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10:09
Chiara Ferragni e la paura per i fulmini in volo: "Mai visto niente del genere"
(Adnkronos) - "Non ho mai visto niente del genere da un aereo prima d'ora". Lo ha scritto Chiara Ferragni filmando una tempesta dal finestrino durante il volo di ritorno dalla vacanza in Africa. In una storia pubblicata sui social network, l'imprenditrice non ha nascosto la paura per la quantità di fulmini che hanno illuminato la notte durante il volo. Un rientro a casa un po' movimentato e culminato con un caffé rovesciato sui jeans.
I dieci giorni trascorsi in Namibia sono stati invece perfetti. "Questo viaggio in Namibia - scrive l'influencer in inglese - non è stato solo un'avventura: per me ha significato chiudere un cerchio. Mi sono trovata a contatto con la natura, mi sono sentita presente e amata e ho capito davvero perché le cose dovevano andare in un certo modo per essere 1000% più felice e me stessa di quanto io sia mai stata". Ferragni ha raccontato di aver pianto di felicità durante questo viaggio che ha definito "uno dei più belli che ho mai fatto".

Categoria: spettacoli
09:59
Mezzogiorno, Gruppo di ricerca Grins: su incentivi Zes contesto locale fa la differenza
(Adnkronos) - Le prime Zone economiche speciali italiane hanno sostenuto soprattutto gli investimenti delle imprese, ma con risultati molto diversi da territorio a territorio. E' quanto emerge da una prima valutazione complessiva realizzata dal Gruppo di ricerca Grins del Laboratorio di economia applicata (Lea) dell’Università di Bari Aldo Moro, che analizza gli effetti delle Zes nelle aree del Mezzogiorno nel periodo 2016-2022. Le Zes sono uno strumento di politica industriale pensato per attrarre investimenti e attività produttive in territori definiti, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e, in alcuni casi, vantaggi doganali. In Italia sono state introdotte nel 2017 in otto aree del Mezzogiorno: Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale, Zes Ionica e Zes Adriatica. Dal 1° gennaio 2024, questo assetto è stato sostituito dalla Zes unica per il Mezzogiorno, che ha accorpato le precedenti esperienze in un unico quadro amministrativo.
Tra i principali benefici previsti dalle Zes figuravano il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, la riduzione del 50% dell’imposta sul reddito delle società, procedure burocratiche semplificate e, in alcuni casi, vantaggi doganali. Il credito d’imposta ha rappresentato il cuore della misura, perché mirava direttamente a sostenere la capacità di investimento delle imprese. Per accedere ai benefici, le imprese dovevano essere localizzate nelle aree Zes e mantenere l’attività sul territorio per almeno sette anni dopo l’investimento.
L’analisi utilizza dati di bilancio delle imprese manifatturiere del Mezzogiorno e metodologie controfattuali che consentono di confrontare le imprese localizzate nelle aree Zes con imprese simili non beneficiarie. Il risultato più robusto riguarda gli investimenti: in media, le imprese localizzate nelle aree Zes hanno aumentato le immobilizzazioni di circa 244 mila euro in più rispetto alle imprese non Zes. L’effetto cresce nel tempo: già nell’anno di introduzione della politica si osserva un aumento degli investimenti e, dopo due anni, il differenziale supera i 360 mila euro.
Gli effetti sull’occupazione risultano invece più deboli e ritardati. Nel complesso non emerge un impatto immediato statisticamente significativo, anche se dopo due anni si osserva un lieve aumento del numero di addetti, attorno al 3%, concentrato in alcune aree. Anche la redditività mostra un effetto positivo ma più contenuto e graduale: in media il reddito netto cresce di circa 42 mila euro, con risultati più evidenti solo in alcuni territori e soprattutto nel medio periodo. Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda l’eterogeneità territoriale. Le Zes non hanno prodotto effetti uniformi: segnali positivi emergono in cinque delle otto aree analizzate - Zes Ionica, Zes Adriatica, Abruzzo, Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale - mentre in altre realtà, come Calabria, Campania e Sardegna, gli effetti risultano nulli o, per alcune variabili, negativi. Nei casi meno efficaci pesano ritardi di avvio, specificità territoriali e, in alcuni contesti, una dinamica locale già elevata che riduce il margine di miglioramento e può aumentare il rischio di distorsioni allocative.
Il messaggio che emerge è chiaro: l’efficacia di una politica territoriale non dipende solo dall’incentivo in sé, ma anche dal contesto in cui viene applicata. Struttura produttiva, accessibilità, dotazione infrastrutturale, capacità amministrativa e caratteristiche del tessuto imprenditoriale locale contano almeno quanto il beneficio fiscale. La ricerca considera anche la possibilità che i benefici si estendano oltre le sole imprese direttamente localizzate nelle aree Zes, osservando le imprese presenti negli stessi comuni. I risultati suggeriscono la presenza di possibili effetti spillover positivi su investimenti e occupazione anche a livello comunale, mostrando come le politiche territoriali possano produrre effetti che non si fermano ai confini amministrativi della misura.
Alla luce della Zes unica, il punto non è stabilire semplicemente se le precedenti Zes abbiano funzionato oppure no. La questione decisiva è capire dove, quanto e attraverso quali canali abbiano funzionato. Proprio questa capacità di misurare con precisione l’impatto - su investimenti, redditività e occupazione, nelle aree beneficiarie e nei territori limitrofi - offre oggi indicazioni utili per monitorare e migliorare la nuova fase della politica. Angela Bergantino professoressa di economia applicata all’Università di Bari: “Le Zes hanno prodotto effetti differenziati tra aree. Non basta l’incentivo: contano soprattutto il contesto locale, la struttura produttiva, i tempi di attuazione e il livello di sviluppo. Per questo diventa essenziale monitorarne l’impatto a livello micro, con dati d’impresa.” Oggi più che mai il valore è entrare nel merito con analisi micro per comprendere e individuare criticità e valorizzare buone pratiche, permettendo di trasferire esperienze e conoscenze premianti a quelle aree che meno sono riuscite a sfruttare gli incentivi.

Categoria: lavoro
09:39
Geely, nel 2025 superati i 3 milioni di veicoli venduti (+39%), +90% modelli elettrificati
(Adnkronos) - L'elettrificazione sta cambiando 'pelle' nel mercato automobilistico. Lo conferma l'andamento di Geely Auto che nel 2025 ha superato i 3,02 milioni di veicoli venduti, con una crescita del 39% su base annua. Ancora più significativa la spinta dei veicoli a nuova energia, arrivati a 1,687 milioni di unità, in aumento del 90%. Numeri che raccontano come il mercato non premia più soltanto la promessa dell’innovazione, ma le soluzioni che riescono a trasformarla in qualcosa di concreto.
Per anni l’elettrificato è stato raccontato soprattutto come un orizzonte, una direzione, talvolta perfino una posizione culturale. Oggi il quadro è diverso. La vera domanda non è più se questa transizione sia giusta o sbagliata in astratto, ma se riesca a offrire risposte credibili a esigenze reali: costi di utilizzo, sicurezza, efficienza, autonomia, affidabilità. È qui che Geely prova a ritagliarsi uno spazio preciso. La sua proposta non ruota solo attorno all’idea di mobilità nuova, ma attorno alla capacità di rendere l’elettrificazione più leggibile, più vicina e più utilizzabile nella vita di tutti i giorni.
Uno dei fronti su cui il marchio sta spingendo di più è quello dei sistemi ibridi evoluti. La piattaforma EM AI Super Hybrid 2.0 è stata sviluppata per lavorare su un punto chiave: rendere l’elettrificazione una scelta efficiente anche quando viene osservata con un criterio strettamente razionale. Secondo quanto comunicato da Geely, il sistema abbina un motore ibrido con efficienza termica del 47,26% a una gestione intelligente del powertrain attraverso Xingrui AI Cloud Power 2.0. Tradotto: l’obiettivo è ottimizzare i consumi, migliorare la gestione dell’energia e ridurre l’impatto economico dell’utilizzo nel tempo.
Quando si parla di nuova mobilità, la sicurezza resta il discrimine decisivo. Per questo una parte importante della narrazione di Geely passa proprio da qui. Nel 2025, Geely EX5 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP e ANCAP, un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del modello e, più in generale, del brand sul fronte della sicurezza. Il veicolo è basato sulla piattaforma GEA e integra sistemi ADAS di livello L2, in una logica che lega elettrificazione e protezione in modo sempre più stretto. Anche i materiali ESG del gruppo confermano l’attenzione strutturale a questo tema: alla fine del 2024 Geely riportava già tre modelli con valutazione Euro NCAP a 5 stelle.
La strategia del marchio si legge bene anche attraverso i prodotti. Da una parte c’è EX5, modello elettrico globale con cui Geely punta a rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Dall’altra c’è STARRAY EM-i, che interpreta il plug-in hybrid come soluzione concreta per chi cerca un equilibrio tra percorrenza elettrificata e versatilità d’uso. Sono due proposte diverse, ma raccontano la stessa idea di fondo: oggi l’elettrificazione funziona quando smette di essere una categoria astratta e diventa una risposta chiara a bisogni differenti, senza irrigidire la scelta del cliente.
A dare ulteriore peso a questo percorso c’è anche il fronte della sostenibilità industriale. Geely Auto è entrata per la prima volta nel Global Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, che seleziona le aziende con le migliori performance ESG a livello mondiale sulla base del Corporate Sustainability Assessment. Nell’edizione 2026 sono state incluse 848 aziende su oltre 9.200 valutate. È un riconoscimento che conta perché amplia il perimetro del discorso. La transizione, infatti, non si misura soltanto nei modelli lanciati o nelle alimentazioni disponibili, ma anche nella solidità del percorso industriale che li sostiene.
C’è poi un aspetto meno tecnico ma sempre più decisivo nella percezione dell’elettrificato: ciò che accade dopo l’acquisto. In un mercato in cui molti consumatori valutano ancora con cautela il passaggio a nuove alimentazioni, la qualità del servizio clienti e della rete di assistenza diventa parte integrante della proposta di valore. Da questo punto di vista, Geely insiste su un modello che punta a ridurre l’incertezza offrendo assistenza stradale attiva 24 ore su 24, supporto al cliente continuativo, servizi premium come vettura sostitutiva immediata e consegna in città, politica di garanzie costruita per rafforzare il rapporto di fiducia nel tempo. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: l’elettrificazione non si gioca solo su batteria, autonomia e software, ma anche sulla capacità del brand di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’uso. È qui che il servizio post-vendita smette di essere un dettaglio operativo e diventa un argomento concreto di scelta.
Crescita globale, accelerazione dei NEV, piattaforme ibride evolute, modelli elettrici internazionali, risultati sulla sicurezza e riconoscimenti ESG compongono una stessa traiettoria. L’elettrificato, oggi, convince quando offre elementi misurabili. Quando riduce l’incertezza. Quando unisce innovazione, protezione e usabilità. Geely prova a stare esattamente in questo spazio: quello in cui la transizione non ha più bisogno di essere raccontata come una promessa, perché inizia a essere letta come una scelta razionale.

Categoria: economia
09:29
Dieci anni senza Prince, l'eredità del genio di Minneapolis
(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 21 aprile 2016, il mondo della musica si fermava. Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince, veniva trovato senza vita nell'ascensore di Paisley Park, la sua fortezza creativa a Minneapolis. Aveva 57 anni. Un decennio dopo, la sua assenza pesa come un macigno, ma la sua leggenda, quella di un artista inclassificabile e geniale, è più viva e influente che mai. La causa del decesso, un'overdose accidentale di Fentanyl, un potente oppiaceo usato per gestire un cronico dolore all'anca, chiuse tragicamente il sipario su una carriera rivoluzionaria.
Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958 da genitori musicisti, Prince fu un bambino prodigio. A 19 anni ottenne dalla Warner Bros un controllo creativo quasi totale per il suo album d'esordio, 'For You' (1978). Il risultato fu un disco in cui, si narra, ogni singolo dei 27 strumenti fu suonato da lui, un manifesto della sua poliedricità che avrebbe definito tutta la sua produzione artistica.
Il 1984 segnò la sua consacrazione definitiva con 'Purple Rain', colonna sonora dell'omonimo film che gli valse un Premio Oscar. Brani come 'When Doves Cry', 'Let's Go Crazy' e la stessa 'Purple Rain' sono diventati inni generazionali. Ma il suo genio non si limitava alla sua produzione: scrisse successi planetari per altri, tra cui la struggente 'Nothing Compares 2 U' per Sinéad O'Connor e 'I Feel For You' per Chaka Khan, firmando in totale oltre 600 canzoni.
Prince non fu solo un musicista, ma anche un visionario. Fu tra i primi a intuire le potenzialità di Internet per vendere la propria musica, e fondò la sua etichetta, Paisley Park, nome che diede anche al suo avveniristico complesso residenziale e studio di registrazione. Quel luogo, oggi trasformato in un museo meta di pellegrinaggio per fan da tutto il mondo, era un'estensione della sua identità, con pareti viola e sarti sempre a disposizione.
Artista complesso e dal carattere forte, era noto come il 'Folletto di Minneapolis' per la sua statura (1,58 m) ma anche per il suo carattere esigente, proteggeva la sua arte in modo quasi ossessivo, arrivando nel 2014 a citare in giudizio 22 fan per aver condiviso online video delle sue esibizioni. La sua vita fu anche segnata da un profondo percorso spirituale, che lo portò negli ultimi anni ad abbracciare la fede dei Testimoni di Geova.
A dieci anni dalla sua morte, l'eredità di Prince è ancora tangibile. Subito dopo la sua scomparsa, i suoi album vendettero oltre 7 milioni di copie solo in Nord America. Le classifiche di riviste autorevoli come Rolling Stone certificano la sua unicità, inserendolo tra i più grandi artisti, cantanti e chitarristi della storia: una tripletta che testimonia una versatilità senza pari. Dieci anni dopo la sua scomparsa, Prince rimane irripetibile, un artista che ha creato un universo a parte, la cui musica continua a ispirare e a dimostrare che il vero genio non conosce né generi, né confini, né tempo.

