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18:46
Hussar: "La teoria di un attacco baltico alla Russia? Propaganda per nascondere la debolezza di Mosca"
(Adnkronos) - Lauri Hussar parla da Roma, ma il messaggio riguarda tutta l’Europa. Presidente del Riigikogu, il Parlamento estone, giornalista di lungo corso prima di entrare in politica, Hussar è oggi una delle voci più nette del fronte nordico-baltico sulla guerra russa contro l’Ucraina, sulla deterrenza Nato e sulla necessità di rafforzare la difesa europea.
Eletto alla guida del Parlamento estone nel 2023 e riconfermato nel marzo 2026, Hussar appartiene a una generazione politica cresciuta nella memoria dell’occupazione sovietica e nella consapevolezza che la sicurezza, per i Paesi baltici, non è mai una categoria astratta. L’Estonia ha deciso di portare la propria spesa militare al 5,4% del Pil, una delle percentuali più alte dell’Alleanza atlantica. Una scelta che a Tallinn viene letta non come un gesto simbolico, ma come una necessità strategica.
In questa intervista con l'Adnkronos, Hussar lega il tema della difesa alla sopravvivenza stessa della sovranità europea. "La Russia resta una minaccia di lungo periodo", afferma. L’obiettivo di Vladimir Putin, secondo il presidente del Parlamento estone, non è fermarsi all’Ucraina, ma "ripristinare l’Unione sovietica e costruire un impero russo". Per questo, sostiene, la risposta occidentale deve muoversi su tre direttrici: sostegno militare e finanziario a Kyiv, aumento del costo dell’aggressione per Mosca attraverso nuove sanzioni e piena responsabilità internazionale per i crimini commessi dalla Russia, a partire dal tribunale speciale sul crimine di aggressione.
Hussar respinge anche la narrazione, rilanciata dalla propaganda russa e arrivata in varie forme anche nel dibattito occidentale, secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando provocazioni contro Mosca. "È totalmente falso", dice. "Sono argomenti di propaganda usati per spostare l’attenzione dal fatto che la Russia è debole, che l’Ucraina riesce a colpire infrastrutture strategiche e che Mosca sta perdendo iniziativa".
Presidente Hussar, partiamo dalla difesa. In Italia l’aumento della spesa militare è un tema politicamente molto delicato. L’Estonia, invece, è arrivata al 5,4% del Pil. Che cosa direbbe all’opinione pubblica e ai politici italiani per spiegare l’urgenza di questa scelta?
Noi lo abbiamo fatto intenzionalmente. Alcuni anni fa la nostra spesa per la difesa era al 2% del Pil, poi abbiamo deciso di aumentarla fino al 5,4%. La ragione è chiara: la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e l’aggressività russa.
Sappiamo che la Russia resterà una minaccia di lungo periodo per l’Europa. Il suo obiettivo non è fermarsi in Ucraina, ma andare oltre. Come membri della Nato e dell’Unione europea, dobbiamo essere il più solidi e forti possibile. Serve una deterrenza eccellente, costruita insieme agli alleati ma anche con il massimo sforzo nazionale. Dobbiamo fare in modo che la Russia non osi mai attaccare.
Per noi è una questione di sicurezza e di sovranità. In Estonia abbiamo una presenza molto solida di forze alleate: britannici, americani, francesi. Abbiamo avuto anche la missione italiana di air policing e la cooperazione con l’Italia è stata eccellente.
Questo dimostra come funziona la Nato, ma anche quale sia il nostro contributo. Contribuiremo alla difesa comune in tutti i settori, compresa la sicurezza del fianco sud. Ma il punto centrale è che oggi dobbiamo pensare alla sicurezza, a come essere forti e presi sul serio dopo tutto quello che è accaduto.
La nostra preoccupazione principale resta la guerra russa contro l’Ucraina. È evidente che Putin non vuole finirla. I suoi obiettivi non sono cambiati: vuole ripristinare l’Unione sovietica e costruire un impero russo. Noi siamo dall’altra parte: siamo il mondo democratico. Dobbiamo difendere i valori democratici, tutto ciò che ci ha portato benessere, prosperità, libertà. Per questo l’aumento della spesa per la difesa è inevitabile.
In questi mesi abbiamo visto droni e violazioni dello spazio aereo in diversi Paesi del fianco orientale e settentrionale. In Italia non c'è questa percezione quotidiana delle minacce "sotto soglia", quelle che non sono un'aggressione aperta ma mettono in crisi i sistemi democratici. Tra Paesi baltici e nordici c’è oggi una maggiore consapevolezza?
Il tema dei droni è reale. In Estonia abbiamo avuto un episodio recente: un drone proveniente dal territorio russo è stato abbattuto in sicurezza. Ora stiamo costruendo i sistemi necessari per rilevare e neutralizzare questo tipo di minacce: radar, sistemi acustici, capacità di intercettazione. E lavoriamo molto da vicino con gli ucraini, che hanno sviluppato un’esperienza straordinaria nella guerra contro i droni.
Oggi le informazioni che arrivano dall’Ucraina sono essenziali. Kyiv ci ha già dato molti consigli su come affrontare questo problema. I metodi della guerra sono cambiati, ma restano fondamentali tre cose: essere rapidi, concentrarsi sulle questioni essenziali e lavorare strettamente con gli alleati.
C’è poi un altro aspetto. La Russia cerca di accusarci sostenendo che lo spazio aereo baltico sarebbe stato usato per attaccare il suo territorio. Ci sono state accuse ancora più assurde, secondo cui i droni sarebbero partiti dai Paesi baltici. È totalmente falso.
Anche in Italia è circolata una teoria secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando un attacco contro la Russia.
È totalmente falso. I Paesi baltici non hanno nessun piano del genere. Queste voci, questi argomenti di propaganda, servono solo a distogliere l’attenzione da un fatto: la Russia oggi è debole. L’Ucraina riesce a colpire punti strategici, porti, infrastrutture critiche. Sta ottenendo risultati importanti e la Russia si indebolisce.
Per questo Mosca cerca di spostare l’attenzione accusando gli altri. Ma la Russia dovrebbe guardare a sé stessa, ai crimini che ha commesso, alla sua aggressività, e dovrebbe pensare a come porre fine alla guerra in modo giusto. È evidente che la guerra è stata iniziata dalla Russia. È la Russia l’aggressore. Ha commesso moltissimi crimini sul suolo ucraino e deve essere portata davanti alla giustizia. L’accountability, la responsabilità giuridica e politica, è fondamentale.
A proposito di responsabilità: come valuta i progressi sulla proposta di un tribunale speciale per il crimine di aggressione? E più in generale, come giudica la strategia europea in questa nuova fase del conflitto?
Sul tema della responsabilità della Russia ci sono progressi. I Paesi membri del Consiglio d’Europa hanno raggiunto un accordo su questioni specifiche e ora il processo va avanti. Tocca ai Parlamenti. In Estonia abbiamo già ratificato questi passaggi, a partire dal tribunale speciale. So che diversi Paesi seguiranno presto.
Accertare la responsabilità della Russia è importantissimo perché riguarda lo Stato di diritto, il diritto internazionale, l’ordine internazionale. È essenziale riportare ordine e diritto nelle relazioni internazionali. È una questione di giustizia.
Vedo che le cose stanno avanzando. Anche il fatto che l’Ungheria rientri nella Corte penale internazionale è un segnale: i Paesi stanno prendendo molto seriamente la questione dell’accountability. E questo processo andrà avanti.
Dopo l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, l’Europa ha atteso a lungo una soluzione negoziale costruita da Washington. Ora c’è il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina e si parla di un ruolo più centrale dell’Europa al tavolo. Quale dovrebbe essere la strategia europea per arrivare alla fine della guerra?
In questo momento è evidente che la Russia non vuole negoziare. Pensa ancora di poter vincere la guerra. Ma ciò che sta facendo è disperato: usare missili balistici contro civili a Kyiv è un altro esempio molto chiaro della criminalità del regime di Putin.
Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina. Gli ucraini sono militarmente molto capaci, stanno avanzando, sono motivati e sanno difendersi. Questo è il primo punto.
Il secondo è alzare il costo dell’aggressione per la Russia. Questo significa più sanzioni e un isolamento molto più forte. Vediamo che le sanzioni funzionano, funzionano molto bene.
Il terzo è il sostegno degli alleati all’Ucraina. Il prestito da 90 miliardi di euro è una misura importante, ma credo che ce ne saranno altre, non solo da parte dei Paesi europei ma anche di altri partner.
Ci sono segnali molto chiari che la Russia sia più debole che mai, o comunque più debole di quanto sia stata negli ultimi vent’anni. Ha perso l’iniziativa in molti campi, ha perso posizione internazionale, è bloccata in questa guerra e non riesce a uscirne. Ma la guerra è anche l’unica ragione per cui Putin resta al potere: è la sua idea, è il suo progetto. Per questo continua.
Lei vede quindi una Russia indebolita, non una Russia in grado di dettare le condizioni?
Sì. Basta guardare a ciò che è accaduto il 9 maggio a Mosca, durante la parata militare. È stata la parata più patetica della storia russa. Per la prima volta da molto tempo non hanno mostrato equipaggiamenti sulla Piazza Rossa, li hanno mostrati solo in video. La ragione principale è che quegli equipaggiamenti non li hanno più: sono al fronte oppure sono stati distrutti. Questo ha dato un segnale molto chiaro: le cose stanno cambiando.
Lei ha detto che il 2% del Pil per la difesa non può più essere considerato un obiettivo, ma semmai un punto di partenza. Qual è allora il benchmark realistico per l’Europa?
Il punto non è fissare una cifra simbolica. Il punto è capire quali capacità servono davvero. Noi abbiamo portato la spesa al 5,4% perché abbiamo valutato la minaccia, le nostre esigenze e il contesto strategico. Per l’Estonia, oggi, questa è una necessità.
Ogni Paese ha la propria situazione di bilancio e le proprie priorità, ma tutti gli alleati devono capire che la sicurezza europea non può essere data per scontata. Per molti anni, in Europa, si è pensato che la pace fosse permanente. La guerra russa contro l’Ucraina ha dimostrato che non è così.
Il 2% era un segnale politico importante, ma oggi non basta più. Dobbiamo costruire capacità reali: difesa aerea, munizioni, sistemi anti-drone, prontezza militare, infrastrutture, cyberdifesa, mobilità militare. La domanda non deve essere "quanto poco possiamo spendere", ma "che cosa serve per impedire alla Russia di pensare che un’aggressione possa avere successo". La Russia usa strumenti ibridi, propaganda, attacchi cibernetici, pressioni energetiche, campagne di disinformazione. Queste minacce riguardano tutti.
La sicurezza del fianco orientale e quella del fianco meridionale non sono in contraddizione. Sono parte della stessa sicurezza europea. La Nato funziona se ogni alleato comprende le minacce degli altri e contribuisce alla difesa comune. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
18:25
De Corso (UniPg): "Nuovi biologici verso somministrazioni ogni 6 mesi"
(Adnkronos) - "I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l'asma. Tuttavia, l'innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci stanno aprendo la strada allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili, in particolare per quanto riguarda la durata d’azione e l’interazione con il target terapeutico". Così Eugenio De Corso, professore associato dell'università degli Studi di Perugia, nell'ambito del Congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCf), in corso fino al 30 maggio all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
"Tra gli obiettivi attuali - spiega - vi è quello di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il bersaglio terapeutico. L'ipotesi, in prospettiva, è arrivare anche a una somministrazione ogni 6 mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e di gestione della terapia. Una maggiore durata d'azione - sottolinea - potrebbe favorire non solo un migliore controllo dell'infiammazione, ma anche una più elevata aderenza terapeutica, riducendo il carico del trattamento per il paziente. Naturalmente saranno necessarie ulteriori evidenze scientifiche per confermare questi benefici, ma è chiaro che l'innovazione in questo ambito è ormai avanzata e potrà avere un impatto significativo sulla pratica clinica".
"Resta comunque centrale - precisa lo specialista - il rapporto tra medico e paziente: anche in presenza di intervalli di somministrazione più lunghi, è fondamentale che i pazienti continuino a essere monitorati nel tempo, per valutare efficacia e sicurezza della terapia. Sarà quindi necessario mantenere un follow-up regolare e motivare i pazienti a garantire continuità nel percorso di cura".

Categoria: cronaca
18:14
Cantone (UniCal): "Nella poliposi nasale decisiva la medicina di precisione"
(Adnkronos) - "Oggi è fondamentale selezionare attentamente il paziente con poliposi nasale, poiché viviamo in un'epoca in cui la medicina di precisione è centrale. La fenotipizzazione, o meglio la feno‑endotipizzazione, è essenziale per definire la scelta terapeutica più appropriata e individuare il paziente corretto". Lo ha detto Elena Cantone, professoressa di Otorinolaringoiatria all'università della Calabria e direttore dell'Uoc di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Annunziata di Cosenza, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma.
L'esperta ha approfondito il profilo del paziente con infiammazione di tipo 2 (T2), "una forma di infiammazione sistemica che rende la patologia una malattia cronica, capace di manifestarsi a livello polmonare con l'asma, a livello nasale con la poliposi e a livello cutaneo con la dermatite atopica. Comorbidità, biomarcatori e manifestazioni cliniche - tra cui iposmia o perdita dell'olfatto - incidono significativamente sulla qualità della vita".
In un contesto sempre più orientato alla prevenzione delle recidive, "l'approccio clinico è cambiato, traducendosi in una presa in carico più precoce e strutturata del paziente, soprattutto nel follow‑up - ha spiegato Cantone - Dopo l'intervento chirurgico, il paziente viene monitorato in modo continuativo, così da intercettare tempestivamente eventuali riacutizzazioni e correggere fattori di rischio che possono favorire le recidive, come fumo ed esposizione ad allergeni.E' importante che il paziente sia consapevole di trovarsi di fronte a una malattia benigna, ma infiammatoria e cronica, e si rivolga allo specialista fin dalle prime manifestazioni".

Categoria: cronaca
18:07
Vultaggio (Careggi): "Bene monoclonali per poliposi nasale e asma severa"
(Adnkronos) - "Abbiamo recentemente pubblicato uno studio su pazienti con asma severa o eosinofilica associata a poliposi nasale, valutando l'impatto del trattamento con anticorpi monoclonali anti‑interleuchina‑5 sulle caratteristiche istologiche delle alte vie aeree. L'analisi ha evidenziato una riduzione della quota di eosinofili infiammatori, cioè di quelle cellule attivate coinvolte direttamente nel danno tissutale". Lo ha detto Alessandra Vultaggio, professoressa di Allergologia e immunologia clinica dell'Aou Careggi di Firenze, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma fino al 30 maggio.
"E' emerso chiaramente - ha spiegato - che quanto più si riesce a incidere su queste cellule, tanto migliore è l’esito clinico in termini di poliposi nasale, come indicato dai principali score di severità della malattia". L'esperta sottolinea inoltre l'importanza di considerare asma e poliposi nasale come manifestazioni di un unico processo patologico: "Si tratta di una condizione che coinvolge sia le alte sia le basse vie aeree. Pur con alcune differenze locali, i meccanismi infiammatori sono condivisi e questo ha implicazioni rilevanti anche sul piano terapeutico, rendendo strategico disporre di trattamenti attivi su entrambi i distretti".
Sul fronte dell'approccio clinico, Vultaggio richiama il ruolo della personalizzazione delle cure: "Non siamo ancora in una piena medicina di precisione, ma disporre di più opzioni terapeutiche impone criteri di selezione rigorosi per identificare il paziente giusto al momento giusto e intervenire precocemente sui meccanismi patogenetici. Essendo patologie croniche caratterizzate da possibile rimodellamento dei tessuti, un trattamento tempestivo può contribuire a prevenire esiti irreversibili". Attenzione anche ai bisogni ancora insoddisfatti: "I pazienti con poliposi nasale presentano frequentemente recidive anche dopo interventi chirurgici. L'accesso alle terapie biologiche può variare nel percorso di cura ed è quindi fondamentale un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento di allergologo, immunologo, pneumologo e otorinolaringoiatra, per definire la strategia più appropriata nelle diverse fasi della malattia", ha concluso.

