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12:35

Genova, tenta di rapire bimbo di 6 mesi afferrandolo per collo: fermato 30enne

(Adnkronos) - Momenti di paura ieri sera in via Campasso, nel quartiere Sampierdarena di Genova, dove un uomo ha tentato di rapire un neonato di sei mesi afferrandolo per il collo mentre si trovava sul passeggino. L’episodio è avvenuto intorno alle 21.30. Secondo quanto ricostruito, una donna stava rientrando a casa con i due figli, uno dei quali di appena sei mesi, quando si è accorta di essere seguita da un uomo, un trentenne egiziano.  

La donna ha cercato di entrare rapidamente nel portone del palazzo, ma l’uomo è riuscito a introdursi nell’androne e avrebbe tentato di portarle via il bambino, prendendolo per il collo. La madre ha iniziato a urlare chiedendo aiuto mentre il figlio più grande ha cercato di intervenire, venendo però spinto dal trentenne. Le urla hanno attirato l’attenzione dei passanti e l’uomo è fuggito. Un conoscente della donna ha dato l’allarme alle forze dell’ordine e avvertito il padre dei bambini. 

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che dopo un paio d’ore hanno fermato l’uomo ritenuto responsabile del gesto. L’indagato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

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Categoria: cronaca

12:17

Prezzi alle stelle per la guerra: dalle bollette al cibo, conto da oltre 1.200 euro per le famiglie

(Adnkronos) - Il conflitto in Medio Oriente desta preoccupazione non solo in termini umanitari e in ordine agli equilibri geopolitici ma anche relativamente alle tensioni sui prezzi per gli aumenti già avvenuti e quelli in arrivo. Dall’energia ai trasporti, dai carburanti ai prodotti alimentari, le ricadute sui prezzi fanno lievitare le spese degli italiani pari a +204,31 euro a famiglia da fine febbraio a oggi, ovvero dallo scoppio della guerra e addirittura arriverebbe a + 1.225,90 euro a fine 2026. La stima è dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf), che ha effettuato uno studio anticipato all'Adnkronos, dopo aver monitorato attentamente l’andamento nei settori principalmente interessati: carburanti, bollette di energia elettrica e gas, prodotti agroalimentari e per la cura della casa e della persona, trasporti. 

 

Per quanto riguarda i carburanti, nonostante il taglio delle accise, ad avviso dell'Osservatorio prematuramente decurtato per la benzina, le ricadute ammontano a 60 euro a famiglia per questi primi due mesi, ma potrebbero diventare (effettuando delle stime ai valori attuali) ben 360 euro annui.  

Gli aumenti delle bollette dell'energia elettrica e il gas, calcolando una media dei prezzi sul mercato libero e sul servizio di tutela della vulnerabilità, ricadono su una famiglia in media con una spesa di +30,90 euro per il gas e +19,60 euro per l’energia elettrica negli ultimi due mesi, in termini annui, potrebbero arrivare a +185,40 euro per il gas e +117,60 per l’elettricità.  

Ma maggiori costi si riverberano anche sui prodotti agroalimentari e su quelli per la cura della persona e della casa: i primi hanno registrato un incremento del +4,9%, i secondi del +5,8%, rispetto alla situazione precedente il conflitto, sulla base delle rilevazioni dell’Onf. Le ricadute finora ammontano a +52,21 euro per i prodotti agroalimentari e a +10,32 euro per i prodotti per la cura della persona e della casa.  

 

 

Non trascurabile si rivela l'aumento dei prezzi dei trasporti (voli, treni e traghetti) +31,28 euro mediamente a famiglia negli ultimi 2 mesi e cresceranno ulteriormente in vista della stagione estiva.  

 

A fronte di questa situazione Federconsumatori ha chiesto ripetutamente interventi rapidi e incisivi, per arginare la perdita del potere di acquisto delle famiglie, che ancora fanno i conti con i prezzi, cresciuti in maniera spropositata dal 2022 e mai tornati su livelli adeguati. Le principali misure da adottare, a parere dell'associazione dei coonsumatori, riguardano il ripristino di un taglio più consistente delle accise sulla benzina. Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote Iva su un paniere di beni essenziali. Inoltre la necessità di introdurre criteri per la determinazione del prezzo che realizzino il disaccoppiamento tra energia elettrica e gas. Un bonus energia più consistente esteso una platea di famiglie più ampia. 

Federconsumatori suggerisce inoltre di creare un fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili e di mettere in atto la promessa riforma degli oneri di sistema su beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale. Aumentare monitoraggio, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti. Infine, ma non ultimo, tassare adeguatamente gli extraprofitti delle aziende energetiche e non solo per finanziare misure di sostegno.  

(di Cristina Armeni) 

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Categoria: economia

12:09

Giornata cancro ovaio, 'cure in centri specializzati per 9 donne su 10 entro 2030'

(Adnkronos) - Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, attivazione di percorsi di prevenzione, definizione di centri di riferimento regionali, disponibilità di standard minimi nazionali per l’accesso ai percorsi di cura, incremento dei finanziamenti alla ricerca e più attenzione alla qualità di vita. Obiettivo:rendere il tumore ovarico una priorità di salute pubblica, con traguardi misurabili, tempi certi e responsabilità verificabili. È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale del tumore ovarico, celebrata oggi a Roma nell'Auditorium del ministero della Salute, e con le iniziative pubbliche in piazza del Popolo. Nel corso dell'incontro è stata presentata la prima Agenda nazionale di impegno per le donne con tumore ovarico, promossa dalla campagna Insieme di Insiemi, ideatadalle associazioni pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAdabra, ALTo e Mai più sole, con i gruppi scientifici Mito e Mango e con il patrocinio di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), della World ovarian cancer coalition e dell’Ovarian cancer committee. 

"Ogni giorno, in Italia, 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell’ovaio, per un totale di più di 5400 diagnosi ogni anno: la struttura in cui scelgono di essere seguite è fondamentale per poter usufruire dei migliori trattamenti – spiega Sandro Pignata, fondatore Gruppo Mito e direttore dell’oncologia medica del dipartimento di Uro-ginecologia al Pascale Napoli –. Purtroppo, però, il 73% delle pazienti non è a conoscenza dell’importanza di una presa in carico specializzata con alti volumi, e ritiene che qualsiasi presidio clinico o ospedaliero possa garantire la stessa qualità di cura. Non è così: esistono infatti strutture che si dedicano maggiormente al trattamento di questa neoplasia e che possono garantire una presa in carico molto più efficacecon alti volumi. Per questo riteniamo fondamentale che tutte le Regioni individuino i centri di riferimento per il tumore ovarico, garantendo alle pazienti un percorso sempre più centralizzato e multidisciplinare. L’obiettivo è che entro il 2028 il 75% dei casi di carcinoma dell’ovaio sia trattato in una struttura specializzata, fino a raggiungere almeno il 90% entro il 2030".  

"Garantire cure di alta qualità attraverso reti oncologiche strutturate, con percorsi multidisciplinari, criteri nazionali chiari, centralizzazione dove necessaria e tempi più rapidi tra diagnosi e trattamento - prosegue Pignata - è essenziale per arginare la mortalità di questa neoplasia e migliorare la qualità di vita delle pazienti. Per affrontare questo e molti altri temi centrali, come Insieme di insiemi abbiamo redatto la prima Agenda dedicata, che presentiamo oggi al ministero e che contiene sei obiettivi centrali per la risoluzione di problemi organizzativi e gestionali che impattano negativamente sulla prognosi di questo carcinoma: in occasione della Giornata mondiale sul tumore ovarico, speriamo possa stimolare la discussione pubblica e far rientrare finalmente la gestione della patologia tra le priorità dell’agenda politica". 

 

"L’alta specializzazione non deve essere un privilegio, ma lo standard per ogni paziente – aggiunge Sandra Balboni, presidente di Loto OdV –. Il percorso di cura del tumore ovarico deve basarsisu reti oncologiche strutturate, centri con comprovate competenze e percorsi multidisciplinari capaci di accompagnare la donna dalla diagnosi al follow up, assicurando tempestività, continuità e supporto". Accanto alla centralizzazione delle cure, l’Agenda richiama l’equità di accesso. Le differenze territoriali continuano infatti a incidere sulla possibilità per le pazienti di ricevere diagnosi tempestive, test appropriati, terapie innovative e percorsi di cura completi. 

"Il diritto alla cura non può dipendere dalla Regione in cui si vive – sottolinea Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia –. Oggi la medicina personalizzata richiede accesso tempestivo e omogeneo a farmaci, test genetici, molecolari e immunoistochimici, inclusi quelli necessari a identificare bersagli terapeutici rilevanti, come il recettore del folato quando clinicamente indicato. Servono standard nazionali, tempi massimi di attesa, continuità terapeutica e reti di laboratori certificate. E serve anche un accesso più chiaro e trasparente agli studi clinici: per molte donne non rappresentano solo ricerca, ma una concreta possibilità di cura". 

Un altro punto centrale dell’Agenda riguarda i percorsi per le persone e le famiglie con rischio eredo-familiare, chiedendo che test genetici, consulenza, sorveglianza e, quando indicate, chirurgie di riduzione del rischio siano garantiti in modo uniforme in tutto il Paese. "Il carcinoma ovarico resta una delle neoplasie a maggiore mortalità, anche per il ritardo diagnostico, la complessità clinica e le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure – dichiara Paolo Scollo, Rettore dell’università degli studi ‘Kore’ di Enna –. In assenza di programmi di diagnosi precoce per la popolazione sana, l’aggiornamento dei Lea del 2025, che ha introdotto un programma per i tumori ereditari mammella-ovaio Brca-correlati, rappresenta un passo importante. Ora però deve essere reso pienamente operativo in tutte le Regioni, garantendo gratuità, percorsi omogenei, accesso ai test e alla consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti, esenzioni dal ticket e possibilità di accedere alle chirurgie di riduzione del rischio".  

 

"Sul rischio eredo-familiare non possiamo più accettare un quadro nazionale così frammentato e iniquo – afferma Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra –. Le persone e le famiglie che presentano un’alterazione genetica, come Brca1 o Brca2, devono poter contare, ovunque vivano, su test, consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti e percorsi di riduzione del rischio chiari, accessibili e pienamente esigibili,superando pericolosi ritardi e ambiguità". La ricerca resta un altro punto essenziale: "È il motore del cambiamento – spiega Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al tumore ovarico –. Servono investimenti stabili, meno ostacoli burocratici, tempi autorizzativi più rapidi e un passaggio più uniforme dall’innovazione alla pratica clinica. Ogni ritardo pesa sulla vita delle pazienti". 

Ma perché l’innovazione possa davvero tradursi in cura, deve essere accompagnata da informazione chiara, accessibile e continuativa. Nel tumore ovarico, infatti, la conoscenza dei sintomi, dei fattori di rischio e dei percorsi a cui rivolgersi può fare la differenza nei tempi della diagnosi e nell’accesso alle cure più appropriate. "Il primo strumento in grado di ridurre i ritardi diagnostici nel tumore dell’ovaio è l’informazione – sottolinea Anna Fagotti, direttrice Uoc Carcinoma ovarico del Policlinico Gemelli di Roma –. Oggi non esiste uno screening efficace rivolto alla popolazione generale e la malattia spesso si presenta con sintomi vaghi e aspecifici che possono essere sottovalutati. L’obiettivo è che tutte le Regioni realizzino almeno una campagna informativa annuale entro il 2030, in partnership con le associazioni pazienti, sempre in prima fila per l’ideazione di iniziative volte a stimolare la sensibilizzazione pubblica. Oltre ai corretti stili di vita, anche diverse altre condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare questa patologia, come infertilità, assenza di gravidanze o un primo figlio oltre i 35 anni di età. Sono tutte informazioni a cui la cittadinanza dovrebbe avere facile e frequente accesso". 

 

Tra gli obiettivi dell’Agenda c’è anche l’integrazione stabile nei percorsi terapeutici del supporto psicologico, psico-oncologico, sociale, riabilitativo e assistenziale. "La qualità di vita non è un tema accessorio e non viene dopo la cura: è parte della cura – conclude Valentina Ligas, segretaria di Mai più sole –. Le donne devono poter contare su supporto psicologico, psico-oncologico, sociale e riabilitativo, ma anche su un’attenzione strutturata al benessere affettivo-sessuale, troppo spesso trascurato nel percorso di cura". 

La Giornata, oltre al convegno istituzionale –reso possibile dal contributo non condizionante di Abbvie, AstraZeneca, Gsk, Msd e Pharma& – ha visto un forte coinvolgimento della popolazione. In piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia è stata organizzata la grande manifestazione Tennis & Friends Salute e Sport, realizzata in collaborazione con Aiom, Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si è svolto un flash mob che ha visto 15 sedie vuote, ricoperte solo da un nastro verde teal, colore del tumore ovarico, venire occupate dalle rappresentanti delle associazioni pazienti, in un’iniziativa silenziosa con l’intento di portare l’attenzione su questa patologia spesso invisibile e simboleggiare le 15 donne che ogni giorno ricevono una diagnosi.  

Per tutta la giornata, sempre in piazza del Popolo, è stata allestita la mostra di land art Labia, madri d’amore, di Mattia Putzu dello Studio Udine Scannella, promossa da Acto Sicilia per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione: numerosissime coperte, realizzate a mano dalle pazienti, sono state disposte lungo la piazzaper ricordare che la maternità può superare la biologia. Per sottolineare la rilevanza di questo tumore, inoltre, sono stati illuminati il ministero della Salute e numerosi altri edifici e monumenti italiani, a Roma, Avellino, Campobasso, Grottaferrata, Frascati, Matera, Messina, Milano, Montalbano Jonico, Paestum, Palermo, Policoro, Pompei, Santa Maria Capua a Vetere, Salerno, Sassari, Scanzano Jonico, Torino e Udine. 

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Categoria: cronaca

12:03

Moige, prima class action inibitoria in Europa contro Fb, Instagram e TikTok a tutela minori

(Adnkronos) - Illustrata oggi, presso l’Associazione della stampa estera la prima class action inibitoria in Europa contro Facebook, Instagram e TikTok. Mancano solo sei giorni ed il 14 maggio il Tribunale delle Imprese di Milano aprirà la prima udienza della prima class action inibitoria europea contro Meta (Facebook, Instagram) e TikTok. A promuoverla: il Moige – Movimento Italiano Genitori con lo studio legale Ambrosio & Commodo di Torino e un gruppo di famiglie, con l'obiettivo dichiarato di una concreta tutela dei minori nel digitale. "La legge italiana ed europea vieta l'iscrizione ai social ai minori di 14 anni, ma le piattaforme ignorano abitualmente questo obbligo - sostiene il Moige - Si stima che 3,5 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni siano attivi su Meta e TikTok con dati non verificati o falsi". (FOTO) 

"L'inibitoria di classe – fondata sull'art. 840-sexiesdecies c.p.c., lo strumento di tutela collettiva introdotto nel 2021 – si articola in tre richieste fondamentali", riferisce il Moige, facendo riferimento alla "verifica reale dell'età e rispetto del divieto per i minori di 14 anni; all'eliminazione dei meccanismi che creano dipendenza: algoritmi, scroll infinito e captologia e all'obbligo di informazione chiara e trasparente sui rischi". 