Categoria: spettacoli
08:49
Guida ubriaco, lo fermano: in auto 176 chili di droga
(Adnkronos) - Ubriaco al volante, trasportava 176 chili di hashish a bordo della sua auto. L'uomo, un 51enne italiano già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato nel corso di un servizio controllo lungo il tratto dell’A14 compreso tra Rimini e Bologna dagli agenti della Polizia Stradale. In casa dell'uomo sono stati trovati poi ulteriori 18 kg di marijuana in un borsone nascosto in garage.
Categoria: cronaca
08:21
Inter-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale.
La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Cagliari in campionato, mentre il Como ha perso 2-1 in trasferta contro il Sassuolo.
La sfida tra Inter e Como è in programma oggi, martedì 21 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bisseck; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu
Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas
Inter-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.

Categoria: sport
07:49
Milano, maxi incendio in un'azienda di smaltimento di rifiuti a Bollate
(Adnkronos) - Dalle 21 di lunedì sera il i Vigili del fuoco di Milano sono impegnati a fronteggiare un incendio che ha coinvolto l'azienda RIAM di smaltimento di rifiuti a Bollate. Le fiamme non hanno coinvolto il capannone di proprietà dell'azienda, limitandosi al materiale accumulato all'esterno in attesa di lavorazione.
Per tutta la notte 60 Vigili del fuoco si sono avvicendati riuscendo a circoscrivere le fiamme e a provvedere alla bonifica dell'area. Nessuna persona risulta coinvolta.
Sul posto anche personale dell'Arpa che sta provvedendo a un monitoraggio dell'aria attraverso il posizionamento di alcune centraline. In particoalre sono state condotte misure speditive con strumentazione portatile attorno all’area oggetto dell’incendio; non sono stati rilevati valori critici per i parametri ricercati. Presenti gli inquinanti tipici della combustione le cui concentrazioni non sono critiche, perché si disperdono in forma gassosa in atmosfera.
Per la durata delle operazioni di spegnimento, superiore alle 6 ore, spiega in una nota l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è stato installato un campionatore ad alto volume, posizionato presso un edificio scolastico situato nelle vicinanze dell’area interessata, per rilevare e analizzare eventuali contaminanti aerodispersi. Sul posto sono intervenuti il gruppo base e il gruppo specialistico Rscc (Referente sede centrale di collegamento), per la valutazione della qualità dell’aria. Il campionatore rimarrà in funzione anche dopo il completo spegnimento del rogo per monitorare l'aria dai fumi post incendio. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sugli esiti dei filtri del campionatore.
I tecnici di Arpa Lombardia erano intervenuti già intorno alle 2 di stanotte per un rogo che ha interessato il deposito di un autodemolitore, società soggetta ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Categoria: cronaca
07:20
Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni
(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna.
Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti. Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni.
L'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l'attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…".
Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta.
Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L'ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta".
La puntata va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+.

Categoria: spettacoli
06:43
Roma compie 2779 anni, dalle rievocazioni storiche alla musica: oggi si celebra la Città Eterna
(Adnkronos) - Oggi è il Natale di Roma. Secondo la tradizione, la Città Eterna venne fondata infatti il 21 aprile 753 a.C., da Romolo sul colle Palatino. Nell'antichità il Natale di Roma era ricordato dai suoi abitanti con una festa chiamata 'Palilia' e ancora oggi, 2779 anni dopo, in questo giorno si celebra la fondazione della città: Roma Capitale promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti, pensati per raccontare la storia millenaria dell’Urbe.
Elemento cardine dei festeggiamenti è in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 aprile con un momento di partecipazione collettiva, in partenza in contemporanea alle ore 17.30, in diversi punti del centro storico.
Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle forze armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da piazza del Campidoglio che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale, fino alla Scalinata di Trinità dei Monti, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da piazza San Silvestro, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare, fino ad arrivare a piazza Pia, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora piazza di San Lorenzo in Lucina con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, piazza di Pietra, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e piazza di S. Ignazio che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria.
Ancora nel pomeriggio, si torna in piazza del Campidoglio per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a Palazzo Senatorio per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile.
Il programma di visite e itinerari guidati è ricco. Alle ore 10.00, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del Quadraro, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. S
empre alle ore 11.00, nell’ambito del programma aMICi, si terrà al Museo Pietro Canonica la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. Nel pomeriggio, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30, alla Galleria d’Arte Moderna, con una visita tematica alla mostra Gam 100.
Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00, al Museo di roma in Trastevere per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne.
Il programma si concluderà domani, mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, con la visita Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. Le visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.
Le Terme di Diocleziano ospitano due importanti momenti di rievocazione storica simbolici e altamente evocativi, il Tracciato del Solco Primigenio e i Palilia. Entrambe curate dal Gruppo Storico Romano, da anni protagonista delle celebrazioni dedicate alle origini dell’Urbe, le rievocazioni offrono al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi.
Il Tracciato del Solco Primigenio rievoca il gesto fondativo attribuito a Romolo, che secondo la tradizione segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Un rito carico di significato, che sancisce la nascita di Roma e il suo legame con il divino.
Accanto a questo momento, verranno celebrati i Palilia (o Parilia), una delle più antiche festività della religione romana. Originariamente festa pastorale, si svolgeva proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori. Nel tempo, la ricorrenza si è intrecciata con il mito della fondazione della città, diventando parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma.

Categoria: cronaca
00:27
Camminare a passo svelto o fare le scale, così cala il rischio di 8 malattie
(Adnkronos) - Salire le scale, camminare a passo svelto, correre per prendere l'autobus. Pochi minuti di attività fisica intensa al giorno bastano per ridurre in misura significativa il rischio di sviluppare diverse gravi malattie: dall'artrite all'infarto, fino alla demenza. E' la ricetta contenuta in uno studio pubblicato sull'European Heart Journal. I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 96.000 persone. Hanno confrontato i livelli complessivi di attività fisica con la quantità di attività intensa svolta da ogni individuo. Quindi, hanno monitorato il rischio di sviluppare otto gravi malattie nel corso del tempo. Gli scienziati hanno evidenziato che anche sforzi estremamente concentrati - come una corsa per prendere l'autobus - sono risultati associati ad un minor rischio di malattia e di morte. Gli effetti protettivi sono stati particolarmente evidenti per le patologie infiammatorie come l'artrite, la demenza o gravi problemi cardiovascolari come infarto e ictus.
Lo studio è stato condotto da un team internazionale, con un ruolo primario ricoperto dalla professoressa Minxue Shen della Xiangya School of Public Health presso la Central South University di Hunan, in Cina. "Sappiamo che l'attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura. Sono sempre più numerosi gli elementi in base ai quali l'attività intensa, al minuto, offre maggiori benefici per la salute rispetto all'attività moderata. Ma rimangono interrogativi sull'importanza dell'attività intensa rispetto all'attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgono la stessa quantità totale di attività, chi si allena con maggiore intensità ottiene maggiori benefici per la salute? E se una persona ha poco tempo, dovrebbe concentrarsi sull'allenamento più intenso e non su quello più lungo?".
I partecipanti, tutti coinvolti nello studio legati ai dati raccolti dall'UK Biobank, hanno indossato dipositivi da polso per una settimana. I device hanno registrato i modelli di movimento dettagliati, comprese brevi fasi di attività intensa che le persone potrebbero non ricordare o non segnalare. I ricercatori hanno utilizzato questi dati per calcolare sia l'attività totale sia la percentuale di attività sufficientemente intensa da causare respiro affannoso.
Il team ha poi confrontato queste misurazioni con la probabilità che i partecipanti morissero o sviluppassero 8 gravi malattie nei successivi 7 anni. Il ventaglio comprendeva malattie cardiovascolari, aritmie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immuno-mediate, malattie epatiche, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza.
I risultati hanno dimostrato che le persone che dedicavano una parte maggiore della loro attività fisica all'esercizio intenso presentavano rischi nettamente inferiori per tutte le patologie studiate. Rispetto a chi non praticava alcuna attività fisica intensa, gli individui con i livelli più elevati di attività fisica mostravano un rischio inferiore del 63% di demenza, del 60% di diabete di tipo 2 e del 46% di mortalità in generale. Questi benefici sono stati osservati anche quando il tempo totale dedicato all'attività fisica intensa si è dimostrato relativamente ridotto.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che l'intensità dell'attività fisica svolgeva un ruolo più importante nel contrasto di alcune patologie. Per le condizioni infiammatorie come l'artrite e la psoriasi, l'intensità sembrava essere il fattore chiave nella riduzione del rischio. Al contrario, per malattie come il diabete e le malattie epatiche croniche, sia la durata dell'attività fisica che l'intensità dell'esercizio risultavano 'solo' importanti.
La professoressa Shen ha evidenziato che "l'attività fisica intensa sembra innescare risposte specifiche nell'organismo che l'attività a bassa intensità non riesce a replicare completamente. Durante l'attività fisica intensa, quella che fa rimanere senza fiato, l'organismo reagisce in modo potente. Il cuore pompa sangue in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e il corpo migliora la sua capacità di utilizzare l'ossigeno. L'attività fisica intensa sembra anche ridurre l'infiammazione. Questo potrebbe spiegare perché abbiamo osservato una forte correlazione con patologie infiammatorie come la psoriasi e l'artrite. Potrebbe anche stimolare la produzione di sostanze chimiche nel cervello che contribuiscono a mantenere sane le cellule cerebrali: questo potrebbe spiegare il minor rischio di demenza". "I nostri risultati fanno pensare che rendere intensa parte della propria attività fisica possa apportare notevoli benefici alla salute", ha aggiunto la ricercatrice.
Non è necessario, però, andare in palestra. "Salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l'altra o giocare attivamente con i bambini può fare davvero la differenza. Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo – pochi minuti al giorno – sono stati associati a significativi benefici per la salute". "Le attuali linee guida", comprese quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), "si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all'attività fisica a settimana. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull'attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici per la salute di ogni individuo".
Un dettaglio non va trascurato: "L'attività fisica intensa potrebbe non essere sicura per tutti, soprattutto per gli anziani o le persone con determinate patologie. Per loro, qualsiasi aumento del movimento è comunque benefico e l'attività dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali".

