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20:48
Sondaggio politico, calano tutti i big: giù Fratelli d'Italia, Pd e M5S
(Adnkronos) - Frenano tutti i big: giù Fratelli d'Italia, Pd e M5S. Calo generale secondo il sondaggio Swg che oggi, lunedì 13 aprile, per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, che si conferma ampiamente primo partito, cede lo 0,2% e scende al 29,3%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni mantiene un vantaggio rilevante sulla concorrenza.
Passo indietro per il Pd della segretaria Elly Schlein, che cede lo 0,1% e si attesta al 21,9%. Calo analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, ora al 12,2%. Giù anche Forza Italia, che perde lo 0,2% e scende al 7,7%. Verdi e Sinistra sono stabili al 6,6% e staccano la Lega, che lascia sul terreno lo 0,3% e scivola al 6,3%.
Più staccati Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, appaiati al 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%. Seguono +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1,2%).

Categoria: politica
20:41
Italia e ripescaggio ai Mondiali, Fifa pensa a 'super playoff': come funziona e chi partecipa
(Adnkronos) - L'Italia spera nel ripescaggio ai Mondiali 2026. Si avvicina sempre più il giorno della decisione da parte della Fifa, che vaglia una nuova clamorosa opzione che potrebbe rimettere in corsa la qualificazione degli azzurri, ovvero un super playoff intercontinentale a quattro squadre. Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran, la cui partecipazione è sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti.
Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.
L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.
C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.

Categoria: sport
20:14
Juventus, Comolli rinvia rinnovo Vlahovic: "Ne parleremo a fine stagione"
(Adnkronos) - Comolli rinvia il rinnovo di Vlahovic con la Juventus. Oggi, lunedì 13 aprile, l'ad del club bianconero ha parlato del futuro dell'attaccante serbo, appena rientrato da un infortunio: "Potremmo avere delle news nei prossimi giorni per quanto riguarda un nuovo rinnovo, ma non di Vlahovic", ha detto a Sportmediaset a margine di un evento di Juventus One, "su Dusan ho sempre detto che avremmo parlato a fine stagione e così sarà. Ci sono stati dei colloqui, ma niente accadrà prima della fine della stagione".
Il dirigente bianconero ha poi rassicurato i tifosi sul prossimo calciomercato: "Il mercato estivo della Juventus sarà ambizioso a prescindere da come finirà questo campionato. Sappiamo e sentiamo che la Juve attrae giocatori importanti, che vogliono venire qui perché siamo la Juve, non solo se ci qualifichiamo in Champions. A livello finanziario è meglio se ci andiamo, ma saremo ambiziosi a prescindere".
Comolli ha inoltre sottolineato il grande lavoro di Spalletti: "Tutto sta andando in modo positivo, adesso abbiamo davanti sei finali e dobbiamo continuare a giocare. Ma da quando Luciano è arrivato stiamo ottenendo dei risultati. Con lui abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite, un rendimento da secondo posto. I giocatori sono molto vicino a Luciano, ora vogliamo stabilità e continuità. Non si può garantire che vinceremo, ma faremo tutto ciò che possiamo per farlo".

Categoria: sport
19:59
M5S, ecco 'Una nuova primavera'. Conte presenta il suo manifesto: "Ci sono premesse per vincere elezioni"
(Adnkronos) - E' un parterre d'onore quello che si riunisce al Tempio di Adriano, in pieno centro a Roma, per la presentazione del primo libro di Giuseppe Conte da politico, 'Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia'. C'è tutto il Movimento 5 stelle, compresa Virginia Raggi, Paola Taverna, Barbara Floridia; ci sono la compagna Olivia Paladino e il figlio Nicolò; ci sono giornalisti, dal vicedirettore del Tg1 Senio Bonini a Serena Bortone, dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a Myrta Merlino e Claudia Mazzola, da Tommaso Cerno, direttore del Giornale, a Rocco Casalino, suo storico portavoce ai tempi di palazzo Chigi, ora direttore della Sintesi; ci sono il direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e i consiglieri nel cda della Rai Roberto Natale e Alessandro Di Majo; e ci sono soprattutto posti in piedi, tutti là per ascoltare quello che è il manifesto valoriale dei pentastellati e, in particolare, dell'ex presidente del Consiglio, sempre più lanciato ad assumere i galloni di leader del campo largo, anche se, ammette, se alle primarie dovesse vincere la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, il Movimento 5 stelle in coalizione ci sarà lo stesso.
Nella lunga conversazione che Conte tiene con Giovanni Floris si parla di tutto. Si parte dalla giovinezza, quando il presidente pentastellato, da sempre molto attento alla politica anche se non aveva nessuna tessera di partito, era "molto incuriosito dal cattolicesimo democratico", nonostante non avesse "un partito di riferimento" neanche la Dc "che votai" quando De Mita chiamò Scoppola, o i Radicali: "Cercavo ogni volta un partito più confacente a quel sistema di valori della mia coscienza"; per arrivare alla poltrona di presidente del Consiglio, quando nessuno, per davvero, lo aveva visto arrivare, e in quegli anni, prima con il governo gialloverde, poi con quello giallorosso, ha scritto una parte importante della storia dell'Italia.
Anche con Luigi Di Maio, all'epoca capo politico dei pentastellati, ora rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico. Che in mattinata, dopo l'uscita di qualche anticipazione sui quotidiani del libro dell'ex premier, gli tira le orecchie perché va a braccetto, ora, con chi un tempo lo aveva reso vittima. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi, però deve leggere tutto il libro per avere un'impressione più completa", risponde Conte all'ex ministro degli Esteri.
E tra gli argomenti scomodi, il leader pentastellato non si sottrae neanche nel parlare del Movimento 5 stelle e dei suoi due co-fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, "personalità che mi avevano incuriosito". "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo - dice -. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". Nel merito della disputa per nome e simbolo non ha paura: "Essendo avvocato ho studiato bene le cose", e quindi il comico genovese troverà pane per i suoi denti.
Ma c'è soprattutto il futuro, del Paese, dell'alleanza progressista, nello scenario internazionale a riempire l'ora in cui l'ex premier parla con il giornalista di La7. "Ci sono ottime premesse per battere questo governo ma bisogna lavorarci con serietà e unità", dice innanzitto Conte, anche perché la postura di Giorgia Meloni con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe facilitare le cose al centrosinistra. Che pero, come è noto, deve trovare un suo candidato unitario, oltre che un programma. Partendo da quello, spiega il leader del movimento, si troveranno i compagni con cui affrontare il percorso, ma soprattutto si delineeranno le regole del gioco.
Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier, spiega Conte, è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine" e quindi le primarie: che devono essere aperte, anche ai non iscritti, perché non devono essere "di partito".
A correre ci sarà lui, certamente, ma anche la leader dem Schlein, e se fosse lei a spuntarla, "Certo" che il Movimento 5 stelle sarebbe dentro ai giochi, risponde senza battere ciglio: "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aggiunge poi. Quanto al perimetro, sembra superato anche il niet a Matteo Renzi. Con il "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già" a metà dell'opera, da quello che si è fatto in Parlamento, con le varie mozioni, progetti di legge si parte, "e poi vedremo altri che vorranno partecipare" anche perché "non siamo esclusivisti", chiarisce.
Dopo tutto, anche sull'Ucraina si può e si deve trovare un punto d'incontro con le forze che animano il campo largo. Conte ricorda che ai tempi del governo Draghi il Movimento 5 stelle aveva votato il primo pacchetto di aiuti per Kiev, solo dopo si è smesso di farlo e perché serve una svolta negoziale, che potrebbe anche propiziare al ritorno del più economico gas russo. "Ieri c'è stata la dichiarazione del nostro Descalzi, di Eni... - dice l'ex presidente del Consiglio - oggi è facile dire di andare a prenderci il gas. Io oggi per coerenza dico 'andiamo a prenderci il negoziato', lo abbiamo lasciato a Trump, non c'è un governante europeo che abbia il coraggio o la forza di intestarsi una svolta negoziale. Facciamo quello e un attimo dopo andiamo a prendere il gas".

Categoria: politica
19:59
Trump e l'immagine come Gesù: "Ero un dottore..."
(Adnkronos) - "Ero Gesù nella foto? No, ero un dottore". Donald Trump cerca il salvataggio in corner dopo la pubblicazione di un'immagine, generata con l'AI, che ritrae il presidente come Gesù Cristo. "L'ho pubblicata io, ma ero un dottore nell'immagine. Un volontario della Croce Rossa", la spiegazione non proprio convincente. Dettaglio non trascurabile: Trump ha rimosso l'immagine dal suo profilo Truth...
Categoria: internazionale/esteri
19:55
Alcaraz punta il sorpasso su Sinner: "Voglio vincere Barcellona e tornare numero 1"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz punta il sorpasso su Sinner al primo posto del ranking Atp. Dopo aver perso la finale del Masters 1000 di Montecarlo contro l'azzurro, che si è imposto in due set conquistando per la prima volta in carriera il torneo del Principato, il tennista spagnolo ha perso il numero 1 della classifica generale, ma ha la possibilità di riprenderselo subito.
Alcaraz giocherà infatti nell'Atp 500 di Barcellona e, in caso di trionfo finale, tornerebbe al primo posto del ranking: "Questa è sicuramente una motivazione extra", ha detto lo spagnolo in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in Catalogna, "mi sono reso conto che devo vincere qui se voglio recuperarlo. La battaglia con Jannik è molto emozionante, ma sono concentrato e ho chiaro il mio obiettivo: continuare a migliorare".
Alcaraz ha quindi subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Lo spagnolo arriva al torneo di Barcellona come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo.
Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine.