Categoria: cronaca
18:01
Tiziano Ferro pronto per Sanremo: "Mi piacerebbe partecipare in gara, ci vuole la canzone giusta"
(Adnkronos) - "Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema". Così Tiziano Ferro, in un incontro con la stampa, risponde alla domanda dell’Adnkronos se gli piacerebbe calcare quel palco da Big in gara, ricordando anche che Carlo Conti lo aveva invitato: "Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere". L’artista coglie l’occasione per riconoscere il lavoro di Amadeus: "Il Festival era un po' dormiente e lui lo ha riattivato".
È il caso di dirlo: Tiziano Ferro è tornato. E lo fa al grido di 'Sono un grande', che non è solo il titolo del nuovo album ma una dichiarazione di identità, una lettera d’amore verso sé stesso dopo anni difficili: la dipendenza dall’alcol raccontata nel docu-film 'Ferro', la fine del matrimonio, la gestione complessa dei figli dopo la separazione, le ferite personali da ricucire. Ora il cantante di Latina è pronto a un nuovo capitolo: chiuso il tour negli stadi, si immergerà nel film tratto dal suo romanzo 'La felicità al principio'. "Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura e il film entrerà in produzione l'anno prossimo", rivela. Alla regia ci sarà Francesco Amato, già dietro la macchina da presa di Imma Tataranni. Il cast? "Non lo abbiamo ancora scelto, però mi piacerebbe da morire Riccardo Scamarcio. Ma anche Alessandro Borghi".
Intanto Ferro scalda i motori per la prima data del tour negli stadi, il 30 maggio a Lignano. Poi Milano (6 e 7 giugno), Torino (10 giugno), Bologna (14 giugno), Padova (18 giugno), Napoli (23 giugno), Roma (27 e 28 giugno), Ancona (3 luglio), Bari (8 luglio), fino all’ultima tappa del 12 luglio a Messina. "Sarà un grande palco in cui presente e passato si incontrano". La scaletta si apre con 'Sono un grande' e si chiude con 'Xdono', che compie 25 anni, gli stessi anni di carriera che festeggerà il 21 giugno. "Nel mondo in cui viviamo possiamo chiamarci 'grandi', nessuno può negarci il diritto di concederci un complimento. Prima invece chiedevamo perdono".
Sulla costruzione della scaletta, Tiziano spiega di aver "provato a farla tutta a ritroso, come un viaggio nel tempo", ma alla fine "siamo a un 60-70% di ritorno al passato, non del tutto". A lui piace "schematizzare, creare timeline", ma ricorda che la scaletta "è fatta per le persone": "Quando vado a un concerto voglio ridere, stare bene, tornare a casa con un ricordo. Voglio cantare in macchina con gli amici, come quando ascolti Dolly Parton o Donna Summer". Anche se alcuni brani sono meno popolari, li rivendica: "Sono quelli che piacciono a me. Io sono un veicolo di emozioni". Racconta poi di aver capito tardi il suo ruolo: "All’inizio scrivi cose che speri ascolti la tua famiglia, perché finalmente si accorga di te. Poi diventano un disco, poi due... e magari ancora non si accorgono di te". Intanto però "c’è un mare di persone con la mano alzata che ti chiede di parlare con loro", e quel linguaggio che per i più vicini "sembrava quasi da analfabeta" diventa "utile a tutti gli altri". Per Ferro "è una missione, a volte anche una condanna: continui a non essere compreso nel cerchio più stretto, ma sei circondato da migliori amici che ti hanno scelto".
Non mancherà il corpo di ballo hip hop, cifra stilistica che Ferro sente addosso da sempre: "Per questo tour ho semplicemente rispolverato cose che avevo già. Non ho dovuto costruire un vagone del treno. Era tutto lì". Oggi esce negli store fisici anche 'Sono un grande – Deluxe': tra i featuring Giorgia in 'Superstar', Shiva in 'Felici a metà' e Lazza in' XXdono'. "All'età di Lazza io non avevo nient’altro che la musica, era tutto. Adesso non è più così, perché ho imparato anche a parlare. Prima parlavo solo attraverso la musica: c’erano cose che non riuscivo a dire se non con la musica, ed era anche giusto così". Nelle date milanesi saliranno sul palco Lazza, Shiva e Ditonellapiaga, mentre a in quelle romane Giorgia e Ariete. "Da quando sono diventato padre, però, il concerto è diventato un momento in cui riesco a togliermi i vestiti sbavati - dice ridendo - e creare un’onestà intima, nuda e cruda, con le persone che ho davanti. Un’onestà che non troverei neanche in un club: se dovessi cantare con la chitarra, occhi negli occhi con il pubblico, forse mi vergognerei". E ora che tutto è pronto, Ferro si sente carico: "Mi sono detto: che figata. Sono pieno di entusiasmo, stracolmo di energie. Stavolta gioco in difesa: viaggio con la logopedista e anche con la psicologa. Quella ce la dovremmo portare tutti", conclude.

Categoria: spettacoli
17:52
Nastri d'argento, 'La grazia' guida le nomination e 'Buen camino' con Zalone è Nastro dell’anno
(Adnkronos) - 'La grazia' di Paolo Sorrentino con nove nomination è il film più candidato all'80esima edizione dei Nastri d'argento, i premi assegnati dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. A seguire con 6 'Cinque secondi' di Paolo Virzì, 'Gli occhi degli altri' di Andrea De Sica, 'Le città di pianura' di Francesco Sossai e 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino. Hanno ottenuto 5 candidature '40 secondi' di Vincenzo Alfieri, 'La gioia' di Nicolangelo Gelormini e 'Primavera' di Damiano Michieletto. Con 4 'Duse' di Pietro Marcello, 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommazo Renzoni. Infine, 3 le candidature per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino' di Daniele Vicari, 'Gioia mia' di Margherita Spampinato, 'La salita' di Massimiliano Gallo e 'La valle dei sorrisi' di Paolo Strippoli.
Nel corso della cerimonia di premiazione - che si terrà mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina - sarà consegnato il Nastro d'argento dell'anno a 'Buen Camino' di Gennaro Nunziante con Checco Zalone: è la prima volta che questo riconoscimento va a una commedia.
Oltre ai titoli candidati per il Miglior film', i cinque finalisti per la ‘Migliore regia’ sono Andrea De Sica per 'Gli occhi degli altri', Nicolangelo Gelormini per 'La gioia', Gabriele Muccino per 'Le cose non dette', Paolo Sorrentino per 'La grazia' e Paolo Virzì per 'Cinque secondi'.
I 'Migliori esordi' in nomination sono quelli di Massimiliano Gallo per 'La salita', Damiano Michieletto per 'Primavera', Alberto Palmiero per 'Tienimi presente', Ludovica Rampoldi per 'Breve storia d’amore' e Margherita Spampinato per 'Gioia mia'.
Candidati per la Commedia: 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'La vita va così' di Riccardo Milani, 'Lavoreremo da grandi' di Antonio Albanese, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommaso Renzoni, 'Oi vita mia' di Pio e Amedeo.
Nella cinquina per il Soggetto in lizza per il premio ci sono: 'Fuori la verità' di Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio; 'Il bene comune' di Valter Lupo e Rocco Papaleo; 'La valle dei sorrisi' di Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone; 'Un film fatto per bene' Franco Maresco e Claudia Uzzo; 'Unicorni' di Alessia Crocini e Michela Andreozzi. Per la ‘Sceneggiatura’ sono entrati in cinquina Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì con 'Cinque secondi', per 'La gioia' Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori in collaborazione con Chiara Tripaldi con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino per 'La grazia', Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo per 'La salita', Francesco Sossai e Adriano Candiago per 'Le città di pianura'.
E poi le attrici e gli attori in nomination di questa 80esima edizione. Le ‘Protagoniste’ candidate sono Valeria Bruni Tedeschi per 'Duse', Anna Ferzetti per 'La grazia', Valeria Golino per 'La gioia', Aurora Quattrocchi per 'Gioia mia', Jasmine Trinca per 'Gli occhi degli altri'; le ‘non protagoniste’ in candidatura sono invece Giuliana De Sio per 'Nel tepore del ballo', Milvia Marigliano per 'La grazia', Fabrizia Sacchi per 'Primavera', Teresa Saponangelo con 'Per te', Ilaria Spada per 'Cinque secondi'.
E ancora la cinquina degli ‘Attori protagonisti’: Valerio Mastandrea per 'Cinque secondi', Gabriel Montesi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Saul Nanni per 'La gioia', Sergio Romano per 'Le città di pianura', Toni Servillo per 'La grazia'. I ‘non protagonisti’: Pierpaolo Capovilla per 'Le città di pianura', Francesco Gheghi per '40 secondi', Vinicio Marchioni per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Andrea Pennacchi per 'Primavera', Claudio Santamaria per 'Le cose non dette'.
E ancora attrici e attori per la commedia: le ‘Attrici’ candidate sono Beatrice Arnera per 'Cena di classe', Sabrina Ferilli per 'Notte prima degli esami 3.0', Daria Frediani per 'Era', Claudia Pandolfi per '2 cuori e 2 capanne', Isabella Ragonese per 'Il Dio dell’Amore'. E gli ‘Attori’: Giuseppe Battiston per 'Lavoreremo da grandi', Francesco Colella per 'Il Dio dell’Amore', Gianni Di Gregorio per 'Come ti muovi sbagli', Edoardo Leo per '2 cuori e 2 capanne', Gian Marco Tognazzi per 'Notte prima degli esami 3.0'.
Per la ‘Fotografia’ concorrono Gogò Bianchi per 'Gli occhi degli altri', Daria D’Antonio per 'La grazia', Gherardo Gossi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Marco Graziaplena per 'Duse', Fabio Zamarion per 'Le cose non dette'.
Per la ‘Scenografia’ Gaspare De Pascali con Carlotta Dessmann per 'Duse', Massimiliano Nocente per 'Breve storia d’amore', Lily Pungitore per 'Anna', Alessandro Vannucci per 'Gli occhi degli altri', Tonino Zera per 'Alla festa della rivoluzione'.
Per i ‘Costumi’ sono candidati Mariarita Barbera e Gaia Calderone per 'Primavera', Antonella Cannarozzi per 'La gioia', Andrea Cavalletto per 'Testa o croce?', Massimo Cantini Parrini per 'Gli occhi degli altri', Ursula Patzak per 'Alla festa della rivoluzione'.
In cinquina per il ‘Montaggio’ Vincenzo Alfieri per '40 secondi', Paolo Cottignola per 'Le città di pianura', Claudio Di Mauro per 'Le cose non dette', Massimo Quaglia per 'Anna', Cristiano Travaglioli per 'La grazia'.
Per il ‘Sonoro’, infine, in rappresentanza dell’intera squadra sono in lizza: Emanuele Cecere e Mirko Perri per 'La grazia', Fabio Conca per 'Cinque secondi', Adriano Di Lorenzo per '40 secondi', Maricetta Lombardo per 'Gli occhi degli altri', Francesco Morosini per 'La valle dei sorrisi'.
In gara per il Nastro dedicato ai ‘Casting director’ concorrono: Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni per '40 secondi', Anna Pennella per 'La valle dei sorrisi', Antonio Rotundi per 'Le cose non dette', Margherita Spampinato e Giulia Tarquini per 'Gioia mia', Davide Zurolo per 'Un anno di scuola'.
Le candidature per la ‘Migliore colonna sonora’: Enzo Avitabile per le musiche de 'La salita', Stefano Bollani per 'Il Dio dell’Amore', Michele Braga per 'Il bene comune', Fabio Massimo Capogrosso per 'Primavera', Moses Concas per 'La vita va così'. Infine le ‘Canzoni originali’ in gara: 'Le brave ragazze' da Notte prima degli esami 3.0 composta da Alessandro Casagni, testi e musica di Margherita Carducci (Ditonellapiaga) eseguita da Ditonellapiaga; 'Le cose non dette' da 'Le cose non dette' scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood; 'Malavia' da 'Malavia' musica e testi di Vincenzo Artigiano (Speaker Cenzou), Giuseppe Sica, Mattia Cozzolino eseguita da Mattia Cozzolino e Speaker Cenzou (Vincenzo Artigiano); 'Ti' da 'Le città di pianura' musica, testi ed esecuzione di Marco Spigariol (Krano); 'Vàttelo!' da 'Io sono Rosa Ricci' testo di Gennaro “Raiz” Della Volpe e Silvia Uras, musica di Paolo Baldini Dubfiles eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras.
Nei prossimi giorni l’annuncio dei Premi di quest’edizione come sempre assegnati dal Direttivo Nazionale che aggiungerà riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti che non figurano nelle nomination. E ancora una volta i giovani saranno grandi protagonisti di un palmarès che assegnerà il Nastro d’Argento Siae per la sceneggiatura e del Premio Bnl Bnp Paribas, dei Premi Guglielmo Biraghi, Nuovo Imaie e il Premio Nastri d’Argento-Hamilton Behind the camera. Saranno annunciati anche i Premi della Fondazione Claudio Nobis e il riconoscimento intitolato a Graziella Bonacchi.
La selezione a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) presieduto da Laura Delli Colli è stata condivisa da Paolo Sommaruga (vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa Sngci Susanna Rotunno. La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.
Nelle candidature da oggi al voto della stampa specializzata, che sceglierà i vincitori di quest’ edizione così significativa, sono 36 i titoli selezionati, tra i quali scorre un fil rouge che evidenzia con la qualità degli esordi, una selezione eterogenea con una presenza di temi sociali che emergono anche nella commedia. Significativa, inoltre, l’attenzione d’autore ad una narrazione che, con stili diversi, sottolinea comunque un presente nel quale è forte lo smarrimento di fronte alle difficoltà quotidiane, ma anche la rappresentazione della violenza e il senso della sopraffazione di genere che filtra fin dalle sceneggiature.

Categoria: spettacoli
17:45
Djokovic, furia contro... un cameraman: cos'è successo con Fonseca
(Adnkronos) - Furia Novak Djokovic al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista serbo ha sfidato il brasiliano Joao Fonseca nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata da alcuni momenti di nervosismi. Dopo aver conquistato il secondo set, ripetendo il 6-4 con cui si era concluso il primo parziale, Djokovic si è arrabbiato con un cameramen.
Quando Djokovic si è seduto in panchina infatti, la telecamera si è avvicinata per il più classico dei primi piani, ma provocando la reazione rabbiosa del serbo: "Vuoi venirmi addosso?", ha urlato Djokovic, che poi ha ribadito il concetto con un "dammi un po' di spazio".
Non è la prima volta durante il match che Djokovic si lascia andare a momenti di nervosismo. Nel corso della sfida infatti, il serbo si è lamentato in particolare per il sole e per il sudore che gli finiva negli occhi, non aiutandolo quindi a giocare: "Non vedo niente", ha urlato in più occasione Djokovic rivolto al suo angolo.

Categoria: sport
17:39
Made in Italy: la pinsa romana conquista New York
(Adnkronos) - Il Made in Italy è sbarcato a New York in grande stile. E questa volta lo ha fatto con centurioni romani, Vespe d’epoca e persino un imperatore trasportato in lettiga tra le strade di Manhattan. A firmare l’iniziativa è Di Marco, azienda inventrice e leader mondiale della Pinsa Romana, che dopo aver rivoluzionato il mercato italiano e diffuso nel mondo la cultura della pinsa, ha deciso di rendere famosa la Pinsa anche gli Stati Uniti con una spettacolare attivazione urbana. L’evento è stato organizzato in occasione del National Pinsa Day, che si celebra negli USA il 28 maggio, giorno in cui il marchio della parola “Pinsa” è stato ufficialmente assegnato a Di Marco dall’ufficio marchi.
Dal 26 maggio, New York si è trasformata infatti nel palcoscenico di una surreale “invasione romana”. In diversi punti iconici della città sono comparsi centurioni in armatura impegnati nelle più improbabili attività quotidiane newyorkesi: in metropolitana, a Central Park, su skateboard tra le avenue di Manhattan, tra il pubblico di una partita di baseball o mentre mangiano hot dog per strada. Una presenza ironica e inaspettata che ha generato curiosità e interesse tra i Newyorkesi, che hanno interagito scherzosamente con i nuovi arrivati .
Il clou dell’iniziativa è stato il 28 e 29 maggio, quando a New York ha fatto il suo ingresso “l’Imperatore della Pinsa”, trasportato a bordo di un’autentica lettiga romana accompagnata dal suo esercito di centurioni. Un vero e proprio stunt urbano dal forte impatto visivo che ha attraversato la città annunciando l’arrivo della Pinsa Romana negli Stati Uniti.
Ma non solo spettacolo. I centurioni di Di Marco hanno girato per Manhattan a bordo di Vespe italiane distribuendo voucher per assaggi gratuiti di pinsa ai passanti e invitandoli a celebrare il National Pinsa Day. L’obiettivo? Far scoprire ai newyorkesi uno dei prodotti più innovativi e contemporanei della tradizione gastronomica italiana.
Più leggera, fragrante e altamente digeribile grazie al particolare impasto a lunga lievitazione, la Pinsa Romana rappresenta oggi una delle eccellenze del food italiano più apprezzate a livello internazionale. La pinsa Di Marco è oggi presente in più di 70 mercati, e tra questi gli Stati Uniti stanno diventando uno dei più importanti, perché grande estimatore del vero cibo italiano. L’azienda che ne ha codificato la ricetta originale e ne ha diffuso la cultura nel mondo punta ora a renderla un nuovo fenomeno lifestyle anche negli USA.
L’attivazione è stata amplificata da creator, influencer e media locali che hanno documentato l’“invasione romana” sui social, trasformando New York nel centro globale delle celebrazioni dedicate alla pinsa.
Non solo, Di Marco ha portato l’esperienza dei centurioni anche a Los Angeles e San Francisco attraverso contenuti video realizzati con l’Intelligenza Artificiale e amplificati dai social media, e Pinsa Di Marco avrà anche un chiosco dedicato presso Eataly Flatiron per un mese, e la Pinsa avrà una forte presenza nei punti vendita Eataly in tutti gli Stati Uniti.
Perché, almeno per qualche giorno, Manhattan (e non solo) parlerà romano.

Categoria: internazionale/esteri
17:24
Albanese: "Tortura su palestinesi è sistema in Israele, ci sono 4mila desaparecidos"
(Adnkronos) - Anche la tortura rientra tra i crimini che Israele perpetua nei confronti dei palestinesi. Questa è la conclusione dell'ultimo report di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu nei Territori palestinesi occupati, presentato a marzo ed esposto per la prima volta in Italia oggi in Senato, a cui partecipano Peppe De Cristofaro di Avs, Laura Boldrini del Partito democratico e Dario Carotenuto del Movimento 5 stelle. Partendo dalla testimonianza di 300 sopravvissuti, Albanese condanna "inequivocabilmente atti di tortura e altre forme di maltrattamento commesse da tutti gli attori, inclusi i gruppi armati palestinesi il 7 ottobre 2023 e successivamente". Torture che avvengono nelle carceri, ormai diventate dei veri e propri centri di tortura, e non solo, e che ormai fanno parte della politica di Stato, oltre a essere una manifestazione ulteriore del genocidio.
Perché la tortura, si legge ancora nel report, "non è meramente punitiva: è strategica. Opera per degradare i corpi dei palestinesi, fratturarne l’integrità psicologica ed eroderne la resilienza collettiva. Anche una detenzione di breve durata produce danni fisici e psicologici i cui effetti si estendono oltre l’individuo, colpendo famiglie e intere comunità in modi duraturi e, in molti casi, irreparabili".
Tra cani, manganelli, stupri, bastoni, Albanese legge con un groppo in gola il materiale raccolto nei mesi, aggiungendo un altro particolare, o per dirla come lei "un dato scioccante, un crimine che non era ancora stato documentato in Palestina da parte di Israele", ovvero "le sparizioni forzate: sono 4mila i desaparecidos, le persone che sono state arrestate e non si sa che fine abbiano fatto".
"Israele sembra di aver avocato a sé il diritto di torturare i palestinesi - spiega la relatrice speciale dell'Onu -. Non solo il governo, ma lo Stato tutto ha avocato a sé questo diritto. Che cosa significa? Che l'uso così sistematico della tortura è il prodotto di una cultura di normalizzazione e impunità che attraversa la società israeliana e le sue istituzioni". "I funzionari israeliani coinvolti in torture, abusi sessuali e persino stupri catturati in documentazione video, incluso stupri di gruppo, sono stati pubblicamente difesi, celebrati e completamente sottratti a qualsiasi forma di responsabilità, mentre la persona dell'esercito che ha denunciato questi atti è agli arresti domiciliari. In questo ambiente gli abusi contro i palestinesi non solo vengono tollerati, sono autorizzati, giustificati e sono destinati a perpetuarsi nel tempo. In questo contesto la tortura non è più una deviazione del sistema, è il sistema. E' questo Israele", conclude Albanese.