Categoria: cronaca
00:21
"I robot non sanguinano": la svolta dell'Ucraina sul campo di battaglia
(Adnkronos) - Robot e droni ucraini controllati da un pilota che si trova al sicuro, in una posizione a chilometri di distanza dalla linea del fronte. E che permette di contrastare l'avanzata dei soldati russi, o di riconquistare territori, riducendo il rischio di perdite di uomini sul campo di battaglia. Con l'obiettivo di sostituire un terzo della fanteria con droni e robot entro quest'anno. E' la strategia utilizzata dall'esercito di Kiev, orgoglioso dei successi tecnologici acquisiti come spiega alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina 'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente ucraina, specializzata in sistemi d'attacco robotici terrestri. "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Zinkevych, commentando l'esito positivo della missione che ha ancher portato alla cattura di prigionieri russi da parte di da robot e droni, senza il coinvolgimento della fanteria.
Da anni i cieli sopra le linee del fronte in Ucraina sono invasi dai droni, che rappresentano una grave minaccia per la fanteria. Di conseguenza, gli ucraini hanno iniziato a sperimentare con droni terrestri – veicoli telecomandati che si muovono su ruote o cingoli – e sistemi robotici. Inizialmente venivano utilizzati principalmente per evacuare i feriti e rifornire le truppe, ma sempre più spesso anche per condurre missioni di assalto in combattimento. La Cnn nota che i droni terrestri sono molto più difficili da individuare e intercettare rispetto ai veicoli militari di dimensioni maggiori. Rispetto ai droni aerei possono operare in qualsiasi condizione meteorologica e trasportare carichi molto più consistenti. Sono inoltre più resistenti e hanno una durata della batteria molto maggiore.
Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nei giorni scorsi che droni e robot hanno condotto oltre 22mila missioni solo negli ultimi tre mesi. "Più di 22mila vite sono state salvate quando un robot è entrato nelle zone più pericolose al posto di un soldato", ha dichiarato Zelensky in un discorso che celebrava i successi dell'industria tecnologica militare ucraina. Robert Tollast, esperto di guerra terrestre presso il Royal United Services Institute, un think tank britannico specializzato in difesa e sicurezza, ha affermato che i nuovi progressi in Ucraina "alimenteranno un acceso dibattito sull'opportunità o meno di considerare questi robot il futuro della guerra". Probabilmente, ha aggiunto, i droni terrestri avrebbero difficoltà a mantenere il controllo del territorio, paragonandoli all'utilizzo di carri armati senza il supporto della fanteria. Tuttavia, ha aggiunto, ora "salvano regolarmente la vita dei soldati nelle evacuazioni dei feriti, nelle pericolose missioni di rifornimento, nello sminamento e, sempre più spesso, nei combattimenti".
E ha aggiunto che "questo è fondamentale in una guerra in cui l'osservazione aerea tramite droni ha reso quasi letale qualsiasi movimento vicino alla linea del fronte, anche immaginando un futuro in cui la Nato non combatta esattamente come in Ucraina, è quasi certo che questi sistemi troveranno molti impieghi in altre forze".
Il piano di guerra di Kiev si concentra sia sulla difesa che sull'attacco. L'obiettivo è utilizzare dati e tecnologie per identificare in tempo reale ogni singola minaccia aerea e intercettare almeno il 95% di missili e droni, oltre a creare una "zona di fuoco" profonda dai 15 ai 20 chilometri lungo la linea del fronte, dove droni e robot operano senza sosta. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato la scorsa settimana che circa mille equipaggi sono già operativi nell'ambito di questo nuovo programma unificato.
Secondo gli analisti citati dalla Cnn, i recenti progressi tecnologici hanno conferito all'Ucraina un netto vantaggio in termini di droni sul campo di battaglia. L'Institute for the Study of War, un'organizzazione statunitense che monitora i conflitti, ha recentemente valutato che questa superiorità dei droni "contribuisce probabilmente al rallentamento dell'avanzata russa e ai recenti contrattacchi ucraini". In una nota gli analisti hanno scritto che "sebbene nessuna delle due parti sia riuscita a ottenere un vantaggio decisivo, la campagna di attacchi a medio raggio dell'Ucraina ha permesso a Kiev di riprendere il sopravvento", aggiungendo che "la sfida ora per l'Ucraina sarà quella di rimanere un passo avanti alla Russia mentre questa risponde".
Sebbene il vantaggio sul campo di battaglia derivante dall'impiego dei droni potrebbe non essere decisivo per l'esito della guerra, il netto primato di Kiev in questo settore sta attirando sempre più attenzione anche al di fuori dell'Europa. La prossima grande sfida per l'Ucraina è l'intelligenza artificiale. Kiev sta compiendo progressi nello sviluppo e nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale per sistemi senza pilota, utilizzando dati reali provenienti dal campo di battaglia.
Molti, tuttavia, rimangono cauti. Ad esempio Zinkevych ha affermato che, pur comprendendo la possibilità di automatizzare alcuni processi, non è sicuro che le tecnologie autonome abbiano un ruolo sul campo di battaglia. "La decisione finale deve sempre essere presa da un essere umano - ha affermato -Affidereste armi all'intelligenza artificiale? Come possiamo essere sicuri che sarà in grado di distinguere un amico da un nemico? Come possiamo essere sicuri che non ci saranno malfunzionamenti o che qualcosa non andrà storto?".

Categoria: internazionale/esteri
00:17
Usa-Iran, giornata chiave per i negoziati. Trump: "Oggi accordo in Pakistan"
(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran al bivio. Washington e Teheran Si avvicinano tra le tensioni al secondo round dei negoziati a Islamabad, in Pakistan, per porre fine alla guerra. Donald Trump già scommette sull'accordo, a poche ore dalla fine della tregua che scade formalmente il 21 aprile, ma si dice pronto a "bombardare tutto". La giornata di oggi sarà una svolta, in un senso o nell'altro, nella crisi caratterizzata soprattutto dalla paralisi dello Stretto di Hormuz: l'Iran tiene sotto scacco la via fondamentale per il 20% del commercio mondiale di petrolio, gli Usa rispondono imponendo il blocco navale alle navi della Repubblica Islamica.
Il braccio di ferro prosegue, intanto il presidente degli Stati Uniti annuncia l'invio della delegazione, guidata dal vicepresidente JD Vance e completata dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, emissario e genero di Trump. Teheran formalmente non comunica la presenza dei propri rappresentanti in Pakistan. Nelle prossime ore, riferisce però il Wall Street Journal, la delegazione della Repubblica islamica - con il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf - sbarcherà a Islamabad. In base al programma anticipato da Al Jazeera, i due team dovrebbero arrivare praticamente in contemporanea per iniziare i colloqui alle 12 locali. L'incertezza e le tensioni crescenti, con il sequestro di un mercantile iraniano da parte degli Usa, influiscono sulle quotazioni del greggio e a cascata sui prezzi dei carburanti e dell'energia, tema caldissimo in molti paesi - Italia compresa - che attendono news.
La mediazione di Pakistan e Egitto tiene vivo il dialogo anche nei momenti più critici, quando la rottura completa e la ripresa della guerra sembra una prospettiva concreta. Il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, ha informato l'ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, sul completamento dei preparativi per il secondo round di colloqui. Il capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir, a Trump - negli ultimi contatti - ha detto chiaramente che il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani è un ostacolo sulla strada della diplomazia. Le fibrillazioni di queste ore, apparentemente, non condizionano Trump.
Il presidente degli Stati Uniti tira dritto esibendo certezze. "Gli iraniani dovrebbero esserci, se non saranno ai negoziati va bene lo stesso. Noi abbiamo accettato di esserci", dice, escludendo la possibilità di prorogare la tregua in scadenza: "Che succederebbe? Molte bombe cominceranno a cadere". Come ormai consuetudine, il numero 1 della Casa Bianca regala dichiarazioni a getto continuo a varie testate, con risposte e concetti che spesso cambiano di ora in ora. La chiacchierata con Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, delinea una novità decisiva: Trump, dice Bartiromo, si aspetta che "martedì sera in Pakistan" sarà firmato l'accordo con l'Iran. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se gli iraniani non firmeranno l'accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria tutte le centrali elettriche e molto altro", dice la giornalista.
Qualche ora più tardi è lo stesso Trump a fornire un ulteriore elemento: "L'accordo con l'Iran sarà molto migliore rispetto a quello firmato da Obama". Il riferimento è all'intesa sul nucleare siglato nel 2015. Al di là del 'promo', nessun dettaglio. Nei giorni scorsi, Trump si è sbilanciato fino ad annunciare che Teheran avrebbe consegnato agli Usa i 440 chili di uranio arricchito al 60%. Dopo le smentite iraniane, il presidente ora non tocca l'argomento. Non è chiaro quindi cosa prevederebbe il documento in discussione a Islamabad, ma a giudicare dai post del presidente la fumata è imminente: "Non sono sotto alcuna pressione, anche se succederà tutto in tempi relativamente brevi!". La pressione, semmai, è su Teheran: "Il blocco navale, che non revocheremo finché non ci sarà un 'accordo', sta completamente distruggendo l'Iran. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno, una cifra insostenibile per loro, anche a breve termine".
Al pressing mediatico di Trump, l'Iran non risponde colpo su colpo pubblicamente. E quando lo fa, mantiene una linea improntata al "realismo", per usare le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei. "Non siamo affatto ottimisti siamo realisti. Il pessimismo nei confronti del nemico è sinonimo di saggezza", dice con un approccio a dir poco prudente, se non addirittura scettico. Più nette le parole di Ghalibaf, che alludono anche alla ripresa della guerra: "Trump, con l'imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all'ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per mostrare nuove carte sul campo di battaglia".
Da Teheran, attraverso i media legati al regime, filtrano le posizioni attribuibili ai vertici: oltre alla questione del blocco navale, vengono stigmatizzate altre richieste "eccessive" da parte americana che "non mostrano una prospettiva chiara" in vista dei nuovi colloqui, afferma l'agenzia Tasnim. Teheran ritiene che fino a quando gli Stati Uniti "si presenteranno al tavolo dei negoziati con gli stessi calcoli sbagliati che hanno portato alla loro pesante sconfitta sul campo militare, i negoziati saranno solo una perdita di tempo".
"L'Iran - chiosa la Tasnim - ritiene inoltre che le notizie diffuse dai media sui negoziati possano essere fuorvianti ed è pronto ad affrontare uno scontro militare e a infliggere ulteriori punizioni agli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
23:11
Apple, Tim Cook si dimetterà da Ceo a settembre: al suo posto John Ternus
(Adnkronos) - Il Ceo di Apple, Tim Cook, si dimetterà all'inizio di settembre e sarà sostituito da un dirigente dell'azienda, John Ternus, che in precedenza era responsabile dei prodotti fisici, dall'iPhone al Mac, secondo una dichiarazione rilasciata oggi. Sebbene John Ternus fosse considerato il favorito per succedere a Tim Cook, che diventerà presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, il passaggio di consegne non era previsto così presto.
"Sono profondamente grato per questa opportunità di portare avanti la missione di Apple", ha dichiarato Ternus in un comunicato. "Ho avuto la fortuna di lavorare con Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore".
Ternus è entrato a far parte del team di progettazione prodotti di Apple nel 2001 ed è diventato vicepresidente senior dell'ingegneria hardware nel corso dei successivi vent'anni. Apple gli riconosce il merito di aver contribuito alla realizzazione di numerosi prodotti, tra cui iPhone, iPad, Apple Watch e computer Mac. "Sono profondamente grato per questa opportunità di portare avanti la missione di Apple", ha affermato Ternus nello stesso comunicato. "Avendo trascorso quasi tutta la mia carriera in Apple, ho avuto la fortuna di lavorare sotto la guida di Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore".
"Amo Apple con tutto me stesso e sono profondamente grato di aver avuto l'opportunità di lavorare con un team di persone così ingegnose, innovative, creative e premurose, che si sono sempre dedicate con impegno ad arricchire la vita dei nostri clienti e a creare i migliori prodotti e servizi al mondo", le parole di Cook. "John Ternus ha la mente di un ingegnere, l'anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore".
"È stato il più grande privilegio della mia vita essere Ceo di Apple e aver avuto la fiducia necessaria per guidare un'azienda così straordinaria", ha dichiarato Cook in un comunicato. Cook, 65 anni, è entrato in Apple nel 1998 ed è diventato amministratore delegato nel 2011, dopo l'abbandono dell'iconico co-fondatore e leader Steve Jobs per motivi di salute. A Cook viene riconosciuto il merito di aver ampliato la gamma di prodotti Apple e di aver portato il valore dell'azienda a circa 4 trilioni di dollari, in base al valore delle azioni.
"La leadership senza precedenti e straordinaria di Tim ha trasformato Apple nella migliore azienda al mondo", ha dichiarato Arthur Levinson, presidente uscente del consiglio di amministrazione, nel comunicato stampa. "La sua integrità e i suoi valori permeano ogni aspetto di Apple". Levinson attualmente ricopre la carica di presidente del consiglio di amministrazione in qualità di membro non esecutivo. Diventerà il principale consigliere indipendente del consiglio.