Categoria: sport
19:38
Serie A, Fiorentina-Lazio 0-0 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio. Oggi, lunedì 13 aprile, i biancocelesti volano a Firenze per sfidare la Fiorentina - in diretta tv e streaming - nella 32esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio interno per 1-1 contro il Parma, mentre i viola sono stati battuti 3-0 dal Crystal Palace nell'andata dei quarti di finale di Conference League. Nell'ultima giornata di campionato invece la squadra di Vanoli ha vinto in trasferta con l'Hellas Verona 1-0.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà il Napoli in trasferta mentre la Fiorentina ospiterà il Sassuolo.

Categoria: sport
19:16
Emma Marrone, messaggio sulla prevenzione: "Non trascurate niente". L'appello ai fan
(Adnkronos) - Emma Marrone ha lanciato un potente messaggio sulla prevenzione attraverso i suoi canali social. La cantante - che nel 2009 ha affrontato la diagnosi di un tumore alle ovaie - ha raccontato con grande gioia di essersi sottoposta al consueto controllo annuale e che ha dato un esito positivo.
"Questa bella notizia mi ha dato ancora di più lo slancio per fare sempre meglio", ha detto la cantante che sta preparando un tour in giro per l'Italia e due date speciali negli Ippodromi di Roma e Milano previsti per il prossimo settembre.
"Mi raccomando raga, fate sempre i controlli, non trascurate niente", ha aggiunto la cantante lanciando un appello importantissimo ai suoi fan. "Anche se vi sentite bene, fate i controlli", ha concluso a corredo di uno scatto che la ritrae in macchina con il sorriso stampato sulle labbra.

Categoria: spettacoli
19:11
Eredità Agnelli, chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann
(Adnkronos) - Nell’ambito inchiesta sull’eredita di Marella Agnelli, la procura di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente di Stellantis, John Elkann e per il commercialista Gian Luca Ferrero. La richiesta, emersa nel corso dell’udienza preliminare che fa seguito alla decisione del gip di Torino che lo scorso dicembre aveva disposto l’imputazione coatta respingendo parzialmente la richiesta di archiviazione avanzata della procura rinviando gli atti ai pm. L’udienza e’ stata aggiornata al 22 giugno.
“La richiesta di rinvio a giudizio di cui si è avuta notizia oggi è solo un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione di un procedimento che ha avuto una genesi unitaria”. Cosi’, in una nota, i legali del presidente di Stellantis che in una nota sottolineano: “Ribadiamo che il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati”.

Categoria: cronaca
18:52
Danone Italia festeggia 60 anni con certificazione parità di genere riconfermata con 95,7 punti su 100
(Adnkronos) - In occasione del suo 60° anniversario, Danone Italia festeggia un traguardo d’eccellenza riconfermando la Certificazione per la parità di genere (Uni/PdR 125:2022), rilasciata da Bureau Veritas, uno dei principali organismi di certificazione accreditati a livello internazionale. La certificazione, ottenuta per la prima volta nel marzo 2023, evidenzia l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento a valorizzare le persone in tutte le fasi della loro vita professionale e personale, grazie a politiche di sostegno alla genitorialità e alle attività di cura, all’empowerment femminile e all’inclusione.
Questo risultato importante è stato celebrato durante l’evento '60 anni di Danone: crescere creando valore. Oltre la parità di genere: salute, persone e cura per un impatto positivo', svoltosi presso la sede di Milano dell’azienda. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto su come la parità di genere possa generare valore per le persone e per la società. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni – tra cui Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità con un contributo video; Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano - e del mondo aziendale, arricchendo il dibattito con testimonianze dirette su inclusione, lavoro e valore condiviso. Per suggellare simbolicamente la giornata, si è inoltre svolto il taglio del nastro dei nuovi uffici aziendali, progettati con attenzione al benessere dei 'danoners', come amano chiamarsi le persone che lavorano in Danone, a conferma della centralità del capitale umano nella strategia di Danone Italia.
Nel 2026 Danone ha raggiunto un punteggio di ricertificazione pari a 95,7 su 100, registrando un miglioramento di 5 punti rispetto all’anno precedente: un risultato significativo che testimonia un percorso in continua evoluzione, guidato dalla convinzione che la valorizzazione delle persone sia la base per costruire organizzazioni più inclusive, innovative e sostenibili. La ricertificazione per la Parità di genere ottenuta da Danone Italia è stata resa possibile grazie a risultati tangibili: nel 2025 le donne costituiscono il 62% dei dirigenti, il 73% delle promozioni totali del 2025 è stato assegnato a donne, il 68% delle donne ha una delega di budget rispetto al 32% degli uomini e il 100% di chi lavora nell’organizzazione, donne e uomini, beneficia di una remunerazione variabile che assicura la corresponsione equa del salario. Questi dati testimoniano la solidità e la maturità del percorso intrapreso dall’azienda a sostegno delle pari opportunità e dell’inclusione.
“Esperienze come quella di Danone - ha commentato Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia - dimostrano che la parità di genere si costruisce con politiche strutturate, misurabili e continuative nel tempo Il punteggio raggiunto e i risultati ottenuti in termini di crescita professionale e valorizzazione delle competenze rappresentano un segnale importante anche per il nostro territorio. Regione Lombardia è oggi la prima in Italia per numero di certificazioni e per strumenti di sostegno attivati su questi temi, a conferma di un impegno concreto e continuativo. In questa direzione, lavoriamo per rafforzare un ecosistema in cui imprese e istituzioni collaborino per creare condizioni di lavoro sempre più inclusive e capaci di sostenere le persone in tutte le fasi della vita”.
La certificazione attesta quindi l’adozione di un sistema strutturato e misurabile per la promozione delle pari opportunità, basato su indicatori che riguardano cultura e strategia aziendale, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita professionale, equità retributiva e tutela della genitorialità e dell’equilibrio tra vita privata e lavoro.
“Mi fa molto piacere - ha affermato l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello del Comune di Milano - festeggiare con Danone Italia, un doppio traguardo di eccellenza, da un lato la presenza dell’azienda da sessant’anni in Italia, dall’altra il conseguimento della ricertificazione per la parità di genere, che rappresenta concretamente l’impegno verso i dipendenti e anche verso il contesto in cui l’azienda è inserita Policy concrete e attente alle esigenze dei collaboratori, come quelle che attua Danone, non sono solo un buon esempio per le altre organizzazioni, ma costituiscono dei veri e propri modelli per sperimentare formule innovative di conciliazione vita lavoro in un’epoca in cui c’è sempre maggior bisogno di “cura” verso le persone, specie i propri dipendenti”.
Per Danone, la parità di genere si inserisce in una visione più ampia e profondamente umana: costruire un ambiente di lavoro capace di accompagnare e sostenere le persone nei passaggi più significativi della loro vita. Un impegno che prende forma in un modello strutturato su quattro pilastri. Il pilastro culturale promuove una cultura fondata su rispetto, inclusione e autentica valorizzazione delle diversità lungo tutto il percorso professionale. Quello psico-affettivo si prende cura della dimensione emotiva, offrendo supporto attraverso sportelli psicologici e spazi di ascolto e condivisione all’interno delle community aziendali. Il pilastro economico si traduce in strumenti concreti di welfare e in forme di sostegno finanziario pensate per i momenti di maggiore bisogno. Infine, il pilastro organizzativo garantisce flessibilità e attenzione all’equilibrio tra vita privata e lavoro, grazie a congedi e programmi dedicati. Un sistema integrato che mette al centro la persona, riconoscendone bisogni, aspirazioni e unicità.
Questo impegno si traduce in politiche strutturate pensate per accompagnare situazioni di fragilità, cambiamento e responsabilità familiari. Oncology Recovery Policy: un impegno che si fa presenza, accanto alle persone che affrontano un percorso oncologico. Un sistema di tutele e attenzioni che intreccia supporto psicologico, flessibilità lavorativa, strumenti di welfare e congedi dedicati, per accompagnare con cura e continuità ogni fase, dalla terapia al rientro, restituendo serenità e dignità al tempo della guarigione. Caregiver Policy: il riconoscimento autentico di un gesto quotidiano di responsabilità e amore. A chi si prende cura di familiari o persone fragili, l’azienda offre sostegno concreto attraverso congedi retribuiti e strumenti dedicati, alleggerendo il peso di un impegno prezioso e spesso invisibile, e valorizzandone il profondo significato umano e sociale. Parental Policy: un percorso di accompagnamento che accoglie e sostiene la genitorialità in ogni suo momento. Dalla preparazione alla nascita fino al rientro al lavoro, la policy mette a disposizione servizi legali, psicologici, educativi ed economici, insieme a congedi potenziati e programmi continuativi, favorendo un equilibrio armonioso tra vita familiare e professionale e contribuendo a una stabilità organizzativa duratura.
“Questo riconoscimento - ha sottolineato Pietro Paolo Origgi, hr director di Danone Nutricia - rappresenta un passo significativo nell’ormai consolidato percorso di Danone verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo. È il risultato di un impegno collettivo che negli anni ha rafforzato politiche, processi e iniziative a sostegno delle nostre persone: interventi misurabili che confermano la solidità del nostro impegno e la maturità del nostro modello organizzativo. Per le persone, questo si traduce in fiducia, trasparenza e opportunità reali. Per il business, significa maggior attrattività dei talenti, processi decisionali più efficaci, un vantaggio competitivo in sede di gare, nei bandi e nei rapporti con clienti e stakeholder, una reputazione più solida e un modello organizzativo credibile verso l’esterno, oltre all’accesso a benefici e incentivi, tra cui sgravi contributivi previsti per le aziende certificate, contribuendo alla sostenibilità del nostro modello”.
“Siamo orgogliosi - ha dichiarato Nicoletta Palese, business unit manager della divisione certificazione Nord di Bureau Veritas Italia - di valorizzare, con i nostri audit di certificazione, le best practice delle organizzazioni in prima linea per diffondere le pari opportunità. La testimonianza di Danone, particolarmente emblematica sui temi della genitorialità condivisa e del caregiving, è in grado di ispirare le aziende della filiera e del settore, promuovendo quell’evoluzione culturale che oggi non solo è necessaria, ma anche improrogabile”.
Nel loro insieme, queste policy all’avanguardia raccontano una visione chiara e coerente: costruire un ambiente di lavoro in cui le persone possano sentirsi veramente sostenute nei momenti che contano, con fiducia e serenità. Momenti come malattia, genitorialità e cura diventano dimensioni riconosciute e supportate, contribuendo a un ambiente di lavoro più inclusivo, sostenibile e orientato al benessere delle persone.

