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12:19

Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo protocollo di cooperazione

(Adnkronos) - Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan. 

  

L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.  

 

  

Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni. 

  

''Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche - ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro - Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita''.  

  

''Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città - ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro - Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative''. ''Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma'', ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan. 

 

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Categoria: cronaca

11:50

Ascolti tv, il commissario 'Buonvino' su Rai1 vince il prime time con il 17,9% di share

(Adnkronos) - È Rai1, con 'Buonvino – Misteri a Villa Borghese', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva 'Forbidden Fruit', è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva 'Le Iene', è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con 'Dritto e Rovescio', ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo 'Splendida Cornice' condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo 'Piazzapulita' condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.  

Sul fronte dell'Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share. 

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Categoria: spettacoli

11:50

Giachetti si ammanetta al banco della Camera: "Io in Aula finché maggioranza non sblocca Vigilanza Rai"

(Adnkronos) - “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.  

 

"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza - ha avvertito Giachetti - nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti. 

Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è 'guardato a vista' da un assistente parlamentare presente all'interno dell'emiciclo per garantire un 'presidio medico' per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. "Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione", ha commentato il questore. 

 

"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile", il commento del leader di Azione, Carlo Calenda. 

 

Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo". Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai. 

"Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico. 

"Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”. 

 

 

“Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. 

 

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Categoria: politica

11:44

Malattia e lavoro, scatta la stretta Inps: più visite fiscali e nuove regole su orari e procedure

(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere. 

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale. 

La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti. 

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie. 

Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro. 

La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione. 

Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati. 

Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate. 

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Categoria: cronaca

11:32

Cannes 2026, giorno 4: l’arrivo di Travolta e Lennon rivive con l’Ia - Le videonews

(Adnkronos) - Festival di Cannes. Edizione 79. Giorno 4. A Cannes c’è grande attesa per l’arrivo di John Travolta che questa sera svela al mondo il suo debutto alla regia dal titolo ‘Volo notturno per Los Angeles’. Un film che nasce dalla passione del divo per l’aviazione, che ha da sempre e che lo ha portato a ottenere la licenza per pilotare numerosi modelli di aerei. E li ha persino pilotati in due film: ‘Senti chi parla’e ‘Nome in codice: Broken Arrow’. A Cannes porta una storia adatta a tutte le età che racconta la storia di un bambino che attraversa gli Stati Uniti con la madre per arrivare a Hollywood. Un viaggio che segna il destino del bambino. Nel film - scritto, diretto, narrato e prodotto dall’attore di ‘Grease’ e ‘Pulp fiction’ e ‘La febbre del sabato sera’ - recita anche la figlia Ella Bleu Travolta. Al Festival, c’è grande attesa anche per ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh. Il documentario ricostruisce l’ultima lunga intervista concessa dal Beatle e Yoko Ono l’8 dicembre del 1980, poche ore prima di essere ucciso. Il documentario propone quasi integralmente l’intervista, arricchita dalle testimonianze dei presenti, e utilizza l’intelligenza artificiale - in collaborazione con Meta - per creare immagini che accompagnano le riflessioni più astratte di Lennon sul passato, sul presente e sul futuro che stava immaginando in quelle che sono state le ultime ore della sua vita. Sulla celebre Montées des Marches, non mancano le dive, come Marion Cotillard per ‘Karma’ e Léa Seydoux per ‘Gentle Monster’. 

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Categoria: spettacoli

11:29

Trump via dalla Cina: "Xi un amico". Intanto Pechino glissa sugli accordi con gli Usa

(Adnkronos) - Donald Trump ha lasciato oggi Pechino per rientrare negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. L'Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. Intanto il tycoon ha definito il numero uno del Dragone un "uomo che stimo molto". Con Xi, ha detto ai giornalisti al seguito, "siamo diventati davvero amici. Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo". 

Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto "molto colpito dalla Cina" e ha parlato di una "visita incredibile". "Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere", ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti "molto solidi". 

Il leader americano ha poi affermato di aver concluso accordi commerciali "fantastici" con il leader cinese. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di "cose molto positive scaturite" dai colloqui. "Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi", ha detto il tycoon. 

 

 

La diplomazia cinese sembra però dribblare le domande dei giornalisti le domande sul tema, a cominciare dall'acquisto di 200 aerei Boeing. Senza confermare né smentire, riporta la Bbc, un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invece voluto insistere sul "consenso importante" raggiunto durante la visita. "L'essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Usa è nel vantaggio reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per entrambi" i Paesi, ha poi detto il portavoce rispondendo ad altre domande nel consueto incontro con i giornalisti. 

A Fox News Trump aveva detto nelle scorse ore di aver avuto comunicazione da Xi che sarebbe partito un ordine per aerei americani. "Ordinerà 200 jet. E' una cosa importante", le parole del tycoon. Nessun annuncio ufficiale, quindi, da parte cinese, almeno per ora. Un funzionario di Boeing ha invitato a rivolgersi alla Casa Bianca per ogni commento, riporta il New York Times ricordando come Kelly Ortberg, ceo di Boeing, fosse nella delegazione che ha accompagnato Trump nella visita nel gigante asiatico definita "storica" da Xi. 

Dopo i colloqui di ieri, il leader cinese ha avuto oggi un breve colloquio privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. "Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull'ampliamento della cooperazione concreta in vari settori e sulla gestione adeguata delle preoccupazioni reciproche", ha detto Xi nelle dichiarazioni diffuse dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua. 

