beast In Me, Sally Field per Creature luminose, Carey Mulligan per Beef - Lo scontro, Sarah Pidgeon per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Sarah Snook per All Her Fault; Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Jason Bateman, David Harbour e Richard Jenkins per DTF St. Louis, Richard Gadd per Half Man, Charles Melton per Beef - Lo scontro e Nick Offerman per Death by Lightning; Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Linda Cardellini e Joy Sunday per DTF St. Louis, Dakota Fanning per All Her Fault, Laurie Metcalf per Monster: La storia di Ed Gein, Youn Yuh-jung per Beef - Lo scontro, Constance Zimmer per Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bissette. 

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Categoria: spettacoli

18:15

Corsini al 'Corriere': "Ranucci chiarisca su Lavitola"

(Adnkronos) - "Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa". Così il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, avvicinato dal 'Corriere della sera' davanti a Montecitorio. In merito alla notizia dell'indagine sull'imprenditore Valter Lavitola per l'attentato compiuto nel 2025 a danni del conduttore, Corsini dice: "Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso".  

Sul futuro del programma, Corsini assicura che la trasmissione non corre rischi: "No, è in una trasmissione di cui la Rai ha il marchio. Nel prossimo palinsesto c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro". Tuttavia, il direttore sottolinea la sua posizione garantista nei confronti del conduttore: "Io sono garantista e per il momento resta parte lesa in questa vicenda, come sapete con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte".  

Al giornalista che chiede di un incontro a pranzo con Lavitola, Corsini chiarisce: "Mai stato, e mi permetto di aggiungere che deve esistere un confine anche tra fonte e giornalista. Ma so che chi aveva un problema con Report spesso andava da Lavitola". E conclude: "Quando è uscito il nome di Lavitola ho subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro". 

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Categoria: cronaca

18:04

Logistica, Alis riunisce istituzioni e imprese a Manduria sugli scenari geopolitici

(Adnkronos) - Le nuove dinamiche geopolitiche internazionali, la competitività della logistica e delle filiere strategiche, la sicurezza energetica, le prospettive economiche del Mezzogiorno e il ruolo centrale degli hub pugliesi nello sviluppo del Mediterraneo sono stati al centro dell'evento Alis “L'impatto degli scenari geopolitici sulla logistica e sulle filiere industriali”, moderato da Bruno Vespa e svoltosi ieri nella suggestiva cornice della Masseria Li Reni di Manduria. Anche quest'anno Alis ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Governo, del sistema portuale, delle imprese e del mondo produttivo per un confronto di alto profilo sulle grandi trasformazioni che stanno interessando il commercio internazionale e le reti logistiche globali. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Manduria Domenico Sammarco, del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e del Deputy Chairman of the Executive Board di Und (la principale associazione del trasporto stradale in Turchia) Kadir Çirkin, il Presidente di ALIS Guido Grimaldi ha aperto i lavori introducendo i principali temi dell'incontro. 

“Abbiamo scelto ancora una volta la Puglia perché rappresenta una delle principali porte marittime dell’Italia verso i mercati internazionali e perché il Sud continua a dimostrare una straordinaria capacità di crescita”, ha dichiarato il Presidente di ALIS Guido Grimaldi. “Il Mezzogiorno registra per il quarto anno consecutivo una crescita del PIL superiore al resto del Paese e rappresenta l’area che ha contribuito maggiormente all’aumento dell’occupazione. Sono dati che confermano quanto sia importante continuare a investire in infrastrutture, intermodalità, innovazione e formazione. Per questo continuiamo a promuovere occasioni di confronto tra istituzioni e imprese, convinti che soltanto attraverso una visione condivisa sia possibile rafforzare la competitività dell’Italia e creare nuove opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo. Abbiamo ribadito inoltre che investire nell’intermodalità significa sostenere l’export, attrarre nuovi investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare lo sviluppo delle nostre imprese”, ha aggiunto Grimaldi. 

“Ringrazio davvero Bruno Vespa per la straordinaria e consueta ospitalità e per aver offerto ancora una volta la sua autorevolezza e professionalità nella conduzione di un evento così importante che si inserisce in un quadro globale di continue trasformazioni geopolitiche ed economiche. Ci tengo inoltre a ringraziare tutti i nostri ospiti e gli autorevoli relatori per il prezioso contributo offerto al confronto, tra cui il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ed il Sottosegretario di Stato alle politiche per il Sud Luigi Sbarra. Insieme continuiamo a costruire una visione condivisa per rafforzare la competitività dell’Italia e sostenere la crescita delle nostre imprese”, ha proseguito il Presidente Grimaldi. 

 

L’evento è proseguito con il panel "Infrastrutture, innovazione e competitività: la leadership italiana nel Mediterraneo", a cui hanno preso parte il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra, il Presidente Filiera nazionale ITS per la Mobilità sostenibile Silvio Busico, l’AD di TransItalia Luigi D’Auria, l’Executive Vice President Gas Assets Edison Fabrizio Mattana e il Direttore Short Master in Economia, Diritto e Management grandi infrastrutture logistiche dell’Università di Bari Ugo Patroni Griffi. Successivamente si è svolto il panel "Filiere produttive e mercati globali: le nuove priorità del Paese", in cui intervenuti il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera Sergio Liardo, l’ad di FS Logistix Sabrina De Filippis, il vicepresidente e direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Meridionale Francesco Mastro. 

Il Viceministro al Mit Edoardo Rixi ha valorizzato il percorso avviato dal Governo in tema di portualità italiana: “La Riforma dei porti è una sfida decisiva per rendere il nostro sistema logistico più efficiente, moderno e competitivo. Più coordinamento, semplificazione, digitalizzazione e una governance capace di accompagnare la crescita dei traffici: è da qui che passa la capacità dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo nel commercio internazionale. Investire nelle infrastrutture significa costruire il futuro del Paese”. Il sottosegretario al Sud Luigi Sbarra ha inoltre sottolineato l’importante azione del Governo volta a rafforzare la crescita dell’economia e dell’occupazione del Mezzogiorno: “Il nostro compito è consolidare e rafforzare il lascito positivo del PNRR, straordinario anche per la prospettiva che ha determinato nel Mezzogiorno. Il Sud cresce negli ultimi quattro anni più di altre aree del Paese per il combinato disposto dell’impatto dello stesso PNRR e della riforma della politica di coesione voluta da questo Governo, unitamente alla destinazione di risorse importanti per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Poi c’è la ZES unica, importante fattore di crescita al Sud. In presenza di politiche pubbliche efficaci, dunque, di risorse certe, di programmazione, governance, obiettivi, il Sud è pronto a ripartire”. 