Categoria: lavoro
18:37
Emofilia, De Angelis (Fnomceo): "Formazione diffusa dei medici per continuità cure"
(Adnkronos) - "A causa dei pensionamenti c’è il rischio di avere meno colleghi che possano occuparsi di questa patologia, l'emofilia. Ecco che allora la formazione di tutti i medici e di tutti gli specialisti che si possano incontrare nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite diventa essenziale". Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
"Quando parlo di medici mi riferisco a chi si occupa di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all'odontoiatra - spiega De Angelis - Ecco perché è essenziale fornire a tutti competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, così poi da riferire un quadro clinico completo ai centri specialistici; una formazione diffusa capillarmente garantisce equità nella fornitura del risultato ma anche un certa correttezza nella cura".
"La Fnomceo - sottolinea il consigliere - ritiene necessario riallineare la preparazione specialistica alle esigenze dei centri che assistono pazienti con patologie emorragiche congenite, è l'elemento più importante che abbiamo. L'Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi ha il compito di vigilare sulla validità dello stato di salute dei pazienti, però non siamo né il ministero né l'università, per cui possiamo interagire con loro verificandone i punti deboli; non ci resta che insistere sulla formazione a tappeto - conclude - magari con eventi specifici diffusi su tutto il terirtorio nazionale".

Categoria: salute
18:29
Fabregas: "Allenare una Nazionale? Oggi sarebbe un po' 'noioso' per me"
(Adnkronos) - "Allenare una Nazionale? Un giorno forse arriverà, però adesso sono troppo allenatore, io mi devo sentire tutti i giorni in campo, allenare i giovani, farli imparare, preparare le partite. Essere allenatore della Nazionale in questo momento per me è un po' 'noioso'. Quando sarò un po' più vecchio... forse vedremo". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas a margine del premio Bearzot.
"Champions? Non è per noi in questo momento", ha spiegato Fabregas. "Futuro? Io sono convintissimo a Como, spero di rimanere al Como, quando inizia a pensare al domani le cose non vanno bene, sono molto attaccato a questo progetto e a questa città, non so cosa farò domani, va tanto veloce, che è impossibile pensare al futuro. Tranquillità assoluta, sono molto contento e spero che la gente di Como sia contenta con me e speriamo di stare insieme tanto tempo".
Categoria: sport
18:07
Malore durante il pranzo a Vinitaly, muore l'imprenditore Stefano Adamo
(Adnkronos) - È morto l'imprenditore pugliese Stefano Adamo mentre stava pranzando presso uno stand al padiglione 7 di Vinitaly. Colto da un malore ieri pomeriggio è stato immediatamente soccorso dai medici che si trovavano in fiera insieme alle auto medice. I medici rianimatori hanno praticato subito le manovre di rianimazione e caricato l'imprenditore sull'autoambulanza per portarlo in ospedale dove verso le 16 è deceduto nella struttura di Borgo Roma di Verona.
Adamo, 51 anni, ha subito un arresto cardiarco ma non si conoscono ancora le cause del decesso dovuto probabilmente a un malore piuttosto che a un soffocamento. Non si trovava a Vinitaly come espositore ma era in visita allo stand di alcuni amici.
Stefano Adamo veniva da una famiglia che per generazioni, come ha raccontato lui stesso, ha coltivato "la terra con dedizione, producendo olio e patate nel rispetto della natura e delle tradizioni". "Cresciuto tra i campi e i profumi della mia terra, ho deciso di trasformare questa eredità in un progetto che valorizzasse i sapori autentici del territorio. Dopo anni di esperienza nella promozione dei prodotti locali, ho creato Voilà Boutique all’interno del nostro storico magazzino di famiglia". Si tratta di uno shop online nato "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche" che Adamo definiva "no spazio dove ogni prodotto racconta una storia di autenticità, qualità e legame con la terra. Qui ogni acquisto è un viaggio nei sapori del Salento — un’esperienza vera, da vivere e condividere". Tra i prodotti il Gin che omaggia la nonna Gina e "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali".
Stefano Adamo aveva partecipato al programma televisivo 'Il contadino cerca moglie'. Lascia una figlia.

Categoria: cronaca
18:06
Emofilia, priorità Conferenza corsi laurea 'formazione in Medicina e dialogo con pazienti'
(Adnkronos) - "Attualmente i corsi di Medicina sono già allineati nel rispondere alle esigenze di ogni tipo di associazioni di pazienti, perché si tratta di nostri stakeholder. Da questa giornata mi porterò a casa la possibilità di fare un'indagine più approfondita per vedere se questo aspetto è stato recepito a livello nazionale". Lo ha detto Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo.
La presidente Basili ha illustrato poi le azioni prioritarie "affinché il percorso formativo universitario contribuisca a rendere quest'area più attrattiva per gli studenti e per i futuri specializzandi". Ha ricordato che "il ministero dell'Università e della Ricerca il 19 dicembre del 2023 ha pubblicato il decreto 1649 nel quale ha inserito un tirocinio volto proprio ad orientare i ragazzi fin dagli ultimi anni del corso di laurea: si tratta del tirocinio della flessibilità, con il quale il ragazzo, al quarto e quinto anno di Medicina, può decidere di affrontare un percorso particolarmente orientato e in questi percorsi, composti da 8 crediti formativi universitari (Cfu) totali. Pensiamo di inserire un ulteriore percorso dedicato alle basi della trombosi per orientare al post laurea", ha sottolineato.