Categoria: politica
17:17
Sinner, Fognini spiega il ko: "Non aveva energie, ma non siamo robot"
(Adnkronos) - Fabio Fognini spiega l'eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è stato battuto al secondo turno dello Slam di Parigi dall'argentino Juan Manuel Cerundolo a causa di un colpo di calore che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi.
"Il suo corpo l'ha abbandonato", ha detto Fognini in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, "lui stesso ha detto che non è stato un colpo di calore e non sono stati crampi, ma semplicemente non ce l'ha fatto più, il suo corpo ha detto stop. E questo ci fa pensare che, come ha detto lui stesso, non siamo dei robot. E se lo dice il numero 1, dobbiamo aprire gli occhi".
"Dispiace perché il Roland Garros era l'obiettivo numero uno", ha continuato Fognini, "questi fenomeni giocano per questi tornei. Però bisogna accettarlo, ha perso una partita che stava completamente dominando e che probabilmente se giocano 10 volte ne perde mezza. Bisogna fare comunque i complimenti a Cerundolo perché è stato lì, ha allungato gli scambi e l'ha portato a sbagliare. Così Sinner non ne aveva più, ha perso campo e profondità, le energie lo hanno abbandonato. Fa molto male ma ricordiamoci una cosa: Jannik resta Jannik".

Categoria: sport
17:08
Iran-Usa, Trump: "Ora nella Situation Room per decisione definitiva"
(Adnkronos) - Ore decisive per l'accordo tra Usa e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social di riunirsi ora nella "Situation Room per prendere una decisione definitiva" sull'intesa con Teheran, dopo che nella giornata di oggi, venerdì 29 maggio, si sono susseguiti retroscena e news su un accordo preliminare.
L'uranio arricchito iraniano sepolto in profondità verrà "estratto dagli Stati Uniti in stretta collaborazione e coordinamento con l'Iran, oltre che con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e distrutto", ha affermato il presidente statunitense. "Non vi sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso - ha aggiunto - Sono stati concordati altri punti, di importanza ben inferiore".
"L'Iran - ha sottolineato ancora - deve impegnarsi a non dotarsi mai di armi o bombe nucleari. Lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente riaperto, senza pedaggi, per consentire il traffico marittimo senza restrizioni in entrambe le direzioni". Trump ha annunciato che "tutte le mine, se presenti, saranno neutralizzate".
"Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro incredibile e senza precedenti Blocco Navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di 'ritorno a casa'! - ha aggiunto il presidente americano - Salutate le vostre mogli, mariti, genitori e famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!".
La reazione di Teheran non si è fatta attendere. Le ultime dichiarazioni su Truth del presidente degli Stati Uniti sono un "misto di verità e bugie", ha riferito una fonte informata all'agenzia di stampa iraniana Fars. "Trump ha affermato che l'Iran è obbligato ad aprire lo Stretto di Hormuz senza applicare pedaggi, anche se nel testo dell'accordo non figura alcuna clausola in tal senso", si legge sulla Fars.
Riguardo all'affermazione di Trump secondo cui Washington e Teheran si sarebbero coordinate per distruggere l'uranio arricchito ad alti livelli, l'agenzia ha aggiunto che "fonti ben informate hanno sottolineato che non solo ciò non figura nel memorandum d'intesa, ma tale affermazione è sostanzialmente priva di fondamento".
Le parole di Trump arrivano dopo la notizia che Iran e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo preliminare per una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, che resta in attesa del via libera del presidente Usa.
Teheran "non si fida di garanzie o parole" e "solo i fatti contano", aveva dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, prima del post di Trump. "Non otteniamo concessioni con il dialogo, ma con i missili. Nei negoziati, ci limitiamo a far capire", aveva proseguito Ghalibaf, secondo cui la Repubblica islamica "non intraprenderà alcuna azione prima che l'altra parte agisca". Per il presidente del Parlamento, "il vincitore di qualsiasi accordo è colui che è meglio preparato alla guerra fin dal giorno successivo".
Il testo del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti "non è ancora definitivo", ha riferito l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui la bozza dell'accordo sarebbe stata modificata negli ultimi giorni. La fonte citata ha inoltre contestato alcune indiscrezioni circolate sui media internazionali, sostenendo che parte delle informazioni diffuse sul contenuto dell'intesa sarebbero "inesatte".
Israele intanto avanza nel sud del Libano. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che le truppe delle Forze di Difesa israeliane hanno attraversato il fiume Litani e avanzato verso "punti strategici" nel sud del Libano. Lo ha dichiarato durante una visita al confine settentrionale. "Le nostre forze hanno attraversato il Litani e avanzato verso una posizione di forza. Operiamo anche a Beirut, nella valle della Beqaa e lungo l'intero fronte, colpendo duramente Hezbollah", ha affermato il premier israeliano.
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha detto al segretario di Stato americano, Marco Rubio, che un cessate il fuoco nel Paese dei Cedri è "essenziale", mentre delegazioni militari di Israele e Libano sono riunite al Pentagono. In una nota diffusa dalla presidenza libanese si legge che durante una telefonata Aoun ha sottolineato a Rubio "la necessità di compiere ogni sforzo per raggiungere un cessate il fuoco", definendolo "un passaggio essenziale per procedere verso qualsiasi altra fase".

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Artigiani iraniani ad Anteprima d'estate, 'da Milano messaggio di dialogo e lavoro tra popoli'
(Adnkronos) - Un saluto all'insegna del dialogo e del valore del lavoro artigiano ha accompagnato l'inaugurazione di 'Artigiano in Fiera. Anteprima d'estate', aperta oggi a Rho Fiera Milano, con la partecipazione degli artigiani iraniani presenti alla manifestazione. A nome della delegazione, nel testo letto da Eskafi Sabet, è stato rivolto "un saluto sincero e un ringraziamento" agli organizzatori e al pubblico, sottolineando come, "in un tempo segnato da dolore, preoccupazione e difficoltà", la presenza a Milano assuma "un significato ancora più profondo".
Gli artigiani iraniani hanno evidenziato il valore dell'incontro tra culture e della "possibilità di viaggiare e vivere un contesto di bellezza come questo", ma anche perché "essere qui significa continuare a credere nel valore del lavoro, dell’incontro tra persone e del dialogo tra culture". Per l'occasione, hanno quindi aggiunto, "abbiamo portato con noi le nostre creazioni, le nostre tradizioni e il frutto del lavoro delle nostre mani, con il desiderio di condividere bellezza, artigianato e umanità".
Nel messaggio, infine, un ringraziamento al presidente Antonio Intiglietta, all'amministratore delegato Gabriele Alberti e allo staff della manifestazione "per aver creato uno spazio in cui popoli diversi possono incontrarsi nel rispetto reciproco e nella pace".

Categoria: economia
17:04
Al via 'Anteprima d'estate 2026', ponte tra culture e artigianato dal mondo per la bella stagione
(Adnkronos) - Si è aperta oggi a Fieramilano Rho 'Anteprima d'estate', l'evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera che fino al 2 giugno celebra la bella stagione con un'esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. Per cinque giorni, il pubblico potrà vivere un viaggio tra tradizioni e contemporaneità, all’insegna del fare artigiano e del piacere di stare insieme.
'Anteprima d'estate' è anche un ponte tra culture. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l'evento si conferma uno spazio concreto di incontro, dove persone provenienti da nazioni diverse si ritrovano non per contrapporsi, ma per dialogare attraverso il linguaggio universale dell’artigianato. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi la manifestazione diventa così una possibile anteprima di pace, capace di trasformare la diversità in occasione di relazione e conoscenza reciproca. Anche da territori segnati da difficoltà, gli artigiani portano il proprio lavoro come testimonianza di resilienza, bellezza e dignità, contribuendo a costruire uno spazio in cui la relazione precede la differenza.
"Anteprima d’estate è, prima di tutto, un luogo di incontro tra persone provenienti da contesti molto diversi, anche da Paesi oggi segnati da conflitti, che qui trovano uno spazio per raccontarsi attraverso il proprio lavoro. In questo senso l'evento offre un contesto in cui la relazione diretta tra le persone, la conoscenza reciproca e il rispetto delle identità possano svilupparsi in modo naturale e concreto. L'artigianato, con la sua dimensione profondamente umana, ci ricorda che dietro ogni prodotto ci sono storie, culture e tradizioni che meritano di essere conosciute. Creare occasioni di incontro come questa significa contribuire a costruire uno spazio di dialogo aperto e continuo tra culture diverse", commenta il presidente di Ge.Fi., Antonio Intiglietta, che ha ufficialmente inaugurato i cinque giorni di manifestazione alla presenza di istituzioni e ospiti tra cui Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, Carlo Bonomi, presidente Fiera Milano, Giovanni Calabrese, assessore Sviluppo economico Regione Calabria, Elena Buscemi presidente del Consiglio comunale Milano. A rafforzare questo messaggio il luogo scelto per la cerimonia di apertura, che si è svolta nell’area Asia (padiglione 3) con i saluti da parte della delegazione degli artigiani iraniani. Distribuita su quattro padiglioni (1-3 e 2-4), ad 'Anteprima d'estate' l'artigianato diventa espressione viva di culture e persone, e allo stesso tempo terreno comune capace di unire. Un’esperienza che anticipa non solo la stagione estiva, ma anche un’idea possibile di convivenza, fondata su dialogo, curiosità e condivisione.
L'itinerario tra tutte le regioni italiane, da Nord a Sud dello Stivale, è in un intreccio di atmosfere che unisce la forza della montagna alla leggerezza del mare, dando vita a un immaginario fatto di equilibri e contrasti. I materiali naturali – legno, pietra, tessuti grezzi – diventano protagonisti di un design essenziale, dove le forme si semplificano per lasciare spazio alla materia e alla relazione con l’ambiente. Le suggestioni alpine richiamano calore, autenticità e radici profonde, mentre l'ispirazione mediterranea introduce luce, apertura e freschezza. In Europa, 'Anteprima d'estate' racconta un percorso che intreccia cultura materiale, gusto e convivialità componendo un mosaico variegato di cosmetica naturale, gioielli, prodotti tipici e proposte gastronomiche che esprimono la ricchezza dell'Europa artigiana.
Oltre il continente, l'evento si apre al Mediterraneo e al mondo, portando a Milano tradizioni e saperi globali. Il Nord Africa racconta un patrimonio radicato tra tradizione berbera e araba, influenze sahariane e mediterranee: tessiture a mano, ceramiche, gioielli, oggetti decorativi, profumi ed essenze diventano espressione di comunità, territori e identità culturali profonde; mentre l'Africa subsahariana racconta un artigianato vivo tra tessuti e filiere di cacao e caffè, legato alla quotidianità e alla trasmissione dei saperi. L'Asia propone un viaggio tra tessuti, tappeti, gioielli, oggetti rituali, decorazioni e creazioni artigianali che raccontano una manualità antica capace di dialogare con il gusto contemporaneo, dove ogni oggetto diventa testimonianza profondamente legata al territorio. Senza tralasciare le Americhe per uno sguardo fatto di colori, immagini e creatività quotidiana, a completamento di un panorama internazionale ricco di identità, culture ed espressioni artistiche.
Tra artigianato e tradizioni, il percorso gastronomico si inserisce come una delle esperienze più coinvolgenti. Nei quattro padiglioni produttori e maestri delle tradizioni locali guidano il pubblico attraverso un itinerario fatto di specialità italiane e proposte internazionali, tutte da scoprire e assaggiare. Nelle otto Piazze del Gusto il pubblico può intraprendere un viaggio tra sapori e territori, dai piatti della tradizione italiana alle proposte provenienti da Europa, Asia, America e Africa, in un’esperienza che unisce convivialità e scoperta. Chi desidera immergersi nei sapori più autentici del nostro Paese potrà intraprendere un percorso che va dalla Piazza del Gusto 'Sapori di terra e mare', a 'Cuore italiano: sole sapore e passione', passando per 'Sapori di Calabria' sino ai 'Tesori del Sud: gusto e tradizione'. Le tappe gastronomiche proseguono poi oltre i confini nazionali, con un viaggio tra profumi e suggestioni internazionali dalle 'Essenze d’Oriente', con specialità asiatiche, alla vibrante 'Paella fuoco e fiesta' d'ispirazione europea, dai sapori di 'Thailandia preziosa e Sapori indiani', sino alle atmosfere intense delle 'Braci esotiche & fiamme vive' tipiche del Sudamerica. A fare da cornice a un viaggio che vale un mondo di scoperte, anche un ricco palinsesto di eventi e spettacoli che attraversa culture e continenti, accompagnato da momenti di socialità e convivialità nelle ampie aree pensate per il relax.

Categoria: economia
17:00
Ferrari Luce elettrizza anche i social: oltre 48 milioni di visualizzazioni in poche ore (ma sentiment negativo)
(Adnkronos) - A poche ore dal lancio ufficiale della prima Ferrari elettrica, "Ferrari Luce", la conversazione social attorno al nuovo modello ha già raggiunto volumi significativi. Secondo quanto riferito all’Adnkronos da Comscore, società internazionale di misurazione e analisi dei media digitali, nelle prime 48 ore sono stati pubblicati oltre 1.100 contenuti da profili business presenti nel database della società , capaci di generare complessivamente più di 48 milioni di video views.
Il dato conferma l’impatto mediatico di un modello destinato, fin dall’inizio, a dividere pubblico e appassionati: da un lato l’attesa per l’ingresso del Cavallino nell’era dell’elettrico, dall’altro le perplessità di chi continua a identificare Ferrari con il suono, la meccanica e l’immaginario tradizionale del motore termico.
Le piattaforme del gruppo Meta si confermano il principale motore del dibattito online. Facebook guida per numero di pubblicazioni, concentrando il 52% dei contenuti analizzati. Instagram, invece, emerge come la piattaforma più rilevante in termini di performance: qui si concentra il 62% delle video views, il 56% dell’engagement complessivo e il 42% dei commenti generati.
Particolarmente alto anche il livello di partecipazione del pubblico, misurato attraverso la metrica dei "first comments", che considera esclusivamente i commenti diretti ai post, escludendo quindi le risposte ai singoli commenti. Un indicatore utile per leggere non solo la quantità delle interazioni, ma anche la capacità del tema di attivare una reazione immediata da parte degli utenti.
Il contenuto più commentato supera i 17 mila first comments: si tratta di un reel di approfondimento dedicato alla nuova Ferrari Luce, pubblicato da Car and Driver, una delle più autorevoli testate automotive statunitensi. A conferma dell’impatto generato dal lancio, il reel risulta essere il contenuto con il più alto volume di commenti pubblicato dalla pagina Instagram della testata negli ultimi 30 giorni.
Sul fronte delle visualizzazioni, il contenuto più visto è il post di lancio pubblicato dal profilo ufficiale della Ferrari. In seconda posizione compare invece il video diffuso da Askanews con l’intervista a Luca Cordero di Montezemolo, che ha espresso una posizione critica nei confronti del nuovo modello elettrico.
Proprio le dichiarazioni dell’ex presidente Ferrari hanno avuto un ruolo centrale nella conversazione online. Anche in termini di engagement, infatti, i contenuti legati alla sua presa di posizione risultano tra i più rilevanti. Il post con il maggior numero di interazioni è stato pubblicato dalla pagina "Cose non Cose", community giornalistica e testata italiana molto seguita dal pubblico giovane, in particolare Gen Z e Millennials, e anch’esso focalizzato sulle parole di Montezemolo.
Tra gli editori più attivi nella copertura del tema figurano testate verticali dell’automotive come Automoto, Quattroruote e Motor1, affiancate da testate generaliste come il Corriere della Sera. Il tema, del resto, supera il perimetro degli appassionati di motori e intercetta una discussione più ampia sull’evoluzione dell’identità Ferrari, sul rapporto tra lusso e transizione elettrica e sulla capacità dei marchi iconici di innovare senza perdere riconoscibilità.
È proprio questa tensione a rendere il lancio di Ferrari Luce particolarmente polarizzante: l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica convive con la resistenza dei puristi, più legati alla tradizione del brand e all’immaginario costruito nel tempo attorno alle sue vetture.
L’analisi del sentiment, condotta sui contenuti pubblicati dai profili business analizzati e non sui commenti degli utenti privati, evidenzia una percezione complessivamente critica nella fase iniziale del lancio. Il Net Sentiment registra infatti un valore negativo pari a -12,4 punti percentuali, segnalando come scetticismo e controversia abbiano prevalso, almeno nelle prime ore, sull’entusiasmo.
La componente negativa si concentra soprattutto sui temi dell’heritage e dell’identità del marchio. Numerosi contenuti sottolineano come il nuovo modello venga percepito da una parte della conversazione come distante dall’immaginario tradizionale Ferrari. In questo quadro, il design emerge come uno degli elementi più polarizzanti della discussione.
L’unico driver chiaramente positivo riguarda invece il coinvolgimento di Jony Ive, il designer dell’iPhone, e dello studio LoveFrom nel progetto creativo. Un elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione innovativa del lancio e ad aprire la narrazione oltre il solo perimetro dell’automotive, collegando Ferrari Luce al più ampio immaginario del design, della tecnologia e dei prodotti iconici.