Momento particolarmente significativo della serata è stata la firma del Protocollo d’intesa tra Alis e Confagricoltura, sottoscritto dai Presidenti Guido Grimaldi e Massimiliano Giansanti. L’accordo rafforza la collaborazione tra la filiera della logistica e quella dell’agroalimentare con l’obiettivo di sviluppare iniziative comuni per sostenere la competitività dei settori produttivi, promuovere infrastrutture sempre più efficienti, favorire l’innovazione, l’intermodalità e l’internazionalizzazione delle imprese, contribuendo alla valorizzazione del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali. Oltre alla promozione congiunta di eventi, tavoli di lavoro, studi e momenti di approfondimento tecnico, il Protocollo prevede la partecipazione e collaborazione nell’ambito di AgriFuture Italia – Osservatorio di Confagricoltura sulle Infrastrutture per la Competitività dell’Agroalimentare, al fine di sviluppare analisi e iniziative capaci di migliorare l'efficienza delle infrastrutture e della logistica a beneficio delle imprese e dell'intero Sistema Paese. 

 

“Oggi le imprese agricole scontano la frammentazione delle iniziative tecnologiche e l’assenza di una lettura sistemica dei dati produttivi territoriali. ALIS è il partner ideale con cui collaborare al nostro Osservatorio AgriFuture Italia e con cui contribuire a colmare i gap infrastrutturali che incidono direttamente sulla competitività dell’agroindustria. L’intelligenza artificiale, le reti digitali e l’intermodalità sono fattori-chiave per la crescita del Settore Primario e, di conseguenza, del Sistema Paese. Confagricoltura è pronta a fare la propria parte”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “La collaborazione con Confagricoltura rappresenta un passaggio strategico perché unisce due pilastri dell’economia italiana: la logistica e l’agroalimentare. Vogliamo costruire un percorso condiviso fatto di progetti concreti, innovazione, sostenibilità e sviluppo infrastrutturale, mettendo a sistema competenze ed eccellenze che rendono il nostro Paese competitivo nel mondo. Fare squadra tra associazioni, imprese e istituzioni significa creare valore aggiunto per l’intero sistema economico nazionale e offrire nuove prospettive di crescita, soprattutto al Mezzogiorno, che continua a dimostrare una straordinaria capacità di sviluppo e di attrazione degli investimenti”, ha concluso il Presidente di Alis Guido Grimaldi. 

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Categoria: economia

18:04

Wimbledon, nervosismo Cobolli: gesto polemico e lite con il suo angolo

(Adnkronos) - Flavio Cobolli nervoso a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista azzurro ha sfidato l'inglese Arthur Fery nei quarti di finale dello Slam di Londra, in una partita più complicato del previsto in cui Cobolli ha lasciato trapelare nervosismo e frustrazione, anche verso il suo angolo. 

Durante il tie break che ha deciso il secondo set, vinto da Fery, Cobolli ha faticato molto in risposta, concedendo subito un mini break all'avversario e ha fatto esplodere la sua frustrazione. Dopo l'ennesimo errore con il rovescio, l'azzurro si è rivolto al suo team, guidato dal padre Stefano, e ha alzato ironicamente il pollice.  

Un gesto polemico, probabilmente verso qualche indicazione tattica che non sta pagando, e sintomo di un nervosismo sempre crescente. "Dimmi qualcosa", ha urlato Cobolli al padre, che ha risposto: "Cosa devo dirti? Può succedere, ma ti devi mettere in competizione con lui", provando così a spronare lo spirito agonistico dell'azzurro. 

 

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Categoria: sport

17:58

Tour de France, Kooij vince la quinta tappa e Traeen sempre in giallo

(Adnkronos) - Olav Kooij vince in volata la quinta tappa del Tour de France, la Lannemezan Pau di 158 km. L'olandese del team Decathlon prevale allo sprint sul tedesco Max Kanter (Astana) e sul belga Tim Merlier (Soudal Quick Step). Il norvegese Torstein Traeen conserva la maglia gialla di leader della corsa con 28" di vantaggio sullo statunitense Sean Quinn (Ef Education - Easy Post) e 3'50" sul ceco Mathias Vacek (Lidl-Trek). Quarta posizione a pari merito, a 7'53" per i grandi favoriti della Grande Boucle lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) e il danese Jonas Vingegaard (Visma lease a bike). Domani sesta frazione, con partenza da Pau e arrivo a Gavernie Gedre dopo 186 km.  

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Categoria: sport

17:46

Centrosinistra, Onorato domani alle 10.30 ospite dell'Adnkronos

(Adnkronos) - Il leader di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato, domani, 9 luglio, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'AdnTalks', il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 10.30. 

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Categoria: politica

17:38

Morto a 79 anni Luigi Colombo, voce storica del calcio che inventò telecronaca a due voci

(Adnkronos) - È morto oggi, a 79 anni, Luigi Roberto Colombo, giornalista, conduttore televisivo e una delle voci più riconoscibili della telecronaca sportiva italiana. Nato a Cesano Maderno il 9 aprile 1947, Colombo è stato per oltre quarant’anni un protagonista assoluto del racconto televisivo del calcio, un innovatore che ha segnato un’epoca e che ha accompagnato alcune delle pagine più importanti della storia sportiva nazionale. 

La sua carriera comincia nel 1977 a TWM 66, dove lavora insieme ai fratelli Calindri e a Tiziana Ferrario. Poco dopo passa a Telemilano 58, l’emittente che diventerà Canale 5, e partecipa alla trasmissione sportiva Milan‑Inter Club accanto a Mike Bongiorno, Gianni Rivera e Bruno Longhi. Nel 1981 arriva la svolta: Colombo approda a Telemontecarlo, dove per quindici anni è responsabile dello sport e telecronista dei principali eventi calcistici trasmessi dall’emittente monegasca, allora affiliata all’UER e quindi in grado di proporre partite di grande richiamo internazionale. 