Quanto alla verifica reale dell'età e al rispetto del divieto per i minori di 14 anni, "la legge italiana ed europea vieta l'iscrizione ai social ai minori di 14 anni, eppure oggi si stima che circa 3,5 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni frequentano le piattaforme di Meta e TikTok in violazione di tale divieto - sottolinea il Moige - Considerando anche i genitori di questi minori, sono circa 10 milioni gli italiani direttamente danneggiati da questa pratica illecita e sistematicamente tollerata dalle piattaforme. Meta e TikTok non solo non impediscono l'accesso ai minori, ma non adottano alcun sistema efficace di verifica dell'età, consentendo iscrizioni con dati falsi o non verificati. L'azione legale chiede al Tribunale di Milano di ordinare alle piattaforme l'adozione di sistemi reali e certificati di controllo dell'età, a tutela di una norma che non è arbitraria, ma posta a presidio della salute fisica e mentale dei più piccoli". 

Quanto all'eliminazione dei meccanismi che creano dipendenza: algoritmi, scroll infinito e captologia, "questo è il punto più innovativo e tecnicamente complesso dell'azione - osserva il Moige - Le piattaforme social di Meta e TikTok fondano il loro funzionamento su algoritmi di profilazione che costruiscono una vera e propria 'identità algoritmica' di ciascun utente: tracciano non solo la navigazione, ma la durata precisa della fruizione di ogni singolo contenuto, al fine di proporre in modo continuo materiali sempre più personalizzati e coinvolgenti, rendendo progressivamente più difficile disconnettersi". 

"Il meccanismo centrale di questa dipendenza è la dopamina, il neurotrasmettitore noto come 'ormone del piacere': ogni like, notifica e contenuto gratificante stimola il suo rilascio, legando l'utente alla piattaforma in modo simile a quanto avviene con le sostanze che creano dipendenza - continua il Moige - Per un cervello adolescenziale ancora in pieno sviluppo – la corteccia prefrontale raggiunge la maturazione completa solo intorno ai 25 anni – questo meccanismo può provocare danni neurologici permanenti, alterando i processi di attenzione, motivazione, controllo degli impulsi e regolazione emotiva". 

"L'insieme di queste tecniche rientra nella cosiddetta captologia (o 'tecnologia persuasiva'): una disciplina scientifica che studia la progettazione di sistemi informatici capaci di modificare atteggiamenti e comportamenti degli utenti senza apparente coercizione, sfruttando l'intelligenza artificiale e i Big Data per influenzare i processi decisionali in modo occulto - aggiunge - L'azione chiede al Tribunale di ordinare la cessazione di questi meccanismi nei confronti dei minori, a partire dallo scroll infinito, dal sistema dei like compulsivi e dalla profilazione comportamentale occulta". 

Riguardo all'obbligo di informazione chiara e trasparente sui rischi, Moige sottolinea che "così come i produttori di farmaci, tabacco e alcol sono tenuti per legge a informare i consumatori degli effetti avversi dei loro prodotti, anche le piattaforme social devono fornire un'informazione chiara, visibile e diffusa sui rischi derivanti dal loro utilizzo, in particolare per i minori. Oggi Meta e TikTok nascondono scientemente questi rischi agli utenti e alle loro famiglie, privandoli della possibilità di effettuare scelte consapevoli". 

"La letteratura scientifica documenta una correlazione diretta tra l'esposizione prolungata ai social e una vasta gamma di disturbi: disturbi alimentari, perdita del sonno, calo del rendimento scolastico, depressione, interpretazione errata delle emozioni, comportamenti impulsivi, accettazione di sfide pericolose (le cosiddette challenge), fino ad atti autolesivi e ideazioni suicidarie. L'azione legale chiede che questa informazione venga resa obbligatoria e accessibile, sul modello del cosiddetto 'bugiardino' farmaceutico, così da restituire alle famiglie strumenti concreti di consapevolezza e protezione - prosegue - L'esperienza italiana è già considerata un modello replicabile: associazioni di genitori di altri Paesi dell'Epa (European Parents Association) hanno dichiarato di voler valutare class action analoghe nei rispettivi ordinamenti nazionali". 

Hanno partecipato alla conferenza: Antonio Affinita, direttore generale e cofondatore Moige Movimento Italiano Genitori; Marina Terragni, Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Sandra Cioffi, presidente Consiglio nazionale utenti presso Agcom; Stefano Commodo, avvocato, A&C Studio Legale Associato, coordinatore del team legale della class action; Tonino Cantelmi, direttore della Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo interpersonale; Maria Angela Grassi, presidente Anpe associazione nazionale pedagogisti italiani; Claudia Di Pasquale, presidente nazionale Age – Associazione Genitori; Valentina Muraglie direttivo Anfn —associazione nazionale famiglie numerose; Stefano Crico presidente Epa, European Parents’ Association; Lucia Marchegiani del Forum delle associazioni familiari. "Se il Tribunale di Milano accoglierà il ricorso, ordinerà alle piattaforme la cessazione immediata delle condotte contestate, avviando un’azione risarcitoria verso migliaia di genitori", conclude il Moige. 

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Categoria: cronaca

12:01

Sinner, ospiti speciali all'allenamento: a Roma arrivano i genitori

(Adnkronos) - Jannik Sinner a Roma... con i genitori. Il tennista azzurro, che sabato 9 maggio esordirà agli Internazionali d'Italia 2026 contro Sebastian Ofner, è arrivato al Foro Italico nella giornata di giovedì per conferenza stampa e primo allenamento, prendendosi l'affetto del suo pubblico. 

In sala stampa Sinner ha ricordato i sacrifici fatti da bambino, quando è stato costretto a lasciare casa da giovanissimo per allenarsi, e l'importanza della famiglia. E così, proprio come accaduto lo scorso anno, a seguire Jannik a Roma sono arrivati il padre Hanspeter e la madre Siglinde. 

Entrambi i genitori hanno assistito da bordocampo al primo allenamento di Sinner al Foro Italico, restando, come al solito, impassibili di fronte ai colpi del figlio. Diversa la reazione dei tantissimi che si sono assiepati intorno al campo per cercare di scorgere il beniamino di casa, che hanno tifato e intonato cori senza sosta. 

 

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Categoria: sport

11:48

Omicidio Vassallo, Procura e Procura generale ricorrono in Appello contro proscioglimento del colonnello Cagnazzo

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Categoria: cronaca

11:48

Caso Garlasco, Cattaneo conferma l'ora della morte: "Chiara Poggi uccisa tra le 9.12 e le 12.30"

(Adnkronos) - Una finestra temporale che parte dalle 9.12 e che corre fino a tre ore dopo. L'anatomopatologa Cristina Cattaneo, consulente della Procura di Pavia nella nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, non esclude la finestra temporale in cui Alberto Stasi non aveva un alibi e che è costata all'allora fidanzato la condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio del 13 agosto 2007. In particolare in un'annotazione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, si riportano le conclusioni dell'esperta incaricata di stabilire (nuovamente) l'orario della morte della ventiseienne.  

L'esito fornisce una finestra temporale tra "le 7 e le 12.30" del 13 agosto 2007, ma confrontando i metodi più accurati e scientificamente più solidi insieme ai dati circostanziali portano a restringere il range tra le 9.12 (quando la giovane disattiva l'allarme di casa) alle ore 12 circa. Il primo medico legale Marco Ballardini indicava come intervallo più probabile della morte la fascia 10.30-12 con maggior centratura tra le 11-11:30, "tuttavia, sul piano rigorosamente scientifico, la ricostruzione deve rimanere ancorata al range più ampio poiché e quello supportato in modo robusto dai dati statistici più affidabili", quindi "le evidenze scientifiche più solide portano a considerare il range più ampio" scrive la consulente Cattaneo. Il contenuto gastrico trovato nello stomaco della vittima (del tutto coerente con quanto ritrovato sul divano, ndr) indica un "periodo della morte probabilmente compreso tra 30 minuti e le 2-3 ore circa dall'ingestione della colazione", ma non potendo avere un "ancoraggio" sull'orario reale della colazione, il dato da cui bisogna partire è l'orario in cui Chiara ha disinserito l'allarme, cioè le 9.12. E' da questo intervallo temporale, dedotto scientificamente, che i carabinieri indicano due possibili finestre temporali contro Sempio.  

L'indagato "ha avuto il modo ed il tempo di commettere l'omicidio di Chiara Poggi dopo le ore 9.12 (orario di disinserimento allarme per fare uscire i gatti) e le ore 9.58 della mattina del 13 agosto 2007" quando il 38enne prova a chiamare un amico. Per chi indaga c'è un secondo intervallo utile per il delitto: "tra le 9.58 e le ore 11.25 (orario in cui viene chiamato da casa dei genitori, ndr). Entrambe le fasce orarie si collocano perfettamente nella forchetta temporale riguardante la digestione del contenuto gastrico della vittima". 

 

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Categoria: cronaca

11:30

Federica Pellegrini, Matteo Giunta compie gli anni: la dedica social

(Adnkronos) - "Auguri amore mio". Con questa dedica Federica Pellegrini ha festeggiato sui social il compleanno di Matteo Giunta, marito e padre delle loro due bambine, Matilde, nata nel 2024, e Rachele nata lo scorso 2 aprile.  

L'allenatore ha spento 44 candeline e per l'occasione speciale, primo compleanno da papà bis, ha organizzato una festa insieme agli amici e ai parenti in un locale situato in piazza San Zeno a Verona.  

 

 

"Versione 4.4, ancora discrete prestazioni, qualche bug qua e là, ma nessun aggiornamento necessario (forse)! Grazie amore", è il commento ironico di Matteo Giunta sotto al post di buon compleanno pubblicato dalla Divina. 

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Categoria: spettacoli

10:45

Rubio da Tajani, l'omaggio al Segretario di Stato Usa è il suo albero genealogico

(Adnkronos) - Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, oggi alla Farnesina per l'incontro con il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, ha ricevuto uno schema del suo albero genealogico, con i nomi dei parenti originari di Casale Monferrato. A consegnarlo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Casale, Emanuele Capra. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:36

Melania Trump cita l''empatia' del marito: scattano le risate alla Casa Bianca

(Adnkronos) - Un momento imbarazzante alla Casa Bianca è diventato virale dopo il discorso della first lady Melania Trump durante un evento dedicato alle madri dei militari americani. Nel suo discorso, Melania ha elogiato il marito, il presidente Donald Trump, definendolo un leader forte ma anche empatico. Proprio la parola 'empatia' ha però scatenato le risate del pubblico presente nella East Room. 

“Molti conoscono mio marito come un forte commander-in-chief, ma la sua empatia trascende il ruolo”, ha detto Melania Trump, interrompendosi mentre in sala si sentivano risatine sempre più evidenti. La first lady si è voltata verso il presidente, che ha reagito con un sorriso e un’alzata di spalle, alimentando ulteriormente l’ironia del momento. 

Il video della scena è diventato rapidamente virale sui social network, dove migliaia di utenti hanno commentato con sarcasmo la definizione di Trump come “empatico”. Anche diversi media internazionali hanno rilanciato il filmato, trasformandolo in uno degli episodi politici più discussi della giornata negli Stati Uniti. 

 

Durante l’evento, Melania Trump ha inoltre ricordato il ruolo delle madri dei soldati americani, definendole “il cuore silenzioso della forza americana”. Successivamente Donald Trump ha preso la parola parlando anche delle tensioni internazionali e della situazione in Iran. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:27

Imprese, a Palazzo Mezzanotte il 'Metodo Merenda Business Award'

(Adnkronos) - Un appuntamento dedicato alla crescita strategica e all'accesso al capitale di sviluppo, in cui imprenditori e manager di piccole e medie imprese possono incontrare figure di spicco del panorama finanziario e industriale, tra cui Cristina Scocchia (ceo Illy), Diego Selva (Banca Mediolanum) e Gianluca Tacchella (Carrera Jeans). E' il 'Metodo Merenda Business Award', ospitato oggi a Palazzo Mezzanotte, sede storica della Borsa Italiana. 

L'evento nazionale è dedicato alla valorizzazione, alla formazione e alla crescita strategica delle piccole e medie imprese italiane. Un appuntamento istituzionale che - spiegano gli organizzatori in una nota - "si propone di costruire un ponte diretto tra l'imprenditoria italiana di eccellenza e gli interlocutori (finanziari, industriali e strategici) che determinano il salto di scala delle aziende". 

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: avvicinare le Pmi italiane al modo di pensare delle grandi aziende e ai capitali che ne sostengono la crescita, offrendo un contesto di confronto diretto con chi ha già compiuto il salto dimensionale e con chi quotidianamente investe per accompagnare le imprese in questo percorso. 

 

L'ospite d'onore della giornata sarà Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè, figura che incarna l'eccellenza del Made in Italy a livello globale. Al suo fianco interverranno Diego Selva, responsabile della Direzione Investment Banking di Banca Mediolanum, e Gianluca Tacchella, amministratore delegato di Carrera Jeans, a rappresentare rispettivamente la prospettiva della finanza istituzionale e quella di un brand simbolo dell'industria italiana nel mondo. 

L'impostazione del 'Metodo Merenda Business Award' - viene spiegato - si distingue dalla tradizionale offerta formativa rivolta agli imprenditori. La giornata è concepita come un tavolo in cui chi guida un'impresa italiana incontra direttamente chi investe, chi ha scalato la propria azienda e chi prende decisioni di posizionamento strategico, non in qualità di docente, ma di interlocutore alla pari. La cornice scelta, Palazzo Mezzanotte, non è una semplice location ma un messaggio: posizionare il dialogo tra Pmi e investitori nel cuore istituzionale della finanza italiana significa elevare la natura stessa della conversazione e la qualità dei rapporti che ne possono scaturire. 

"Il Metodo Merenda Business Award nasce da una constatazione semplice. In Italia, le grandi banche e i fondi di investimento parlano con le grandi aziende. Le Pmi parlano con il commercialista. In mezzo, non c'è quasi nulla. Eppure è proprio in quel mezzo che vive il vero tessuto produttivo italiano: aziende solide, in utile, costruite negli anni con fatica e disciplina, che meriterebbero capitale per fare il salto e non lo trovano perché nessuno le porta nelle stanze giuste. Il nostro lavoro, da quindici anni, è esattamente questo: trasformare imprenditori in operatori capaci di sedersi a quei tavoli da pari", dichiara Frank Merenda, fondatore di Metodo Merenda. 