Categoria: economia
16:56
Almasri, depositati alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo due ricorsi contro l'Italia
(Adnkronos) - La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu) di Strasburgo ha ricevuto il 13 maggio scorso due ricorsi presentati nei confronti dell'Italia da un uomo fuggito dal Sud Sudan e da una cittadina della Costa d'Avorio per la mancata esecuzione del mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del libico Osama Almasri, accusato di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
Il primo ricorrente è fuggito dal Sud Sudan nel 2018, si legge nel ricorso, per raggiungere la Libia. Dopo diversi tentativi falliti di arrivare in Europa, è stato detenuto in Libia a Triq al-Sika e poi trasferito ad Al-Jadida, un centro di detenzione controllato da Almasri, dove il ricorrente afferma di essere stato sottoposto a torture. Nel 2020, l'uomo è stato inviato con la forza alla base militare di Mitiga per combattere in uno dei gruppi armati organizzati da Almasri. Lì è stato sottoposto a lavori forzati e violenze e ha assistito a diversi episodi di tortura e uccisioni perpetrati da Almasri contro altri detenuti.
Nel giugno 2022, l'uomo è riuscito a fuggire e ad arrivare in Italia. Ottenuto lo status di rifugiato, ha fondato l'associazione 'Rifugiati in Libia' e ha fornito prove nel procedimento contro Almasri, avviato nel frattempo davanti alla Corte Penale Internazionale.
La seconda ricorrente è una cittadina ivoriana nata nel gennaio 1996. All'età di quattro anni "è stata sottoposta a mutilazione genitale femminile e abusata sessualmente dal padre adottivo per diversi anni. Ancora minorenne, è fuggita in Libia, dove è stata tenuta in schiavitù, sottoposta ad ulteriori abusi sessuali e infine deportata nel carcere di Mitiga. Lì è stata vittima di torture, violenze sessuali e maltrattamenti per mano, tra gli altri, di Almasri, direttore del centro di detenzione e capo della polizia paramilitare libica".
La donna è arrivata in Italia a bordo di una nave il 16 aprile 2017. Il 13 gennaio 2020, il Tribunale di Catania le ha concesso la protezione internazionale. In particolare, "è stato ritenuto credibile e supportato da prove mediche il racconto della ricorrente in merito agli abusi sessuali e alle violenze sopra descritte". La rifugiata lamenta che sia il rifiuto della Camera dei Deputati di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale, sia la mancata esecuzione del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale, costituiscono un'ingerenza nel suo diritto di accesso a un tribunale.
Per la donna, nel suo caso si è verificata una negazione di giustizia, poiché le circostanze descritte hanno impedito di far luce sui fatti del suo caso, tra cui la violazione del suo diritto alla vita, il divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti e il divieto di schiavitù o servitù. Per la ricorrente, le argomentazioni addotte dalla Camera dei Deputati per giustificare il rifiuto di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale erano infondate e, in ogni caso, sproporzionate rispetto al suo interesse a ottenere l'accertamento della responsabilità penale per le gravi violazioni dei diritti umani subite.
Il primo ricorrente ha lamentato la violazione del suo diritto alla vita e del suo diritto a non essere sottoposto a tortura e a trattamenti inumani e degradanti, sostenendo che l'Italia non ha dato esecuzione al mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Njeem.
In particolare, ha rimarcato che la Convenzione "impone l'obbligo procedurale di condurre un'indagine efficace sulle presunte violazioni della sua parte sostanziale, garantendo la responsabilità e il risarcimento alle vittime di lesioni potenzialmente letali". L'uomo ha inoltre sottolineato che la Convenzione sancisce "obblighi positivi di carattere procedurale per lo svolgimento di un'indagine efficace su presunte violazioni di tortura o trattamenti inumani e degradanti". Ha infine sostenuto che, nei casi transnazionali, questi obblighi procedurali includono "l'obbligo" di cooperare con le autorità straniere o internazionali.

Categoria: internazionale/esteri
16:50
Alcaraz scrive a Sinner, Boris Becker applaude. Ma è fake
(Adnkronos) - Boris Becker 'ingannato' dal finto Carlos Alcaraz. Oggi, venerdì 29 maggio, l'ex tennista ha condiviso un post su X che riportava una storia Instagram attribuita allo spagnolo e dedicata a confortare Jannik Sinner, eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026. Peccato però che il messaggio non esista e la storia sia frutto della creatività di 'TennisCentel', nota pagina satirica a tema tennistico.
"Adoro il messaggio di cuore di Carlitos!", ha scritto Becker, "tanto rispetto dimostrato in un momento di crisi per il suo più duro concorrente…. Il tennis è in buone mani con Jannik & Carlos!". A far notare l'inganno a Becker ci hanno pensato i suoi follower, che hanno invaso di commenti il post dell'ex tennista.
"Fratello, oggi mi hai spezzato il cuore", ha scritto il finto Alcaraz su 'TennisCentel', "ti ho seguito da casa e vederti soffrire in quel modo per il caldo è stato davvero doloroso per me. Le persone parleranno solo della sconfitta ma non capiscono niente. So quanto vuoi vincere questo torneo. Onestamente... voglio vederti vincerlo anche io".
"Sono stato triste a vederti combattere ma senza che il corpo ti assistesse", ha continuato il finto Alcaraz, "conosco molto bene questa sensazione. Il tuo cuore vuole ancora combattere ma il tuo corpo dice 'ciao'. Perfavore non essere giù a causa di una sola giornata storta. Sei ancora una delle cose migliori capitate al tennis... e a me. Non dimenticarlo mai. Sono sempre fiero di te fratello".

Categoria: sport
16:35
Ffm, Bozzetti: "Orgogliosi di ospitare Mondiali hockey su ghiaccio femminile in 2027"
(Adnkronos) - "Accolgo con grande orgoglio e soddisfazione l'assegnazione all’Italia dei Mondiali femminili di prima divisione nel 2027. Una decisione storica: mai prima d'ora il nostro Paese aveva ospitato un evento di tale portata in questa disciplina e ciò avverrà nella Milan Ice Fiera Arena, impianto che rappresenta nel concreto l'eredità olimpica e che Fondazione Fiera Milano sta realizzando a Rho. È una ulteriore testimonianza della validità della nostra scelta, perché senza il nostro impianto, Milano non avrebbe potuto ottenere questa grande opportunità". Così Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.
"Le Olimpiadi di Milano Cortina - aggiunge Bozzetti - hanno riacceso l'entusiasmo e la passione per gli sport del ghiaccio a Milano e abbiamo ancora negli occhi le scene emozionanti delle competizioni di hockey durante quelle settimane straordinarie. Questa decisione, quindi, non può che confermare la bontà e l'efficacia della proficua collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, la Federazione italiana sport del ghiaccio e tutte le Istituzioni in campo, e la stessa assegnazione dei Mondiali femminili è un forte segno di riconoscimento di questa sinergia".
"Fondazione Fiera Milano - prosegue - ha fortemente creduto sin dall'inizio nello spirito olimpico che ha pervaso l'evento e continua a dare il proprio contributo affinché la fiamma dei Giochi olimpici si mantenga viva, in un'ottica di continuità con gli stessi. Abbiamo per questo deciso di trasformare l'entusiasmo olimpico in un'opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder, realizzando, grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione, l'impianto in cui si svolgeranno i Mondiali: una vera e propria eredità che Fondazione Fiera Milano intende contribuire a lasciare al territorio e ai cittadini. Eventi di questo tipo - conclude Bozzetti - non rafforzano solo la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, ma accrescono la vocazione internazionale di Milano, della Lombardia e del nostro Paese, avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo che una manifestazione come i Mondiali sicuramente è in grado di offrire'.

Categoria: sport
16:29
Roland Garros, padre di Jodar litiga con spettatori: "Non vi sedete qui"
(Adnkronos) - Il padre di Rafa Jodar 'litiga' con alcuni spettatori al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il giovane tennista spagnolo ha sfidato l'americano Alex Michelsen nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita che ha visto anche un accenno di tensione sulle tribune.
Alcuni spettatori infatti, che evidentemente non riuscivano a trovare il proprio posto, si sono seduti nelle file riservate al team di Jodar, con il padre, in prima fila, che si è immediatamente girato. L'uomo gli ha detto che non potevano sedersi lì, cominciando a discutere con gli spettatori, che inizialmente non volevano spostarsi.
Prima che la situazione degenerasse però, i tifosi hanno capito la situazione e si sono alzati, lasciando quindi liberi i seggiolini destinati al team dello spagnolo.

Categoria: sport
16:27
Allegri al Napoli? Da "Acciughina ingiocabile" a "esperto vincente", Max 'agita' i tifosi azzurri in Parlamento
(Adnkronos) - Manca solo l'ufficialità, Massimiliano Allegri è pronto ad approdare al Napoli, alla corte di Aurelio De Laurentiis, ma resta il malcontento di parte del popolo napoletano, almeno sul web, che gli preferiva Vincenzo Italiano. 'Acciughina', che dovrà farsi in quattro per convincere soprattutto l'ambiente, secondo un 'sondaggio' bipartisan condotto dall'Adnkronos alla Camera, divide i tifosi azzurri in Parlamento. C'è chi lo considera la prima scelta per il dopo Conte, perchè garanzia di ''stabilità'' con il suo "ricco curriculum" e la "lunga esperienza acquisita sul campo" (unico allenatore a vincere cinque scudetti di fila con la Juventus e Champions league sfiorata due volte) e chi, invece, non lo ha mai sopportato per ''il carattere ostico'', la ''supponenza'', e quel ''ghigno irriverente'' da ''gobbo''.
L'ex mister del Milan è osteggiato da chi ama un calcio champagne, che fa divertire, ed è osannato da chi punta solo a vincere di corto muso e conta ora più che mai sulla voglia di riscatto dopo una stagione fallimentare in rossonero. Insomma, si ripete la sfida tra giochisti (qualcuno lo ha soprannonimato l'Acciughina ingiocabile) e risultatisti e solo il campo saprà dire chi avrà la meglio. Nel 'campo largo' Pd e M5S danno fiducia a Max, perchè dà affidamento per il suo 'passato' , anche se è stato al servizio dei bianconeri, e pochi lo bocciano. L'eurodeputato piddino Sandro Ruotolo, responsabile informazione e cultura del partito, non ha dubbi: ''Mi sembra l’unica scelta possibile dopo l’uscita di scena di Conte. Prima di pronunciarmi aspettiamo di vedere quale sarà la squadra, chi rimarrà e chi andrà via. Mi auguro tanto che Allegri ci stupisca con un gioco che ci faccia anche divertire", è l'auspicio di Ruotolo che aggiunge: ''Anche se c’è molto scontento per la scelta , dobbiamo restare accanto alla squadra". Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro Montecitorio, vede in lui l'arma in più per fare strada in Champions: ''Il tecnico livornese ha la sufficiente esperienza e autorevolezza. Uno come lui conosce le competizioni europee: può farci solo bene''.
Il pentastellato Dario Carotenuto, l'unico parlamentare italiano dell'ultima spedizione della 'Global Sumut Flottilla' rimpiange il 'Comandante' Maurizio Sarri e Luciano Spalletti, anche se 'Acciughina' dà certezze nell'immediato: ''Gli allenatori toscani a Napoli hanno fatto mediamente bene... Personalmente preferisco il calcio di Sarri e Spalletti, ma di certo con Allegri si punta a vincere da subito qualcosa e almeno questo mi rassicura''.
Il vicepresidente della Camera 5S, Sergio Costa, crede nell'ex mister biaconero: ''Secondo me Allegri farà bene. E' un pragmatico, uno esperto. Viene da una stagione complicata e avrà voglia di dimostrare tutto il suo valore. Credo che molto dipenda dalla capacità di 'prendersi' con De Laurentiis. Se scatta la scintilla e dura il rapporto, penso che faranno belle cose assieme''. Gaetano Amato, deputato Cinque stelle, ex attore di fiction, proprio non si capacita ma confida nel sesto senso del patron Adl: ''Non mi piace proprio questo Allegri... Non mi piace il gioco che fa, non mi piace perché ha poco occhio per i giovani. Credo che i nuovi allenatori debbano sempre di più tenere in conto i ragazzi, specialmente quelli italiani, perché sennò noi a livello di nazionale non cambieremo mai. Avrei preferito -confida- Italiano ad Allegri in realtà, ma fino ad ora dobbiamo anche dire che il presidente De Laurentiis non ha mai sbagliato un colpo. Vediamo se ci ha azzeccato anche stavolta'', conclude Amato.
Nel centrodestra Fi, Fdi e Lega considerano Allegri l'uomo giusto al posto giusto. ''Da tifoso del Napoli e del Pescara -spiega il presidente forzista della commissione Affari costituzionali di Montecitorio Nazario Pagano- dico che Allegri mi piace, perchè ha grinta e una grande esperienza, ovvero tutto quello che ci serve in questo momento. Certo, Massimiliano si incazza un po' troppo ma questa è quello che noi chiammo cazzimma e resta un grande allenatore''.
Il deputato azzurro Francesco Maria Rubano, che ha fondato il gruppo parlamentare Diego Armando Maradona, è rimasto colpito dalla sua umanità: ''Ciò che mi colpisce di più non è l’allenatore vincente. È l’uomo che ieri ad esempio, ricevendo il premio Giovanni Galeone, si è commosso ricordando il suo maestro. Perché chi sa ancora emozionarsi per chi gli ha insegnato qualcosa, non ha perso il senso del calcio. E forse è proprio qui che il destino costruisce un ponte meraviglioso con Napoli. Galeone ha insegnato ad Allegri che il calcio è prima di tutto umanità. Diego ha insegnato a Napoli che il calcio può diventare eternità. A Napoli non si eredita il mito di Maradona. Lo si onora ogni giorno. Se Allegri riuscirà a capire questo, allora il suo viaggio sotto il Vesuvio sarà molto più di una semplice avventura sportiva. Sarà -assicura Rubano- l’incontro tra una grande carriera e la storia più emozionante che il calcio abbia mai raccontato. E quest’anno ancora di più. Perché quello che sta per cominciare non è un campionato qualunque. È l’anno del Centenario. Cento anni di passione, di cadute e risalite, di sconfitte e trionfi. Cento anni di amore. Credo -conclude- che Allegri possieda tutte queste caratteristiche per raccogliere una sfida tanto affascinante quanto impegnativa".
Gerolamo Cangiano, esponente di Fdi, avrebbe voluto a Napoli Italiano, ma considera ''Allegri una scelta di grande esperienza e solidità. Parliamo di un allenatore che conosce perfettamente le pressioni delle grandi piazze e che nella sua carriera ha dimostrato di saper vincere e gestire gruppi importanti. Quando arriva un allenatore del suo livello -rimarca- bisogna sempre avere rispetto e fiducia. Se dovesse riuscire a coniugare pragmatismo, equilibrio e qualità offensiva della rosa azzurra, potrebbe nascere un progetto molto competitivo''.
Per Gianluca Cantalamessa, senatore leghista e presidente del 'Napoli Club Parlamento, Max ''è un grande allenatore che ha voglia di riscatto dopo la delusione rossonera, ha una maggiore esperienza nelle coppe rispetto a Conte, ci darà grandi soddisfazioni. Grande il presidente De Laurentiis: ogni volta che se ne va qualcuno da Napoli si pensa che finisce un'era, invece non è così. Adl dimostra che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile''.

Categoria: sport
16:26
Infezione da Clostridioides difficile, accordo IdB-Nestlé per trattamento Vowst in Europa
(Adnkronos) - IdB Holding S.p.A. (IdB), leader globale negli ingredienti attivi derivati da piante medicinali e nelle loro applicazioni nei settori farmaceutico e degli integratori alimentari, nonché nei principi attivi altamente potenti, e Nestlé Health Science, leader globale nella scienza della nutrizione, hanno annunciato di aver siglato un accordo di licenza per lo sviluppo e, previa approvazione regolatoria da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), per la commercializzazione di Vowst® (fecal microbiota spores, live-brpk) in Europa. Vowst è un live biotherapeutic product (Lbp) somministrato per via orale, indicato negli Stati Uniti per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (rCdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, a seguito di trattamento antibiotico per rCdi. In base all’accordo - informa una nota - le parti lavoreranno congiuntamente per ottenere l'approvazione regolatoria in Europa, in seguito alla quale IdB potrà esercitare i diritti acquisiti per la commercializzazione di Vowst nei mercati europei. La collaborazione mira a estendere ai pazienti europei la possibilità di trattamento con Vowst per la rCdi, un'infezione potenzialmente letale, difficile da gestire e con opzioni terapeutiche limitate. L'accordo segna inoltre l'avvio delle attività cliniche e regolatorie pianificate per supportarne la potenziale approvazione.
"La firma di questa partnership rappresenta il primo importante passo di questo progetto, una pietra miliare che è sinonimo di fiducia, collaborazione e scambio di competenze tra IdB Holding e Nestlé Health Science - ha dichiarato Gianluigi Frozzi, presidente di IdB Holding - Questo sforzo dà inizio a un nuovo ed entusiasmante capitolo per IdB, che costituirà una nuova società dedicata, con l'obiettivo di commercializzare Vowst e portare ai pazienti europei nuove terapie per patologie gravi ancora prive di cure efficaci". IdB - dettaglia la nota - è un gruppo italiano privato, con sede a Milano, che vanta più di un secolo di esperienza per lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti nei settori farmaceutico e nutraceutico a livello globale. Il gruppo comprende due società operative: Indena, che vanta una presenza diretta in Italia, Francia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Giappone e India; e Scharper, attiva sul territorio italiano. "Questo accordo riflette il valore di Vowst e la fiducia che riponiamo nel suo profilo clinico e nel suo potenziale a lungo termine - ha commentato Luis Briz, President of Professional Health di Nestlé Health Science - La collaborazione con IdB Holding S.p.A. rappresenta un passo significativo per rendere disponibile questa terapia innovativa anche ai pazienti europei. Confidiamo di lavorare sinergicamente lungo tutto il processo di approvazione regolatoria, mantenendo costante l'attenzione sui pazienti che potranno beneficiare di una nuova e potenziale opzione di trattamento preventivo".
Vowst - conclude la nota - è il primo Lbp orale approvato dalla Food and drug administration (Fda) statunitense per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, successivamente al completamento del trattamento antibiotico per l'infezione da C. diff, con le seguenti indicazioni e informazioni sulla sicurezza approvate in Usa da Fda. E' indicato per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (Cdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni a seguito di trattamento antibiotico per Cdi ricorrente (rCdi). Vowst non è destinato al trattamento dell'infezione attiva da Clostridioides difficile. Sul fronte sicurezza, non va assunto contemporaneamente agli antibiotici. Vowst contiene batteri vivi e gli antibiotici possono interferire con la sua efficacia. Tra le raccomandazioni: deglutire la capsula intera; non schiacciare, masticare o rompere la capsula; e consultare il foglietto illustrativo per informazioni complete. Gli effetti collaterali più comuni di Vowst sono: gonfiore addominale, affaticamento, stipsi, brividi e diarrea