Il Nyt ricorda come in alcuni settori aziende americane ed europee restino 'leader' nonostante il lavoro della Cina per "ridurre la dipendenza dall'Occidente". Secondo una stima del 2025 di Cirium, citata dal giornale, un aereo su sette fra quelli attualmente in uso vola in Cina. E Boeing prevede la flotta cinese di jet raddoppierà nei prossimi venti anni, sfiorando i 10.000 velivoli. 

Le consegne di aerei Boeing ai clienti cinesi hanno subito, ricorda ancora il Nyt, un forte rallentamento dopo due terribili incidenti che nel 2018 e l'anno seguente hanno visto coinvolti Boeing 737 Max, mentre durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca un accordo raggiunto da Usa e Cina nel gennaio del 2020 prevedeva un aumento importante degli acquisti cinesi di prodotti americani, con obiettivi raggiungibili solo tramite importanti acquisti di aerei Boeing. Settimane dopo la Cina faceva sapere di non poter rispettare i termini dell'accordo a causa della pandemia di Covid-19. Nell'aprile del 2020 veniva annullato l'acquisto di 29 aerei 737 Max non ancora consegnati. 

Il 2024 segnava, ricostruisce il Nyt, l'anno della ripresa delle consegne alla Cina, poi nuovamente bloccate l'anno scorso quando le compagnie aeree cinesi hanno avvertito di ulteriori ritardi in 'risposta' ai dazi decisi da Trump. Poi, l'allentamento delle tensioni commerciali. 

Le 'difficoltà' di Boeing in Cina si sono rivelate un 'bene' per Airbus e secondo Cirium clienti cinesi hanno ordini in sospeso per quasi 500 aerei Airbus. A differenza di Boeing, scrive il Nyt, Airbus ha ceduto alle pressioni cinesi e dal 2008 assemblea il suo A320 a Tianjin. Il governo di Pechino ha finanziato Comac, azienda statale con sede a Shanghai, che produce un aereo, il C919, descritto dagli analisti del settore come quasi identico all'A320. Il C919 usa ancora tuttavia molte componenti di aziende straniere. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:15

Sostenibilità, Pichetto Fratin (Mase): "Economia circolare asse strategico per Italia ed Europa"

(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei. 

Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”. 

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”. 

Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”. 

Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”. 

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Categoria: economia

11:13

Sostenibilità, D’Aprile (Mase): "L’economia circolare è leva strategica per decarbonizzazione e competitività"

(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026. 

D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato. 

La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee. 

Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”. 

La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso. 

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Categoria: economia

11:00

Sostenibilità, Piunti (Conou): "Economia circolare non nasce da sola"

(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei. 

“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”. 

Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”. 

Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.  

Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti. 

Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso. 

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Categoria: economia

10:57

Barilla, a Tuttofood oltre 4.000 piatti di pasta serviti e uno stand che celebra persone e prodotti

(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.  

Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa. 

Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste. 

L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/. 

A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.  

La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo. 

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Categoria: economia

10:54

Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, l’autopsia: morte causata da pugni, calci e caduta

(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale. 

Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico. 

Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda. 

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Categoria: cronaca

10:45

Devastante attacco russo all'Ucraina, Zelensky promette: "Risponderemo"

(Adnkronos) - Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell'Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta".  

In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse. 

Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all'attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia". "Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire", ha dichiarato Sybiha in un post su X. 

 

Si sono intanto concluse, dopo 28 ore, le operazioni per la ricerca di sopravvissuti a Kiev dopo la lunga ondata di raid, ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Un intero condominio è stato distrutto. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto. 

Dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni, Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore , quasi 1.600 droni e missili. Kiev, così come la regione che la circonda, è stata colpita con missili e droni. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite. 

Intanto le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Odradne nella regione di Kharviv, avanzando di quasi 22 chilometri, dopo un'offensiva coordinata di artiglieria, fanteria e droni. 

 

Da parte sua, Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini", afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c'erano - tra l'altro - le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk. 

 

La Russia e l'Ucraina hanno intanto effettuato oggi uno scambio di 205 prigionieri di guerra per parte. Lo hanno reso noto sia Mosca che Kiev, dopo che una settimana fa il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo per un nuovo scambio. In un messaggio sui social media, il presidente ucraino ha scritto che 205 militari, "la maggior parte dei quali erano detenuti dal 2022", sono rientrati in Ucraina. Pochi minuti prima, l'esercito russo aveva indicato che 205 dei suoi militari erano stati rimpatriati dai territori controllati da Kiev. 

Il precedente scambio di prigionieri, che coinvolgeva 193 persone da ciascuna parte, risaliva al 24 aprile. Venerdì scorso, Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto tra Kiev e Mosca, da sabato a lunedì scorsi, e uno scambio di 1.000 prigionieri da ciascuna parte. Zelensky ha confermato che lo scambio di oggi costituisce "la prima fase" dell'annuncio di Trump. L'ultimo scambio nel formato "1.000 contro 1.000" risale a maggio 2025. Includeva militari e civili ed era stato deciso al termine di un ciclo di negoziati diretti a Istanbul. Si trattava di uno dei pochi risultati tangibili di questi colloqui, oltre allo scambio dei corpi dei militari uccisi. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:37

