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17:51
Fa tappa a Catania il progetto 'In-genium' targato Maire
(Adnkronos) - E' stato presentato oggi, a Catania, al rettorato dell’Università, il progetto fotografico 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promosso da Maire e Fondazione Maire-Ets in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università di Catania. Presenti, fra gli altri, il rettore dell'ateneo Enrico Foti, il sindaco di Catania Enrico Trantino e Monica Luca, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania. L’iniziativa mette in dialogo il patrimonio e l’ingegno degli antichi con le sfide della tecnologia contemporanea e della sostenibilità, attraverso i linguaggi della fotografia contemporanea, traducendosi in un’indagine visiva e concettuale sul significato della téchne – il saper fare – e sulla sua evoluzione nel tempo, oggi sempre più centrale nello sviluppo di tecnologie e soluzioni industriali avanzate al servizio della transizione energetica. Al centro di In-genium, è un’esperienza collettiva e sperimentale di “residenza d’artista” a Roma, coordinata da Carmelo Nicosia, direttore della scuola di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, che ha coinvolto allievi e maestri delle Accademie di Belle Arti di Brera, Roma e Catania in un percorso di esplorazione dei luoghi simbolo della tecnologia antica, riletti attraverso uno sguardo contemporaneo.
La mostra - ospitata presso il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e visitabile fino al 30 giugno - restituisce questo dialogo lungo un percorso espositivo guidato da sei lemmi – progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare, riutilizzare – che aprono altrettante prospettive sul dialogo tra antico e presente. L'approdo a Catania di In-genium ha un significato particolare per Maire che nel novembre 2024 ha inaugurato proprio qui un centro di eccellenza dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologie e ingegneristiche avanzate per la transizione energetica. In questo contesto, il dialogo tra cultura e innovazione si inserisce in un ecosistema già fortemente orientato alla ricerca applicata, allo sviluppo industriale e alla formazione di competenze altamente specializzate, contribuendo a rafforzare il ruolo di Catania come hub strategico per l’ingegneria del futuro, grazie anche anche alla collaborazione con l'Università e le istituzioni locali.
'In-genium nasce dalla volontà di raccontare l’ingegno umano come un filo continuo che attraversa i secoli, dall’eredità degli antichi fino alle sfide della tecnologia contemporanea, un vero e proprio invito a rileggere la relazione tra sapere tecnico e dimensione umanistica - ha detto, inaugurando la mostra, Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente Maire e Fondazione Maire - Catania è un territorio in cui Maire investe concretamente in competenze, in giovani, in futuro, e il legame con l'Università e con l'Accademia di Belle Arti lo rende ancora più significativo. L'ingegnere umanista di cui parliamo in questo progetto non è un'astrazione: è una figura che sa coniugare sapere tecnico e consapevolezza culturale e che oggi è essenziale per sviluppare e applicare tecnologie innovative nei processi industriali della transizione energetica”. In-genium è anche un podcast, 'Futuro Anteriore', prodotto da Chora Media e narrato da Jacopo Veneziani.

Categoria: economia
17:36
Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio
(Adnkronos) - La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi a Garlasco. Il compito è stato affidato a Roberto Catanesi, medico psichiatra, il quale dovrà accertare "l'eventuale sussistenza" per il 37enne "di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione".
E ancora "la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i latti contestati; l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale. Le determinazioni assunte sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda" si legge in un comunicato della Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone.
La Procura di Pavia ha disposto inoltre un'integrazione delle indagini dopo il deposito, da parte della difesa di Sempio, di "plurime consulenze tecniche" depositate entro i venti giorni dalla notifica di chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco. "Considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28 settembre 2026), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti" si legge nella nota.
In particolare, "è stato disposto che i consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell' affidabilità scientifica".

Categoria: cronaca
17:32
AdSP Mtcs, il Comitato di gestione approva la chiusura dello stato di crisi dell’Ente
(Adnkronos) - Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, riunitosi ieri, ha approvato all’unanimità dei presenti la delibera di chiusura del procedimento relativo allo stato di crisi dell’Ente. Si tratta di un passaggio di particolare rilevanza amministrativa e istituzionale, che pone fine alla procedura avviata nel 2021 e alla successiva fase di allerta e prevenzione della crisi. La decisione è stata assunta sulla base della relazione tecnico-amministrativa istruttoria e del parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti. La verifica ha evidenziato il superamento delle condizioni che avevano determinato lo stato di crisi, in coincidenza della pandemia da Covid-19. La delibera sarà trasmessa ai Ministeri vigilanti e alla Corte dei Conti, sezione controllo enti, fermo restando il richiamo alla necessità di un costante monitoraggio delle voci di entrata e di spesa.
"Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di questa delibera – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Mtcs, Raffaele Latrofa – perché si chiude una procedura che per anni ha gravato sull’Ente, rendendo più complessa l’attività amministrativa e limitando in alcuni casi la possibilità di intervenire su aspetti fondamentali, a partire dall’organico e dai regolamenti. Fin dal mio insediamento ho ritenuto prioritario dare un impulso deciso alla definizione di questo procedimento, nella convinzione che l’Autorità di Sistema dovesse tornare a operare con piena capacità programmatoria e gestionale”. Questo risultato, sottolinea Latrofa, "è frutto del lavoro di squadra dei dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale, che ringrazio espressamente. Sono loro gli artefici di un percorso, avviato dopo il mio arrivo, che oggi consente all’Ente di guardare avanti con maggiore solidità, responsabilità e prospettiva. La chiusura dello stato di crisi non è un punto di arrivo, ma una condizione necessaria per affrontare con maggiore efficacia le sfide che attendono i porti del nostro sistema".
Nel corso della seduta il Comitato di gestione ha inoltre approvato numerosi altri provvedimenti riguardanti i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Tra questi, il Comitato ha preso atto delle conclusioni del gruppo di lavoro relativo alla futura domanda di unità crocieristiche, dando mandato agli uffici di procedere alla rivisitazione della concessione di Roma Cruise Terminal e all’avvio dell’istruttoria tecnica per l'allungamento e la rettifica delle banchine 16 e 18, intervento strategico per l’assetto futuro del comparto crocieristico. Approvato anche il Piano dell’organico del porto 2026-2028, strumento di programmazione che fotografa il lavoro portuale nei porti del sistema, con complessivi 1.023 lavoratori tra Civitavecchia e Gaeta, e consente di monitorare fabbisogni, professionalità, turnover e necessità formative. Via libera, inoltre, alla determinazione del numero massimo delle autorizzazioni ex articolo 16 della legge 84/1994 e dei relativi canoni per l’anno 2026 nei porti di Civitavecchia e Gaeta, nonché a una serie di provvedimenti demaniali e concessori riguardanti operatori portuali, servizi di interesse generale, aree operative, terminal e attività produttive.

Categoria: economia
17:29
Sinner k.o. al Roland Garros: "Non sono un robot, anche io posso fallire. Non avevo energia"
(Adnkronos) - Jannik Sinner amaro al Roland Garros 2026. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato da Juan Manuel Cerundolo al secondo turno dello Slam francese, dopo aver accusato un colpo di calore: Sinner, padrone del match per quasi 3 set, si è spento e ha perso in 5 partite. Colpa del caldo? Un malore? "Nessuno è un robot. Nessuno è costruito per non fallire mai", ha detto Sinner in conferenza stampa, "oggi è andata così. Non ho semplicemente visto l'uscita, ed è una cosa che normalmente non mi succede".
Le condizioni fisiche, ha spiegato, non erano ideali nemmeno nella prima fase del match. "Ho iniziato a sentirmi molto stordito in campo, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza", ha detto Sinner in conferenza stampa. "Nel quarto set l’ho un po’ lasciato andare per provare ad avere più energia nel quinto, ma non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è andata in discesa. Stamattina mi sono svegliato e non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta".
"A metà del terzo set mi sono iniziato a sentire male. Anche se stavo giocando un tennis fantastico, ma oggi proprio non riuscivo a trovare energia", ha continuato Sinner, "è stata una situazione difficile. Ma ancora una volta, è lo sport. Faceva caldo, ma non un caldo pazzesco. Mi sembrava che si potesse giocare piuttosto bene. Il problema non era il caldo o le condizioni, il problema ero io".
Ma cosa ha causato i malori di Sinner? "È difficile da dire, credo sia il risultato di tante cose insieme, non di una sola. Ho giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare", ha spiegato l'azzurro, "qui il primo match l’ho giocato molto bene, ma quando torni in campo il giorno dopo non hai comunque tanto tempo per recuperare, anche se avevo finito sì tardi ma non troppo. Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica. Può succedere: durante l’anno ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto, oggi è stato uno di quelli".
Sulle critiche per aver giocato troppo negli ultimi mesi: "Non posso sapere come sarebbe andata. Se non avessi giocato Madrid o Roma, magari arrivavo qui e avrei avuto comunque un giorno come questo in cui ti senti male", ha risposto Sinner, "guardando indietro è sempre difficile: ho vinto tre tornei sulla terra, risultati incredibili, una striscia fantastica. Come ho detto all’inizio dell’anno, questo torneo era l’obiettivo principale e uscire così presto non era ciò che volevo. Però non sai se sarebbe cambiato qualcosa saltando Madrid o Roma: non lo sapremo mai".

Categoria: sport
17:26
Alfredo Cospito, reclamo difesa contro 41bis: udienza tribunale Sorveglianza Roma il 12 giugno
(Adnkronos) - È stata fissata per il prossimo 12 giugno l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma dopo il reclamo presentato dalla difesa di Alfredo Cospito contro la decisione del ministero della Giustizia di rinnovare per due anni il regime di detenzione del 41bis per l’anarchico.
Cospito, che si trova detenuto a Sassari, è al regime del carcere duro dal 2022. Il rinnovo è arrivato il 30 aprile.
Nel reclamo l’avvocato Flavio Rossi Albertini ha sottolineato come le affermazioni di Cospito nel corso degli anni, “censurate come istigatorie, siano in realtà una manifestazione del proprio diritto costituzionale a esprimere il proprio pensiero”.
Per anni militante tra le file della Fai, Federazione anarchica informale, Cospito è stato prima nel carcere di Bancali a Sassari, poi in quello di Opera a Milano per poi tornare nel giugno 2023 nell’istituto sardo. Detenuto da oltre 10 anni, da ottobre 2022 per sei mesi ha portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro l’applicazione nei suoi confronti del 41bis.

Categoria: cronaca
17:24
Giornata mondiale sclerosi multipla, Fontana: "Dietro malattia famiglie che meritano dignità"
(Adnkronos) - "La sclerosi multipla rappresenta ancora oggi una patologia complessa che si manifesta senza preavviso, il cui decorso resta per molti versi imprevedibile e rischia di diventare progressivamente invalidante. Nonostante i notevoli passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica, ricevere una simile diagnosi comporta la ridefinizione delle proprie abitudini, dei propri progetti e del proprio modo di guardare al futuro. È dunque necessario continuare ad adoperarsi in campo medico e sanitario per garantire l’adeguata presa in carico, l’accesso alle cure e alle terapie più efficaci, affinché non prevalga il senso di abbandono o di emarginazione. Ma è altrettanto imprescindibile promuovere una piena inclusione sociale e lavorativa, adottando un approccio che metta realmente al centro la persona e i suoi diritti". Così il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana in un messaggio inviato all'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
"È questa una sfida da vincere insieme grazie al contributo di tutti i soggetti disponibili a cooperare per migliorare la quotidianità di coloro che convivono con questa e altre fragilità. Anche il Parlamento è impegnato su questo fronte - ha sottolineato Fontana -. Al riguardo, ricordo la recente costituzione dell’Intergruppo parlamentare sulla Sclerosi multipla e patologie correlate, nato con la volontà di favorire un dialogo sinergico e costruttivo tra Istituzioni, mondo scientifico, associazioni e società civile. A tal proposito, esprimo un sentito ringraziamento all’Aism per l’encomiabile lavoro volto a mantenere alta l’attenzione su un tema che non può e non deve essere relegato ai margini del dibattito pubblico". "Non dobbiamo dimenticare che, dietro le insidie della malattia, ci sono intere famiglie che meritano di vivere la propria vita con rispetto e dignità" ha poi concluso il presidente della Camera.