Categoria: economia
21:14
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Pd cala
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia è stabile, il Pd cala e il Movimento 5 Stelle. Sono le novità secondo il sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 20 aprile, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 29,3% senza variazioni rispetto alla scorsa settimana. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,3% e scivolano al 21,6%. In ascela il M5S di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,2% e arriva al 12,4%.
Ai piedi del podio, passo avanti di Forza Italia che guadagna lo 0,1% e ora vale il 7,8%. Stesso progresso per Verdi e Sinistra, che si attestano al 6,7%. La Lega sale dello 0,2% e arriva al 6,5%.
Più staccati Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,4%) e Azione di Carlo Calenda (3,3%). Seguono Italia viva (2,4%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
20:34
Laureus Awards, beffato Sinner: Alcaraz sportivo dell'anno
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz 'batte' Jannik Sinner ed è lo sportivo dell'anno. Il campione del tennis spagnolo è stato premiato a Madrid nel corso dei Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello Sport, presso lo storico Palacio de Cibeles. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata condotta da due atleti, stelle del tennis e dello sci freestyle, entrambi ex vincitori dei Laureus: Novak Djokovic e Eileen Gu.
Alcaraz ha vinto il Laureus Award nella categoria “Sportivo dell’anno” dopo un 2025 straordinario, coronato con il numero 1 al mondo nel circuito Atp. Lo scorso anno Alcaraz ha vinto due titoli del Grande Slam (Roland Garros e US Open), raggiungendo la finale a Wimbledon. A soli 22 anni, Alcaraz diventa il più giovane vincitore di questo premio, succedendo nell’albo d’oro a leggende del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Alcaraz aveva già vinto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” nel 2023 e segue le orme dei “Big Three” Roger Federer, Rafael Nadal (l’unico spagnolo ad aver vinto questo premio prima di lui) e Novak Djokovic. Ad applaudire lo spagnolo in sala anche Jannik Sinner, beffato nella corsa alla prestigiosa statuetta, insieme a Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini a rappresentare il top del tennis italiano.
"È un onore incredibile vincere il premio Laureus nella categoria “Sportivo dell’anno”. Come tennista, competo per titoli in campo, ma questa statuetta Laureus significa qualcosa di più, perché significa che sono stato riconosciuto tra i più grandi atleti del mondo, in tutte le discipline. Tre anni fa ho ricevuto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” a Parigi e ho incontrato uno dei miei idoli, Lionel Messi, che aveva vinto il premio come “Sportivo dell’anno”. Quel giorno ho sognato di iscrivere il mio nome in quell’elenco di vincitori e oggi ci sono riuscito", ha detto Alcaraz dal palco.
"Sto seguendo le orme di giganti come Messi, Federer, Djokovic, Usain Bolt e naturalmente il grande Rafa Nadal. Ora capisco davvero perché questi premi significano così tanto per i migliori atleti del mondo", ha aggiunto Alcaraz, "voglio ringraziare in particolare Jannik Sinner. Se non ci fossimo affrontati così tante volte in campo, motivandoci a vicenda nel migliorare le nostre prestazioni, non credo che nessuno dei due avrebbe raggiunto questi livelli. Ho sempre sentito un forte legame con Laureus e con le parole ispiratrici del suo patron Nelson Mandela. Anch’io credo che lo sport possa cambiare il mondo. Anche dopo la notte dei premi, Laureus dimostra quanto lo sport possa essere potente nel dare opportunità ai giovani in tutto il mondo. Sapere che la mia storia può ispirare la prossima generazione mi rende orgoglioso, così come stringere tra le mani questa statuetta Laureus".

Categoria: sport
20:21
Sinner sul tappeto rosso, l'arrivo a Madrid
(Adnkronos) - Jannik Sinner è arrivato ai Laureus Awards di Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro partecipa alla cerimonia di premiazione nella capitale spagnola, dove giocherà il prossimo torneo, a caccia del quarto trionfo consecutivo in un Masters 1000. Sinner si è presentato elegante con completo nero, fermandosi per qualche foto prima di prendere posto in sala senza rispondere alle domande dei giornalisti.
Categoria: sport
20:00
Sinner: "Mi auguro presto Alcaraz in campo, spero già a Roma"
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'preoccupato' per l'infortunio di Carlos Alcaraz. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzuro ha parlato dell'infortunio rimediato dallo spagnolo a Barcellona, che lo ha costretto a saltare, oltre all'Atp 500 catalano, anche il Masters 1000 di Madrid e lo mette in dubbio anche per gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, tornei a cui Alcaraz arriva da campione in carica con tanti punti nel ranking da difendere.
"Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Penso che ogni rivalità sia diversa, io e Carlos siamo due persone normali con valori simili, come la famiglia. Ci siamo divisi gli ultimi tornei importanti, mi spinge a dare il meglio", ha detto Sinner a margine della cerimonia di premiazione dei Laureus Awards a Madrid, che sarà presentata da Novak Djokovic, "so che sta passando un momento difficile con questo infortunio, mi auguro di verderlo presto in campo. Spero ci sia già a Roma perché voglio vincere contro i più forti".
"Sono contento di essere qua, è un momento unico, per essere tra i finalisti devi aver fatto una grande stagione", ha sottolineato il numero uno del mondo, "mi godo il momento, è bello essere qui con altri atleti di sport diversi. Ho visto Novak in hotel, abbiamo parlato un po', è una cosa diversa vederlo in questa veste, a lui piace, è il presentatore perfetto per una serata così".
Dal fine settimana si tornerà a fare sul serio in campo nel torneo Masters 1000 di Madrid: "Si sa che a Madrid ci sono condizioni un po' particolari, con l'altitudine la palla schizza via, proveremo a giocare bene, sono qui per fare del mio meglio ed essere poi pronto per Roma, con l'obiettivo di arrivare al massimo a Parigi che è il torneo più importante".

Categoria: sport
19:34
Alcaraz con tutore al braccio a Madrid: "Non so se ci sarò a Roma e Roland Garros"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz salta il Roland Garros? Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al braccio destro, dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnolo, in cui Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp.
Alcaraz è arrivato sul tappeto rosso con un completo nero ma che non ha potuto nascondere l'evidente tutore sul braccio destro. "Stiamo aspettando un test che faremo in questi giorni e il risultato sarà cruciale per prendere una decisione", ha detto a margine dell'evento parlando del suo possibile forfait a Roma e Parigi, tornei vinti nel 2025 con 2 successi in finale contro Sinner. "Sto cercando di essere positivo e di avere pazienza. Non posso dare nessuna percentuale. Aspettiamo e vediamo", ha detto. "La cosa principale ora è cercare di recuperare e poi fare le cose come le abbiamo fatte finora, allenarci bene: vedremo se riconquisteremo presto il numero uno o no", ha aggiunto riferendosi alla sfida con l'azzurro per il primo posto in classifica.
"Alla fine nello sport professionistico gli infortuni sono piccoli ostacoli che incontri lungo il cammino: alla fine ti rialzi meglio e più forte, vediamo. Cercherò di prendermi cura di me per essere presto di nuovo in campo. Non mi preoccupa perdere ritmo, ovviamente dovermi ritirare da Barcellona e poi Madrid, tornei che ho aspettato tutto l'anno per poter giocare davanti alla mia gente, fa molto male. Però alla fine sono cose che succedono nello sport professionistico e bisogna accettarle", ha proseguito. L'ipotesi di disertare il Roland Garros non è da escludere: "Abbiamo davanti una carriera molto lunga, forzare per andare al Roland Garros può pregiudicare molto per il futuro. Aspettiamo gli esami, vediamo i controlli: preferisco tornare un po' più tardi ma in ottime condizioni. Meglio così rispetto ad un rientro affrettato. Devo prendermi cura di me visto che la carriera è lunga".
Lo spagnolo ha rimediato un infortunio al polso durante il match contro Virtanen nel primo turno del torneo di Barcellona, vinto in due set 6-4, 6-2. Durante il primo set Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale, salvo poi ritirarsi al termine del match.
Alcaraz ora, dopo Barcellona e Madrid, rischia di saltare anche gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, a cui arriva da campione in carica. A giudicare fondata l'ipotesi è stato Feliciano Lopez, il direttore del torneo della capitale spagnola, che a Radioestadio ha raccontato di aver subito un infortunio simile da giocatore: "Io sono stato fermo circa due mesi, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Io non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano, dopo tornei intensi arrivi stanco e un problema de genere può accadere".
"Spero non ci sia rottura di qualche piccolo osso del polso", ha spiegato, "ma penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma, speriamo riesca a recuperare per Parigi e recuperare il prima possibile, perché per lui è un momento importante della stagione. Ci sono circa 4mila punti in palio".

Categoria: sport
19:22
Imprese, Lombardia leader anche per società benefit: crescita record e 31 mld di valore prodotto
(Adnkronos) - La Lombardia si conferma motore economico del Paese e laboratorio avanzato di innovazione imprenditoriale. Non solo prima regione italiana per Pil e tessuto produttivo, ma anche leader nel numero di società benefit: un primato che rafforza il suo ruolo di riferimento nazionale ed europeo per un modello economico capace di coniugare profitto e impatto sociale.
Secondo il primo rapporto dedicato alle società benefit lombarde, promosso dalla Regione e realizzato da InVento innovation lab, sul territorio si contano oggi 1.721 imprese di questo tipo, concentrate in larga parte nell’area milanese. Un dato che evidenzia una crescita straordinaria: nel 2019 erano appena 165, segnando un incremento del +1.043% in pochi anni. A distanza, il Lazio si ferma a 670 aziende e il Veneto a 551. Numeri che non raccontano solo una tendenza, ma una vera e propria forza economica. Le società benefit lombarde occupano oltre 121.000 lavoratori e generano un valore della produzione pari a 31,6 miliardi di euro, confermando il peso strategico di questo modello nel sistema produttivo regionale. Un contributo significativo che si distribuisce in settori ad alto valore aggiunto: il 32% opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, il 19% nel comparto digitale e delle telecomunicazioni, mentre il 9% si divide tra commercio e manifattura.
La Lombardia dimostra così di saper guidare la trasformazione dell’economia contemporanea, puntando su innovazione, sostenibilità e competitività. Un ecosistema dinamico in cui trovano spazio anche forme di imprenditoria inclusiva. Alla base di questo sviluppo c’è una strategia chiara: consolidare la regione come principale hub nazionale delle società benefit. Il progetto prevede la creazione di un database integrato per monitorare l’evoluzione delle imprese, la misurazione degli impatti sociali e ambientali e il rafforzamento degli strumenti di valutazione. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere la crescita delle aziende già attive, dall’altro attrarre nuovi investimenti legati alla sostenibilità.
Introdotte in Italia nel 2016, le società benefit rappresentano un’evoluzione del fare impresa: accanto agli obiettivi di profitto, integrano finalità di beneficio comune e sono tenute a rendicontare annualmente il proprio impatto sociale e ambientale.
"Il modello delle società benefit è quello che meglio interpreta la naturale integrazione delle imprese nella comunità lombarda; imprese capaci di generare indotto ma anche sviluppo sostenibile per la propria Comunità -sottolinea Guido Guidesi assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia -. La Lombardia è la prima regione economica italiana e la prima regione manifatturiera europea, ma il nostro vero primato è rappresentato nel totale coinvolgimento delle aziende nella nostra comunità, un coinvolgimento economico ma anche culturale e sociale; un equilibrio che oggi diventa leva strategica. In Lombardia, l’impresa non è solo produzione di ricchezza, ma anche generazione di impatto: una sintesi che rafforza la leadership economica regionale e ne proietta il modello oltre i confini nazionali".
"I dati confermano -spiega Giulia Detomati fondatrice di InVento Innovation Lab- il crescente interesse per modelli di sviluppo sostenibile, che rendono le imprese più resilienti anche nell’attuale scenario geopolitico. Con InVento lab promuoviamo a livello regionale e nazionale il modello delle società benefit, offrendo a imprenditori e imprenditrici strumenti concreti per coniugare crescita economica e impatto sociale e ambientale".

Categoria: economia
19:20
Italia, Mancini si 'sfila' da corsa a ct: "Prossima domanda?"
(Adnkronos) - Roberto Mancini non si espone nella corsa a diventare il prossimo ct dell'Italia. L'ex allenatore della Nazionale, trionfatore agli Europei del 2021 oggi tecnico dell'Al Sadd, è uno dei nomi per succedere a Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. A domanda diretta però Mancini non ha voluto esporsi: "Prossima domanda?", ha risposto dall'evento Inside the Sport 2026.
"Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, altri invece sono più difficili e questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio", ha detto commentando l'eliminazione della Nazionale dai playoff per i Mondiali 2026, "l'Italia ha vinto più della Germania negli ultimi anni, bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare. La nostra Nazionale avrà bravi giocatori per risollevarsi".
Nessun indizio però sul suo futuro: "Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli mi chiamano sempre", ha risposto sorridendo.