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Categoria: economia

09:55

Carburanti, prezzi oggi in calo: sale solo la benzina in autostrada

(Adnkronos) - Scendono questa mattina i prezzi di benzina, gasolio, Gpl e metano, dopo i due scivoloni consecutivi delle quotazioni dei prodotti raffinati e i tagli registrati nei giorni scorsi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Questa mattina 8 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,934 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,025 euro/litro (-12). Il Gpl è a 0,817 euro/litro (-2), il metano a 1,569 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,000 euro (+6), il diesel a 2,093 euro (-6), il Gpl a 0,925 euro (-4) e il metano a 1,598 euro (+2). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di uno quelli del gasolio. Per Tamoil si rileva un ribasso di due centesimi su benzina e gasolio. 

I dati dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy elaborati dalla Staffetta mostrano la benzina self service a 1,939 euro/litro (compagnie 1,944, pompe bianche 1,929), diesel self service a 2,039 euro/litro (compagnie 2,042, pompe bianche 2,032). Benzina servito a 2,073 euro/litro (compagnie 2,115, pompe bianche 1,995), diesel servito a 2,178 euro/litro (compagnie 2,220, pompe bianche 2,100). Gpl servito a 0,826 euro/litro (compagnie 0,839, pompe bianche 0,813), metano servito a 1,570 euro/kg (compagnie 1,569, pompe bianche 1,571), Gnl 1,483 euro/kg (compagnie 1,496 euro/kg, pompe bianche 1,473 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,951 euro/litro (2,155 il servito); IP a 1,946 (2,111 servito); Q8 a 1,941 (2,102 servito); Tamoil a 1,941 (2,015 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,039 (2,252 servito); IP a 2,051 (2,220 servito); Q8 a 2,040 (2,213 servito) e Tamoil a 2,033 (2,118 servito). 

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Categoria: economia

09:40

Amministrative Gb, disfatta per Starmer: “Risultati amari”. Farage vola, Labour in crisi

(Adnkronos) - Batosta annunciata per il Partito laburista del premier britannico Keir Starmer nelle elezioni amministrative nel Regno Unito, tornata elettorale di importanza cruciale per il peso politico a livello nazionale.  

Con lo spoglio ancora in corso, i risultati parziali confermano infatti una forte avanzata della formazione populista e sovranista Reform Uk di Nigel Farage, capace di conquistare centinaia di seggi nei consigli locali, soprattutto nelle tradizionali roccaforti operaie del nord dell’Inghilterra. Simbolico il caso di Hartlepool, storicamente vicina ai laburisti e ora finita nell’orbita di Reform UK. 

La tornata elettorale riguarda oltre 5.000 seggi distribuiti in 136 consigli locali inglesi ed è considerata un test politico nazionale cruciale in vista delle prossime elezioni generali britanniche. I dati parziali indicano un crollo del consenso sia per il Labour sia per i Conservatori, segnale di una crescente frammentazione del quadro politico britannico. 

Farage ha parlato apertamente di “cambiamento storico davvero molto importante”, rivendicando il successo del suo partito come prova del malcontento diffuso verso l’establishment di Londra. Reform UK sembra aver intercettato soprattutto il voto delle aree industriali impoverite e delle comunità più colpite dalla crisi economica e dal caro vita, territori dove un tempo dominava il Labour. 

Per Starmer si tratta di un colpo politico pesante. Eletto nel 2024 con una larga maggioranza parlamentare dopo 14 anni di governi conservatori, il leader laburista sta pagando il calo di popolarità dell’esecutivo, alcune inversioni di linea politica e le difficoltà economiche che continuano a colpire il Paese. Secondo diversi osservatori britannici, il voto locale sta assumendo il valore di un vero referendum sulla sua leadership. 

l premier britannico ha ammesso apertamente che i risultati elettorali “sono molto amari, e non c'è modo di indorare la pillola”. Parlando con la stampa, secondo quanto riportato dalla Bbc, Starmer ha aggiunto che il suo partito ha “perso brillanti rappresentanti laburisti in tutto il Paese... questo fa male, e dovrebbe far male, e io mi assumo la responsabilità”. 

Il leader laburista ha però assicurato di non voler arretrare: “Giorni come questi non indeboliscono la mia determinazione a realizzare il cambiamento che ho promesso”. Lo spoglio è ancora in corso in diverse aree dell’Inghilterra, mentre nel corso della giornata inizieranno anche gli scrutini relativi alle elezioni nazionali in Scozia e Galles. 

“Quando gli elettori inviano un messaggio come questo dobbiamo riflettere e dobbiamo rispondere”, ha proseguito Starmer, sottolineando come la “stragrande maggioranza delle persone” comprenda le “enormi sfide” che il Paese sta affrontando, tra “una serie di shock economici” e una “difficile situazione internazionale”. Secondo il premier, gli elettori continuano comunque ad aspettarsi il cambiamento promesso dai laburisti: “Sanno che lo status quo li sta deludendo e sono frustrati, non percepiscono i cambiamenti.” 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:03

Il Papa arriva a Pompei, campane a festa per il Pontefice

(Adnkronos) - Il Papa è arrivato a Pompei in elicottero. L’arrivo di Leone XIV - la quinta volta di un pontefice in città - viene salutato con le campane a festa del Santuario. 

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Categoria: cronaca

08:39

Vela, il Velista dell'anno e' il campione Paralimpico Antonio Squizzato

(Adnkronos) - Oltre 250 ospiti hanno celebrato i protagonisti e i risultati della stagione agonistica 2025 nel corso della 32a edizione del Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela organizzata a Villa Miani a Roma, da Confindustria Nautica e dalla Federazione Italiana Vela. A fare gli onori di casa Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela, e Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica. "E' la festa di tutto il nostro mondo, grazie a Confindustria Nautica che ha creduto in questo premio. La vela sta vivendo anni fantastici, premieremo tanti giovani che vuol dire un futuro luminoso", ha detto Ettorre. "La prima cosa fatta l'anno scorso è stata la premiazione del velista dell'anno. La collaborazione consolidata nel tempo con la Fiv è molto importante. È stato un anno intenso, il mio primo alla presidenza e sono orgoglioso di aver portato a termine il ddl valorizzazione mare, un provvedimento di legge epocale con la grande collaborazione con il Governo", ha aggiunto Formenti.  

E' stato poi il momento dei premi e il più prestigioso della serata, il Velista dell'Anno Fiv 2025 che è andato al campione Paralimpico Antonio Squizzato. La giuria ha voluto sottolineare un valore assoluto. Velista della Società Canottieri Garda Salò, riferimento internazionale della vela inclusiva nella classe 2.4mR. Dopo la partecipazione a diverse edizioni Olimpiche, nel 2025 conquista il 2.4mR Inclusive World Championship a Malcesine, laureandosi campione del mondo NOD Para e NOD generale, quest’ultimo il miglior simbolo per la sfida stessa che il paraolimpismo rappresenta. E’ il primo atleta paraolimpico premiato in assoluto al Velista dell’Anno Stelle della Vela. "Era il mio 12esimo mondiale su questa barca, di cadute ripartenza e gioie ce ne sono state tante e arrivare a vincere è stata un'emozione incredibile e mi ha fatto venire voglia di ricominciare. Se poi riesco a dare un messaggio, non ne ho la pretesa, ma mi riempie il cuore", ha detto Squizzato.  

Il premio Barca dell'Anno - Trofeo Confindustria Nautica è invece andato a Maxi Arca Sgr. La prima barca al ad aver ottenuto una EPD (Environmental Product Declaration) certificata dal RINA, un'iniziativa ESG nata per favorire l'economia circolare. Recuperando uno scafo costruito nel 2003 dal cantiere australiano Hart Marine e ritrovato nel 2015 abbandonato sugli scogli di Minorca. Il progetto ha consentito di trasformare un relitto in un’imbarcazione da regata tra le più performanti al mondo. Nel 2025 ha vinto sette delle dieci regate alle quali ha partecipato, compreso il successo alla Barcolana conseguito per la quarta volta e per la terza di seguito. Operazione del Fast and Furio Team di Furio Benussi, sostenuto da Arca Fondi SGR. Infine il premio Armatore/Timoniere dell'Anno e' andato a Giovanni Lombardi Stronati per l’impegno nel restauro, nello sviluppo e nella valorizzazione di imbarcazioni ad alte prestazioni, che porta regolarmente in regata ai massimi livelli. Nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela ha consegnato un premio agli 85 velisti italiani juniores, che hanno conquistato complessivamente 116 medaglie a livello internazionale nel 2025, come riconoscimento del loro percorso di eccellenza sportiva e di rappresentanza del Made in Italy nel mondo   

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Categoria: sport

08:32

Italia tra sole e acquazzoni, più caldo ma arriva la pioggia: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Schiarite, poi rovesci brevi e improvvisi. E' una primavera 'capricciosa' quella descritta dagli esperti nelle previsioni meteo di oggi, venerdì 8 maggio, e per i giorni a venire. L'Italia infatti, in particolare il Centro-Sud, sarà nel mirino dell'instabilità tra acquazzoni, sole e temperature in tendenza verso l'alto. Ma attenzione: il maltempo potrebbe durare più del previsto. 

 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che ci prepariamo a vivere quello che potremmo definire un "miglioramento con acquazzoni primaverili". Sembra un paradosso, ma è l'esatta sintesi di ciò che accadrà sulla nostra Penisola: ampie schiarite si alterneranno a rovesci improvvisi e di breve durata. 

Già nelle prossime ore osserveremo le prime piogge muoversi dalla Sardegna verso est con coinvolgimento parziale delle regioni centrali e, successivamente, di quelle del Sud peninsulare. In questo vivace contesto tra sole e piovaschi, le regioni che sperimenteranno la maggiore "variabilità maggiolina" saranno Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia. Sul resto d'Italia, invece, prevarrà un tempo asciutto e ampiamente soleggiato. 

Anche il fine settimana rispecchierà in pieno l'anima capricciosa della Primavera, dividendosi esattamente a metà: sabato avremo sole pieno e cieli azzurri su quasi tutta l'Italia. L'unica vera eccezione riguarderà la Sardegna, dove assisteremo ad un aumento delle nubi associato a qualche piovasco a partire dalle ore pomeridiane. 

Per la Festa della Mamma, invece, un carico di nubi e scrosci improvvisi interesserà sia il Nord che il Centro e parzialmente anche il Sud. Purtroppo, per molte regioni sarà una domenica bagnata: non mancherà qualche spiraglio di sole, ma l'ombrello andrà tenuto rigorosamente a portata di mano. Andrà decisamente meglio in Sicilia e Calabria dove le temperature massime toccheranno punte di 26-28°C. 

Il vero rialzo termico per l'estremo Meridione si concretizzerà all'inizio della nuova settimana. Tra lunedì e martedì i termometri schizzeranno verso l'alto, superando agilmente i 30-32°C, specialmente in Sicilia e Calabria. Nel frattempo, il Centro-Nord continuerà a vivere giornate variabili, con isolati temporali relegati perlopiù a ridosso dei rilievi montuosi. 

Un’altra svolta arriverà poi da mercoledì: il barometro tornerà a scendere in modo deciso a causa di una perturbazione in arrivo dalla Scozia: questo fronte atlantico porterà dapprima rovesci al Nord Italia, per poi sfociare ovunque in un brusco peggioramento intorno alla metà del mese (tra giovedì 14 e venerdì 15), accompagnato da un generale calo termico, piogge diffuse e venti forti. 

Ovviamente si parla di una proiezione, ma questa intensa perturbazione di metà mese rischierà seriamente di guastare i piani dell'anticiclone: fino a pochi giorni fa, le carte meteo sembravano promettere una seconda metà di maggio serena e dai connotati quasi estivi; al momento, tutto questo sembra essere ritardato di almeno una settimana.  

Forse, quest'anno, il caldo vero e il sole pieno decideranno di arrivare in modo puntuale direttamente con l'inizio dell'Estate meteorologica, fissato per il 1° di Giugno. Prima di allora, dovremo fare i conti con la più classica delle variabilità di Maggio. 

 

Venerdì 8. Al Nord: nubi sparse, clima mite. Al Centro: a tratti instabile. Al Sud: piogge sparse sulle peninsulari. 

Sabato 9. Al Nord: soleggiato e caldo, nubi in aumento al Nordovest. Al Centro: sole prevalente, più caldo. Al Sud: entro sera peggiora in Sardegna. 

Domenica 10. Al Nord: temporali sparsi. Al Centro: peggiora con temporali. Al Sud: instabile 

Tendenza: nuova settimana con instabilità sparsa e temperature sotto media al Nord, caldo al Sud fino a 34°C 

 

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Categoria: cronaca

08:15

Leone, un anno da Papa: 'festeggiamento' tra Pompei e Napoli per Prevost

(Adnkronos) - Il pontificato di papa Leone oggi compie un anno. Leone lo ‘festeggia ‘ tra Pompei e Napoli. Il Pontefice - proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Vergine del Rosario venerata venerata nel santuario di Pompei -, è arrivato in elicottero nella città mariana, ricevuto dall’arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio, monsignor Tommaso Caputo e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi assieme ad altre autorità civili. Campane a festa hanno salutato l'arrivo di Prevost (VIDEO). 

Poi, nella Sala Luisa Trapani, l'incontro con le Opere di Carità, un momento di prossimità solidale con persone provenienti da contesti di disagio sociale, ospiti dei diversi Centri del Santuario. “Niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento”, l’auspicio del Papa nell’incontro. 

“Grazie per quello che fate! Andate avanti con generosità e fiducia. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, vi raccomando all’intercessione della Madre del Cielo e di San Bartolo e vi benedico tutti di cuore. Regina del Santo Rosario di Pompei, prega per noi! San Bartolo, prega per noi!”, le parole di Leone. 

“L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa: nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime”. Pensando al padre fondatore del Santuario, San Bartolo Longo, Prevost osserva che “quando giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio”. 

“A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che,in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione - dice Leone -, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo, con fede e con impegno, un centro di vita cristiana e di devozione a Maria Santissima conosciuto in tutto il mondo”. 

Il Pontefice ricorda che alla base di tutto “c’è la preghiera e in particolare il Santo Rosario. Posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città, esso è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto”. Da qui la raccomandazione “a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione, grazie alla quale, contemplando i Misteri della vita di Gesù con gli occhi semplici e materni di Maria, “quanto Egli ha operato” penetra nei nostri cuori e trasforma la nostra esistenza”. 

Quindi, a bordo di un'auto scoperta, lo spostamento in piazza Bartolo Longo (VIDEO). Nel Santuario per adorare il Santissimo, il Papa rende omaggio al fondatore del Santuario mariano nella cappella a lui dedicata. Nella Cappella della Riconciliazione, quindi, il saluto dei sacerdoti della prelatura di Pompei e del Santuario. Infine la messa in piazza con 20mila fedeli, conclusa con la supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.  

Il Papa, prima di celebrare la messa nel Santuario di Pompei, pronuncia alcune parole a braccio, davanti anche a tanti malati e persone con disabilità. “È’ una bella giornata , quante benedizioni. Io mi sento il primo ad essere benedetto per essere qui nel giorno della supplica nel primo anniversario” di pontificato, dice a braccio. “Adesso ci prepariamo per seguire la messa, in questa bellissima giornata Gesù ci sta vicino e cammina con noi”, le parole di Prevost. 