Salone del Libro di Torino, Unpli racconta i territori e le comunità

(Adnkronos) - L'Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino con una mattinata dedicata al racconto dei territori, alla memoria delle comunità e alla valorizzazione delle lingue locali. L’appuntamento è per oggi dalle 10 alle 12, nello stand Fuis (Padiglione 2, stand H129 - G130). La mattinata si è aperta con la presentazione delle iniziative editoriali del mondo Pro Loco e di Unpli, un percorso tra libri, storie e pubblicazioni nate dall’impegno delle comunità locali. Saranno presentati “La via imperiale a Rovereto – luoghi, personaggi, storie”, a cura della Pro Loco insieme al prof Fulvio Zanoni, “Sancta Agathae. Arte, storia e devozione a Faedo” di Viviana Brugnara; “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro”, a cura di Francesca Foroni e Massimiliano Righini con la collaborazione di Federico Garuti; “Vita di Borgo” e “Il canto della siepe” di Giuliano Lusetti, “Maratea Yellow Book Marine 2026”, a cura di Pierfranco De Marco, presidente della Pro Loco di Maratea “La Perla” e l’appuntamento “Narrazioni di territorio e comunità educanti: il ruolo delle reti di Arce” con Fulvia Giacco, referente Progetto Arce per Unpli e Alessandro Ingaria, referente Hub Arce Piemonte.  

Alle 11 spazio alla presentazione del bando 2026 del Premio “Salva la tua lingua locale”, iniziativa dedicata alla tutela e alla promozione dei patrimoni linguistici delle comunità italiane. Interverranno Natale Rossi, presidente Fuis; Antonino La Spina, presidente Unpli, Luca Abbruzzetti, presidente ALI Lazio, Bruno Manzi, Comitato Garanti del Premio, Giovanni Solimine, presidente onorario del Premio, e Gabriele Desiderio, segretario del Premio. 

Nel corso dell’incontro viene inoltre presentata la 'Guida alle Sagre di Qualità', con l’intervento del presidente di Unpli Antonino La Spina, a conferma dell’impegno nel valorizzare le manifestazioni che custodiscono identità, tradizioni, saperi e sapori dei territori. La partecipazione di Unpli al Salone del Libro rappresenta così un’occasione per rafforzare il dialogo tra mondo editoriale, associazionismo, cultura popolare e comunità locali, valorizzando il ruolo delle Pro Loco come presìdi fondamentali di promozione culturale e territoriale. 

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Categoria: cultura

10:31

Ebola, la conferma di un focolaio in Congo: "246 casi sospetti e 65 morti"

(Adnkronos) - Nuova epidemia di virus Ebola. L'Africa Cdc conferma un'epidemia nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. "Stiamo monitorando attentamente la situazione", scrive su X l'agenzia Africa Cdc che ha convocato oggi una riunione di coordinamento urgente di alto livello con la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Sud Sudan e i partner internazionali per rafforzare la sorveglianza transfrontaliera, la preparazione e la risposta all'epidemia. 

"A seguito di consultazioni con il ministero della Salute e l'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, i risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato il virus Ebola in 13 dei 20 campioni analizzati - sottolinea l'Africa Cdc - Sono stati segnalati circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Quattro decessi sono stati segnalati tra i casi confermati in laboratorio. Casi sospetti sono stati segnalati anche a Bunia, in attesa di conferma".  

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Categoria: internazionale/esteri

10:24

Su Rai3 il documentario su Antonio Presti e la sua rivoluzione della bellezza

(Adnkronos) - Martedì 19 maggio alle 15.25 Rai3 manda in onda ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’, il documentario prodotto da Rai Documentari che racconta la visione radicale e poetica di Antonio Presti, l'imprenditore, artista e mecenate siciliano nato a Messina il 12 maggio 1957, a cui nel 2024 l’International Astronomical Union ha dedicato un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella “politica della bellezza”. Il film sarà poi disponibile su RaiPlay, ampliando la possibilità di scoprire una delle figure più originali e controcorrente della cultura italiana contemporanea. 

Considerato da alcuni un profeta e da altri un folle, Presti dagli anni Ottanta ha scelto di dedicare la propria vita e il proprio patrimonio alla trasformazione sociale attraverso l’arte. L’asteroide che porta il suo nome diventa così il simbolo di un percorso iniziato con ‘Fiumara d’Arte’, il parco di sculture a cielo aperto più vasto d’Europa, proseguito con ‘Atelier sul Mare’, l’albergo-museo di arte contemporanea, e approdato a Catania con ‘Magma’, il museo diffuso che ha trasformato il quartiere di Librino in un laboratorio di rigenerazione urbana e comunitaria. 

È proprio Librino il cuore pulsante del documentario: un luogo segnato per anni dal “mancamento”, come lo definisce Presti, e diventato oggi un territorio fertile grazie a interventi artistici che hanno coinvolto bambini, famiglie, scuole, associazioni. Qui l’arte non è ornamento, ma strumento di riscatto, educazione sentimentale, responsabilità civile. “Vorrei che venire a Librino non significasse solo venire a vedere il museo a cielo aperto - afferma Presti - ma assumesse anche un valore civile e politico, dove il pubblico partecipa al progetto creativo con la sua presenza e la sua azione, riappropriandosi del territorio e restituendo economia”. 

 

 

Il documentario, scritto da Fedora Sasso e Francesco Castellani, con la curatela di Giulietta Venneri e la regia della stessa Sasso, parte dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, da cui si osserva l’asteroide ‘20049 Antonio Presti’. Da lì si dipana un racconto che attraversa i momenti chiave della filosofia del mecenate: l’arte come dono, la bellezza come responsabilità etica, la comunità come spazio di crescita spirituale e civile. Un percorso che unisce il particolare all’universale, la terra al cielo, la materia alla visione. 

“Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina… entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura dice all’altra ‘questo sei tu’”, conclude Presti, lasciando emergere la dimensione più intima e metafisica del suo lavoro. 