Categoria: politica
17:21
Sinner eliminato al Roland Garros, Binaghi: "Vicini a Jannik, sportività vale più del risultato"
(Adnkronos) - "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo oggi, giovedì 28 maggio.
"Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi - aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976 -. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta di oggi, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito". Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico".
"Voglio ringraziare Jannik Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario". Così il presidente della Fitp Angelo Binaghi dopo la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
"Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato - sottolinea Binaghi -. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere".

Categoria: sport
17:21
Iran, Di Maio: "Hormuz riaprirà ma non tornerà quello di prima"
(Adnkronos) - "Oggi a Hormuz siamo ancora in una situazione di conflitto, ma il giorno dopo che riaprirà non tornerà mai alla Hormuz di prima". A dirlo è l'ex M5S Luigi Di Maio, oggi Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico, intervenuto al confronto 'Far crescere il sud nella tempesta globale', organizzato dall'Osservatorio economico e sociale 'Riparte l'Italia' al Circolo Nazionale dell'Unione di Napoli. "Leggiamo già notizie di come l'Iran stia pensando di far pagare non i pedaggi, che sono illegali per la libertà di navigazione, ma i servizi. Questa roba la possiamo evitare se come Paesi europei ricominciamo a credere fermamente nel diritto internazionale", ha spiegato Di Maio.
Po le parole sulla guerra tra Israele e Palestina. "Noi - ha detto - dobbiamo lavorare per un'equazione di sicurezza nell'intero Medio oriente, ma non ci sarà mai un'equazione di sicurezza che vada dal mar Arabico al Mar Mediterraneo senza risolvere il conflitto tra Israele e Palestina, in particolare senza risolvere la questione palestinese. Questo è il primo punto. Per le opinioni pubbliche di tutti i Paesi arabi non c'entra la democrazia, i giovani di quei Paesi guardano alla questione palestinese come una questione esistenziale per la politica del proprio Paese".
"Il giorno dopo che Iran e Stati Uniti si saranno accordati sul nucleare ci saranno tanti altri problemi. Il Medio oriente resta instabile non per il nucleare, ma per tante ragioni: per le tensioni tra Iran e Israele, per le tensioni scatenate da Israele a Gaza, quelle scatenate dall'Iran con i loro proxy in Yemen, Libano, Iraq", ha concluso Di Maio.

Categoria: internazionale/esteri
17:13
Farmaci, società scientifiche FoSSC: "Nel 2025 spesa da 25 miliardi, il 28% a carico dei cittadini"
(Adnkronos) - In Italia "nel 2025 la spesa farmaceutica totale è stata di 25 miliardi di euro. Si registra così un aumento del 15%, circa 3 miliardi, rispetto al 2023. Il 28% del totale risulta però a carico dei cittadini anche se al momento il prezzo dei farmaci è inferiore rispetto a numerosi Paesi europei (in media circa il 20-30%)". Sono questi alcuni dei dati emersi ieri durante una teleconferenza organizzata dal FoSSC, il Forum che riunisce 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani. L'evento, dal titolo 'L'impatto dei nuovi farmaci e dell'innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini' ha visto la partecipazione di clinici e dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie. A promuovere l'attenzione su questo argomento - informa una nota del FoSSC - è stata tempo fa una nota del ministro Schillaci, inviata ai vertici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il ministro della Salute chiedeva, insieme con il sottosegretario Gemmato, interventi correttivi e di iniziative formali su questa materia.
"La crescita della spesa farmaceutica anche a carico dei privati non può essere una sorpresa – ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore FoSSC -. Si tratta di un fenomeno legato all’invecchiamento della popolazione la cui speranza di vita in Italia ha raggiunto gli 84,1 anni. È la più alta in Europa nonché la seconda al mondo dopo il Giappone. L’altro principale motivo è lo sviluppo della ricerca e l’arrivo di farmaci innovativi ad alto costo. Tuttavia, è anche la disponibilità di terapie efficaci a posizionare l’Italia agli ultimi posti nel mondo per mortalità da malattie prevenibili e curabili. Un paziente con leucemia negli anni 90 moriva entro pochi mesi mentre oggi può vivere per molti decenni. Un infartuato può dover assumere statine, betabloccanti e anticoagulanti per il resto della vita. Di fronte a questi successi noi professionisti ed esponenti delle più importanti società scientifiche non possiamo che essere d’accordo sul diritto alla salute e alle cure migliori per tutti i cittadini. Chiedere che i costi di queste terapie rientrino in budget pensati 20 anni fa è irrealistico ed impossibile. A nostro avviso non sono auspicabili ulteriori tagli della spesa farmaceutica".
Al centro del dibattito on line di ieri vi è stato anche il così detto Mfn (Most favored nation drug pricing) adottato dagli Usa, che impone che il prezzo effettivo dei farmaci negli Stati Uniti sia pari o inferiore a quello più basso tra un gruppo di nazioni, tra cui l’Italia. "Il provvedimento potrebbe avere nell’immediato una riduzione di un terzo dei lanci dei nuovi farmaci in Europa – ha proseguito Cognetti -. Inoltre, le conseguenze economiche ed energetiche del conflitto in Medio Oriente hanno già determinato una crescita dei costi totali di oltre il 20-30%. L’Italia potrebbe risultare tra i Paesi più penalizzati e corriamo il rischio di un accesso più lento alle innovazioni terapeutiche e di rincari ai prezzi. Siamo molto preoccupati perché nel dibattito pubblico, anche a livello politico, fa notizia lo sfondamento della spesa farmaceutica senza una consapevole analisi obiettiva dei dati. Preoccupa anche molto l’obiettivo, per altro dichiarato, del controllo di una spesa fisiologicamente in crescita. Come Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari Italiani chiediamo quindi che dalla revisione del prontuario farmaceutico nazionale siano esclusi le terapie innovative, i farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale. Sono dei trattamenti che devono essere considerati non solo una spesa ma anche come un investimento. Le ricadute positive che possono determinare non riguardano solo la salute del singolo paziente ma anche l’intera collettività".
“Nel caso della spesa farmaceutica si sottolinea la necessità di dover considerare il diritto alla salute di tutti i cittadini e il diritto alle cure migliori per quelli affetti da importanti patologie – ha detto Robert Nisticò, presidente Aifa -. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra questi principi inderogabili e la sostenibilità economica per il nostro Paese. Va superata la logica dei silos separati in cui è suddivisa la spesa farmaceutica nel nostro Paese. Abbiamo nuovi strumenti per valutare l’efficacia terapeutica di un nuovo farmaco ma anche i risparmi che può generare, per esempio, sulle ospedalizzazioni evitate. Stiamo già lavorando per trovare altre soluzioni come il pagamento rateizzato fino anche a 6-7 anni per i farmaci one shot. L’obiettivo è riuscire a coniugare l’innovazione con la sostenibilità considerando anche il fatto che la nostra sanità è divisa in 21 diversi sistemi regionali".
Strettamente collegata alla spesa farmaceutica c'è quella sanitaria pubblica che in Italia - dettaglia la nota - si attesta al 6,2-6,3% del Pil. È un valore inferiore rispetto a quelli registrati in Francia (9-10%), Germania (10,1-10,6%) e Regno Unito (8,9%) nonché alla media europea del 6,9%. Su questo parametro siamo al 14esimo posto in Europa, al 22esimo posto nell’ Ocse e all’ultimo posto tra i Paesi del G7. Per quel che riguarda poi la spesa sanitaria pubblica pro capite, quella italiana è di 3.835 dollari contro una media Ocse di 4.625 (- 790), una media europea di 4.689 (-854). Occupiamo quindi in Europa il 14esimo posto anche dopo Repubblica Ceca e Slovenia. "E’ un gap che si è allargato durante la pandemia quando gli altri Paesi hanno investito molto di più dell’Italia – conclude Cognetti -. È evidente che sono necessari maggiori investimenti alla luce del continuo invecchiamento generale della popolazione. Corriamo il serio rischio di non poter più garantire un modello sanitario universalistico e anche il diritto alla salute così come sancito dalla nostra Costituzione".

Categoria: economia
17:10
Pardi (Università Vita-Salute San Raffaele Milano) a Mad for Science 2026: "Conta idea più della fattibilità"
(Adnkronos) - “Per quanto mi riguarda, il criterio principale è l’idea scientifica: avere una domanda e capire quanto i ragazzi conoscano già l’argomento rispetto a quanto vogliano scoprire”. Lo ha detto Ruggero Pardi, membro della giuria della Challenge 2026 del progetto Mad for Science e professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano., a margine della finale nazionale promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Pardi ha spiegato che la valutazione dei progetti non si concentra soltanto sugli aspetti tecnici: “L’enfasi è stata posta sull’origine dell’idea, ancor più che sugli aspetti tecnici”. Secondo il docente, uno degli elementi centrali riguarda “la capacità di muoversi nel campo del metodo scientifico, prevedendo alternative nel caso in cui l’idea iniziale non dovesse realizzarsi come previsto”. Sulle possibili applicazioni pratiche dei progetti presentati dagli studenti, Pardi ha precisato che “la fattibilità e la scalabilità non sono gli aspetti prioritari”.
“La cosa più importante è stimolare nei ragazzi la ricerca delle fonti e la verificabilità, piuttosto che la reale fattibilità immediata”, ha aggiunto. Il professore ha inoltre ricordato il percorso svolto negli anni dalla competizione scientifica: “Negli anni abbiamo scrutinato molte scuole”. E ha concluso: “Il nostro obiettivo principale è fare in modo che questi ragazzi intraprendano una carriera scolastica e professionale nella ricerca”.