Nel primo pomeriggio Leone XIV partirà in elicottero verso Napoli. Nella città il Pontefice arriverà in elicottero, atterrando sulla Rotonda Diaz. Più tardi, si svolgerà in cattedrale l’incontro con il clero e i rappresentanti della vita consacrata, durante il quale il cardinale arcivescovo Domenico Battaglia pronuncerà un discorso di saluto, cui seguirà quello di Leone XIV.  

In seguito il Vescovo di Roma raggiungerà piazza del Plebiscito per il saluto ai fedeli. Nella Basilica di San Francesco di Paola saluterà la comunità dei Minimi e alcune autorità, poi l’arcivescovo e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi saluteranno il Pontefice che successivamente terrà un discorso. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica.  

 

Come primo atto a Pompei, Leone incontrerà quattrocento circa quattrocento persone che si occupano di opere di carità tra volontari, ragazzi, accolti nei diversi centri del Santuario. 

Nel dettaglio, si tratta di 140 minori e adolescenti che arrivano da contesti di disagio sociale spesso affidati dai Tribunali, bambini del centro educativo Beata Vergine gestito dalle suore domenicane figlie del Santo Rosario di Pompei. Componenti delle cinque case famiglie gestite dalla comunità Giovanni XXIII, dalla fondazione Giuseppe Ferraro, la fraternità di Emmaus, poi ragazze madri, e poveri che ogni giorno gravitano attorno al santuario e ricevono assistenza. Il Papa ascolterà alcune testimonianze poi terrà un discorso.  

 

"'Habemus Papam'. Un anno fa, la fumata bianca sulla Cappella Sistina annunciava al mondo che la Chiesa aveva scelto il successore di Pietro. In questa occasione desidero rinnovare a Papa Leone XIV un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi", il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il primo anno di pontificato di Prevost. 

"In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo", conclude la premier in un post sui social. (dall’inviata Elena Davolio)  

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Categoria: cronaca

06:33

Ucraina-Russia, una parata senza vittorie per Putin: svanisce l'immagine di uomo forte

(Adnkronos) - Il culto del 'Giorno della Vittoria', in calendario il 9 maggio in Russia, si ritorce contro Vladimir Putin: il presidente della Federazione russa deve rendere conto di un conflitto in corso dal febbraio 2022, più lungo di quello combattuto dai sovietici contro i nazisti tra il giugno 1941 e il maggio 1945. Non ci sono vittorie da festeggiare mentre i continui attacchi con droni ucraini in tutta la Russia, compresa la capitale, hanno costretto Mosca a chiedere un cessate il fuoco per tutta la durata dei festeggiamenti.  

Gli organizzatori della parata, citando minacce alla sicurezza, hanno ridimensionato drasticamente l'evento, eliminando l'esibizione dei veicoli blindati e la marcia dei cadetti militari. Nella capitale russa, i servizi di telefonia mobile e Internet dovrebbero subire interruzioni per diversi giorni. 

Con lo stallo sul fronte - scrive il Wall Street Journal - le vittime russe che superano il milione, l’economia in crisi e gli attacchi missilistici e con droni ormai all’ordine del giorno, negli ultimi mesi si è diffuso nel Paese un profondo malcontento, la sfida più grave che il regime di Putin abbia dovuto affrontare finora, e che potrebbe rivelarsi più insidiosa del fallito colpo di stato di Evgenij Prigozhin nel 2023. I servizi di sicurezza russi hanno risposto con nuove restrizioni draconiane, bloccando la maggior parte dell'attività online. Le restrizioni, giustificate dalla necessità di prevenire gli attacchi che continuano, sono così severe da alimentare le voci di presunti preparativi di colpo di stato e lotte intestine tra varie parti dell'establishment della sicurezza. 

 

Questo non significa che la rivoluzione sia imminente, né che Putin verrà presto messo da parte. Ma il cambiamento di clima è notevole se paragonato a quello dello scorso dicembre, quando a Mosca si nutriva la speranza che il presidente Trump potesse spingere l’Ucraina a un accordo di pace alle condizioni del Cremlino. Dal punto di vista psicologico, la svolta è avvenuta a gennaio. È stato allora che la cosiddetta 'Operazione militare speciale' di Putin, che secondo la narrativa del Cremlino mira a 'denazificare' l’Ucraina, ha superato la durata della guerra del 1941-45 contro la Germania nazista, la 'Grande Guerra Patriottica'. 

"Ogni giorno che passa da allora rafforza la sensazione che non siamo degni della memoria dei nostri nonni", afferma Abbas Gallyamov, già autore dei discorsi di Putin e ora politico dell’opposizione residente all’estero, citato dal Wsj. "Putin ha creato questo culto, e ora gli si sta ritorcendo contro". Se per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov la guerra ha determinato un 'fenomenale consolidamento della società attorno al presidente', il generale cambiamento di umore si avverte anche nelle parole di una celebre sostenitrice della guerra, Anastasia Kashevarova: i nonni nella Seconda guerra mondiale "a quest'ora avrebbero già raggiunto Berlino, mentre noi per qualche motivo continuiamo solo a scuotere i pugni e a dire sciocchezze sulle linee rosse".  

 

Negli ultimi mesi, gli attacchi ucraini con droni e missili contro gli impianti di esportazione del petrolio, le raffinerie e le strutture militari russe sono diventati all’ordine del giorno. Circa il 70% della popolazione, compresa quella residente nelle zone a 1.600 chilometri di distanza, che si consideravano al sicuro, si trova ora nel raggio d’azione di Kiev. Inizialmente, questi attacchi hanno contribuito a creare un effetto di coesione nazionale. Ma ora, con le forze ucraine che diventano sempre più efficienti, non fanno altro che mettere in luce la debolezza di Putin.  

Il leader russo - spiega Alexander Baunov, ricercatore senior presso il Carnegie Russia Eurasia Center e autore di un bestseller russo sulla caduta dei regimi autocratici negli anni '70 in Spagna, Portogallo e Grecia - "non è più visto come il protettore. Non è più visto come Superman". "Se potesse scegliere liberamente, Putin non organizzerebbe questa parata. Non vuole esporsi all’aperto, visti i danni subiti dalla difesa aerea russa, e il modo in cui i droni e i missili ucraini stanno scegliendo dove volare", commenta infine Nico Lange, ex alto funzionario della difesa tedesco che dirige il think tank IRIS con sede in Germania, citato dal quotidiano. "Ma a causa del significato quasi religioso del 9 maggio, non può nemmeno rinunciare alla parata". 

 

Intanto, nella notte la Russia ha lanciato centinaia di attacchi contro l'Ucraina, denuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Nella notte l'esercito russo ha continuato a colpire posizioni ucraine. Alle 7 si registrano più di 140 attacchi su postazioni al fronte - ha scritto -. Durante la notte i russi hanno effettuato dieci assalti, il numero più consistente nel settore di Slovyansk. Hanno anche lanciato più 850 attacchi con droni di vario tipo". E, ha proseguito, "tutto questo dimostra chiaramente che da parte russa non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco al fronte". "Come abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, l'Ucraina oggi risponderà - ha concluso - Difenderemo le nostre posizioni e le vite delle persone. La Russia deve porre fine alla sua guerra". 

L'esercito russo ha tuttavia dichiarato di aver risposto "simmetricamente" agli attacchi dell'Ucraina nel corso del cessate il fuoco unilaterale, al quale Kiev non ha mai aderito. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in un comunicato sui social che l'Ucraina ha lanciato centinaia di droni attraverso la linea del fronte, oltre ad attacchi di carri armati e artiglieria, aggiungendo che le truppe di Mosca stavano "rispondendo simmetricamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

06:32

"Sempio ha ucciso Chiara Poggi con crudeltà", procura chiude indagini. Difesa Stasi: "Speranze crescono"

(Adnkronos) - "Andrea Sempio ha ucciso Chiara Poggi". La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio che è accusato del delitto di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, con le aggravanti della crudeltà e dai motivi abietti. Per l'omicidio, Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione. Nell'atto di chiusura delle indagini è inserita anche la ricostruzione della procura: "Dopo una iniziale colluttazione", Sempio "colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra". 

Quindi, "la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina" e, dopo che la ventiseienne "provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa "facendole perdere i sensi". A seguito di ciò, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso". Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei motivi abietti) e aggravato dalla crudeltà "in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte allavittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". 

 

Nelle carte dell'inchiesta spicca anche la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi, fratello della vittima, "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", come riporta il Tg1 sui suoi canali social. "Io capisco che fate il vostro lavoro - riporta il Tg1 riferendosi alle parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase". Per gli inquirenti, riferisce il Tg1, nell'esame di Marco Poggi si registra una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. 

Nell'inchiesta, a Sempio sono stati sequestrati diversi oggetti: sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano. Note scritte che si aggiungono a quelle sequestrate al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari, ma anche alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, insieme a dvd e cd musicali, cellulari e pendrive. Tra le cose sequestrate ai genitori c'è "una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'". Nell'elenco compare anche la trasmissione Le Iene del 16 marzo 2025, puntata in cui compare un presunto testimone. In particolare il sequestro riguarda una cartella denominata Garlasco contenente tre sottocartelle denominate 'Export', 'Giorno 1' e 'Giorno 2'. "All'interno delle predette cartelle vi sono file audio e video per un totale di 57 file con 36,5 gigabyte di dimensione totale". 

 

Tra gli atti, ci sono diverse decine di intercettazioni legate all'inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l'archiviazione della posizione di Sempio. Si tratta di intercettazioni che riguardano il filone che vede indagati a Brescia il padre Giuseppe e l'ex pm Mario Venditti. L'indagine era nata dal cosiddetto pizzino 'Venditti gip archivia per 20-30 euro' e, secondo indiscrezioni, a breve verrà chiusa. 

 

La difesa di Alberto Stasi, intanto, si esprime sull'ipotesi di revisione del processo. La Procura di Pavia ha reso noto che provvederà a inoltrare alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni "l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016-2017, per l'eventuale esercizio di ogni sua prerogativa". 

"Alberto ha una speranza sempre più crescente, ma anche un equilibrio che lo fa rimanere con i piedi per terra, consapevole della sua situazione attuale di detenuto, consapevole altrettanto che questa è un'indagine seria e che forse ci permetterà di lavorare intensamente e nel tempo più veloce possibile, compatibilmente con la mole degli atti, per preparare una richiesta di revisione", dice l'avvocato Antonio De Rensis, legale di Stasi, intervenuto a 'Ignoto X' su La7. "Poi osserveremo con grande rispetto ciò che si autodeterminerà di fare il procuratore generale Nanni", conclude. 

 

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Categoria: cronaca

06:29

Meloni-Rubio, oggi incontro per ricucire tra Italia e Usa: focus su Hormuz e Libano

(Adnkronos) - Una visita definita "di cortesia", tengono a precisare da ambienti di governo. Ma anche un tentativo di riallacciare un rapporto che, nelle ultime settimane, complice la raffica di attacchi di Donald Trump, si era progressivamente incrinato. Oggi 8 maggio alle 11.30 Marco Rubio, segretario di Stato americano, sarà a Palazzo Chigi per l’atteso faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un incontro che arriva all’indomani della visita in Vaticano, dove il numero uno della diplomazia Usa ha incontrato Papa Leone XIV, altro bersaglio degli strali del tycoon. 

Sul tavolo del colloquio tra Meloni e Rubio ci saranno soprattutto la crisi iraniana e il nodo energetico. L’Italia, riferiscono fonti di governo, confermerà la propria linea sullo Stretto di Hormuz: disponibilità a fornire cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nell’area, snodo cruciale per il commercio internazionale, ma solo dopo il via libera del Parlamento e all’interno di una cornice internazionale condivisa. È probabile inoltre che Meloni affronti con Rubio anche il tema degli attacchi rivolti da Trump all'Italia, accusata dal capo della Casa Bianca di non aver garantito un sostegno adeguato sul dossier iraniano. Il presidente americano aveva addirittura ipotizzato un parziale ridimensionamento della presenza militare statunitense nelle basi italiane. 

"L'Italia ha sempre rispettato tutti gli impegni sottoscritti, in particolare in ambito Nato. Lo abbiamo fatto anche quando non erano direttamente in gioco i nostri interessi, dall’Afghanistan all’Iraq. Per questo alcune affermazioni nei nostri confronti non le considero corrette, anche perché in sede Nato nessuno si è presentato per chiedere sostegno agli alleati sulle scelte che stava facendo...", aveva replicato (con evidente irritazione) la premier nei giorni scorsi a Yerevan, a margine del summit della Comunità politica europea. Una posizione che potrebbe ribadire - con le dovute sfumature - anche oggi nel colloquio con Rubio. 

Tra i dossier sul tavolo ci sarà probabilmente anche il Libano e il futuro della missione Unifil, mentre nel Paese continua la massiccia offensiva israeliana. Ieri un razzo è caduto all’interno della base di Shama, sede del contingente italiano di Unifil Sector West. Nessun ferito tra i militari italiani, ma sono stati registrati lievi danni a un mezzo. 

Del Libano, Rubio discuterà anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Naturalmente parleremo della situazione internazionale, delle relazioni bilaterali. Gli Stati Uniti sono un nostro alleato fondamentale e crediamo fortemente nelle relazioni transatlantiche", ha detto il titolare della Farnesina aggiungendo che "se ci sono dei punti dove non si è d'accordo lo si dice, ma questo non significa che non essere d'accordo su alcune questioni venga meno la alleanza transatlantica perché l'Europa ha bisogno degli Stati Uniti, ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa". Con il segretario di Stato abbiamo un rapporto "franco, sereno" e oggi si parlerà anche dei dazi, ha proseguito Tajani. Rubio "non è competente per i dazi", ma "la nostra posizione è sempre la stessa. Noi non vogliamo guerre commerciali. Ci auguriamo anche che faccia in fretta il Parlamento europeo ad approvare gli accordi firmati con gli Stati Uniti. Anche la mia famiglia politica, il Partito Popolare Europeo, vuole concludere in tempi piu rapidi possibili. Parleremo di questo. Le guerre commerciali non servono". 

All'appuntamento di oggi, Meloni arriva dopo le ultime 24 ore fitte di incontri. La premier ha ricevuto nell’ordine il leader ungherese Peter Magyar, il primo ministro del governo di unità nazionale libico Abdul Hamid Dbeibeh e il premier polacco Donald Tusk. Con Dbeibeh, riferisce Palazzo Chigi, "si è discusso delle modalità per rafforzare ulteriormente la già solida cooperazione bilaterale, con particolare attenzione alle relazioni economiche e agli investimenti nel settore energetico". I due leader hanno inoltre riaffermato "il comune impegno nella gestione dei flussi migratori", facendo il punto anche sulle iniziative condivise con partner internazionali come Turchia e Qatar. (di Antonio Atte) 

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Categoria: politica

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12:35

Genova, tenta di rapire bimbo di 6 mesi afferrandolo per collo: fermato 30enne

(Adnkronos) - Momenti di paura ieri sera in via Campasso, nel quartiere Sampierdarena di Genova, dove un uomo ha tentato di rapire un neonato di sei mesi afferrandolo per il collo mentre si trovava sul passeggino. L’episodio è avvenuto intorno alle 21.30. Secondo quanto ricostruito, una donna stava rientrando a casa con i due figli, uno dei quali di appena sei mesi, quando si è accorta di essere seguita da un uomo, un trentenne egiziano.  