Prodotto da Rai Documentari, diretta da Luigi Del Plavignano, ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’ si inserisce nel filone dei ritratti dedicati a figure che hanno trasformato il rapporto tra arte, territorio e comunità, offrendo uno sguardo inedito su un protagonista che ha scelto la bellezza come forma di militanza civile. 

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Categoria: spettacoli

10:22

Inflazione ad aprile, Istat rivede la stima al ribasso: +2,7%

(Adnkronos) - L'Istat rivede leggermente al ribasso la stima sulla crescita dell'inflazione ad aprile fissando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, a +1,1% su base mensile e +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo). Il dato è di 0,1 punti inferiore alla stima preliminare di +2,8%. La dinamica dell’inflazione - spiega l'istituto - riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,6%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,3%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,6%). 

Ad aprile l’'inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%). 

I prezzi dei beni registrano una marcata accelerazione su base annua (da +0,8% a +3,1%), mentre quelli dei servizi rallentano (da +2,8% a +2,4%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni diventa negativo, portandosi a -0,7 punti percentuali (dai +2,0 p.p. del mese precedente). Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sale (da +2,2% a +2,3%), come anche quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,2%). 

La variazione congiunturale dell’indice generale risente prevalentemente dell’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,4%), degli Alimentari non lavorati (+2,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%); tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-0,3%). Il tasso di inflazione acquisito ad aprile è pari a +2,3% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo. 

L’Istat segnala che l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) evidenzia una variazione pari a +1,6% su base mensile, per effetto della fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e a +2,8% su base annua (da +1,6% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +1,0% e una tendenziale di +2,6%. 

 

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Categoria: economia

10:09

Trump apre il taccuino di Xi al banchetto di Stato, la 'sbirciatina' diventa virale

(Adnkronos) - Donald Trump, Xi Jinping e un taccuino aperto per pochi secondi durante il banchetto di Stato a Pechino. Basta questo gesto, ripreso dalle telecamere e rilanciato sui social, per infiammare il web scatenando paragoni con il controverso episodio di Hu Jintao al Congresso del Partito comunista. 

Secondo diversi video circolati sui social cinesi e occidentali, durante il banchetto di Stato organizzato a Pechino per la visita del presidente americano, questo avrebbe aperto rapidamente un taccuino lasciato sul tavolo subito dopo che il leader cinese si era alzato dalla postazione, richiudendolo pochi secondi dopo sotto lo sguardo, apparentemente impassibile, del segretario di Stato Marco Rubio 

L’episodio, rilanciato online con milioni di visualizzazioni, ha alimentato interpretazioni e parallelismi con uno dei momenti più discussi della politica cinese recente: il congresso del Partito comunista del 2022, quando l’ex presidente Hu Jintao fu accompagnato fuori dalla sala dopo aver cercato di consultare alcuni documenti davanti a Xi. Le immagini dell’ex leader accompagnato fuori fecero il giro del mondo e generarono settimane di speculazioni internazionali. 

 

Il banchetto, ospitato nella Grande Sala del Popolo, è stato descritto dai media internazionali come uno dei momenti più coreografici del vertice tra i due leader, con la presenza di grandi nomi dell’economia americana come Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. Xi ha parlato della necessità di “rispetto reciproco” nelle relazioni sino-americane, mentre Trump ha insistito sull’importanza dei rapporti economici bilaterali. 

Sui social network, soprattutto su X e nelle piattaforme cinesi, il breve gesto di Trump è stato interpretato da alcuni utenti come una violazione non scritta del rigido protocollo cinese, mentre altri lo hanno liquidato come un momento di curiosità istintiva. Il richiamo al caso Hu Jintao nasce proprio dalla forte attenzione che il sistema politico cinese riserva ai documenti ufficiali e alla gestione dell’immagine pubblica del potere.  

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:01

Barbara D'Urso: "Causa a Mediaset? In 16 anni ho dato tutta me stessa, spiegherò tutto in tribunale"

(Adnkronos) - In una lunga intervista a 'La Stampa', Barbara D'Urso torna oggi sulla decisione di fare causa a Mediaset, spiegando le motivazioni che l'hanno portata alla decisione. "Dopo sedici anni di un rapporto intenso sia professionale che affettivo, durante i quali ho ricevuto molto ma ho anche dato tutta me stessa, tutto - spiega - si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone: da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno".  

"Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata e inizialmente - dice - ho evitato di intraprendere battaglie perché non appartengono alla mia indole". 

La conduttrice sottolinea di aver atteso tre anni "per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno. Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero". D'Urso scandisce poi alcuni dettagli sulla sua ipotizzata collaborazione con la Rai: "Per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell'azienda e il responsabile dell'intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante 'Ballando con le stelle', quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l'azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti. Leggo sui giornali di varie ipotesi ma nessuno mi ha mai detto nulla ufficialmente. Chi legge può trarre le sue conclusioni".  

E sui guadagni ottenuti durante gli anni di Mediaset, la D'Urso spiega: "Ho letto molte cose in queste settimane, davanti alle quali sorrido perché tutto verrà chiarito. E qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com'è giusto che sia. Però posso dire che sono anche un po' irritata? Perché è ovvio che questa notizia, per altro falsa, è uscita per farmi apparire come quella interessata solamente ai soldi, che ne vuole altri. Ma non è assolutamente così". La verità, chiosa la conduttrice, "si saprà solamente in tribunale, perché i giudici, e solamente i giudici, potranno decidere da quale parte sta la verità basandosi sui fatti, non sulle ricostruzioni di parte". 