Proprio nel 1981 entra nella storia del giornalismo sportivo televisivo: il 14 marzo, durante la finale di Coppa di Lega inglese Liverpool‑West Ham United, Colombo introduce per la prima volta in Italia la telecronaca “a due voci”, affiancato da José Altafini. Una formula che diventerà un modello imitato da tutte le televisioni italiane e che Colombo perfezionerà negli anni successivi con spalle tecniche come Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli. 

La sua voce accompagna tutte le finali di Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe dal 1981 al 1991. Nel 1985 commenta, insieme a Bruno Pizzul, la tragica finale Juventus‑Liverpool allo stadio Heysel, dove persero la vita 39 tifosi, 35 dei quali italiani. Colombo segue da inviato e telecronista quattro Mondiali, dal 1982 al 1994, e ha l’onore di raccontare – ancora una volta con Altafini – il trionfo azzurro al Santiago Bernabéu. A questi si aggiungono tre Europei, tre Olimpiadi (1984, 1988, 1992) e oltre 500 partite internazionali. 

Dopo l’esperienza a Telemontecarlo, Colombo commenta incontri internazionali per Stream TV e per la TV Svizzera, poi le gare della Confederations Cup 2003 sul circuito di Antenna 3. Diventa uno dei telecronisti principali della piattaforma Gioco Calcio, dove ricompone la storica coppia con Bulgarelli. Nel 2007, in occasione di Groningen‑Fiorentina di Coppa Uefa, firma la prima telecronaca trasmessa dalla piattaforma digitale ContoTV. 

Accanto alla telecronaca, Colombo è stato anche autore e conduttore di numerosi programmi sportivi: A casa di Sandro con Sandro Mazzola, Milan Inter Club con Mike Bongiorno e Gianni Rivera, Quasigol con Michel Platini, Gianni Brera e Fabio Capello, Viva Messico con Paolo Rossi e Antonio Cabrini, Galagoal Italia ’90 con Pelé, Falcão, Boniek, Bulgarelli, Altafini e Alba Parietti, Mondocalcio con Bulgarelli, Altafini, Chinaglia e Diego Armando Maradona, Zona Odeon con Vujadin Boskov e Cabrini. 

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Categoria: sport

17:32

Nunzia De Girolamo, l'incidente in barca e il 'soccorso' di Michelle Hunziker

(Adnkronos) - Piccolo incidente per Nunzia De Girolamo. La conduttrice di 'Ciao Maschio' si trova attualmente in vacanza a Panarea, nelle Isole Eolie, dove sta trascorrendo qualche giorno di relax insieme a Michelle Hunziker e al compagno Giulio Berruti. Ieri, nel corso di una giornata in barca, la conduttrice ha riportato un lieve infortunio a un piede. Fortunatamente per lei, a bordo c'erano Hunziker e Berruti che si sono improvvisati infermieri per prestarle soccorso.  

Nel video condiviso sui social, Michelle Hunziker applica un sacchetto di ghiaccio sul piede dolorante della conduttrice, che reagisce con un urlo al contatto con il freddo, mentre viene dolcemente 'derisa' da Berruti (laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ndr).  

Ma niente di preoccupante per la conduttrice. De Girolamo infatti si è recata in farmacia per acquistare 'Dicloreum', un farmaco antinfiammatorio per alleviare dolore e gonfiore, mostrandosi sorridente sui social nonostante la piccola disavventura. 

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Categoria: spettacoli

17:11

Buonfiglio: "Mattarella sarà a Napoli per l'esordio degli azzurri ad Eurovolley"

(Adnkronos) - "Quando siamo andati al Quirinale con la pallavolo, io e Manfredi abbiamo invitato il Presidente della Repubblica a venire a vedere gli Europei maschili di volley. Oggi ho ricevuto una telefonata dai suoi uffici e posso annunciare che Mattarella sarà a piazza del Plebiscito a Napoli il 10 settembre per la gara inaugurale Italia-Svezia". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio alla presentazione degli europei maschili di volley. 

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Categoria: sport

17:05

Trump e le gaffe al vertice Nato: Iran diventa Giappone e Zelensky è Putin

(Adnkronos) - L'Iran diventa "la repubblica islamica del Giappone" e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si trasforma in Vladimir Putin. Donald Trump non brilla per precisione nelle risposte ai giornalisti a Ankara, dove è andato in scena il vertice Nato. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:57

Gioco legale, l'urgenza del riordino. "Senza nuove regole crescono incertezza, sommerso e rischi per l’erario"

(Adnkronos) - Sommario: Il mercato italiano del gioco pubblico resta uno dei principali in Europa, con 21,6 miliardi nel 2025 e 11,5 miliardi di entrate erariali. Ma il settore fisico vive da anni in un regime di proroghe, norme locali frammentate e concessioni scadute o rinviate. Dopo il riordino dell’online, il nodo è ora la rete retail: senza una disciplina organica il rischio è indebolire il presidio legale, favorire l’offerta illegale e compromettere investimenti, occupazione e gettito. 

Il riordino del gioco pubblico non è più soltanto una questione tecnica, né un dossier settoriale confinato al rapporto tra Stato, concessionari e rete distributiva. È diventato uno snodo di politica industriale, fiscale e di legalità. Il mercato italiano del gioco legale è cresciuto negli anni fino a diventare uno dei principali in Europa, un comparto capace di generare entrate stabili per lo Stato e, al tempo stesso, di svolgere una funzione di presidio rispetto all’offerta illegale. Ma proprio questa funzione rischia di indebolirsi se il processo di riordino del settore fisico dovesse subire un nuovo rinvio. 

I numeri spiegano la dimensione del tema. Nel 2025 il Ggr, cioè la spesa effettiva dei giocatori al netto delle vincite restituite, ha raggiunto i 21,6 miliardi di euro. È questo l’indicatore più corretto per misurare il mercato, perché consente di distinguere la raccolta complessiva dalle somme effettivamente trattenute dal sistema e poi ripartite tra prelievo fiscale e filiera. Nello stesso anno il settore ha generato 11,5 miliardi di entrate erariali, pari all’1,8% del totale delle entrate tributarie dello Stato. Una voce non marginale, dunque, ma un flusso stabile di risorse pubbliche negli anni.  