La donna ha cercato di entrare rapidamente nel portone del palazzo, ma l’uomo è riuscito a introdursi nell’androne e avrebbe tentato di portarle via il bambino, prendendolo per il collo. La madre ha iniziato a urlare chiedendo aiuto mentre il figlio più grande ha cercato di intervenire, venendo però spinto dal trentenne. Le urla hanno attirato l’attenzione dei passanti e l’uomo è fuggito. Un conoscente della donna ha dato l’allarme alle forze dell’ordine e avvertito il padre dei bambini. 

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che dopo un paio d’ore hanno fermato l’uomo ritenuto responsabile del gesto. L’indagato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

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Categoria: cronaca

12:17

Prezzi alle stelle per la guerra: dalle bollette al cibo, conto da oltre 1.200 euro per le famiglie

(Adnkronos) - Il conflitto in Medio Oriente desta preoccupazione non solo in termini umanitari e in ordine agli equilibri geopolitici ma anche relativamente alle tensioni sui prezzi per gli aumenti già avvenuti e quelli in arrivo. Dall’energia ai trasporti, dai carburanti ai prodotti alimentari, le ricadute sui prezzi fanno lievitare le spese degli italiani pari a +204,31 euro a famiglia da fine febbraio a oggi, ovvero dallo scoppio della guerra e addirittura arriverebbe a + 1.225,90 euro a fine 2026. La stima è dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf), che ha effettuato uno studio anticipato all'Adnkronos, dopo aver monitorato attentamente l’andamento nei settori principalmente interessati: carburanti, bollette di energia elettrica e gas, prodotti agroalimentari e per la cura della casa e della persona, trasporti. 

 

Per quanto riguarda i carburanti, nonostante il taglio delle accise, ad avviso dell'Osservatorio prematuramente decurtato per la benzina, le ricadute ammontano a 60 euro a famiglia per questi primi due mesi, ma potrebbero diventare (effettuando delle stime ai valori attuali) ben 360 euro annui.  

Gli aumenti delle bollette dell'energia elettrica e il gas, calcolando una media dei prezzi sul mercato libero e sul servizio di tutela della vulnerabilità, ricadono su una famiglia in media con una spesa di +30,90 euro per il gas e +19,60 euro per l’energia elettrica negli ultimi due mesi, in termini annui, potrebbero arrivare a +185,40 euro per il gas e +117,60 per l’elettricità.  

Ma maggiori costi si riverberano anche sui prodotti agroalimentari e su quelli per la cura della persona e della casa: i primi hanno registrato un incremento del +4,9%, i secondi del +5,8%, rispetto alla situazione precedente il conflitto, sulla base delle rilevazioni dell’Onf. Le ricadute finora ammontano a +52,21 euro per i prodotti agroalimentari e a +10,32 euro per i prodotti per la cura della persona e della casa.  

 

 

Non trascurabile si rivela l'aumento dei prezzi dei trasporti (voli, treni e traghetti) +31,28 euro mediamente a famiglia negli ultimi 2 mesi e cresceranno ulteriormente in vista della stagione estiva.  

 

A fronte di questa situazione Federconsumatori ha chiesto ripetutamente interventi rapidi e incisivi, per arginare la perdita del potere di acquisto delle famiglie, che ancora fanno i conti con i prezzi, cresciuti in maniera spropositata dal 2022 e mai tornati su livelli adeguati. Le principali misure da adottare, a parere dell'associazione dei coonsumatori, riguardano il ripristino di un taglio più consistente delle accise sulla benzina. Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote Iva su un paniere di beni essenziali. Inoltre la necessità di introdurre criteri per la determinazione del prezzo che realizzino il disaccoppiamento tra energia elettrica e gas. Un bonus energia più consistente esteso una platea di famiglie più ampia. 

Federconsumatori suggerisce inoltre di creare un fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili e di mettere in atto la promessa riforma degli oneri di sistema su beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale. Aumentare monitoraggio, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti. Infine, ma non ultimo, tassare adeguatamente gli extraprofitti delle aziende energetiche e non solo per finanziare misure di sostegno.  

(di Cristina Armeni) 

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Categoria: economia

12:09

Giornata cancro ovaio, 'cure in centri specializzati per 9 donne su 10 entro 2030'

(Adnkronos) - Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, attivazione di percorsi di prevenzione, definizione di centri di riferimento regionali, disponibilità di standard minimi nazionali per l’accesso ai percorsi di cura, incremento dei finanziamenti alla ricerca e più attenzione alla qualità di vita. Obiettivo:rendere il tumore ovarico una priorità di salute pubblica, con traguardi misurabili, tempi certi e responsabilità verificabili. È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale del tumore ovarico, celebrata oggi a Roma nell'Auditorium del ministero della Salute, e con le iniziative pubbliche in piazza del Popolo. Nel corso dell'incontro è stata presentata la prima Agenda nazionale di impegno per le donne con tumore ovarico, promossa dalla campagna Insieme di Insiemi, ideatadalle associazioni pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAdabra, ALTo e Mai più sole, con i gruppi scientifici Mito e Mango e con il patrocinio di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), della World ovarian cancer coalition e dell’Ovarian cancer committee. 

"Ogni giorno, in Italia, 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell’ovaio, per un totale di più di 5400 diagnosi ogni anno: la struttura in cui scelgono di essere seguite è fondamentale per poter usufruire dei migliori trattamenti – spiega Sandro Pignata, fondatore Gruppo Mito e direttore dell’oncologia medica del dipartimento di Uro-ginecologia al Pascale Napoli –. Purtroppo, però, il 73% delle pazienti non è a conoscenza dell’importanza di una presa in carico specializzata con alti volumi, e ritiene che qualsiasi presidio clinico o ospedaliero possa garantire la stessa qualità di cura. Non è così: esistono infatti strutture che si dedicano maggiormente al trattamento di questa neoplasia e che possono garantire una presa in carico molto più efficacecon alti volumi. Per questo riteniamo fondamentale che tutte le Regioni individuino i centri di riferimento per il tumore ovarico, garantendo alle pazienti un percorso sempre più centralizzato e multidisciplinare. L’obiettivo è che entro il 2028 il 75% dei casi di carcinoma dell’ovaio sia trattato in una struttura specializzata, fino a raggiungere almeno il 90% entro il 2030".  

"Garantire cure di alta qualità attraverso reti oncologiche strutturate, con percorsi multidisciplinari, criteri nazionali chiari, centralizzazione dove necessaria e tempi più rapidi tra diagnosi e trattamento - prosegue Pignata - è essenziale per arginare la mortalità di questa neoplasia e migliorare la qualità di vita delle pazienti. Per affrontare questo e molti altri temi centrali, come Insieme di insiemi abbiamo redatto la prima Agenda dedicata, che presentiamo oggi al ministero e che contiene sei obiettivi centrali per la risoluzione di problemi organizzativi e gestionali che impattano negativamente sulla prognosi di questo carcinoma: in occasione della Giornata mondiale sul tumore ovarico, speriamo possa stimolare la discussione pubblica e far rientrare finalmente la gestione della patologia tra le priorità dell’agenda politica". 

 

"L’alta specializzazione non deve essere un privilegio, ma lo standard per ogni paziente – aggiunge Sandra Balboni, presidente di Loto OdV –. Il percorso di cura del tumore ovarico deve basarsisu reti oncologiche strutturate, centri con comprovate competenze e percorsi multidisciplinari capaci di accompagnare la donna dalla diagnosi al follow up, assicurando tempestività, continuità e supporto". Accanto alla centralizzazione delle cure, l’Agenda richiama l’equità di accesso. Le differenze territoriali continuano infatti a incidere sulla possibilità per le pazienti di ricevere diagnosi tempestive, test appropriati, terapie innovative e percorsi di cura completi. 

"Il diritto alla cura non può dipendere dalla Regione in cui si vive – sottolinea Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia –. Oggi la medicina personalizzata richiede accesso tempestivo e omogeneo a farmaci, test genetici, molecolari e immunoistochimici, inclusi quelli necessari a identificare bersagli terapeutici rilevanti, come il recettore del folato quando clinicamente indicato. Servono standard nazionali, tempi massimi di attesa, continuità terapeutica e reti di laboratori certificate. E serve anche un accesso più chiaro e trasparente agli studi clinici: per molte donne non rappresentano solo ricerca, ma una concreta possibilità di cura". 

Un altro punto centrale dell’Agenda riguarda i percorsi per le persone e le famiglie con rischio eredo-familiare, chiedendo che test genetici, consulenza, sorveglianza e, quando indicate, chirurgie di riduzione del rischio siano garantiti in modo uniforme in tutto il Paese. "Il carcinoma ovarico resta una delle neoplasie a maggiore mortalità, anche per il ritardo diagnostico, la complessità clinica e le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure – dichiara Paolo Scollo, Rettore dell’università degli studi ‘Kore’ di Enna –. In assenza di programmi di diagnosi precoce per la popolazione sana, l’aggiornamento dei Lea del 2025, che ha introdotto un programma per i tumori ereditari mammella-ovaio Brca-correlati, rappresenta un passo importante. Ora però deve essere reso pienamente operativo in tutte le Regioni, garantendo gratuità, percorsi omogenei, accesso ai test e alla consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti, esenzioni dal ticket e possibilità di accedere alle chirurgie di riduzione del rischio".  

 

"Sul rischio eredo-familiare non possiamo più accettare un quadro nazionale così frammentato e iniquo – afferma Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra –. Le persone e le famiglie che presentano un’alterazione genetica, come Brca1 o Brca2, devono poter contare, ovunque vivano, su test, consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti e percorsi di riduzione del rischio chiari, accessibili e pienamente esigibili,superando pericolosi ritardi e ambiguità". La ricerca resta un altro punto essenziale: "È il motore del cambiamento – spiega Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al tumore ovarico –. Servono investimenti stabili, meno ostacoli burocratici, tempi autorizzativi più rapidi e un passaggio più uniforme dall’innovazione alla pratica clinica. Ogni ritardo pesa sulla vita delle pazienti". 

Ma perché l’innovazione possa davvero tradursi in cura, deve essere accompagnata da informazione chiara, accessibile e continuativa. Nel tumore ovarico, infatti, la conoscenza dei sintomi, dei fattori di rischio e dei percorsi a cui rivolgersi può fare la differenza nei tempi della diagnosi e nell’accesso alle cure più appropriate. "Il primo strumento in grado di ridurre i ritardi diagnostici nel tumore dell’ovaio è l’informazione – sottolinea Anna Fagotti, direttrice Uoc Carcinoma ovarico del Policlinico Gemelli di Roma –. Oggi non esiste uno screening efficace rivolto alla popolazione generale e la malattia spesso si presenta con sintomi vaghi e aspecifici che possono essere sottovalutati. L’obiettivo è che tutte le Regioni realizzino almeno una campagna informativa annuale entro il 2030, in partnership con le associazioni pazienti, sempre in prima fila per l’ideazione di iniziative volte a stimolare la sensibilizzazione pubblica. Oltre ai corretti stili di vita, anche diverse altre condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare questa patologia, come infertilità, assenza di gravidanze o un primo figlio oltre i 35 anni di età. Sono tutte informazioni a cui la cittadinanza dovrebbe avere facile e frequente accesso". 

 

Tra gli obiettivi dell’Agenda c’è anche l’integrazione stabile nei percorsi terapeutici del supporto psicologico, psico-oncologico, sociale, riabilitativo e assistenziale. "La qualità di vita non è un tema accessorio e non viene dopo la cura: è parte della cura – conclude Valentina Ligas, segretaria di Mai più sole –. Le donne devono poter contare su supporto psicologico, psico-oncologico, sociale e riabilitativo, ma anche su un’attenzione strutturata al benessere affettivo-sessuale, troppo spesso trascurato nel percorso di cura". 

La Giornata, oltre al convegno istituzionale –reso possibile dal contributo non condizionante di Abbvie, AstraZeneca, Gsk, Msd e Pharma& – ha visto un forte coinvolgimento della popolazione. In piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia è stata organizzata la grande manifestazione Tennis & Friends Salute e Sport, realizzata in collaborazione con Aiom, Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si è svolto un flash mob che ha visto 15 sedie vuote, ricoperte solo da un nastro verde teal, colore del tumore ovarico, venire occupate dalle rappresentanti delle associazioni pazienti, in un’iniziativa silenziosa con l’intento di portare l’attenzione su questa patologia spesso invisibile e simboleggiare le 15 donne che ogni giorno ricevono una diagnosi.  

Per tutta la giornata, sempre in piazza del Popolo, è stata allestita la mostra di land art Labia, madri d’amore, di Mattia Putzu dello Studio Udine Scannella, promossa da Acto Sicilia per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione: numerosissime coperte, realizzate a mano dalle pazienti, sono state disposte lungo la piazzaper ricordare che la maternità può superare la biologia. Per sottolineare la rilevanza di questo tumore, inoltre, sono stati illuminati il ministero della Salute e numerosi altri edifici e monumenti italiani, a Roma, Avellino, Campobasso, Grottaferrata, Frascati, Matera, Messina, Milano, Montalbano Jonico, Paestum, Palermo, Policoro, Pompei, Santa Maria Capua a Vetere, Salerno, Sassari, Scanzano Jonico, Torino e Udine. 

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Categoria: cronaca

12:03

Moige, prima class action inibitoria in Europa contro Fb, Instagram e TikTok a tutela minori

(Adnkronos) - Illustrata oggi, presso l’Associazione della stampa estera la prima class action inibitoria in Europa contro Facebook, Instagram e TikTok. Mancano solo sei giorni ed il 14 maggio il Tribunale delle Imprese di Milano aprirà la prima udienza della prima class action inibitoria europea contro Meta (Facebook, Instagram) e TikTok. A promuoverla: il Moige – Movimento Italiano Genitori con lo studio legale Ambrosio & Commodo di Torino e un gruppo di famiglie, con l'obiettivo dichiarato di una concreta tutela dei minori nel digitale. "La legge italiana ed europea vieta l'iscrizione ai social ai minori di 14 anni, ma le piattaforme ignorano abitualmente questo obbligo - sostiene il Moige - Si stima che 3,5 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni siano attivi su Meta e TikTok con dati non verificati o falsi". (FOTO) 

"L'inibitoria di classe – fondata sull'art. 840-sexiesdecies c.p.c., lo strumento di tutela collettiva introdotto nel 2021 – si articola in tre richieste fondamentali", riferisce il Moige, facendo riferimento alla "verifica reale dell'età e rispetto del divieto per i minori di 14 anni; all'eliminazione dei meccanismi che creano dipendenza: algoritmi, scroll infinito e captologia e all'obbligo di informazione chiara e trasparente sui rischi". 