Categoria: salute
18:06
Miscusi (Mur): "Verso nuovi percorsi post-specialistici"
(Adnkronos) - "Stiamo vivendo un periodo in cui il ministero riflette sui percorsi formativi specialistici in area medica e si sta discutendo sulla possibilità di riformare gli stessi anche in accordo con il ministero della Salute, ma quello che stiamo cercando di capire è come produrre competenze specifiche; ciò significa adeguarsi nel prossimo futuro a costruire percorsi formativi adeguati". Così Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell'Università e della Ricerca, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
In merito allo sviluppo di nuovi strumenti proprio per favorire percorsi più flessibili, Miscusi sottolinea: "Stiamo ragionando insieme al ministero della Salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro - spiega - troverà spazio la necessità di identificare, non solo all'interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione, ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando, alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita. Ma stiamo ragionando anche in termini più ampi, adeguandoci a quella che è l'abitudine e la prassi dei Paesi più avanzati dal punto di vista della formazione medica, creando dunque percorsi di formazione professionale post specialistica".
"A valle delle scuole di specializzazione - prosegue Miscusi - giovani medici già specialisti potranno in qualche modo approfondire alcune tematiche e acquisire ulteriori competenze, secondo il modello delle fellowship cliniche che sono attualmente in uso in molti paesi occidentali avanzati da un punto di vista della formazione medica. Quindi entrambe queste fattispecie sicuramente ci aiuteranno a creare delle figure professionali con caratteristiche specifiche che potranno essere più utili per il sistema sanitario nazionale a seconda delle esigenze che la salute ci chiederà", concude.
Categoria: salute
18:05
Elezioni Figc, Serie A con Malagò: "Onorato della stima". Anche Abete pronto alla candidatura
(Adnkronos) - La corsa alla presidenza della Figc prende forma in un tranquillo lunedì di metà aprile. Milano chiama, Roma risponde. In mattinata i 20 club di Serie A si riuniscono in Assemblea nella sede di via Rosellini per scegliere il nome del proprio candidato verso le elezioni federali del prossimo 22 giugno nella Capitale. Sono 18 le 'preferenze' per Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. È lui il nome su cui convergono 18 squadre della massima serie: non firmano solo i presidenti di Lazio e Verona, Claudio Lotito e Italo Zanzi.
La questione viene chiarita dal presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli: “Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Malagò, che da questo momento rispetta il requisito dell'articolo 6,2 del regolamento elettorale della Figc, consistente nell'aver raggiunto l'accredito della candidatura. Il 22 giugno le 20 società avranno diritto di sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato”. Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).
Simonelli puntualizza: "Le due società mancanti, Lazio e Verona, non lo hanno fatto certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò, che credo tutti riconoscano come una delle persone più autorevoli nel mondo dello sport e di grande riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenendo che prima si dovesse discutere dei programmi e poi individuare la persona per portali avanti”. Un tema poi sottolineato, al termine dell’Assemblea, dallo stesso patron biancoceleste Claudio Lotito: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa. Non va bene. Il nome non c’entra, se una cosa non funziona va ristrutturata. Il sistema va ridisegnato”.
Subito dopo l’accordo della Lega Serie A sul nome di Malagò, arrivano le parole di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti: "È stato individuato un candidato di prestigio – il commento a margine del Premio Bearzot - dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro”. Abete aggiunge: "C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò, se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi della Lega Dilettanti, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".
Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, sul tema interviene anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Malagò è stato identificato e individuato per il suo profilo, è un manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e quindi deve essere colui che raccoglie le linee guida da parte della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di una cura”. Il numero uno del club nerazzurro spiega la tempestività di questa scelta: “Ha un significato importante, perché ci siamo mossi anche con grande unione. La candidatura di Giancarlo Abete? È un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio. È un suo diritto, poi chi troverà più consensi vincerà. Stiamo parlando di due professionisti, noi abbiamo fatto la nostra scelta”.
E ora? Malagò sarà nella sede della Lega Calcio Serie A la prossima settimana, per discutere il programma dopo l'invito del presidente Ezio Simonelli: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso - le parole dell'ex numero uno del Coni, in una nota diffusa nel pomeriggio -. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza". La corsa inizia da qui. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
17:39
Di Maio contro Conte, il leader M5S replica: "Stupito che abbia avuto tempo di leggere rassegna con quello che succede in medio Oriente"
(Adnkronos) - Botta e risposta tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. A scatenarlo il libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia’ dell'ex premier. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente" Di Maio "abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Però deve leggere tutto il libro per avere un’impressione più completa". Questa la replica di Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la presentazione del suo libro al Tempio di Adriano, a Roma.
A scatenare Di Maio sono state le anticipazioni di 'Una nuova primavera'. Nel libro, che uscirà ufficialmente domani, l'ex premier e attuale presidente dei pentastellati racconta il retroscena che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica a fine gennaio del 2022, ma anche i certo non brillanti rapporti tra lui, Mario Draghi, Beppe Grillo e ovviamente l'ex ministro degli Esteri. Due racconti che, però, non lasciano indifferente Di Maio, che attraverso delle stories su Instagram non le ha mandate a dire a Conte. Per il rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo persico, quelle del leader del Movimento 5 stelle sono "una pessima caduta di liste", specie ora che i protagonisti della 'congiura' messa nera su bianco saranno i suoi alleati nel 'campo largo' e, in alcuni casi, ci governa anche insieme.
"Il 28 gennaio - si legge sull'estratto del libro pubblicato dal Corriere della Sera -, per provare a sbloccare l’impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto. Nel corso dell’incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l’agenzia di coordinamento della nostra intelligence. In quanto donna, sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo — come assicurato da Letta — aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione".
Nel merito, invece, di quanto successo durante l'esecutivo di Draghi, Conte, si legge in un'anticipazione pubblicata sul Fatto Quotidiano, si ritrovò "nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s", in particolare "cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l'errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle: l'idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell'intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica". In varie occasioni, ricorda ancora l'ex premier nel suo libro, "Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto" ma, "di fatto l'apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento" e così arrivava "di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno". A far indispettire, però, Di Maio è soprattutto "l'incidente" che interruppe i rapporti tra Grillo e Draghi, incidente che "avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio. A rivelare quell’episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento".
E quindi, la risposta di Di Maio, affidata addirittura a tre diverse storie su Instagram. "Stamattina l'onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire", inizia l'ex capo politico del Movimento 5 stelle, che poi entra nel merito di quelle che lui considera delle accuse, la prima quella "di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella" e poi quella "di aver goduto della stima del presidente Mario Draghi", "due cose - dice - di cui sono profondamente orgoglioso. "Purtroppo nel raccontarle - è qui inizia il j'accuse dell'ex ministro -, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l'ex presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contradditorio".
"Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori 'congiurati': Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica. Peccato che oggi quei 'draghiani' siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo", aggiunge Di Maio, che poi passa all'attacco: "Sono gli stessi che - scrive -, con i loro voti, gli permettono di sostenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che il Movimento 5 stelle saranno chiamati saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell'anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato 'campo largo'".
"Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel suo libro si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme", conclude Di Maio.
Durante la presnetazione del libro Conte ha parlato anche del cetrosinistra. "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già in una condizione, in un atto iniziale, non perché siamo esclusivisti, ma perché abbiamo già lavorato insieme, partiamo da qui e poi vedremo altri che vorranno partecipare", ha detto.
"Io sono stato l'ultimo a chiedere le primarie, anche Schlein ha dato disponibilità". Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine. Il Movimento 5 stelle non ha mai detto di essere in un’alleanza organica. Siamo in una coalizione quando si fa programma", ha detto ancora. Se vince Schlein le primarie, "certo" che siamo dentro la coalizione. "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aha aggiunto.
Qualche frase anche su Beppe Grillo: "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". "Essendo avvocato ho studiato bene le cose" e non ho paura della causa intentata da Beppe Grillo sul nome e il simbolo del Movimento 5 stelle, ha quindi affermato Conte.

Categoria: politica
17:37
Digitale, Gola (Open Fiber): "Infrastruttura in fibra moltiplicatore di ricchezza"
(Adnkronos) - "Oggi celebriamo un Made in Italy connesso allo sviluppo della fibra ottica, per questo portiamo esempi di imprese molto diverse, delocalizzate, che avendo questo tipo di strutture sono riuscite a mantenere la loro posizione geografica e allo stesso tempo a produrre e vendere in località molto diverse, tessendo rapporti anche con clienti a distanza”. Così Giuseppe Gola, amministratore delegato Open Fiber, intervenendo all’incontro ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’ organizzato oggi a Roma nell’ambito delle celebrazioni della Giornata nazionale dedicata alle eccellenze nostrane. L’iniziativa è stata incentrata sul ruolo della connettività nello sviluppo del tessuto economico ed imprenditoriale del Paese nonché sull’innovazione e sulla competitività dei territori e ha visto confrontarsi istituzioni, imprese e mondo associativo.
Poi aggiunge: “Quello citato è un esempio molto chiaro di come l'infrastruttura in fibra sia un moltiplicatore di ricchezza anche per il sistema Paese. Ad esempio, qualche tempo fa abbiamo assistito alla presentazione di un rapporto di Deloitte che dimostra come un 1 euro investito sull'infrastruttura del nostro progetto Bul (Banda ultra larga) abbia generato 4,4 euro di Pil, quindi a fronte di un investimento inferiore ai 5 miliardi di investimento sono stati realizzati oltre 20 miliardi di Pil. Questo è un risultato importante ma che soprattutto dà l'idea di come l'infrastruttura in fibra non sia solo un'infrastruttura tecnologica, ma di sviluppo del Paese e di crescita sociale”.
Gola, infine, conclude: “Adesso abbiamo una rete molto ampia e molto diffusa, stiamo completando il progetto Pnrr, il tema vero è crescere l'adozione. Siamo quasi a 4 milioni di clienti connessi però abbiamo circa 17 milioni di unità immobiliari per cui dobbiamo accelerare il processo di adozione della fibra superando la vecchia infrastruttura in rame”.

Categoria: economia
17:34
Digitale, Moretti (Moretti Design): "Connettività garantisce efficienza e produttività"
(Adnkronos) - "Moretti Design è un’azienda nata nel 1960 e ha visto il cambiamento graduale un po’ in tutte le fasi della sua vita, compreso l’arrivo della fibra ottica, indispensabile per promuoversi ai mercati esteri ed internazionali". Sono le parole di Stefano Moretti, amministratore delegato di Moretti Design, partecipando all’evento organizzato oggi a Roma da Open Fiber in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile. Intitolato ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’, l’incontro ha promosso il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo associativo sul tema della connettività, il cui ruolo è sempre più centrale.
“Senza la fibra oggi non potremmo fare innumerevoli cose - prosegue Moretti - come essere molto più efficienti nella produttività grazie proprio alla connettività tra macchine e uomo, diventa quindi un punto di svolta per quello che è il futuro delle aziende italiane”.
Poi conclude: “La connettività che promuove Open Fiber permette di produrre in tempi più rapidi e di essere maggiormente competitivi in quelle che sono le vendite internazionali anche in quei Paesi emergenti che per entrare tendono ad abbassare il prezzo, noi siamo costretti grazie alla qualità e alla passione che gli italiani sono soliti mettere nel lavoro, a competere in questo mercato globale".

Categoria: economia
17:10
Stragi '92, Procura Caltanissetta chiede archiviazione filone inchiesta su mafia e appalti
(Adnkronos) - La Procura di Caltanissetta, guidata da Salvatore De Luca, come confermato all'Adnkronos da ambienti giudiziari, ha chiesto al gip del Tribunale l'archiviazione di uno dei filoni d'inchiesta sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte. L'inchiesta, che è contro ignoti, riguardarebbe la parte sul dossier mafia e appalti. Proprio domani il Procuratore Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia.

