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12:15

Career day Luiss, orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati

(Adnkronos) - Il campus di viale Romania accoglie la 30esima edizione del Career day Luiss, lo storico appuntamento dell’ateneo intitolato a Guido Carli che quest’anno celebra tre decenni di successi nel connettere talenti e mercato del lavoro. Sotto il claim 'Connections that matter', l’evento trasformerà gli spazi di viale Romania in un hub dinamico dedicato al networking e all'orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati.  

L'evento consiste in una due giorni - oggi e domani - che vede la partecipazione di 161 employer, con un’offerta trasversale che spazia dal consulting al finance, fino al legal e ai public affairs. Ad arricchire questa edizione - accanto ai partner storici - 32 nuovi brand di prestigio, tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.  

Per tradurre il confronto in opportunità dirette, all’interno del Dome 2 gli studenti hanno modo di approfondire con i recruiter circa 100 posizioni aperte, trasformando il momento dell'incontro in una reale occasione di occupazione. Un dialogo, quello tra giovani e imprese, che si farà ancora più stretto con il Best employer award, dove in un rovesciamento di ruoli, sono gli studenti a valutare e premiare le aziende capaci di distinguersi per visione e capacità di coinvolgimento. 

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Categoria: economia

12:01

Eurovision, Sal Da Vinci scala le classiche: tutto pronto per lo show dei record

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 ha (al momento) un nome e cognome: Sal Da Vinci. La diffusione virale di un video delle sue prove sul palco della Wiener Stadthalle ha scatenato un entusiasmo senza precedenti, trasformando l'artista italiano nel fenomeno mediatico più discusso della kermesse e proiettandolo verso le vette delle classifiche dei bookmaker.  

Mentre Vienna si prepara ad ospitare la storica 70esima edizione del concorso, l'attenzione è catalizzata dalla performance dell'Italia. Un frammento delle prove di "Per sempre sì" è andato virale nelle ultime ore, generando un'ondata di entusiasmo senza precedenti. La vocalità dell'artista e l'impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche la nutrita schiera di fan internazionali, rendendo il contenuto il vero "caso" digitale del contest. 

Il brano ‘Per sempre sì’ è attualmente il brano più ascoltato tra tutti quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, il brano guida la classifica globale, distanziando nettamente gli altri concorrenti e confermando ancora una volta l’Italia come protagonista assoluta sul fronte streaming. Questo successo sui social non è passato inosservato agli analisti delle scommesse. Sulla scia del sentiment popolare e della viralità mondiale, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in netta ascesa: i bookmakers hanno reagito immediatamente, facendo scalare all'artista numerose posizioni nelle classifiche per la vittoria finale. 

Mentre l'Italia sogna, la capitale austriaca si appresta a dare il via alla prima delle due semifinali, in programma domani. L'evento, che celebra il 70esimo anniversario della manifestazione, si terrà alla Wiener Stadthalle, già teatro del concorso nel 1967 e nel 2015. La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21 su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.  

Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, seppure fuori concorso perché qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”. La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento. 

Dietro l’edizione del 70esimo anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere live in arena, 365 monitor Tv, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% Led e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 Led controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di Esc. I Led video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 Tb di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).  

Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11esima con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”. La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori. 

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Categoria: spettacoli

12:01

Jane Fonda rivela: "Ero innamorata di Robert Redford, ma lui non mi ha mai ricambiata"

(Adnkronos) - Jane Fonda non ha mai nascosto di aver provato un sentimento profondo per Robert Redford. Lo ha dichiarato apertamente a Entertainment Tonight, durante il party di Vanity Fair agli Oscar, spiegando di essere stata “sempre innamorata di lui”. E lo ha ribadito anche sul palco del TCM Classic Film Festival, dove ha confessato di aver avuto “una cotta enorme” per il collega: “I have such a crush on him”, ha detto sorridendo al pubblico del TCL Chinese Theatre, prima della proiezione di ‘A piedi nudi nel parco’. 

L’attrice è stata la vera protagonista della serata inaugurale del festival, più ancora dell’ospite celebrato, il compianto Redford, omaggiato con la proiezione della commedia romantica del 1967 e di altri tre titoli che hanno segnato la loro lunga collaborazione. Intervistata da Ben Mankiewicz, Fonda ha ripercorso con ironia e tenerezza un rapporto professionale e umano che ha attraversato decenni di cinema. 

Ha ricordato Redford come un uomo “destinato al grande schermo”, “brillante”, “intelligentissimo” e, soprattutto, “il più bello che avessi mai visto”. Ma ha anche ammesso che la sua cotta non fu mai ricambiata. Con la sincerità disarmante che la contraddistingue, ha raccontato il modo in cui lui respinse un suo timido tentativo di avvicinamento ai tempi del loro primo film insieme, ‘La caccia’. Entrambi sposati, lei gli chiese se avesse mai avuto relazioni extraconiugali. La risposta di Redford, ha ricordato ridendo, fu spiazzante: avrebbe potuto farlo solo con “qualcuno come una prostituta”. 

Tra i due nacque invece un legame inatteso: una passione condivisa per i muri di pietra. Lui, che sognava di tornare nello Utah a costruirli; lei, reduce dalla costruzione della sua casa di campagna in Francia. “Parlavamo per ore di come impilare le pietre”, ha raccontato, trasformando un dettaglio domestico in un ricordo cinematografico. 

Il pubblico ha riso quando Fonda ha evocato le scene di ‘A piedi nudi nel parco’, dove i baci interminabili tra i due attori sono parte integrante della commedia romantica. “Dovevamo fingere di avere freddo, così potevo stringermi a lui”, ha confessato. E ha ammesso che anche sul set de ‘Il cavaliere elettrico’ cercava di prendergli la mano “in ogni modo possibile”. Neppure nell’ultimo film insieme, ‘Le nostre anime di notte’, dove i personaggi condividono il letto per gran parte della storia, è successo nulla: “Ma niente”, ha ribadito, tra le risate della sala. 

Fonda ha poi chiarito la polemica nata dopo la notte degli Oscar, quando aveva scherzato sul fatto che fosse stata Barbra Streisand, e non lei, a rendere omaggio a Redford durante la cerimonia. “Stavo solo facendo una battuta”, ha spiegato. “In realtà ho trovato bellissimo che fosse Barbra, perché quel film è iconico e la canzone è straordinaria”. 

Non sono mancati i ricordi più complessi. Fonda ha raccontato che Redford aveva un’unica, grande debolezza: la puntualità. “Era sempre in ritardo di due o tre ore, anche quando produceva il film”, ha detto. Un’abitudine che trasformò le riprese de ‘Il cavaliere elettrico’ da due a sei mesi, molti dei quali trascorsi a Las Vegas, dove le donne “correvano verso di lui e svenivano ai suoi piedi”, una fama che lo metteva profondamente a disagio. 

Ma proprio da quell’esperienza, ha ricordato Fonda, nacque l’embrione di ciò che sarebbe diventato il Sundance Institute. Redford, insofferente alle logiche commerciali di Hollywood, voleva creare uno spazio per film “con sfumature, diversità e complessità”. Fonda ha citato registi come Alexander Payne e Jason Reitman, presenti in sala, come esempi di una generazione cresciuta grazie a Sundance. E ha rivelato un dettaglio poco noto: “Redford non ha mai chiesto un centesimo a Hollywood. Ogni anno scriveva un assegno di tasca sua”. 

C’è stato spazio anche per un pizzico di gelosia: parlando de ‘Il migliore’, Fonda ha ammesso di aver “odiato” vedere Redford baciare Glenn Close, scatenando la battuta di Mankiewicz che l’ha invitata a dirglielo di persona alla cerimonia delle impronte dell’attrice. 

Nel finale, Fonda si è fatta improvvisamente politica, denunciando le grandi fusioni industriali che minacciano la diversità creativa: “Se passano, perderemo ciò che Redford ha costruito. Dobbiamo combattere. Io voglio farlo nel suo spirito”. 

Poi, mentre tutti si preparavano a lasciare la sala per la proiezione, Mankiewicz ha fatto notare che quasi nessuno resta mai a vedere il film. “Jane resta”, ha detto. 

“Voglio guardarlo ancora un po’”, ha risposto lei, regalando un nuovo finale romantico alla più grande storia d'amore mai consumata di Hollywood.  

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Categoria: spettacoli

11:59

Tumori, '72mila morti evitabili l'anno': accordo Aiom e Tennis&Friends su prevenzione

(Adnkronos) - In Italia fino al 45% di tutti i decessi per cancro potrebbero essere evitati. Bisogna intervenire su fattori di rischio modificabili come il fumo, l’abuso di alcol, il grave eccesso di peso, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà e anche l’esposizione ad alcune sostanze nocive. Sono oltre 72mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili promuovendo stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per raggiungere questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport siglano un nuovo protocollo di collaborazione. Per i prossimi due anni promuoveranno insieme iniziative rivolte ai cittadini di tutte le fasce d’età per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione primaria, secondaria e terziaria del cancro. Saranno inoltre avviati progetti dedicati alla ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce.  

L’accordo unisce le competenze scientifiche degli oncologi Aiom all’esperienza maturata da Tennis & Friends – Salute e Sport nelle campagne di prevenzione e promozione della salute rivolte alla popolazione. La firma dell’intesa è avvenuta a Roma, in piazza del Popolo, in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia, durante la seconda giornata dell’evento Tennis & Friends – Salute e Sport. La prima iniziativa prevista nell’ambito del protocollo - informa una nota - è stata la diffusione, durante le due giornate di Tennis & Friends – Salute e Sport nelc entro di Roma, di survey dedicate a uomini e donne, finalizzate a raccogliere dati sui livelli di consapevolezza della popolazione rispetto alla prevenzione oncologica, agli screening e agli stili di vita. Le informazioni raccolte contribuiranno allo sviluppo di future attività di sensibilizzazione e ricerca. 

"Nel nostro Paese il numero di persone che vivono con una diagnosi di cancro continua a crescere anche a causa dell’invecchiamento generale della popolazione - sottolinea Rossana Berardi, presidente eletto Aiom -. Nel 2010 i pazienti erano poco più di 2,6 milioni mentre oggi ammontano a oltre 3,7 milioni. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo assistito a una progressiva riduzione dei tassi di mortalità, soprattutto per neoplasie molto diffuse come il tumore della prostata e della mammella. Per altre forme di cancro i miglioramenti sono stati più contenuti, anche se la ricerca ha comunque prodotto risultati importanti. Registriamo però un incremento dei casi annuali in tutta Europa e i tumori solidi rappresentano ancora la seconda causa di morte in Italia". 

 

"L’innovazione e la crescente personalizzazione dei trattamenti stanno migliorando in modo significativo le terapie oncologiche - sottolinea Berardi - La diffusione degli screening resta però insufficiente: il programma mammografico raggiunge il 56% della popolazione interessata, con importanti differenze territoriali, mentre per lo screening del tumore della cervice uterina e di quello colon-rettale i tassi di adesione si fermano rispettivamente al 39% e al 38%. Rimangono inoltre troppo diffusi comportamenti scorretti come il fumo, che interessa un adulto su quattro. A questo si aggiunge la sedentarietà, che rappresenta un ulteriore fattore di rischio modificabile: promuovere uno stile di vita attivo e sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica regolare significa investire concretamente nella prevenzione oncologica e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rafforzare la prevenzione primaria e promuovere diagnosi sempre più precoci significa ridurre l’incidenza della malattia e migliorare le prospettive di cura. È con questo obiettivo che abbiamo deciso di proseguire e rafforzare la collaborazione con gli amici di Tennis & Friends – Salute e Sport".  

"I trattamenti anticancro, la riabilitazione dei pazienti e, più in generale, l’assistenza a chi affronta un tumore rappresentano sfide sempre più rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale - aggiunge Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis & Friends – Salute e Sport, medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli -. Il cancro ha un impatto crescente in quasi tutti i Paesi occidentali e solo in Italia le nuove diagnosi annuali superano i 395mila casi. Molti di questi potrebbero essere evitati intervenendo in modo efficace sui numerosi fattori di rischio individuali e collettivi. Tennis & Friends – Salute e Sport lavora da sempre per diffondere corretti stili di vita e favorire le diagnosi precoci delle principali malattie. Attraverso queste azioni possiamo contribuire concretamente al miglioramento del benessere collettivo".  

"Tuttavia, l’educazione sanitaria e la promozione della salute devono essere rafforzate al più presto su tutto il territorio nazionale - avverte Meneschincheri - come dimostrano i dati ancora poco confortanti sulla prevenzione oncologica. Siamo molto contenti e orgogliosi di poter collaborare con la Società scientifica che rappresenta gli oncologi italiani. Nel prossimo biennio prenderanno il via progetti innovativi pensati per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini. Avvieremo inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie, enti pubblici, associazioni di pazienti e stakeholder, per ampliare l’impatto delle iniziative su tutto il territorio nazionale". 

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Categoria: cronaca

11:51

'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: supera i 24,6 milioni totali

(Adnkronos) - 'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: p er il secondo weekend consecutivo, si conferma al primo posto del botteghino italiano con 6.657.152 euro. Da segnalare la media molto alta (8.771 euro per 759 schermi) e il calo contenuto rispetto al precedente fine settimana (‑42%), per un totale che sale a 24.605.766 euro. 

Buona media copie (5.650 euro per 596 sale) e calo ridotto (‑28%) anche per ‘Michael’, che si conferma al secondo posto con 3.367.121 euro, raggiungendo un totale di 18.089.418 euro. I due film trainano l’intero mercato: con un incasso complessivo di 12.218.945 euro e 1.520.273 spettatori, quello dal 7 al 10 maggio è il terzo miglior weekend dell’anno, dopo quelli dall’1 al 4 gennaio e dal 30 aprile al 3 maggio. 

In terza posizione debutta ‘Mortal Kombat II’ con 407.136 euro, per una media di 1.362 euro in 299 sale. Altra new entry al quarto posto, ‘Pecore sotto copertura’, con 340.111 euro (grazie alle anteprime dello scorso weekend il totale è di 414.289 euro). A seguire un altro esordio: ‘Billie Eilish – Hit Me Hard and Soft: The Tour Live in 3D’, evento musicale diretto da James Cameron, che incassa 300.368 euro. 

Non entusiasmano le tre nuove uscite italiane: ‘Illusione’ di Francesca Archibugi si piazza al settimo posto con 151.611 euro, pur registrando una media di 820 euro per 185 cinema; ottava posizione per la commedia corale ‘L’amore sta bene su tutto’ con 120.871 euro; segue ‘Antartica – Quasi una fiaba’ con Silvio Orlando, nono con 78.287 euro (in appena 90 sale). 

Completano la top ten ‘Super Mario Galaxy – Il film’, sesto con 186.577 euro per un totale di 14.225.867 euro, e ‘Yellow Letters’, decimo con 55.634 euro per un totale di 161.791 euro. 

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Categoria: spettacoli

11:41

Hantavirus, un anno fa causa morte del premio Oscar Gene Hackman e della moglie

(Adnkronos) - Per anni l'hantavirus è rimasto confinato alle cronache mediche e ai rapporti sanitari, una malattia rara, poco conosciuta, associata soprattutto a roditori selvatici e ambienti isolati. Oggi, però, il virus è tornato improvvisamente alla ribalta a causa di un focolaio rilevato su una nave da crociera, la MV Hondius, che ha causato sospetti casi di contagio e decessi. Ma già più di un anno fa, nell'inverno 2025, l'hantavirus fu al centro dell’attenzione mondiale dopo il caso che aveva coinvolto l'attore statunitense Gene Hackman, 95 anni, e la moglie Betsy Arakawa, 65 anni. 