Il mercato, però, è cambiato più rapidamente delle regole. L’online continua a crescere: nel 2025 il Ggr del canale digitale è aumentato dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre il retail è rimasto sostanzialmente stabile, con una lieve flessione del 2%. Il dato conferma che il settore non è in contrazione, ma in trasformazione: cambia il peso dei canali, cambia la domanda, cambia la tecnologia, cambiano le modalità con cui i consumatori entrano in contatto con l’offerta. 

Il problema è che questa evoluzione convive con un quadro normativo che, soprattutto per la rete fisica, resta ancorato a un impianto nato in un’altra fase storica. Dopo una prima centralizzazione delle regole e della gestione delle concessioni, negli ultimi dieci anni il settore ha visto crescere una stratificazione di norme regionali e regolamenti comunali. Interventi spesso motivati da esigenze di salute pubblica, ma adottati in modo disomogeneo sul territorio, soprattutto su distanze dai luoghi sensibili e limiti orari. Il risultato è una mappa normativa frammentata, nella quale la disciplina nazionale è stata progressivamente integrata, superata o resa più complessa da regole locali diverse tra loro.  

Questa frammentazione non produce soltanto incertezza per gli operatori. Ha effetti diretti sulla possibilità stessa di programmare la rete e indire nuove gare. Senza una cornice nazionale chiara, diventa difficile stabilire dove e come possa operare la rete legale del gioco pubblico.  

Da qui nasce il ricorso ormai strutturale alle proroghe. In assenza di un riordino organico, il legislatore è stato costretto per anni a tenere in vita il sistema attraverso rinvii successivi. Scommesse e bingo sono in proroga da oltre dieci anni, mentre la concessione degli apparecchi è scaduta nel 2022. La Legge di Bilancio 2023 ha allineato il regime delle proroghe per le principali tipologie di gioco retail fino al 31 dicembre 2024; la Legge di Bilancio 2025 le ha poi estese fino al 31 dicembre 2026. È una soluzione che ha consentito la continuità del servizio pubblico, ma che non può diventare un assetto permanente.  

Il contrasto con quanto avvenuto per il gioco a distanza è evidente. Il Governo, nell’ambito della delega al Mef, ha già approvato il decreto legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, che ha riordinato la disciplina dei giochi pubblici online. Nel 2025 si è svolta la gara per le nuove concessioni a distanza, con 52 operatori aderenti e un versamento di 7 milioni di euro per concessione. Le nuove concessioni online sono operative dal 13 maggio 2026. Il settore digitale, dunque, è entrato in una fase regolatoria nuova. La rete fisica, invece, resta in attesa. 

È proprio questa asimmetria a rendere urgente il riordino secondo Agic. Il gioco fisico continua a rappresentare la parte principale del mercato: nel 2025 vale circa 16 miliardi di Ggr, contro 5,6 miliardi dell’online. Non è un residuo del passato, ma un pezzo ancora centrale del sistema. La rete retail comprende scommesse, apparecchi da intrattenimento, Awp (amusement with prizes) e Vlt (videolottery), bingo, punti vendita e operatori distribuiti sul territorio. Secondo Agic, l’associazione che riunisce Brightstar Lottery, Eurobet, Lottomatica, Flutter Southern Europe & Africa e, come socio aggregato, bet365, il comparto rappresenta circa 7.000 occupati diretti e una rete complessiva di circa 70.000 punti vendita, oltre ad altre migliaia di impiegati nell'indotto. 

Rinviare ancora significherebbe lasciare questa infrastruttura in una condizione di precarietà regolatoria. Una precarietà che si scarica sulle imprese, sulla rete, sugli investimenti e sulla capacità dello Stato di governare il mercato. Le aziende del comparto sono ormai multinazionali quotate, che non vivono solo la concorrenza nel settore, ma anche la concorrenza dei singoli paesi in cui ciascuna azienda è operativa. In poche parole: se l'Italia va avanti senza nuove concessioni ma con proroghe di sei mesi o un anno, e dunque è impossibile programmare investimenti a medio e lungo termine, le aziende al loro interno preferiranno puntare su altri paesi con maggiore certezza regolatoria. 

 

Uno dei nodi principali è il cosiddetto “distanziometro”. Introdotto in modo diverso dalle Regioni, è nato con l’obiettivo di proteggere i soggetti più vulnerabili e ridurre il rischio di gioco problematico. Eppure l’applicazione differenziata delle distanze non ha prodotto effetti positivi nella lotta al gioco patologico, mentre ha contribuito alla chiusura di punti vendita e allo spostamento dell’offerta legale dai centri abitati verso le periferie. Questo spostamento può avere conseguenze sulla sicurezza pubblica, sui livelli occupazionali e sul gettito, oltre a rendere meno visibile e meno controllabile la rete autorizzata.  

Il punto è delicato: una regolazione efficace non coincide necessariamente con una regolazione più restrittiva. Se le regole rendono il mercato legale meno accessibile, meno competitivo o meno capace di intercettare la domanda, una quota di consumatori può spostarsi verso l’offerta illegale. Ed è qui che il ritardo del riordino diventa un rischio pubblico. Il mercato illegale non paga imposte, non rispetta obblighi di identificazione, non applica strumenti di prevenzione, non tutela i minori, non monitora comportamenti compulsivi e può offrire payout più elevati proprio perché non sostiene i costi fiscali e di compliance del mercato regolato. 

Una ricerca della società Mdf Partners definisce la competitività del mercato regolato come la prima difesa contro il gioco illegale. Il cosiddetto “black hole” del gioco illegale, secondo una stima Federconsumatori richiamata nello studio, vale circa 4 miliardi di euro. L’offerta illegale può contare su prodotti più ampi, quote più aggressive, payout più elevati, sistemi di pagamento flessibili, incluse le criptovalute, una percezione di maggiore discrezione e canali di marketing che si muovono spesso su social network e siti di streaming, difficili da aggredire per gli operatori legali anche a causa delle restrizioni pubblicitarie.  

Il paradosso è evidente: più il mercato regolato viene irrigidito o lasciato nell’incertezza, più il mercato illegale può apparire competitivo agli occhi di alcuni giocatori.  