Categoria: cronaca
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20:48
Sondaggio politico, calano tutti i big: giù Fratelli d'Italia, Pd e M5S
(Adnkronos) - Frenano tutti i big: giù Fratelli d'Italia, Pd e M5S. Calo generale secondo il sondaggio Swg che oggi, lunedì 13 aprile, per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, che si conferma ampiamente primo partito, cede lo 0,2% e scende al 29,3%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni mantiene un vantaggio rilevante sulla concorrenza.
Passo indietro per il Pd della segretaria Elly Schlein, che cede lo 0,1% e si attesta al 21,9%. Calo analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, ora al 12,2%. Giù anche Forza Italia, che perde lo 0,2% e scende al 7,7%. Verdi e Sinistra sono stabili al 6,6% e staccano la Lega, che lascia sul terreno lo 0,3% e scivola al 6,3%.
Più staccati Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, appaiati al 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%. Seguono +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1,2%).

Categoria: politica
20:41
Italia e ripescaggio ai Mondiali, Fifa pensa a 'super playoff': come funziona e chi partecipa
(Adnkronos) - L'Italia spera nel ripescaggio ai Mondiali 2026. Si avvicina sempre più il giorno della decisione da parte della Fifa, che vaglia una nuova clamorosa opzione che potrebbe rimettere in corsa la qualificazione degli azzurri, ovvero un super playoff intercontinentale a quattro squadre. Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran, la cui partecipazione è sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti.
Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.
L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.
C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.

Categoria: sport
20:14
Juventus, Comolli rinvia rinnovo Vlahovic: "Ne parleremo a fine stagione"
(Adnkronos) - Comolli rinvia il rinnovo di Vlahovic con la Juventus. Oggi, lunedì 13 aprile, l'ad del club bianconero ha parlato del futuro dell'attaccante serbo, appena rientrato da un infortunio: "Potremmo avere delle news nei prossimi giorni per quanto riguarda un nuovo rinnovo, ma non di Vlahovic", ha detto a Sportmediaset a margine di un evento di Juventus One, "su Dusan ho sempre detto che avremmo parlato a fine stagione e così sarà. Ci sono stati dei colloqui, ma niente accadrà prima della fine della stagione".
Il dirigente bianconero ha poi rassicurato i tifosi sul prossimo calciomercato: "Il mercato estivo della Juventus sarà ambizioso a prescindere da come finirà questo campionato. Sappiamo e sentiamo che la Juve attrae giocatori importanti, che vogliono venire qui perché siamo la Juve, non solo se ci qualifichiamo in Champions. A livello finanziario è meglio se ci andiamo, ma saremo ambiziosi a prescindere".
Comolli ha inoltre sottolineato il grande lavoro di Spalletti: "Tutto sta andando in modo positivo, adesso abbiamo davanti sei finali e dobbiamo continuare a giocare. Ma da quando Luciano è arrivato stiamo ottenendo dei risultati. Con lui abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite, un rendimento da secondo posto. I giocatori sono molto vicino a Luciano, ora vogliamo stabilità e continuità. Non si può garantire che vinceremo, ma faremo tutto ciò che possiamo per farlo".

Categoria: sport
19:59
M5S, ecco 'Una nuova primavera'. Conte presenta il suo manifesto: "Ci sono premesse per vincere elezioni"
(Adnkronos) - E' un parterre d'onore quello che si riunisce al Tempio di Adriano, in pieno centro a Roma, per la presentazione del primo libro di Giuseppe Conte da politico, 'Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia'. C'è tutto il Movimento 5 stelle, compresa Virginia Raggi, Paola Taverna, Barbara Floridia; ci sono la compagna Olivia Paladino e il figlio Nicolò; ci sono giornalisti, dal vicedirettore del Tg1 Senio Bonini a Serena Bortone, dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a Myrta Merlino e Claudia Mazzola, da Tommaso Cerno, direttore del Giornale, a Rocco Casalino, suo storico portavoce ai tempi di palazzo Chigi, ora direttore della Sintesi; ci sono il direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e i consiglieri nel cda della Rai Roberto Natale e Alessandro Di Majo; e ci sono soprattutto posti in piedi, tutti là per ascoltare quello che è il manifesto valoriale dei pentastellati e, in particolare, dell'ex presidente del Consiglio, sempre più lanciato ad assumere i galloni di leader del campo largo, anche se, ammette, se alle primarie dovesse vincere la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, il Movimento 5 stelle in coalizione ci sarà lo stesso.
Nella lunga conversazione che Conte tiene con Giovanni Floris si parla di tutto. Si parte dalla giovinezza, quando il presidente pentastellato, da sempre molto attento alla politica anche se non aveva nessuna tessera di partito, era "molto incuriosito dal cattolicesimo democratico", nonostante non avesse "un partito di riferimento" neanche la Dc "che votai" quando De Mita chiamò Scoppola, o i Radicali: "Cercavo ogni volta un partito più confacente a quel sistema di valori della mia coscienza"; per arrivare alla poltrona di presidente del Consiglio, quando nessuno, per davvero, lo aveva visto arrivare, e in quegli anni, prima con il governo gialloverde, poi con quello giallorosso, ha scritto una parte importante della storia dell'Italia.
Anche con Luigi Di Maio, all'epoca capo politico dei pentastellati, ora rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico. Che in mattinata, dopo l'uscita di qualche anticipazione sui quotidiani del libro dell'ex premier, gli tira le orecchie perché va a braccetto, ora, con chi un tempo lo aveva reso vittima. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi, però deve leggere tutto il libro per avere un'impressione più completa", risponde Conte all'ex ministro degli Esteri.
E tra gli argomenti scomodi, il leader pentastellato non si sottrae neanche nel parlare del Movimento 5 stelle e dei suoi due co-fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, "personalità che mi avevano incuriosito". "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo - dice -. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". Nel merito della disputa per nome e simbolo non ha paura: "Essendo avvocato ho studiato bene le cose", e quindi il comico genovese troverà pane per i suoi denti.
Ma c'è soprattutto il futuro, del Paese, dell'alleanza progressista, nello scenario internazionale a riempire l'ora in cui l'ex premier parla con il giornalista di La7. "Ci sono ottime premesse per battere questo governo ma bisogna lavorarci con serietà e unità", dice innanzitto Conte, anche perché la postura di Giorgia Meloni con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe facilitare le cose al centrosinistra. Che pero, come è noto, deve trovare un suo candidato unitario, oltre che un programma. Partendo da quello, spiega il leader del movimento, si troveranno i compagni con cui affrontare il percorso, ma soprattutto si delineeranno le regole del gioco.
Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier, spiega Conte, è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine" e quindi le primarie: che devono essere aperte, anche ai non iscritti, perché non devono essere "di partito".
A correre ci sarà lui, certamente, ma anche la leader dem Schlein, e se fosse lei a spuntarla, "Certo" che il Movimento 5 stelle sarebbe dentro ai giochi, risponde senza battere ciglio: "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aggiunge poi. Quanto al perimetro, sembra superato anche il niet a Matteo Renzi. Con il "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già" a metà dell'opera, da quello che si è fatto in Parlamento, con le varie mozioni, progetti di legge si parte, "e poi vedremo altri che vorranno partecipare" anche perché "non siamo esclusivisti", chiarisce.
Dopo tutto, anche sull'Ucraina si può e si deve trovare un punto d'incontro con le forze che animano il campo largo. Conte ricorda che ai tempi del governo Draghi il Movimento 5 stelle aveva votato il primo pacchetto di aiuti per Kiev, solo dopo si è smesso di farlo e perché serve una svolta negoziale, che potrebbe anche propiziare al ritorno del più economico gas russo. "Ieri c'è stata la dichiarazione del nostro Descalzi, di Eni... - dice l'ex presidente del Consiglio - oggi è facile dire di andare a prenderci il gas. Io oggi per coerenza dico 'andiamo a prenderci il negoziato', lo abbiamo lasciato a Trump, non c'è un governante europeo che abbia il coraggio o la forza di intestarsi una svolta negoziale. Facciamo quello e un attimo dopo andiamo a prendere il gas".

Categoria: politica
19:59
Trump e l'immagine come Gesù: "Ero un dottore..."
(Adnkronos) - "Ero Gesù nella foto? No, ero un dottore". Donald Trump cerca il salvataggio in corner dopo la pubblicazione di un'immagine, generata con l'AI, che ritrae il presidente come Gesù Cristo. "L'ho pubblicata io, ma ero un dottore nell'immagine. Un volontario della Croce Rossa", la spiegazione non proprio convincente. Dettaglio non trascurabile: Trump ha rimosso l'immagine dal suo profilo Truth...
Categoria: internazionale/esteri
19:55
Alcaraz punta il sorpasso su Sinner: "Voglio vincere Barcellona e tornare numero 1"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz punta il sorpasso su Sinner al primo posto del ranking Atp. Dopo aver perso la finale del Masters 1000 di Montecarlo contro l'azzurro, che si è imposto in due set conquistando per la prima volta in carriera il torneo del Principato, il tennista spagnolo ha perso il numero 1 della classifica generale, ma ha la possibilità di riprenderselo subito.
Alcaraz giocherà infatti nell'Atp 500 di Barcellona e, in caso di trionfo finale, tornerebbe al primo posto del ranking: "Questa è sicuramente una motivazione extra", ha detto lo spagnolo in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in Catalogna, "mi sono reso conto che devo vincere qui se voglio recuperarlo. La battaglia con Jannik è molto emozionante, ma sono concentrato e ho chiaro il mio obiettivo: continuare a migliorare".
Alcaraz ha quindi subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Lo spagnolo arriva al torneo di Barcellona come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo.
Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine.