Secondo quanto è emerso dalle indagini medico-legali, Arakawa sarebbe morta l’11 febbraio 2025 per una sindrome polmonare da hantavirus, una grave infezione respiratoria provocata dal contatto con roditori infetti. L’attore premio Oscar sarebbe deceduto alcuni giorni dopo per insufficienza cardiaca aggravata dall’Alzheimer avanzato. La scoperta dei corpi mummificati nella villa della coppia a Santa Fe, nel New Mexico, aveva trasformato una vicenda privata in un caso mediatico internazionale. Le immagini diffuse dalle bodycam della polizia mostrarono ambienti in disordine, stanze isolate e segni di degrado domestico. Ma soprattutto portarono all’attenzione un elemento inquietante: la presenza diffusa di roditori nella proprietà. 

Le successive analisi ambientali hanno infatti rilevato escrementi, nidi e tracce di topi in garage, dependance e capannoni. Secondo gli esperti sanitari, proprio quell’ambiente avrebbe favorito la diffusione del virus nella coppia che viveva completamente isolata.  

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Categoria: cronaca

11:23

Ascolti tv, 10 maggio: il finale di Roberta Valente su Rai1 vince con 20,4%

(Adnkronos) - L'ultima puntata della fiction 'Roberta Valente – Notaio a Sorrento', in onda ieri su Rai1 con un solo episodio, ha vinto la sfida della prima serata con 3.523.000 spettatori e il 20,4% di share. Medaglia d'argenrto per 'Racconto di una Notte' su Canale 5 che ha interessato 1.639.000 spettatori e il 12,8% di share mentre 'Che Tempo Che Fa', in onda su Nove, ha raccolto 1.580.000 spettatori e il 9% di share.  

Fuori dal podio troviamo Rai3 con 'Report' che registrato 1.474.000 spettatori (8,3% share) mentre Rete 4 con LaLiga – Barcellona-Real Madrid ha totalizzato 1.149.000 spettatori (6,3% share). Seguono: Italia con 'Zelig On' (792.000 spettatori, 5,9% share); Rai2 con 'Ncis – Unità Anticrimine' (574.000 spettatori, 3,1% share); La7 con 'Il primo cavaliere' (259.000 spettatori, 1,8% share) e Tv8 con 'Cani sciolti' (173.000 spettatori, 1,3% share). 

In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 ha prevalso con 4.419.000 spettatori e il 23% di share. Su Canale 5, La Ruota della Fortuna ha conquistato 4.210.000 spettatori e il 21,8% di share. 

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Categoria: spettacoli

11:11

Sinner, Cahill e dubbi sul futuro: "Non pensavo sarei stato qui nel 2026, vedremo"

(Adnkronos) - Darren Cahill resterà con Sinner anche la prossima stagione? Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro scende in campo nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026, dove affronterà Alexei Popyrin. A tenere banco a Roma però è il futuro del supercoach australiano, che affianca l'allenatore Simone Vagnozzi ed è ormai parte fondamentale del team di Sinner. 

Cahill aveva annunciato che si sarebbe ritirato al termine del 2025, salvo poi farsi 'convincere' da Sinner a restare per un'altra stagione: "Non pensavo che lo avrei allenato nel 2026 e invece sono qua. Il mio obiettivo è fare il miglior lavoro possibile per lui e il team quest’anno. Poi parleremo a fine stagione, come abbiamo fatto l’anno scorso", ha rivelato il supercoach australiano alla Gazzetta dello Sport. 

"La mia idea di coaching è che, alla fine del percorso, chi hai seguito sia una persona migliore. È una questione di cultura, di rispetto verso i colleghi, verso il personale dei ristoranti, gli autisti, i raccattapalle, gli arbitri", ha spiegato Cahill, "quindi se tra cinque o dieci anni quando io non sarò più con lui, lo vedrò ancora giocare dando tutto sé stesso e mostrando rispetto per chiunque lo circondi, questo mi renderà felice. Perché se tutto diventa solo una questione di titoli, perdi il senso di ciò che fai. E Jannik, il tennista, lo fa per amore". 

 

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Categoria: sport

10:48

Carburanti, prezzi benzina e diesel scendono ancora: la situazione oggi

(Adnkronos) - Prosegue da oltre un mese il calo del prezzo del gasolio alla pompa, ormai poco al di sopra dei due euro al litro, mentre la benzina sembra essersi assestata intorno a 1,93, dopo il rialzo delle accise di inizio maggio. Nel fine settimana le aliquote sono state prorogate al livello attuale fino al 22 maggio, con decreto del ministero dell’Economia che ha dato attuazione alla norma del 2007 sull’accisa mobile. Tornano intanto a salire con una certa forza le quotazioni dei prodotti raffinati. 

Questa mattina 11 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,930 euro/litro (-4 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,007 euro/litro (-18). Il Gpl è a 0,815 euro/litro (-2), il metano a 1,568 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,000 euro (invariato), il diesel a 2,078 euro (-15), il Gpl a 0,921 euro (-4) e il metano a 1,598 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha ridotto di tre centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,927), diesel self service a 2,011 euro/litro (compagnie 2,012, pompe bianche 2,008). Benzina servito a 2,069 euro/litro (compagnie 2,109, pompe bianche 1,995), diesel servito a 2,151 euro/litro (compagnie 2,191, pompe bianche 2,077). Gpl servito a 0,822 euro/litro (compagnie 0,834, pompe bianche 0,808), metano servito a 1,568 euro/kg (compagnie 1,569, pompe bianche 1,567), Gnl 1,468 euro/kg (compagnie 1,483 euro/kg, pompe bianche 1,457 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,944 euro/litro (2,149 il servito); IP a 1,936 (2,102 servito); Q8 a 1,929 (2,097 servito); Tamoil a 1,922 (2,000 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,997 (2,215 servito); IP a 2,026 (2,193 servito); Q8 a 2,015 (2,191 servito) e Tamoil a 2,005 (2,091 servito). 

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Categoria: economia

10:32

Wolters Kluwer, nuove capacità d’integrazione per Arca Evolution

(Adnkronos) - Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta Arca Evolution Connect, un nuovo modulo di Arca Evolution, il software di gestione aziendale di Wolters Kluwer sviluppato per supportare le piccole e medie imprese italiane nella gestione delle loro funzioni operative principali. Arca Evolution Connect offre un approccio all’integrazione più aperto, nativo e standardizzato, rendendo semplicissimo collegare Arca Evolution a software e applicazioni di terze parti. 

Le varie funzioni aziendali potranno così ampliare i propri ecosistemi digitali riducendo ogni complessità e rischi operativi, mantenendo contemporaneamente un solido controllo e la totale sicurezza e governance dei dati. “L’integrazione e l’automazione dei flussi di lavoro sono al giorno d’oggi requisiti fondamentali per le aziende che operano in ambienti digitali sempre più interconnessi”, sottolinea Tomàs Font, vice president & general manager, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region. “Grazie ad Arca Evolution Connect, offriamo alle piccole e medie imprese la possibilità di integrare i propri sistemi in modo più efficiente, di ridurre i costi di integrazione e di concentrare gli investimenti lì dove più generano valore".  

I principali vantaggi per le pmi riguardano: integrazioni più rapide e semplici: le connessioni native sostituiscono interventi personalizzati, riducendo il time-to-market; maggiore automazione operativa: connessioni più semplici con crm, piattaforme di e-commerce, strumenti di business intelligence, marketplace e applicazioni verticali; sicurezza e controllo dei dati: l’accesso controllato alle informazioni garantisce integrità, tracciabilità e protezione dei dati; costi inferiori e maggiore predittività: tempistiche più chiare e nessuna rielaborazione tecnica rispetto alle integrazioni personalizzate; una piattaforma costruita per evolversi: un approccio aperto e scalabile che supporta la crescita a lungo termine nell'ecosistema digitale delle pmi. Con Arca Evolution Connect, Wolters Kluwer consolida la posizione di Arca Evolution in quanto piattaforma di gestione aziendale moderna e integrabile, progettata per supportare le pmi italiane in un contesto nel quale l'interoperabilità, la sicurezza e la velocità di integrazione rappresentano sempre di più le fondamenta per una vera ed efficace competizione. In questo modo, i clienti possono lavorare più rapidamente e prendere decisioni più informate, basate su contenuti affidabili e verificati. 

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Categoria: economia

10:31

Torna a Riva del Garda 'Rebuild', riflettori su piano casa ed emergenza abitativa

(Adnkronos) - La questione abitativa è oggi una delle principali criticità socio-economiche europee e, per la prima volta, è entrata nell'agenda politica continentale. Negli ultimi anni, i costi dell’abitare sono cresciuti molto più rapidamente dei redditi, mettendo sotto pressione equilibri fondamentali: lavoro, mobilità, accesso allo studio, sviluppo urbano e coesione sociale, anche tra generazioni. 

"Oggi la casa si configura sempre più come un’infrastruttura economica e sociale, il perno di un sistema complesso di relazioni, servizi e opportunità che incide direttamente sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita delle persone -spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi- Rebuild 2026 metterà al centro il tema dell'abitare, affrontando una delle sfide più urgenti del nostro tempo attraverso il confronto tra tutti gli attori della filiera. L'obiettivo è contribuire a costruire una nuova agenda dell’abitare, che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale per sviluppare soluzioni concrete e condivise". 

È da questa consapevolezza che Rebuild (12–13 maggio 2026, Riva del Garda-Tn), con il titolo 'Housing remix. Nuove soluzioni per l'abitare', riunirà da domani istituzioni, finanza, industria e ricerca per affrontare organicamente una sfida ormai strutturale: rendere l’abitare accessibile, scalabile e sostenibile nel tempo. L’obiettivo è costruire un confronto concreto tra tutti i livelli della filiera – industriale, istituzionale, finanziaria e dell’innovazione – mettendo in relazione competenze, strumenti, esperienze. 

La sessione inaugurale dell’evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi evidenzierà la centralità della questione abitativa e il suo impatto trasversale. Nel confronto tra i vertici di Rebuild, il presidente del comitato scientifico Ezio Micelli (Università Iuav di Venezia), Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Augusto dell'Erba (Federcasse) e Sergio Anzelini, (Itea e Patrimonio del Trentino), emergerà la necessità di una risposta coordinata. Al centro del dibattito: patrimoni inutilizzati, strumenti finanziari ancora poco sfruttati, tecnologie disponibili e competenze diffuse. Elementi concreti su cui costruire un cambio di paradigma non più rinviabile e con una consapevolezza chiara: nessun attore, da solo, è in grado di offrire soluzioni efficaci. 

Proprio da questo confronto muoverà i primi passi il laboratorio 'Orizzonti dell'abitare in Trentino', l'innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa voluto dalla Provincia e sviluppato con Rebuild. A seguire, 22 conferenze in programma con oltre 80 speaker, affiancate da 3 workshop e 5 side event, 6 appuntamenti di networking e più di 200 incontri b2b in agenda che contribuiranno a sviluppare una visione complessiva del tema 'casa' nel corso della due giorni di Riva del Garda. Un evento quest'anno ancora più ricco di contenuti e costruito su cinque filoni tematici, cinque 'pilastri' attorno ai quali si articolerà una lettura sistemica della questione abitativa: Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare. 

Il tema delle politiche per l'abitare si sviluppa su due piani strettamente connessi. Da un lato, emerge il ruolo dell'Europa nel portare la questione casa al centro del dibattito, definendo indirizzi strategici e strumenti per migliorare l'accessibilità abitativa e coordinare le politiche tra Paesi. Su questo fronte interverranno anche Francesco Amodeo (Eu housing task force) e Maria José Piccio-Marchetti Prado (Comunidad de Madrid). Dall'altro, il focus si sposta sulla capacità di tradurre queste linee guida in azioni concrete. Il piano casa diventa così un banco di prova per istituzioni e territori, chiamati a costruire risposte efficaci attraverso un lavoro coordinato tra diversi livelli di governo, con l'obiettivo di sviluppare modelli sostenibili e replicabili. Tra le testimonianze, quelle di Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Cristina Amirante (Regione Friuli-Venezia Giulia) e Fabio Bottero, assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano. 

Gli incontri sui capitali mettono al centro una questione strutturale: come finanziare in modo stabile ed efficace l’abitare. In assenza, in Italia, di un canale consolidato, il confronto guarda all'Europa e agli strumenti già attivi -come quelli della Bei e di InvestEu- per capire come sostenere operazioni capaci di integrare rigenerazione urbana, sostenibilità economica e impatto sociale. Su questo fronte interverranno Massimiliano Pulice e Simona Camerano (Cdp), Stefano Gatti (Elti) e Martín Larroque Gancedo (Instituto de crédito oficial). Accanto alla finanza istituzionale, cresce il ruolo della finanza sociale, fondata su capitali pazienti e orizzonti di medio-lungo periodo, in grado di accompagnare i progetti di housing lungo tutto il loro ciclo di vita. Ne discuteranno Giordana Ferri (Fondazione Housing Sociale), Rossana Zaccaria (Legacoop Abitanti) e Marco Buttieri (Federcasa). 

Il coinvolgimento del mercato rappresenta un ulteriore passaggio chiave: operatori immobiliari e investitori sono chiamati a misurarsi con la sfida dell’affordable housing, ridefinendo modelli e condizioni di investimento. A confrontarsi saranno Davide Albertini Petroni (Assoimmobiliare), Antonio Fuoco (Near Sgr), Gloria Brocchi (Rics Italy e Generali real estate) ed Eugenio Kannès (Brioschi sviluppo immobiliare e Inco association). Infine, dove il mercato non riesce ad arrivare, emergono nuovi modelli ibridi e architetture finanziarie innovative, basate su una più efficace gestione dei rischi e sulla misurazione dell’impatto. Interverranno Giovanni Litt (Sinloc), Aron Tait (Cassa centrale) e Federico Disegni (homes4all). 

A Rebuild il tema delle regole riporta l’abitare al centro della pianificazione urbana, mettendo in evidenza come, a livello internazionale, il ruolo pubblico continui a essere determinante nel governare le trasformazioni e garantire accesso alla casa. Il confronto parte da esperienze estere, dove politiche e strumenti innovativi hanno mantenuto una regia pubblica forte, come testimonierà l’architetto Michael Obrist (feld72), offrendo spunti utili anche per il contesto italiano. In Italia, dopo anni di marginalità nei piani urbanistici, la casa torna progressivamente al centro delle politiche locali. Alcune città e territori stanno rivedendo strumenti e approcci per rafforzare la pianificazione e superare i limiti di un modello troppo sbilanciato sul mercato. Ne discuteranno Paolo Mazzoleni (Comune di Torino), Giovanni Gardelli (Provincia Autonoma di Trento) e Roberto Corbia (Comune di Alghero). Infine, il focus si sposta sui modelli operativi: la sfida è individuare format replicabili e sostenibili nel lungo periodo, capaci di integrare rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio pubblico e investimento a impatto. In questo quadro, emergono nuove strategie che puntano a rendere l’housing accessibile una componente strutturale delle politiche urbane. Tra le testimonianze, le voci di Costanza De Stefani (C40), Gianluca Capri (Agenzia del Demanio) e Andrea Vecci (Near). 