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Categoria: spettacoli

09:37

Sinner-Medvedev e il nodo stanchezza, il medico-fisiatra: "Ecco i segreti scientifici per restare al top"

(Adnkronos) - Oggi Jannik Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev per un posto in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Sulla partita aleggia anche il nodo stanchezza per entrambi i campioni. "I tennisti d'elite moderni sono sempre più sottoposti a ritmi frenetici e stancanti. Tra calendari congestionati, trasferte intercontinentali e match estenuanti, sottopongono il proprio corpo a uno stress estremo. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale un approccio scientifico globale che prenda in considerazione molteplici aspetti per garantire un adeguato recupero. Per gestire questa mole di lavoro, la stragrande maggioranza dei tennisti utilizza terapie basate sul freddo per i Doms - 'Delayed Onset Muscle Soreness' o indolenzimenti muscolare a insorgenza ritardata - e attenuare la risposta infiammatoria. 

L'immersione in acqua fredda resta lo standard, avendo dimostrato forti benefici acuti sul recupero fisico e la modulazione del flusso sanguigno - a fare il punto per l'Adnkronos Salute è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) - Abbiamo visto lo stesso Sinner immortalato in passato mentre si immergeva in vasche riempite di ghiaccio. 

Un altro aspetto spesso sottolineato dal campione Italiano è quello del sonno. Il sonno non è un semplice momento di riposo, ma un processo metabolico fondamentale per trasformare lo stress dell'allenamento in adattamento muscolare. Dati scientifici hanno dimostrato come dormire meno di 7 ore a notte sia regolarmente associato a un rischio maggiore di infortuni muscoloscheletrici. Nello specifico, gli atleti hanno un rischio di lesioni muscolari 1,7 volte più alto se questo pattern di sonno persiste per almeno 14 giorni. Infatti- precisa il medico-fisiatra - dormire poco provoca l'aumento degli ormoni dello stress (come il cortisolo), e impatta negativamente la sintesi proteica muscolare e i processi di riparazione. Uno studio scientifico molto recente ha evidenziato come l'aggiunta di circa un'ora di sonno per una singola notte migliori significativamente i tempi di reazione, la resistenza alla fatica e le funzioni cognitive". 

Altro aspetto centrale è quello della corretta alimentazione. "L'ottimizzazione dell'assunzione di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali ha significativi benefici fisiologici, migliorando la la forza e prevenendo infortuni dovuti all'affaticamento e ai cali di concentrazione - osserva Bernetti - Sebbene gli approcci dietetici siano altamente personalizzati, generalmente i giocatori di tennis dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati per garantire adeguate riserve di glicogeno. Inoltre, durante match superiori alle 2 ore, è raccomandata l'ingestione di 30-60 grammi di carboidrati all'ora. In relazione all'apporto proteico, le linee guida per tennisti che si allenano quotidianamente ad alta intensità indicano un introito proteico di circa 1,6 g per kg al giorno. Le proteine sono infatti cruciali per il recupero muscolare post-partita e la sintesi proteica".  

"Una delle frontiere più avanzate nella prevenzione sportiva è l'utilizzo della fotobiomodulazione (Pnm) o Red Light Therapy. Questa tecnologia utilizza la luce rossa e nel vicino infrarosso per stimolare la produzione di ATP e supportare la rigenerazione tissutale. I benefici di questo trattamento sono ampiamente supportati dalla letteratura - ricorda Bernetti - e moltissimi sono gli sportivi che si sottopongono a questa pratica che modula i percorsi infiammatori e migliora la circolazione senza attenuare la naturale risposta di guarigione e adattamento muscolare. 

Sintetizzando possiamo affermare come, per un atleta d'elite moderno, impostare protocolli mirati e personalizzati che prevedano un sonno adeguato, strategie nutrizionali calcolate al grammo, integrazione di tecnologie avanzate come la fotobiomodulazione e la crioterapia crea una vera e propria 'armatura' fisiologica. Non si tratta solo di recuperare dopo uno sforzo, ma di preparare i tessuti a sopportarlo, riducendo gli aspetti negativi del sovraccarico". 

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Categoria: sport

09:32

Tajani: "I fratelli Berlusconi? Ottimi rapporti da sempre, noi siamo uniti"

(Adnkronos) - Con la famiglia Berlusconi "abbiamo ottimi rapporti da sempre: i fratelli Berlusconi sono fonte di ispirazione, di idee, c'è un confronto costante". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi ospite a 'Mattino 5'.  

"Mi dispiace che qualcuno struentalizzi alcune dichiarazioni, usi la vicenda come se ci fosse una dicotomia", ha aggiunto. "Mi dispiace per la sinistra, per chi vuole seminare zizzania. Noi siamo uniti, siamo parte del centrodestra, siamo alternativi alla sinistra. Berlusconi ha fondato il centrodestra e noi continueremo ad essere parte integrante del centrodestra, protagonisti del centrodestra, sperando di allargare nell'ambito del centrodestra lo schieramento centrista", le parole del ministro. 

"Credo che una forza politica debba sempre aggiornarsi", ha poi detto rispondendo ad una domanda sull'assestamento interno al partito Forza Italia e sul cambiamento di alcuni vertici dopo il referendum. "Siamo un partito che ha raccolto l'eredità di Silvio Berlusconi, che è sempre ispiratore delle nostre azioni politiche. Continuiamo a lavorare, si stanno svolgendo i congressi, perché un partito deve vivere della partecipazione dei propri iscritti e simpatizzanti, un partito che discute in cui ci si confronta". 