Categoria: economia
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18:46
Hussar: "La teoria di un attacco baltico alla Russia? Propaganda per nascondere la debolezza di Mosca"
(Adnkronos) - Lauri Hussar parla da Roma, ma il messaggio riguarda tutta l’Europa. Presidente del Riigikogu, il Parlamento estone, giornalista di lungo corso prima di entrare in politica, Hussar è oggi una delle voci più nette del fronte nordico-baltico sulla guerra russa contro l’Ucraina, sulla deterrenza Nato e sulla necessità di rafforzare la difesa europea.
Eletto alla guida del Parlamento estone nel 2023 e riconfermato nel marzo 2026, Hussar appartiene a una generazione politica cresciuta nella memoria dell’occupazione sovietica e nella consapevolezza che la sicurezza, per i Paesi baltici, non è mai una categoria astratta. L’Estonia ha deciso di portare la propria spesa militare al 5,4% del Pil, una delle percentuali più alte dell’Alleanza atlantica. Una scelta che a Tallinn viene letta non come un gesto simbolico, ma come una necessità strategica.
In questa intervista con l'Adnkronos, Hussar lega il tema della difesa alla sopravvivenza stessa della sovranità europea. "La Russia resta una minaccia di lungo periodo", afferma. L’obiettivo di Vladimir Putin, secondo il presidente del Parlamento estone, non è fermarsi all’Ucraina, ma "ripristinare l’Unione sovietica e costruire un impero russo". Per questo, sostiene, la risposta occidentale deve muoversi su tre direttrici: sostegno militare e finanziario a Kyiv, aumento del costo dell’aggressione per Mosca attraverso nuove sanzioni e piena responsabilità internazionale per i crimini commessi dalla Russia, a partire dal tribunale speciale sul crimine di aggressione.
Hussar respinge anche la narrazione, rilanciata dalla propaganda russa e arrivata in varie forme anche nel dibattito occidentale, secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando provocazioni contro Mosca. "È totalmente falso", dice. "Sono argomenti di propaganda usati per spostare l’attenzione dal fatto che la Russia è debole, che l’Ucraina riesce a colpire infrastrutture strategiche e che Mosca sta perdendo iniziativa".
Presidente Hussar, partiamo dalla difesa. In Italia l’aumento della spesa militare è un tema politicamente molto delicato. L’Estonia, invece, è arrivata al 5,4% del Pil. Che cosa direbbe all’opinione pubblica e ai politici italiani per spiegare l’urgenza di questa scelta?
Noi lo abbiamo fatto intenzionalmente. Alcuni anni fa la nostra spesa per la difesa era al 2% del Pil, poi abbiamo deciso di aumentarla fino al 5,4%. La ragione è chiara: la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e l’aggressività russa.
Sappiamo che la Russia resterà una minaccia di lungo periodo per l’Europa. Il suo obiettivo non è fermarsi in Ucraina, ma andare oltre. Come membri della Nato e dell’Unione europea, dobbiamo essere il più solidi e forti possibile. Serve una deterrenza eccellente, costruita insieme agli alleati ma anche con il massimo sforzo nazionale. Dobbiamo fare in modo che la Russia non osi mai attaccare.
Per noi è una questione di sicurezza e di sovranità. In Estonia abbiamo una presenza molto solida di forze alleate: britannici, americani, francesi. Abbiamo avuto anche la missione italiana di air policing e la cooperazione con l’Italia è stata eccellente.
Questo dimostra come funziona la Nato, ma anche quale sia il nostro contributo. Contribuiremo alla difesa comune in tutti i settori, compresa la sicurezza del fianco sud. Ma il punto centrale è che oggi dobbiamo pensare alla sicurezza, a come essere forti e presi sul serio dopo tutto quello che è accaduto.
La nostra preoccupazione principale resta la guerra russa contro l’Ucraina. È evidente che Putin non vuole finirla. I suoi obiettivi non sono cambiati: vuole ripristinare l’Unione sovietica e costruire un impero russo. Noi siamo dall’altra parte: siamo il mondo democratico. Dobbiamo difendere i valori democratici, tutto ciò che ci ha portato benessere, prosperità, libertà. Per questo l’aumento della spesa per la difesa è inevitabile.
In questi mesi abbiamo visto droni e violazioni dello spazio aereo in diversi Paesi del fianco orientale e settentrionale. In Italia non c'è questa percezione quotidiana delle minacce "sotto soglia", quelle che non sono un'aggressione aperta ma mettono in crisi i sistemi democratici. Tra Paesi baltici e nordici c’è oggi una maggiore consapevolezza?
Il tema dei droni è reale. In Estonia abbiamo avuto un episodio recente: un drone proveniente dal territorio russo è stato abbattuto in sicurezza. Ora stiamo costruendo i sistemi necessari per rilevare e neutralizzare questo tipo di minacce: radar, sistemi acustici, capacità di intercettazione. E lavoriamo molto da vicino con gli ucraini, che hanno sviluppato un’esperienza straordinaria nella guerra contro i droni.
Oggi le informazioni che arrivano dall’Ucraina sono essenziali. Kyiv ci ha già dato molti consigli su come affrontare questo problema. I metodi della guerra sono cambiati, ma restano fondamentali tre cose: essere rapidi, concentrarsi sulle questioni essenziali e lavorare strettamente con gli alleati.
C’è poi un altro aspetto. La Russia cerca di accusarci sostenendo che lo spazio aereo baltico sarebbe stato usato per attaccare il suo territorio. Ci sono state accuse ancora più assurde, secondo cui i droni sarebbero partiti dai Paesi baltici. È totalmente falso.
Anche in Italia è circolata una teoria secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando un attacco contro la Russia.
È totalmente falso. I Paesi baltici non hanno nessun piano del genere. Queste voci, questi argomenti di propaganda, servono solo a distogliere l’attenzione da un fatto: la Russia oggi è debole. L’Ucraina riesce a colpire punti strategici, porti, infrastrutture critiche. Sta ottenendo risultati importanti e la Russia si indebolisce.
Per questo Mosca cerca di spostare l’attenzione accusando gli altri. Ma la Russia dovrebbe guardare a sé stessa, ai crimini che ha commesso, alla sua aggressività, e dovrebbe pensare a come porre fine alla guerra in modo giusto. È evidente che la guerra è stata iniziata dalla Russia. È la Russia l’aggressore. Ha commesso moltissimi crimini sul suolo ucraino e deve essere portata davanti alla giustizia. L’accountability, la responsabilità giuridica e politica, è fondamentale.
A proposito di responsabilità: come valuta i progressi sulla proposta di un tribunale speciale per il crimine di aggressione? E più in generale, come giudica la strategia europea in questa nuova fase del conflitto?
Sul tema della responsabilità della Russia ci sono progressi. I Paesi membri del Consiglio d’Europa hanno raggiunto un accordo su questioni specifiche e ora il processo va avanti. Tocca ai Parlamenti. In Estonia abbiamo già ratificato questi passaggi, a partire dal tribunale speciale. So che diversi Paesi seguiranno presto.
Accertare la responsabilità della Russia è importantissimo perché riguarda lo Stato di diritto, il diritto internazionale, l’ordine internazionale. È essenziale riportare ordine e diritto nelle relazioni internazionali. È una questione di giustizia.
Vedo che le cose stanno avanzando. Anche il fatto che l’Ungheria rientri nella Corte penale internazionale è un segnale: i Paesi stanno prendendo molto seriamente la questione dell’accountability. E questo processo andrà avanti.
Dopo l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, l’Europa ha atteso a lungo una soluzione negoziale costruita da Washington. Ora c’è il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina e si parla di un ruolo più centrale dell’Europa al tavolo. Quale dovrebbe essere la strategia europea per arrivare alla fine della guerra?
In questo momento è evidente che la Russia non vuole negoziare. Pensa ancora di poter vincere la guerra. Ma ciò che sta facendo è disperato: usare missili balistici contro civili a Kyiv è un altro esempio molto chiaro della criminalità del regime di Putin.
Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina. Gli ucraini sono militarmente molto capaci, stanno avanzando, sono motivati e sanno difendersi. Questo è il primo punto.
Il secondo è alzare il costo dell’aggressione per la Russia. Questo significa più sanzioni e un isolamento molto più forte. Vediamo che le sanzioni funzionano, funzionano molto bene.
Il terzo è il sostegno degli alleati all’Ucraina. Il prestito da 90 miliardi di euro è una misura importante, ma credo che ce ne saranno altre, non solo da parte dei Paesi europei ma anche di altri partner.
Ci sono segnali molto chiari che la Russia sia più debole che mai, o comunque più debole di quanto sia stata negli ultimi vent’anni. Ha perso l’iniziativa in molti campi, ha perso posizione internazionale, è bloccata in questa guerra e non riesce a uscirne. Ma la guerra è anche l’unica ragione per cui Putin resta al potere: è la sua idea, è il suo progetto. Per questo continua.
Lei vede quindi una Russia indebolita, non una Russia in grado di dettare le condizioni?
Sì. Basta guardare a ciò che è accaduto il 9 maggio a Mosca, durante la parata militare. È stata la parata più patetica della storia russa. Per la prima volta da molto tempo non hanno mostrato equipaggiamenti sulla Piazza Rossa, li hanno mostrati solo in video. La ragione principale è che quegli equipaggiamenti non li hanno più: sono al fronte oppure sono stati distrutti. Questo ha dato un segnale molto chiaro: le cose stanno cambiando.
Lei ha detto che il 2% del Pil per la difesa non può più essere considerato un obiettivo, ma semmai un punto di partenza. Qual è allora il benchmark realistico per l’Europa?
Il punto non è fissare una cifra simbolica. Il punto è capire quali capacità servono davvero. Noi abbiamo portato la spesa al 5,4% perché abbiamo valutato la minaccia, le nostre esigenze e il contesto strategico. Per l’Estonia, oggi, questa è una necessità.
Ogni Paese ha la propria situazione di bilancio e le proprie priorità, ma tutti gli alleati devono capire che la sicurezza europea non può essere data per scontata. Per molti anni, in Europa, si è pensato che la pace fosse permanente. La guerra russa contro l’Ucraina ha dimostrato che non è così.
Il 2% era un segnale politico importante, ma oggi non basta più. Dobbiamo costruire capacità reali: difesa aerea, munizioni, sistemi anti-drone, prontezza militare, infrastrutture, cyberdifesa, mobilità militare. La domanda non deve essere "quanto poco possiamo spendere", ma "che cosa serve per impedire alla Russia di pensare che un’aggressione possa avere successo". La Russia usa strumenti ibridi, propaganda, attacchi cibernetici, pressioni energetiche, campagne di disinformazione. Queste minacce riguardano tutti.
La sicurezza del fianco orientale e quella del fianco meridionale non sono in contraddizione. Sono parte della stessa sicurezza europea. La Nato funziona se ogni alleato comprende le minacce degli altri e contribuisce alla difesa comune. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
18:25
De Corso (UniPg): "Nuovi biologici verso somministrazioni ogni 6 mesi"
(Adnkronos) - "I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l'asma. Tuttavia, l'innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci stanno aprendo la strada allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili, in particolare per quanto riguarda la durata d’azione e l’interazione con il target terapeutico". Così Eugenio De Corso, professore associato dell'università degli Studi di Perugia, nell'ambito del Congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCf), in corso fino al 30 maggio all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
"Tra gli obiettivi attuali - spiega - vi è quello di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il bersaglio terapeutico. L'ipotesi, in prospettiva, è arrivare anche a una somministrazione ogni 6 mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e di gestione della terapia. Una maggiore durata d'azione - sottolinea - potrebbe favorire non solo un migliore controllo dell'infiammazione, ma anche una più elevata aderenza terapeutica, riducendo il carico del trattamento per il paziente. Naturalmente saranno necessarie ulteriori evidenze scientifiche per confermare questi benefici, ma è chiaro che l'innovazione in questo ambito è ormai avanzata e potrà avere un impatto significativo sulla pratica clinica".
"Resta comunque centrale - precisa lo specialista - il rapporto tra medico e paziente: anche in presenza di intervalli di somministrazione più lunghi, è fondamentale che i pazienti continuino a essere monitorati nel tempo, per valutare efficacia e sicurezza della terapia. Sarà quindi necessario mantenere un follow-up regolare e motivare i pazienti a garantire continuità nel percorso di cura".

Categoria: cronaca
18:14
Cantone (UniCal): "Nella poliposi nasale decisiva la medicina di precisione"
(Adnkronos) - "Oggi è fondamentale selezionare attentamente il paziente con poliposi nasale, poiché viviamo in un'epoca in cui la medicina di precisione è centrale. La fenotipizzazione, o meglio la feno‑endotipizzazione, è essenziale per definire la scelta terapeutica più appropriata e individuare il paziente corretto". Lo ha detto Elena Cantone, professoressa di Otorinolaringoiatria all'università della Calabria e direttore dell'Uoc di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Annunziata di Cosenza, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma.
L'esperta ha approfondito il profilo del paziente con infiammazione di tipo 2 (T2), "una forma di infiammazione sistemica che rende la patologia una malattia cronica, capace di manifestarsi a livello polmonare con l'asma, a livello nasale con la poliposi e a livello cutaneo con la dermatite atopica. Comorbidità, biomarcatori e manifestazioni cliniche - tra cui iposmia o perdita dell'olfatto - incidono significativamente sulla qualità della vita".
In un contesto sempre più orientato alla prevenzione delle recidive, "l'approccio clinico è cambiato, traducendosi in una presa in carico più precoce e strutturata del paziente, soprattutto nel follow‑up - ha spiegato Cantone - Dopo l'intervento chirurgico, il paziente viene monitorato in modo continuativo, così da intercettare tempestivamente eventuali riacutizzazioni e correggere fattori di rischio che possono favorire le recidive, come fumo ed esposizione ad allergeni.E' importante che il paziente sia consapevole di trovarsi di fronte a una malattia benigna, ma infiammatoria e cronica, e si rivolga allo specialista fin dalle prime manifestazioni".

Categoria: cronaca
18:07
Vultaggio (Careggi): "Bene monoclonali per poliposi nasale e asma severa"
(Adnkronos) - "Abbiamo recentemente pubblicato uno studio su pazienti con asma severa o eosinofilica associata a poliposi nasale, valutando l'impatto del trattamento con anticorpi monoclonali anti‑interleuchina‑5 sulle caratteristiche istologiche delle alte vie aeree. L'analisi ha evidenziato una riduzione della quota di eosinofili infiammatori, cioè di quelle cellule attivate coinvolte direttamente nel danno tissutale". Lo ha detto Alessandra Vultaggio, professoressa di Allergologia e immunologia clinica dell'Aou Careggi di Firenze, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma fino al 30 maggio.
"E' emerso chiaramente - ha spiegato - che quanto più si riesce a incidere su queste cellule, tanto migliore è l’esito clinico in termini di poliposi nasale, come indicato dai principali score di severità della malattia". L'esperta sottolinea inoltre l'importanza di considerare asma e poliposi nasale come manifestazioni di un unico processo patologico: "Si tratta di una condizione che coinvolge sia le alte sia le basse vie aeree. Pur con alcune differenze locali, i meccanismi infiammatori sono condivisi e questo ha implicazioni rilevanti anche sul piano terapeutico, rendendo strategico disporre di trattamenti attivi su entrambi i distretti".
Sul fronte dell'approccio clinico, Vultaggio richiama il ruolo della personalizzazione delle cure: "Non siamo ancora in una piena medicina di precisione, ma disporre di più opzioni terapeutiche impone criteri di selezione rigorosi per identificare il paziente giusto al momento giusto e intervenire precocemente sui meccanismi patogenetici. Essendo patologie croniche caratterizzate da possibile rimodellamento dei tessuti, un trattamento tempestivo può contribuire a prevenire esiti irreversibili". Attenzione anche ai bisogni ancora insoddisfatti: "I pazienti con poliposi nasale presentano frequentemente recidive anche dopo interventi chirurgici. L'accesso alle terapie biologiche può variare nel percorso di cura ed è quindi fondamentale un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento di allergologo, immunologo, pneumologo e otorinolaringoiatra, per definire la strategia più appropriata nelle diverse fasi della malattia", ha concluso.