Tra digitalizzazione, industrializzazione e sostenibilità, il filone dedicato al costruire racconta una trasformazione profonda del settore edilizio. Le tecnologie digitali stanno ridefinendo il rapporto tra città, infrastrutture e dati, andando oltre il concetto di edificio smart e incidendo direttamente su processi, gestione e uso degli spazi urbani. Di questo nuovo scenario parleranno Barbara Cominelli (Uli Italia), Carlo Costa (Autostrada del Brennero), Walter Cugno (Thales Alenia Space) e Fabrizio Capaccioli (Gbc Italia). All’interno di questo cambiamento si inserisce anche il tema della produttività delle costruzioni, oggi messa alla prova da costi elevati, tempi lunghi e dalla necessità di aumentare l’efficienza del settore a livello europeo. Il confronto punta a individuare nuove soluzioni organizzative e di filiera per rendere il sistema più competitivo. Ne discuteranno Joël Schons (Fiec – European construction industry federation) e Piero Petrucco (Ance). 

In questa direzione si colloca anche l'innovazione off-site, con la prefabbricazione che si afferma come leva per accelerare la produzione di housing accessibile, migliorando al tempo stesso qualità, controllo dei processi e scalabilità delle soluzioni (interventi di Andrea Basso, Ance Trento, Alessandro Vitale, Dva, Floriana Marotta, Mab architettura e Giovanni Spatti, Wood beton – Camuna). Il tema dell’efficienza costruttiva assume poi una valenza sociale sempre più evidente: industrializzare i processi edilizi significa anche lavorare sulla riduzione del costo finale dell’abitare. Su questo aspetto si confronteranno Patrycja Haupt (Politecnica di Cracovia), Christian de Nacquard (Bouygues) e Lorenzo Robuschi (PlanRadar Italia). A completare il quadro è la decarbonizzazione dell'edilizia, letta come leva strategica capace di coniugare sostenibilità ambientale e creazione di valore economico, orientando gli investimenti verso edifici a basse emissioni. Ne parleranno Sergio Andreis (Kyoto Club), Andrea Branca (Gresb), Alessandro Bonatta (Itas Mutua) e Francesco Babich (Eurac). Infine, materiali e ciclo di vita degli edifici introducono il tema della circolarità e della durabilità come nuovi paradigmi del costruire, basati su riuso, adattabilità e riduzione dell’impatto lungo l'intero ciclo di vita. Ne discuteranno Marco Caffi (Gbc Italia), Raimondo Da Col (Waugh Thistleton Architects), Patrizia Bernardi (Università di Parma) e Maria Luisa Zerilli (Domodry). 

Il percorso dedicato all'abitare parte dalla necessità di leggere in modo più accurato la domanda abitativa contemporanea, caratterizzata da nuovi bisogni sociali e profondi mutamenti demografici. L’Italia si confronta con un inverno demografico e con forti squilibri territoriali tra aree interne e grandi città, rendendo centrale una lettura sociologica dei fenomeni in atto grazie alla partecipazione del sociologo Massimiliano Panarari. In questo scenario di trasformazione, la rigenerazione del patrimonio esistente diventa una delle principali risposte possibili: edifici e spazi dismessi vengono riconvertiti per dare forma a modelli abitativi più flessibili, inclusivi e attenti alla diversità dei percorsi di vita. Cohousing e coliving si affiancano a nuove soluzioni progettuali capaci di rispondere a fenomeni come l’invecchiamento della popolazione, la trasformazione delle famiglie e la solitudine abitativa. Intervengono Beatriz Ramo (Star), Francesca Serrazanetti (Politecnico di Milano), Luciano Malfer (Fondazione Bruno Kessler) e Marco Jacomella (Iter). 

A questo si collega il tema dell’innovazione tecnologica applicata all’abitare, sempre più rilevante nella cosiddetta aging society: la casa diventa un’infrastruttura di benessere in grado di adattarsi ai bisogni che cambiano nel tempo, tra autonomia, sicurezza e relazioni. Le tecnologie devono però restare strumenti discreti e realmente utili alle persone. Ne parla Andy Miller (AgeTech collaborative from Aarp). Un ulteriore passaggio riguarda la casa come ecosistema integrato, dove qualità dell’aria, salute e servizi di prossimità contribuiscono al benessere complessivo degli abitanti. L’abitare si collega così a sistemi più ampi di gestione e servizi per la comunità. Ne parleranno Alessandro Miani (Sima) e Francesco Burrelli (Anaci). Chiude il quadro l’innovazione emergente, con startup e nuovi business model che stanno ridefinendo progettazione, costruzione e gestione della casa. Il settore dell’abitare diventa così terreno di sperimentazione per soluzioni digitali e modelli di comunità alternativi. Introdotte da Federico Menna (28digital), spazio alle startup Alpinvision, InnoItaly, Tulou e Dwelly. 

Il programma dei workshop di Rebuild si configura come un percorso corale e parallelo alle conferenze, volto alla definizione di un Manifesto per l'housing accessibile, con l'intento di trasformare idee, esigenze e proposte emerse in azioni concrete e scalabili per il futuro dell’abitare in Italia. Questo cammino partirà dall'analisi tecnica della sostenibilità economica delle iniziative, dove Livio Cassoli (Cdp real asset Sgr) dibatterà su come strutturare finanziariamente un'operazione di housing sociale, integrando circuiti europei, finanza locale e partenariati tra pubblico e privato (Ppp). Parallelamente, la riflessione si sposterà sulla pianificazione urbana e territoriale con Sara Verones (Provincia autonoma di Trento) ed Eleonora Righetto (Università Iuav di Venezia e Rebuild), che parteciperanno al confronto sulle strategie per rispondere alla domanda abitativa. In questo ambito, il focus principale rimarrà il rispetto del vincolo del non consumo di suolo, cercando soluzioni che valorizzino il patrimonio 'green' e rendano i processi amministrativi e costruttivi più rapidi ed efficienti. Infine, il tema dell'innovazione costruttiva sarà affidato a Thomas Miorin (Edera) con l’intervento di Fabio Bottero (assessore all'edilizia residenziale pubblica Comune di Milano) per esplorare il potenziale dell'edilizia offsite. In linea con il piano casa italiano e le direttive europee, questo approccio mira a trasformare il settore attraverso modelli industriali in grado di abbattere i costi e accelerare i tempi di realizzazione, garantendo un abitare che sia realmente sostenibile, inclusivo e accessibile per le comunità locali. 

Il quadro di fondo su cui si articolerà l’edizione 2026 di Rebuild è complesso ma chiaro: la questione abitativa non si risolve con approcci settoriali o temporanei, ma richiede una reale integrazione tra politiche pubbliche, strumenti finanziari, industria delle costruzioni e lettura dei cambiamenti sociali. È in questa convergenza che si gioca la possibilità di generare risposte durature. In questo scenario, il tema casa diventa un vero e proprio banco di prova non solo per l’intero settore immobiliare, ma per la capacità complessiva di un Paese di governare trasformazioni profonde che attraversano economia, società e territori. Rebuild, con Housing remix, si inserisce in questo scenario come spazio privilegiato di incontro tra visioni e pratiche, dati e strategie, contribuendo a condurre il tema dell’abitare da una dimensione frammentata, tecnica ed emergenziale a una prospettiva strutturale e condivisa. 

È possibile registrarsi all’evento al link https://rebuilditalia.it/it/ottieni-il-biglietto. Le iscrizioni prevedono tariffe agevolate per diverse categorie di partecipanti: Pubblica amministrazione, università e ricerca possono accedere gratuitamente all'evento; i professionisti iscritti agli Albi professionali del settore beneficiano di tariffe ridotte. Inoltre, è prevista la possibilità di ottenere crediti formativi per ingegneri, architetti, geometri e periti industriali. Programma completo sul sito https://rebuilditalia.it/it/programma 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:24

Consumi, 'second hand' sempre più praticato dagli italiani, alleato contro l'incertezza economica

(Adnkronos) - Continua a crescere il numero degli italiani che scelgono la second hand per i loro bisogni e i loro desideri; il 65% della popolazione ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati, registrando una crescita di due punti percentuali rispetto al 2024 e proseguendo il trend positivo degli ultimi anni. L'osservatorio 'Second hand economy' di Ipsos Doxa per Subito, giunto alla sua dodicesima edizione, restituisce una fotografia nitida dell’evoluzione di questo mercato sempre più radicato nel comportamento degli italiani che lo scelgono come soluzione affidabile e solido alleato anche e soprattutto in momenti storici dominati dall’incertezza. 

Se il valore economico generato rimane sostanzialmente stabile e si attesta sui 27,2 miliardi di euro (era 27 miliardi nel 2024), corrispondenti all’1,2% del Pil, il numero degli italiani che scelgono la second hand continua ad aumentare. Il 65% della popolazione ha dichiarato di aver comprato o venduto usato (+2 punti percentuali rispetto al 2024), 28,2 milioni di italiani solo nel 2025 (+3,7% vs 2024), con una crescita particolarmente significativa sul fronte dell’offerta, con i venditori in crescita di 3 punti percentuali. Guadagno e risparmio appaiono motivazioni fondamentali e veri propri valori che spingono verso l’economia pre-loved, che per circa 7 italiani su 10 (68%) rappresenta la prima opzione nel processo di acquisto, una scelta di campo chiara perché è da qui che parte la ricerca dell’oggetto di cui si ha bisogno. 

Nel 2025 la second hand economy si conferma in Italia come un fenomeno ormai strutturale e sempre più una prima scelta di consumo, capace di coniugare vantaggio economico e valore etico. In un contesto in cui il costo della vita appare in costante aumento, il mercato dell’usato viene riconosciuto come alleato concreto del bilancio familiare, rispondendo prima di tutto a un’esigenza di sostenibilità economica, che si traduce poi in benefici sociali e anche ambientali. A quanto emerge dall'osservatorio 'Second hand economy' condotto da Ipsos Doxa per Subito, la percentuale di adoption continua a crescere. Nel 2025 più di 6 italiani su 10 dichiarano di aver comprato o venduto beni usati e inoltre, per la prima volta, la second hand diventa il secondo comportamento sostenibile più diffuso, dopo la raccolta differenziata e prima dell’acquisto di lampadine al Led. La frequenza di utilizzo continua ad aumentare: il 24% di chi acquista e il 23% di chi vende lo fa almeno una volta al mese, mentre oltre la metà dichiara di farlo almeno una volta ogni sei mesi. Un mercato stabile e resiliente, in cui il 78% degli utenti ha mantenuto volumi di compravendita superiori o in linea con l’anno precedente, confermando la second hand come leva concreta di accessibilità, responsabilità e nuova cultura del valore. 

Nel 2025 la second hand online consolida il proprio ruolo di motore di crescita e di creazione di valore, confermandosi come canale di riferimento per i consumatori. Il tasso di adoption digitale supera per la prima volta la soglia del 70%, raggiungendo il 71% degli italiani, a fronte di appena il 30% di dieci anni fa, e genera oltre la metà del valore complessivo del mercato, raggiungendo quota 14,7 miliardi di euro (54%). Una leadership costruita su motivazioni tipicamente economiche e funzionali: la rapidità del canale (55%), la possibilità di gestire l’intero processo comodamente da casa (53%), l’ampiezza della scelta (50%) e la disponibilità del servizio 24 ore su 24 (48%). In questo scenario matura ulteriormente il modello 'e-commerce like' della second hand, oggi adottato dal 75% degli utenti, insieme a una crescente fiducia verso i processi di acquisto interamente digitali: sceglie il canale online per evitare le truffe il 35% degli acquirenti (vs 31% nel 2024) e ben il 41% dei venditori (vs 31% nel 2024), segnale di un ecosistema sempre più strutturato, affidabile e competitivo. 

Concentrandoci sulla dimensione online e analizzando le categorie per numero di acquisti, la classifica è rimasta invariata rispetto alla precedente rilevazione. Le categorie in cui si compra di più online sono: Casa & Persona (76%), Sports & Hobby (52%), Elettronica (41%) e Veicoli (24%). Nella Top 3 dei prodotti più comprati online troviamo: Abbigliamento & Accessori (39%), Libri & Riviste (28%) e Arredamento & Casalinghi (22%) a parimerito nel 2025 con il mondo dell’Abbigliamento e Accessori Vintage. Anche per la vendita, la fotografia rimane pressoché stabile rispetto all’anno scorso sia in fatto di categorie che di prodotti. Tra le categorie, Casa & Persona mantiene il primo posto con il 76%, seguita da Sports & Hobby (45%), Elettronica (35%) e Veicoli (14%). Nella Top 3 dei prodotti più venduti, anche in questo caso troviamo Abbigliamento & Accessori al primo posto (49%), Libri & Riviste (25%) e Arredamento & Casalinghi (21%). 

Anche nel 2025 la second hand economy si conferma un pilastro solido dell’economia nazionale, mostrando una stabilità strutturale tangibile anche solo guardando al valore complessivo generato: 27,2 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il 2024 (27 miliardi di euro). Resta invariata anche la predominanza dell’online, che rappresenta il 54% del mercato con 14,7 miliardi di euro generati che evidenziano come la second hand sia una componente matura e integrata dell’economia quotidiana. Guardando all’impatto delle diverse categorie merceologiche sui risultati economici del 2025, la più significativa per valore resta quella dei Veicoli, con 11,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto al 2024. Segue Casa & Persona, che genera 7,4 miliardi di euro, stabile sull’anno precedente. Cresce leggermente, in terza posizione, il settore dell’Elettronica che raggiunge i 5,5 miliardi, mentre chiude la classifica la categoria Sport e Hobby a 3,2 miliardi. 

L'affermarsi della second hand come prima scelta di consumo nel 2025 è netto: il 68% degli intervistati ha dichiarato di partire proprio dall’usato nel proprio percorso di acquisto, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2024. In uno scenario di incertezza economica e sul futuro, l’economia dell’usato si posiziona come alleato strategico e affidabile per le famiglie e per i singoli. Un vero cambio di paradigma, quindi: non più alternativa, ma scelta di campo consapevole soprattutto in fasi della vita dove l’attenzione alle entrate e alle uscite deve essere più elevata del solito, se non per ridotta capacità di spesa probabilmente per le preoccupazioni sul futuro incerto. 

In questo contesto di instabilità e costo della vita in costante aumento, guadagno e risparmio emergono come driver dominanti — primo per chi acquista (62%) e secondo per chi vende (42%), dopo la necessità di fare spazio — evolvendo in un valore etico, riconosciuto soprattutto dalle generazioni più giovani: al primo posto per Gen Z e Millennial, e al secondo per la Gen X. Parallelamente, gli elementi legati alla sostenibilità ambientale e sociale, pur restando rilevanti, perdono centralità, con una tenuta più marcata solo tra i più giovani, a conferma di un approccio sempre più pragmatico a queste tematiche. 

"In un contesto economico fortemente incerto, la second hand si dimostra un alleato concreto nel bilancio familiare. I numeri parlano chiaro: chi vende ricava in media 834 euro all’anno, mentre chi acquista percepisce un risparmio medio del 44% rispetto al nuovo, che in alcune categorie arriva al 50%, come nel caso dell’abbigliamento e degli accessori, del vintage, delle biciclette, dei libri o ancora degli articoli per bambini -commenta Giuseppe Pasceri, ceo di Subito-. L'usato è modello di consumo intelligente, accessibile e che viene scelto consapevolmente perché sostenibile a livello ambientale, sociale e soprattutto economico. Noi di Subito lo vediamo dalla crescita delle persone che ogni giorno visitano la nostra piattaforma, oltre 2,8 milioni, con una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente". Un impatto economico tangibile quindi che si traduce in un contributo concreto al bilancio familiare annuale per il 59% di chi acquista e, dato particolarmente significativo, per il 26% di chi vende, in netta crescita (+12 punti percentuali) rispetto al 2024, a dimostrazione di come la second hand economy stia assumendo un ruolo sempre più attivo e di supporto nella gestione delle risorse economiche delle famiglie italiane. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

10:21

Bambino di 5 anni muore al Meyer, Procura apre inchiesta

(Adnkronos) - Un bambino di cinque anni è morto nella notte tra venerdì e sabato scorsi all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era ricoverato per accertamenti legati a forti dolori addominali. La Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause del decesso, al momento ancora senza una spiegazione certa. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo era stato portato dai genitori in ospedale nella mattinata di venerdì per sottoporsi a una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. L’esame, però, non sarebbe stato completato a causa dell’intensificarsi del dolore accusato dal bambino, che è stato quindi trasferito al pronto soccorso. 