Categoria: cronaca
17:08
Gb, 4 giovani su 10 pronti a lasciare Londra: "Costo della vita alto, stipendi non in linea"
(Adnkronos) - Quattro giovani su dieci si sono detti pronti a lasciare Londra non per fare nuove esperienze all’estero, ma perché forzati da vari fattori, tra cui costo della vita troppo alto e salari non in linea con la crescente inflazione. Per la prima volta nella storia, la capitale inglese si trova alle prese con un flusso migratorio totalmente nuovo che sta interessando coloro che hanno tra i 18 e i 30 anni. Se un tempo le partenze verso l'estero rappresentavano una scelta temporanea focalizzata sull'arricchimento personale e sull'avventura, oggi la decisione di abbandonare le grandi città risponde a dinamiche ben più severe. Una recente ricerca condotta da London Heritage Quarter evidenzia come ben quattro giovani su dieci, in una fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, abbiano intenzione di lasciare Londra tra i prossimi due e cinque anni.
Le ragioni dietro questo imminente esodo sono da rintracciare in un progressivo declino della qualità della vita cittadina, segnato da una profonda crisi del mercato del lavoro, dall'aumento insostenibile del costo della vita, con una pressione particolare sul mercato degli affitti, e da un diffuso senso di insicurezza alimentato dalla microcriminalità. Questo fenomeno non si limita alla realtà londinese, ma fotografa un malessere esteso a livello nazionale. I dati raccolti nel rapporto “The Great Gen Z Exodus” basato su analisi dell’Office for National Statistics mostrano che i giovani non attendono più il compimento dei trent'anni per emigrare, ma scelgono di farlo già attorno ai venti. Nel giugno del 2025, il Regno Unito ha registrato un picco storico di migrazioni nella fascia d'età tra i 20 e i 29 anni, con una quota compresa tra i 130.000 e i 140.000 ragazzi in partenza, un incremento netto rispetto ai circa 95.000 registrati nel periodo pre-pandemico del 2018. Al contrario, i flussi migratori nella fascia tra i 30 e i 34 anni sono scesi a 55.000. Le motivazioni economiche sono evidenti: l'86% dei giovani intervistati afferma che i salari attuali non riflettono il costo reale della vita nel Paese, mentre il 79% dichiara di avvertire una costante e logorante pressione finanziaria.
A commentare la complessità di questo scenario è Stefano Potortì, presidente di Uk Confederation, un'organizzazione con sede a Londra che riunisce imprenditori italiani e britannici. Potortì vive da 23 anni nel Regno Unito ed ha anche una riprova di quanto sta accadendo attraverso le sue scuole di lingua, 'Sagitter Training', le quali operano proprio a contatto con i più giovani, sia europei verso il Regno Unito, che britannici verso gli altri Stati membri. "Sono fondamentalmente due le maggiori criticità e la prima riguarda il costo della vita, il quale è cresciuto troppo rispetto a quelli che sono i salari entry-level delle industrie più larghe; escludendo i settori ad alta remunerazione come la finanza e il lusso, i compensi iniziali in comparti quali l'hospitality, dove di norma i giovani fanno le loro prime esperienze lavorative, sono troppo bassi rispetto a quanto poi viene richiesto in termini di affitto, trasporti pubblici e bollette. La seconda criticità riguarda più la sfera personale, ossia i giovani di oggi hanno anche meno voglia di 'seminare per raccogliere' rispetto a quanto hanno fatto i loro genitori o nonni. Ma non è una colpa loro, quanto della società del benessere nella quale sono cresciuti. Da parte loro evidenzio poco interesse a investire nel luogo dove sono nati, se questo non gli fornisce subito le basi di cui necessitano, soprattutto quando hanno a disposizione decine di alternative a distanza di un low cost".
Questo esodo 'forzato', come anticipato, rappresenta una novità assoluta dal punto di vista storico e culturale per il Regno Unito. "Gli studenti inglesi sono stati storicamente quelli che hanno approfittato di meno dei vantaggi offerti dal programma Erasmus - ricorda il presidente di Uk Confederation - dato che non era nella loro cultura trasferirsi all’estero, anche solo per pochi mesi e soprattutto per ragioni di studio. Ora la situazione è cambiata e sta mutando anche la loro predisposizione nel vedere con più interesse agli altri paesi, sia essi europei che extra continentali”.
Sempre secondo le ricerche, le mete verso cui si dirigono questi nuovi flussi migratori in uscita dal Regno Unito vedono in prima fila l'Asia, considerata fortemente attrattiva per via del rapido sviluppo tecnologico e di costi di gestione quotidiana decisamente più contenuti. Segue poi l'Europa, con i giovani britannici intenzionati a stabilirsi in altre capitali del continente che però offrono costi più alla portata rispetto a città come Londra, Liverpool, Edimburgo, solo per fare alcuni esempi.
Tra i paesi europei, la Spagna si sta muovendo con anticipo nell'attrarre queste risorse. Potortì osserva che “la Spagna è un paese che sta investendo molto sul creare le giuste condizioni per accogliere cervelli in fuga da altri paesi, tanto che Barcellona sta diventando una destinazione molto quotata tra i neo laureati inglesi, i cosiddetti nomadi digitali. Perché ha un sistema fiscale che li favorisce, c'è un buon clima, la qualità della vita è ottima, il costo della vita è ancora relativamente contenuto rispetto ai salari medi”.
Anche l'Italia rientra tra le mete prese in considerazione da una parte dei giovani in uscita dal Regno Unito, stimolata soprattutto dall'introduzione dei nuovi visti dedicati ai nomadi digitali. Tuttavia, le potenzialità del territorio italiano rischiano di scontrarsi con barriere strutturali ancora irrisolte.
Secondo il presidente di Uk Confederation, l'Italia “ha un grossissimo potenziale ma sconta due grandi limiti. Il primo è sicuramente la lingua. Per un inglese che si trasferisce lì, il processo di radicamento in ambito lavorativo è molto più lento rispetto ad altri paesi del centro nord Europa. Il secondo è puramente tecnologico: la fibra non è ancora diffusa in tutta Italia e se un nomade digitale inglese vuole trasferirsi in un paesino dell’entroterra dove i costi della vita a sono sicuramente modesti, rischia di incappare in una copertura tecnologica molto basica che renderebbe lento il suo lavoro. Per non parlare dell’assenza totale di co-working space. L'alternativa potrebbero essere le grandi città, come Milano o Roma, ma si tornerebbe al punto di partenza: costi della vita troppo alti rispetto ai guadagni medi”.
Nonostante queste criticità, lo scenario attuale offre all'Italia un'opportunità di sviluppo che dovrebbe essere colta tempestivamente. “Se il Paese saprà intervenire in tempi brevi per ridurre i propri ritardi in ambito digitale e linguistico - conclude Potortì - potrà candidarsi a ospitare una quota significativa di professionisti qualificati, emulando le strategie di accoglienza che stanno già premiando altre nazioni europee. E che, nel corso dei decenni passati, sono state appannaggio proprio del Regno Unito”. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Truffa del finto poliziotto con l'Ai. A Roma dopo la prof tocca alla moglie del docente universitario, colpo da 150mila euro
(Adnkronos) - La dinamica ricalca quella messa in atto pochi giorni fa, per la truffa da mezzo milione di euro all'insegnante nella centralissima via Parigi. Ma stavolta il finto agente della Polizia, come si è spacciato, ha truffato un'altra donna, anche lei non certo anziana, una professionista di 46 anni, mamma di due ragazze adolescenti, ingannata da una telefonata con la voce del marito clonata con l'intelligenza artificiale. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la donna è stata chiamata al telefono fisso di casa da un sedicente poliziotto dall'accento napoletano. La scusa sempre la stessa. La targa dell'auto di sua proprietà era stata clonata. Già in possesso di numerose informazioni della famiglia, l'uomo le ha detto che con quella macchina erano state fatte rapine il giorno prima, a Roma, e che si sarebbe dovuta presentare con urgenza in questura per essere sentita come persona informata sui fatti. Una telefonata subito dopo, però, questa volta al cellulare della vittima, chiedeva alla donna un accertamento tecnico urgente sull'auto da parte di personale della Polizia. Continue le telefonate, sia al numero di casa che al cellulare, con le quali sedicenti poliziotti chiedevano di denunciare il possesso di gioielli in casa, in modo dettagliato, per una verifica su tutta la merce rubata nella giornata del sabato.
"Hanno clonato le nostre sim, così da riprodurre la mia voce nel corso di una telefonata che avvalorava la finta operazione di Polizia - spiega all'Adnkronos il marito della vittima, docente universitario - Presumibilmente con un jammer hanno mandato poi in blocco la linea telefonica per evitare eventuali telefonate alle forze dell'ordine. E soprattutto quella che avrebbe potuto fare, di lì a poco, mia figlia, ritrovatasi di fronte al truffatore armato". Con la vittima in strada, invitata ad aspettare gli agenti in garage per l'ispezione dell'auto, l'uomo - descritto come giovane e di media statura - è salito nell'appartamento a Prati a volto scoperto, battendo con violenza alla porta, qualificandosi come un agente di Polizia che doveva svolgere urgenti accertamenti sui gioielli in casa, possibile refurtiva della rapina. Ad aprirgli, spaventata, la figlia 15enne della vittima. "Con una pistola che spuntava dalla tasca - spiega il padre e marito della donna - ha spinto con forza il portone, facendo irruzione in casa nostra e prendendo tutti gli oggetti di valore con la scusa di doverli controllare in Questura, sempre in videochiamata con un finto collega". Un bottino dal valore complessivo di oltre 150.000 euro, quello portato via dal finto agente. L'ennesima truffa riuscita in pochi giorni da una banda che agisce con le stesse modalità nel cuore di Roma. Al vaglio dei carabinieri, impegnati nelle indagini dopo la denuncia presentata alla Stazione di Prati, le immagini delle telecamere a circuito chiuso del palazzo. (di Silvia Mancinelli)

Categoria: cronaca
17:00
Roland Garros, oggi Darderi-Comesana al secondo turno - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026 per il secondo turno. Oggi, giovedì 28 maggio l'azzurro, testa di serie numero 14, affronta - in diretta tv e streaming - l'argentino Francisco Comesana, numero 102 del ranking. Darderi è reduce dalla vittoria ottenuta al primo turno in 3 set contro l'austriaco Ofner. Comesana, invece, ha piegato l'austriaco Quinn in 3 parziali.
Dove vedere Darderi-Comesana? Il match Darderi-Comesana, come tutte le partite del Roland Garros, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
I due tennisti si affrontano oggi per la seconda volta in carriera. Comesana si è aggiudicato l'unico precedente: lo scorso anno, Darderi si è ritirato nel confronto diretto sul cemento di Cincinnati.

Categoria: sport
16:54
Roland Garros e non solo, quando Sinner perde contro... il caldo e gli infortuni
(Adnkronos) - Il Roland Garros di Jannik Sinner si chiude nel modo più amaro. Oggi, giovedì 28 maggio, il numero uno del ranking Atp è crollato contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino, in una partita che sembrava ormai vinta (con due set di vantaggio e match in controllo totale). Poi, ancora una volta, il caldo e una crisi ("Mi sento la testa pesante e sento di dover vomitare" le parole dell'azzurro all'arbitro, nel corso del match). Un problema che nell'ultimo anno l'azzurro ha dovuto fronteggiare più volte, con alterne fortune. Contro Cerundolo è andata male e Jannik ha visto sfumare la grande opportunità di continuare la corsa alla vittoria finale (e al Career Grand Slam) in un'edizione che vede l'assenza per infortunio del grande rivale Carlos Alcaraz.
Quanto visto oggi a Parigi è già successo in tornei del Grande Slam, perché Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Una delle immagini più vive, in questo senso, risale alla sfida degli Australian Open 2025 contro Holger Rune. Volto nascosto dall'asciugamano, tremore (preoccupante) delle mani e problemi di stomaco, poi risolti al quarto set con vittoria.
A Wimbledon, nel 2024, Sinner aveva accusato invece problemi contro Daniil Medvedev all’inizio del terzo set, con un medical time-out per fronteggiare vertigini, gambe pesanti e difficoltà a restare in piedi. Jannik, quella volta, continuò ma perse al quinto set contro il russo. Andando indietro, si chiuse prima del tempo anche l'avventura al Roland Garros 2022 contro Andrey Rublev. Quel giorno niente caldo, ma un infortunio al ginocchio.
Oggi Sinner non si è ritirato, ma in carriera - per vari motivi - ha dovuto farlo in più occasioni. La prima volta a Vienna nel 2020, quando si fermò dopo appena nove minuti degli ottavi contro Rublev per una vescica al piede. Poi a Miami nel 2022, ancora per un problema di vesciche.
Sempre nel 2022, a Sofia, Sinner fu costretto al ritiro dopo una caduta nel corso della semifinale contro Holger Rune, per un infortunio alla caviglia destra. E poi Halle 2023, altro forfait per un problema fisico (stavolta di natura muscolare) nel quarto di finale contro Bublik. In tempi più recenti, il ritiro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati 2025 contro Alcaraz, dopo soli 5 game.