Categoria: sport
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10:09
Chiara Ferragni e la paura per i fulmini in volo: "Mai visto niente del genere"
(Adnkronos) - "Non ho mai visto niente del genere da un aereo prima d'ora". Lo ha scritto Chiara Ferragni filmando una tempesta dal finestrino durante il volo di ritorno dalla vacanza in Africa. In una storia pubblicata sui social network, l'imprenditrice non ha nascosto la paura per la quantità di fulmini che hanno illuminato la notte durante il volo. Un rientro a casa un po' movimentato e culminato con un caffé rovesciato sui jeans.
I dieci giorni trascorsi in Namibia sono stati invece perfetti. "Questo viaggio in Namibia - scrive l'influencer in inglese - non è stato solo un'avventura: per me ha significato chiudere un cerchio. Mi sono trovata a contatto con la natura, mi sono sentita presente e amata e ho capito davvero perché le cose dovevano andare in un certo modo per essere 1000% più felice e me stessa di quanto io sia mai stata". Ferragni ha raccontato di aver pianto di felicità durante questo viaggio che ha definito "uno dei più belli che ho mai fatto".

Categoria: spettacoli
09:59
Mezzogiorno, Gruppo di ricerca Grins: su incentivi Zes contesto locale fa la differenza
(Adnkronos) - Le prime Zone economiche speciali italiane hanno sostenuto soprattutto gli investimenti delle imprese, ma con risultati molto diversi da territorio a territorio. E' quanto emerge da una prima valutazione complessiva realizzata dal Gruppo di ricerca Grins del Laboratorio di economia applicata (Lea) dell’Università di Bari Aldo Moro, che analizza gli effetti delle Zes nelle aree del Mezzogiorno nel periodo 2016-2022. Le Zes sono uno strumento di politica industriale pensato per attrarre investimenti e attività produttive in territori definiti, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e, in alcuni casi, vantaggi doganali. In Italia sono state introdotte nel 2017 in otto aree del Mezzogiorno: Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale, Zes Ionica e Zes Adriatica. Dal 1° gennaio 2024, questo assetto è stato sostituito dalla Zes unica per il Mezzogiorno, che ha accorpato le precedenti esperienze in un unico quadro amministrativo.
Tra i principali benefici previsti dalle Zes figuravano il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, la riduzione del 50% dell’imposta sul reddito delle società, procedure burocratiche semplificate e, in alcuni casi, vantaggi doganali. Il credito d’imposta ha rappresentato il cuore della misura, perché mirava direttamente a sostenere la capacità di investimento delle imprese. Per accedere ai benefici, le imprese dovevano essere localizzate nelle aree Zes e mantenere l’attività sul territorio per almeno sette anni dopo l’investimento.
L’analisi utilizza dati di bilancio delle imprese manifatturiere del Mezzogiorno e metodologie controfattuali che consentono di confrontare le imprese localizzate nelle aree Zes con imprese simili non beneficiarie. Il risultato più robusto riguarda gli investimenti: in media, le imprese localizzate nelle aree Zes hanno aumentato le immobilizzazioni di circa 244 mila euro in più rispetto alle imprese non Zes. L’effetto cresce nel tempo: già nell’anno di introduzione della politica si osserva un aumento degli investimenti e, dopo due anni, il differenziale supera i 360 mila euro.
Gli effetti sull’occupazione risultano invece più deboli e ritardati. Nel complesso non emerge un impatto immediato statisticamente significativo, anche se dopo due anni si osserva un lieve aumento del numero di addetti, attorno al 3%, concentrato in alcune aree. Anche la redditività mostra un effetto positivo ma più contenuto e graduale: in media il reddito netto cresce di circa 42 mila euro, con risultati più evidenti solo in alcuni territori e soprattutto nel medio periodo. Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda l’eterogeneità territoriale. Le Zes non hanno prodotto effetti uniformi: segnali positivi emergono in cinque delle otto aree analizzate - Zes Ionica, Zes Adriatica, Abruzzo, Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale - mentre in altre realtà, come Calabria, Campania e Sardegna, gli effetti risultano nulli o, per alcune variabili, negativi. Nei casi meno efficaci pesano ritardi di avvio, specificità territoriali e, in alcuni contesti, una dinamica locale già elevata che riduce il margine di miglioramento e può aumentare il rischio di distorsioni allocative.
Il messaggio che emerge è chiaro: l’efficacia di una politica territoriale non dipende solo dall’incentivo in sé, ma anche dal contesto in cui viene applicata. Struttura produttiva, accessibilità, dotazione infrastrutturale, capacità amministrativa e caratteristiche del tessuto imprenditoriale locale contano almeno quanto il beneficio fiscale. La ricerca considera anche la possibilità che i benefici si estendano oltre le sole imprese direttamente localizzate nelle aree Zes, osservando le imprese presenti negli stessi comuni. I risultati suggeriscono la presenza di possibili effetti spillover positivi su investimenti e occupazione anche a livello comunale, mostrando come le politiche territoriali possano produrre effetti che non si fermano ai confini amministrativi della misura.
Alla luce della Zes unica, il punto non è stabilire semplicemente se le precedenti Zes abbiano funzionato oppure no. La questione decisiva è capire dove, quanto e attraverso quali canali abbiano funzionato. Proprio questa capacità di misurare con precisione l’impatto - su investimenti, redditività e occupazione, nelle aree beneficiarie e nei territori limitrofi - offre oggi indicazioni utili per monitorare e migliorare la nuova fase della politica. Angela Bergantino professoressa di economia applicata all’Università di Bari: “Le Zes hanno prodotto effetti differenziati tra aree. Non basta l’incentivo: contano soprattutto il contesto locale, la struttura produttiva, i tempi di attuazione e il livello di sviluppo. Per questo diventa essenziale monitorarne l’impatto a livello micro, con dati d’impresa.” Oggi più che mai il valore è entrare nel merito con analisi micro per comprendere e individuare criticità e valorizzare buone pratiche, permettendo di trasferire esperienze e conoscenze premianti a quelle aree che meno sono riuscite a sfruttare gli incentivi.

Categoria: lavoro
09:39
Geely, nel 2025 superati i 3 milioni di veicoli venduti (+39%), +90% modelli elettrificati
(Adnkronos) - L'elettrificazione sta cambiando 'pelle' nel mercato automobilistico. Lo conferma l'andamento di Geely Auto che nel 2025 ha superato i 3,02 milioni di veicoli venduti, con una crescita del 39% su base annua. Ancora più significativa la spinta dei veicoli a nuova energia, arrivati a 1,687 milioni di unità, in aumento del 90%. Numeri che raccontano come il mercato non premia più soltanto la promessa dell’innovazione, ma le soluzioni che riescono a trasformarla in qualcosa di concreto.
Per anni l’elettrificato è stato raccontato soprattutto come un orizzonte, una direzione, talvolta perfino una posizione culturale. Oggi il quadro è diverso. La vera domanda non è più se questa transizione sia giusta o sbagliata in astratto, ma se riesca a offrire risposte credibili a esigenze reali: costi di utilizzo, sicurezza, efficienza, autonomia, affidabilità. È qui che Geely prova a ritagliarsi uno spazio preciso. La sua proposta non ruota solo attorno all’idea di mobilità nuova, ma attorno alla capacità di rendere l’elettrificazione più leggibile, più vicina e più utilizzabile nella vita di tutti i giorni.
Uno dei fronti su cui il marchio sta spingendo di più è quello dei sistemi ibridi evoluti. La piattaforma EM AI Super Hybrid 2.0 è stata sviluppata per lavorare su un punto chiave: rendere l’elettrificazione una scelta efficiente anche quando viene osservata con un criterio strettamente razionale. Secondo quanto comunicato da Geely, il sistema abbina un motore ibrido con efficienza termica del 47,26% a una gestione intelligente del powertrain attraverso Xingrui AI Cloud Power 2.0. Tradotto: l’obiettivo è ottimizzare i consumi, migliorare la gestione dell’energia e ridurre l’impatto economico dell’utilizzo nel tempo.
Quando si parla di nuova mobilità, la sicurezza resta il discrimine decisivo. Per questo una parte importante della narrazione di Geely passa proprio da qui. Nel 2025, Geely EX5 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP e ANCAP, un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del modello e, più in generale, del brand sul fronte della sicurezza. Il veicolo è basato sulla piattaforma GEA e integra sistemi ADAS di livello L2, in una logica che lega elettrificazione e protezione in modo sempre più stretto. Anche i materiali ESG del gruppo confermano l’attenzione strutturale a questo tema: alla fine del 2024 Geely riportava già tre modelli con valutazione Euro NCAP a 5 stelle.
La strategia del marchio si legge bene anche attraverso i prodotti. Da una parte c’è EX5, modello elettrico globale con cui Geely punta a rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Dall’altra c’è STARRAY EM-i, che interpreta il plug-in hybrid come soluzione concreta per chi cerca un equilibrio tra percorrenza elettrificata e versatilità d’uso. Sono due proposte diverse, ma raccontano la stessa idea di fondo: oggi l’elettrificazione funziona quando smette di essere una categoria astratta e diventa una risposta chiara a bisogni differenti, senza irrigidire la scelta del cliente.
A dare ulteriore peso a questo percorso c’è anche il fronte della sostenibilità industriale. Geely Auto è entrata per la prima volta nel Global Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, che seleziona le aziende con le migliori performance ESG a livello mondiale sulla base del Corporate Sustainability Assessment. Nell’edizione 2026 sono state incluse 848 aziende su oltre 9.200 valutate. È un riconoscimento che conta perché amplia il perimetro del discorso. La transizione, infatti, non si misura soltanto nei modelli lanciati o nelle alimentazioni disponibili, ma anche nella solidità del percorso industriale che li sostiene.
C’è poi un aspetto meno tecnico ma sempre più decisivo nella percezione dell’elettrificato: ciò che accade dopo l’acquisto. In un mercato in cui molti consumatori valutano ancora con cautela il passaggio a nuove alimentazioni, la qualità del servizio clienti e della rete di assistenza diventa parte integrante della proposta di valore. Da questo punto di vista, Geely insiste su un modello che punta a ridurre l’incertezza offrendo assistenza stradale attiva 24 ore su 24, supporto al cliente continuativo, servizi premium come vettura sostitutiva immediata e consegna in città, politica di garanzie costruita per rafforzare il rapporto di fiducia nel tempo. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: l’elettrificazione non si gioca solo su batteria, autonomia e software, ma anche sulla capacità del brand di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’uso. È qui che il servizio post-vendita smette di essere un dettaglio operativo e diventa un argomento concreto di scelta.
Crescita globale, accelerazione dei NEV, piattaforme ibride evolute, modelli elettrici internazionali, risultati sulla sicurezza e riconoscimenti ESG compongono una stessa traiettoria. L’elettrificato, oggi, convince quando offre elementi misurabili. Quando riduce l’incertezza. Quando unisce innovazione, protezione e usabilità. Geely prova a stare esattamente in questo spazio: quello in cui la transizione non ha più bisogno di essere raccontata come una promessa, perché inizia a essere letta come una scelta razionale.

Categoria: economia
09:29
Dieci anni senza Prince, l'eredità del genio di Minneapolis
(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 21 aprile 2016, il mondo della musica si fermava. Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince, veniva trovato senza vita nell'ascensore di Paisley Park, la sua fortezza creativa a Minneapolis. Aveva 57 anni. Un decennio dopo, la sua assenza pesa come un macigno, ma la sua leggenda, quella di un artista inclassificabile e geniale, è più viva e influente che mai. La causa del decesso, un'overdose accidentale di Fentanyl, un potente oppiaceo usato per gestire un cronico dolore all'anca, chiuse tragicamente il sipario su una carriera rivoluzionaria.
Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958 da genitori musicisti, Prince fu un bambino prodigio. A 19 anni ottenne dalla Warner Bros un controllo creativo quasi totale per il suo album d'esordio, 'For You' (1978). Il risultato fu un disco in cui, si narra, ogni singolo dei 27 strumenti fu suonato da lui, un manifesto della sua poliedricità che avrebbe definito tutta la sua produzione artistica.
Il 1984 segnò la sua consacrazione definitiva con 'Purple Rain', colonna sonora dell'omonimo film che gli valse un Premio Oscar. Brani come 'When Doves Cry', 'Let's Go Crazy' e la stessa 'Purple Rain' sono diventati inni generazionali. Ma il suo genio non si limitava alla sua produzione: scrisse successi planetari per altri, tra cui la struggente 'Nothing Compares 2 U' per Sinéad O'Connor e 'I Feel For You' per Chaka Khan, firmando in totale oltre 600 canzoni.
Prince non fu solo un musicista, ma anche un visionario. Fu tra i primi a intuire le potenzialità di Internet per vendere la propria musica, e fondò la sua etichetta, Paisley Park, nome che diede anche al suo avveniristico complesso residenziale e studio di registrazione. Quel luogo, oggi trasformato in un museo meta di pellegrinaggio per fan da tutto il mondo, era un'estensione della sua identità, con pareti viola e sarti sempre a disposizione.
Artista complesso e dal carattere forte, era noto come il 'Folletto di Minneapolis' per la sua statura (1,58 m) ma anche per il suo carattere esigente, proteggeva la sua arte in modo quasi ossessivo, arrivando nel 2014 a citare in giudizio 22 fan per aver condiviso online video delle sue esibizioni. La sua vita fu anche segnata da un profondo percorso spirituale, che lo portò negli ultimi anni ad abbracciare la fede dei Testimoni di Geova.
A dieci anni dalla sua morte, l'eredità di Prince è ancora tangibile. Subito dopo la sua scomparsa, i suoi album vendettero oltre 7 milioni di copie solo in Nord America. Le classifiche di riviste autorevoli come Rolling Stone certificano la sua unicità, inserendolo tra i più grandi artisti, cantanti e chitarristi della storia: una tripletta che testimonia una versatilità senza pari. Dieci anni dopo la sua scomparsa, Prince rimane irripetibile, un artista che ha creato un universo a parte, la cui musica continua a ispirare e a dimostrare che il vero genio non conosce né generi, né confini, né tempo.