"Oggi pomeriggio - ha proseguito - parteciperò al congresso di Forza Italia della regione Marche per eleggere il segretario regionale, dopodomani sarò a Vibo Valentia per presiedere il dibattito che c'è in quella regione: verrà eletto un nuovo segretario regionale e credo che avere un partito dove la classe dirigente è eletta sia un fatto molto positivo. Come si elegge il segretario nazionale si eleggono tutti i dirigenti, questo non significa avere polemiche, anzi un dibattito all'interno sulle idee e le cose concrete è vitale". 

Ad una domanda infine sul suo ruolo, "io faccio il vicepresidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, sono stato eletto segretario di Forza Italia e fino al prossimo congresso continuerò a farlo", risponde. 

 

"La posizione dell'Europa, che è anche quella dell'Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare", ha poi spiegato parlando di Iran. "Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine, anche perché c'è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi, diciamo così, a sminare i mari, però dovrà esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite o sotto la bandiera dell'Unione Europea o comunque una missione internazionale", ha affermato. 

"Per adesso - ha proseguito - noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina Militare nel Mar Rosso, con la missione euroea Aspides e poi anche nell'Oceano Indiano con la missione Atlanta contro la pirateria". "Vedremo cosa accadrà - ha continuato -. Noi siamo pronti ad andare, ma solo una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile". 

"Bisogna continuare a lavorare perché l'Iran non costruisca l'arma nucleare", ha aggiunto il ministro, riconoscendo sull'Iran e sullo Stretto di Hormuz "non ci sono passi avanti" anche "perché la controproposta iraniana non è piaciuta agli Stati Uniti". 

"Ricordiamo che l'Iran è un Paese che ha millenni di storia dietro le spalle - ha affermato - E' un Paese che ha anche delle Forze Armate ben organizzate, anche forti, nonostante i danni subiti dagli attacchi americani e israeliani. Quindi io credo che alla fine debba prevalere la trattativa". 

"L'Iran - ha ripetuto - non può né avere la bomba atomica né può permettersi di attaccare paesi come il Kuwait, l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, l'Oman, il Qatar". "Hanno attaccato in maniera immotivata questi Paesi soltanto perché hanno relazioni con gli Usa, con Israele", ha osservato. 

"Mi auguro la Cina possa continuare a lavorare seriamente per far aprire Hormuz, convinvere l'Iran a essere meno aggressivo", ha poi detto il ministro. La Cina, da cui è appena partito Donald Trump dopo colloqui con Xi Jinping, "ha interesse a che Hormuz sia libero". "Hormuz libero è interesse di tutti - ha detto - e la Cina certamente tutelerà i propri interessi, quindi credo discretamente farà valere sue pressioni". 

 

 

"Io escludo possano esserci ipotesi di guerre tra Stati Uniti e Cina, anche guerre locali. Certamente sono due grandi potenze, gli Stati Uniti sono una grande potenza dell'Occidente, insieme all'Europa, e la Cina è una grande potenza asiatica e c'è competitivà, c'è concorrenza" e ci sono "obiettivi diversi", il commento sulle parole del leader cinese Xi Jinping su Taiwan al termine della visita di Trump a Pechino. 

"La Cina vuole, con la sua produzione, invadere i mercati occidentali - ha proseguito - E' bene che ci sia un confronto. Anche noi siamo uscuiti dalla Via della Seta perché non è confacente la strategia del governo italiano con la strategia cinese". Ma, ha sottolineato ricordando una sua recente missione, "abbiamo buone relazioni con la Cina" e "le nostre imprese devono continuare a esportare anche lì". 

 

 

Poi il tema Nato. "Gli Stati Uniti - ha ribadito - sono il nostro alleato tradizionale, il più importante alleato. Noi siamo alleati degli Stati Uniti indipendentemente da Trump, Obama, Biden, Bush, Reagan". 

Gli Stati Uniti sono l'altra faccia dell'Occidente, una è l'Europa e l'altra sono gli Stati Uniti. E' un'alleanza storica e imprescindibile - ha rimarcato - L'Europa, è vero, ha bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia e dell'Europa". 

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Categoria: politica

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12:35

"Nella macchina del caffè possono annidarsi batteri, ecco cosa fare": la ricetta di Matteo Bassetti

(Adnkronos) - Batteri nel caffè. Un esercito di nemici invisibili rischia di rovinare il rito quotidiano che accompagna il risveglio, e tante pause relax, di milioni di italiani. "Lo sapete che nella macchina del caffè, oltre al calcio, si annidano anche i microbi? Sì, i batteri, perché all'interno delle tubature, all'interno delle guarnizioni, si possono accumulare microbi", avverte l'infettivologo Matteo Bassetti in un video social girato in cucina, macchinetta alla mano.  

"E allora vi do la soluzione per far sì che microbi e calcare non facciano male al vostro caffè", spiega. La 'ricetta' del primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova "è davvero molto semplice: una soluzione di acqua e aceto bianco" in dosi uguali. "Quindi 50% di acqua e 50% di aceto bianco consentono di levare il calcare, ma soprattutto di uccidere i batteri all'interno della vostra macchina del caffè", assicura il medico. Compiuta l'operazione, non resta che premere il bottone. "Adesso accendiamo il nostro caffè e sarà un caffè meraviglioso che andrò a prendere alla vostra assoluta salute". Rigorosamente "amaro, e soprattutto senza batteri".  

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Categoria: salute

12:19

Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo protocollo di cooperazione

(Adnkronos) - Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan. 