A livello europeo, la qualità della regolazione è uno degli elementi che incidono sulla capacità di canalizzazione, cioè sulla quota di spesa intercettata dall’offerta legale. Lo studio Mdf Partners mostra che dove la regolazione riesce a bilanciare completezza dell’offerta, fiscalità, regole pubblicitarie e misure di gioco responsabile, tende a crescere la quota di mercato che resta nel circuito legale. 

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Categoria: economia

16:42

Rapporto blue economy, valore aggiunto di 79 mld in Italia nel 2024, attiva su intera economia 225 mld

(Adnkronos) - Il complesso delle attività riconducibili alla blue economy nel 2024 porta a un valore aggiunto diretto pari a circa 79 miliardi di euro, che salgono a quasi 225 miliardi considerando gli effetti di attivazione sull’intera economia, il settore rappresenta l’11,4% del valore aggiunto complessivamente prodotto in Italia, migliorando ulteriormente il risultato già conseguito nel 2023. È quanto emerge dal rapporto dell'osservatorio nazionale sull’economia del mare OsserMare, centro studi Tagliacarne - Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia network. 

Accanto alla dimensione economica, emerge quella sociale, rappresentata dall’occupazione. "In una fase caratterizzata da una crescita diffusa del numero degli occupati nel Paese", l’economia del mare nel 2024 "mostra una dinamica ancora più intensa: gli addetti aumentano del 4,2%, un valore quasi triplo rispetto alla crescita registrata complessivamente nell’economia italiana. Di conseguenza, cresce anche il peso dell’occupazione blu sul totale degli occupati, passando dal 4,2% del 2023 all’attuale 4,3%". 

 

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Categoria: economia

16:32

Spionaggio per la Russia, gip: "Da ex 007 accesso a documenti segreti, riservatissimi e Nato secret"

(Adnkronos) - Gavino Raoul Piras, uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta del Ros che ha svelato un'attività di spionaggio in Italia da parte di una spia russa, secondo quanto apprende l'Adnkronos, faceva accesso a documenti contrassegnati come segreti, riservati, riservatissimi e anche classificati come Nato Secret. Secondo quanto scrive il gip Rosamaria De Lellis, nell'ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, Piras ''in tempi e occasioni diverse, personalmente o in concorso con soggetti allo stato non identificati, abusivamente si introduceva e si manteneva" nei sistemi informatici o telematici in uso ''all'Arma del Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani'' accedendo a diversi documenti, tra cui il file classificato come segreto e denominato ''controspionaggio'' contenente linee guida per specifiche attività. Tantissimi i file violati, tra cui ''Linea N°'', classificato come ''riservatissimo'', sulla "ricerca per l'individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr'', ma anche "elenco D, contenente l'elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l'Intelligence russa''. 

Tra gli accessi abusivi, secondo quanto scrive il gip nell'ordinanza, risultano anche quelli ad alcune ''slide relative alla pianificazione di un'attività informativa da condurre su soggetti presenti nelle liste passeggeri di specifiche tratte aeree" e a un file contenente "informazioni su Nikolav Alexeyavich Yumatov", riportante sul margine superiore e inferiore del foglio la classificazione ''Nato Secret''. Accesso anche al file word "incarichi', contenente "una tabella con una serie di nominativi di officer russi e relativi incarichi svolti all'Interno dell'intelligence" e ai report di analisi sul modus operandi degli agenti del Gru (riservato) oltre che a un file con "le generalità di decine di soggetti indicati quali agenti operativi del servizio di intelligence britannico".  

Risulta inoltre l'accesso a file con intestazione "Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, classificati riservati: con il primo veniva data attuazione alla "Direttiva Pcm-Ons n3/2019 del 23 dicembre 2019" mentre l'altro definisce i requisiti di sicurezza per i sistemi di comunicazione e informazione (Cis) che trattano informazioni classificate a livello riservato. 

"Piras è una persona lucida, convinta di poter spiegare la legittimità delle proprie condotte". Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Francesco Vaccaro, difensore di Gavino Raoul Piras, l'ex appartenente all'Aisi finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sul presunto spionaggio a favore della Russia. L'interrogatorio di garanzia per l'indagato è fissato per venerdì mattina. 

"Piras - spiega Vaccaro - è un ex esponente dell'intelligence che, pur congedato, ha mantenuto un interesse per la materia e ha svolto attività di studio tale che su Internet è pieno di suoi contributi pubblicati". Per questo, "il fatto che possa avere interlocuzioni con ex colleghi o altri soggetti su questi temi è del tutto normale". Secondo il legale, uno dei nodi centrali del procedimento riguarderà la natura delle informazioni contestate: "Il gip ha riqualificato la natura delle informazioni rispetto a quella indicata dalla Procura. Il fascicolo è molto voluminoso e le informazioni che si assume siano state veicolate sono numerose. Bisognerà verificare quale sia l'effettiva natura di ciascuna di esse e questo sarà l'oggetto del processo", spiega. 

La difesa sostiene che dovrà essere accertato se si tratti di informazioni effettivamente segrete oppure di elaborazioni ricavate da fonti pubbliche: "Il tema è capire se vi siano informazioni qualificabili come segrete oppure se, continuando a svolgere attività di studio, Piras abbia formulato analisi e valutazioni partendo da dati acquisiti attraverso fonti aperte, giornali e informazioni disponibili pubblicamente. Questo sarà il punto sul quale ci concentreremo nei prossimi giorni", sottolinea Vaccaro richiamando infine il principio di presunzione di innocenza e il lungo servizio prestato dal suo assistito nelle istituzioni: "Stiamo parlando di una persona che ha servito lo Stato italiano per tantissimi anni e che oggi viene indicata come infedele. Ho deciso di rilasciare dichiarazioni, pur non facendo normalmente questo tipo di attività, perché ritengo opportuno ricordare che si tratta di un indagato che non è stato ancora ascoltato dal gip e non ha ancora avuto modo di spiegare la propria posizione. Credo sia doveroso fermarsi un momento prima di trarre conclusioni", conclude. 