Categoria: spettacoli
08:49
Guida ubriaco, lo fermano: in auto 176 chili di droga
(Adnkronos) - Ubriaco al volante, trasportava 176 chili di hashish a bordo della sua auto. L'uomo, un 51enne italiano già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato nel corso di un servizio controllo lungo il tratto dell’A14 compreso tra Rimini e Bologna dagli agenti della Polizia Stradale. In casa dell'uomo sono stati trovati poi ulteriori 18 kg di marijuana in un borsone nascosto in garage.
Categoria: cronaca
08:21
Inter-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale.
La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Cagliari in campionato, mentre il Como ha perso 2-1 in trasferta contro il Sassuolo.
La sfida tra Inter e Como è in programma oggi, martedì 21 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bisseck; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu
Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas
Inter-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.

Categoria: sport
07:49
Milano, maxi incendio in un'azienda di smaltimento di rifiuti a Bollate
(Adnkronos) - Dalle 21 di lunedì sera il i Vigili del fuoco di Milano sono impegnati a fronteggiare un incendio che ha coinvolto l'azienda RIAM di smaltimento di rifiuti a Bollate. Le fiamme non hanno coinvolto il capannone di proprietà dell'azienda, limitandosi al materiale accumulato all'esterno in attesa di lavorazione.
Per tutta la notte 60 Vigili del fuoco si sono avvicendati riuscendo a circoscrivere le fiamme e a provvedere alla bonifica dell'area. Nessuna persona risulta coinvolta.
Sul posto anche personale dell'Arpa che sta provvedendo a un monitoraggio dell'aria attraverso il posizionamento di alcune centraline. In particoalre sono state condotte misure speditive con strumentazione portatile attorno all’area oggetto dell’incendio; non sono stati rilevati valori critici per i parametri ricercati. Presenti gli inquinanti tipici della combustione le cui concentrazioni non sono critiche, perché si disperdono in forma gassosa in atmosfera.
Per la durata delle operazioni di spegnimento, superiore alle 6 ore, spiega in una nota l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è stato installato un campionatore ad alto volume, posizionato presso un edificio scolastico situato nelle vicinanze dell’area interessata, per rilevare e analizzare eventuali contaminanti aerodispersi. Sul posto sono intervenuti il gruppo base e il gruppo specialistico Rscc (Referente sede centrale di collegamento), per la valutazione della qualità dell’aria. Il campionatore rimarrà in funzione anche dopo il completo spegnimento del rogo per monitorare l'aria dai fumi post incendio. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sugli esiti dei filtri del campionatore.
I tecnici di Arpa Lombardia erano intervenuti già intorno alle 2 di stanotte per un rogo che ha interessato il deposito di un autodemolitore, società soggetta ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Categoria: cronaca
07:20
Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni
(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna.
Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti. Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni.
L'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l'attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…".
Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta.
Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L'ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta".
La puntata va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+.

Categoria: spettacoli
06:43
Roma compie 2779 anni, dalle rievocazioni storiche alla musica: oggi si celebra la Città Eterna
(Adnkronos) - Oggi è il Natale di Roma. Secondo la tradizione, la Città Eterna venne fondata infatti il 21 aprile 753 a.C., da Romolo sul colle Palatino. Nell'antichità il Natale di Roma era ricordato dai suoi abitanti con una festa chiamata 'Palilia' e ancora oggi, 2779 anni dopo, in questo giorno si celebra la fondazione della città: Roma Capitale promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti, pensati per raccontare la storia millenaria dell’Urbe.
Elemento cardine dei festeggiamenti è in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 aprile con un momento di partecipazione collettiva, in partenza in contemporanea alle ore 17.30, in diversi punti del centro storico.
Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle forze armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da piazza del Campidoglio che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale, fino alla Scalinata di Trinità dei Monti, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da piazza San Silvestro, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare, fino ad arrivare a piazza Pia, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora piazza di San Lorenzo in Lucina con la Banda dell’Arma dei Carabinieri, piazza di Pietra, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e piazza di S. Ignazio che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria.
Ancora nel pomeriggio, si torna in piazza del Campidoglio per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a Palazzo Senatorio per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile.
Il programma di visite e itinerari guidati è ricco. Alle ore 10.00, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del Quadraro, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. S
empre alle ore 11.00, nell’ambito del programma aMICi, si terrà al Museo Pietro Canonica la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. Nel pomeriggio, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30, alla Galleria d’Arte Moderna, con una visita tematica alla mostra Gam 100.
Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00, al Museo di roma in Trastevere per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne.
Il programma si concluderà domani, mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, con la visita Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. Le visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.
Le Terme di Diocleziano ospitano due importanti momenti di rievocazione storica simbolici e altamente evocativi, il Tracciato del Solco Primigenio e i Palilia. Entrambe curate dal Gruppo Storico Romano, da anni protagonista delle celebrazioni dedicate alle origini dell’Urbe, le rievocazioni offrono al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi.
Il Tracciato del Solco Primigenio rievoca il gesto fondativo attribuito a Romolo, che secondo la tradizione segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Un rito carico di significato, che sancisce la nascita di Roma e il suo legame con il divino.
Accanto a questo momento, verranno celebrati i Palilia (o Parilia), una delle più antiche festività della religione romana. Originariamente festa pastorale, si svolgeva proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori. Nel tempo, la ricorrenza si è intrecciata con il mito della fondazione della città, diventando parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma.

Categoria: cronaca
00:27
Camminare a passo svelto o fare le scale, così cala il rischio di 8 malattie
(Adnkronos) - Salire le scale, camminare a passo svelto, correre per prendere l'autobus. Pochi minuti di attività fisica intensa al giorno bastano per ridurre in misura significativa il rischio di sviluppare diverse gravi malattie: dall'artrite all'infarto, fino alla demenza. E' la ricetta contenuta in uno studio pubblicato sull'European Heart Journal. I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 96.000 persone. Hanno confrontato i livelli complessivi di attività fisica con la quantità di attività intensa svolta da ogni individuo. Quindi, hanno monitorato il rischio di sviluppare otto gravi malattie nel corso del tempo. Gli scienziati hanno evidenziato che anche sforzi estremamente concentrati - come una corsa per prendere l'autobus - sono risultati associati ad un minor rischio di malattia e di morte. Gli effetti protettivi sono stati particolarmente evidenti per le patologie infiammatorie come l'artrite, la demenza o gravi problemi cardiovascolari come infarto e ictus.
Lo studio è stato condotto da un team internazionale, con un ruolo primario ricoperto dalla professoressa Minxue Shen della Xiangya School of Public Health presso la Central South University di Hunan, in Cina. "Sappiamo che l'attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura. Sono sempre più numerosi gli elementi in base ai quali l'attività intensa, al minuto, offre maggiori benefici per la salute rispetto all'attività moderata. Ma rimangono interrogativi sull'importanza dell'attività intensa rispetto all'attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgono la stessa quantità totale di attività, chi si allena con maggiore intensità ottiene maggiori benefici per la salute? E se una persona ha poco tempo, dovrebbe concentrarsi sull'allenamento più intenso e non su quello più lungo?".
I partecipanti, tutti coinvolti nello studio legati ai dati raccolti dall'UK Biobank, hanno indossato dipositivi da polso per una settimana. I device hanno registrato i modelli di movimento dettagliati, comprese brevi fasi di attività intensa che le persone potrebbero non ricordare o non segnalare. I ricercatori hanno utilizzato questi dati per calcolare sia l'attività totale sia la percentuale di attività sufficientemente intensa da causare respiro affannoso.
Il team ha poi confrontato queste misurazioni con la probabilità che i partecipanti morissero o sviluppassero 8 gravi malattie nei successivi 7 anni. Il ventaglio comprendeva malattie cardiovascolari, aritmie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immuno-mediate, malattie epatiche, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza.
I risultati hanno dimostrato che le persone che dedicavano una parte maggiore della loro attività fisica all'esercizio intenso presentavano rischi nettamente inferiori per tutte le patologie studiate. Rispetto a chi non praticava alcuna attività fisica intensa, gli individui con i livelli più elevati di attività fisica mostravano un rischio inferiore del 63% di demenza, del 60% di diabete di tipo 2 e del 46% di mortalità in generale. Questi benefici sono stati osservati anche quando il tempo totale dedicato all'attività fisica intensa si è dimostrato relativamente ridotto.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che l'intensità dell'attività fisica svolgeva un ruolo più importante nel contrasto di alcune patologie. Per le condizioni infiammatorie come l'artrite e la psoriasi, l'intensità sembrava essere il fattore chiave nella riduzione del rischio. Al contrario, per malattie come il diabete e le malattie epatiche croniche, sia la durata dell'attività fisica che l'intensità dell'esercizio risultavano 'solo' importanti.
La professoressa Shen ha evidenziato che "l'attività fisica intensa sembra innescare risposte specifiche nell'organismo che l'attività a bassa intensità non riesce a replicare completamente. Durante l'attività fisica intensa, quella che fa rimanere senza fiato, l'organismo reagisce in modo potente. Il cuore pompa sangue in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e il corpo migliora la sua capacità di utilizzare l'ossigeno. L'attività fisica intensa sembra anche ridurre l'infiammazione. Questo potrebbe spiegare perché abbiamo osservato una forte correlazione con patologie infiammatorie come la psoriasi e l'artrite. Potrebbe anche stimolare la produzione di sostanze chimiche nel cervello che contribuiscono a mantenere sane le cellule cerebrali: questo potrebbe spiegare il minor rischio di demenza". "I nostri risultati fanno pensare che rendere intensa parte della propria attività fisica possa apportare notevoli benefici alla salute", ha aggiunto la ricercatrice.
Non è necessario, però, andare in palestra. "Salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l'altra o giocare attivamente con i bambini può fare davvero la differenza. Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo – pochi minuti al giorno – sono stati associati a significativi benefici per la salute". "Le attuali linee guida", comprese quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), "si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all'attività fisica a settimana. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull'attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici per la salute di ogni individuo".
Un dettaglio non va trascurato: "L'attività fisica intensa potrebbe non essere sicura per tutti, soprattutto per gli anziani o le persone con determinate patologie. Per loro, qualsiasi aumento del movimento è comunque benefico e l'attività dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali".