Dopo le prime valutazioni mediche, i sanitari avevano deciso di ricoverarlo nel reparto di chirurgia pediatrica per ulteriori accertamenti e monitoraggio. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non sembravano destare particolare allarme. Nella notte, tuttavia, il quadro clinico è precipitato fino al tragico epilogo. Il piccolo paziente aveva effettuato valutazioni gastroenterologiche, ricoveri in pronto soccorso e chirurgia pediatrica, hanno spiegato dall’ospedale Meyer. La direzione sanitaria ha inoltre espresso “le più sentite condoglianze alla famiglia” dichiarandosi “a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli approfondimenti necessari a chiarire le cause del decesso”. 

Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per accertare cosa abbia provocato la morte del bambino. Al momento, infatti, nessuna ipotesi viene esclusa. 

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Categoria: cronaca

09:52

Ucraina, Kallas boccia l'ipotesi Schroeder: "E' un lobbista per conto della Russia"

(Adnkronos) - Nel pieno del fragile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, il fronte di Kharkiv torna a essere uno dei punti più caldi del conflitto. Secondo fonti della sicurezza russa citate da RIA Novosti, Kiev avrebbe rafforzato l’area schierando unità d’élite, tra cui la 77ª Brigata Aeromobile Separata e il reggimento R.U.G. del Charter Corps, formazione che Mosca sostiene includa anche mercenari stranieri.  

Negli ultimi giorni Kiev ha accusato Mosca di aver violato più volte la tregua annunciata in occasione delle celebrazioni russe del Giorno della Vittoria, denunciando bombardamenti e raid di droni su diverse regioni del Paese. 

Intanto da Bruxelles il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha rivendica una “nuova realtà” sul campo di battaglia: “Abbiamo stabilizzato il fronte e oggi l’Ucraina è più forte”, ha dichiarato a margine del Consiglio Ue, sottolineando i progressi nella difesa aerea e nelle operazioni a lungo raggio contro obiettivi russi. "Siamo anche in grado di chiudere lo spazio aereo - prosegue Sybiha - se parliamo di droni, ora possiamo abbattere fino al novanta percento degli oggetti aerei con cui i russi ci attaccano. Inoltre, stiamo attuando operazioni speciali a lungo raggio molto efficaci, e stanno funzionando. Abbiamo anche notato alcuni nuovi sviluppi molto interessanti in Russia, non solo in ambito economico". "E per noi - continua - è anche un segnale per continuare a esercitare pressione sulla Russia. Ecco perché sono qui per discutere con i miei colleghi nuovi pacchetti di sanzioni. Naturalmente, discuteremo di sicurezza, discuteremo degli sforzi di pace. Cerchiamo di sfruttare ogni opportunità per avvicinare una pace giusta e complessiva", conclude. 

Kiev lavora quindi con l’Unione Europea a nuovi pacchetti di sanzioni contro Mosca, mentre continua a chiedere maggior sostegno militare agli alleati occidentali. A sorpresa, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è arrivato oggi nella cpaitale ucraina discutere nuovi progetti congiunti nel settore della difesa. Al centro dei colloqui, lo sviluppo di droni e sistemi senza pilota di nuova generazione, considerati ormai decisivi nell’evoluzione della guerra. Berlino punta ad ampliare le joint venture con l’industria militare ucraina e a rafforzare la cooperazione tecnologica tra i due Paesi. 

Sul piano diplomatico, il presidente Volodymyr Zelensky apre a una possibile riduzione delle ostilità, ma avverte Mosca: “Se la Russia eviterà attacchi su larga scala, anche noi faremo lo stesso”. Il leader ucraino ha però ribadito che qualsiasi nuova offensiva russa riceverà “una risposta immediata e concreta”. "Ieri e oggi l'Ucraina si è astenuta da azioni di vasta portata in risposta all'assenza di attacchi russi su vasta scala. D'ora in poi, risponderemo per le rime. E se i russi decidessero di tornare a una guerra su vasta scala, le nostre sanzioni saranno immediate e concrete", ha dichiarato Zelensky. 

Da Bruxelles arriva anche l’affondo dell’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas contro l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. Commentando le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento dell’ex leader socialdemocratico nei negoziati, Kallas ha dichiarato che “dare alla Russia il diritto di scegliere i negoziatori europei non sarebbe molto saggio”. Secondo la diplomatica europea, il passato di Schroeder come “lobbista di alto profilo per una società russa” spiegherebbe l’interesse di Vladimir Putin nei suoi confronti: “Così siederebbe da entrambe le parti del tavolo”. 

Schroeder, poco dopo aver abbandonato la carriera politica, ha presieduto tra l'altro il consorzio Nordstream, il gasdotto nato per trasportare metano direttamente dalla Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico, evitando l'Ucraina, e ha fatto parte del cda di Gazprom, colosso russo del gas. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:01

Scontro tra due moto a Roma, morti due ragazzi di 22 anni

(Adnkronos) - Due ragazzi italiani di 22 anni sono morti domenica sera in un incidente stradale all’intersezione tra viale Guglielmo Marconi e via del Valco di San Paolo a Roma. I due giovani erano a bordo di due moto.  

I mezzi sono stati sequestrati dalla Polizia locale di Roma Capitale, impegnata nella ricostruzione dell'esatta dinamica di quanto accaduto. 

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Categoria: cronaca

08:52

Aereo prende fuoco dopo atterraggio a Kathmandu in Nepal

(Adnkronos) - Un aereo della Turkish Airlines ha preso fuoco all'aeroporto internazionale di Kathmandu, in Nepal. Lo ha riferito Gyanendra Bhul, portavoce dell'autorità per l'aviazione civile del Nepal, spiegando che l'aereo, decollato da Istanbul, ha preso fuoco a causa di una scintilla nel carrello di atterraggio destro. A bordo del velivolo c'erano 277 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio, tutti illesi. ''Tutti a bordo sono salvi, le operazioni di soccorso sono terminate. Ora stiamo indagando sull'incidente", ha dichiarato Bhul all'Afp. Bhul ha aggiunto che l'incidente ha causato la chiusura dell'unica pista dell'aeroporto per quasi due ore. 

Una serie di incidenti aerei, oltre alla decisione dell'Unione europea di inserire nella lista nera tutte le compagnie aeree nepalesi, ha spinto i funzionari governativi lo scorso anno ad annunciare piani per l'installazione di nuovi sistemi radar e di monitoraggio meteorologico. Nel 2015 un aereo della Turkish Airlines con 224 passeggeri a bordo è uscito di pista a Kathmandu. I passeggeri sono rimasti illesi, ma l'incidente ha causato la chiusura della pista per quattro giorni e la cancellazione di numerosi voli internazionali. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:35

Cobolli-Tirante: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna protagonista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro sfida l'argentino Thiago Agustin Tirante - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Cobolli all'esordio ha battuto il francese Terence Atmane, mentre Tirante ha superato Cadenasso e Norrie. 

 

La sfida tra Cobolli e Tirante è in programma oggi, lunedì 11 maggio, alle ore 19. Il match è infatti il primo del programma serale del Centrale. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 2-1. Nell'ultimo Masters 1000 di Miami però è stato Tirante a imporsi in tre set al primo turno. 

 

Cobolli-Tirante sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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Categoria: sport

08:21

Napoli-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, lunedì 11 maggio, il club azzurro sfida il Bologna - in diretta tv e streaming - nel monday night della 36esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Como in trasferta, mentre i rossoblù di Italiano hanno impattato con lo stesso risultato al Dall'Ara contro il Cagliari. 

 

La sfida tra Napoli e Bologna è in programma oggi, lunedì 11 maggio, ale ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte. 

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Joao Mario, Heggem, Lucumí, Miranda; Ferguson, Freuler; Orsolini, Bernardeschi, Rowe; Castro. All. Italiano 

 

Napoli-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn. 

 

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Categoria: sport

08:01

Sinner e il calendario, Vagnozzi: "Per questo abbiamo giocato Madrid"

(Adnkronos) - Simone Vagnozzi racconta Jannik Sinner. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026 per sfidare Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, giocando l'ennesima partita del suo inizio di stagione. Proprio per commentare il calendario piuttosto fitto di Sinner, che ha deciso di giocare senza sosta da marzo, è intervenuto l'allenatore del numero uno del mondo, rispondendo anche alle critiche di chi pensava non dovesse giocare Madrid.  

"Prima dell’inizio dell’anno facciamo un calendario di massima, naturalmente quest’anno il dubbio più grande è stato dopo Montecarlo, se giocare o saltare Madrid", ha detto Vagnozzi a SkySport, "nel corso dell’anno ci adattiamo alle sue condizioni fisiche e in base ai feedback che ci dà Jannik cerchiamo insieme di arrivare alla decisione migliore". 

"In questo caso abbiamo deciso che, vista la fiducia in quel momento, la cosa migliore era continuare a giocare anche a Madrid", ha svelato Vagnozzi, che proprio in Spagna ha festeggiato il quinto Masters 1000 consecutivo conquistato da Sinner, che ha firmato così un record assoluto e ora va a caccia del sesto a Roma. 

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Categoria: sport

08:01

Garlasco, Stasi al pm: "Chiara non mi parlò mai delle avance di Sempio"

(Adnkronos) - Chiara Poggi non parlò mai al fidanzato Alberto Stasi di Andrea Sempio. Né di presunte avance, né di quelle tre telefonate fatte tra il 7 e l’8 agosto 2007 che per la procura di Pavia rappresentano un indizio contro l'indagato del delitto di Garlasco. Stasi, che oggi punta sulla revisione e sta fa finendo di scontare la sua condanna a 16 anni di carcere, risponde con tranquillità alle domande del procuratore Fabio Napoleone.  

 

E' il 20 maggio 2025 quando Stasi, accompagnato dai difensori Giada Bocellari e Antonio De Rensis, si accomoda e ascolta i dettagli della nuova inchiesta che nasce - per stessa ammissione di chi indaga - dagli accertamenti tecnici disposti dalla difesa del condannato. Il Dna trovato sulle unghie della vittima, l’impronta 33, gli scritti sequestrati che restituiscono "una personalità particolare" o quasi "un’attenzione morbosa" verso Stasi (a dire del procuratore) vengono snocciolati nelle domande del lungo interrogatorio.  

"No...non me l'ha riferito...non l'ha fatto", risponde Stasi - nell'interrogatorio in possesso dell'Adnkronos - quando gli viene chiesto se la ventiseienne gli avesse parlato di quei tre contatti telefonici, il più lungo di 21 secondi. E porsi ora questa domanda "perde significato perché non l'ha fatto...ragionando in termini più astratti e generici, forse dipende dalla circostanza cioè, se in quel momento l'avesse reputato importante magari me l'avrebbe detto, oppure se non era distratta da altre cose, cioè da fattori che forse è difficile oggi mettere in campo", dice a verbale. "Non saprei dire, dare un motivo.... del perché non me l'ha detto, però sicuramente non me l'ha detto", aggiunge il 42enne, il quale riconferma le carinerie che la ventiseienne gli raccontò di ricevere da un collega di lavoro.  

 

Alla domanda se Chiara le avesse mai parlato di Sempio, amico del fratello Marco Poggi, la risposta di Alberto Stasi è secca: "No, no". L’immagine che il condannato restituisce della fidanzata (alla quale era legato da 4 anni) è quella di una ragazza semplice con una vita "molto scandita, routinaria direi, eh...senza imprevisti, quindi andava al lavoro, tornava, molto di famiglia".  

 

Stasi conferma di non conoscere l’indagato. "Mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle sit (informazioni testimoniali, ndr) non sapevo neanche esistesse". E conferma di non aver mai nutrito sospetti. "Prima di leggere le sit messe a disposizione dalla Procura di Vigevano, all'epoca dalla dottoressa Muscio non sapevo che esistesse una persona che si chiamava Andrea Sempio. Le avevo lette, mi aveva personalmente incuriosito, insospettito, la questione dello scontrino".  

E aggiunge: "Mi aveva lasciato un po' sorpreso, per quello che era la mia esperienza, perché io normalmente non conservo uno scontrino del parcheggio per anni e lo esibisco al bisogno e, quindi erano rimasti così, ma prima di allora non sapevo neanche che esistesse il signor Andrea Sempio, diciamo". Il procuratore prova ad approfondire: "Quindi lei non aveva mai nemmeno incontrato…", la risposta è "no", chi conduce l’interrogatorio aggiunge "A casa di…" ma Stasi è diretto: "No, mai visto". 

 

Stasi viene interpellato anche sulla possibilità che Marco Poggi, fratello della vittima, fosse a conoscenza dell'esistenza di alcuni video della coppia: "Oggi non mi ricordo, ma direi di no! Tendo ad escluderlo... ecco". I video intimi, secondo la procura, sarebbero il movente del delitto attribuito a Sempio. Alla domanda se Chiara le avesse mai riferito di aver notato che il fratello curiosava tra le sue cose, l'allora fidanzato risponde: "No, tenderei ad escluderlo, anche no, direi di no, non mi ricordo, ma direi di no, non ho questo ricordo", si legge nel verbale in possesso dell'Adnkronos. L'ipotesi della procura è che il fratello della vittima avesse conoscenza di questi video - registrati e trasmessi online da Stasi e scaricati dalla fidanzata -, e che Sempio sia riuscito a copiarli dal pc di casa Poggi o a sottrarli da una pen drive. 

Stasi conferma un dato già noto nell'estate 2007. Pochi giorni dopo l’omicidio le famiglie Poggi e Stasi si incontrarono - "Perché comunque andavamo spesso al cimitero insieme" - e Marco Poggi "prendendomi quasi da parte mi chiese se era vero che c'erano dei video sessuali, diciamo così, tra me e Chiara. Credo perché in quei giorni erano uscite forse delle notizie sul punto... credo". L’intento del fratello della vittima era quello di evitare che immagini private della sorella potessero circolare, ma quasi 19 anni dopo se ne continua a parlare. 

 

Nell'interrogatorio di un anno fa, Stasi critica la scelta di Sempio, allora indagato per omicidio in concorso, di non presentarsi in Procura a Pavia. Il 20 maggio 2025 e gli inquirenti hanno chiamato in contemporanea entrambi. Per un errore nella convocazione i legali del 38enne decidono, come la legge consente, di non varcare la porta del Palazzo di giustizia. Una notizia che Stasi, con i suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis, commenta quando è terminato l'interrogatorio. Il procuratore capo Fabio Napoleone e l'aggiunto Stefano Civardi escono dalla stanza, e manca solo la rilettura del verbale. Stasi - come si legge nel verbale in possesso dell'Adnkronos - "con due occhiate la prima all'avvocato De Rensis la seconda all'avvocata Bocellari li invita a guardare la telecamera, verosimilmente al fine di ricordare loro che la registrazione è ancora attiva". 

E' il legale a dare notizia dell'assenza di Sempio spiegando che "hanno battuto la notizia gli organi di stampa" e "non è un'indiscrezione...". Il discorso devia brevemente su "merendine" e "caramelle" che Stasi mangia a lavoro, poi il condannato per il delitto di Garlasco sentenzia in modo laconico: "Totale mancanza di rispetto", concetto condiviso dai legali. 