  

L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.  

 

  

Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni. 

  

''Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche - ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro - Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita''.  

  

''Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città - ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro - Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative''. ''Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma'', ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan. 

 

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Categoria: cronaca

11:50

Ascolti tv, il commissario 'Buonvino' su Rai1 vince il prime time con il 17,9% di share

(Adnkronos) - È Rai1, con 'Buonvino – Misteri a Villa Borghese', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva 'Forbidden Fruit', è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva 'Le Iene', è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con 'Dritto e Rovescio', ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo 'Splendida Cornice' condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo 'Piazzapulita' condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.  

Sul fronte dell'Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share. 

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Categoria: spettacoli

11:50

Giachetti si ammanetta al banco della Camera: "Io in Aula finché maggioranza non sblocca Vigilanza Rai"

(Adnkronos) - “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.  

 

"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza - ha avvertito Giachetti - nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti. 

Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è 'guardato a vista' da un assistente parlamentare presente all'interno dell'emiciclo per garantire un 'presidio medico' per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. "Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione", ha commentato il questore. 

 

"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile", il commento del leader di Azione, Carlo Calenda. 

 

Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo". Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai. 

"Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico. 

"Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”. 

 

 

“Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. 

 

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Categoria: politica

11:44

Malattia e lavoro, scatta la stretta Inps: più visite fiscali e nuove regole su orari e procedure

(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere. 

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale. 

La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti. 

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie. 

Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro. 

La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione. 

Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati. 

Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate. 

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Categoria: cronaca

11:32

Cannes 2026, giorno 4: l’arrivo di Travolta e Lennon rivive con l’Ia - Le videonews

(Adnkronos) - Festival di Cannes. Edizione 79. Giorno 4. A Cannes c’è grande attesa per l’arrivo di John Travolta che questa sera svela al mondo il suo debutto alla regia dal titolo ‘Volo notturno per Los Angeles’. Un film che nasce dalla passione del divo per l’aviazione, che ha da sempre e che lo ha portato a ottenere la licenza per pilotare numerosi modelli di aerei. E li ha persino pilotati in due film: ‘Senti chi parla’e ‘Nome in codice: Broken Arrow’. A Cannes porta una storia adatta a tutte le età che racconta la storia di un bambino che attraversa gli Stati Uniti con la madre per arrivare a Hollywood. Un viaggio che segna il destino del bambino. Nel film - scritto, diretto, narrato e prodotto dall’attore di ‘Grease’ e ‘Pulp fiction’ e ‘La febbre del sabato sera’ - recita anche la figlia Ella Bleu Travolta. Al Festival, c’è grande attesa anche per ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh. Il documentario ricostruisce l’ultima lunga intervista concessa dal Beatle e Yoko Ono l’8 dicembre del 1980, poche ore prima di essere ucciso. Il documentario propone quasi integralmente l’intervista, arricchita dalle testimonianze dei presenti, e utilizza l’intelligenza artificiale - in collaborazione con Meta - per creare immagini che accompagnano le riflessioni più astratte di Lennon sul passato, sul presente e sul futuro che stava immaginando in quelle che sono state le ultime ore della sua vita. Sulla celebre Montées des Marches, non mancano le dive, come Marion Cotillard per ‘Karma’ e Léa Seydoux per ‘Gentle Monster’. 

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Categoria: spettacoli

11:29

Trump via dalla Cina: "Xi un amico". Intanto Pechino glissa sugli accordi con gli Usa

(Adnkronos) - Donald Trump ha lasciato oggi Pechino per rientrare negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. L'Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. Intanto il tycoon ha definito il numero uno del Dragone un "uomo che stimo molto". Con Xi, ha detto ai giornalisti al seguito, "siamo diventati davvero amici. Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo". 

Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto "molto colpito dalla Cina" e ha parlato di una "visita incredibile". "Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere", ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti "molto solidi". 

Il leader americano ha poi affermato di aver concluso accordi commerciali "fantastici" con il leader cinese. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di "cose molto positive scaturite" dai colloqui. "Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi", ha detto il tycoon. 

 

 

La diplomazia cinese sembra però dribblare le domande dei giornalisti le domande sul tema, a cominciare dall'acquisto di 200 aerei Boeing. Senza confermare né smentire, riporta la Bbc, un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invece voluto insistere sul "consenso importante" raggiunto durante la visita. "L'essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Usa è nel vantaggio reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per entrambi" i Paesi, ha poi detto il portavoce rispondendo ad altre domande nel consueto incontro con i giornalisti. 

A Fox News Trump aveva detto nelle scorse ore di aver avuto comunicazione da Xi che sarebbe partito un ordine per aerei americani. "Ordinerà 200 jet. E' una cosa importante", le parole del tycoon. Nessun annuncio ufficiale, quindi, da parte cinese, almeno per ora. Un funzionario di Boeing ha invitato a rivolgersi alla Casa Bianca per ogni commento, riporta il New York Times ricordando come Kelly Ortberg, ceo di Boeing, fosse nella delegazione che ha accompagnato Trump nella visita nel gigante asiatico definita "storica" da Xi. 

Dopo i colloqui di ieri, il leader cinese ha avuto oggi un breve colloquio privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. "Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull'ampliamento della cooperazione concreta in vari settori e sulla gestione adeguata delle preoccupazioni reciproche", ha detto Xi nelle dichiarazioni diffuse dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua. 