Categoria: sport
16:54
Giornata mondiale sclerosi multipla, Meloni: "Diritti, cure e inclusione priorità del Governo"
(Adnkronos) - "Quella di oggi è un’occasione preziosa per manifestare a tutti voi il ringraziamento del Governo per l’encomiabile impegno che l’Associazione italiana sclerosi multipla porta avanti da tempo, con generosità e tenacia, al fianco delle persone affette da questa patologia e delle loro famiglie. Impegno che questo Governo ha sempre riconosciuto e che ha scelto di ribadire anche in vista della prossima Giornata mondiale. Abbiamo raccolto, infatti, la vostra proposta e il 30 maggio la facciata principale di Palazzo Chigi si illuminerà di rosso per sensibilizzare ancora di più i cittadini sull’importanza della sfida che affrontiamo". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio inviato all'Aism in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
La sclerosi multipla "ha ricadute profonde sulla salute e sulla sfera sociale ed economica dei malati e dei loro cari - ha ricordato Meloni -. È una sfida complessa per il Servizio sanitario nazionale, che richiede determinazione e un impegno concreto in termini di ricerca e innovazione. Con questa convinzione, in questi anni, abbiamo sostenuto con forza le attività degli Irccs in ambito neurologico e riabilitativo, con uno stanziamento di oltre trenta milioni di euro per le patologie altamente invalidati di tipo neurologico. Con lo stesso impegno, investiamo nel rafforzamento dei servizi per garantire un'assistenza adeguata e personalizzata. Ed è quello che stiamo facendo, per rendere la sanità della nostra Nazione sempre più vicina alle persone, pronta a prendersi cura dei bisogni dei malati e dei suoi familiari".
"In questa direzione vanno anche gli investimenti del Pnrr per una sanità sempre più di prossimità e capace di portare le cure a casa dei pazienti, specialmente quando si tratta dei più vulnerabili. E prossimità vuol dire anche potenziamento della telemedicina: abbiamo raggiunto il target fissato dal Pnrr e oggi gli assistiti con servizi di telemedicina sono già più di mezzo milione. E questi non sono numeri, sono pazienti fragili che oggi possono contare su un Servizio sanitario più vicino ed efficiente. Ma sappiamo bene - ha poi concluso la premier - che l’impegno al fianco di chi soffre di sclerosi multipla vuol dire anche sostenere e promuovere una cultura dell'inclusione e della solidarietà per superare barriere e pregiudizi che ancora toccano chi vive questa malattia. Abbiamo di fronte a noi ancora tanti obiettivi da raggiungere: diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita. Continueremo ad andare avanti in questa direzione, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, insieme alla comunità scientifica, alle associazioni dei familiari e al Terzo settore".

Categoria: cronaca
16:46
Ebola, don Carraro (Cuamm): "In Africa fa paura per contesti sanitari molto fragili"
(Adnkronos) - "L’Ebola continua a fare paura, soprattutto in contesti sanitari molto fragili come la Repubblica Democratica del Congo. A fare la differenza è soprattutto la capacità del sistema sanitario di contenere rapidamente il contagio. La RdC preoccupa molto perché il suo sistema sanitario è estremamente fragile” in contesto di instabilità e guerriglia. “L’Uganda, invece, fa meno paura proprio perché negli ultimi vent’anni ha costruito una rete sanitaria più strutturata e organizzata". Così don Dante Carraro, medico e direttore di Medici con l’Africa Cuamm, all’Adnkronos Salute, a margine dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), in corso a Padova, ricorda che come organizzazione "oggi lavoriamo soprattutto in Uganda, ma abbiamo vissuto direttamente l’epidemia in Sierra Leone dieci anni fa. L’Ebola è una malattia con una mortalità altissima: fino al 70% delle persone infettate può perdere la vita - rimarca - Per questo servono sistemi sanitari solidi e ben organizzati. Le misure di contenimento sono fondamentali: l’isolamento, la protezione degli operatori sanitari, la capacità di riconoscere rapidamente i casi. Senza strutture sanitarie adeguate il rischio di diffusione aumenta enormemente".
"In Uganda abbiamo visto crescere progressivamente competenze, strutture e capacità di risposta alle emergenze. l rischio però rimane elevato - chiarisce il medico - perché i confini con il Congo sono molto porosi e gli spostamenti delle persone sono continui. Per questo l’attenzione alla prevenzione è fondamentale. In particolare è essenziale proteggere gli operatori sanitari. Stiamo inviando in Uganda dispositivi di protezione individuale - guanti, mascherine, stivali, camici protettivi - perché chi lavora negli ospedali deve potersi difendere in caso di contatto con il virus. La protezione del personale sanitario - conclude - rappresenta uno degli elementi chiave per evitare la diffusione dell’Ebola all’interno delle strutture ospedaliere”.

Categoria: cronaca
16:41
Enrico Foti (Rettore università di Catania): "Nostro ruolo è connessione tra territorio e impresa"
(Adnkronos) - “Sono particolarmente contento di ospitare un'azienda del livello della Maire, una multinazionale che conta 10.000 dipendenti e una realtà produttiva di primo piano a livello nazionale e internazionale. Ci siamo avvicinati a questa fondazione per avere una maggiore vicinanza alle imprese più importanti del territorio, soprattutto a vantaggio dei giovani, così che possano decidere di restare qui o di ritornare in Sicilia. Il ruolo dell'università è quello di cercare di essere uno spazio di connessione tra territorio e impresa e noi guardiamo al nostro ruolo come a un laboratorio di innovazione culturale". Così Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania, alla presentazione del progetto e della mostra fotografica 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.
Parlando della mostra 'In-genium', Foti ha sottolineato come "l'innovazione nasce da una rilettura di immagini del passato: un raffronto tra tecnologie antiche e attuali che messe a confronto ci danno suggestioni davvero particolari”.

Categoria: cultura
16:40
Agostiniani (Sip): "Cefalea digitale uno degli effetti collaterali dei social"
(Adnkronos) - “Oggi viviamo un grande cambiamento nel contesto in cui le giovani generazioni si muovono, con l’esplosione di meccanismi di tipo cognitivo-digitale collegati al ruolo che gli strumenti digitali esercitano, sempre più, nella quotidianità dei ragazzi e dei giovani. Uno degli effetti collaterali, uno dei numerosi, è la cefalea digitale perché una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa cosa può essere legata a svariati fattori”. Lo ha detto Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria all’Adnkronos Salute, oggi a Padova, in occasione dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), di cui è presidente. Accanto “alle innovazioni terapeutiche, che consentono di dare risposte importanti a malattie per le quali, nel passato, non avevamo strumenti efficaci per modificarne la storia naturale”, al convengo viene data particolare rilevanza alla prevenzione. “Conosciamo bene l’importanza”, sin da piccoli, degli “di stili di vita - spiega - della relazione con l’ambiente, nel determinare quella che poi sarà la risposta dell’individuo, per esempio, nello sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili che oggi sono la principale causa di mortalità nell’essere umano”.
Tra gli argomenti trattati, spicca il mal di testa che vari studi collegano all’iper-esposizione digitale, quindi l’uso di smartphone fino a tarda notte, alle ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. All’origine della cefalea digitale" ci sono vari fattori - chiarisce Agostiniani - Il primo è un’attivazione continua a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi ha ripercussioni anche sulla cefalea. Ci sono anche cause di tipo più strettamente fisico - aggiunge - perché, lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare il cellulare, può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che si caratterizzano per un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose. L’altro aspetto estremamente importante - conclude - è l’affaticamento visivo: stare lungamente con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa ha ripercussione anche sulla cefalea”.

Categoria: cronaca
16:33
Strage di Corinaldo, in carcere il gestore della discoteca Lanterna Azzurra
(Adnkronos) - Il gestore della discoteca teatro della strage di Corinaldo, la 'Lanterna Azzurra' dove l'8 dicembre 2018 morirono cinque giovanissimi e una mamma nel tentativo di fuggire dalla banda dello spray al peperoncino, è stato accompagnato in carcere dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Corte d'Appello di Ancona. Il 38enne dovrà espiare una pena definitiva pari a 5 anni di reclusione per omicidio colposo e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi ed è stato portato nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto.

Categoria: cronaca
16:29
Giornata mondiale sclerosi multipla, Schillaci: "Sostegno a ricerca e innovazione terapeutica"
(Adnkronos) - "Questa vostra iniziativa rappresenta un momento importante per accrescere la consapevolezza pubblica sul tema e per ribadire l’impegno delle Istituzioni nel garantire diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita per tutte le persone coinvolte. Ma anche per essere vicini ai pazienti con sclerosi multipla, alle loro famiglie, ai caregiver, ai professionisti sanitari, ai ricercatori e ai volontari che operano al loro fianco. Il ministero della Salute sostiene attivamente la ricerca scientifica e le attività a supporto dell’innovazione terapeutica. Il ministero sostiene anche la collaborazione tra Istituzioni, comunità scientifica e associazioni, che resta essenziale per affrontare questa sfida e per costruire percorsi di presa in carico sempre più appropriati e personalizzati". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato all'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della Sm 2026 alla Camera dei deputati.
Schillaci ha poi ringraziato l'Aism "per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente, da moltissimi anni, ponendosi dalla parte dei più fragili. Un particolare apprezzamento va poi all’Intergruppo parlamentare, nato lo scorso novembre come uno spazio trasversale - e voglio sottolineare: essenziale – per contribuire a trasformare in misure concrete il diritto alla cura e all’inclusione sociale di tutti coloro che convivono con questa malattia cronica". Il tema della sclerosi multipla "richiede un impegno comune. Nessuno deve mai essere lasciato solo nel proprio percorso di cura e di vita. Rinnovo senza esitazione il massimo impegno da parte del ministero della Salute" ha poi concluso il ministro.