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Categoria: politica

16:23

Amorim si presenta al Milan: "Vogliamo dominare il campionato e vincere la seconda stella"

(Adnkronos) - "Sento la responsabilità di essere qui. La Serie A è un campionato in cui è molto difficile vincere. Siamo qui, non per evitare di perdere, ma per vincere. È una bella sfida. Ho fame di successo e credo nel Milan. Quando ci si mette in gioco e in discussione poi bisogna vincere il più possibile. Vogliamo vincere la seconda stella, so che sarà dura, ci sono mille variabili. L'obiettivo fondamentale ora è di dominare il campionato, il resto lo vedremo". L'allenatore del Milan Ruben Amorim si presenta così al popolo rossonero nella sua prima conferenza stampa da tecnico del 'Diavolo'. "So che c'è una rivoluzione in corso -aggiunge il tecnico portoghese-. Dopo la prima riunione mi è scattato qualcosa: il team mi offriva cose che mi piacciono, volevo difendere quei valori. Bisogna fare più gol, basta guardare le prime squadre negli altri campionati e c'è ancora differenza. Mi è stata presentata la struttura, il percorso di scouting. Nel momento in cui senti che hai le persone giuste attorno a te, allora ci sono tutti gli ingredienti della sfida che voglio intraprendere". 

L'ex tecnico di Manchester United e Sporting Lisbona parla poi dei singoli iniziando dall'ex pallone d'oro Luka Modric. "È un giocatore che vogliamo tenere, ho parlato con lui due volte. Se serve posso andare a parlarci ancora, non mi stanco. È incredibile, è un punto di riferimento per noi. Non vi dico che farà tutte le partite, ma vogliamo contare su Modric per la prossima stagione. Il board ha parlato con lui, io ho parlato con lui: credo di riaverlo tra qualche giorno, ora deve riposare dopo il Mondiale".  

Amorim si esprime poi sui suoi connazionali, il neo acquisto Goncalo Ramos e il possibile partente Rafa Leao. "Mi piace tanto Goncalo, l'avete visto con la Croazia: in mezzo a tre difensori ha segnato, ed è una cosa che si vede spesso anche in Italia questa situazione. Le persone guardano solo il talento, io vedo invece proprio un giocatore. Si tratta di vederlo giocare ben inquadrato nella squadra. Guardate Gonçalo giocare, vi basta guardarlo giocare 5 minuti. Lui per me è un messaggio: vuol dire che crediamo nel gruppo e nella squadra. È stato un arrivo veloce. Leao ha giocato molto bene al Mondiale, ma sono felice di tutta la squadra in generale". 

Chiusura su Christian Pulisic. "E' veramente un calciatore di grande grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per come è fatto il calcio in Italia, con le squadre che si difendono bene: può fare la differenza con la D maiuscola. Ho le idee chiare su come voglio vederlo giocare. Con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Anche se lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea. È benvoluto nel club, c'è tutto il team dietro per sfruttarlo al massimo. Per noi è molto importante".  

 

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Categoria: sport

16:11

Attentato a Ranucci, Lavitola in procura a Roma per interrogatorio. Il legale: "Sconvolto per le accuse"

(Adnkronos) - Valter Lavitola interrogato questo pomeriggio dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato dinamitardo davanti all'abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. L'ex editore e imprenditore è indagato come presunto mandante dell'esplosione avvenuta nell'ottobre scorso.  

Gli investigatori, che lo scorso 4 luglio hanno disposto le perquisizioni eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, sono al lavoro per verificare il suo eventuale coinvolgimento anche attraverso l'analisi di telefoni e computer sequestrati. 

"Vi posso dire che Valter Lavitola è sconvolto per le accuse che gli sono state mosse e ciò in ragione dello stretto e fraterno rapporto di amicizia che ha con Ranucci come confermato dallo stesso giornalista", ha detto l'avvocato Sergio Cola, difensore Lavitola, entrando in procura a Roma. 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, aveva portato già la scorsa settimana all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati, a cui si aggiunge quello di strage, contestati in concorso anche a Lavitola. 

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Categoria: cronaca

16:06

Meloni: "Rispettiamo impegni Nato ma stabiliamo noi priorità". Su Trump: "Non mi pento di nulla"

(Adnkronos) - Non si pente di nulla per quanto riguarda il legame con gli Usa, non ha intenzione di cambiare strategia e non intende tornare sull'ultimo post del presidente Trump. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa conclusiva del summit Nato di Ankara. "Un breve ma intenso vertice, che assume però particolare rilevanza in un momento nel quale lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema", ha sottolineato. 

"Il vertice è chiaramente un'occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l'Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi", ha affermato. 

"Ad Ankara l'Italia siede al tavolo con una sola bussola, che è la difesa del suo interesse nazionale. Per noi significa anche difesa del nostro sistema di alleanze a livello internazionale, più sicurezza concreta per gli italiani, più lavoro per le nostre imprese, rispetto per una nazione sovrana che continua a fare la sua parte a 360 gradi per la solidità dell'Alleanza, per l'unità dell'Occidente, con le sue priorità, con i suoi tempi, con la difesa dei suoi interessi, ma anche con dignità e a testa alta", ha detto Meloni. 

"Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più: fa dell'Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell'Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata. Non c'è una nazione che metta a disposizione più uomini dei nostri", ha sottolineato ricordando che "come ho ribadito in Parlamento, l'Italia si è presentata a questo vertice con una percentuale del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, registrando un aumento dello 0,71% rispetto all'anno precedente. Un aumento che riflette questa concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica, perché vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, ma lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità, in base al contesto e in base alle nostre possibilità".  

"È tempo che l'Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa", ha aggiunto. 

"Io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di quello che, secondo me, è nell'interesse nazionale italiano. E secondo me, nell'interesse nazionale italiano ed europeo, c'è l'unità e il rafforzamento dell'unità occidentale. Noi pagheremmo più di chiunque altro, noi dell'Europa, nel momento in cui, ancora oggi, abbiamo numerose vulnerabilità, una strategia diametralmente opposta. Quindi faccio quello che io ho sempre fatto, quello che ritenevo fondamentale per l'interesse nazionale italiano, e non ho cambiato idea su questo, indipendentemente da come possano oscillare i miei rapporti personali", ha sottolineato la premier rispondendo a una domanda sul suo rapporto con Trump dopo gli attacchi del presidente americano. "La mia strategia - ha ribadito - è sempre stata quella e rimarrà quella, semplicemente perché è una strategia dettata dalla convinzione e non dalla convenienza, che voi potete considerare elettorale. E, ripeto, mi siete testimoni, perché non è qualcosa che ci siamo inventati con l'arrivo di Donald Trump. Quindi no, non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto", ha rimarcato la premier. 