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Categoria: cronaca

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12:15

Career day Luiss, orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati

(Adnkronos) - Il campus di viale Romania accoglie la 30esima edizione del Career day Luiss, lo storico appuntamento dell’ateneo intitolato a Guido Carli che quest’anno celebra tre decenni di successi nel connettere talenti e mercato del lavoro. Sotto il claim 'Connections that matter', l’evento trasformerà gli spazi di viale Romania in un hub dinamico dedicato al networking e all'orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati.  

L'evento consiste in una due giorni - oggi e domani - che vede la partecipazione di 161 employer, con un’offerta trasversale che spazia dal consulting al finance, fino al legal e ai public affairs. Ad arricchire questa edizione - accanto ai partner storici - 32 nuovi brand di prestigio, tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.  

Per tradurre il confronto in opportunità dirette, all’interno del Dome 2 gli studenti hanno modo di approfondire con i recruiter circa 100 posizioni aperte, trasformando il momento dell'incontro in una reale occasione di occupazione. Un dialogo, quello tra giovani e imprese, che si farà ancora più stretto con il Best employer award, dove in un rovesciamento di ruoli, sono gli studenti a valutare e premiare le aziende capaci di distinguersi per visione e capacità di coinvolgimento. 

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Categoria: economia

12:01

Eurovision, Sal Da Vinci scala le classiche: tutto pronto per lo show dei record

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 ha (al momento) un nome e cognome: Sal Da Vinci. La diffusione virale di un video delle sue prove sul palco della Wiener Stadthalle ha scatenato un entusiasmo senza precedenti, trasformando l'artista italiano nel fenomeno mediatico più discusso della kermesse e proiettandolo verso le vette delle classifiche dei bookmaker.  

Mentre Vienna si prepara ad ospitare la storica 70esima edizione del concorso, l'attenzione è catalizzata dalla performance dell'Italia. Un frammento delle prove di "Per sempre sì" è andato virale nelle ultime ore, generando un'ondata di entusiasmo senza precedenti. La vocalità dell'artista e l'impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche la nutrita schiera di fan internazionali, rendendo il contenuto il vero "caso" digitale del contest. 

Il brano ‘Per sempre sì’ è attualmente il brano più ascoltato tra tutti quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, il brano guida la classifica globale, distanziando nettamente gli altri concorrenti e confermando ancora una volta l’Italia come protagonista assoluta sul fronte streaming. Questo successo sui social non è passato inosservato agli analisti delle scommesse. Sulla scia del sentiment popolare e della viralità mondiale, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in netta ascesa: i bookmakers hanno reagito immediatamente, facendo scalare all'artista numerose posizioni nelle classifiche per la vittoria finale. 

Mentre l'Italia sogna, la capitale austriaca si appresta a dare il via alla prima delle due semifinali, in programma domani. L'evento, che celebra il 70esimo anniversario della manifestazione, si terrà alla Wiener Stadthalle, già teatro del concorso nel 1967 e nel 2015. La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21 su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.  

Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, seppure fuori concorso perché qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”. La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento. 

Dietro l’edizione del 70esimo anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere live in arena, 365 monitor Tv, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% Led e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 Led controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di Esc. I Led video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 Tb di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).  

Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11esima con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”. La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori. 

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Categoria: spettacoli

12:01

Jane Fonda rivela: "Ero innamorata di Robert Redford, ma lui non mi ha mai ricambiata"

(Adnkronos) - Jane Fonda non ha mai nascosto di aver provato un sentimento profondo per Robert Redford. Lo ha dichiarato apertamente a Entertainment Tonight, durante il party di Vanity Fair agli Oscar, spiegando di essere stata “sempre innamorata di lui”. E lo ha ribadito anche sul palco del TCM Classic Film Festival, dove ha confessato di aver avuto “una cotta enorme” per il collega: “I have such a crush on him”, ha detto sorridendo al pubblico del TCL Chinese Theatre, prima della proiezione di ‘A piedi nudi nel parco’. 

L’attrice è stata la vera protagonista della serata inaugurale del festival, più ancora dell’ospite celebrato, il compianto Redford, omaggiato con la proiezione della commedia romantica del 1967 e di altri tre titoli che hanno segnato la loro lunga collaborazione. Intervistata da Ben Mankiewicz, Fonda ha ripercorso con ironia e tenerezza un rapporto professionale e umano che ha attraversato decenni di cinema. 

Ha ricordato Redford come un uomo “destinato al grande schermo”, “brillante”, “intelligentissimo” e, soprattutto, “il più bello che avessi mai visto”. Ma ha anche ammesso che la sua cotta non fu mai ricambiata. Con la sincerità disarmante che la contraddistingue, ha raccontato il modo in cui lui respinse un suo timido tentativo di avvicinamento ai tempi del loro primo film insieme, ‘La caccia’. Entrambi sposati, lei gli chiese se avesse mai avuto relazioni extraconiugali. La risposta di Redford, ha ricordato ridendo, fu spiazzante: avrebbe potuto farlo solo con “qualcuno come una prostituta”. 

Tra i due nacque invece un legame inatteso: una passione condivisa per i muri di pietra. Lui, che sognava di tornare nello Utah a costruirli; lei, reduce dalla costruzione della sua casa di campagna in Francia. “Parlavamo per ore di come impilare le pietre”, ha raccontato, trasformando un dettaglio domestico in un ricordo cinematografico. 

Il pubblico ha riso quando Fonda ha evocato le scene di ‘A piedi nudi nel parco’, dove i baci interminabili tra i due attori sono parte integrante della commedia romantica. “Dovevamo fingere di avere freddo, così potevo stringermi a lui”, ha confessato. E ha ammesso che anche sul set de ‘Il cavaliere elettrico’ cercava di prendergli la mano “in ogni modo possibile”. Neppure nell’ultimo film insieme, ‘Le nostre anime di notte’, dove i personaggi condividono il letto per gran parte della storia, è successo nulla: “Ma niente”, ha ribadito, tra le risate della sala. 

Fonda ha poi chiarito la polemica nata dopo la notte degli Oscar, quando aveva scherzato sul fatto che fosse stata Barbra Streisand, e non lei, a rendere omaggio a Redford durante la cerimonia. “Stavo solo facendo una battuta”, ha spiegato. “In realtà ho trovato bellissimo che fosse Barbra, perché quel film è iconico e la canzone è straordinaria”. 

Non sono mancati i ricordi più complessi. Fonda ha raccontato che Redford aveva un’unica, grande debolezza: la puntualità. “Era sempre in ritardo di due o tre ore, anche quando produceva il film”, ha detto. Un’abitudine che trasformò le riprese de ‘Il cavaliere elettrico’ da due a sei mesi, molti dei quali trascorsi a Las Vegas, dove le donne “correvano verso di lui e svenivano ai suoi piedi”, una fama che lo metteva profondamente a disagio. 

Ma proprio da quell’esperienza, ha ricordato Fonda, nacque l’embrione di ciò che sarebbe diventato il Sundance Institute. Redford, insofferente alle logiche commerciali di Hollywood, voleva creare uno spazio per film “con sfumature, diversità e complessità”. Fonda ha citato registi come Alexander Payne e Jason Reitman, presenti in sala, come esempi di una generazione cresciuta grazie a Sundance. E ha rivelato un dettaglio poco noto: “Redford non ha mai chiesto un centesimo a Hollywood. Ogni anno scriveva un assegno di tasca sua”. 

C’è stato spazio anche per un pizzico di gelosia: parlando de ‘Il migliore’, Fonda ha ammesso di aver “odiato” vedere Redford baciare Glenn Close, scatenando la battuta di Mankiewicz che l’ha invitata a dirglielo di persona alla cerimonia delle impronte dell’attrice. 

Nel finale, Fonda si è fatta improvvisamente politica, denunciando le grandi fusioni industriali che minacciano la diversità creativa: “Se passano, perderemo ciò che Redford ha costruito. Dobbiamo combattere. Io voglio farlo nel suo spirito”. 

Poi, mentre tutti si preparavano a lasciare la sala per la proiezione, Mankiewicz ha fatto notare che quasi nessuno resta mai a vedere il film. “Jane resta”, ha detto. 

“Voglio guardarlo ancora un po’”, ha risposto lei, regalando un nuovo finale romantico alla più grande storia d'amore mai consumata di Hollywood.  

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Categoria: spettacoli

11:59

Tumori, '72mila morti evitabili l'anno': accordo Aiom e Tennis&Friends su prevenzione

(Adnkronos) - In Italia fino al 45% di tutti i decessi per cancro potrebbero essere evitati. Bisogna intervenire su fattori di rischio modificabili come il fumo, l’abuso di alcol, il grave eccesso di peso, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà e anche l’esposizione ad alcune sostanze nocive. Sono oltre 72mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili promuovendo stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per raggiungere questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport siglano un nuovo protocollo di collaborazione. Per i prossimi due anni promuoveranno insieme iniziative rivolte ai cittadini di tutte le fasce d’età per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione primaria, secondaria e terziaria del cancro. Saranno inoltre avviati progetti dedicati alla ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce.  

L’accordo unisce le competenze scientifiche degli oncologi Aiom all’esperienza maturata da Tennis & Friends – Salute e Sport nelle campagne di prevenzione e promozione della salute rivolte alla popolazione. La firma dell’intesa è avvenuta a Roma, in piazza del Popolo, in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia, durante la seconda giornata dell’evento Tennis & Friends – Salute e Sport. La prima iniziativa prevista nell’ambito del protocollo - informa una nota - è stata la diffusione, durante le due giornate di Tennis & Friends – Salute e Sport nelc entro di Roma, di survey dedicate a uomini e donne, finalizzate a raccogliere dati sui livelli di consapevolezza della popolazione rispetto alla prevenzione oncologica, agli screening e agli stili di vita. Le informazioni raccolte contribuiranno allo sviluppo di future attività di sensibilizzazione e ricerca. 

"Nel nostro Paese il numero di persone che vivono con una diagnosi di cancro continua a crescere anche a causa dell’invecchiamento generale della popolazione - sottolinea Rossana Berardi, presidente eletto Aiom -. Nel 2010 i pazienti erano poco più di 2,6 milioni mentre oggi ammontano a oltre 3,7 milioni. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo assistito a una progressiva riduzione dei tassi di mortalità, soprattutto per neoplasie molto diffuse come il tumore della prostata e della mammella. Per altre forme di cancro i miglioramenti sono stati più contenuti, anche se la ricerca ha comunque prodotto risultati importanti. Registriamo però un incremento dei casi annuali in tutta Europa e i tumori solidi rappresentano ancora la seconda causa di morte in Italia". 

 

"L’innovazione e la crescente personalizzazione dei trattamenti stanno migliorando in modo significativo le terapie oncologiche - sottolinea Berardi - La diffusione degli screening resta però insufficiente: il programma mammografico raggiunge il 56% della popolazione interessata, con importanti differenze territoriali, mentre per lo screening del tumore della cervice uterina e di quello colon-rettale i tassi di adesione si fermano rispettivamente al 39% e al 38%. Rimangono inoltre troppo diffusi comportamenti scorretti come il fumo, che interessa un adulto su quattro. A questo si aggiunge la sedentarietà, che rappresenta un ulteriore fattore di rischio modificabile: promuovere uno stile di vita attivo e sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica regolare significa investire concretamente nella prevenzione oncologica e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rafforzare la prevenzione primaria e promuovere diagnosi sempre più precoci significa ridurre l’incidenza della malattia e migliorare le prospettive di cura. È con questo obiettivo che abbiamo deciso di proseguire e rafforzare la collaborazione con gli amici di Tennis & Friends – Salute e Sport".  

"I trattamenti anticancro, la riabilitazione dei pazienti e, più in generale, l’assistenza a chi affronta un tumore rappresentano sfide sempre più rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale - aggiunge Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis & Friends – Salute e Sport, medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli -. Il cancro ha un impatto crescente in quasi tutti i Paesi occidentali e solo in Italia le nuove diagnosi annuali superano i 395mila casi. Molti di questi potrebbero essere evitati intervenendo in modo efficace sui numerosi fattori di rischio individuali e collettivi. Tennis & Friends – Salute e Sport lavora da sempre per diffondere corretti stili di vita e favorire le diagnosi precoci delle principali malattie. Attraverso queste azioni possiamo contribuire concretamente al miglioramento del benessere collettivo".  

"Tuttavia, l’educazione sanitaria e la promozione della salute devono essere rafforzate al più presto su tutto il territorio nazionale - avverte Meneschincheri - come dimostrano i dati ancora poco confortanti sulla prevenzione oncologica. Siamo molto contenti e orgogliosi di poter collaborare con la Società scientifica che rappresenta gli oncologi italiani. Nel prossimo biennio prenderanno il via progetti innovativi pensati per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini. Avvieremo inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie, enti pubblici, associazioni di pazienti e stakeholder, per ampliare l’impatto delle iniziative su tutto il territorio nazionale". 

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Categoria: cronaca

11:51

'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: supera i 24,6 milioni totali

(Adnkronos) - 'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: p er il secondo weekend consecutivo, si conferma al primo posto del botteghino italiano con 6.657.152 euro. Da segnalare la media molto alta (8.771 euro per 759 schermi) e il calo contenuto rispetto al precedente fine settimana (‑42%), per un totale che sale a 24.605.766 euro. 

Buona media copie (5.650 euro per 596 sale) e calo ridotto (‑28%) anche per ‘Michael’, che si conferma al secondo posto con 3.367.121 euro, raggiungendo un totale di 18.089.418 euro. I due film trainano l’intero mercato: con un incasso complessivo di 12.218.945 euro e 1.520.273 spettatori, quello dal 7 al 10 maggio è il terzo miglior weekend dell’anno, dopo quelli dall’1 al 4 gennaio e dal 30 aprile al 3 maggio. 

In terza posizione debutta ‘Mortal Kombat II’ con 407.136 euro, per una media di 1.362 euro in 299 sale. Altra new entry al quarto posto, ‘Pecore sotto copertura’, con 340.111 euro (grazie alle anteprime dello scorso weekend il totale è di 414.289 euro). A seguire un altro esordio: ‘Billie Eilish – Hit Me Hard and Soft: The Tour Live in 3D’, evento musicale diretto da James Cameron, che incassa 300.368 euro. 

Non entusiasmano le tre nuove uscite italiane: ‘Illusione’ di Francesca Archibugi si piazza al settimo posto con 151.611 euro, pur registrando una media di 820 euro per 185 cinema; ottava posizione per la commedia corale ‘L’amore sta bene su tutto’ con 120.871 euro; segue ‘Antartica – Quasi una fiaba’ con Silvio Orlando, nono con 78.287 euro (in appena 90 sale). 

Completano la top ten ‘Super Mario Galaxy – Il film’, sesto con 186.577 euro per un totale di 14.225.867 euro, e ‘Yellow Letters’, decimo con 55.634 euro per un totale di 161.791 euro. 

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Categoria: spettacoli

11:41

Hantavirus, un anno fa causa morte del premio Oscar Gene Hackman e della moglie

(Adnkronos) - Per anni l'hantavirus è rimasto confinato alle cronache mediche e ai rapporti sanitari, una malattia rara, poco conosciuta, associata soprattutto a roditori selvatici e ambienti isolati. Oggi, però, il virus è tornato improvvisamente alla ribalta a causa di un focolaio rilevato su una nave da crociera, la MV Hondius, che ha causato sospetti casi di contagio e decessi. Ma già più di un anno fa, nell'inverno 2025, l'hantavirus fu al centro dell’attenzione mondiale dopo il caso che aveva coinvolto l'attore statunitense Gene Hackman, 95 anni, e la moglie Betsy Arakawa, 65 anni. 