Quanto alla verifica reale dell'età e al rispetto del divieto per i minori di 14 anni, "la legge italiana ed europea vieta l'iscrizione ai social ai minori di 14 anni, eppure oggi si stima che circa 3,5 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni frequentano le piattaforme di Meta e TikTok in violazione di tale divieto - sottolinea il Moige - Considerando anche i genitori di questi minori, sono circa 10 milioni gli italiani direttamente danneggiati da questa pratica illecita e sistematicamente tollerata dalle piattaforme. Meta e TikTok non solo non impediscono l'accesso ai minori, ma non adottano alcun sistema efficace di verifica dell'età, consentendo iscrizioni con dati falsi o non verificati. L'azione legale chiede al Tribunale di Milano di ordinare alle piattaforme l'adozione di sistemi reali e certificati di controllo dell'età, a tutela di una norma che non è arbitraria, ma posta a presidio della salute fisica e mentale dei più piccoli". 

Quanto all'eliminazione dei meccanismi che creano dipendenza: algoritmi, scroll infinito e captologia, "questo è il punto più innovativo e tecnicamente complesso dell'azione - osserva il Moige - Le piattaforme social di Meta e TikTok fondano il loro funzionamento su algoritmi di profilazione che costruiscono una vera e propria 'identità algoritmica' di ciascun utente: tracciano non solo la navigazione, ma la durata precisa della fruizione di ogni singolo contenuto, al fine di proporre in modo continuo materiali sempre più personalizzati e coinvolgenti, rendendo progressivamente più difficile disconnettersi". 

"Il meccanismo centrale di questa dipendenza è la dopamina, il neurotrasmettitore noto come 'ormone del piacere': ogni like, notifica e contenuto gratificante stimola il suo rilascio, legando l'utente alla piattaforma in modo simile a quanto avviene con le sostanze che creano dipendenza - continua il Moige - Per un cervello adolescenziale ancora in pieno sviluppo – la corteccia prefrontale raggiunge la maturazione completa solo intorno ai 25 anni – questo meccanismo può provocare danni neurologici permanenti, alterando i processi di attenzione, motivazione, controllo degli impulsi e regolazione emotiva". 

"L'insieme di queste tecniche rientra nella cosiddetta captologia (o 'tecnologia persuasiva'): una disciplina scientifica che studia la progettazione di sistemi informatici capaci di modificare atteggiamenti e comportamenti degli utenti senza apparente coercizione, sfruttando l'intelligenza artificiale e i Big Data per influenzare i processi decisionali in modo occulto - aggiunge - L'azione chiede al Tribunale di ordinare la cessazione di questi meccanismi nei confronti dei minori, a partire dallo scroll infinito, dal sistema dei like compulsivi e dalla profilazione comportamentale occulta". 

Riguardo all'obbligo di informazione chiara e trasparente sui rischi, Moige sottolinea che "così come i produttori di farmaci, tabacco e alcol sono tenuti per legge a informare i consumatori degli effetti avversi dei loro prodotti, anche le piattaforme social devono fornire un'informazione chiara, visibile e diffusa sui rischi derivanti dal loro utilizzo, in particolare per i minori. Oggi Meta e TikTok nascondono scientemente questi rischi agli utenti e alle loro famiglie, privandoli della possibilità di effettuare scelte consapevoli". 

"La letteratura scientifica documenta una correlazione diretta tra l'esposizione prolungata ai social e una vasta gamma di disturbi: disturbi alimentari, perdita del sonno, calo del rendimento scolastico, depressione, interpretazione errata delle emozioni, comportamenti impulsivi, accettazione di sfide pericolose (le cosiddette challenge), fino ad atti autolesivi e ideazioni suicidarie. L'azione legale chiede che questa informazione venga resa obbligatoria e accessibile, sul modello del cosiddetto 'bugiardino' farmaceutico, così da restituire alle famiglie strumenti concreti di consapevolezza e protezione - prosegue - L'esperienza italiana è già considerata un modello replicabile: associazioni di genitori di altri Paesi dell'Epa (European Parents Association) hanno dichiarato di voler valutare class action analoghe nei rispettivi ordinamenti nazionali". 

Hanno partecipato alla conferenza: Antonio Affinita, direttore generale e cofondatore Moige Movimento Italiano Genitori; Marina Terragni, Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Sandra Cioffi, presidente Consiglio nazionale utenti presso Agcom; Stefano Commodo, avvocato, A&C Studio Legale Associato, coordinatore del team legale della class action; Tonino Cantelmi, direttore della Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo interpersonale; Maria Angela Grassi, presidente Anpe associazione nazionale pedagogisti italiani; Claudia Di Pasquale, presidente nazionale Age – Associazione Genitori; Valentina Muraglie direttivo Anfn —associazione nazionale famiglie numerose; Stefano Crico presidente Epa, European Parents’ Association; Lucia Marchegiani del Forum delle associazioni familiari. "Se il Tribunale di Milano accoglierà il ricorso, ordinerà alle piattaforme la cessazione immediata delle condotte contestate, avviando un’azione risarcitoria verso migliaia di genitori", conclude il Moige. 

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Categoria: cronaca

12:01

Sinner, ospiti speciali all'allenamento: a Roma arrivano i genitori

(Adnkronos) - Jannik Sinner a Roma... con i genitori. Il tennista azzurro, che sabato 9 maggio esordirà agli Internazionali d'Italia 2026 contro Sebastian Ofner, è arrivato al Foro Italico nella giornata di giovedì per conferenza stampa e primo allenamento, prendendosi l'affetto del suo pubblico. 

In sala stampa Sinner ha ricordato i sacrifici fatti da bambino, quando è stato costretto a lasciare casa da giovanissimo per allenarsi, e l'importanza della famiglia. E così, proprio come accaduto lo scorso anno, a seguire Jannik a Roma sono arrivati il padre Hanspeter e la madre Siglinde. 

Entrambi i genitori hanno assistito da bordocampo al primo allenamento di Sinner al Foro Italico, restando, come al solito, impassibili di fronte ai colpi del figlio. Diversa la reazione dei tantissimi che si sono assiepati intorno al campo per cercare di scorgere il beniamino di casa, che hanno tifato e intonato cori senza sosta. 

 

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Categoria: sport

11:48

Omicidio Vassallo, Procura e Procura generale ricorrono in Appello contro proscioglimento del colonnello Cagnazzo

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Categoria: cronaca

11:48

Caso Garlasco, Cattaneo conferma l'ora della morte: "Chiara Poggi uccisa tra le 9.12 e le 12.30"

(Adnkronos) - Una finestra temporale che parte dalle 9.12 e che corre fino a tre ore dopo. L'anatomopatologa Cristina Cattaneo, consulente della Procura di Pavia nella nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, non esclude la finestra temporale in cui Alberto Stasi non aveva un alibi e che è costata all'allora fidanzato la condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio del 13 agosto 2007. In particolare in un'annotazione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, si riportano le conclusioni dell'esperta incaricata di stabilire (nuovamente) l'orario della morte della ventiseienne.  

L'esito fornisce una finestra temporale tra "le 7 e le 12.30" del 13 agosto 2007, ma confrontando i metodi più accurati e scientificamente più solidi insieme ai dati circostanziali portano a restringere il range tra le 9.12 (quando la giovane disattiva l'allarme di casa) alle ore 12 circa. Il primo medico legale Marco Ballardini indicava come intervallo più probabile della morte la fascia 10.30-12 con maggior centratura tra le 11-11:30, "tuttavia, sul piano rigorosamente scientifico, la ricostruzione deve rimanere ancorata al range più ampio poiché e quello supportato in modo robusto dai dati statistici più affidabili", quindi "le evidenze scientifiche più solide portano a considerare il range più ampio" scrive la consulente Cattaneo. Il contenuto gastrico trovato nello stomaco della vittima (del tutto coerente con quanto ritrovato sul divano, ndr) indica un "periodo della morte probabilmente compreso tra 30 minuti e le 2-3 ore circa dall'ingestione della colazione", ma non potendo avere un "ancoraggio" sull'orario reale della colazione, il dato da cui bisogna partire è l'orario in cui Chiara ha disinserito l'allarme, cioè le 9.12. E' da questo intervallo temporale, dedotto scientificamente, che i carabinieri indicano due possibili finestre temporali contro Sempio.  

L'indagato "ha avuto il modo ed il tempo di commettere l'omicidio di Chiara Poggi dopo le ore 9.12 (orario di disinserimento allarme per fare uscire i gatti) e le ore 9.58 della mattina del 13 agosto 2007" quando il 38enne prova a chiamare un amico. Per chi indaga c'è un secondo intervallo utile per il delitto: "tra le 9.58 e le ore 11.25 (orario in cui viene chiamato da casa dei genitori, ndr). Entrambe le fasce orarie si collocano perfettamente nella forchetta temporale riguardante la digestione del contenuto gastrico della vittima". 

 

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Categoria: cronaca

11:30

Federica Pellegrini, Matteo Giunta compie gli anni: la dedica social

(Adnkronos) - "Auguri amore mio". Con questa dedica Federica Pellegrini ha festeggiato sui social il compleanno di Matteo Giunta, marito e padre delle loro due bambine, Matilde, nata nel 2024, e Rachele nata lo scorso 2 aprile.  

L'allenatore ha spento 44 candeline e per l'occasione speciale, primo compleanno da papà bis, ha organizzato una festa insieme agli amici e ai parenti in un locale situato in piazza San Zeno a Verona.  

 

 

"Versione 4.4, ancora discrete prestazioni, qualche bug qua e là, ma nessun aggiornamento necessario (forse)! Grazie amore", è il commento ironico di Matteo Giunta sotto al post di buon compleanno pubblicato dalla Divina. 

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Categoria: spettacoli

10:45

Rubio da Tajani, l'omaggio al Segretario di Stato Usa è il suo albero genealogico

(Adnkronos) - Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, oggi alla Farnesina per l'incontro con il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, ha ricevuto uno schema del suo albero genealogico, con i nomi dei parenti originari di Casale Monferrato. A consegnarlo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Casale, Emanuele Capra. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:36

Melania Trump cita l''empatia' del marito: scattano le risate alla Casa Bianca

(Adnkronos) - Un momento imbarazzante alla Casa Bianca è diventato virale dopo il discorso della first lady Melania Trump durante un evento dedicato alle madri dei militari americani. Nel suo discorso, Melania ha elogiato il marito, il presidente Donald Trump, definendolo un leader forte ma anche empatico. Proprio la parola 'empatia' ha però scatenato le risate del pubblico presente nella East Room. 

“Molti conoscono mio marito come un forte commander-in-chief, ma la sua empatia trascende il ruolo”, ha detto Melania Trump, interrompendosi mentre in sala si sentivano risatine sempre più evidenti. La first lady si è voltata verso il presidente, che ha reagito con un sorriso e un’alzata di spalle, alimentando ulteriormente l’ironia del momento. 

Il video della scena è diventato rapidamente virale sui social network, dove migliaia di utenti hanno commentato con sarcasmo la definizione di Trump come “empatico”. Anche diversi media internazionali hanno rilanciato il filmato, trasformandolo in uno degli episodi politici più discussi della giornata negli Stati Uniti. 

 

Durante l’evento, Melania Trump ha inoltre ricordato il ruolo delle madri dei soldati americani, definendole “il cuore silenzioso della forza americana”. Successivamente Donald Trump ha preso la parola parlando anche delle tensioni internazionali e della situazione in Iran. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:27

Imprese, a Palazzo Mezzanotte il 'Metodo Merenda Business Award'

(Adnkronos) - Un appuntamento dedicato alla crescita strategica e all'accesso al capitale di sviluppo, in cui imprenditori e manager di piccole e medie imprese possono incontrare figure di spicco del panorama finanziario e industriale, tra cui Cristina Scocchia (ceo Illy), Diego Selva (Banca Mediolanum) e Gianluca Tacchella (Carrera Jeans). E' il 'Metodo Merenda Business Award', ospitato oggi a Palazzo Mezzanotte, sede storica della Borsa Italiana. 

L'evento nazionale è dedicato alla valorizzazione, alla formazione e alla crescita strategica delle piccole e medie imprese italiane. Un appuntamento istituzionale che - spiegano gli organizzatori in una nota - "si propone di costruire un ponte diretto tra l'imprenditoria italiana di eccellenza e gli interlocutori (finanziari, industriali e strategici) che determinano il salto di scala delle aziende". 

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: avvicinare le Pmi italiane al modo di pensare delle grandi aziende e ai capitali che ne sostengono la crescita, offrendo un contesto di confronto diretto con chi ha già compiuto il salto dimensionale e con chi quotidianamente investe per accompagnare le imprese in questo percorso. 

 

L'ospite d'onore della giornata sarà Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè, figura che incarna l'eccellenza del Made in Italy a livello globale. Al suo fianco interverranno Diego Selva, responsabile della Direzione Investment Banking di Banca Mediolanum, e Gianluca Tacchella, amministratore delegato di Carrera Jeans, a rappresentare rispettivamente la prospettiva della finanza istituzionale e quella di un brand simbolo dell'industria italiana nel mondo. 

L'impostazione del 'Metodo Merenda Business Award' - viene spiegato - si distingue dalla tradizionale offerta formativa rivolta agli imprenditori. La giornata è concepita come un tavolo in cui chi guida un'impresa italiana incontra direttamente chi investe, chi ha scalato la propria azienda e chi prende decisioni di posizionamento strategico, non in qualità di docente, ma di interlocutore alla pari. La cornice scelta, Palazzo Mezzanotte, non è una semplice location ma un messaggio: posizionare il dialogo tra Pmi e investitori nel cuore istituzionale della finanza italiana significa elevare la natura stessa della conversazione e la qualità dei rapporti che ne possono scaturire. 

"Il Metodo Merenda Business Award nasce da una constatazione semplice. In Italia, le grandi banche e i fondi di investimento parlano con le grandi aziende. Le Pmi parlano con il commercialista. In mezzo, non c'è quasi nulla. Eppure è proprio in quel mezzo che vive il vero tessuto produttivo italiano: aziende solide, in utile, costruite negli anni con fatica e disciplina, che meriterebbero capitale per fare il salto e non lo trovano perché nessuno le porta nelle stanze giuste. Il nostro lavoro, da quindici anni, è esattamente questo: trasformare imprenditori in operatori capaci di sedersi a quei tavoli da pari", dichiara Frank Merenda, fondatore di Metodo Merenda. 