Categoria: cronaca
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17:54
Lo strano effetto 'boomerang' dei repellenti: forse le zanzare stanno imparando ad amarli
(Adnkronos) - Ogni estate, milioni di persone si spruzzano sulla pelle repellenti a base di Deet per tenere lontane le zanzare. Ma una nuova ricerca suggerisce che potrebbe non bastare a regalarci sonni tranquilli, al riparo da ronzii e fastidiose punture. In agguato c'è un curioso effetto 'boomerang'. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental Biology', le zanzare sono furbe, hanno una dote inaspettata: quella di apprendere. E da brave scolare potrebbero imparare ad amare l'odore del Deet, associandolo al loro 'cibo' preferito, fino ad esserne persino attratte. Il lavoro che lancia l'alert è frutto della collaborazione tra lo scienziato Clément Vinauger, professore associato al Virginia Tech, e Claudio Lazzari dell'Università di Tours, in Francia.
"Se qualcuno applica il Deet, la sua concentrazione diminuisce nel tempo e una zanzara riesce comunque a nutrirsi, l'insetto potrebbe iniziare ad associare quell'odore a una ricompensa - spiega Vinauger, che è in forze al Dipartimento di Biochimica del College of Agriculture and Life Sciences - È una possibilità che dovremmo prendere seriamente in considerazione quando pensiamo a come vengono utilizzati i repellenti nella vita reale". E dunque sì, le zanzare possono imparare, come emerge dalla ricerca, che si è concentrata in particolare sulla zanzara della febbre gialla, l'Aedes aegypti, una specie che può diffondere diverse malattie infettive: la Dengue, Zika, la febbre gialla e la Chikungunya, che infettano decine di milioni di persone ogni anno.
Per verificare questa possibilità, gli autori hanno condotto un vero e proprio test sul campo: hanno addestrato le zanzare utilizzando una forma di condizionamento pavloviano, lo stesso principio di apprendimento alla base dei famosi esperimenti di Ivan Pavlov, in cui i cani imparavano ad associare il suono di un campanello al cibo. Le zanzare sono state immobilizzate dietro una rete di tessuto con una sacca di sangue caldo posizionata appena fuori dalla loro portata. Dopo che hanno iniziato a nutrirsi del sangue, i ricercatori hanno introdotto l'odore del Deet. Hanno ripetuto l'esperimento per 4 volte, e alla fine oltre il 60% degli insetti ha tentato di nutrirsi quando è stato esposto solo all'odore del Deet. In seguito, alle zanzare è stata data la possibilità di scegliere tra due mani umane: una non trattata e una ricoperta di Deet a concentrazioni normali. Le zanzare non addestrate hanno evitato la mano su cui era stato spruzzato il repellente, ma quelle 'istruite' invece ne sono state attratte.
Dopo la 'prova della mano', i ricercatori hanno anche scoperto che le zanzare potevano formare la stessa associazione quando, al posto del sangue, veniva utilizzato lo zucchero come ricompensa. "L'ipotesi comune è sempre stata che i repellenti funzionino grazie alla loro composizione chimica: che il Deet abbia semplicemente un odore sgradevole per le zanzare, che quindi fuggono, o che la sua chimica impedisca loro di percepire il nostro odore", ragiona Vinauger, che è anche affiliato al Center for Emerging, Zoonotic, and Arthropod-borne Pathogens del Fralin Life Sciences Institute. "Ma quello che stiamo dimostrando è che il cervello della zanzara può riscrivere questa risposta in base all'esperienza. Ciò che l'insetto ha imparato conta tanto quanto l'effetto della sostanza chimica. Questo, a mio avviso, rappresenta un cambio di paradigma".
La premessa di Vinauger è che questi risultati non significano che le persone debbano smettere di usare i repellenti a base di Deet. Questo, assicura, rimane comunque uno dei prodotti più efficaci disponibili, soprattutto nelle regioni in cui le malattie trasmesse dalle zanzare sono diffuse. "Se vi trovate in regioni tropicali dove il rischio di contrarre malattie è reale, dovreste usarlo", è la sua raccomandazione. Tuttavia, lo studio suggerisce che la tempistica e la concentrazione potrebbero essere più importanti di quanto si pensasse in precedenza. Ecco una strategia: "Invece di applicarne una grande quantità in una sola volta, è consigliabile riapplicare il repellente regolarmente, in modo che rimanga sempre attivo e fornisca una protezione continua", consiglia Vinauger. Altro punto da non sottovalutare: anche gli indumenti trattati potrebbero presentare delle problematiche, evidenziano gli autori, poiché le concentrazioni di Deet nei tessuti diminuiscono nel tempo.
Lo studio si basa su anni di ricerca sull'apprendimento e sul comportamento delle zanzare, collegata al lavoro di Vinauger. Durante il suo Phd nel laboratorio di Lazzari in Francia, e successivamente come ricercatore post-doc all'Università di Washington, lo scienziato ha contribuito a condurre esperimenti pionieristici che dimostrano come le zanzare possano apprendere e ricordare gli odori associati ai pasti di sangue e agli ospiti difensivi. Al Virginia Tech, il laboratorio di Vinauger studia come le zanzare utilizzano le informazioni sensoriali per trovare gli ospiti e adattarsi agli ambienti in continua evoluzione. Il suo team ha dimostrato che 'ricordano' ed evitano gli ospiti che le scacciano, combinano olfatto e vista per rintracciare le persone con sorprendente precisione e sono attratte o allontanate dall'odore di determinati saponi per il corpo. "Le zanzare sono straordinarie nell'elaborare le informazioni relative al loro ambiente - conclude Vinauger - Quello che stiamo cercando di capire non è solo come ci individuano, ma anche come il loro cervello interpreta questi segnali e li trasforma in comportamenti". Con l'espansione della zanzara Aedes aegypti in nuove regioni e la crescente resistenza agli insetticidi a livello globale, per l'esperto comprendere il comportamento di questi insetti ronzanti sta diventando sempre più importante per la salute pubblica. "Dobbiamo capire come le zanzare riescano a eludere le nostre strategie di controllo", chiosa. "E questo richiede la comprensione del loro funzionamento, a livello molecolare, neurale e comportamentale".

Categoria: cronaca
17:51
Fa tappa a Catania il progetto 'In-genium' targato Maire
(Adnkronos) - E' stato presentato oggi, a Catania, al rettorato dell’Università, il progetto fotografico 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promosso da Maire e Fondazione Maire-Ets in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università di Catania. Presenti, fra gli altri, il rettore dell'ateneo Enrico Foti, il sindaco di Catania Enrico Trantino e Monica Luca, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania. L’iniziativa mette in dialogo il patrimonio e l’ingegno degli antichi con le sfide della tecnologia contemporanea e della sostenibilità, attraverso i linguaggi della fotografia contemporanea, traducendosi in un’indagine visiva e concettuale sul significato della téchne – il saper fare – e sulla sua evoluzione nel tempo, oggi sempre più centrale nello sviluppo di tecnologie e soluzioni industriali avanzate al servizio della transizione energetica. Al centro di In-genium, è un’esperienza collettiva e sperimentale di “residenza d’artista” a Roma, coordinata da Carmelo Nicosia, direttore della scuola di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, che ha coinvolto allievi e maestri delle Accademie di Belle Arti di Brera, Roma e Catania in un percorso di esplorazione dei luoghi simbolo della tecnologia antica, riletti attraverso uno sguardo contemporaneo.
La mostra - ospitata presso il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e visitabile fino al 30 giugno - restituisce questo dialogo lungo un percorso espositivo guidato da sei lemmi – progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare, riutilizzare – che aprono altrettante prospettive sul dialogo tra antico e presente. L'approdo a Catania di In-genium ha un significato particolare per Maire che nel novembre 2024 ha inaugurato proprio qui un centro di eccellenza dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologie e ingegneristiche avanzate per la transizione energetica. In questo contesto, il dialogo tra cultura e innovazione si inserisce in un ecosistema già fortemente orientato alla ricerca applicata, allo sviluppo industriale e alla formazione di competenze altamente specializzate, contribuendo a rafforzare il ruolo di Catania come hub strategico per l’ingegneria del futuro, grazie anche anche alla collaborazione con l'Università e le istituzioni locali.
'In-genium nasce dalla volontà di raccontare l’ingegno umano come un filo continuo che attraversa i secoli, dall’eredità degli antichi fino alle sfide della tecnologia contemporanea, un vero e proprio invito a rileggere la relazione tra sapere tecnico e dimensione umanistica - ha detto, inaugurando la mostra, Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente Maire e Fondazione Maire - Catania è un territorio in cui Maire investe concretamente in competenze, in giovani, in futuro, e il legame con l'Università e con l'Accademia di Belle Arti lo rende ancora più significativo. L'ingegnere umanista di cui parliamo in questo progetto non è un'astrazione: è una figura che sa coniugare sapere tecnico e consapevolezza culturale e che oggi è essenziale per sviluppare e applicare tecnologie innovative nei processi industriali della transizione energetica”. In-genium è anche un podcast, 'Futuro Anteriore', prodotto da Chora Media e narrato da Jacopo Veneziani.

Categoria: economia
17:36
Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio
(Adnkronos) - La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi a Garlasco. Il compito è stato affidato a Roberto Catanesi, medico psichiatra, il quale dovrà accertare "l'eventuale sussistenza" per il 37enne "di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione".
E ancora "la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i latti contestati; l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale. Le determinazioni assunte sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda" si legge in un comunicato della Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone.
La Procura di Pavia ha disposto inoltre un'integrazione delle indagini dopo il deposito, da parte della difesa di Sempio, di "plurime consulenze tecniche" depositate entro i venti giorni dalla notifica di chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco. "Considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28 settembre 2026), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti" si legge nella nota.
In particolare, "è stato disposto che i consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell' affidabilità scientifica".

Categoria: cronaca
17:32
AdSP Mtcs, il Comitato di gestione approva la chiusura dello stato di crisi dell’Ente
(Adnkronos) - Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, riunitosi ieri, ha approvato all’unanimità dei presenti la delibera di chiusura del procedimento relativo allo stato di crisi dell’Ente. Si tratta di un passaggio di particolare rilevanza amministrativa e istituzionale, che pone fine alla procedura avviata nel 2021 e alla successiva fase di allerta e prevenzione della crisi. La decisione è stata assunta sulla base della relazione tecnico-amministrativa istruttoria e del parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti. La verifica ha evidenziato il superamento delle condizioni che avevano determinato lo stato di crisi, in coincidenza della pandemia da Covid-19. La delibera sarà trasmessa ai Ministeri vigilanti e alla Corte dei Conti, sezione controllo enti, fermo restando il richiamo alla necessità di un costante monitoraggio delle voci di entrata e di spesa.
"Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di questa delibera – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Mtcs, Raffaele Latrofa – perché si chiude una procedura che per anni ha gravato sull’Ente, rendendo più complessa l’attività amministrativa e limitando in alcuni casi la possibilità di intervenire su aspetti fondamentali, a partire dall’organico e dai regolamenti. Fin dal mio insediamento ho ritenuto prioritario dare un impulso deciso alla definizione di questo procedimento, nella convinzione che l’Autorità di Sistema dovesse tornare a operare con piena capacità programmatoria e gestionale”. Questo risultato, sottolinea Latrofa, "è frutto del lavoro di squadra dei dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale, che ringrazio espressamente. Sono loro gli artefici di un percorso, avviato dopo il mio arrivo, che oggi consente all’Ente di guardare avanti con maggiore solidità, responsabilità e prospettiva. La chiusura dello stato di crisi non è un punto di arrivo, ma una condizione necessaria per affrontare con maggiore efficacia le sfide che attendono i porti del nostro sistema".
Nel corso della seduta il Comitato di gestione ha inoltre approvato numerosi altri provvedimenti riguardanti i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Tra questi, il Comitato ha preso atto delle conclusioni del gruppo di lavoro relativo alla futura domanda di unità crocieristiche, dando mandato agli uffici di procedere alla rivisitazione della concessione di Roma Cruise Terminal e all’avvio dell’istruttoria tecnica per l'allungamento e la rettifica delle banchine 16 e 18, intervento strategico per l’assetto futuro del comparto crocieristico. Approvato anche il Piano dell’organico del porto 2026-2028, strumento di programmazione che fotografa il lavoro portuale nei porti del sistema, con complessivi 1.023 lavoratori tra Civitavecchia e Gaeta, e consente di monitorare fabbisogni, professionalità, turnover e necessità formative. Via libera, inoltre, alla determinazione del numero massimo delle autorizzazioni ex articolo 16 della legge 84/1994 e dei relativi canoni per l’anno 2026 nei porti di Civitavecchia e Gaeta, nonché a una serie di provvedimenti demaniali e concessori riguardanti operatori portuali, servizi di interesse generale, aree operative, terminal e attività produttive.

Categoria: economia
17:29
Sinner k.o. al Roland Garros: "Non sono un robot, anche io posso fallire. Non avevo energia"
(Adnkronos) - Jannik Sinner amaro al Roland Garros 2026. Oggi, giovedì 28 maggio, il tennista azzurro è stato eliminato da Juan Manuel Cerundolo al secondo turno dello Slam francese, dopo aver accusato un colpo di calore: Sinner, padrone del match per quasi 3 set, si è spento e ha perso in 5 partite. Colpa del caldo? Un malore? "Nessuno è un robot. Nessuno è costruito per non fallire mai", ha detto Sinner in conferenza stampa, "oggi è andata così. Non ho semplicemente visto l'uscita, ed è una cosa che normalmente non mi succede".
Le condizioni fisiche, ha spiegato, non erano ideali nemmeno nella prima fase del match. "Ho iniziato a sentirmi molto stordito in campo, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza", ha detto Sinner in conferenza stampa. "Nel quarto set l’ho un po’ lasciato andare per provare ad avere più energia nel quinto, ma non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è andata in discesa. Stamattina mi sono svegliato e non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta".
"A metà del terzo set mi sono iniziato a sentire male. Anche se stavo giocando un tennis fantastico, ma oggi proprio non riuscivo a trovare energia", ha continuato Sinner, "è stata una situazione difficile. Ma ancora una volta, è lo sport. Faceva caldo, ma non un caldo pazzesco. Mi sembrava che si potesse giocare piuttosto bene. Il problema non era il caldo o le condizioni, il problema ero io".
Ma cosa ha causato i malori di Sinner? "È difficile da dire, credo sia il risultato di tante cose insieme, non di una sola. Ho giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare", ha spiegato l'azzurro, "qui il primo match l’ho giocato molto bene, ma quando torni in campo il giorno dopo non hai comunque tanto tempo per recuperare, anche se avevo finito sì tardi ma non troppo. Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica. Può succedere: durante l’anno ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto, oggi è stato uno di quelli".
Sulle critiche per aver giocato troppo negli ultimi mesi: "Non posso sapere come sarebbe andata. Se non avessi giocato Madrid o Roma, magari arrivavo qui e avrei avuto comunque un giorno come questo in cui ti senti male", ha risposto Sinner, "guardando indietro è sempre difficile: ho vinto tre tornei sulla terra, risultati incredibili, una striscia fantastica. Come ho detto all’inizio dell’anno, questo torneo era l’obiettivo principale e uscire così presto non era ciò che volevo. Però non sai se sarebbe cambiato qualcosa saltando Madrid o Roma: non lo sapremo mai".