Categoria: sport
19:38
Serie A, Fiorentina-Lazio 0-0 - Diretta
(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio. Oggi, lunedì 13 aprile, i biancocelesti volano a Firenze per sfidare la Fiorentina - in diretta tv e streaming - nella 32esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio interno per 1-1 contro il Parma, mentre i viola sono stati battuti 3-0 dal Crystal Palace nell'andata dei quarti di finale di Conference League. Nell'ultima giornata di campionato invece la squadra di Vanoli ha vinto in trasferta con l'Hellas Verona 1-0.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà il Napoli in trasferta mentre la Fiorentina ospiterà il Sassuolo.

Categoria: sport
19:16
Emma Marrone, messaggio sulla prevenzione: "Non trascurate niente". L'appello ai fan
(Adnkronos) - Emma Marrone ha lanciato un potente messaggio sulla prevenzione attraverso i suoi canali social. La cantante - che nel 2009 ha affrontato la diagnosi di un tumore alle ovaie - ha raccontato con grande gioia di essersi sottoposta al consueto controllo annuale e che ha dato un esito positivo.
"Questa bella notizia mi ha dato ancora di più lo slancio per fare sempre meglio", ha detto la cantante che sta preparando un tour in giro per l'Italia e due date speciali negli Ippodromi di Roma e Milano previsti per il prossimo settembre.
"Mi raccomando raga, fate sempre i controlli, non trascurate niente", ha aggiunto la cantante lanciando un appello importantissimo ai suoi fan. "Anche se vi sentite bene, fate i controlli", ha concluso a corredo di uno scatto che la ritrae in macchina con il sorriso stampato sulle labbra.

Categoria: spettacoli
19:11
Eredità Agnelli, chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann
(Adnkronos) - Nell’ambito inchiesta sull’eredita di Marella Agnelli, la procura di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente di Stellantis, John Elkann e per il commercialista Gian Luca Ferrero. La richiesta, emersa nel corso dell’udienza preliminare che fa seguito alla decisione del gip di Torino che lo scorso dicembre aveva disposto l’imputazione coatta respingendo parzialmente la richiesta di archiviazione avanzata della procura rinviando gli atti ai pm. L’udienza e’ stata aggiornata al 22 giugno.
“La richiesta di rinvio a giudizio di cui si è avuta notizia oggi è solo un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione di un procedimento che ha avuto una genesi unitaria”. Cosi’, in una nota, i legali del presidente di Stellantis che in una nota sottolineano: “Ribadiamo che il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati”.

Categoria: cronaca
18:52
Danone Italia festeggia 60 anni con certificazione parità di genere riconfermata con 95,7 punti su 100
(Adnkronos) - In occasione del suo 60° anniversario, Danone Italia festeggia un traguardo d’eccellenza riconfermando la Certificazione per la parità di genere (Uni/PdR 125:2022), rilasciata da Bureau Veritas, uno dei principali organismi di certificazione accreditati a livello internazionale. La certificazione, ottenuta per la prima volta nel marzo 2023, evidenzia l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento a valorizzare le persone in tutte le fasi della loro vita professionale e personale, grazie a politiche di sostegno alla genitorialità e alle attività di cura, all’empowerment femminile e all’inclusione.
Questo risultato importante è stato celebrato durante l’evento '60 anni di Danone: crescere creando valore. Oltre la parità di genere: salute, persone e cura per un impatto positivo', svoltosi presso la sede di Milano dell’azienda. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto su come la parità di genere possa generare valore per le persone e per la società. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni – tra cui Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità con un contributo video; Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano - e del mondo aziendale, arricchendo il dibattito con testimonianze dirette su inclusione, lavoro e valore condiviso. Per suggellare simbolicamente la giornata, si è inoltre svolto il taglio del nastro dei nuovi uffici aziendali, progettati con attenzione al benessere dei 'danoners', come amano chiamarsi le persone che lavorano in Danone, a conferma della centralità del capitale umano nella strategia di Danone Italia.
Nel 2026 Danone ha raggiunto un punteggio di ricertificazione pari a 95,7 su 100, registrando un miglioramento di 5 punti rispetto all’anno precedente: un risultato significativo che testimonia un percorso in continua evoluzione, guidato dalla convinzione che la valorizzazione delle persone sia la base per costruire organizzazioni più inclusive, innovative e sostenibili. La ricertificazione per la Parità di genere ottenuta da Danone Italia è stata resa possibile grazie a risultati tangibili: nel 2025 le donne costituiscono il 62% dei dirigenti, il 73% delle promozioni totali del 2025 è stato assegnato a donne, il 68% delle donne ha una delega di budget rispetto al 32% degli uomini e il 100% di chi lavora nell’organizzazione, donne e uomini, beneficia di una remunerazione variabile che assicura la corresponsione equa del salario. Questi dati testimoniano la solidità e la maturità del percorso intrapreso dall’azienda a sostegno delle pari opportunità e dell’inclusione.
“Esperienze come quella di Danone - ha commentato Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia - dimostrano che la parità di genere si costruisce con politiche strutturate, misurabili e continuative nel tempo Il punteggio raggiunto e i risultati ottenuti in termini di crescita professionale e valorizzazione delle competenze rappresentano un segnale importante anche per il nostro territorio. Regione Lombardia è oggi la prima in Italia per numero di certificazioni e per strumenti di sostegno attivati su questi temi, a conferma di un impegno concreto e continuativo. In questa direzione, lavoriamo per rafforzare un ecosistema in cui imprese e istituzioni collaborino per creare condizioni di lavoro sempre più inclusive e capaci di sostenere le persone in tutte le fasi della vita”.
La certificazione attesta quindi l’adozione di un sistema strutturato e misurabile per la promozione delle pari opportunità, basato su indicatori che riguardano cultura e strategia aziendale, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita professionale, equità retributiva e tutela della genitorialità e dell’equilibrio tra vita privata e lavoro.
“Mi fa molto piacere - ha affermato l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello del Comune di Milano - festeggiare con Danone Italia, un doppio traguardo di eccellenza, da un lato la presenza dell’azienda da sessant’anni in Italia, dall’altra il conseguimento della ricertificazione per la parità di genere, che rappresenta concretamente l’impegno verso i dipendenti e anche verso il contesto in cui l’azienda è inserita Policy concrete e attente alle esigenze dei collaboratori, come quelle che attua Danone, non sono solo un buon esempio per le altre organizzazioni, ma costituiscono dei veri e propri modelli per sperimentare formule innovative di conciliazione vita lavoro in un’epoca in cui c’è sempre maggior bisogno di “cura” verso le persone, specie i propri dipendenti”.
Per Danone, la parità di genere si inserisce in una visione più ampia e profondamente umana: costruire un ambiente di lavoro capace di accompagnare e sostenere le persone nei passaggi più significativi della loro vita. Un impegno che prende forma in un modello strutturato su quattro pilastri. Il pilastro culturale promuove una cultura fondata su rispetto, inclusione e autentica valorizzazione delle diversità lungo tutto il percorso professionale. Quello psico-affettivo si prende cura della dimensione emotiva, offrendo supporto attraverso sportelli psicologici e spazi di ascolto e condivisione all’interno delle community aziendali. Il pilastro economico si traduce in strumenti concreti di welfare e in forme di sostegno finanziario pensate per i momenti di maggiore bisogno. Infine, il pilastro organizzativo garantisce flessibilità e attenzione all’equilibrio tra vita privata e lavoro, grazie a congedi e programmi dedicati. Un sistema integrato che mette al centro la persona, riconoscendone bisogni, aspirazioni e unicità.
Questo impegno si traduce in politiche strutturate pensate per accompagnare situazioni di fragilità, cambiamento e responsabilità familiari. Oncology Recovery Policy: un impegno che si fa presenza, accanto alle persone che affrontano un percorso oncologico. Un sistema di tutele e attenzioni che intreccia supporto psicologico, flessibilità lavorativa, strumenti di welfare e congedi dedicati, per accompagnare con cura e continuità ogni fase, dalla terapia al rientro, restituendo serenità e dignità al tempo della guarigione. Caregiver Policy: il riconoscimento autentico di un gesto quotidiano di responsabilità e amore. A chi si prende cura di familiari o persone fragili, l’azienda offre sostegno concreto attraverso congedi retribuiti e strumenti dedicati, alleggerendo il peso di un impegno prezioso e spesso invisibile, e valorizzandone il profondo significato umano e sociale. Parental Policy: un percorso di accompagnamento che accoglie e sostiene la genitorialità in ogni suo momento. Dalla preparazione alla nascita fino al rientro al lavoro, la policy mette a disposizione servizi legali, psicologici, educativi ed economici, insieme a congedi potenziati e programmi continuativi, favorendo un equilibrio armonioso tra vita familiare e professionale e contribuendo a una stabilità organizzativa duratura.
“Questo riconoscimento - ha sottolineato Pietro Paolo Origgi, hr director di Danone Nutricia - rappresenta un passo significativo nell’ormai consolidato percorso di Danone verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo. È il risultato di un impegno collettivo che negli anni ha rafforzato politiche, processi e iniziative a sostegno delle nostre persone: interventi misurabili che confermano la solidità del nostro impegno e la maturità del nostro modello organizzativo. Per le persone, questo si traduce in fiducia, trasparenza e opportunità reali. Per il business, significa maggior attrattività dei talenti, processi decisionali più efficaci, un vantaggio competitivo in sede di gare, nei bandi e nei rapporti con clienti e stakeholder, una reputazione più solida e un modello organizzativo credibile verso l’esterno, oltre all’accesso a benefici e incentivi, tra cui sgravi contributivi previsti per le aziende certificate, contribuendo alla sostenibilità del nostro modello”.
“Siamo orgogliosi - ha dichiarato Nicoletta Palese, business unit manager della divisione certificazione Nord di Bureau Veritas Italia - di valorizzare, con i nostri audit di certificazione, le best practice delle organizzazioni in prima linea per diffondere le pari opportunità. La testimonianza di Danone, particolarmente emblematica sui temi della genitorialità condivisa e del caregiving, è in grado di ispirare le aziende della filiera e del settore, promuovendo quell’evoluzione culturale che oggi non solo è necessaria, ma anche improrogabile”.
Nel loro insieme, queste policy all’avanguardia raccontano una visione chiara e coerente: costruire un ambiente di lavoro in cui le persone possano sentirsi veramente sostenute nei momenti che contano, con fiducia e serenità. Momenti come malattia, genitorialità e cura diventano dimensioni riconosciute e supportate, contribuendo a un ambiente di lavoro più inclusivo, sostenibile e orientato al benessere delle persone.