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Categoria: economia

09:55

Carburanti, prezzi oggi in calo: sale solo la benzina in autostrada

(Adnkronos) - Scendono questa mattina i prezzi di benzina, gasolio, Gpl e metano, dopo i due scivoloni consecutivi delle quotazioni dei prodotti raffinati e i tagli registrati nei giorni scorsi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Questa mattina 8 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,934 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,025 euro/litro (-12). Il Gpl è a 0,817 euro/litro (-2), il metano a 1,569 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,000 euro (+6), il diesel a 2,093 euro (-6), il Gpl a 0,925 euro (-4) e il metano a 1,598 euro (+2). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di uno quelli del gasolio. Per Tamoil si rileva un ribasso di due centesimi su benzina e gasolio. 

I dati dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy elaborati dalla Staffetta mostrano la benzina self service a 1,939 euro/litro (compagnie 1,944, pompe bianche 1,929), diesel self service a 2,039 euro/litro (compagnie 2,042, pompe bianche 2,032). Benzina servito a 2,073 euro/litro (compagnie 2,115, pompe bianche 1,995), diesel servito a 2,178 euro/litro (compagnie 2,220, pompe bianche 2,100). Gpl servito a 0,826 euro/litro (compagnie 0,839, pompe bianche 0,813), metano servito a 1,570 euro/kg (compagnie 1,569, pompe bianche 1,571), Gnl 1,483 euro/kg (compagnie 1,496 euro/kg, pompe bianche 1,473 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,951 euro/litro (2,155 il servito); IP a 1,946 (2,111 servito); Q8 a 1,941 (2,102 servito); Tamoil a 1,941 (2,015 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,039 (2,252 servito); IP a 2,051 (2,220 servito); Q8 a 2,040 (2,213 servito) e Tamoil a 2,033 (2,118 servito). 

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Categoria: economia

09:40

Amministrative Gb, disfatta per Starmer: “Risultati amari”. Farage vola, Labour in crisi

(Adnkronos) - Batosta annunciata per il Partito laburista del premier britannico Keir Starmer nelle elezioni amministrative nel Regno Unito, tornata elettorale di importanza cruciale per il peso politico a livello nazionale.  

Con lo spoglio ancora in corso, i risultati parziali confermano infatti una forte avanzata della formazione populista e sovranista Reform Uk di Nigel Farage, capace di conquistare centinaia di seggi nei consigli locali, soprattutto nelle tradizionali roccaforti operaie del nord dell’Inghilterra. Simbolico il caso di Hartlepool, storicamente vicina ai laburisti e ora finita nell’orbita di Reform UK. 

La tornata elettorale riguarda oltre 5.000 seggi distribuiti in 136 consigli locali inglesi ed è considerata un test politico nazionale cruciale in vista delle prossime elezioni generali britanniche. I dati parziali indicano un crollo del consenso sia per il Labour sia per i Conservatori, segnale di una crescente frammentazione del quadro politico britannico. 

Farage ha parlato apertamente di “cambiamento storico davvero molto importante”, rivendicando il successo del suo partito come prova del malcontento diffuso verso l’establishment di Londra. Reform UK sembra aver intercettato soprattutto il voto delle aree industriali impoverite e delle comunità più colpite dalla crisi economica e dal caro vita, territori dove un tempo dominava il Labour. 

Per Starmer si tratta di un colpo politico pesante. Eletto nel 2024 con una larga maggioranza parlamentare dopo 14 anni di governi conservatori, il leader laburista sta pagando il calo di popolarità dell’esecutivo, alcune inversioni di linea politica e le difficoltà economiche che continuano a colpire il Paese. Secondo diversi osservatori britannici, il voto locale sta assumendo il valore di un vero referendum sulla sua leadership. 

l premier britannico ha ammesso apertamente che i risultati elettorali “sono molto amari, e non c'è modo di indorare la pillola”. Parlando con la stampa, secondo quanto riportato dalla Bbc, Starmer ha aggiunto che il suo partito ha “perso brillanti rappresentanti laburisti in tutto il Paese... questo fa male, e dovrebbe far male, e io mi assumo la responsabilità”. 

Il leader laburista ha però assicurato di non voler arretrare: “Giorni come questi non indeboliscono la mia determinazione a realizzare il cambiamento che ho promesso”. Lo spoglio è ancora in corso in diverse aree dell’Inghilterra, mentre nel corso della giornata inizieranno anche gli scrutini relativi alle elezioni nazionali in Scozia e Galles. 

“Quando gli elettori inviano un messaggio come questo dobbiamo riflettere e dobbiamo rispondere”, ha proseguito Starmer, sottolineando come la “stragrande maggioranza delle persone” comprenda le “enormi sfide” che il Paese sta affrontando, tra “una serie di shock economici” e una “difficile situazione internazionale”. Secondo il premier, gli elettori continuano comunque ad aspettarsi il cambiamento promesso dai laburisti: “Sanno che lo status quo li sta deludendo e sono frustrati, non percepiscono i cambiamenti.” 

 

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Categoria: internazionale/esteri

09:03

Il Papa arriva a Pompei, campane a festa per il Pontefice

(Adnkronos) - Il Papa è arrivato a Pompei in elicottero. L’arrivo di Leone XIV - la quinta volta di un pontefice in città - viene salutato con le campane a festa del Santuario. 

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Categoria: cronaca

08:39

Vela, il Velista dell'anno e' il campione Paralimpico Antonio Squizzato

(Adnkronos) - Oltre 250 ospiti hanno celebrato i protagonisti e i risultati della stagione agonistica 2025 nel corso della 32a edizione del Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela organizzata a Villa Miani a Roma, da Confindustria Nautica e dalla Federazione Italiana Vela. A fare gli onori di casa Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela, e Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica. "E' la festa di tutto il nostro mondo, grazie a Confindustria Nautica che ha creduto in questo premio. La vela sta vivendo anni fantastici, premieremo tanti giovani che vuol dire un futuro luminoso", ha detto Ettorre. "La prima cosa fatta l'anno scorso è stata la premiazione del velista dell'anno. La collaborazione consolidata nel tempo con la Fiv è molto importante. È stato un anno intenso, il mio primo alla presidenza e sono orgoglioso di aver portato a termine il ddl valorizzazione mare, un provvedimento di legge epocale con la grande collaborazione con il Governo", ha aggiunto Formenti.  

E' stato poi il momento dei premi e il più prestigioso della serata, il Velista dell'Anno Fiv 2025 che è andato al campione Paralimpico Antonio Squizzato. La giuria ha voluto sottolineare un valore assoluto. Velista della Società Canottieri Garda Salò, riferimento internazionale della vela inclusiva nella classe 2.4mR. Dopo la partecipazione a diverse edizioni Olimpiche, nel 2025 conquista il 2.4mR Inclusive World Championship a Malcesine, laureandosi campione del mondo NOD Para e NOD generale, quest’ultimo il miglior simbolo per la sfida stessa che il paraolimpismo rappresenta. E’ il primo atleta paraolimpico premiato in assoluto al Velista dell’Anno Stelle della Vela. "Era il mio 12esimo mondiale su questa barca, di cadute ripartenza e gioie ce ne sono state tante e arrivare a vincere è stata un'emozione incredibile e mi ha fatto venire voglia di ricominciare. Se poi riesco a dare un messaggio, non ne ho la pretesa, ma mi riempie il cuore", ha detto Squizzato.  

Il premio Barca dell'Anno - Trofeo Confindustria Nautica è invece andato a Maxi Arca Sgr. La prima barca al ad aver ottenuto una EPD (Environmental Product Declaration) certificata dal RINA, un'iniziativa ESG nata per favorire l'economia circolare. Recuperando uno scafo costruito nel 2003 dal cantiere australiano Hart Marine e ritrovato nel 2015 abbandonato sugli scogli di Minorca. Il progetto ha consentito di trasformare un relitto in un’imbarcazione da regata tra le più performanti al mondo. Nel 2025 ha vinto sette delle dieci regate alle quali ha partecipato, compreso il successo alla Barcolana conseguito per la quarta volta e per la terza di seguito. Operazione del Fast and Furio Team di Furio Benussi, sostenuto da Arca Fondi SGR. Infine il premio Armatore/Timoniere dell'Anno e' andato a Giovanni Lombardi Stronati per l’impegno nel restauro, nello sviluppo e nella valorizzazione di imbarcazioni ad alte prestazioni, che porta regolarmente in regata ai massimi livelli. Nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela ha consegnato un premio agli 85 velisti italiani juniores, che hanno conquistato complessivamente 116 medaglie a livello internazionale nel 2025, come riconoscimento del loro percorso di eccellenza sportiva e di rappresentanza del Made in Italy nel mondo   

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Categoria: sport

08:32

Italia tra sole e acquazzoni, più caldo ma arriva la pioggia: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Schiarite, poi rovesci brevi e improvvisi. E' una primavera 'capricciosa' quella descritta dagli esperti nelle previsioni meteo di oggi, venerdì 8 maggio, e per i giorni a venire. L'Italia infatti, in particolare il Centro-Sud, sarà nel mirino dell'instabilità tra acquazzoni, sole e temperature in tendenza verso l'alto. Ma attenzione: il maltempo potrebbe durare più del previsto. 

 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che ci prepariamo a vivere quello che potremmo definire un "miglioramento con acquazzoni primaverili". Sembra un paradosso, ma è l'esatta sintesi di ciò che accadrà sulla nostra Penisola: ampie schiarite si alterneranno a rovesci improvvisi e di breve durata. 

Già nelle prossime ore osserveremo le prime piogge muoversi dalla Sardegna verso est con coinvolgimento parziale delle regioni centrali e, successivamente, di quelle del Sud peninsulare. In questo vivace contesto tra sole e piovaschi, le regioni che sperimenteranno la maggiore "variabilità maggiolina" saranno Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia. Sul resto d'Italia, invece, prevarrà un tempo asciutto e ampiamente soleggiato. 

Anche il fine settimana rispecchierà in pieno l'anima capricciosa della Primavera, dividendosi esattamente a metà: sabato avremo sole pieno e cieli azzurri su quasi tutta l'Italia. L'unica vera eccezione riguarderà la Sardegna, dove assisteremo ad un aumento delle nubi associato a qualche piovasco a partire dalle ore pomeridiane. 

Per la Festa della Mamma, invece, un carico di nubi e scrosci improvvisi interesserà sia il Nord che il Centro e parzialmente anche il Sud. Purtroppo, per molte regioni sarà una domenica bagnata: non mancherà qualche spiraglio di sole, ma l'ombrello andrà tenuto rigorosamente a portata di mano. Andrà decisamente meglio in Sicilia e Calabria dove le temperature massime toccheranno punte di 26-28°C. 

Il vero rialzo termico per l'estremo Meridione si concretizzerà all'inizio della nuova settimana. Tra lunedì e martedì i termometri schizzeranno verso l'alto, superando agilmente i 30-32°C, specialmente in Sicilia e Calabria. Nel frattempo, il Centro-Nord continuerà a vivere giornate variabili, con isolati temporali relegati perlopiù a ridosso dei rilievi montuosi. 

Un’altra svolta arriverà poi da mercoledì: il barometro tornerà a scendere in modo deciso a causa di una perturbazione in arrivo dalla Scozia: questo fronte atlantico porterà dapprima rovesci al Nord Italia, per poi sfociare ovunque in un brusco peggioramento intorno alla metà del mese (tra giovedì 14 e venerdì 15), accompagnato da un generale calo termico, piogge diffuse e venti forti. 

Ovviamente si parla di una proiezione, ma questa intensa perturbazione di metà mese rischierà seriamente di guastare i piani dell'anticiclone: fino a pochi giorni fa, le carte meteo sembravano promettere una seconda metà di maggio serena e dai connotati quasi estivi; al momento, tutto questo sembra essere ritardato di almeno una settimana.  

Forse, quest'anno, il caldo vero e il sole pieno decideranno di arrivare in modo puntuale direttamente con l'inizio dell'Estate meteorologica, fissato per il 1° di Giugno. Prima di allora, dovremo fare i conti con la più classica delle variabilità di Maggio. 

 

Venerdì 8. Al Nord: nubi sparse, clima mite. Al Centro: a tratti instabile. Al Sud: piogge sparse sulle peninsulari. 

Sabato 9. Al Nord: soleggiato e caldo, nubi in aumento al Nordovest. Al Centro: sole prevalente, più caldo. Al Sud: entro sera peggiora in Sardegna. 

Domenica 10. Al Nord: temporali sparsi. Al Centro: peggiora con temporali. Al Sud: instabile 

Tendenza: nuova settimana con instabilità sparsa e temperature sotto media al Nord, caldo al Sud fino a 34°C 

 

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Categoria: cronaca

08:15

Leone, un anno da Papa: 'festeggiamento' tra Pompei e Napoli per Prevost

(Adnkronos) - Il pontificato di papa Leone oggi compie un anno. Leone lo ‘festeggia ‘ tra Pompei e Napoli. Il Pontefice - proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Vergine del Rosario venerata venerata nel santuario di Pompei -, è arrivato in elicottero nella città mariana, ricevuto dall’arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio, monsignor Tommaso Caputo e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi assieme ad altre autorità civili. Campane a festa hanno salutato l'arrivo di Prevost (VIDEO). 

Poi, nella Sala Luisa Trapani, l'incontro con le Opere di Carità, un momento di prossimità solidale con persone provenienti da contesti di disagio sociale, ospiti dei diversi Centri del Santuario. “Niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento”, l’auspicio del Papa nell’incontro. 

“Grazie per quello che fate! Andate avanti con generosità e fiducia. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, vi raccomando all’intercessione della Madre del Cielo e di San Bartolo e vi benedico tutti di cuore. Regina del Santo Rosario di Pompei, prega per noi! San Bartolo, prega per noi!”, le parole di Leone. 

“L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa: nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime”. Pensando al padre fondatore del Santuario, San Bartolo Longo, Prevost osserva che “quando giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio”. 

“A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che,in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione - dice Leone -, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo, con fede e con impegno, un centro di vita cristiana e di devozione a Maria Santissima conosciuto in tutto il mondo”. 

Il Pontefice ricorda che alla base di tutto “c’è la preghiera e in particolare il Santo Rosario. Posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città, esso è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto”. Da qui la raccomandazione “a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione, grazie alla quale, contemplando i Misteri della vita di Gesù con gli occhi semplici e materni di Maria, “quanto Egli ha operato” penetra nei nostri cuori e trasforma la nostra esistenza”. 

Quindi, a bordo di un'auto scoperta, lo spostamento in piazza Bartolo Longo (VIDEO). Nel Santuario per adorare il Santissimo, il Papa rende omaggio al fondatore del Santuario mariano nella cappella a lui dedicata. Nella Cappella della Riconciliazione, quindi, il saluto dei sacerdoti della prelatura di Pompei e del Santuario. Infine la messa in piazza con 20mila fedeli, conclusa con la supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.  

Il Papa, prima di celebrare la messa nel Santuario di Pompei, pronuncia alcune parole a braccio, davanti anche a tanti malati e persone con disabilità. “È’ una bella giornata , quante benedizioni. Io mi sento il primo ad essere benedetto per essere qui nel giorno della supplica nel primo anniversario” di pontificato, dice a braccio. “Adesso ci prepariamo per seguire la messa, in questa bellissima giornata Gesù ci sta vicino e cammina con noi”, le parole di Prevost. 