Categoria: sport
17:26
Alfredo Cospito, reclamo difesa contro 41bis: udienza tribunale Sorveglianza Roma il 12 giugno
(Adnkronos) - È stata fissata per il prossimo 12 giugno l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma dopo il reclamo presentato dalla difesa di Alfredo Cospito contro la decisione del ministero della Giustizia di rinnovare per due anni il regime di detenzione del 41bis per l’anarchico.
Cospito, che si trova detenuto a Sassari, è al regime del carcere duro dal 2022. Il rinnovo è arrivato il 30 aprile.
Nel reclamo l’avvocato Flavio Rossi Albertini ha sottolineato come le affermazioni di Cospito nel corso degli anni, “censurate come istigatorie, siano in realtà una manifestazione del proprio diritto costituzionale a esprimere il proprio pensiero”.
Per anni militante tra le file della Fai, Federazione anarchica informale, Cospito è stato prima nel carcere di Bancali a Sassari, poi in quello di Opera a Milano per poi tornare nel giugno 2023 nell’istituto sardo. Detenuto da oltre 10 anni, da ottobre 2022 per sei mesi ha portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro l’applicazione nei suoi confronti del 41bis.

Categoria: cronaca
17:24
Giornata mondiale sclerosi multipla, Fontana: "Dietro malattia famiglie che meritano dignità"
(Adnkronos) - "La sclerosi multipla rappresenta ancora oggi una patologia complessa che si manifesta senza preavviso, il cui decorso resta per molti versi imprevedibile e rischia di diventare progressivamente invalidante. Nonostante i notevoli passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica, ricevere una simile diagnosi comporta la ridefinizione delle proprie abitudini, dei propri progetti e del proprio modo di guardare al futuro. È dunque necessario continuare ad adoperarsi in campo medico e sanitario per garantire l’adeguata presa in carico, l’accesso alle cure e alle terapie più efficaci, affinché non prevalga il senso di abbandono o di emarginazione. Ma è altrettanto imprescindibile promuovere una piena inclusione sociale e lavorativa, adottando un approccio che metta realmente al centro la persona e i suoi diritti". Così il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana in un messaggio inviato all'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
"È questa una sfida da vincere insieme grazie al contributo di tutti i soggetti disponibili a cooperare per migliorare la quotidianità di coloro che convivono con questa e altre fragilità. Anche il Parlamento è impegnato su questo fronte - ha sottolineato Fontana -. Al riguardo, ricordo la recente costituzione dell’Intergruppo parlamentare sulla Sclerosi multipla e patologie correlate, nato con la volontà di favorire un dialogo sinergico e costruttivo tra Istituzioni, mondo scientifico, associazioni e società civile. A tal proposito, esprimo un sentito ringraziamento all’Aism per l’encomiabile lavoro volto a mantenere alta l’attenzione su un tema che non può e non deve essere relegato ai margini del dibattito pubblico". "Non dobbiamo dimenticare che, dietro le insidie della malattia, ci sono intere famiglie che meritano di vivere la propria vita con rispetto e dignità" ha poi concluso il presidente della Camera.

Categoria: politica
17:21
Sinner eliminato al Roland Garros, Binaghi: "Vicini a Jannik, sportività vale più del risultato"
(Adnkronos) - "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo oggi, giovedì 28 maggio.
"Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi - aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976 -. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta di oggi, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito". Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico".
"Voglio ringraziare Jannik Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario". Così il presidente della Fitp Angelo Binaghi dopo la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
"Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato - sottolinea Binaghi -. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere".

Categoria: sport
17:21
Iran, Di Maio: "Hormuz riaprirà ma non tornerà quello di prima"
(Adnkronos) - "Oggi a Hormuz siamo ancora in una situazione di conflitto, ma il giorno dopo che riaprirà non tornerà mai alla Hormuz di prima". A dirlo è l'ex M5S Luigi Di Maio, oggi Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico, intervenuto al confronto 'Far crescere il sud nella tempesta globale', organizzato dall'Osservatorio economico e sociale 'Riparte l'Italia' al Circolo Nazionale dell'Unione di Napoli. "Leggiamo già notizie di come l'Iran stia pensando di far pagare non i pedaggi, che sono illegali per la libertà di navigazione, ma i servizi. Questa roba la possiamo evitare se come Paesi europei ricominciamo a credere fermamente nel diritto internazionale", ha spiegato Di Maio.
Po le parole sulla guerra tra Israele e Palestina. "Noi - ha detto - dobbiamo lavorare per un'equazione di sicurezza nell'intero Medio oriente, ma non ci sarà mai un'equazione di sicurezza che vada dal mar Arabico al Mar Mediterraneo senza risolvere il conflitto tra Israele e Palestina, in particolare senza risolvere la questione palestinese. Questo è il primo punto. Per le opinioni pubbliche di tutti i Paesi arabi non c'entra la democrazia, i giovani di quei Paesi guardano alla questione palestinese come una questione esistenziale per la politica del proprio Paese".
"Il giorno dopo che Iran e Stati Uniti si saranno accordati sul nucleare ci saranno tanti altri problemi. Il Medio oriente resta instabile non per il nucleare, ma per tante ragioni: per le tensioni tra Iran e Israele, per le tensioni scatenate da Israele a Gaza, quelle scatenate dall'Iran con i loro proxy in Yemen, Libano, Iraq", ha concluso Di Maio.

Categoria: internazionale/esteri
17:13
Farmaci, società scientifiche FoSSC: "Nel 2025 spesa da 25 miliardi, il 28% a carico dei cittadini"
(Adnkronos) - In Italia "nel 2025 la spesa farmaceutica totale è stata di 25 miliardi di euro. Si registra così un aumento del 15%, circa 3 miliardi, rispetto al 2023. Il 28% del totale risulta però a carico dei cittadini anche se al momento il prezzo dei farmaci è inferiore rispetto a numerosi Paesi europei (in media circa il 20-30%)". Sono questi alcuni dei dati emersi ieri durante una teleconferenza organizzata dal FoSSC, il Forum che riunisce 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani. L'evento, dal titolo 'L'impatto dei nuovi farmaci e dell'innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini' ha visto la partecipazione di clinici e dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie. A promuovere l'attenzione su questo argomento - informa una nota del FoSSC - è stata tempo fa una nota del ministro Schillaci, inviata ai vertici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il ministro della Salute chiedeva, insieme con il sottosegretario Gemmato, interventi correttivi e di iniziative formali su questa materia.
"La crescita della spesa farmaceutica anche a carico dei privati non può essere una sorpresa – ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore FoSSC -. Si tratta di un fenomeno legato all’invecchiamento della popolazione la cui speranza di vita in Italia ha raggiunto gli 84,1 anni. È la più alta in Europa nonché la seconda al mondo dopo il Giappone. L’altro principale motivo è lo sviluppo della ricerca e l’arrivo di farmaci innovativi ad alto costo. Tuttavia, è anche la disponibilità di terapie efficaci a posizionare l’Italia agli ultimi posti nel mondo per mortalità da malattie prevenibili e curabili. Un paziente con leucemia negli anni 90 moriva entro pochi mesi mentre oggi può vivere per molti decenni. Un infartuato può dover assumere statine, betabloccanti e anticoagulanti per il resto della vita. Di fronte a questi successi noi professionisti ed esponenti delle più importanti società scientifiche non possiamo che essere d’accordo sul diritto alla salute e alle cure migliori per tutti i cittadini. Chiedere che i costi di queste terapie rientrino in budget pensati 20 anni fa è irrealistico ed impossibile. A nostro avviso non sono auspicabili ulteriori tagli della spesa farmaceutica".
Al centro del dibattito on line di ieri vi è stato anche il così detto Mfn (Most favored nation drug pricing) adottato dagli Usa, che impone che il prezzo effettivo dei farmaci negli Stati Uniti sia pari o inferiore a quello più basso tra un gruppo di nazioni, tra cui l’Italia. "Il provvedimento potrebbe avere nell’immediato una riduzione di un terzo dei lanci dei nuovi farmaci in Europa – ha proseguito Cognetti -. Inoltre, le conseguenze economiche ed energetiche del conflitto in Medio Oriente hanno già determinato una crescita dei costi totali di oltre il 20-30%. L’Italia potrebbe risultare tra i Paesi più penalizzati e corriamo il rischio di un accesso più lento alle innovazioni terapeutiche e di rincari ai prezzi. Siamo molto preoccupati perché nel dibattito pubblico, anche a livello politico, fa notizia lo sfondamento della spesa farmaceutica senza una consapevole analisi obiettiva dei dati. Preoccupa anche molto l’obiettivo, per altro dichiarato, del controllo di una spesa fisiologicamente in crescita. Come Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari Italiani chiediamo quindi che dalla revisione del prontuario farmaceutico nazionale siano esclusi le terapie innovative, i farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale. Sono dei trattamenti che devono essere considerati non solo una spesa ma anche come un investimento. Le ricadute positive che possono determinare non riguardano solo la salute del singolo paziente ma anche l’intera collettività".
“Nel caso della spesa farmaceutica si sottolinea la necessità di dover considerare il diritto alla salute di tutti i cittadini e il diritto alle cure migliori per quelli affetti da importanti patologie – ha detto Robert Nisticò, presidente Aifa -. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra questi principi inderogabili e la sostenibilità economica per il nostro Paese. Va superata la logica dei silos separati in cui è suddivisa la spesa farmaceutica nel nostro Paese. Abbiamo nuovi strumenti per valutare l’efficacia terapeutica di un nuovo farmaco ma anche i risparmi che può generare, per esempio, sulle ospedalizzazioni evitate. Stiamo già lavorando per trovare altre soluzioni come il pagamento rateizzato fino anche a 6-7 anni per i farmaci one shot. L’obiettivo è riuscire a coniugare l’innovazione con la sostenibilità considerando anche il fatto che la nostra sanità è divisa in 21 diversi sistemi regionali".
Strettamente collegata alla spesa farmaceutica c'è quella sanitaria pubblica che in Italia - dettaglia la nota - si attesta al 6,2-6,3% del Pil. È un valore inferiore rispetto a quelli registrati in Francia (9-10%), Germania (10,1-10,6%) e Regno Unito (8,9%) nonché alla media europea del 6,9%. Su questo parametro siamo al 14esimo posto in Europa, al 22esimo posto nell’ Ocse e all’ultimo posto tra i Paesi del G7. Per quel che riguarda poi la spesa sanitaria pubblica pro capite, quella italiana è di 3.835 dollari contro una media Ocse di 4.625 (- 790), una media europea di 4.689 (-854). Occupiamo quindi in Europa il 14esimo posto anche dopo Repubblica Ceca e Slovenia. "E’ un gap che si è allargato durante la pandemia quando gli altri Paesi hanno investito molto di più dell’Italia – conclude Cognetti -. È evidente che sono necessari maggiori investimenti alla luce del continuo invecchiamento generale della popolazione. Corriamo il serio rischio di non poter più garantire un modello sanitario universalistico e anche il diritto alla salute così come sancito dalla nostra Costituzione".