Secondo quanto è emerso dalle indagini medico-legali, Arakawa sarebbe morta l’11 febbraio 2025 per una sindrome polmonare da hantavirus, una grave infezione respiratoria provocata dal contatto con roditori infetti. L’attore premio Oscar sarebbe deceduto alcuni giorni dopo per insufficienza cardiaca aggravata dall’Alzheimer avanzato. La scoperta dei corpi mummificati nella villa della coppia a Santa Fe, nel New Mexico, aveva trasformato una vicenda privata in un caso mediatico internazionale. Le immagini diffuse dalle bodycam della polizia mostrarono ambienti in disordine, stanze isolate e segni di degrado domestico. Ma soprattutto portarono all’attenzione un elemento inquietante: la presenza diffusa di roditori nella proprietà. 

Le successive analisi ambientali hanno infatti rilevato escrementi, nidi e tracce di topi in garage, dependance e capannoni. Secondo gli esperti sanitari, proprio quell’ambiente avrebbe favorito la diffusione del virus nella coppia che viveva completamente isolata.  

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Categoria: cronaca

11:23

Ascolti tv, 10 maggio: il finale di Roberta Valente su Rai1 vince con 20,4%

(Adnkronos) - L'ultima puntata della fiction 'Roberta Valente – Notaio a Sorrento', in onda ieri su Rai1 con un solo episodio, ha vinto la sfida della prima serata con 3.523.000 spettatori e il 20,4% di share. Medaglia d'argenrto per 'Racconto di una Notte' su Canale 5 che ha interessato 1.639.000 spettatori e il 12,8% di share mentre 'Che Tempo Che Fa', in onda su Nove, ha raccolto 1.580.000 spettatori e il 9% di share.  

Fuori dal podio troviamo Rai3 con 'Report' che registrato 1.474.000 spettatori (8,3% share) mentre Rete 4 con LaLiga – Barcellona-Real Madrid ha totalizzato 1.149.000 spettatori (6,3% share). Seguono: Italia con 'Zelig On' (792.000 spettatori, 5,9% share); Rai2 con 'Ncis – Unità Anticrimine' (574.000 spettatori, 3,1% share); La7 con 'Il primo cavaliere' (259.000 spettatori, 1,8% share) e Tv8 con 'Cani sciolti' (173.000 spettatori, 1,3% share). 

In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 ha prevalso con 4.419.000 spettatori e il 23% di share. Su Canale 5, La Ruota della Fortuna ha conquistato 4.210.000 spettatori e il 21,8% di share. 

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Categoria: spettacoli

11:11

Sinner, Cahill e dubbi sul futuro: "Non pensavo sarei stato qui nel 2026, vedremo"

(Adnkronos) - Darren Cahill resterà con Sinner anche la prossima stagione? Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro scende in campo nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026, dove affronterà Alexei Popyrin. A tenere banco a Roma però è il futuro del supercoach australiano, che affianca l'allenatore Simone Vagnozzi ed è ormai parte fondamentale del team di Sinner. 

Cahill aveva annunciato che si sarebbe ritirato al termine del 2025, salvo poi farsi 'convincere' da Sinner a restare per un'altra stagione: "Non pensavo che lo avrei allenato nel 2026 e invece sono qua. Il mio obiettivo è fare il miglior lavoro possibile per lui e il team quest’anno. Poi parleremo a fine stagione, come abbiamo fatto l’anno scorso", ha rivelato il supercoach australiano alla Gazzetta dello Sport. 

"La mia idea di coaching è che, alla fine del percorso, chi hai seguito sia una persona migliore. È una questione di cultura, di rispetto verso i colleghi, verso il personale dei ristoranti, gli autisti, i raccattapalle, gli arbitri", ha spiegato Cahill, "quindi se tra cinque o dieci anni quando io non sarò più con lui, lo vedrò ancora giocare dando tutto sé stesso e mostrando rispetto per chiunque lo circondi, questo mi renderà felice. Perché se tutto diventa solo una questione di titoli, perdi il senso di ciò che fai. E Jannik, il tennista, lo fa per amore". 

 

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Categoria: sport

10:48

Carburanti, prezzi benzina e diesel scendono ancora: la situazione oggi

(Adnkronos) - Prosegue da oltre un mese il calo del prezzo del gasolio alla pompa, ormai poco al di sopra dei due euro al litro, mentre la benzina sembra essersi assestata intorno a 1,93, dopo il rialzo delle accise di inizio maggio. Nel fine settimana le aliquote sono state prorogate al livello attuale fino al 22 maggio, con decreto del ministero dell’Economia che ha dato attuazione alla norma del 2007 sull’accisa mobile. Tornano intanto a salire con una certa forza le quotazioni dei prodotti raffinati. 

Questa mattina 11 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,930 euro/litro (-4 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,007 euro/litro (-18). Il Gpl è a 0,815 euro/litro (-2), il metano a 1,568 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,000 euro (invariato), il diesel a 2,078 euro (-15), il Gpl a 0,921 euro (-4) e il metano a 1,598 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha ridotto di tre centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,927), diesel self service a 2,011 euro/litro (compagnie 2,012, pompe bianche 2,008). Benzina servito a 2,069 euro/litro (compagnie 2,109, pompe bianche 1,995), diesel servito a 2,151 euro/litro (compagnie 2,191, pompe bianche 2,077). Gpl servito a 0,822 euro/litro (compagnie 0,834, pompe bianche 0,808), metano servito a 1,568 euro/kg (compagnie 1,569, pompe bianche 1,567), Gnl 1,468 euro/kg (compagnie 1,483 euro/kg, pompe bianche 1,457 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,944 euro/litro (2,149 il servito); IP a 1,936 (2,102 servito); Q8 a 1,929 (2,097 servito); Tamoil a 1,922 (2,000 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,997 (2,215 servito); IP a 2,026 (2,193 servito); Q8 a 2,015 (2,191 servito) e Tamoil a 2,005 (2,091 servito). 

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Categoria: economia

10:32

Wolters Kluwer, nuove capacità d’integrazione per Arca Evolution

(Adnkronos) - Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta Arca Evolution Connect, un nuovo modulo di Arca Evolution, il software di gestione aziendale di Wolters Kluwer sviluppato per supportare le piccole e medie imprese italiane nella gestione delle loro funzioni operative principali. Arca Evolution Connect offre un approccio all’integrazione più aperto, nativo e standardizzato, rendendo semplicissimo collegare Arca Evolution a software e applicazioni di terze parti. 

Le varie funzioni aziendali potranno così ampliare i propri ecosistemi digitali riducendo ogni complessità e rischi operativi, mantenendo contemporaneamente un solido controllo e la totale sicurezza e governance dei dati. “L’integrazione e l’automazione dei flussi di lavoro sono al giorno d’oggi requisiti fondamentali per le aziende che operano in ambienti digitali sempre più interconnessi”, sottolinea Tomàs Font, vice president & general manager, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region. “Grazie ad Arca Evolution Connect, offriamo alle piccole e medie imprese la possibilità di integrare i propri sistemi in modo più efficiente, di ridurre i costi di integrazione e di concentrare gli investimenti lì dove più generano valore".  

I principali vantaggi per le pmi riguardano: integrazioni più rapide e semplici: le connessioni native sostituiscono interventi personalizzati, riducendo il time-to-market; maggiore automazione operativa: connessioni più semplici con crm, piattaforme di e-commerce, strumenti di business intelligence, marketplace e applicazioni verticali; sicurezza e controllo dei dati: l’accesso controllato alle informazioni garantisce integrità, tracciabilità e protezione dei dati; costi inferiori e maggiore predittività: tempistiche più chiare e nessuna rielaborazione tecnica rispetto alle integrazioni personalizzate; una piattaforma costruita per evolversi: un approccio aperto e scalabile che supporta la crescita a lungo termine nell'ecosistema digitale delle pmi. Con Arca Evolution Connect, Wolters Kluwer consolida la posizione di Arca Evolution in quanto piattaforma di gestione aziendale moderna e integrabile, progettata per supportare le pmi italiane in un contesto nel quale l'interoperabilità, la sicurezza e la velocità di integrazione rappresentano sempre di più le fondamenta per una vera ed efficace competizione. In questo modo, i clienti possono lavorare più rapidamente e prendere decisioni più informate, basate su contenuti affidabili e verificati. 

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Categoria: economia

10:31

Torna a Riva del Garda 'Rebuild', riflettori su piano casa ed emergenza abitativa

(Adnkronos) - La questione abitativa è oggi una delle principali criticità socio-economiche europee e, per la prima volta, è entrata nell'agenda politica continentale. Negli ultimi anni, i costi dell’abitare sono cresciuti molto più rapidamente dei redditi, mettendo sotto pressione equilibri fondamentali: lavoro, mobilità, accesso allo studio, sviluppo urbano e coesione sociale, anche tra generazioni. 

"Oggi la casa si configura sempre più come un’infrastruttura economica e sociale, il perno di un sistema complesso di relazioni, servizi e opportunità che incide direttamente sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita delle persone -spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi- Rebuild 2026 metterà al centro il tema dell'abitare, affrontando una delle sfide più urgenti del nostro tempo attraverso il confronto tra tutti gli attori della filiera. L'obiettivo è contribuire a costruire una nuova agenda dell’abitare, che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale per sviluppare soluzioni concrete e condivise". 

È da questa consapevolezza che Rebuild (12–13 maggio 2026, Riva del Garda-Tn), con il titolo 'Housing remix. Nuove soluzioni per l'abitare', riunirà da domani istituzioni, finanza, industria e ricerca per affrontare organicamente una sfida ormai strutturale: rendere l’abitare accessibile, scalabile e sostenibile nel tempo. L’obiettivo è costruire un confronto concreto tra tutti i livelli della filiera – industriale, istituzionale, finanziaria e dell’innovazione – mettendo in relazione competenze, strumenti, esperienze. 

La sessione inaugurale dell’evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi evidenzierà la centralità della questione abitativa e il suo impatto trasversale. Nel confronto tra i vertici di Rebuild, il presidente del comitato scientifico Ezio Micelli (Università Iuav di Venezia), Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Augusto dell'Erba (Federcasse) e Sergio Anzelini, (Itea e Patrimonio del Trentino), emergerà la necessità di una risposta coordinata. Al centro del dibattito: patrimoni inutilizzati, strumenti finanziari ancora poco sfruttati, tecnologie disponibili e competenze diffuse. Elementi concreti su cui costruire un cambio di paradigma non più rinviabile e con una consapevolezza chiara: nessun attore, da solo, è in grado di offrire soluzioni efficaci. 

Proprio da questo confronto muoverà i primi passi il laboratorio 'Orizzonti dell'abitare in Trentino', l'innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa voluto dalla Provincia e sviluppato con Rebuild. A seguire, 22 conferenze in programma con oltre 80 speaker, affiancate da 3 workshop e 5 side event, 6 appuntamenti di networking e più di 200 incontri b2b in agenda che contribuiranno a sviluppare una visione complessiva del tema 'casa' nel corso della due giorni di Riva del Garda. Un evento quest'anno ancora più ricco di contenuti e costruito su cinque filoni tematici, cinque 'pilastri' attorno ai quali si articolerà una lettura sistemica della questione abitativa: Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare. 

Il tema delle politiche per l'abitare si sviluppa su due piani strettamente connessi. Da un lato, emerge il ruolo dell'Europa nel portare la questione casa al centro del dibattito, definendo indirizzi strategici e strumenti per migliorare l'accessibilità abitativa e coordinare le politiche tra Paesi. Su questo fronte interverranno anche Francesco Amodeo (Eu housing task force) e Maria José Piccio-Marchetti Prado (Comunidad de Madrid). Dall'altro, il focus si sposta sulla capacità di tradurre queste linee guida in azioni concrete. Il piano casa diventa così un banco di prova per istituzioni e territori, chiamati a costruire risposte efficaci attraverso un lavoro coordinato tra diversi livelli di governo, con l'obiettivo di sviluppare modelli sostenibili e replicabili. Tra le testimonianze, quelle di Simone Marchiori (Provincia autonoma di Trento), Cristina Amirante (Regione Friuli-Venezia Giulia) e Fabio Bottero, assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano. 

Gli incontri sui capitali mettono al centro una questione strutturale: come finanziare in modo stabile ed efficace l’abitare. In assenza, in Italia, di un canale consolidato, il confronto guarda all'Europa e agli strumenti già attivi -come quelli della Bei e di InvestEu- per capire come sostenere operazioni capaci di integrare rigenerazione urbana, sostenibilità economica e impatto sociale. Su questo fronte interverranno Massimiliano Pulice e Simona Camerano (Cdp), Stefano Gatti (Elti) e Martín Larroque Gancedo (Instituto de crédito oficial). Accanto alla finanza istituzionale, cresce il ruolo della finanza sociale, fondata su capitali pazienti e orizzonti di medio-lungo periodo, in grado di accompagnare i progetti di housing lungo tutto il loro ciclo di vita. Ne discuteranno Giordana Ferri (Fondazione Housing Sociale), Rossana Zaccaria (Legacoop Abitanti) e Marco Buttieri (Federcasa). 

Il coinvolgimento del mercato rappresenta un ulteriore passaggio chiave: operatori immobiliari e investitori sono chiamati a misurarsi con la sfida dell’affordable housing, ridefinendo modelli e condizioni di investimento. A confrontarsi saranno Davide Albertini Petroni (Assoimmobiliare), Antonio Fuoco (Near Sgr), Gloria Brocchi (Rics Italy e Generali real estate) ed Eugenio Kannès (Brioschi sviluppo immobiliare e Inco association). Infine, dove il mercato non riesce ad arrivare, emergono nuovi modelli ibridi e architetture finanziarie innovative, basate su una più efficace gestione dei rischi e sulla misurazione dell’impatto. Interverranno Giovanni Litt (Sinloc), Aron Tait (Cassa centrale) e Federico Disegni (homes4all). 

A Rebuild il tema delle regole riporta l’abitare al centro della pianificazione urbana, mettendo in evidenza come, a livello internazionale, il ruolo pubblico continui a essere determinante nel governare le trasformazioni e garantire accesso alla casa. Il confronto parte da esperienze estere, dove politiche e strumenti innovativi hanno mantenuto una regia pubblica forte, come testimonierà l’architetto Michael Obrist (feld72), offrendo spunti utili anche per il contesto italiano. In Italia, dopo anni di marginalità nei piani urbanistici, la casa torna progressivamente al centro delle politiche locali. Alcune città e territori stanno rivedendo strumenti e approcci per rafforzare la pianificazione e superare i limiti di un modello troppo sbilanciato sul mercato. Ne discuteranno Paolo Mazzoleni (Comune di Torino), Giovanni Gardelli (Provincia Autonoma di Trento) e Roberto Corbia (Comune di Alghero). Infine, il focus si sposta sui modelli operativi: la sfida è individuare format replicabili e sostenibili nel lungo periodo, capaci di integrare rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio pubblico e investimento a impatto. In questo quadro, emergono nuove strategie che puntano a rendere l’housing accessibile una componente strutturale delle politiche urbane. Tra le testimonianze, le voci di Costanza De Stefani (C40), Gianluca Capri (Agenzia del Demanio) e Andrea Vecci (Near). 