Categoria: lavoro
18:37
Emofilia, De Angelis (Fnomceo): "Formazione diffusa dei medici per continuità cure"
(Adnkronos) - "A causa dei pensionamenti c’è il rischio di avere meno colleghi che possano occuparsi di questa patologia, l'emofilia. Ecco che allora la formazione di tutti i medici e di tutti gli specialisti che si possano incontrare nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite diventa essenziale". Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
"Quando parlo di medici mi riferisco a chi si occupa di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all'odontoiatra - spiega De Angelis - Ecco perché è essenziale fornire a tutti competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, così poi da riferire un quadro clinico completo ai centri specialistici; una formazione diffusa capillarmente garantisce equità nella fornitura del risultato ma anche un certa correttezza nella cura".
"La Fnomceo - sottolinea il consigliere - ritiene necessario riallineare la preparazione specialistica alle esigenze dei centri che assistono pazienti con patologie emorragiche congenite, è l'elemento più importante che abbiamo. L'Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi ha il compito di vigilare sulla validità dello stato di salute dei pazienti, però non siamo né il ministero né l'università, per cui possiamo interagire con loro verificandone i punti deboli; non ci resta che insistere sulla formazione a tappeto - conclude - magari con eventi specifici diffusi su tutto il terirtorio nazionale".

Categoria: salute
18:29
Fabregas: "Allenare una Nazionale? Oggi sarebbe un po' 'noioso' per me"
(Adnkronos) - "Allenare una Nazionale? Un giorno forse arriverà, però adesso sono troppo allenatore, io mi devo sentire tutti i giorni in campo, allenare i giovani, farli imparare, preparare le partite. Essere allenatore della Nazionale in questo momento per me è un po' 'noioso'. Quando sarò un po' più vecchio... forse vedremo". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas a margine del premio Bearzot.
"Champions? Non è per noi in questo momento", ha spiegato Fabregas. "Futuro? Io sono convintissimo a Como, spero di rimanere al Como, quando inizia a pensare al domani le cose non vanno bene, sono molto attaccato a questo progetto e a questa città, non so cosa farò domani, va tanto veloce, che è impossibile pensare al futuro. Tranquillità assoluta, sono molto contento e spero che la gente di Como sia contenta con me e speriamo di stare insieme tanto tempo".
Categoria: sport
18:07
Malore durante il pranzo a Vinitaly, muore l'imprenditore Stefano Adamo
(Adnkronos) - È morto l'imprenditore pugliese Stefano Adamo mentre stava pranzando presso uno stand al padiglione 7 di Vinitaly. Colto da un malore ieri pomeriggio è stato immediatamente soccorso dai medici che si trovavano in fiera insieme alle auto medice. I medici rianimatori hanno praticato subito le manovre di rianimazione e caricato l'imprenditore sull'autoambulanza per portarlo in ospedale dove verso le 16 è deceduto nella struttura di Borgo Roma di Verona.
Adamo, 51 anni, ha subito un arresto cardiarco ma non si conoscono ancora le cause del decesso dovuto probabilmente a un malore piuttosto che a un soffocamento. Non si trovava a Vinitaly come espositore ma era in visita allo stand di alcuni amici.
Stefano Adamo veniva da una famiglia che per generazioni, come ha raccontato lui stesso, ha coltivato "la terra con dedizione, producendo olio e patate nel rispetto della natura e delle tradizioni". "Cresciuto tra i campi e i profumi della mia terra, ho deciso di trasformare questa eredità in un progetto che valorizzasse i sapori autentici del territorio. Dopo anni di esperienza nella promozione dei prodotti locali, ho creato Voilà Boutique all’interno del nostro storico magazzino di famiglia". Si tratta di uno shop online nato "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche" che Adamo definiva "no spazio dove ogni prodotto racconta una storia di autenticità, qualità e legame con la terra. Qui ogni acquisto è un viaggio nei sapori del Salento — un’esperienza vera, da vivere e condividere". Tra i prodotti il Gin che omaggia la nonna Gina e "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali".
Stefano Adamo aveva partecipato al programma televisivo 'Il contadino cerca moglie'. Lascia una figlia.

Categoria: cronaca
18:06
Emofilia, priorità Conferenza corsi laurea 'formazione in Medicina e dialogo con pazienti'
(Adnkronos) - "Attualmente i corsi di Medicina sono già allineati nel rispondere alle esigenze di ogni tipo di associazioni di pazienti, perché si tratta di nostri stakeholder. Da questa giornata mi porterò a casa la possibilità di fare un'indagine più approfondita per vedere se questo aspetto è stato recepito a livello nazionale". Lo ha detto Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo.
La presidente Basili ha illustrato poi le azioni prioritarie "affinché il percorso formativo universitario contribuisca a rendere quest'area più attrattiva per gli studenti e per i futuri specializzandi". Ha ricordato che "il ministero dell'Università e della Ricerca il 19 dicembre del 2023 ha pubblicato il decreto 1649 nel quale ha inserito un tirocinio volto proprio ad orientare i ragazzi fin dagli ultimi anni del corso di laurea: si tratta del tirocinio della flessibilità, con il quale il ragazzo, al quarto e quinto anno di Medicina, può decidere di affrontare un percorso particolarmente orientato e in questi percorsi, composti da 8 crediti formativi universitari (Cfu) totali. Pensiamo di inserire un ulteriore percorso dedicato alle basi della trombosi per orientare al post laurea", ha sottolineato.