Categoria: economia
17:10
Pardi (Università Vita-Salute San Raffaele Milano) a Mad for Science 2026: "Conta idea più della fattibilità"
(Adnkronos) - “Per quanto mi riguarda, il criterio principale è l’idea scientifica: avere una domanda e capire quanto i ragazzi conoscano già l’argomento rispetto a quanto vogliano scoprire”. Lo ha detto Ruggero Pardi, membro della giuria della Challenge 2026 del progetto Mad for Science e professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano., a margine della finale nazionale promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma.
Pardi ha spiegato che la valutazione dei progetti non si concentra soltanto sugli aspetti tecnici: “L’enfasi è stata posta sull’origine dell’idea, ancor più che sugli aspetti tecnici”. Secondo il docente, uno degli elementi centrali riguarda “la capacità di muoversi nel campo del metodo scientifico, prevedendo alternative nel caso in cui l’idea iniziale non dovesse realizzarsi come previsto”. Sulle possibili applicazioni pratiche dei progetti presentati dagli studenti, Pardi ha precisato che “la fattibilità e la scalabilità non sono gli aspetti prioritari”.
“La cosa più importante è stimolare nei ragazzi la ricerca delle fonti e la verificabilità, piuttosto che la reale fattibilità immediata”, ha aggiunto. Il professore ha inoltre ricordato il percorso svolto negli anni dalla competizione scientifica: “Negli anni abbiamo scrutinato molte scuole”. E ha concluso: “Il nostro obiettivo principale è fare in modo che questi ragazzi intraprendano una carriera scolastica e professionale nella ricerca”.

Categoria: cronaca
17:08
Gb, 4 giovani su 10 pronti a lasciare Londra: "Costo della vita alto, stipendi non in linea"
(Adnkronos) - Quattro giovani su dieci si sono detti pronti a lasciare Londra non per fare nuove esperienze all’estero, ma perché forzati da vari fattori, tra cui costo della vita troppo alto e salari non in linea con la crescente inflazione. Per la prima volta nella storia, la capitale inglese si trova alle prese con un flusso migratorio totalmente nuovo che sta interessando coloro che hanno tra i 18 e i 30 anni. Se un tempo le partenze verso l'estero rappresentavano una scelta temporanea focalizzata sull'arricchimento personale e sull'avventura, oggi la decisione di abbandonare le grandi città risponde a dinamiche ben più severe. Una recente ricerca condotta da London Heritage Quarter evidenzia come ben quattro giovani su dieci, in una fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, abbiano intenzione di lasciare Londra tra i prossimi due e cinque anni.
Le ragioni dietro questo imminente esodo sono da rintracciare in un progressivo declino della qualità della vita cittadina, segnato da una profonda crisi del mercato del lavoro, dall'aumento insostenibile del costo della vita, con una pressione particolare sul mercato degli affitti, e da un diffuso senso di insicurezza alimentato dalla microcriminalità. Questo fenomeno non si limita alla realtà londinese, ma fotografa un malessere esteso a livello nazionale. I dati raccolti nel rapporto “The Great Gen Z Exodus” basato su analisi dell’Office for National Statistics mostrano che i giovani non attendono più il compimento dei trent'anni per emigrare, ma scelgono di farlo già attorno ai venti. Nel giugno del 2025, il Regno Unito ha registrato un picco storico di migrazioni nella fascia d'età tra i 20 e i 29 anni, con una quota compresa tra i 130.000 e i 140.000 ragazzi in partenza, un incremento netto rispetto ai circa 95.000 registrati nel periodo pre-pandemico del 2018. Al contrario, i flussi migratori nella fascia tra i 30 e i 34 anni sono scesi a 55.000. Le motivazioni economiche sono evidenti: l'86% dei giovani intervistati afferma che i salari attuali non riflettono il costo reale della vita nel Paese, mentre il 79% dichiara di avvertire una costante e logorante pressione finanziaria.
A commentare la complessità di questo scenario è Stefano Potortì, presidente di Uk Confederation, un'organizzazione con sede a Londra che riunisce imprenditori italiani e britannici. Potortì vive da 23 anni nel Regno Unito ed ha anche una riprova di quanto sta accadendo attraverso le sue scuole di lingua, 'Sagitter Training', le quali operano proprio a contatto con i più giovani, sia europei verso il Regno Unito, che britannici verso gli altri Stati membri. "Sono fondamentalmente due le maggiori criticità e la prima riguarda il costo della vita, il quale è cresciuto troppo rispetto a quelli che sono i salari entry-level delle industrie più larghe; escludendo i settori ad alta remunerazione come la finanza e il lusso, i compensi iniziali in comparti quali l'hospitality, dove di norma i giovani fanno le loro prime esperienze lavorative, sono troppo bassi rispetto a quanto poi viene richiesto in termini di affitto, trasporti pubblici e bollette. La seconda criticità riguarda più la sfera personale, ossia i giovani di oggi hanno anche meno voglia di 'seminare per raccogliere' rispetto a quanto hanno fatto i loro genitori o nonni. Ma non è una colpa loro, quanto della società del benessere nella quale sono cresciuti. Da parte loro evidenzio poco interesse a investire nel luogo dove sono nati, se questo non gli fornisce subito le basi di cui necessitano, soprattutto quando hanno a disposizione decine di alternative a distanza di un low cost".
Questo esodo 'forzato', come anticipato, rappresenta una novità assoluta dal punto di vista storico e culturale per il Regno Unito. "Gli studenti inglesi sono stati storicamente quelli che hanno approfittato di meno dei vantaggi offerti dal programma Erasmus - ricorda il presidente di Uk Confederation - dato che non era nella loro cultura trasferirsi all’estero, anche solo per pochi mesi e soprattutto per ragioni di studio. Ora la situazione è cambiata e sta mutando anche la loro predisposizione nel vedere con più interesse agli altri paesi, sia essi europei che extra continentali”.
Sempre secondo le ricerche, le mete verso cui si dirigono questi nuovi flussi migratori in uscita dal Regno Unito vedono in prima fila l'Asia, considerata fortemente attrattiva per via del rapido sviluppo tecnologico e di costi di gestione quotidiana decisamente più contenuti. Segue poi l'Europa, con i giovani britannici intenzionati a stabilirsi in altre capitali del continente che però offrono costi più alla portata rispetto a città come Londra, Liverpool, Edimburgo, solo per fare alcuni esempi.
Tra i paesi europei, la Spagna si sta muovendo con anticipo nell'attrarre queste risorse. Potortì osserva che “la Spagna è un paese che sta investendo molto sul creare le giuste condizioni per accogliere cervelli in fuga da altri paesi, tanto che Barcellona sta diventando una destinazione molto quotata tra i neo laureati inglesi, i cosiddetti nomadi digitali. Perché ha un sistema fiscale che li favorisce, c'è un buon clima, la qualità della vita è ottima, il costo della vita è ancora relativamente contenuto rispetto ai salari medi”.
Anche l'Italia rientra tra le mete prese in considerazione da una parte dei giovani in uscita dal Regno Unito, stimolata soprattutto dall'introduzione dei nuovi visti dedicati ai nomadi digitali. Tuttavia, le potenzialità del territorio italiano rischiano di scontrarsi con barriere strutturali ancora irrisolte.
Secondo il presidente di Uk Confederation, l'Italia “ha un grossissimo potenziale ma sconta due grandi limiti. Il primo è sicuramente la lingua. Per un inglese che si trasferisce lì, il processo di radicamento in ambito lavorativo è molto più lento rispetto ad altri paesi del centro nord Europa. Il secondo è puramente tecnologico: la fibra non è ancora diffusa in tutta Italia e se un nomade digitale inglese vuole trasferirsi in un paesino dell’entroterra dove i costi della vita a sono sicuramente modesti, rischia di incappare in una copertura tecnologica molto basica che renderebbe lento il suo lavoro. Per non parlare dell’assenza totale di co-working space. L'alternativa potrebbero essere le grandi città, come Milano o Roma, ma si tornerebbe al punto di partenza: costi della vita troppo alti rispetto ai guadagni medi”.
Nonostante queste criticità, lo scenario attuale offre all'Italia un'opportunità di sviluppo che dovrebbe essere colta tempestivamente. “Se il Paese saprà intervenire in tempi brevi per ridurre i propri ritardi in ambito digitale e linguistico - conclude Potortì - potrà candidarsi a ospitare una quota significativa di professionisti qualificati, emulando le strategie di accoglienza che stanno già premiando altre nazioni europee. E che, nel corso dei decenni passati, sono state appannaggio proprio del Regno Unito”. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
17:05
Truffa del finto poliziotto con l'Ai. A Roma dopo la prof tocca alla moglie del docente universitario, colpo da 150mila euro
(Adnkronos) - La dinamica ricalca quella messa in atto pochi giorni fa, per la truffa da mezzo milione di euro all'insegnante nella centralissima via Parigi. Ma stavolta il finto agente della Polizia, come si è spacciato, ha truffato un'altra donna, anche lei non certo anziana, una professionista di 46 anni, mamma di due ragazze adolescenti, ingannata da una telefonata con la voce del marito clonata con l'intelligenza artificiale. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la donna è stata chiamata al telefono fisso di casa da un sedicente poliziotto dall'accento napoletano. La scusa sempre la stessa. La targa dell'auto di sua proprietà era stata clonata. Già in possesso di numerose informazioni della famiglia, l'uomo le ha detto che con quella macchina erano state fatte rapine il giorno prima, a Roma, e che si sarebbe dovuta presentare con urgenza in questura per essere sentita come persona informata sui fatti. Una telefonata subito dopo, però, questa volta al cellulare della vittima, chiedeva alla donna un accertamento tecnico urgente sull'auto da parte di personale della Polizia. Continue le telefonate, sia al numero di casa che al cellulare, con le quali sedicenti poliziotti chiedevano di denunciare il possesso di gioielli in casa, in modo dettagliato, per una verifica su tutta la merce rubata nella giornata del sabato.
"Hanno clonato le nostre sim, così da riprodurre la mia voce nel corso di una telefonata che avvalorava la finta operazione di Polizia - spiega all'Adnkronos il marito della vittima, docente universitario - Presumibilmente con un jammer hanno mandato poi in blocco la linea telefonica per evitare eventuali telefonate alle forze dell'ordine. E soprattutto quella che avrebbe potuto fare, di lì a poco, mia figlia, ritrovatasi di fronte al truffatore armato". Con la vittima in strada, invitata ad aspettare gli agenti in garage per l'ispezione dell'auto, l'uomo - descritto come giovane e di media statura - è salito nell'appartamento a Prati a volto scoperto, battendo con violenza alla porta, qualificandosi come un agente di Polizia che doveva svolgere urgenti accertamenti sui gioielli in casa, possibile refurtiva della rapina. Ad aprirgli, spaventata, la figlia 15enne della vittima. "Con una pistola che spuntava dalla tasca - spiega il padre e marito della donna - ha spinto con forza il portone, facendo irruzione in casa nostra e prendendo tutti gli oggetti di valore con la scusa di doverli controllare in Questura, sempre in videochiamata con un finto collega". Un bottino dal valore complessivo di oltre 150.000 euro, quello portato via dal finto agente. L'ennesima truffa riuscita in pochi giorni da una banda che agisce con le stesse modalità nel cuore di Roma. Al vaglio dei carabinieri, impegnati nelle indagini dopo la denuncia presentata alla Stazione di Prati, le immagini delle telecamere a circuito chiuso del palazzo. (di Silvia Mancinelli)

Categoria: cronaca
17:00
Roland Garros, oggi Darderi-Comesana al secondo turno - Diretta
(Adnkronos) - Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026 per il secondo turno. Oggi, giovedì 28 maggio l'azzurro, testa di serie numero 14, affronta - in diretta tv e streaming - l'argentino Francisco Comesana, numero 102 del ranking. Darderi è reduce dalla vittoria ottenuta al primo turno in 3 set contro l'austriaco Ofner. Comesana, invece, ha piegato l'austriaco Quinn in 3 parziali.
Dove vedere Darderi-Comesana? Il match Darderi-Comesana, come tutte le partite del Roland Garros, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
I due tennisti si affrontano oggi per la seconda volta in carriera. Comesana si è aggiudicato l'unico precedente: lo scorso anno, Darderi si è ritirato nel confronto diretto sul cemento di Cincinnati.