Categoria: cronaca
18:01
Tiziano Ferro pronto per Sanremo: "Mi piacerebbe partecipare in gara, ci vuole la canzone giusta"
(Adnkronos) - "Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema". Così Tiziano Ferro, in un incontro con la stampa, risponde alla domanda dell’Adnkronos se gli piacerebbe calcare quel palco da Big in gara, ricordando anche che Carlo Conti lo aveva invitato: "Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere". L’artista coglie l’occasione per riconoscere il lavoro di Amadeus: "Il Festival era un po' dormiente e lui lo ha riattivato".
È il caso di dirlo: Tiziano Ferro è tornato. E lo fa al grido di 'Sono un grande', che non è solo il titolo del nuovo album ma una dichiarazione di identità, una lettera d’amore verso sé stesso dopo anni difficili: la dipendenza dall’alcol raccontata nel docu-film 'Ferro', la fine del matrimonio, la gestione complessa dei figli dopo la separazione, le ferite personali da ricucire. Ora il cantante di Latina è pronto a un nuovo capitolo: chiuso il tour negli stadi, si immergerà nel film tratto dal suo romanzo 'La felicità al principio'. "Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura e il film entrerà in produzione l'anno prossimo", rivela. Alla regia ci sarà Francesco Amato, già dietro la macchina da presa di Imma Tataranni. Il cast? "Non lo abbiamo ancora scelto, però mi piacerebbe da morire Riccardo Scamarcio. Ma anche Alessandro Borghi".
Intanto Ferro scalda i motori per la prima data del tour negli stadi, il 30 maggio a Lignano. Poi Milano (6 e 7 giugno), Torino (10 giugno), Bologna (14 giugno), Padova (18 giugno), Napoli (23 giugno), Roma (27 e 28 giugno), Ancona (3 luglio), Bari (8 luglio), fino all’ultima tappa del 12 luglio a Messina. "Sarà un grande palco in cui presente e passato si incontrano". La scaletta si apre con 'Sono un grande' e si chiude con 'Xdono', che compie 25 anni, gli stessi anni di carriera che festeggerà il 21 giugno. "Nel mondo in cui viviamo possiamo chiamarci 'grandi', nessuno può negarci il diritto di concederci un complimento. Prima invece chiedevamo perdono".
Sulla costruzione della scaletta, Tiziano spiega di aver "provato a farla tutta a ritroso, come un viaggio nel tempo", ma alla fine "siamo a un 60-70% di ritorno al passato, non del tutto". A lui piace "schematizzare, creare timeline", ma ricorda che la scaletta "è fatta per le persone": "Quando vado a un concerto voglio ridere, stare bene, tornare a casa con un ricordo. Voglio cantare in macchina con gli amici, come quando ascolti Dolly Parton o Donna Summer". Anche se alcuni brani sono meno popolari, li rivendica: "Sono quelli che piacciono a me. Io sono un veicolo di emozioni". Racconta poi di aver capito tardi il suo ruolo: "All’inizio scrivi cose che speri ascolti la tua famiglia, perché finalmente si accorga di te. Poi diventano un disco, poi due... e magari ancora non si accorgono di te". Intanto però "c’è un mare di persone con la mano alzata che ti chiede di parlare con loro", e quel linguaggio che per i più vicini "sembrava quasi da analfabeta" diventa "utile a tutti gli altri". Per Ferro "è una missione, a volte anche una condanna: continui a non essere compreso nel cerchio più stretto, ma sei circondato da migliori amici che ti hanno scelto".
Non mancherà il corpo di ballo hip hop, cifra stilistica che Ferro sente addosso da sempre: "Per questo tour ho semplicemente rispolverato cose che avevo già. Non ho dovuto costruire un vagone del treno. Era tutto lì". Oggi esce negli store fisici anche 'Sono un grande – Deluxe': tra i featuring Giorgia in 'Superstar', Shiva in 'Felici a metà' e Lazza in' XXdono'. "All'età di Lazza io non avevo nient’altro che la musica, era tutto. Adesso non è più così, perché ho imparato anche a parlare. Prima parlavo solo attraverso la musica: c’erano cose che non riuscivo a dire se non con la musica, ed era anche giusto così". Nelle date milanesi saliranno sul palco Lazza, Shiva e Ditonellapiaga, mentre a in quelle romane Giorgia e Ariete. "Da quando sono diventato padre, però, il concerto è diventato un momento in cui riesco a togliermi i vestiti sbavati - dice ridendo - e creare un’onestà intima, nuda e cruda, con le persone che ho davanti. Un’onestà che non troverei neanche in un club: se dovessi cantare con la chitarra, occhi negli occhi con il pubblico, forse mi vergognerei". E ora che tutto è pronto, Ferro si sente carico: "Mi sono detto: che figata. Sono pieno di entusiasmo, stracolmo di energie. Stavolta gioco in difesa: viaggio con la logopedista e anche con la psicologa. Quella ce la dovremmo portare tutti", conclude.

Categoria: spettacoli
17:52
Nastri d'argento, 'La grazia' guida le nomination e 'Buen camino' con Zalone è Nastro dell’anno
(Adnkronos) - 'La grazia' di Paolo Sorrentino con nove nomination è il film più candidato all'80esima edizione dei Nastri d'argento, i premi assegnati dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. A seguire con 6 'Cinque secondi' di Paolo Virzì, 'Gli occhi degli altri' di Andrea De Sica, 'Le città di pianura' di Francesco Sossai e 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino. Hanno ottenuto 5 candidature '40 secondi' di Vincenzo Alfieri, 'La gioia' di Nicolangelo Gelormini e 'Primavera' di Damiano Michieletto. Con 4 'Duse' di Pietro Marcello, 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommazo Renzoni. Infine, 3 le candidature per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino' di Daniele Vicari, 'Gioia mia' di Margherita Spampinato, 'La salita' di Massimiliano Gallo e 'La valle dei sorrisi' di Paolo Strippoli.
Nel corso della cerimonia di premiazione - che si terrà mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina - sarà consegnato il Nastro d'argento dell'anno a 'Buen Camino' di Gennaro Nunziante con Checco Zalone: è la prima volta che questo riconoscimento va a una commedia.
Oltre ai titoli candidati per il Miglior film', i cinque finalisti per la ‘Migliore regia’ sono Andrea De Sica per 'Gli occhi degli altri', Nicolangelo Gelormini per 'La gioia', Gabriele Muccino per 'Le cose non dette', Paolo Sorrentino per 'La grazia' e Paolo Virzì per 'Cinque secondi'.
I 'Migliori esordi' in nomination sono quelli di Massimiliano Gallo per 'La salita', Damiano Michieletto per 'Primavera', Alberto Palmiero per 'Tienimi presente', Ludovica Rampoldi per 'Breve storia d’amore' e Margherita Spampinato per 'Gioia mia'.
Candidati per la Commedia: 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'La vita va così' di Riccardo Milani, 'Lavoreremo da grandi' di Antonio Albanese, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommaso Renzoni, 'Oi vita mia' di Pio e Amedeo.
Nella cinquina per il Soggetto in lizza per il premio ci sono: 'Fuori la verità' di Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio; 'Il bene comune' di Valter Lupo e Rocco Papaleo; 'La valle dei sorrisi' di Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone; 'Un film fatto per bene' Franco Maresco e Claudia Uzzo; 'Unicorni' di Alessia Crocini e Michela Andreozzi. Per la ‘Sceneggiatura’ sono entrati in cinquina Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì con 'Cinque secondi', per 'La gioia' Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori in collaborazione con Chiara Tripaldi con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino per 'La grazia', Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo per 'La salita', Francesco Sossai e Adriano Candiago per 'Le città di pianura'.
E poi le attrici e gli attori in nomination di questa 80esima edizione. Le ‘Protagoniste’ candidate sono Valeria Bruni Tedeschi per 'Duse', Anna Ferzetti per 'La grazia', Valeria Golino per 'La gioia', Aurora Quattrocchi per 'Gioia mia', Jasmine Trinca per 'Gli occhi degli altri'; le ‘non protagoniste’ in candidatura sono invece Giuliana De Sio per 'Nel tepore del ballo', Milvia Marigliano per 'La grazia', Fabrizia Sacchi per 'Primavera', Teresa Saponangelo con 'Per te', Ilaria Spada per 'Cinque secondi'.
E ancora la cinquina degli ‘Attori protagonisti’: Valerio Mastandrea per 'Cinque secondi', Gabriel Montesi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Saul Nanni per 'La gioia', Sergio Romano per 'Le città di pianura', Toni Servillo per 'La grazia'. I ‘non protagonisti’: Pierpaolo Capovilla per 'Le città di pianura', Francesco Gheghi per '40 secondi', Vinicio Marchioni per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Andrea Pennacchi per 'Primavera', Claudio Santamaria per 'Le cose non dette'.
E ancora attrici e attori per la commedia: le ‘Attrici’ candidate sono Beatrice Arnera per 'Cena di classe', Sabrina Ferilli per 'Notte prima degli esami 3.0', Daria Frediani per 'Era', Claudia Pandolfi per '2 cuori e 2 capanne', Isabella Ragonese per 'Il Dio dell’Amore'. E gli ‘Attori’: Giuseppe Battiston per 'Lavoreremo da grandi', Francesco Colella per 'Il Dio dell’Amore', Gianni Di Gregorio per 'Come ti muovi sbagli', Edoardo Leo per '2 cuori e 2 capanne', Gian Marco Tognazzi per 'Notte prima degli esami 3.0'.
Per la ‘Fotografia’ concorrono Gogò Bianchi per 'Gli occhi degli altri', Daria D’Antonio per 'La grazia', Gherardo Gossi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Marco Graziaplena per 'Duse', Fabio Zamarion per 'Le cose non dette'.
Per la ‘Scenografia’ Gaspare De Pascali con Carlotta Dessmann per 'Duse', Massimiliano Nocente per 'Breve storia d’amore', Lily Pungitore per 'Anna', Alessandro Vannucci per 'Gli occhi degli altri', Tonino Zera per 'Alla festa della rivoluzione'.
Per i ‘Costumi’ sono candidati Mariarita Barbera e Gaia Calderone per 'Primavera', Antonella Cannarozzi per 'La gioia', Andrea Cavalletto per 'Testa o croce?', Massimo Cantini Parrini per 'Gli occhi degli altri', Ursula Patzak per 'Alla festa della rivoluzione'.
In cinquina per il ‘Montaggio’ Vincenzo Alfieri per '40 secondi', Paolo Cottignola per 'Le città di pianura', Claudio Di Mauro per 'Le cose non dette', Massimo Quaglia per 'Anna', Cristiano Travaglioli per 'La grazia'.
Per il ‘Sonoro’, infine, in rappresentanza dell’intera squadra sono in lizza: Emanuele Cecere e Mirko Perri per 'La grazia', Fabio Conca per 'Cinque secondi', Adriano Di Lorenzo per '40 secondi', Maricetta Lombardo per 'Gli occhi degli altri', Francesco Morosini per 'La valle dei sorrisi'.
In gara per il Nastro dedicato ai ‘Casting director’ concorrono: Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni per '40 secondi', Anna Pennella per 'La valle dei sorrisi', Antonio Rotundi per 'Le cose non dette', Margherita Spampinato e Giulia Tarquini per 'Gioia mia', Davide Zurolo per 'Un anno di scuola'.
Le candidature per la ‘Migliore colonna sonora’: Enzo Avitabile per le musiche de 'La salita', Stefano Bollani per 'Il Dio dell’Amore', Michele Braga per 'Il bene comune', Fabio Massimo Capogrosso per 'Primavera', Moses Concas per 'La vita va così'. Infine le ‘Canzoni originali’ in gara: 'Le brave ragazze' da Notte prima degli esami 3.0 composta da Alessandro Casagni, testi e musica di Margherita Carducci (Ditonellapiaga) eseguita da Ditonellapiaga; 'Le cose non dette' da 'Le cose non dette' scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood; 'Malavia' da 'Malavia' musica e testi di Vincenzo Artigiano (Speaker Cenzou), Giuseppe Sica, Mattia Cozzolino eseguita da Mattia Cozzolino e Speaker Cenzou (Vincenzo Artigiano); 'Ti' da 'Le città di pianura' musica, testi ed esecuzione di Marco Spigariol (Krano); 'Vàttelo!' da 'Io sono Rosa Ricci' testo di Gennaro “Raiz” Della Volpe e Silvia Uras, musica di Paolo Baldini Dubfiles eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras.
Nei prossimi giorni l’annuncio dei Premi di quest’edizione come sempre assegnati dal Direttivo Nazionale che aggiungerà riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti che non figurano nelle nomination. E ancora una volta i giovani saranno grandi protagonisti di un palmarès che assegnerà il Nastro d’Argento Siae per la sceneggiatura e del Premio Bnl Bnp Paribas, dei Premi Guglielmo Biraghi, Nuovo Imaie e il Premio Nastri d’Argento-Hamilton Behind the camera. Saranno annunciati anche i Premi della Fondazione Claudio Nobis e il riconoscimento intitolato a Graziella Bonacchi.
La selezione a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) presieduto da Laura Delli Colli è stata condivisa da Paolo Sommaruga (vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa Sngci Susanna Rotunno. La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.
Nelle candidature da oggi al voto della stampa specializzata, che sceglierà i vincitori di quest’ edizione così significativa, sono 36 i titoli selezionati, tra i quali scorre un fil rouge che evidenzia con la qualità degli esordi, una selezione eterogenea con una presenza di temi sociali che emergono anche nella commedia. Significativa, inoltre, l’attenzione d’autore ad una narrazione che, con stili diversi, sottolinea comunque un presente nel quale è forte lo smarrimento di fronte alle difficoltà quotidiane, ma anche la rappresentazione della violenza e il senso della sopraffazione di genere che filtra fin dalle sceneggiature.

Categoria: spettacoli
17:45
Djokovic, furia contro... un cameraman: cos'è successo con Fonseca
(Adnkronos) - Furia Novak Djokovic al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il tennista serbo ha sfidato il brasiliano Joao Fonseca nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata da alcuni momenti di nervosismi. Dopo aver conquistato il secondo set, ripetendo il 6-4 con cui si era concluso il primo parziale, Djokovic si è arrabbiato con un cameramen.
Quando Djokovic si è seduto in panchina infatti, la telecamera si è avvicinata per il più classico dei primi piani, ma provocando la reazione rabbiosa del serbo: "Vuoi venirmi addosso?", ha urlato Djokovic, che poi ha ribadito il concetto con un "dammi un po' di spazio".
Non è la prima volta durante il match che Djokovic si lascia andare a momenti di nervosismo. Nel corso della sfida infatti, il serbo si è lamentato in particolare per il sole e per il sudore che gli finiva negli occhi, non aiutandolo quindi a giocare: "Non vedo niente", ha urlato in più occasione Djokovic rivolto al suo angolo.

Categoria: sport
17:39
Made in Italy: la pinsa romana conquista New York
(Adnkronos) - Il Made in Italy è sbarcato a New York in grande stile. E questa volta lo ha fatto con centurioni romani, Vespe d’epoca e persino un imperatore trasportato in lettiga tra le strade di Manhattan. A firmare l’iniziativa è Di Marco, azienda inventrice e leader mondiale della Pinsa Romana, che dopo aver rivoluzionato il mercato italiano e diffuso nel mondo la cultura della pinsa, ha deciso di rendere famosa la Pinsa anche gli Stati Uniti con una spettacolare attivazione urbana. L’evento è stato organizzato in occasione del National Pinsa Day, che si celebra negli USA il 28 maggio, giorno in cui il marchio della parola “Pinsa” è stato ufficialmente assegnato a Di Marco dall’ufficio marchi.
Dal 26 maggio, New York si è trasformata infatti nel palcoscenico di una surreale “invasione romana”. In diversi punti iconici della città sono comparsi centurioni in armatura impegnati nelle più improbabili attività quotidiane newyorkesi: in metropolitana, a Central Park, su skateboard tra le avenue di Manhattan, tra il pubblico di una partita di baseball o mentre mangiano hot dog per strada. Una presenza ironica e inaspettata che ha generato curiosità e interesse tra i Newyorkesi, che hanno interagito scherzosamente con i nuovi arrivati .
Il clou dell’iniziativa è stato il 28 e 29 maggio, quando a New York ha fatto il suo ingresso “l’Imperatore della Pinsa”, trasportato a bordo di un’autentica lettiga romana accompagnata dal suo esercito di centurioni. Un vero e proprio stunt urbano dal forte impatto visivo che ha attraversato la città annunciando l’arrivo della Pinsa Romana negli Stati Uniti.
Ma non solo spettacolo. I centurioni di Di Marco hanno girato per Manhattan a bordo di Vespe italiane distribuendo voucher per assaggi gratuiti di pinsa ai passanti e invitandoli a celebrare il National Pinsa Day. L’obiettivo? Far scoprire ai newyorkesi uno dei prodotti più innovativi e contemporanei della tradizione gastronomica italiana.
Più leggera, fragrante e altamente digeribile grazie al particolare impasto a lunga lievitazione, la Pinsa Romana rappresenta oggi una delle eccellenze del food italiano più apprezzate a livello internazionale. La pinsa Di Marco è oggi presente in più di 70 mercati, e tra questi gli Stati Uniti stanno diventando uno dei più importanti, perché grande estimatore del vero cibo italiano. L’azienda che ne ha codificato la ricetta originale e ne ha diffuso la cultura nel mondo punta ora a renderla un nuovo fenomeno lifestyle anche negli USA.
L’attivazione è stata amplificata da creator, influencer e media locali che hanno documentato l’“invasione romana” sui social, trasformando New York nel centro globale delle celebrazioni dedicate alla pinsa.
Non solo, Di Marco ha portato l’esperienza dei centurioni anche a Los Angeles e San Francisco attraverso contenuti video realizzati con l’Intelligenza Artificiale e amplificati dai social media, e Pinsa Di Marco avrà anche un chiosco dedicato presso Eataly Flatiron per un mese, e la Pinsa avrà una forte presenza nei punti vendita Eataly in tutti gli Stati Uniti.
Perché, almeno per qualche giorno, Manhattan (e non solo) parlerà romano.

Categoria: internazionale/esteri
17:24
Albanese: "Tortura su palestinesi è sistema in Israele, ci sono 4mila desaparecidos"
(Adnkronos) - Anche la tortura rientra tra i crimini che Israele perpetua nei confronti dei palestinesi. Questa è la conclusione dell'ultimo report di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu nei Territori palestinesi occupati, presentato a marzo ed esposto per la prima volta in Italia oggi in Senato, a cui partecipano Peppe De Cristofaro di Avs, Laura Boldrini del Partito democratico e Dario Carotenuto del Movimento 5 stelle. Partendo dalla testimonianza di 300 sopravvissuti, Albanese condanna "inequivocabilmente atti di tortura e altre forme di maltrattamento commesse da tutti gli attori, inclusi i gruppi armati palestinesi il 7 ottobre 2023 e successivamente". Torture che avvengono nelle carceri, ormai diventate dei veri e propri centri di tortura, e non solo, e che ormai fanno parte della politica di Stato, oltre a essere una manifestazione ulteriore del genocidio.
Perché la tortura, si legge ancora nel report, "non è meramente punitiva: è strategica. Opera per degradare i corpi dei palestinesi, fratturarne l’integrità psicologica ed eroderne la resilienza collettiva. Anche una detenzione di breve durata produce danni fisici e psicologici i cui effetti si estendono oltre l’individuo, colpendo famiglie e intere comunità in modi duraturi e, in molti casi, irreparabili".
Tra cani, manganelli, stupri, bastoni, Albanese legge con un groppo in gola il materiale raccolto nei mesi, aggiungendo un altro particolare, o per dirla come lei "un dato scioccante, un crimine che non era ancora stato documentato in Palestina da parte di Israele", ovvero "le sparizioni forzate: sono 4mila i desaparecidos, le persone che sono state arrestate e non si sa che fine abbiano fatto".
"Israele sembra di aver avocato a sé il diritto di torturare i palestinesi - spiega la relatrice speciale dell'Onu -. Non solo il governo, ma lo Stato tutto ha avocato a sé questo diritto. Che cosa significa? Che l'uso così sistematico della tortura è il prodotto di una cultura di normalizzazione e impunità che attraversa la società israeliana e le sue istituzioni". "I funzionari israeliani coinvolti in torture, abusi sessuali e persino stupri catturati in documentazione video, incluso stupri di gruppo, sono stati pubblicamente difesi, celebrati e completamente sottratti a qualsiasi forma di responsabilità, mentre la persona dell'esercito che ha denunciato questi atti è agli arresti domiciliari. In questo ambiente gli abusi contro i palestinesi non solo vengono tollerati, sono autorizzati, giustificati e sono destinati a perpetuarsi nel tempo. In questo contesto la tortura non è più una deviazione del sistema, è il sistema. E' questo Israele", conclude Albanese.