Categoria: cronaca
00:21
"I robot non sanguinano": la svolta dell'Ucraina sul campo di battaglia
(Adnkronos) - Robot e droni ucraini controllati da un pilota che si trova al sicuro, in una posizione a chilometri di distanza dalla linea del fronte. E che permette di contrastare l'avanzata dei soldati russi, o di riconquistare territori, riducendo il rischio di perdite di uomini sul campo di battaglia. Con l'obiettivo di sostituire un terzo della fanteria con droni e robot entro quest'anno. E' la strategia utilizzata dall'esercito di Kiev, orgoglioso dei successi tecnologici acquisiti come spiega alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina 'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente ucraina, specializzata in sistemi d'attacco robotici terrestri. "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Zinkevych, commentando l'esito positivo della missione che ha ancher portato alla cattura di prigionieri russi da parte di da robot e droni, senza il coinvolgimento della fanteria.
Da anni i cieli sopra le linee del fronte in Ucraina sono invasi dai droni, che rappresentano una grave minaccia per la fanteria. Di conseguenza, gli ucraini hanno iniziato a sperimentare con droni terrestri – veicoli telecomandati che si muovono su ruote o cingoli – e sistemi robotici. Inizialmente venivano utilizzati principalmente per evacuare i feriti e rifornire le truppe, ma sempre più spesso anche per condurre missioni di assalto in combattimento. La Cnn nota che i droni terrestri sono molto più difficili da individuare e intercettare rispetto ai veicoli militari di dimensioni maggiori. Rispetto ai droni aerei possono operare in qualsiasi condizione meteorologica e trasportare carichi molto più consistenti. Sono inoltre più resistenti e hanno una durata della batteria molto maggiore.
Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nei giorni scorsi che droni e robot hanno condotto oltre 22mila missioni solo negli ultimi tre mesi. "Più di 22mila vite sono state salvate quando un robot è entrato nelle zone più pericolose al posto di un soldato", ha dichiarato Zelensky in un discorso che celebrava i successi dell'industria tecnologica militare ucraina. Robert Tollast, esperto di guerra terrestre presso il Royal United Services Institute, un think tank britannico specializzato in difesa e sicurezza, ha affermato che i nuovi progressi in Ucraina "alimenteranno un acceso dibattito sull'opportunità o meno di considerare questi robot il futuro della guerra". Probabilmente, ha aggiunto, i droni terrestri avrebbero difficoltà a mantenere il controllo del territorio, paragonandoli all'utilizzo di carri armati senza il supporto della fanteria. Tuttavia, ha aggiunto, ora "salvano regolarmente la vita dei soldati nelle evacuazioni dei feriti, nelle pericolose missioni di rifornimento, nello sminamento e, sempre più spesso, nei combattimenti".
E ha aggiunto che "questo è fondamentale in una guerra in cui l'osservazione aerea tramite droni ha reso quasi letale qualsiasi movimento vicino alla linea del fronte, anche immaginando un futuro in cui la Nato non combatta esattamente come in Ucraina, è quasi certo che questi sistemi troveranno molti impieghi in altre forze".
Il piano di guerra di Kiev si concentra sia sulla difesa che sull'attacco. L'obiettivo è utilizzare dati e tecnologie per identificare in tempo reale ogni singola minaccia aerea e intercettare almeno il 95% di missili e droni, oltre a creare una "zona di fuoco" profonda dai 15 ai 20 chilometri lungo la linea del fronte, dove droni e robot operano senza sosta. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato la scorsa settimana che circa mille equipaggi sono già operativi nell'ambito di questo nuovo programma unificato.
Secondo gli analisti citati dalla Cnn, i recenti progressi tecnologici hanno conferito all'Ucraina un netto vantaggio in termini di droni sul campo di battaglia. L'Institute for the Study of War, un'organizzazione statunitense che monitora i conflitti, ha recentemente valutato che questa superiorità dei droni "contribuisce probabilmente al rallentamento dell'avanzata russa e ai recenti contrattacchi ucraini". In una nota gli analisti hanno scritto che "sebbene nessuna delle due parti sia riuscita a ottenere un vantaggio decisivo, la campagna di attacchi a medio raggio dell'Ucraina ha permesso a Kiev di riprendere il sopravvento", aggiungendo che "la sfida ora per l'Ucraina sarà quella di rimanere un passo avanti alla Russia mentre questa risponde".
Sebbene il vantaggio sul campo di battaglia derivante dall'impiego dei droni potrebbe non essere decisivo per l'esito della guerra, il netto primato di Kiev in questo settore sta attirando sempre più attenzione anche al di fuori dell'Europa. La prossima grande sfida per l'Ucraina è l'intelligenza artificiale. Kiev sta compiendo progressi nello sviluppo e nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale per sistemi senza pilota, utilizzando dati reali provenienti dal campo di battaglia.
Molti, tuttavia, rimangono cauti. Ad esempio Zinkevych ha affermato che, pur comprendendo la possibilità di automatizzare alcuni processi, non è sicuro che le tecnologie autonome abbiano un ruolo sul campo di battaglia. "La decisione finale deve sempre essere presa da un essere umano - ha affermato -Affidereste armi all'intelligenza artificiale? Come possiamo essere sicuri che sarà in grado di distinguere un amico da un nemico? Come possiamo essere sicuri che non ci saranno malfunzionamenti o che qualcosa non andrà storto?".

Categoria: internazionale/esteri
00:17
Usa-Iran, giornata chiave per i negoziati. Trump: "Oggi accordo in Pakistan"
(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran al bivio. Washington e Teheran Si avvicinano tra le tensioni al secondo round dei negoziati a Islamabad, in Pakistan, per porre fine alla guerra. Donald Trump già scommette sull'accordo, a poche ore dalla fine della tregua che scade formalmente il 21 aprile, ma si dice pronto a "bombardare tutto". La giornata di oggi sarà una svolta, in un senso o nell'altro, nella crisi caratterizzata soprattutto dalla paralisi dello Stretto di Hormuz: l'Iran tiene sotto scacco la via fondamentale per il 20% del commercio mondiale di petrolio, gli Usa rispondono imponendo il blocco navale alle navi della Repubblica Islamica.
Il braccio di ferro prosegue, intanto il presidente degli Stati Uniti annuncia l'invio della delegazione, guidata dal vicepresidente JD Vance e completata dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, emissario e genero di Trump. Teheran formalmente non comunica la presenza dei propri rappresentanti in Pakistan. Nelle prossime ore, riferisce però il Wall Street Journal, la delegazione della Repubblica islamica - con il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf - sbarcherà a Islamabad. In base al programma anticipato da Al Jazeera, i due team dovrebbero arrivare praticamente in contemporanea per iniziare i colloqui alle 12 locali. L'incertezza e le tensioni crescenti, con il sequestro di un mercantile iraniano da parte degli Usa, influiscono sulle quotazioni del greggio e a cascata sui prezzi dei carburanti e dell'energia, tema caldissimo in molti paesi - Italia compresa - che attendono news.
La mediazione di Pakistan e Egitto tiene vivo il dialogo anche nei momenti più critici, quando la rottura completa e la ripresa della guerra sembra una prospettiva concreta. Il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, ha informato l'ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, sul completamento dei preparativi per il secondo round di colloqui. Il capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir, a Trump - negli ultimi contatti - ha detto chiaramente che il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani è un ostacolo sulla strada della diplomazia. Le fibrillazioni di queste ore, apparentemente, non condizionano Trump.
Il presidente degli Stati Uniti tira dritto esibendo certezze. "Gli iraniani dovrebbero esserci, se non saranno ai negoziati va bene lo stesso. Noi abbiamo accettato di esserci", dice, escludendo la possibilità di prorogare la tregua in scadenza: "Che succederebbe? Molte bombe cominceranno a cadere". Come ormai consuetudine, il numero 1 della Casa Bianca regala dichiarazioni a getto continuo a varie testate, con risposte e concetti che spesso cambiano di ora in ora. La chiacchierata con Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, delinea una novità decisiva: Trump, dice Bartiromo, si aspetta che "martedì sera in Pakistan" sarà firmato l'accordo con l'Iran. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se gli iraniani non firmeranno l'accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria tutte le centrali elettriche e molto altro", dice la giornalista.
Qualche ora più tardi è lo stesso Trump a fornire un ulteriore elemento: "L'accordo con l'Iran sarà molto migliore rispetto a quello firmato da Obama". Il riferimento è all'intesa sul nucleare siglato nel 2015. Al di là del 'promo', nessun dettaglio. Nei giorni scorsi, Trump si è sbilanciato fino ad annunciare che Teheran avrebbe consegnato agli Usa i 440 chili di uranio arricchito al 60%. Dopo le smentite iraniane, il presidente ora non tocca l'argomento. Non è chiaro quindi cosa prevederebbe il documento in discussione a Islamabad, ma a giudicare dai post del presidente la fumata è imminente: "Non sono sotto alcuna pressione, anche se succederà tutto in tempi relativamente brevi!". La pressione, semmai, è su Teheran: "Il blocco navale, che non revocheremo finché non ci sarà un 'accordo', sta completamente distruggendo l'Iran. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno, una cifra insostenibile per loro, anche a breve termine".
Al pressing mediatico di Trump, l'Iran non risponde colpo su colpo pubblicamente. E quando lo fa, mantiene una linea improntata al "realismo", per usare le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei. "Non siamo affatto ottimisti siamo realisti. Il pessimismo nei confronti del nemico è sinonimo di saggezza", dice con un approccio a dir poco prudente, se non addirittura scettico. Più nette le parole di Ghalibaf, che alludono anche alla ripresa della guerra: "Trump, con l'imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all'ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per mostrare nuove carte sul campo di battaglia".
Da Teheran, attraverso i media legati al regime, filtrano le posizioni attribuibili ai vertici: oltre alla questione del blocco navale, vengono stigmatizzate altre richieste "eccessive" da parte americana che "non mostrano una prospettiva chiara" in vista dei nuovi colloqui, afferma l'agenzia Tasnim. Teheran ritiene che fino a quando gli Stati Uniti "si presenteranno al tavolo dei negoziati con gli stessi calcoli sbagliati che hanno portato alla loro pesante sconfitta sul campo militare, i negoziati saranno solo una perdita di tempo".
"L'Iran - chiosa la Tasnim - ritiene inoltre che le notizie diffuse dai media sui negoziati possano essere fuorvianti ed è pronto ad affrontare uno scontro militare e a infliggere ulteriori punizioni agli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
23:11
Apple, Tim Cook si dimetterà da Ceo a settembre: al suo posto John Ternus
(Adnkronos) - Il Ceo di Apple, Tim Cook, si dimetterà all'inizio di settembre e sarà sostituito da un dirigente dell'azienda, John Ternus, che in precedenza era responsabile dei prodotti fisici, dall'iPhone al Mac, secondo una dichiarazione rilasciata oggi. Sebbene John Ternus fosse considerato il favorito per succedere a Tim Cook, che diventerà presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, il passaggio di consegne non era previsto così presto.
"Sono profondamente grato per questa opportunità di portare avanti la missione di Apple", ha dichiarato Ternus in un comunicato. "Ho avuto la fortuna di lavorare con Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore".
Ternus è entrato a far parte del team di progettazione prodotti di Apple nel 2001 ed è diventato vicepresidente senior dell'ingegneria hardware nel corso dei successivi vent'anni. Apple gli riconosce il merito di aver contribuito alla realizzazione di numerosi prodotti, tra cui iPhone, iPad, Apple Watch e computer Mac. "Sono profondamente grato per questa opportunità di portare avanti la missione di Apple", ha affermato Ternus nello stesso comunicato. "Avendo trascorso quasi tutta la mia carriera in Apple, ho avuto la fortuna di lavorare sotto la guida di Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore".
"Amo Apple con tutto me stesso e sono profondamente grato di aver avuto l'opportunità di lavorare con un team di persone così ingegnose, innovative, creative e premurose, che si sono sempre dedicate con impegno ad arricchire la vita dei nostri clienti e a creare i migliori prodotti e servizi al mondo", le parole di Cook. "John Ternus ha la mente di un ingegnere, l'anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore".
"È stato il più grande privilegio della mia vita essere Ceo di Apple e aver avuto la fiducia necessaria per guidare un'azienda così straordinaria", ha dichiarato Cook in un comunicato. Cook, 65 anni, è entrato in Apple nel 1998 ed è diventato amministratore delegato nel 2011, dopo l'abbandono dell'iconico co-fondatore e leader Steve Jobs per motivi di salute. A Cook viene riconosciuto il merito di aver ampliato la gamma di prodotti Apple e di aver portato il valore dell'azienda a circa 4 trilioni di dollari, in base al valore delle azioni.
"La leadership senza precedenti e straordinaria di Tim ha trasformato Apple nella migliore azienda al mondo", ha dichiarato Arthur Levinson, presidente uscente del consiglio di amministrazione, nel comunicato stampa. "La sua integrità e i suoi valori permeano ogni aspetto di Apple". Levinson attualmente ricopre la carica di presidente del consiglio di amministrazione in qualità di membro non esecutivo. Diventerà il principale consigliere indipendente del consiglio.

Categoria: economia
21:14
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Pd cala
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia è stabile, il Pd cala e il Movimento 5 Stelle. Sono le novità secondo il sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 20 aprile, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 29,3% senza variazioni rispetto alla scorsa settimana. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,3% e scivolano al 21,6%. In ascela il M5S di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,2% e arriva al 12,4%.
Ai piedi del podio, passo avanti di Forza Italia che guadagna lo 0,1% e ora vale il 7,8%. Stesso progresso per Verdi e Sinistra, che si attestano al 6,7%. La Lega sale dello 0,2% e arriva al 6,5%.
Più staccati Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,4%) e Azione di Carlo Calenda (3,3%). Seguono Italia viva (2,4%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).