Quanto al 'meme' di Trump, che ha 'sollecitato' un ordine restrittivo per la premier: "Per quello che riguarda il post, ho detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento". In relazione all'investimento politico sul legame con la Casa Bianca "io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente. L'ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump. L'ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte. Chiaramente con Donald Trump c'erano e ci sono delle affinità su alcuni temi, dalla politica dell'immigrazione alla cultura woke, per cui ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l'interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate dal piccolo cabotaggio", sottolinea Meloni. 

"Credo che l'Italia proseguirà" con gli aiuti all'Ucraina, "penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso", ha affermato ancora la premier. "Stiamo facendo una valutazione complessiva su quelli che sono gli strumenti, ovvero i vari modi che ci sono per sostenere l'Ucraina e, all'esito di quella valutazione, ne scegliamo uno. Stiamo andando avanti nel nostro sostegno", ha aggiunto. 

"Non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l'opzione militare, in questo caso, non abbia portato dei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato. L'Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso", ha detto ancora Meloni. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, "abbiamo già detto che siamo disposti a dare una mano, a fare la nostra parte, pur nella cornice che abbiamo più volte ribadito e fatti salvi gli eventuali necessari passaggi parlamentari, anche alla luce delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran".  

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Categoria: politica

15:57

Francia, Le Pen ricorre in Cassazione e si candida alle presidenziali: gli scenari

(Adnkronos) - La leader del Rassemblement National Marine Le Pen, che aveva annunciato che non avrebbe fatto campagna elettorale con il braccialetto elettronico, ha deciso di ricorrere in Cassazione e di candidarsi alle elezioni presidenziali che in Francia sono programmate per il 18 aprile e il 2 maggio 2027. Con il ricorso in cassazione Le Pen - che ieri è stata condannata dalla Corte di Appello di Parigi per l'uso illecito di fondi del Parlamento europeo a tre anni di reclusione, di cui due con sospensione condizionale e un anno agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, a 45 mesi di ineleggibilità di cui 30 con sospensione condizionale della pena e a 100 mila euro di multa - punta infatti a far 'sospendere' la misura relativa al braccialetto elettronico.  

"Avevo indicato che non avrei fatto campagna con un braccialetto elettronico, ma poiché ho la possibilità di fare ricorso alla Corte di Cassazione e poiché il ricorso alla Corte di Cassazione sospende gli effetti della sentenza, quindi farò campagna senza braccialetto elettronico", ha sottolineato ieri Le Pen intervistata al tg di Tf1. "Il ricorso alla Corte di Cassazione sospende le condanne pronunciate dalla corte," ha insistito Le Pen cogliendo l'occasione per annunciare una quarta candidatura all'Eliseo. 

Di fatto, come spiega la stessa Corte di Cassazione sul proprio sito, "un ricorso in materia penale ha un effetto sospensivo" anche se la Cassazione fa notare che ci sono "eccezioni". Nell'aprile 2025 il settimanale 'Le Canard enchaîné' aveva suscitato un dibattito tra giuristi evidenziando come una giurisprudenza del 1993 prevede che in caso di ricorso alla Corte di Cassazione dopo la decisione d'appello, la condanna di primo grado sia riattivata e quindi in questo caso Le Pen quindi tornerebbero validi i cinque anni di ineleggibilità. Questo dibattito giuridico continua ma quella giurisprudenza, secondo alcuni esperti, potrebbe non applicarsi in quel caso. Marine Le Pen, ora, comunque, deve formalmente presentare entro dieci giorni il ricorso alla Corte di Cassazione. Accettando la sentenza, a livello politico, la leader del Rassemblement National può quindi continuare a far campagna dichiarando la propria innocenza.  

Se la Corte di Cassazione confermerà la decisione della Corte d'Appello, la condanna di Marine Le Pen diventerà definitiva e dovrà essere applicata. In quel caso la leader dei deputati del Rassemblement National sarà convocata dal giudice per l'esecuzione della pena. Entro 4 mesi da quel giorno dovrà indossare il braccialetto elettronico. Nello specifico se la Corte di Cassazione riuscirà a prendere una decisione entro gennaio 2027, come sembra essere l'ipotesi più accreditata, scrive 'Le Monde', Marine Le Pen probabilmente sarà convocata da febbraio 2027 in poi per l'installazione del braccialetto elettronico che dovrà indossare entro il mese di giugno 2027. Marine Le Pen essendo comunque membro del parlamento gode pertanto dell'immunità parlamentare che impedisce alla magistratura di attuare una misura che priva o limita la libertà senza l'autorizzazione dell'Ufficio dell'Assemblea Nazionale (che comprende 22 componenti tra cui il presidente della Camera dei Deputati e i sei vicepresidenti): una procedura che generalmente richiede un mese di tempo tra la richiesta del tribunale e il voto dell'Ufficio dell'Assemblée Nationale.  

Le Pen, osserva il quotidiano francese, "potrebbe quindi provare a posticipare la data in cui dovrebbe indossare il braccialetto, senza che il sistema giudiziario possa reagire rapidamente per accorciare i tempi". Secondo questa ultima ipotesi, Marine Le Pen, scrive 'Le Monde', "potrebbe quindi posticipare l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico a dopo le elezioni presidenziali. In caso di elezione della candidata del Rn, ai sensi dell’articolo 67 della Costituzione, l’intero procedimento – compresa l’esecuzione della pena – potrebbe essere sospeso per la durata del mandato da presidente e riprendere il suo corso solo al termine dello stesso". 