Tra digitalizzazione, industrializzazione e sostenibilità, il filone dedicato al costruire racconta una trasformazione profonda del settore edilizio. Le tecnologie digitali stanno ridefinendo il rapporto tra città, infrastrutture e dati, andando oltre il concetto di edificio smart e incidendo direttamente su processi, gestione e uso degli spazi urbani. Di questo nuovo scenario parleranno Barbara Cominelli (Uli Italia), Carlo Costa (Autostrada del Brennero), Walter Cugno (Thales Alenia Space) e Fabrizio Capaccioli (Gbc Italia). All’interno di questo cambiamento si inserisce anche il tema della produttività delle costruzioni, oggi messa alla prova da costi elevati, tempi lunghi e dalla necessità di aumentare l’efficienza del settore a livello europeo. Il confronto punta a individuare nuove soluzioni organizzative e di filiera per rendere il sistema più competitivo. Ne discuteranno Joël Schons (Fiec – European construction industry federation) e Piero Petrucco (Ance). 

In questa direzione si colloca anche l'innovazione off-site, con la prefabbricazione che si afferma come leva per accelerare la produzione di housing accessibile, migliorando al tempo stesso qualità, controllo dei processi e scalabilità delle soluzioni (interventi di Andrea Basso, Ance Trento, Alessandro Vitale, Dva, Floriana Marotta, Mab architettura e Giovanni Spatti, Wood beton – Camuna). Il tema dell’efficienza costruttiva assume poi una valenza sociale sempre più evidente: industrializzare i processi edilizi significa anche lavorare sulla riduzione del costo finale dell’abitare. Su questo aspetto si confronteranno Patrycja Haupt (Politecnica di Cracovia), Christian de Nacquard (Bouygues) e Lorenzo Robuschi (PlanRadar Italia). A completare il quadro è la decarbonizzazione dell'edilizia, letta come leva strategica capace di coniugare sostenibilità ambientale e creazione di valore economico, orientando gli investimenti verso edifici a basse emissioni. Ne parleranno Sergio Andreis (Kyoto Club), Andrea Branca (Gresb), Alessandro Bonatta (Itas Mutua) e Francesco Babich (Eurac). Infine, materiali e ciclo di vita degli edifici introducono il tema della circolarità e della durabilità come nuovi paradigmi del costruire, basati su riuso, adattabilità e riduzione dell’impatto lungo l'intero ciclo di vita. Ne discuteranno Marco Caffi (Gbc Italia), Raimondo Da Col (Waugh Thistleton Architects), Patrizia Bernardi (Università di Parma) e Maria Luisa Zerilli (Domodry). 

Il percorso dedicato all'abitare parte dalla necessità di leggere in modo più accurato la domanda abitativa contemporanea, caratterizzata da nuovi bisogni sociali e profondi mutamenti demografici. L’Italia si confronta con un inverno demografico e con forti squilibri territoriali tra aree interne e grandi città, rendendo centrale una lettura sociologica dei fenomeni in atto grazie alla partecipazione del sociologo Massimiliano Panarari. In questo scenario di trasformazione, la rigenerazione del patrimonio esistente diventa una delle principali risposte possibili: edifici e spazi dismessi vengono riconvertiti per dare forma a modelli abitativi più flessibili, inclusivi e attenti alla diversità dei percorsi di vita. Cohousing e coliving si affiancano a nuove soluzioni progettuali capaci di rispondere a fenomeni come l’invecchiamento della popolazione, la trasformazione delle famiglie e la solitudine abitativa. Intervengono Beatriz Ramo (Star), Francesca Serrazanetti (Politecnico di Milano), Luciano Malfer (Fondazione Bruno Kessler) e Marco Jacomella (Iter). 

A questo si collega il tema dell’innovazione tecnologica applicata all’abitare, sempre più rilevante nella cosiddetta aging society: la casa diventa un’infrastruttura di benessere in grado di adattarsi ai bisogni che cambiano nel tempo, tra autonomia, sicurezza e relazioni. Le tecnologie devono però restare strumenti discreti e realmente utili alle persone. Ne parla Andy Miller (AgeTech collaborative from Aarp). Un ulteriore passaggio riguarda la casa come ecosistema integrato, dove qualità dell’aria, salute e servizi di prossimità contribuiscono al benessere complessivo degli abitanti. L’abitare si collega così a sistemi più ampi di gestione e servizi per la comunità. Ne parleranno Alessandro Miani (Sima) e Francesco Burrelli (Anaci). Chiude il quadro l’innovazione emergente, con startup e nuovi business model che stanno ridefinendo progettazione, costruzione e gestione della casa. Il settore dell’abitare diventa così terreno di sperimentazione per soluzioni digitali e modelli di comunità alternativi. Introdotte da Federico Menna (28digital), spazio alle startup Alpinvision, InnoItaly, Tulou e Dwelly. 

Il programma dei workshop di Rebuild si configura come un percorso corale e parallelo alle conferenze, volto alla definizione di un Manifesto per l'housing accessibile, con l'intento di trasformare idee, esigenze e proposte emerse in azioni concrete e scalabili per il futuro dell’abitare in Italia. Questo cammino partirà dall'analisi tecnica della sostenibilità economica delle iniziative, dove Livio Cassoli (Cdp real asset Sgr) dibatterà su come strutturare finanziariamente un'operazione di housing sociale, integrando circuiti europei, finanza locale e partenariati tra pubblico e privato (Ppp). Parallelamente, la riflessione si sposterà sulla pianificazione urbana e territoriale con Sara Verones (Provincia autonoma di Trento) ed Eleonora Righetto (Università Iuav di Venezia e Rebuild), che parteciperanno al confronto sulle strategie per rispondere alla domanda abitativa. In questo ambito, il focus principale rimarrà il rispetto del vincolo del non consumo di suolo, cercando soluzioni che valorizzino il patrimonio 'green' e rendano i processi amministrativi e costruttivi più rapidi ed efficienti. Infine, il tema dell'innovazione costruttiva sarà affidato a Thomas Miorin (Edera) con l’intervento di Fabio Bottero (assessore all'edilizia residenziale pubblica Comune di Milano) per esplorare il potenziale dell'edilizia offsite. In linea con il piano casa italiano e le direttive europee, questo approccio mira a trasformare il settore attraverso modelli industriali in grado di abbattere i costi e accelerare i tempi di realizzazione, garantendo un abitare che sia realmente sostenibile, inclusivo e accessibile per le comunità locali. 

Il quadro di fondo su cui si articolerà l’edizione 2026 di Rebuild è complesso ma chiaro: la questione abitativa non si risolve con approcci settoriali o temporanei, ma richiede una reale integrazione tra politiche pubbliche, strumenti finanziari, industria delle costruzioni e lettura dei cambiamenti sociali. È in questa convergenza che si gioca la possibilità di generare risposte durature. In questo scenario, il tema casa diventa un vero e proprio banco di prova non solo per l’intero settore immobiliare, ma per la capacità complessiva di un Paese di governare trasformazioni profonde che attraversano economia, società e territori. Rebuild, con Housing remix, si inserisce in questo scenario come spazio privilegiato di incontro tra visioni e pratiche, dati e strategie, contribuendo a condurre il tema dell’abitare da una dimensione frammentata, tecnica ed emergenziale a una prospettiva strutturale e condivisa. 

È possibile registrarsi all’evento al link https://rebuilditalia.it/it/ottieni-il-biglietto. Le iscrizioni prevedono tariffe agevolate per diverse categorie di partecipanti: Pubblica amministrazione, università e ricerca possono accedere gratuitamente all'evento; i professionisti iscritti agli Albi professionali del settore beneficiano di tariffe ridotte. Inoltre, è prevista la possibilità di ottenere crediti formativi per ingegneri, architetti, geometri e periti industriali. Programma completo sul sito https://rebuilditalia.it/it/programma 

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Categoria: economia

10:24

Consumi, 'second hand' sempre più praticato dagli italiani, alleato contro l'incertezza economica

(Adnkronos) - Continua a crescere il numero degli italiani che scelgono la second hand per i loro bisogni e i loro desideri; il 65% della popolazione ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati, registrando una crescita di due punti percentuali rispetto al 2024 e proseguendo il trend positivo degli ultimi anni. L'osservatorio 'Second hand economy' di Ipsos Doxa per Subito, giunto alla sua dodicesima edizione, restituisce una fotografia nitida dell’evoluzione di questo mercato sempre più radicato nel comportamento degli italiani che lo scelgono come soluzione affidabile e solido alleato anche e soprattutto in momenti storici dominati dall’incertezza. 

Se il valore economico generato rimane sostanzialmente stabile e si attesta sui 27,2 miliardi di euro (era 27 miliardi nel 2024), corrispondenti all’1,2% del Pil, il numero degli italiani che scelgono la second hand continua ad aumentare. Il 65% della popolazione ha dichiarato di aver comprato o venduto usato (+2 punti percentuali rispetto al 2024), 28,2 milioni di italiani solo nel 2025 (+3,7% vs 2024), con una crescita particolarmente significativa sul fronte dell’offerta, con i venditori in crescita di 3 punti percentuali. Guadagno e risparmio appaiono motivazioni fondamentali e veri propri valori che spingono verso l’economia pre-loved, che per circa 7 italiani su 10 (68%) rappresenta la prima opzione nel processo di acquisto, una scelta di campo chiara perché è da qui che parte la ricerca dell’oggetto di cui si ha bisogno. 

Nel 2025 la second hand economy si conferma in Italia come un fenomeno ormai strutturale e sempre più una prima scelta di consumo, capace di coniugare vantaggio economico e valore etico. In un contesto in cui il costo della vita appare in costante aumento, il mercato dell’usato viene riconosciuto come alleato concreto del bilancio familiare, rispondendo prima di tutto a un’esigenza di sostenibilità economica, che si traduce poi in benefici sociali e anche ambientali. A quanto emerge dall'osservatorio 'Second hand economy' condotto da Ipsos Doxa per Subito, la percentuale di adoption continua a crescere. Nel 2025 più di 6 italiani su 10 dichiarano di aver comprato o venduto beni usati e inoltre, per la prima volta, la second hand diventa il secondo comportamento sostenibile più diffuso, dopo la raccolta differenziata e prima dell’acquisto di lampadine al Led. La frequenza di utilizzo continua ad aumentare: il 24% di chi acquista e il 23% di chi vende lo fa almeno una volta al mese, mentre oltre la metà dichiara di farlo almeno una volta ogni sei mesi. Un mercato stabile e resiliente, in cui il 78% degli utenti ha mantenuto volumi di compravendita superiori o in linea con l’anno precedente, confermando la second hand come leva concreta di accessibilità, responsabilità e nuova cultura del valore. 

Nel 2025 la second hand online consolida il proprio ruolo di motore di crescita e di creazione di valore, confermandosi come canale di riferimento per i consumatori. Il tasso di adoption digitale supera per la prima volta la soglia del 70%, raggiungendo il 71% degli italiani, a fronte di appena il 30% di dieci anni fa, e genera oltre la metà del valore complessivo del mercato, raggiungendo quota 14,7 miliardi di euro (54%). Una leadership costruita su motivazioni tipicamente economiche e funzionali: la rapidità del canale (55%), la possibilità di gestire l’intero processo comodamente da casa (53%), l’ampiezza della scelta (50%) e la disponibilità del servizio 24 ore su 24 (48%). In questo scenario matura ulteriormente il modello 'e-commerce like' della second hand, oggi adottato dal 75% degli utenti, insieme a una crescente fiducia verso i processi di acquisto interamente digitali: sceglie il canale online per evitare le truffe il 35% degli acquirenti (vs 31% nel 2024) e ben il 41% dei venditori (vs 31% nel 2024), segnale di un ecosistema sempre più strutturato, affidabile e competitivo. 

Concentrandoci sulla dimensione online e analizzando le categorie per numero di acquisti, la classifica è rimasta invariata rispetto alla precedente rilevazione. Le categorie in cui si compra di più online sono: Casa & Persona (76%), Sports & Hobby (52%), Elettronica (41%) e Veicoli (24%). Nella Top 3 dei prodotti più comprati online troviamo: Abbigliamento & Accessori (39%), Libri & Riviste (28%) e Arredamento & Casalinghi (22%) a parimerito nel 2025 con il mondo dell’Abbigliamento e Accessori Vintage. Anche per la vendita, la fotografia rimane pressoché stabile rispetto all’anno scorso sia in fatto di categorie che di prodotti. Tra le categorie, Casa & Persona mantiene il primo posto con il 76%, seguita da Sports & Hobby (45%), Elettronica (35%) e Veicoli (14%). Nella Top 3 dei prodotti più venduti, anche in questo caso troviamo Abbigliamento & Accessori al primo posto (49%), Libri & Riviste (25%) e Arredamento & Casalinghi (21%). 

Anche nel 2025 la second hand economy si conferma un pilastro solido dell’economia nazionale, mostrando una stabilità strutturale tangibile anche solo guardando al valore complessivo generato: 27,2 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il 2024 (27 miliardi di euro). Resta invariata anche la predominanza dell’online, che rappresenta il 54% del mercato con 14,7 miliardi di euro generati che evidenziano come la second hand sia una componente matura e integrata dell’economia quotidiana. Guardando all’impatto delle diverse categorie merceologiche sui risultati economici del 2025, la più significativa per valore resta quella dei Veicoli, con 11,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto al 2024. Segue Casa & Persona, che genera 7,4 miliardi di euro, stabile sull’anno precedente. Cresce leggermente, in terza posizione, il settore dell’Elettronica che raggiunge i 5,5 miliardi, mentre chiude la classifica la categoria Sport e Hobby a 3,2 miliardi. 

L'affermarsi della second hand come prima scelta di consumo nel 2025 è netto: il 68% degli intervistati ha dichiarato di partire proprio dall’usato nel proprio percorso di acquisto, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2024. In uno scenario di incertezza economica e sul futuro, l’economia dell’usato si posiziona come alleato strategico e affidabile per le famiglie e per i singoli. Un vero cambio di paradigma, quindi: non più alternativa, ma scelta di campo consapevole soprattutto in fasi della vita dove l’attenzione alle entrate e alle uscite deve essere più elevata del solito, se non per ridotta capacità di spesa probabilmente per le preoccupazioni sul futuro incerto. 

In questo contesto di instabilità e costo della vita in costante aumento, guadagno e risparmio emergono come driver dominanti — primo per chi acquista (62%) e secondo per chi vende (42%), dopo la necessità di fare spazio — evolvendo in un valore etico, riconosciuto soprattutto dalle generazioni più giovani: al primo posto per Gen Z e Millennial, e al secondo per la Gen X. Parallelamente, gli elementi legati alla sostenibilità ambientale e sociale, pur restando rilevanti, perdono centralità, con una tenuta più marcata solo tra i più giovani, a conferma di un approccio sempre più pragmatico a queste tematiche. 

"In un contesto economico fortemente incerto, la second hand si dimostra un alleato concreto nel bilancio familiare. I numeri parlano chiaro: chi vende ricava in media 834 euro all’anno, mentre chi acquista percepisce un risparmio medio del 44% rispetto al nuovo, che in alcune categorie arriva al 50%, come nel caso dell’abbigliamento e degli accessori, del vintage, delle biciclette, dei libri o ancora degli articoli per bambini -commenta Giuseppe Pasceri, ceo di Subito-. L'usato è modello di consumo intelligente, accessibile e che viene scelto consapevolmente perché sostenibile a livello ambientale, sociale e soprattutto economico. Noi di Subito lo vediamo dalla crescita delle persone che ogni giorno visitano la nostra piattaforma, oltre 2,8 milioni, con una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente". Un impatto economico tangibile quindi che si traduce in un contributo concreto al bilancio familiare annuale per il 59% di chi acquista e, dato particolarmente significativo, per il 26% di chi vende, in netta crescita (+12 punti percentuali) rispetto al 2024, a dimostrazione di come la second hand economy stia assumendo un ruolo sempre più attivo e di supporto nella gestione delle risorse economiche delle famiglie italiane. 