Categoria: sport
16:54
Roland Garros e non solo, quando Sinner perde contro... il caldo e gli infortuni
(Adnkronos) - Il Roland Garros di Jannik Sinner si chiude nel modo più amaro. Oggi, giovedì 28 maggio, il numero uno del ranking Atp è crollato contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino, in una partita che sembrava ormai vinta (con due set di vantaggio e match in controllo totale). Poi, ancora una volta, il caldo e una crisi ("Mi sento la testa pesante e sento di dover vomitare" le parole dell'azzurro all'arbitro, nel corso del match). Un problema che nell'ultimo anno l'azzurro ha dovuto fronteggiare più volte, con alterne fortune. Contro Cerundolo è andata male e Jannik ha visto sfumare la grande opportunità di continuare la corsa alla vittoria finale (e al Career Grand Slam) in un'edizione che vede l'assenza per infortunio del grande rivale Carlos Alcaraz.
Quanto visto oggi a Parigi è già successo in tornei del Grande Slam, perché Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Una delle immagini più vive, in questo senso, risale alla sfida degli Australian Open 2025 contro Holger Rune. Volto nascosto dall'asciugamano, tremore (preoccupante) delle mani e problemi di stomaco, poi risolti al quarto set con vittoria.
A Wimbledon, nel 2024, Sinner aveva accusato invece problemi contro Daniil Medvedev all’inizio del terzo set, con un medical time-out per fronteggiare vertigini, gambe pesanti e difficoltà a restare in piedi. Jannik, quella volta, continuò ma perse al quinto set contro il russo. Andando indietro, si chiuse prima del tempo anche l'avventura al Roland Garros 2022 contro Andrey Rublev. Quel giorno niente caldo, ma un infortunio al ginocchio.
Oggi Sinner non si è ritirato, ma in carriera - per vari motivi - ha dovuto farlo in più occasioni. La prima volta a Vienna nel 2020, quando si fermò dopo appena nove minuti degli ottavi contro Rublev per una vescica al piede. Poi a Miami nel 2022, ancora per un problema di vesciche.
Sempre nel 2022, a Sofia, Sinner fu costretto al ritiro dopo una caduta nel corso della semifinale contro Holger Rune, per un infortunio alla caviglia destra. E poi Halle 2023, altro forfait per un problema fisico (stavolta di natura muscolare) nel quarto di finale contro Bublik. In tempi più recenti, il ritiro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati 2025 contro Alcaraz, dopo soli 5 game.

Categoria: sport
16:54
Giornata mondiale sclerosi multipla, Meloni: "Diritti, cure e inclusione priorità del Governo"
(Adnkronos) - "Quella di oggi è un’occasione preziosa per manifestare a tutti voi il ringraziamento del Governo per l’encomiabile impegno che l’Associazione italiana sclerosi multipla porta avanti da tempo, con generosità e tenacia, al fianco delle persone affette da questa patologia e delle loro famiglie. Impegno che questo Governo ha sempre riconosciuto e che ha scelto di ribadire anche in vista della prossima Giornata mondiale. Abbiamo raccolto, infatti, la vostra proposta e il 30 maggio la facciata principale di Palazzo Chigi si illuminerà di rosso per sensibilizzare ancora di più i cittadini sull’importanza della sfida che affrontiamo". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio inviato all'Aism in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della sclerosi multipla 2026 alla Camera dei deputati.
La sclerosi multipla "ha ricadute profonde sulla salute e sulla sfera sociale ed economica dei malati e dei loro cari - ha ricordato Meloni -. È una sfida complessa per il Servizio sanitario nazionale, che richiede determinazione e un impegno concreto in termini di ricerca e innovazione. Con questa convinzione, in questi anni, abbiamo sostenuto con forza le attività degli Irccs in ambito neurologico e riabilitativo, con uno stanziamento di oltre trenta milioni di euro per le patologie altamente invalidati di tipo neurologico. Con lo stesso impegno, investiamo nel rafforzamento dei servizi per garantire un'assistenza adeguata e personalizzata. Ed è quello che stiamo facendo, per rendere la sanità della nostra Nazione sempre più vicina alle persone, pronta a prendersi cura dei bisogni dei malati e dei suoi familiari".
"In questa direzione vanno anche gli investimenti del Pnrr per una sanità sempre più di prossimità e capace di portare le cure a casa dei pazienti, specialmente quando si tratta dei più vulnerabili. E prossimità vuol dire anche potenziamento della telemedicina: abbiamo raggiunto il target fissato dal Pnrr e oggi gli assistiti con servizi di telemedicina sono già più di mezzo milione. E questi non sono numeri, sono pazienti fragili che oggi possono contare su un Servizio sanitario più vicino ed efficiente. Ma sappiamo bene - ha poi concluso la premier - che l’impegno al fianco di chi soffre di sclerosi multipla vuol dire anche sostenere e promuovere una cultura dell'inclusione e della solidarietà per superare barriere e pregiudizi che ancora toccano chi vive questa malattia. Abbiamo di fronte a noi ancora tanti obiettivi da raggiungere: diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita. Continueremo ad andare avanti in questa direzione, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, insieme alla comunità scientifica, alle associazioni dei familiari e al Terzo settore".

Categoria: cronaca
16:46
Ebola, don Carraro (Cuamm): "In Africa fa paura per contesti sanitari molto fragili"
(Adnkronos) - "L’Ebola continua a fare paura, soprattutto in contesti sanitari molto fragili come la Repubblica Democratica del Congo. A fare la differenza è soprattutto la capacità del sistema sanitario di contenere rapidamente il contagio. La RdC preoccupa molto perché il suo sistema sanitario è estremamente fragile” in contesto di instabilità e guerriglia. “L’Uganda, invece, fa meno paura proprio perché negli ultimi vent’anni ha costruito una rete sanitaria più strutturata e organizzata". Così don Dante Carraro, medico e direttore di Medici con l’Africa Cuamm, all’Adnkronos Salute, a margine dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), in corso a Padova, ricorda che come organizzazione "oggi lavoriamo soprattutto in Uganda, ma abbiamo vissuto direttamente l’epidemia in Sierra Leone dieci anni fa. L’Ebola è una malattia con una mortalità altissima: fino al 70% delle persone infettate può perdere la vita - rimarca - Per questo servono sistemi sanitari solidi e ben organizzati. Le misure di contenimento sono fondamentali: l’isolamento, la protezione degli operatori sanitari, la capacità di riconoscere rapidamente i casi. Senza strutture sanitarie adeguate il rischio di diffusione aumenta enormemente".
"In Uganda abbiamo visto crescere progressivamente competenze, strutture e capacità di risposta alle emergenze. l rischio però rimane elevato - chiarisce il medico - perché i confini con il Congo sono molto porosi e gli spostamenti delle persone sono continui. Per questo l’attenzione alla prevenzione è fondamentale. In particolare è essenziale proteggere gli operatori sanitari. Stiamo inviando in Uganda dispositivi di protezione individuale - guanti, mascherine, stivali, camici protettivi - perché chi lavora negli ospedali deve potersi difendere in caso di contatto con il virus. La protezione del personale sanitario - conclude - rappresenta uno degli elementi chiave per evitare la diffusione dell’Ebola all’interno delle strutture ospedaliere”.

Categoria: cronaca
16:41
Enrico Foti (Rettore università di Catania): "Nostro ruolo è connessione tra territorio e impresa"
(Adnkronos) - “Sono particolarmente contento di ospitare un'azienda del livello della Maire, una multinazionale che conta 10.000 dipendenti e una realtà produttiva di primo piano a livello nazionale e internazionale. Ci siamo avvicinati a questa fondazione per avere una maggiore vicinanza alle imprese più importanti del territorio, soprattutto a vantaggio dei giovani, così che possano decidere di restare qui o di ritornare in Sicilia. Il ruolo dell'università è quello di cercare di essere uno spazio di connessione tra territorio e impresa e noi guardiamo al nostro ruolo come a un laboratorio di innovazione culturale". Così Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania, alla presentazione del progetto e della mostra fotografica 'In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia', promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.
Parlando della mostra 'In-genium', Foti ha sottolineato come "l'innovazione nasce da una rilettura di immagini del passato: un raffronto tra tecnologie antiche e attuali che messe a confronto ci danno suggestioni davvero particolari”.

Categoria: cultura
16:40
Agostiniani (Sip): "Cefalea digitale uno degli effetti collaterali dei social"
(Adnkronos) - “Oggi viviamo un grande cambiamento nel contesto in cui le giovani generazioni si muovono, con l’esplosione di meccanismi di tipo cognitivo-digitale collegati al ruolo che gli strumenti digitali esercitano, sempre più, nella quotidianità dei ragazzi e dei giovani. Uno degli effetti collaterali, uno dei numerosi, è la cefalea digitale perché una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa cosa può essere legata a svariati fattori”. Lo ha detto Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria all’Adnkronos Salute, oggi a Padova, in occasione dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), di cui è presidente. Accanto “alle innovazioni terapeutiche, che consentono di dare risposte importanti a malattie per le quali, nel passato, non avevamo strumenti efficaci per modificarne la storia naturale”, al convengo viene data particolare rilevanza alla prevenzione. “Conosciamo bene l’importanza”, sin da piccoli, degli “di stili di vita - spiega - della relazione con l’ambiente, nel determinare quella che poi sarà la risposta dell’individuo, per esempio, nello sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili che oggi sono la principale causa di mortalità nell’essere umano”.
Tra gli argomenti trattati, spicca il mal di testa che vari studi collegano all’iper-esposizione digitale, quindi l’uso di smartphone fino a tarda notte, alle ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. All’origine della cefalea digitale" ci sono vari fattori - chiarisce Agostiniani - Il primo è un’attivazione continua a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi ha ripercussioni anche sulla cefalea. Ci sono anche cause di tipo più strettamente fisico - aggiunge - perché, lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare il cellulare, può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che si caratterizzano per un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose. L’altro aspetto estremamente importante - conclude - è l’affaticamento visivo: stare lungamente con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa ha ripercussione anche sulla cefalea”.

Categoria: cronaca
16:33
Strage di Corinaldo, in carcere il gestore della discoteca Lanterna Azzurra
(Adnkronos) - Il gestore della discoteca teatro della strage di Corinaldo, la 'Lanterna Azzurra' dove l'8 dicembre 2018 morirono cinque giovanissimi e una mamma nel tentativo di fuggire dalla banda dello spray al peperoncino, è stato accompagnato in carcere dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Corte d'Appello di Ancona. Il 38enne dovrà espiare una pena definitiva pari a 5 anni di reclusione per omicidio colposo e crollo di costruzioni o altri disastri dolosi ed è stato portato nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto.

Categoria: cronaca












