Categoria: salute
18:06
Miscusi (Mur): "Verso nuovi percorsi post-specialistici"
(Adnkronos) - "Stiamo vivendo un periodo in cui il ministero riflette sui percorsi formativi specialistici in area medica e si sta discutendo sulla possibilità di riformare gli stessi anche in accordo con il ministero della Salute, ma quello che stiamo cercando di capire è come produrre competenze specifiche; ciò significa adeguarsi nel prossimo futuro a costruire percorsi formativi adeguati". Così Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell'Università e della Ricerca, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
In merito allo sviluppo di nuovi strumenti proprio per favorire percorsi più flessibili, Miscusi sottolinea: "Stiamo ragionando insieme al ministero della Salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro - spiega - troverà spazio la necessità di identificare, non solo all'interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione, ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando, alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita. Ma stiamo ragionando anche in termini più ampi, adeguandoci a quella che è l'abitudine e la prassi dei Paesi più avanzati dal punto di vista della formazione medica, creando dunque percorsi di formazione professionale post specialistica".
"A valle delle scuole di specializzazione - prosegue Miscusi - giovani medici già specialisti potranno in qualche modo approfondire alcune tematiche e acquisire ulteriori competenze, secondo il modello delle fellowship cliniche che sono attualmente in uso in molti paesi occidentali avanzati da un punto di vista della formazione medica. Quindi entrambe queste fattispecie sicuramente ci aiuteranno a creare delle figure professionali con caratteristiche specifiche che potranno essere più utili per il sistema sanitario nazionale a seconda delle esigenze che la salute ci chiederà", concude.
Categoria: salute
18:05
Elezioni Figc, Serie A con Malagò: "Onorato della stima". Anche Abete pronto alla candidatura
(Adnkronos) - La corsa alla presidenza della Figc prende forma in un tranquillo lunedì di metà aprile. Milano chiama, Roma risponde. In mattinata i 20 club di Serie A si riuniscono in Assemblea nella sede di via Rosellini per scegliere il nome del proprio candidato verso le elezioni federali del prossimo 22 giugno nella Capitale. Sono 18 le 'preferenze' per Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. È lui il nome su cui convergono 18 squadre della massima serie: non firmano solo i presidenti di Lazio e Verona, Claudio Lotito e Italo Zanzi.
La questione viene chiarita dal presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli: “Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Malagò, che da questo momento rispetta il requisito dell'articolo 6,2 del regolamento elettorale della Figc, consistente nell'aver raggiunto l'accredito della candidatura. Il 22 giugno le 20 società avranno diritto di sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato”. Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).
Simonelli puntualizza: "Le due società mancanti, Lazio e Verona, non lo hanno fatto certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò, che credo tutti riconoscano come una delle persone più autorevoli nel mondo dello sport e di grande riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenendo che prima si dovesse discutere dei programmi e poi individuare la persona per portali avanti”. Un tema poi sottolineato, al termine dell’Assemblea, dallo stesso patron biancoceleste Claudio Lotito: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa. Non va bene. Il nome non c’entra, se una cosa non funziona va ristrutturata. Il sistema va ridisegnato”.
Subito dopo l’accordo della Lega Serie A sul nome di Malagò, arrivano le parole di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti: "È stato individuato un candidato di prestigio – il commento a margine del Premio Bearzot - dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro”. Abete aggiunge: "C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò, se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi della Lega Dilettanti, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".
Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, sul tema interviene anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Malagò è stato identificato e individuato per il suo profilo, è un manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e quindi deve essere colui che raccoglie le linee guida da parte della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di una cura”. Il numero uno del club nerazzurro spiega la tempestività di questa scelta: “Ha un significato importante, perché ci siamo mossi anche con grande unione. La candidatura di Giancarlo Abete? È un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio. È un suo diritto, poi chi troverà più consensi vincerà. Stiamo parlando di due professionisti, noi abbiamo fatto la nostra scelta”.
E ora? Malagò sarà nella sede della Lega Calcio Serie A la prossima settimana, per discutere il programma dopo l'invito del presidente Ezio Simonelli: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso - le parole dell'ex numero uno del Coni, in una nota diffusa nel pomeriggio -. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza". La corsa inizia da qui. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
17:39
Di Maio contro Conte, il leader M5S replica: "Stupito che abbia avuto tempo di leggere rassegna con quello che succede in medio Oriente"
(Adnkronos) - Botta e risposta tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. A scatenarlo il libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia’ dell'ex premier. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente" Di Maio "abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Però deve leggere tutto il libro per avere un’impressione più completa". Questa la replica di Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la presentazione del suo libro al Tempio di Adriano, a Roma.
A scatenare Di Maio sono state le anticipazioni di 'Una nuova primavera'. Nel libro, che uscirà ufficialmente domani, l'ex premier e attuale presidente dei pentastellati racconta il retroscena che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica a fine gennaio del 2022, ma anche i certo non brillanti rapporti tra lui, Mario Draghi, Beppe Grillo e ovviamente l'ex ministro degli Esteri. Due racconti che, però, non lasciano indifferente Di Maio, che attraverso delle stories su Instagram non le ha mandate a dire a Conte. Per il rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo persico, quelle del leader del Movimento 5 stelle sono "una pessima caduta di liste", specie ora che i protagonisti della 'congiura' messa nera su bianco saranno i suoi alleati nel 'campo largo' e, in alcuni casi, ci governa anche insieme.
"Il 28 gennaio - si legge sull'estratto del libro pubblicato dal Corriere della Sera -, per provare a sbloccare l’impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto. Nel corso dell’incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l’agenzia di coordinamento della nostra intelligence. In quanto donna, sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo — come assicurato da Letta — aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione".
Nel merito, invece, di quanto successo durante l'esecutivo di Draghi, Conte, si legge in un'anticipazione pubblicata sul Fatto Quotidiano, si ritrovò "nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s", in particolare "cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l'errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle: l'idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell'intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica". In varie occasioni, ricorda ancora l'ex premier nel suo libro, "Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto" ma, "di fatto l'apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento" e così arrivava "di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno". A far indispettire, però, Di Maio è soprattutto "l'incidente" che interruppe i rapporti tra Grillo e Draghi, incidente che "avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio. A rivelare quell’episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento".
E quindi, la risposta di Di Maio, affidata addirittura a tre diverse storie su Instagram. "Stamattina l'onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire", inizia l'ex capo politico del Movimento 5 stelle, che poi entra nel merito di quelle che lui considera delle accuse, la prima quella "di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella" e poi quella "di aver goduto della stima del presidente Mario Draghi", "due cose - dice - di cui sono profondamente orgoglioso. "Purtroppo nel raccontarle - è qui inizia il j'accuse dell'ex ministro -, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l'ex presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contradditorio".
"Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori 'congiurati': Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica. Peccato che oggi quei 'draghiani' siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo", aggiunge Di Maio, che poi passa all'attacco: "Sono gli stessi che - scrive -, con i loro voti, gli permettono di sostenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che il Movimento 5 stelle saranno chiamati saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell'anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato 'campo largo'".
"Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel suo libro si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme", conclude Di Maio.
Durante la presnetazione del libro Conte ha parlato anche del cetrosinistra. "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già in una condizione, in un atto iniziale, non perché siamo esclusivisti, ma perché abbiamo già lavorato insieme, partiamo da qui e poi vedremo altri che vorranno partecipare", ha detto.
"Io sono stato l'ultimo a chiedere le primarie, anche Schlein ha dato disponibilità". Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine. Il Movimento 5 stelle non ha mai detto di essere in un’alleanza organica. Siamo in una coalizione quando si fa programma", ha detto ancora. Se vince Schlein le primarie, "certo" che siamo dentro la coalizione. "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aha aggiunto.
Qualche frase anche su Beppe Grillo: "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". "Essendo avvocato ho studiato bene le cose" e non ho paura della causa intentata da Beppe Grillo sul nome e il simbolo del Movimento 5 stelle, ha quindi affermato Conte.

Categoria: politica
17:37
Digitale, Gola (Open Fiber): "Infrastruttura in fibra moltiplicatore di ricchezza"
(Adnkronos) - "Oggi celebriamo un Made in Italy connesso allo sviluppo della fibra ottica, per questo portiamo esempi di imprese molto diverse, delocalizzate, che avendo questo tipo di strutture sono riuscite a mantenere la loro posizione geografica e allo stesso tempo a produrre e vendere in località molto diverse, tessendo rapporti anche con clienti a distanza”. Così Giuseppe Gola, amministratore delegato Open Fiber, intervenendo all’incontro ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’ organizzato oggi a Roma nell’ambito delle celebrazioni della Giornata nazionale dedicata alle eccellenze nostrane. L’iniziativa è stata incentrata sul ruolo della connettività nello sviluppo del tessuto economico ed imprenditoriale del Paese nonché sull’innovazione e sulla competitività dei territori e ha visto confrontarsi istituzioni, imprese e mondo associativo.
Poi aggiunge: “Quello citato è un esempio molto chiaro di come l'infrastruttura in fibra sia un moltiplicatore di ricchezza anche per il sistema Paese. Ad esempio, qualche tempo fa abbiamo assistito alla presentazione di un rapporto di Deloitte che dimostra come un 1 euro investito sull'infrastruttura del nostro progetto Bul (Banda ultra larga) abbia generato 4,4 euro di Pil, quindi a fronte di un investimento inferiore ai 5 miliardi di investimento sono stati realizzati oltre 20 miliardi di Pil. Questo è un risultato importante ma che soprattutto dà l'idea di come l'infrastruttura in fibra non sia solo un'infrastruttura tecnologica, ma di sviluppo del Paese e di crescita sociale”.
Gola, infine, conclude: “Adesso abbiamo una rete molto ampia e molto diffusa, stiamo completando il progetto Pnrr, il tema vero è crescere l'adozione. Siamo quasi a 4 milioni di clienti connessi però abbiamo circa 17 milioni di unità immobiliari per cui dobbiamo accelerare il processo di adozione della fibra superando la vecchia infrastruttura in rame”.

Categoria: economia
17:34
Digitale, Moretti (Moretti Design): "Connettività garantisce efficienza e produttività"
(Adnkronos) - "Moretti Design è un’azienda nata nel 1960 e ha visto il cambiamento graduale un po’ in tutte le fasi della sua vita, compreso l’arrivo della fibra ottica, indispensabile per promuoversi ai mercati esteri ed internazionali". Sono le parole di Stefano Moretti, amministratore delegato di Moretti Design, partecipando all’evento organizzato oggi a Roma da Open Fiber in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile. Intitolato ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’, l’incontro ha promosso il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo associativo sul tema della connettività, il cui ruolo è sempre più centrale.
“Senza la fibra oggi non potremmo fare innumerevoli cose - prosegue Moretti - come essere molto più efficienti nella produttività grazie proprio alla connettività tra macchine e uomo, diventa quindi un punto di svolta per quello che è il futuro delle aziende italiane”.
Poi conclude: “La connettività che promuove Open Fiber permette di produrre in tempi più rapidi e di essere maggiormente competitivi in quelle che sono le vendite internazionali anche in quei Paesi emergenti che per entrare tendono ad abbassare il prezzo, noi siamo costretti grazie alla qualità e alla passione che gli italiani sono soliti mettere nel lavoro, a competere in questo mercato globale".

Categoria: economia
17:10
Stragi '92, Procura Caltanissetta chiede archiviazione filone inchiesta su mafia e appalti
(Adnkronos) - La Procura di Caltanissetta, guidata da Salvatore De Luca, come confermato all'Adnkronos da ambienti giudiziari, ha chiesto al gip del Tribunale l'archiviazione di uno dei filoni d'inchiesta sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte. L'inchiesta, che è contro ignoti, riguardarebbe la parte sul dossier mafia e appalti. Proprio domani il Procuratore Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia.

Categoria: cronaca












