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Categoria: economia

10:21

Bambino di 5 anni muore al Meyer, Procura apre inchiesta

(Adnkronos) - Un bambino di cinque anni è morto nella notte tra venerdì e sabato scorsi all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era ricoverato per accertamenti legati a forti dolori addominali. La Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause del decesso, al momento ancora senza una spiegazione certa. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo era stato portato dai genitori in ospedale nella mattinata di venerdì per sottoporsi a una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. L’esame, però, non sarebbe stato completato a causa dell’intensificarsi del dolore accusato dal bambino, che è stato quindi trasferito al pronto soccorso. 

Dopo le prime valutazioni mediche, i sanitari avevano deciso di ricoverarlo nel reparto di chirurgia pediatrica per ulteriori accertamenti e monitoraggio. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non sembravano destare particolare allarme. Nella notte, tuttavia, il quadro clinico è precipitato fino al tragico epilogo. Il piccolo paziente aveva effettuato valutazioni gastroenterologiche, ricoveri in pronto soccorso e chirurgia pediatrica, hanno spiegato dall’ospedale Meyer. La direzione sanitaria ha inoltre espresso “le più sentite condoglianze alla famiglia” dichiarandosi “a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli approfondimenti necessari a chiarire le cause del decesso”. 

Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per accertare cosa abbia provocato la morte del bambino. Al momento, infatti, nessuna ipotesi viene esclusa. 

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Categoria: cronaca

09:52

Ucraina, Kallas boccia l'ipotesi Schroeder: "E' un lobbista per conto della Russia"

(Adnkronos) - Nel pieno del fragile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, il fronte di Kharkiv torna a essere uno dei punti più caldi del conflitto. Secondo fonti della sicurezza russa citate da RIA Novosti, Kiev avrebbe rafforzato l’area schierando unità d’élite, tra cui la 77ª Brigata Aeromobile Separata e il reggimento R.U.G. del Charter Corps, formazione che Mosca sostiene includa anche mercenari stranieri.  

Negli ultimi giorni Kiev ha accusato Mosca di aver violato più volte la tregua annunciata in occasione delle celebrazioni russe del Giorno della Vittoria, denunciando bombardamenti e raid di droni su diverse regioni del Paese. 

Intanto da Bruxelles il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha rivendica una “nuova realtà” sul campo di battaglia: “Abbiamo stabilizzato il fronte e oggi l’Ucraina è più forte”, ha dichiarato a margine del Consiglio Ue, sottolineando i progressi nella difesa aerea e nelle operazioni a lungo raggio contro obiettivi russi. "Siamo anche in grado di chiudere lo spazio aereo - prosegue Sybiha - se parliamo di droni, ora possiamo abbattere fino al novanta percento degli oggetti aerei con cui i russi ci attaccano. Inoltre, stiamo attuando operazioni speciali a lungo raggio molto efficaci, e stanno funzionando. Abbiamo anche notato alcuni nuovi sviluppi molto interessanti in Russia, non solo in ambito economico". "E per noi - continua - è anche un segnale per continuare a esercitare pressione sulla Russia. Ecco perché sono qui per discutere con i miei colleghi nuovi pacchetti di sanzioni. Naturalmente, discuteremo di sicurezza, discuteremo degli sforzi di pace. Cerchiamo di sfruttare ogni opportunità per avvicinare una pace giusta e complessiva", conclude. 

Kiev lavora quindi con l’Unione Europea a nuovi pacchetti di sanzioni contro Mosca, mentre continua a chiedere maggior sostegno militare agli alleati occidentali. A sorpresa, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è arrivato oggi nella cpaitale ucraina discutere nuovi progetti congiunti nel settore della difesa. Al centro dei colloqui, lo sviluppo di droni e sistemi senza pilota di nuova generazione, considerati ormai decisivi nell’evoluzione della guerra. Berlino punta ad ampliare le joint venture con l’industria militare ucraina e a rafforzare la cooperazione tecnologica tra i due Paesi. 

Sul piano diplomatico, il presidente Volodymyr Zelensky apre a una possibile riduzione delle ostilità, ma avverte Mosca: “Se la Russia eviterà attacchi su larga scala, anche noi faremo lo stesso”. Il leader ucraino ha però ribadito che qualsiasi nuova offensiva russa riceverà “una risposta immediata e concreta”. "Ieri e oggi l'Ucraina si è astenuta da azioni di vasta portata in risposta all'assenza di attacchi russi su vasta scala. D'ora in poi, risponderemo per le rime. E se i russi decidessero di tornare a una guerra su vasta scala, le nostre sanzioni saranno immediate e concrete", ha dichiarato Zelensky. 

Da Bruxelles arriva anche l’affondo dell’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas contro l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. Commentando le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento dell’ex leader socialdemocratico nei negoziati, Kallas ha dichiarato che “dare alla Russia il diritto di scegliere i negoziatori europei non sarebbe molto saggio”. Secondo la diplomatica europea, il passato di Schroeder come “lobbista di alto profilo per una società russa” spiegherebbe l’interesse di Vladimir Putin nei suoi confronti: “Così siederebbe da entrambe le parti del tavolo”. 

Schroeder, poco dopo aver abbandonato la carriera politica, ha presieduto tra l'altro il consorzio Nordstream, il gasdotto nato per trasportare metano direttamente dalla Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico, evitando l'Ucraina, e ha fatto parte del cda di Gazprom, colosso russo del gas. 

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09:01

Scontro tra due moto a Roma, morti due ragazzi di 22 anni

(Adnkronos) - Due ragazzi italiani di 22 anni sono morti domenica sera in un incidente stradale all’intersezione tra viale Guglielmo Marconi e via del Valco di San Paolo a Roma. I due giovani erano a bordo di due moto.  

I mezzi sono stati sequestrati dalla Polizia locale di Roma Capitale, impegnata nella ricostruzione dell'esatta dinamica di quanto accaduto. 

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Categoria: cronaca

08:52

Aereo prende fuoco dopo atterraggio a Kathmandu in Nepal

(Adnkronos) - Un aereo della Turkish Airlines ha preso fuoco all'aeroporto internazionale di Kathmandu, in Nepal. Lo ha riferito Gyanendra Bhul, portavoce dell'autorità per l'aviazione civile del Nepal, spiegando che l'aereo, decollato da Istanbul, ha preso fuoco a causa di una scintilla nel carrello di atterraggio destro. A bordo del velivolo c'erano 277 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio, tutti illesi. ''Tutti a bordo sono salvi, le operazioni di soccorso sono terminate. Ora stiamo indagando sull'incidente", ha dichiarato Bhul all'Afp. Bhul ha aggiunto che l'incidente ha causato la chiusura dell'unica pista dell'aeroporto per quasi due ore. 

Una serie di incidenti aerei, oltre alla decisione dell'Unione europea di inserire nella lista nera tutte le compagnie aeree nepalesi, ha spinto i funzionari governativi lo scorso anno ad annunciare piani per l'installazione di nuovi sistemi radar e di monitoraggio meteorologico. Nel 2015 un aereo della Turkish Airlines con 224 passeggeri a bordo è uscito di pista a Kathmandu. I passeggeri sono rimasti illesi, ma l'incidente ha causato la chiusura della pista per quattro giorni e la cancellazione di numerosi voli internazionali. 

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08:35

Cobolli-Tirante: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna protagonista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro sfida l'argentino Thiago Agustin Tirante - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Cobolli all'esordio ha battuto il francese Terence Atmane, mentre Tirante ha superato Cadenasso e Norrie. 

 

La sfida tra Cobolli e Tirante è in programma oggi, lunedì 11 maggio, alle ore 19. Il match è infatti il primo del programma serale del Centrale. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 2-1. Nell'ultimo Masters 1000 di Miami però è stato Tirante a imporsi in tre set al primo turno. 

 

Cobolli-Tirante sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

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08:21

Napoli-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, lunedì 11 maggio, il club azzurro sfida il Bologna - in diretta tv e streaming - nel monday night della 36esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Como in trasferta, mentre i rossoblù di Italiano hanno impattato con lo stesso risultato al Dall'Ara contro il Cagliari. 

 

La sfida tra Napoli e Bologna è in programma oggi, lunedì 11 maggio, ale ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte. 

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Joao Mario, Heggem, Lucumí, Miranda; Ferguson, Freuler; Orsolini, Bernardeschi, Rowe; Castro. All. Italiano 

 

Napoli-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn. 

 

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Categoria: sport

08:01

Sinner e il calendario, Vagnozzi: "Per questo abbiamo giocato Madrid"

(Adnkronos) - Simone Vagnozzi racconta Jannik Sinner. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026 per sfidare Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, giocando l'ennesima partita del suo inizio di stagione. Proprio per commentare il calendario piuttosto fitto di Sinner, che ha deciso di giocare senza sosta da marzo, è intervenuto l'allenatore del numero uno del mondo, rispondendo anche alle critiche di chi pensava non dovesse giocare Madrid.  

"Prima dell’inizio dell’anno facciamo un calendario di massima, naturalmente quest’anno il dubbio più grande è stato dopo Montecarlo, se giocare o saltare Madrid", ha detto Vagnozzi a SkySport, "nel corso dell’anno ci adattiamo alle sue condizioni fisiche e in base ai feedback che ci dà Jannik cerchiamo insieme di arrivare alla decisione migliore". 

"In questo caso abbiamo deciso che, vista la fiducia in quel momento, la cosa migliore era continuare a giocare anche a Madrid", ha svelato Vagnozzi, che proprio in Spagna ha festeggiato il quinto Masters 1000 consecutivo conquistato da Sinner, che ha firmato così un record assoluto e ora va a caccia del sesto a Roma. 

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08:01

Garlasco, Stasi al pm: "Chiara non mi parlò mai delle avance di Sempio"

(Adnkronos) - Chiara Poggi non parlò mai al fidanzato Alberto Stasi di Andrea Sempio. Né di presunte avance, né di quelle tre telefonate fatte tra il 7 e l’8 agosto 2007 che per la procura di Pavia rappresentano un indizio contro l'indagato del delitto di Garlasco. Stasi, che oggi punta sulla revisione e sta fa finendo di scontare la sua condanna a 16 anni di carcere, risponde con tranquillità alle domande del procuratore Fabio Napoleone.  

 

E' il 20 maggio 2025 quando Stasi, accompagnato dai difensori Giada Bocellari e Antonio De Rensis, si accomoda e ascolta i dettagli della nuova inchiesta che nasce - per stessa ammissione di chi indaga - dagli accertamenti tecnici disposti dalla difesa del condannato. Il Dna trovato sulle unghie della vittima, l’impronta 33, gli scritti sequestrati che restituiscono "una personalità particolare" o quasi "un’attenzione morbosa" verso Stasi (a dire del procuratore) vengono snocciolati nelle domande del lungo interrogatorio.  

"No...non me l'ha riferito...non l'ha fatto", risponde Stasi - nell'interrogatorio in possesso dell'Adnkronos - quando gli viene chiesto se la ventiseienne gli avesse parlato di quei tre contatti telefonici, il più lungo di 21 secondi. E porsi ora questa domanda "perde significato perché non l'ha fatto...ragionando in termini più astratti e generici, forse dipende dalla circostanza cioè, se in quel momento l'avesse reputato importante magari me l'avrebbe detto, oppure se non era distratta da altre cose, cioè da fattori che forse è difficile oggi mettere in campo", dice a verbale. "Non saprei dire, dare un motivo.... del perché non me l'ha detto, però sicuramente non me l'ha detto", aggiunge il 42enne, il quale riconferma le carinerie che la ventiseienne gli raccontò di ricevere da un collega di lavoro.  

 

Alla domanda se Chiara le avesse mai parlato di Sempio, amico del fratello Marco Poggi, la risposta di Alberto Stasi è secca: "No, no". L’immagine che il condannato restituisce della fidanzata (alla quale era legato da 4 anni) è quella di una ragazza semplice con una vita "molto scandita, routinaria direi, eh...senza imprevisti, quindi andava al lavoro, tornava, molto di famiglia".  

 

Stasi conferma di non conoscere l’indagato. "Mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle sit (informazioni testimoniali, ndr) non sapevo neanche esistesse". E conferma di non aver mai nutrito sospetti. "Prima di leggere le sit messe a disposizione dalla Procura di Vigevano, all'epoca dalla dottoressa Muscio non sapevo che esistesse una persona che si chiamava Andrea Sempio. Le avevo lette, mi aveva personalmente incuriosito, insospettito, la questione dello scontrino".  

E aggiunge: "Mi aveva lasciato un po' sorpreso, per quello che era la mia esperienza, perché io normalmente non conservo uno scontrino del parcheggio per anni e lo esibisco al bisogno e, quindi erano rimasti così, ma prima di allora non sapevo neanche che esistesse il signor Andrea Sempio, diciamo". Il procuratore prova ad approfondire: "Quindi lei non aveva mai nemmeno incontrato…", la risposta è "no", chi conduce l’interrogatorio aggiunge "A casa di…" ma Stasi è diretto: "No, mai visto". 

 

Stasi viene interpellato anche sulla possibilità che Marco Poggi, fratello della vittima, fosse a conoscenza dell'esistenza di alcuni video della coppia: "Oggi non mi ricordo, ma direi di no! Tendo ad escluderlo... ecco". I video intimi, secondo la procura, sarebbero il movente del delitto attribuito a Sempio. Alla domanda se Chiara le avesse mai riferito di aver notato che il fratello curiosava tra le sue cose, l'allora fidanzato risponde: "No, tenderei ad escluderlo, anche no, direi di no, non mi ricordo, ma direi di no, non ho questo ricordo", si legge nel verbale in possesso dell'Adnkronos. L'ipotesi della procura è che il fratello della vittima avesse conoscenza di questi video - registrati e trasmessi online da Stasi e scaricati dalla fidanzata -, e che Sempio sia riuscito a copiarli dal pc di casa Poggi o a sottrarli da una pen drive. 

Stasi conferma un dato già noto nell'estate 2007. Pochi giorni dopo l’omicidio le famiglie Poggi e Stasi si incontrarono - "Perché comunque andavamo spesso al cimitero insieme" - e Marco Poggi "prendendomi quasi da parte mi chiese se era vero che c'erano dei video sessuali, diciamo così, tra me e Chiara. Credo perché in quei giorni erano uscite forse delle notizie sul punto... credo". L’intento del fratello della vittima era quello di evitare che immagini private della sorella potessero circolare, ma quasi 19 anni dopo se ne continua a parlare. 

 

Nell'interrogatorio di un anno fa, Stasi critica la scelta di Sempio, allora indagato per omicidio in concorso, di non presentarsi in Procura a Pavia. Il 20 maggio 2025 e gli inquirenti hanno chiamato in contemporanea entrambi. Per un errore nella convocazione i legali del 38enne decidono, come la legge consente, di non varcare la porta del Palazzo di giustizia. Una notizia che Stasi, con i suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis, commenta quando è terminato l'interrogatorio. Il procuratore capo Fabio Napoleone e l'aggiunto Stefano Civardi escono dalla stanza, e manca solo la rilettura del verbale. Stasi - come si legge nel verbale in possesso dell'Adnkronos - "con due occhiate la prima all'avvocato De Rensis la seconda all'avvocata Bocellari li invita a guardare la telecamera, verosimilmente al fine di ricordare loro che la registrazione è ancora attiva". 

E' il legale a dare notizia dell'assenza di Sempio spiegando che "hanno battuto la notizia gli organi di stampa" e "non è un'indiscrezione...". Il discorso devia brevemente su "merendine" e "caramelle" che Stasi mangia a lavoro, poi il condannato per il delitto di Garlasco sentenzia in modo laconico: "Totale mancanza di rispetto", concetto condiviso dai legali. 

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