Categoria: politica
17:17
Sinner, Fognini spiega il ko: "Non aveva energie, ma non siamo robot"
(Adnkronos) - Fabio Fognini spiega l'eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è stato battuto al secondo turno dello Slam di Parigi dall'argentino Juan Manuel Cerundolo a causa di un colpo di calore che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi.
"Il suo corpo l'ha abbandonato", ha detto Fognini in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, "lui stesso ha detto che non è stato un colpo di calore e non sono stati crampi, ma semplicemente non ce l'ha fatto più, il suo corpo ha detto stop. E questo ci fa pensare che, come ha detto lui stesso, non siamo dei robot. E se lo dice il numero 1, dobbiamo aprire gli occhi".
"Dispiace perché il Roland Garros era l'obiettivo numero uno", ha continuato Fognini, "questi fenomeni giocano per questi tornei. Però bisogna accettarlo, ha perso una partita che stava completamente dominando e che probabilmente se giocano 10 volte ne perde mezza. Bisogna fare comunque i complimenti a Cerundolo perché è stato lì, ha allungato gli scambi e l'ha portato a sbagliare. Così Sinner non ne aveva più, ha perso campo e profondità, le energie lo hanno abbandonato. Fa molto male ma ricordiamoci una cosa: Jannik resta Jannik".

Categoria: sport
17:08
Iran-Usa, Trump: "Ora nella Situation Room per decisione definitiva"
(Adnkronos) - Ore decisive per l'accordo tra Usa e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social di riunirsi ora nella "Situation Room per prendere una decisione definitiva" sull'intesa con Teheran, dopo che nella giornata di oggi, venerdì 29 maggio, si sono susseguiti retroscena e news su un accordo preliminare.
L'uranio arricchito iraniano sepolto in profondità verrà "estratto dagli Stati Uniti in stretta collaborazione e coordinamento con l'Iran, oltre che con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e distrutto", ha affermato il presidente statunitense. "Non vi sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso - ha aggiunto - Sono stati concordati altri punti, di importanza ben inferiore".
"L'Iran - ha sottolineato ancora - deve impegnarsi a non dotarsi mai di armi o bombe nucleari. Lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente riaperto, senza pedaggi, per consentire il traffico marittimo senza restrizioni in entrambe le direzioni". Trump ha annunciato che "tutte le mine, se presenti, saranno neutralizzate".
"Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro incredibile e senza precedenti Blocco Navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di 'ritorno a casa'! - ha aggiunto il presidente americano - Salutate le vostre mogli, mariti, genitori e famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!".
La reazione di Teheran non si è fatta attendere. Le ultime dichiarazioni su Truth del presidente degli Stati Uniti sono un "misto di verità e bugie", ha riferito una fonte informata all'agenzia di stampa iraniana Fars. "Trump ha affermato che l'Iran è obbligato ad aprire lo Stretto di Hormuz senza applicare pedaggi, anche se nel testo dell'accordo non figura alcuna clausola in tal senso", si legge sulla Fars.
Riguardo all'affermazione di Trump secondo cui Washington e Teheran si sarebbero coordinate per distruggere l'uranio arricchito ad alti livelli, l'agenzia ha aggiunto che "fonti ben informate hanno sottolineato che non solo ciò non figura nel memorandum d'intesa, ma tale affermazione è sostanzialmente priva di fondamento".
Le parole di Trump arrivano dopo la notizia che Iran e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo preliminare per una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, che resta in attesa del via libera del presidente Usa.
Teheran "non si fida di garanzie o parole" e "solo i fatti contano", aveva dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, prima del post di Trump. "Non otteniamo concessioni con il dialogo, ma con i missili. Nei negoziati, ci limitiamo a far capire", aveva proseguito Ghalibaf, secondo cui la Repubblica islamica "non intraprenderà alcuna azione prima che l'altra parte agisca". Per il presidente del Parlamento, "il vincitore di qualsiasi accordo è colui che è meglio preparato alla guerra fin dal giorno successivo".
Il testo del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti "non è ancora definitivo", ha riferito l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui la bozza dell'accordo sarebbe stata modificata negli ultimi giorni. La fonte citata ha inoltre contestato alcune indiscrezioni circolate sui media internazionali, sostenendo che parte delle informazioni diffuse sul contenuto dell'intesa sarebbero "inesatte".
Israele intanto avanza nel sud del Libano. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che le truppe delle Forze di Difesa israeliane hanno attraversato il fiume Litani e avanzato verso "punti strategici" nel sud del Libano. Lo ha dichiarato durante una visita al confine settentrionale. "Le nostre forze hanno attraversato il Litani e avanzato verso una posizione di forza. Operiamo anche a Beirut, nella valle della Beqaa e lungo l'intero fronte, colpendo duramente Hezbollah", ha affermato il premier israeliano.
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha detto al segretario di Stato americano, Marco Rubio, che un cessate il fuoco nel Paese dei Cedri è "essenziale", mentre delegazioni militari di Israele e Libano sono riunite al Pentagono. In una nota diffusa dalla presidenza libanese si legge che durante una telefonata Aoun ha sottolineato a Rubio "la necessità di compiere ogni sforzo per raggiungere un cessate il fuoco", definendolo "un passaggio essenziale per procedere verso qualsiasi altra fase".

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Artigiani iraniani ad Anteprima d'estate, 'da Milano messaggio di dialogo e lavoro tra popoli'
(Adnkronos) - Un saluto all'insegna del dialogo e del valore del lavoro artigiano ha accompagnato l'inaugurazione di 'Artigiano in Fiera. Anteprima d'estate', aperta oggi a Rho Fiera Milano, con la partecipazione degli artigiani iraniani presenti alla manifestazione. A nome della delegazione, nel testo letto da Eskafi Sabet, è stato rivolto "un saluto sincero e un ringraziamento" agli organizzatori e al pubblico, sottolineando come, "in un tempo segnato da dolore, preoccupazione e difficoltà", la presenza a Milano assuma "un significato ancora più profondo".
Gli artigiani iraniani hanno evidenziato il valore dell'incontro tra culture e della "possibilità di viaggiare e vivere un contesto di bellezza come questo", ma anche perché "essere qui significa continuare a credere nel valore del lavoro, dell’incontro tra persone e del dialogo tra culture". Per l'occasione, hanno quindi aggiunto, "abbiamo portato con noi le nostre creazioni, le nostre tradizioni e il frutto del lavoro delle nostre mani, con il desiderio di condividere bellezza, artigianato e umanità".
Nel messaggio, infine, un ringraziamento al presidente Antonio Intiglietta, all'amministratore delegato Gabriele Alberti e allo staff della manifestazione "per aver creato uno spazio in cui popoli diversi possono incontrarsi nel rispetto reciproco e nella pace".

Categoria: economia
17:04
Al via 'Anteprima d'estate 2026', ponte tra culture e artigianato dal mondo per la bella stagione
(Adnkronos) - Si è aperta oggi a Fieramilano Rho 'Anteprima d'estate', l'evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera che fino al 2 giugno celebra la bella stagione con un'esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. Per cinque giorni, il pubblico potrà vivere un viaggio tra tradizioni e contemporaneità, all’insegna del fare artigiano e del piacere di stare insieme.
'Anteprima d'estate' è anche un ponte tra culture. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l'evento si conferma uno spazio concreto di incontro, dove persone provenienti da nazioni diverse si ritrovano non per contrapporsi, ma per dialogare attraverso il linguaggio universale dell’artigianato. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi la manifestazione diventa così una possibile anteprima di pace, capace di trasformare la diversità in occasione di relazione e conoscenza reciproca. Anche da territori segnati da difficoltà, gli artigiani portano il proprio lavoro come testimonianza di resilienza, bellezza e dignità, contribuendo a costruire uno spazio in cui la relazione precede la differenza.
"Anteprima d’estate è, prima di tutto, un luogo di incontro tra persone provenienti da contesti molto diversi, anche da Paesi oggi segnati da conflitti, che qui trovano uno spazio per raccontarsi attraverso il proprio lavoro. In questo senso l'evento offre un contesto in cui la relazione diretta tra le persone, la conoscenza reciproca e il rispetto delle identità possano svilupparsi in modo naturale e concreto. L'artigianato, con la sua dimensione profondamente umana, ci ricorda che dietro ogni prodotto ci sono storie, culture e tradizioni che meritano di essere conosciute. Creare occasioni di incontro come questa significa contribuire a costruire uno spazio di dialogo aperto e continuo tra culture diverse", commenta il presidente di Ge.Fi., Antonio Intiglietta, che ha ufficialmente inaugurato i cinque giorni di manifestazione alla presenza di istituzioni e ospiti tra cui Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, Carlo Bonomi, presidente Fiera Milano, Giovanni Calabrese, assessore Sviluppo economico Regione Calabria, Elena Buscemi presidente del Consiglio comunale Milano. A rafforzare questo messaggio il luogo scelto per la cerimonia di apertura, che si è svolta nell’area Asia (padiglione 3) con i saluti da parte della delegazione degli artigiani iraniani. Distribuita su quattro padiglioni (1-3 e 2-4), ad 'Anteprima d'estate' l'artigianato diventa espressione viva di culture e persone, e allo stesso tempo terreno comune capace di unire. Un’esperienza che anticipa non solo la stagione estiva, ma anche un’idea possibile di convivenza, fondata su dialogo, curiosità e condivisione.
L'itinerario tra tutte le regioni italiane, da Nord a Sud dello Stivale, è in un intreccio di atmosfere che unisce la forza della montagna alla leggerezza del mare, dando vita a un immaginario fatto di equilibri e contrasti. I materiali naturali – legno, pietra, tessuti grezzi – diventano protagonisti di un design essenziale, dove le forme si semplificano per lasciare spazio alla materia e alla relazione con l’ambiente. Le suggestioni alpine richiamano calore, autenticità e radici profonde, mentre l'ispirazione mediterranea introduce luce, apertura e freschezza. In Europa, 'Anteprima d'estate' racconta un percorso che intreccia cultura materiale, gusto e convivialità componendo un mosaico variegato di cosmetica naturale, gioielli, prodotti tipici e proposte gastronomiche che esprimono la ricchezza dell'Europa artigiana.
Oltre il continente, l'evento si apre al Mediterraneo e al mondo, portando a Milano tradizioni e saperi globali. Il Nord Africa racconta un patrimonio radicato tra tradizione berbera e araba, influenze sahariane e mediterranee: tessiture a mano, ceramiche, gioielli, oggetti decorativi, profumi ed essenze diventano espressione di comunità, territori e identità culturali profonde; mentre l'Africa subsahariana racconta un artigianato vivo tra tessuti e filiere di cacao e caffè, legato alla quotidianità e alla trasmissione dei saperi. L'Asia propone un viaggio tra tessuti, tappeti, gioielli, oggetti rituali, decorazioni e creazioni artigianali che raccontano una manualità antica capace di dialogare con il gusto contemporaneo, dove ogni oggetto diventa testimonianza profondamente legata al territorio. Senza tralasciare le Americhe per uno sguardo fatto di colori, immagini e creatività quotidiana, a completamento di un panorama internazionale ricco di identità, culture ed espressioni artistiche.
Tra artigianato e tradizioni, il percorso gastronomico si inserisce come una delle esperienze più coinvolgenti. Nei quattro padiglioni produttori e maestri delle tradizioni locali guidano il pubblico attraverso un itinerario fatto di specialità italiane e proposte internazionali, tutte da scoprire e assaggiare. Nelle otto Piazze del Gusto il pubblico può intraprendere un viaggio tra sapori e territori, dai piatti della tradizione italiana alle proposte provenienti da Europa, Asia, America e Africa, in un’esperienza che unisce convivialità e scoperta. Chi desidera immergersi nei sapori più autentici del nostro Paese potrà intraprendere un percorso che va dalla Piazza del Gusto 'Sapori di terra e mare', a 'Cuore italiano: sole sapore e passione', passando per 'Sapori di Calabria' sino ai 'Tesori del Sud: gusto e tradizione'. Le tappe gastronomiche proseguono poi oltre i confini nazionali, con un viaggio tra profumi e suggestioni internazionali dalle 'Essenze d’Oriente', con specialità asiatiche, alla vibrante 'Paella fuoco e fiesta' d'ispirazione europea, dai sapori di 'Thailandia preziosa e Sapori indiani', sino alle atmosfere intense delle 'Braci esotiche & fiamme vive' tipiche del Sudamerica. A fare da cornice a un viaggio che vale un mondo di scoperte, anche un ricco palinsesto di eventi e spettacoli che attraversa culture e continenti, accompagnato da momenti di socialità e convivialità nelle ampie aree pensate per il relax.

Categoria: economia
17:00
Ferrari Luce elettrizza anche i social: oltre 48 milioni di visualizzazioni in poche ore (ma sentiment negativo)
(Adnkronos) - A poche ore dal lancio ufficiale della prima Ferrari elettrica, "Ferrari Luce", la conversazione social attorno al nuovo modello ha già raggiunto volumi significativi. Secondo quanto riferito all’Adnkronos da Comscore, società internazionale di misurazione e analisi dei media digitali, nelle prime 48 ore sono stati pubblicati oltre 1.100 contenuti da profili business presenti nel database della società , capaci di generare complessivamente più di 48 milioni di video views.
Il dato conferma l’impatto mediatico di un modello destinato, fin dall’inizio, a dividere pubblico e appassionati: da un lato l’attesa per l’ingresso del Cavallino nell’era dell’elettrico, dall’altro le perplessità di chi continua a identificare Ferrari con il suono, la meccanica e l’immaginario tradizionale del motore termico.
Le piattaforme del gruppo Meta si confermano il principale motore del dibattito online. Facebook guida per numero di pubblicazioni, concentrando il 52% dei contenuti analizzati. Instagram, invece, emerge come la piattaforma più rilevante in termini di performance: qui si concentra il 62% delle video views, il 56% dell’engagement complessivo e il 42% dei commenti generati.
Particolarmente alto anche il livello di partecipazione del pubblico, misurato attraverso la metrica dei "first comments", che considera esclusivamente i commenti diretti ai post, escludendo quindi le risposte ai singoli commenti. Un indicatore utile per leggere non solo la quantità delle interazioni, ma anche la capacità del tema di attivare una reazione immediata da parte degli utenti.
Il contenuto più commentato supera i 17 mila first comments: si tratta di un reel di approfondimento dedicato alla nuova Ferrari Luce, pubblicato da Car and Driver, una delle più autorevoli testate automotive statunitensi. A conferma dell’impatto generato dal lancio, il reel risulta essere il contenuto con il più alto volume di commenti pubblicato dalla pagina Instagram della testata negli ultimi 30 giorni.
Sul fronte delle visualizzazioni, il contenuto più visto è il post di lancio pubblicato dal profilo ufficiale della Ferrari. In seconda posizione compare invece il video diffuso da Askanews con l’intervista a Luca Cordero di Montezemolo, che ha espresso una posizione critica nei confronti del nuovo modello elettrico.
Proprio le dichiarazioni dell’ex presidente Ferrari hanno avuto un ruolo centrale nella conversazione online. Anche in termini di engagement, infatti, i contenuti legati alla sua presa di posizione risultano tra i più rilevanti. Il post con il maggior numero di interazioni è stato pubblicato dalla pagina "Cose non Cose", community giornalistica e testata italiana molto seguita dal pubblico giovane, in particolare Gen Z e Millennials, e anch’esso focalizzato sulle parole di Montezemolo.
Tra gli editori più attivi nella copertura del tema figurano testate verticali dell’automotive come Automoto, Quattroruote e Motor1, affiancate da testate generaliste come il Corriere della Sera. Il tema, del resto, supera il perimetro degli appassionati di motori e intercetta una discussione più ampia sull’evoluzione dell’identità Ferrari, sul rapporto tra lusso e transizione elettrica e sulla capacità dei marchi iconici di innovare senza perdere riconoscibilità.
È proprio questa tensione a rendere il lancio di Ferrari Luce particolarmente polarizzante: l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica convive con la resistenza dei puristi, più legati alla tradizione del brand e all’immaginario costruito nel tempo attorno alle sue vetture.
L’analisi del sentiment, condotta sui contenuti pubblicati dai profili business analizzati e non sui commenti degli utenti privati, evidenzia una percezione complessivamente critica nella fase iniziale del lancio. Il Net Sentiment registra infatti un valore negativo pari a -12,4 punti percentuali, segnalando come scetticismo e controversia abbiano prevalso, almeno nelle prime ore, sull’entusiasmo.
La componente negativa si concentra soprattutto sui temi dell’heritage e dell’identità del marchio. Numerosi contenuti sottolineano come il nuovo modello venga percepito da una parte della conversazione come distante dall’immaginario tradizionale Ferrari. In questo quadro, il design emerge come uno degli elementi più polarizzanti della discussione.
L’unico driver chiaramente positivo riguarda invece il coinvolgimento di Jony Ive, il designer dell’iPhone, e dello studio LoveFrom nel progetto creativo. Un elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione innovativa del lancio e ad aprire la narrazione oltre il solo perimetro dell’automotive, collegando Ferrari Luce al più ampio immaginario del design, della tecnologia e dei prodotti iconici.