Categoria: politica
20:34
Laureus Awards, beffato Sinner: Alcaraz sportivo dell'anno
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz 'batte' Jannik Sinner ed è lo sportivo dell'anno. Il campione del tennis spagnolo è stato premiato a Madrid nel corso dei Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello Sport, presso lo storico Palacio de Cibeles. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata condotta da due atleti, stelle del tennis e dello sci freestyle, entrambi ex vincitori dei Laureus: Novak Djokovic e Eileen Gu.
Alcaraz ha vinto il Laureus Award nella categoria “Sportivo dell’anno” dopo un 2025 straordinario, coronato con il numero 1 al mondo nel circuito Atp. Lo scorso anno Alcaraz ha vinto due titoli del Grande Slam (Roland Garros e US Open), raggiungendo la finale a Wimbledon. A soli 22 anni, Alcaraz diventa il più giovane vincitore di questo premio, succedendo nell’albo d’oro a leggende del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Alcaraz aveva già vinto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” nel 2023 e segue le orme dei “Big Three” Roger Federer, Rafael Nadal (l’unico spagnolo ad aver vinto questo premio prima di lui) e Novak Djokovic. Ad applaudire lo spagnolo in sala anche Jannik Sinner, beffato nella corsa alla prestigiosa statuetta, insieme a Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini a rappresentare il top del tennis italiano.
"È un onore incredibile vincere il premio Laureus nella categoria “Sportivo dell’anno”. Come tennista, competo per titoli in campo, ma questa statuetta Laureus significa qualcosa di più, perché significa che sono stato riconosciuto tra i più grandi atleti del mondo, in tutte le discipline. Tre anni fa ho ricevuto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” a Parigi e ho incontrato uno dei miei idoli, Lionel Messi, che aveva vinto il premio come “Sportivo dell’anno”. Quel giorno ho sognato di iscrivere il mio nome in quell’elenco di vincitori e oggi ci sono riuscito", ha detto Alcaraz dal palco.
"Sto seguendo le orme di giganti come Messi, Federer, Djokovic, Usain Bolt e naturalmente il grande Rafa Nadal. Ora capisco davvero perché questi premi significano così tanto per i migliori atleti del mondo", ha aggiunto Alcaraz, "voglio ringraziare in particolare Jannik Sinner. Se non ci fossimo affrontati così tante volte in campo, motivandoci a vicenda nel migliorare le nostre prestazioni, non credo che nessuno dei due avrebbe raggiunto questi livelli. Ho sempre sentito un forte legame con Laureus e con le parole ispiratrici del suo patron Nelson Mandela. Anch’io credo che lo sport possa cambiare il mondo. Anche dopo la notte dei premi, Laureus dimostra quanto lo sport possa essere potente nel dare opportunità ai giovani in tutto il mondo. Sapere che la mia storia può ispirare la prossima generazione mi rende orgoglioso, così come stringere tra le mani questa statuetta Laureus".

Categoria: sport
20:21
Sinner sul tappeto rosso, l'arrivo a Madrid
(Adnkronos) - Jannik Sinner è arrivato ai Laureus Awards di Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro partecipa alla cerimonia di premiazione nella capitale spagnola, dove giocherà il prossimo torneo, a caccia del quarto trionfo consecutivo in un Masters 1000. Sinner si è presentato elegante con completo nero, fermandosi per qualche foto prima di prendere posto in sala senza rispondere alle domande dei giornalisti.
Categoria: sport
20:00
Sinner: "Mi auguro presto Alcaraz in campo, spero già a Roma"
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'preoccupato' per l'infortunio di Carlos Alcaraz. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzuro ha parlato dell'infortunio rimediato dallo spagnolo a Barcellona, che lo ha costretto a saltare, oltre all'Atp 500 catalano, anche il Masters 1000 di Madrid e lo mette in dubbio anche per gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, tornei a cui Alcaraz arriva da campione in carica con tanti punti nel ranking da difendere.
"Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Penso che ogni rivalità sia diversa, io e Carlos siamo due persone normali con valori simili, come la famiglia. Ci siamo divisi gli ultimi tornei importanti, mi spinge a dare il meglio", ha detto Sinner a margine della cerimonia di premiazione dei Laureus Awards a Madrid, che sarà presentata da Novak Djokovic, "so che sta passando un momento difficile con questo infortunio, mi auguro di verderlo presto in campo. Spero ci sia già a Roma perché voglio vincere contro i più forti".
"Sono contento di essere qua, è un momento unico, per essere tra i finalisti devi aver fatto una grande stagione", ha sottolineato il numero uno del mondo, "mi godo il momento, è bello essere qui con altri atleti di sport diversi. Ho visto Novak in hotel, abbiamo parlato un po', è una cosa diversa vederlo in questa veste, a lui piace, è il presentatore perfetto per una serata così".
Dal fine settimana si tornerà a fare sul serio in campo nel torneo Masters 1000 di Madrid: "Si sa che a Madrid ci sono condizioni un po' particolari, con l'altitudine la palla schizza via, proveremo a giocare bene, sono qui per fare del mio meglio ed essere poi pronto per Roma, con l'obiettivo di arrivare al massimo a Parigi che è il torneo più importante".

Categoria: sport
19:34
Alcaraz con tutore al braccio a Madrid: "Non so se ci sarò a Roma e Roland Garros"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz salta il Roland Garros? Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al braccio destro, dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnolo, in cui Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp.
Alcaraz è arrivato sul tappeto rosso con un completo nero ma che non ha potuto nascondere l'evidente tutore sul braccio destro. "Stiamo aspettando un test che faremo in questi giorni e il risultato sarà cruciale per prendere una decisione", ha detto a margine dell'evento parlando del suo possibile forfait a Roma e Parigi, tornei vinti nel 2025 con 2 successi in finale contro Sinner. "Sto cercando di essere positivo e di avere pazienza. Non posso dare nessuna percentuale. Aspettiamo e vediamo", ha detto. "La cosa principale ora è cercare di recuperare e poi fare le cose come le abbiamo fatte finora, allenarci bene: vedremo se riconquisteremo presto il numero uno o no", ha aggiunto riferendosi alla sfida con l'azzurro per il primo posto in classifica.
"Alla fine nello sport professionistico gli infortuni sono piccoli ostacoli che incontri lungo il cammino: alla fine ti rialzi meglio e più forte, vediamo. Cercherò di prendermi cura di me per essere presto di nuovo in campo. Non mi preoccupa perdere ritmo, ovviamente dovermi ritirare da Barcellona e poi Madrid, tornei che ho aspettato tutto l'anno per poter giocare davanti alla mia gente, fa molto male. Però alla fine sono cose che succedono nello sport professionistico e bisogna accettarle", ha proseguito. L'ipotesi di disertare il Roland Garros non è da escludere: "Abbiamo davanti una carriera molto lunga, forzare per andare al Roland Garros può pregiudicare molto per il futuro. Aspettiamo gli esami, vediamo i controlli: preferisco tornare un po' più tardi ma in ottime condizioni. Meglio così rispetto ad un rientro affrettato. Devo prendermi cura di me visto che la carriera è lunga".
Lo spagnolo ha rimediato un infortunio al polso durante il match contro Virtanen nel primo turno del torneo di Barcellona, vinto in due set 6-4, 6-2. Durante il primo set Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale, salvo poi ritirarsi al termine del match.
Alcaraz ora, dopo Barcellona e Madrid, rischia di saltare anche gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, a cui arriva da campione in carica. A giudicare fondata l'ipotesi è stato Feliciano Lopez, il direttore del torneo della capitale spagnola, che a Radioestadio ha raccontato di aver subito un infortunio simile da giocatore: "Io sono stato fermo circa due mesi, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Io non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano, dopo tornei intensi arrivi stanco e un problema de genere può accadere".
"Spero non ci sia rottura di qualche piccolo osso del polso", ha spiegato, "ma penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma, speriamo riesca a recuperare per Parigi e recuperare il prima possibile, perché per lui è un momento importante della stagione. Ci sono circa 4mila punti in palio".

Categoria: sport
19:22
Imprese, Lombardia leader anche per società benefit: crescita record e 31 mld di valore prodotto
(Adnkronos) - La Lombardia si conferma motore economico del Paese e laboratorio avanzato di innovazione imprenditoriale. Non solo prima regione italiana per Pil e tessuto produttivo, ma anche leader nel numero di società benefit: un primato che rafforza il suo ruolo di riferimento nazionale ed europeo per un modello economico capace di coniugare profitto e impatto sociale.
Secondo il primo rapporto dedicato alle società benefit lombarde, promosso dalla Regione e realizzato da InVento innovation lab, sul territorio si contano oggi 1.721 imprese di questo tipo, concentrate in larga parte nell’area milanese. Un dato che evidenzia una crescita straordinaria: nel 2019 erano appena 165, segnando un incremento del +1.043% in pochi anni. A distanza, il Lazio si ferma a 670 aziende e il Veneto a 551. Numeri che non raccontano solo una tendenza, ma una vera e propria forza economica. Le società benefit lombarde occupano oltre 121.000 lavoratori e generano un valore della produzione pari a 31,6 miliardi di euro, confermando il peso strategico di questo modello nel sistema produttivo regionale. Un contributo significativo che si distribuisce in settori ad alto valore aggiunto: il 32% opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, il 19% nel comparto digitale e delle telecomunicazioni, mentre il 9% si divide tra commercio e manifattura.
La Lombardia dimostra così di saper guidare la trasformazione dell’economia contemporanea, puntando su innovazione, sostenibilità e competitività. Un ecosistema dinamico in cui trovano spazio anche forme di imprenditoria inclusiva. Alla base di questo sviluppo c’è una strategia chiara: consolidare la regione come principale hub nazionale delle società benefit. Il progetto prevede la creazione di un database integrato per monitorare l’evoluzione delle imprese, la misurazione degli impatti sociali e ambientali e il rafforzamento degli strumenti di valutazione. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere la crescita delle aziende già attive, dall’altro attrarre nuovi investimenti legati alla sostenibilità.
Introdotte in Italia nel 2016, le società benefit rappresentano un’evoluzione del fare impresa: accanto agli obiettivi di profitto, integrano finalità di beneficio comune e sono tenute a rendicontare annualmente il proprio impatto sociale e ambientale.
"Il modello delle società benefit è quello che meglio interpreta la naturale integrazione delle imprese nella comunità lombarda; imprese capaci di generare indotto ma anche sviluppo sostenibile per la propria Comunità -sottolinea Guido Guidesi assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia -. La Lombardia è la prima regione economica italiana e la prima regione manifatturiera europea, ma il nostro vero primato è rappresentato nel totale coinvolgimento delle aziende nella nostra comunità, un coinvolgimento economico ma anche culturale e sociale; un equilibrio che oggi diventa leva strategica. In Lombardia, l’impresa non è solo produzione di ricchezza, ma anche generazione di impatto: una sintesi che rafforza la leadership economica regionale e ne proietta il modello oltre i confini nazionali".
"I dati confermano -spiega Giulia Detomati fondatrice di InVento Innovation Lab- il crescente interesse per modelli di sviluppo sostenibile, che rendono le imprese più resilienti anche nell’attuale scenario geopolitico. Con InVento lab promuoviamo a livello regionale e nazionale il modello delle società benefit, offrendo a imprenditori e imprenditrici strumenti concreti per coniugare crescita economica e impatto sociale e ambientale".

Categoria: economia
19:20
Italia, Mancini si 'sfila' da corsa a ct: "Prossima domanda?"
(Adnkronos) - Roberto Mancini non si espone nella corsa a diventare il prossimo ct dell'Italia. L'ex allenatore della Nazionale, trionfatore agli Europei del 2021 oggi tecnico dell'Al Sadd, è uno dei nomi per succedere a Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. A domanda diretta però Mancini non ha voluto esporsi: "Prossima domanda?", ha risposto dall'evento Inside the Sport 2026.
"Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, altri invece sono più difficili e questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio", ha detto commentando l'eliminazione della Nazionale dai playoff per i Mondiali 2026, "l'Italia ha vinto più della Germania negli ultimi anni, bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare. La nostra Nazionale avrà bravi giocatori per risollevarsi".
Nessun indizio però sul suo futuro: "Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli mi chiamano sempre", ha risposto sorridendo.

Categoria: sport









