Nel primo pomeriggio Leone XIV partirà in elicottero verso Napoli. Nella città il Pontefice arriverà in elicottero, atterrando sulla Rotonda Diaz. Più tardi, si svolgerà in cattedrale l’incontro con il clero e i rappresentanti della vita consacrata, durante il quale il cardinale arcivescovo Domenico Battaglia pronuncerà un discorso di saluto, cui seguirà quello di Leone XIV.  

In seguito il Vescovo di Roma raggiungerà piazza del Plebiscito per il saluto ai fedeli. Nella Basilica di San Francesco di Paola saluterà la comunità dei Minimi e alcune autorità, poi l’arcivescovo e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi saluteranno il Pontefice che successivamente terrà un discorso. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica.  

 

Come primo atto a Pompei, Leone incontrerà quattrocento circa quattrocento persone che si occupano di opere di carità tra volontari, ragazzi, accolti nei diversi centri del Santuario. 

Nel dettaglio, si tratta di 140 minori e adolescenti che arrivano da contesti di disagio sociale spesso affidati dai Tribunali, bambini del centro educativo Beata Vergine gestito dalle suore domenicane figlie del Santo Rosario di Pompei. Componenti delle cinque case famiglie gestite dalla comunità Giovanni XXIII, dalla fondazione Giuseppe Ferraro, la fraternità di Emmaus, poi ragazze madri, e poveri che ogni giorno gravitano attorno al santuario e ricevono assistenza. Il Papa ascolterà alcune testimonianze poi terrà un discorso.  

 

"'Habemus Papam'. Un anno fa, la fumata bianca sulla Cappella Sistina annunciava al mondo che la Chiesa aveva scelto il successore di Pietro. In questa occasione desidero rinnovare a Papa Leone XIV un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi", il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il primo anno di pontificato di Prevost. 

"In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo", conclude la premier in un post sui social. (dall’inviata Elena Davolio)  

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Categoria: cronaca

06:33

Ucraina-Russia, una parata senza vittorie per Putin: svanisce l'immagine di uomo forte

(Adnkronos) - Il culto del 'Giorno della Vittoria', in calendario il 9 maggio in Russia, si ritorce contro Vladimir Putin: il presidente della Federazione russa deve rendere conto di un conflitto in corso dal febbraio 2022, più lungo di quello combattuto dai sovietici contro i nazisti tra il giugno 1941 e il maggio 1945. Non ci sono vittorie da festeggiare mentre i continui attacchi con droni ucraini in tutta la Russia, compresa la capitale, hanno costretto Mosca a chiedere un cessate il fuoco per tutta la durata dei festeggiamenti.  

Gli organizzatori della parata, citando minacce alla sicurezza, hanno ridimensionato drasticamente l'evento, eliminando l'esibizione dei veicoli blindati e la marcia dei cadetti militari. Nella capitale russa, i servizi di telefonia mobile e Internet dovrebbero subire interruzioni per diversi giorni. 

Con lo stallo sul fronte - scrive il Wall Street Journal - le vittime russe che superano il milione, l’economia in crisi e gli attacchi missilistici e con droni ormai all’ordine del giorno, negli ultimi mesi si è diffuso nel Paese un profondo malcontento, la sfida più grave che il regime di Putin abbia dovuto affrontare finora, e che potrebbe rivelarsi più insidiosa del fallito colpo di stato di Evgenij Prigozhin nel 2023. I servizi di sicurezza russi hanno risposto con nuove restrizioni draconiane, bloccando la maggior parte dell'attività online. Le restrizioni, giustificate dalla necessità di prevenire gli attacchi che continuano, sono così severe da alimentare le voci di presunti preparativi di colpo di stato e lotte intestine tra varie parti dell'establishment della sicurezza. 

 

Questo non significa che la rivoluzione sia imminente, né che Putin verrà presto messo da parte. Ma il cambiamento di clima è notevole se paragonato a quello dello scorso dicembre, quando a Mosca si nutriva la speranza che il presidente Trump potesse spingere l’Ucraina a un accordo di pace alle condizioni del Cremlino. Dal punto di vista psicologico, la svolta è avvenuta a gennaio. È stato allora che la cosiddetta 'Operazione militare speciale' di Putin, che secondo la narrativa del Cremlino mira a 'denazificare' l’Ucraina, ha superato la durata della guerra del 1941-45 contro la Germania nazista, la 'Grande Guerra Patriottica'. 

"Ogni giorno che passa da allora rafforza la sensazione che non siamo degni della memoria dei nostri nonni", afferma Abbas Gallyamov, già autore dei discorsi di Putin e ora politico dell’opposizione residente all’estero, citato dal Wsj. "Putin ha creato questo culto, e ora gli si sta ritorcendo contro". Se per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov la guerra ha determinato un 'fenomenale consolidamento della società attorno al presidente', il generale cambiamento di umore si avverte anche nelle parole di una celebre sostenitrice della guerra, Anastasia Kashevarova: i nonni nella Seconda guerra mondiale "a quest'ora avrebbero già raggiunto Berlino, mentre noi per qualche motivo continuiamo solo a scuotere i pugni e a dire sciocchezze sulle linee rosse".  

 

Negli ultimi mesi, gli attacchi ucraini con droni e missili contro gli impianti di esportazione del petrolio, le raffinerie e le strutture militari russe sono diventati all’ordine del giorno. Circa il 70% della popolazione, compresa quella residente nelle zone a 1.600 chilometri di distanza, che si consideravano al sicuro, si trova ora nel raggio d’azione di Kiev. Inizialmente, questi attacchi hanno contribuito a creare un effetto di coesione nazionale. Ma ora, con le forze ucraine che diventano sempre più efficienti, non fanno altro che mettere in luce la debolezza di Putin.  

Il leader russo - spiega Alexander Baunov, ricercatore senior presso il Carnegie Russia Eurasia Center e autore di un bestseller russo sulla caduta dei regimi autocratici negli anni '70 in Spagna, Portogallo e Grecia - "non è più visto come il protettore. Non è più visto come Superman". "Se potesse scegliere liberamente, Putin non organizzerebbe questa parata. Non vuole esporsi all’aperto, visti i danni subiti dalla difesa aerea russa, e il modo in cui i droni e i missili ucraini stanno scegliendo dove volare", commenta infine Nico Lange, ex alto funzionario della difesa tedesco che dirige il think tank IRIS con sede in Germania, citato dal quotidiano. "Ma a causa del significato quasi religioso del 9 maggio, non può nemmeno rinunciare alla parata". 

 

Intanto, nella notte la Russia ha lanciato centinaia di attacchi contro l'Ucraina, denuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Nella notte l'esercito russo ha continuato a colpire posizioni ucraine. Alle 7 si registrano più di 140 attacchi su postazioni al fronte - ha scritto -. Durante la notte i russi hanno effettuato dieci assalti, il numero più consistente nel settore di Slovyansk. Hanno anche lanciato più 850 attacchi con droni di vario tipo". E, ha proseguito, "tutto questo dimostra chiaramente che da parte russa non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco al fronte". "Come abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, l'Ucraina oggi risponderà - ha concluso - Difenderemo le nostre posizioni e le vite delle persone. La Russia deve porre fine alla sua guerra". 

L'esercito russo ha tuttavia dichiarato di aver risposto "simmetricamente" agli attacchi dell'Ucraina nel corso del cessate il fuoco unilaterale, al quale Kiev non ha mai aderito. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in un comunicato sui social che l'Ucraina ha lanciato centinaia di droni attraverso la linea del fronte, oltre ad attacchi di carri armati e artiglieria, aggiungendo che le truppe di Mosca stavano "rispondendo simmetricamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

06:32

"Sempio ha ucciso Chiara Poggi con crudeltà", procura chiude indagini. Difesa Stasi: "Speranze crescono"

(Adnkronos) - "Andrea Sempio ha ucciso Chiara Poggi". La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio che è accusato del delitto di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, con le aggravanti della crudeltà e dai motivi abietti. Per l'omicidio, Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione. Nell'atto di chiusura delle indagini è inserita anche la ricostruzione della procura: "Dopo una iniziale colluttazione", Sempio "colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra". 

Quindi, "la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina" e, dopo che la ventiseienne "provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa "facendole perdere i sensi". A seguito di ciò, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso". Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei motivi abietti) e aggravato dalla crudeltà "in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte allavittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". 

 

Nelle carte dell'inchiesta spicca anche la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi, fratello della vittima, "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", come riporta il Tg1 sui suoi canali social. "Io capisco che fate il vostro lavoro - riporta il Tg1 riferendosi alle parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase". Per gli inquirenti, riferisce il Tg1, nell'esame di Marco Poggi si registra una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. 

Nell'inchiesta, a Sempio sono stati sequestrati diversi oggetti: sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano. Note scritte che si aggiungono a quelle sequestrate al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari, ma anche alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, insieme a dvd e cd musicali, cellulari e pendrive. Tra le cose sequestrate ai genitori c'è "una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'". Nell'elenco compare anche la trasmissione Le Iene del 16 marzo 2025, puntata in cui compare un presunto testimone. In particolare il sequestro riguarda una cartella denominata Garlasco contenente tre sottocartelle denominate 'Export', 'Giorno 1' e 'Giorno 2'. "All'interno delle predette cartelle vi sono file audio e video per un totale di 57 file con 36,5 gigabyte di dimensione totale". 

 

Tra gli atti, ci sono diverse decine di intercettazioni legate all'inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l'archiviazione della posizione di Sempio. Si tratta di intercettazioni che riguardano il filone che vede indagati a Brescia il padre Giuseppe e l'ex pm Mario Venditti. L'indagine era nata dal cosiddetto pizzino 'Venditti gip archivia per 20-30 euro' e, secondo indiscrezioni, a breve verrà chiusa. 

 

La difesa di Alberto Stasi, intanto, si esprime sull'ipotesi di revisione del processo. La Procura di Pavia ha reso noto che provvederà a inoltrare alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni "l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016-2017, per l'eventuale esercizio di ogni sua prerogativa". 

"Alberto ha una speranza sempre più crescente, ma anche un equilibrio che lo fa rimanere con i piedi per terra, consapevole della sua situazione attuale di detenuto, consapevole altrettanto che questa è un'indagine seria e che forse ci permetterà di lavorare intensamente e nel tempo più veloce possibile, compatibilmente con la mole degli atti, per preparare una richiesta di revisione", dice l'avvocato Antonio De Rensis, legale di Stasi, intervenuto a 'Ignoto X' su La7. "Poi osserveremo con grande rispetto ciò che si autodeterminerà di fare il procuratore generale Nanni", conclude. 

 

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Categoria: cronaca

06:29

Meloni-Rubio, oggi incontro per ricucire tra Italia e Usa: focus su Hormuz e Libano

(Adnkronos) - Una visita definita "di cortesia", tengono a precisare da ambienti di governo. Ma anche un tentativo di riallacciare un rapporto che, nelle ultime settimane, complice la raffica di attacchi di Donald Trump, si era progressivamente incrinato. Oggi 8 maggio alle 11.30 Marco Rubio, segretario di Stato americano, sarà a Palazzo Chigi per l’atteso faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un incontro che arriva all’indomani della visita in Vaticano, dove il numero uno della diplomazia Usa ha incontrato Papa Leone XIV, altro bersaglio degli strali del tycoon. 

Sul tavolo del colloquio tra Meloni e Rubio ci saranno soprattutto la crisi iraniana e il nodo energetico. L’Italia, riferiscono fonti di governo, confermerà la propria linea sullo Stretto di Hormuz: disponibilità a fornire cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nell’area, snodo cruciale per il commercio internazionale, ma solo dopo il via libera del Parlamento e all’interno di una cornice internazionale condivisa. È probabile inoltre che Meloni affronti con Rubio anche il tema degli attacchi rivolti da Trump all'Italia, accusata dal capo della Casa Bianca di non aver garantito un sostegno adeguato sul dossier iraniano. Il presidente americano aveva addirittura ipotizzato un parziale ridimensionamento della presenza militare statunitense nelle basi italiane. 

"L'Italia ha sempre rispettato tutti gli impegni sottoscritti, in particolare in ambito Nato. Lo abbiamo fatto anche quando non erano direttamente in gioco i nostri interessi, dall’Afghanistan all’Iraq. Per questo alcune affermazioni nei nostri confronti non le considero corrette, anche perché in sede Nato nessuno si è presentato per chiedere sostegno agli alleati sulle scelte che stava facendo...", aveva replicato (con evidente irritazione) la premier nei giorni scorsi a Yerevan, a margine del summit della Comunità politica europea. Una posizione che potrebbe ribadire - con le dovute sfumature - anche oggi nel colloquio con Rubio. 

Tra i dossier sul tavolo ci sarà probabilmente anche il Libano e il futuro della missione Unifil, mentre nel Paese continua la massiccia offensiva israeliana. Ieri un razzo è caduto all’interno della base di Shama, sede del contingente italiano di Unifil Sector West. Nessun ferito tra i militari italiani, ma sono stati registrati lievi danni a un mezzo. 

Del Libano, Rubio discuterà anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Naturalmente parleremo della situazione internazionale, delle relazioni bilaterali. Gli Stati Uniti sono un nostro alleato fondamentale e crediamo fortemente nelle relazioni transatlantiche", ha detto il titolare della Farnesina aggiungendo che "se ci sono dei punti dove non si è d'accordo lo si dice, ma questo non significa che non essere d'accordo su alcune questioni venga meno la alleanza transatlantica perché l'Europa ha bisogno degli Stati Uniti, ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa". Con il segretario di Stato abbiamo un rapporto "franco, sereno" e oggi si parlerà anche dei dazi, ha proseguito Tajani. Rubio "non è competente per i dazi", ma "la nostra posizione è sempre la stessa. Noi non vogliamo guerre commerciali. Ci auguriamo anche che faccia in fretta il Parlamento europeo ad approvare gli accordi firmati con gli Stati Uniti. Anche la mia famiglia politica, il Partito Popolare Europeo, vuole concludere in tempi piu rapidi possibili. Parleremo di questo. Le guerre commerciali non servono". 

All'appuntamento di oggi, Meloni arriva dopo le ultime 24 ore fitte di incontri. La premier ha ricevuto nell’ordine il leader ungherese Peter Magyar, il primo ministro del governo di unità nazionale libico Abdul Hamid Dbeibeh e il premier polacco Donald Tusk. Con Dbeibeh, riferisce Palazzo Chigi, "si è discusso delle modalità per rafforzare ulteriormente la già solida cooperazione bilaterale, con particolare attenzione alle relazioni economiche e agli investimenti nel settore energetico". I due leader hanno inoltre riaffermato "il comune impegno nella gestione dei flussi migratori", facendo il punto anche sulle iniziative condivise con partner internazionali come Turchia e Qatar. (di Antonio Atte) 

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Categoria: politica