Categoria: economia
16:56
Almasri, depositati alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo due ricorsi contro l'Italia
(Adnkronos) - La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu) di Strasburgo ha ricevuto il 13 maggio scorso due ricorsi presentati nei confronti dell'Italia da un uomo fuggito dal Sud Sudan e da una cittadina della Costa d'Avorio per la mancata esecuzione del mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del libico Osama Almasri, accusato di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
Il primo ricorrente è fuggito dal Sud Sudan nel 2018, si legge nel ricorso, per raggiungere la Libia. Dopo diversi tentativi falliti di arrivare in Europa, è stato detenuto in Libia a Triq al-Sika e poi trasferito ad Al-Jadida, un centro di detenzione controllato da Almasri, dove il ricorrente afferma di essere stato sottoposto a torture. Nel 2020, l'uomo è stato inviato con la forza alla base militare di Mitiga per combattere in uno dei gruppi armati organizzati da Almasri. Lì è stato sottoposto a lavori forzati e violenze e ha assistito a diversi episodi di tortura e uccisioni perpetrati da Almasri contro altri detenuti.
Nel giugno 2022, l'uomo è riuscito a fuggire e ad arrivare in Italia. Ottenuto lo status di rifugiato, ha fondato l'associazione 'Rifugiati in Libia' e ha fornito prove nel procedimento contro Almasri, avviato nel frattempo davanti alla Corte Penale Internazionale.
La seconda ricorrente è una cittadina ivoriana nata nel gennaio 1996. All'età di quattro anni "è stata sottoposta a mutilazione genitale femminile e abusata sessualmente dal padre adottivo per diversi anni. Ancora minorenne, è fuggita in Libia, dove è stata tenuta in schiavitù, sottoposta ad ulteriori abusi sessuali e infine deportata nel carcere di Mitiga. Lì è stata vittima di torture, violenze sessuali e maltrattamenti per mano, tra gli altri, di Almasri, direttore del centro di detenzione e capo della polizia paramilitare libica".
La donna è arrivata in Italia a bordo di una nave il 16 aprile 2017. Il 13 gennaio 2020, il Tribunale di Catania le ha concesso la protezione internazionale. In particolare, "è stato ritenuto credibile e supportato da prove mediche il racconto della ricorrente in merito agli abusi sessuali e alle violenze sopra descritte". La rifugiata lamenta che sia il rifiuto della Camera dei Deputati di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale, sia la mancata esecuzione del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale, costituiscono un'ingerenza nel suo diritto di accesso a un tribunale.
Per la donna, nel suo caso si è verificata una negazione di giustizia, poiché le circostanze descritte hanno impedito di far luce sui fatti del suo caso, tra cui la violazione del suo diritto alla vita, il divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti e il divieto di schiavitù o servitù. Per la ricorrente, le argomentazioni addotte dalla Camera dei Deputati per giustificare il rifiuto di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale erano infondate e, in ogni caso, sproporzionate rispetto al suo interesse a ottenere l'accertamento della responsabilità penale per le gravi violazioni dei diritti umani subite.
Il primo ricorrente ha lamentato la violazione del suo diritto alla vita e del suo diritto a non essere sottoposto a tortura e a trattamenti inumani e degradanti, sostenendo che l'Italia non ha dato esecuzione al mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Njeem.
In particolare, ha rimarcato che la Convenzione "impone l'obbligo procedurale di condurre un'indagine efficace sulle presunte violazioni della sua parte sostanziale, garantendo la responsabilità e il risarcimento alle vittime di lesioni potenzialmente letali". L'uomo ha inoltre sottolineato che la Convenzione sancisce "obblighi positivi di carattere procedurale per lo svolgimento di un'indagine efficace su presunte violazioni di tortura o trattamenti inumani e degradanti". Ha infine sostenuto che, nei casi transnazionali, questi obblighi procedurali includono "l'obbligo" di cooperare con le autorità straniere o internazionali.

Categoria: internazionale/esteri
16:50
Alcaraz scrive a Sinner, Boris Becker applaude. Ma è fake
(Adnkronos) - Boris Becker 'ingannato' dal finto Carlos Alcaraz. Oggi, venerdì 29 maggio, l'ex tennista ha condiviso un post su X che riportava una storia Instagram attribuita allo spagnolo e dedicata a confortare Jannik Sinner, eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026. Peccato però che il messaggio non esista e la storia sia frutto della creatività di 'TennisCentel', nota pagina satirica a tema tennistico.
"Adoro il messaggio di cuore di Carlitos!", ha scritto Becker, "tanto rispetto dimostrato in un momento di crisi per il suo più duro concorrente…. Il tennis è in buone mani con Jannik & Carlos!". A far notare l'inganno a Becker ci hanno pensato i suoi follower, che hanno invaso di commenti il post dell'ex tennista.
"Fratello, oggi mi hai spezzato il cuore", ha scritto il finto Alcaraz su 'TennisCentel', "ti ho seguito da casa e vederti soffrire in quel modo per il caldo è stato davvero doloroso per me. Le persone parleranno solo della sconfitta ma non capiscono niente. So quanto vuoi vincere questo torneo. Onestamente... voglio vederti vincerlo anche io".
"Sono stato triste a vederti combattere ma senza che il corpo ti assistesse", ha continuato il finto Alcaraz, "conosco molto bene questa sensazione. Il tuo cuore vuole ancora combattere ma il tuo corpo dice 'ciao'. Perfavore non essere giù a causa di una sola giornata storta. Sei ancora una delle cose migliori capitate al tennis... e a me. Non dimenticarlo mai. Sono sempre fiero di te fratello".

Categoria: sport
16:35
Ffm, Bozzetti: "Orgogliosi di ospitare Mondiali hockey su ghiaccio femminile in 2027"
(Adnkronos) - "Accolgo con grande orgoglio e soddisfazione l'assegnazione all’Italia dei Mondiali femminili di prima divisione nel 2027. Una decisione storica: mai prima d'ora il nostro Paese aveva ospitato un evento di tale portata in questa disciplina e ciò avverrà nella Milan Ice Fiera Arena, impianto che rappresenta nel concreto l'eredità olimpica e che Fondazione Fiera Milano sta realizzando a Rho. È una ulteriore testimonianza della validità della nostra scelta, perché senza il nostro impianto, Milano non avrebbe potuto ottenere questa grande opportunità". Così Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.
"Le Olimpiadi di Milano Cortina - aggiunge Bozzetti - hanno riacceso l'entusiasmo e la passione per gli sport del ghiaccio a Milano e abbiamo ancora negli occhi le scene emozionanti delle competizioni di hockey durante quelle settimane straordinarie. Questa decisione, quindi, non può che confermare la bontà e l'efficacia della proficua collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, la Federazione italiana sport del ghiaccio e tutte le Istituzioni in campo, e la stessa assegnazione dei Mondiali femminili è un forte segno di riconoscimento di questa sinergia".
"Fondazione Fiera Milano - prosegue - ha fortemente creduto sin dall'inizio nello spirito olimpico che ha pervaso l'evento e continua a dare il proprio contributo affinché la fiamma dei Giochi olimpici si mantenga viva, in un'ottica di continuità con gli stessi. Abbiamo per questo deciso di trasformare l'entusiasmo olimpico in un'opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder, realizzando, grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione, l'impianto in cui si svolgeranno i Mondiali: una vera e propria eredità che Fondazione Fiera Milano intende contribuire a lasciare al territorio e ai cittadini. Eventi di questo tipo - conclude Bozzetti - non rafforzano solo la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, ma accrescono la vocazione internazionale di Milano, della Lombardia e del nostro Paese, avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo che una manifestazione come i Mondiali sicuramente è in grado di offrire'.

Categoria: sport
16:29
Roland Garros, padre di Jodar litiga con spettatori: "Non vi sedete qui"
(Adnkronos) - Il padre di Rafa Jodar 'litiga' con alcuni spettatori al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il giovane tennista spagnolo ha sfidato l'americano Alex Michelsen nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita che ha visto anche un accenno di tensione sulle tribune.
Alcuni spettatori infatti, che evidentemente non riuscivano a trovare il proprio posto, si sono seduti nelle file riservate al team di Jodar, con il padre, in prima fila, che si è immediatamente girato. L'uomo gli ha detto che non potevano sedersi lì, cominciando a discutere con gli spettatori, che inizialmente non volevano spostarsi.
Prima che la situazione degenerasse però, i tifosi hanno capito la situazione e si sono alzati, lasciando quindi liberi i seggiolini destinati al team dello spagnolo.

Categoria: sport
16:27
Allegri al Napoli? Da "Acciughina ingiocabile" a "esperto vincente", Max 'agita' i tifosi azzurri in Parlamento
(Adnkronos) - Manca solo l'ufficialità, Massimiliano Allegri è pronto ad approdare al Napoli, alla corte di Aurelio De Laurentiis, ma resta il malcontento di parte del popolo napoletano, almeno sul web, che gli preferiva Vincenzo Italiano. 'Acciughina', che dovrà farsi in quattro per convincere soprattutto l'ambiente, secondo un 'sondaggio' bipartisan condotto dall'Adnkronos alla Camera, divide i tifosi azzurri in Parlamento. C'è chi lo considera la prima scelta per il dopo Conte, perchè garanzia di ''stabilità'' con il suo "ricco curriculum" e la "lunga esperienza acquisita sul campo" (unico allenatore a vincere cinque scudetti di fila con la Juventus e Champions league sfiorata due volte) e chi, invece, non lo ha mai sopportato per ''il carattere ostico'', la ''supponenza'', e quel ''ghigno irriverente'' da ''gobbo''.
L'ex mister del Milan è osteggiato da chi ama un calcio champagne, che fa divertire, ed è osannato da chi punta solo a vincere di corto muso e conta ora più che mai sulla voglia di riscatto dopo una stagione fallimentare in rossonero. Insomma, si ripete la sfida tra giochisti (qualcuno lo ha soprannonimato l'Acciughina ingiocabile) e risultatisti e solo il campo saprà dire chi avrà la meglio. Nel 'campo largo' Pd e M5S danno fiducia a Max, perchè dà affidamento per il suo 'passato' , anche se è stato al servizio dei bianconeri, e pochi lo bocciano. L'eurodeputato piddino Sandro Ruotolo, responsabile informazione e cultura del partito, non ha dubbi: ''Mi sembra l’unica scelta possibile dopo l’uscita di scena di Conte. Prima di pronunciarmi aspettiamo di vedere quale sarà la squadra, chi rimarrà e chi andrà via. Mi auguro tanto che Allegri ci stupisca con un gioco che ci faccia anche divertire", è l'auspicio di Ruotolo che aggiunge: ''Anche se c’è molto scontento per la scelta , dobbiamo restare accanto alla squadra". Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro Montecitorio, vede in lui l'arma in più per fare strada in Champions: ''Il tecnico livornese ha la sufficiente esperienza e autorevolezza. Uno come lui conosce le competizioni europee: può farci solo bene''.
Il pentastellato Dario Carotenuto, l'unico parlamentare italiano dell'ultima spedizione della 'Global Sumut Flottilla' rimpiange il 'Comandante' Maurizio Sarri e Luciano Spalletti, anche se 'Acciughina' dà certezze nell'immediato: ''Gli allenatori toscani a Napoli hanno fatto mediamente bene... Personalmente preferisco il calcio di Sarri e Spalletti, ma di certo con Allegri si punta a vincere da subito qualcosa e almeno questo mi rassicura''.
Il vicepresidente della Camera 5S, Sergio Costa, crede nell'ex mister biaconero: ''Secondo me Allegri farà bene. E' un pragmatico, uno esperto. Viene da una stagione complicata e avrà voglia di dimostrare tutto il suo valore. Credo che molto dipenda dalla capacità di 'prendersi' con De Laurentiis. Se scatta la scintilla e dura il rapporto, penso che faranno belle cose assieme''. Gaetano Amato, deputato Cinque stelle, ex attore di fiction, proprio non si capacita ma confida nel sesto senso del patron Adl: ''Non mi piace proprio questo Allegri... Non mi piace il gioco che fa, non mi piace perché ha poco occhio per i giovani. Credo che i nuovi allenatori debbano sempre di più tenere in conto i ragazzi, specialmente quelli italiani, perché sennò noi a livello di nazionale non cambieremo mai. Avrei preferito -confida- Italiano ad Allegri in realtà, ma fino ad ora dobbiamo anche dire che il presidente De Laurentiis non ha mai sbagliato un colpo. Vediamo se ci ha azzeccato anche stavolta'', conclude Amato.
Nel centrodestra Fi, Fdi e Lega considerano Allegri l'uomo giusto al posto giusto. ''Da tifoso del Napoli e del Pescara -spiega il presidente forzista della commissione Affari costituzionali di Montecitorio Nazario Pagano- dico che Allegri mi piace, perchè ha grinta e una grande esperienza, ovvero tutto quello che ci serve in questo momento. Certo, Massimiliano si incazza un po' troppo ma questa è quello che noi chiammo cazzimma e resta un grande allenatore''.
Il deputato azzurro Francesco Maria Rubano, che ha fondato il gruppo parlamentare Diego Armando Maradona, è rimasto colpito dalla sua umanità: ''Ciò che mi colpisce di più non è l’allenatore vincente. È l’uomo che ieri ad esempio, ricevendo il premio Giovanni Galeone, si è commosso ricordando il suo maestro. Perché chi sa ancora emozionarsi per chi gli ha insegnato qualcosa, non ha perso il senso del calcio. E forse è proprio qui che il destino costruisce un ponte meraviglioso con Napoli. Galeone ha insegnato ad Allegri che il calcio è prima di tutto umanità. Diego ha insegnato a Napoli che il calcio può diventare eternità. A Napoli non si eredita il mito di Maradona. Lo si onora ogni giorno. Se Allegri riuscirà a capire questo, allora il suo viaggio sotto il Vesuvio sarà molto più di una semplice avventura sportiva. Sarà -assicura Rubano- l’incontro tra una grande carriera e la storia più emozionante che il calcio abbia mai raccontato. E quest’anno ancora di più. Perché quello che sta per cominciare non è un campionato qualunque. È l’anno del Centenario. Cento anni di passione, di cadute e risalite, di sconfitte e trionfi. Cento anni di amore. Credo -conclude- che Allegri possieda tutte queste caratteristiche per raccogliere una sfida tanto affascinante quanto impegnativa".
Gerolamo Cangiano, esponente di Fdi, avrebbe voluto a Napoli Italiano, ma considera ''Allegri una scelta di grande esperienza e solidità. Parliamo di un allenatore che conosce perfettamente le pressioni delle grandi piazze e che nella sua carriera ha dimostrato di saper vincere e gestire gruppi importanti. Quando arriva un allenatore del suo livello -rimarca- bisogna sempre avere rispetto e fiducia. Se dovesse riuscire a coniugare pragmatismo, equilibrio e qualità offensiva della rosa azzurra, potrebbe nascere un progetto molto competitivo''.
Per Gianluca Cantalamessa, senatore leghista e presidente del 'Napoli Club Parlamento, Max ''è un grande allenatore che ha voglia di riscatto dopo la delusione rossonera, ha una maggiore esperienza nelle coppe rispetto a Conte, ci darà grandi soddisfazioni. Grande il presidente De Laurentiis: ogni volta che se ne va qualcuno da Napoli si pensa che finisce un'era, invece non è così. Adl dimostra che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile''.

Categoria: sport
16:26
Infezione da Clostridioides difficile, accordo IdB-Nestlé per trattamento Vowst in Europa
(Adnkronos) - IdB Holding S.p.A. (IdB), leader globale negli ingredienti attivi derivati da piante medicinali e nelle loro applicazioni nei settori farmaceutico e degli integratori alimentari, nonché nei principi attivi altamente potenti, e Nestlé Health Science, leader globale nella scienza della nutrizione, hanno annunciato di aver siglato un accordo di licenza per lo sviluppo e, previa approvazione regolatoria da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), per la commercializzazione di Vowst® (fecal microbiota spores, live-brpk) in Europa. Vowst è un live biotherapeutic product (Lbp) somministrato per via orale, indicato negli Stati Uniti per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (rCdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, a seguito di trattamento antibiotico per rCdi. In base all’accordo - informa una nota - le parti lavoreranno congiuntamente per ottenere l'approvazione regolatoria in Europa, in seguito alla quale IdB potrà esercitare i diritti acquisiti per la commercializzazione di Vowst nei mercati europei. La collaborazione mira a estendere ai pazienti europei la possibilità di trattamento con Vowst per la rCdi, un'infezione potenzialmente letale, difficile da gestire e con opzioni terapeutiche limitate. L'accordo segna inoltre l'avvio delle attività cliniche e regolatorie pianificate per supportarne la potenziale approvazione.
"La firma di questa partnership rappresenta il primo importante passo di questo progetto, una pietra miliare che è sinonimo di fiducia, collaborazione e scambio di competenze tra IdB Holding e Nestlé Health Science - ha dichiarato Gianluigi Frozzi, presidente di IdB Holding - Questo sforzo dà inizio a un nuovo ed entusiasmante capitolo per IdB, che costituirà una nuova società dedicata, con l'obiettivo di commercializzare Vowst e portare ai pazienti europei nuove terapie per patologie gravi ancora prive di cure efficaci". IdB - dettaglia la nota - è un gruppo italiano privato, con sede a Milano, che vanta più di un secolo di esperienza per lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti nei settori farmaceutico e nutraceutico a livello globale. Il gruppo comprende due società operative: Indena, che vanta una presenza diretta in Italia, Francia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Giappone e India; e Scharper, attiva sul territorio italiano. "Questo accordo riflette il valore di Vowst e la fiducia che riponiamo nel suo profilo clinico e nel suo potenziale a lungo termine - ha commentato Luis Briz, President of Professional Health di Nestlé Health Science - La collaborazione con IdB Holding S.p.A. rappresenta un passo significativo per rendere disponibile questa terapia innovativa anche ai pazienti europei. Confidiamo di lavorare sinergicamente lungo tutto il processo di approvazione regolatoria, mantenendo costante l'attenzione sui pazienti che potranno beneficiare di una nuova e potenziale opzione di trattamento preventivo".
Vowst - conclude la nota - è il primo Lbp orale approvato dalla Food and drug administration (Fda) statunitense per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, successivamente al completamento del trattamento antibiotico per l'infezione da C. diff, con le seguenti indicazioni e informazioni sulla sicurezza approvate in Usa da Fda. E' indicato per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (Cdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni a seguito di trattamento antibiotico per Cdi ricorrente (rCdi). Vowst non è destinato al trattamento dell'infezione attiva da Clostridioides difficile. Sul fronte sicurezza, non va assunto contemporaneamente agli antibiotici. Vowst contiene batteri vivi e gli antibiotici possono interferire con la sua efficacia. Tra le raccomandazioni: deglutire la capsula intera; non schiacciare, masticare o rompere la capsula; e consultare il foglietto illustrativo per informazioni complete. Gli effetti collaterali più comuni di Vowst sono: gonfiore addominale, affaticamento, stipsi, brividi e diarrea

Categoria: economia













