Il giudice responsabile dell'esecuzione della condanna, comunque, osserva il quotidiano francese, potrà ridurre la durata della pena inflitta, fino a sei mesi nel caso di Marine Le Pen. Secondo il Codice di procedura penale francese, infatti, "chiunque sia privato della propria libertà può richiedere una riduzione della pena fino a metà del tempo della condanna a condizione che fornisca 'prove sufficienti di buona condotta' e dimostri 'sforzi seri di riabilitazione'". La Corte di Cassazione che quindi potrebbe riunirsi già a gennaio 2027 non giudicherà comunque nel merito del caso ma si esprimerà sul rispetto della legge da parte dei tribunali. Nel caso in cui la Cassazione annulli la sentenza della Corte d'Appello di Parigi, in tutto o in parte, considerando che sono stati commessi errori di diritto, generalmente decide di rimandare il caso a un'altra Corte di Appello per un nuovo processo. In quel caso l'udienza non potrebbe svolgersi prima delle elezioni presidenziali della primavera del 2027. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

15:55

Francesca Barra, lo sfogo dopo la pausa dalla tv: "Ho capito di non farcela"

(Adnkronos) - Francesca Barra, dopo aver annunciato in diretta televisiva di prendersi una pausa dal lavoro, ha affidato ai social un lungo sfogo intimo e personale, dove analizza cosa significa davvero vivere un lutto in famiglia.  

"Sto ricevendo centinaia di messaggi. Persone che mi raccontano la perdita di un genitore, di un marito, di una moglie, di un figlio. Storie diverse tra loro, accomunate da una verità: il lutto è una delle esperienze più universali che esistano e, allo stesso tempo, una delle più soggettive", ha esordito la giornalista in un post condiviso sui social, a corredo di un'immagine in bianco e nero con la scritta 'Il lutto'.  

"Parliamo molto di salute mentale, di burnout, di fragilità emotiva. Non esiste un modo giusto di attraversare una perdita. C’è chi sente il bisogno di fermarsi, stare accanto alla propria famiglia, occuparsi delle incombenze pratiche, elaborare. C’è chi, invece, ha bisogno di tornare al lavoro perché diventa un appiglio per non essere travolti. Entrambe le scelte meritano rispettoIo stessa avevo concordato di proseguire fino alla fine di luglio. Ho sempre cercato di essere presente, affidabile e responsabile. Questa volta, però, ho capito di non farcela", ha aggiunto Francesca Barra, parlando in prima persona. Lo scorso 16 giugno la giornalista aveva comunicato sui social la morte del suo amato papà Francesco Michele. 

I dubbi e l'incertezza per il futuro: "Non ho un posto fisso e non ho certezze su ciò che accadrà dopo l’estate, sono libera professionista. Ho preso questa decisione senza sapere cosa mi aspetti, ma so bene di poter contare sulla stabilità costruita negli anni, sulla scrittura e sull’esperienza televisiva. Sono grata a chi mi ha consentito di fermarmi senza farmi sentire in colpa o debole. Di fronte a una decisione così personale, però, non dobbiamo mai contrapporre chi può fermarsi a chi non può farlo. Se esiste un’ingiustizia, non è nella persona che riconosce di avere bisogno di una pausa. L’ingiustizia è che troppe persone non abbiano la possibilità di scegliere". 

 

 

E conclude con una riflessione: "Dovremmo augurarci tutti di vivere in una società nella quale ciascuno possa avere il tempo necessario per elaborare una perdita, senza temere conseguenze economiche o professionali. Perché il dolore ignorato non scompare. Spesso si presenta dopo, sotto altre forme, e finisce per pesare sulla salute, sulle relazioni, sulla qualità della vita. Una comunità responsabile non giudica il modo in cui le persone sopravvivono al dolore. Cerca piuttosto di creare le condizioni affinché ciascuno possa attraversarlo con dignità, secondo i propri tempi e la propria sensibilità".  

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Categoria: spettacoli

15:54

Prima si sposa poi va al concerto di Ultimo a Tor Vergata (senza marito): "Ho realizzato il mio sogno"

(Adnkronos) - Ci sono date destinate a rimanere nel cuore. Per Benedetta Rossi, lo scorso 4 luglio è stato il coronamento di un doppio sogno: sposarsi e assistere al concerto evento di Ultimo a Tor Vergata. La giovane, grande fan del cantautore romano, ha condiviso la sua storia sul suo profilo TikTok, condividendo un video in cui si mostra al concerto tra il pubblico con indosso l'abito da sposa.  

La data del matrimonio, ha raccontato la giovane sulla piattaforma social, era stata fissata prima dell'annuncio del cantante: "Non potevo perdermelo", ha spiegato ammettendo di aver scelto di sposarsi il 4 luglio perché la data coincide con l'anniversario del primo concerto di Ultimo allo stadio Olimpico nel 2019. 

 

 

La giovane ha ammesso di essere andata al concerto accompagnata dai suoi amici, ma senza il marito: "Abbiamo fatto la festa, ci siamo divertiti e solo al termine sono andata al concerto. Sono una sua grande fan e mio marito era pienamente d'accordo e felice di farmi realizzare un sogno", ha spiegato sottolineando "ci siamo ricongiunti subito dopo il concerto".  

 

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Categoria: spettacoli

15:52

Marina Di Guardo, l'incidente in Sicilia con un trattore: il racconto sui social

(Adnkronos) - Paura per Marina Di Guardo. La scrittrice e mamma di Chiara Ferragni è tornata sui suoi canali social per spiegare il motivo della sua assenza. In una storia accompagnata conn un selfie, Di Guardo ha mostrato un vistoso ematoma sul volto che scende lungo il collo. La scrittrice infatti è rimasta coinvolta in un brutto incidente stradale mentre si trovava in vacanza in Sicilia.  

"Amici carissimi, forse avrete notato che sono un po' assente negli ultimi giorni. La settimana scorsa in Sicilia ho avuto un incidente stradale", ha esordito Di Guardo sui social, spiegando poi la dinamica dello scontro: "Un trattore, proveniente da un sentiero di campagna, si è immesso improvvisamente sulla strada dove transitavamo io e i miei amici in auto". Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze: "Poteva andare molto peggio, per fortuna andavamo piano e siamo ancora qui a raccontarcela".  

Tuttavia, quello che rimane al momento è il grande ematoma che le segna il viso: "Come potete notare dalla foto, non sono al massimo, ma spero che l'ematoma passi presto e lo spavento pure", ha concluso, rassicurando i suoi follower. 

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Categoria: spettacoli