Il Nyt ricorda come in alcuni settori aziende americane ed europee restino 'leader' nonostante il lavoro della Cina per "ridurre la dipendenza dall'Occidente". Secondo una stima del 2025 di Cirium, citata dal giornale, un aereo su sette fra quelli attualmente in uso vola in Cina. E Boeing prevede la flotta cinese di jet raddoppierà nei prossimi venti anni, sfiorando i 10.000 velivoli. 

Le consegne di aerei Boeing ai clienti cinesi hanno subito, ricorda ancora il Nyt, un forte rallentamento dopo due terribili incidenti che nel 2018 e l'anno seguente hanno visto coinvolti Boeing 737 Max, mentre durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca un accordo raggiunto da Usa e Cina nel gennaio del 2020 prevedeva un aumento importante degli acquisti cinesi di prodotti americani, con obiettivi raggiungibili solo tramite importanti acquisti di aerei Boeing. Settimane dopo la Cina faceva sapere di non poter rispettare i termini dell'accordo a causa della pandemia di Covid-19. Nell'aprile del 2020 veniva annullato l'acquisto di 29 aerei 737 Max non ancora consegnati. 

Il 2024 segnava, ricostruisce il Nyt, l'anno della ripresa delle consegne alla Cina, poi nuovamente bloccate l'anno scorso quando le compagnie aeree cinesi hanno avvertito di ulteriori ritardi in 'risposta' ai dazi decisi da Trump. Poi, l'allentamento delle tensioni commerciali. 

Le 'difficoltà' di Boeing in Cina si sono rivelate un 'bene' per Airbus e secondo Cirium clienti cinesi hanno ordini in sospeso per quasi 500 aerei Airbus. A differenza di Boeing, scrive il Nyt, Airbus ha ceduto alle pressioni cinesi e dal 2008 assemblea il suo A320 a Tianjin. Il governo di Pechino ha finanziato Comac, azienda statale con sede a Shanghai, che produce un aereo, il C919, descritto dagli analisti del settore come quasi identico all'A320. Il C919 usa ancora tuttavia molte componenti di aziende straniere. 

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Categoria: internazionale/esteri

11:15

Sostenibilità, Pichetto Fratin (Mase): "Economia circolare asse strategico per Italia ed Europa"

(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei. 

Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”. 

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”. 

Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”. 

Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”. 

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Categoria: economia

11:13

Sostenibilità, D’Aprile (Mase): "L’economia circolare è leva strategica per decarbonizzazione e competitività"

(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026. 

D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato. 

La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee. 

Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”. 

La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso. 

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Categoria: economia

11:00

Sostenibilità, Piunti (Conou): "Economia circolare non nasce da sola"

(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei. 

“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”. 

Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”. 

Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.  

Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti. 

Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso. 

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Categoria: economia

10:57

Barilla, a Tuttofood oltre 4.000 piatti di pasta serviti e uno stand che celebra persone e prodotti

(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.  

Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa. 

Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste. 

L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/. 

A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.  

La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo. 

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Categoria: economia

10:54

Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, l’autopsia: morte causata da pugni, calci e caduta

(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale. 

Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico. 

Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda. 

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Categoria: cronaca

10:45

Devastante attacco russo all'Ucraina, Zelensky promette: "Risponderemo"

(Adnkronos) - Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell'Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta".  

In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse. 

Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all'attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia". "Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire", ha dichiarato Sybiha in un post su X. 

 

Si sono intanto concluse, dopo 28 ore, le operazioni per la ricerca di sopravvissuti a Kiev dopo la lunga ondata di raid, ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Un intero condominio è stato distrutto. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto. 

Dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni, Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore , quasi 1.600 droni e missili. Kiev, così come la regione che la circonda, è stata colpita con missili e droni. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite. 

Intanto le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Odradne nella regione di Kharviv, avanzando di quasi 22 chilometri, dopo un'offensiva coordinata di artiglieria, fanteria e droni. 

 

Da parte sua, Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini", afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c'erano - tra l'altro - le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk. 

 

La Russia e l'Ucraina hanno intanto effettuato oggi uno scambio di 205 prigionieri di guerra per parte. Lo hanno reso noto sia Mosca che Kiev, dopo che una settimana fa il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo per un nuovo scambio. In un messaggio sui social media, il presidente ucraino ha scritto che 205 militari, "la maggior parte dei quali erano detenuti dal 2022", sono rientrati in Ucraina. Pochi minuti prima, l'esercito russo aveva indicato che 205 dei suoi militari erano stati rimpatriati dai territori controllati da Kiev. 

Il precedente scambio di prigionieri, che coinvolgeva 193 persone da ciascuna parte, risaliva al 24 aprile. Venerdì scorso, Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto tra Kiev e Mosca, da sabato a lunedì scorsi, e uno scambio di 1.000 prigionieri da ciascuna parte. Zelensky ha confermato che lo scambio di oggi costituisce "la prima fase" dell'annuncio di Trump. L'ultimo scambio nel formato "1.000 contro 1.000" risale a maggio 2025. Includeva militari e civili ed era stato deciso al termine di un ciclo di negoziati diretti a Istanbul. Si trattava di uno dei pochi risultati tangibili di questi colloqui, oltre allo scambio dei corpi dei militari uccisi. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:37

Salone del Libro di Torino, Unpli racconta i territori e le comunità

(Adnkronos) - L'Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino con una mattinata dedicata al racconto dei territori, alla memoria delle comunità e alla valorizzazione delle lingue locali. L’appuntamento è per oggi dalle 10 alle 12, nello stand Fuis (Padiglione 2, stand H129 - G130). La mattinata si è aperta con la presentazione delle iniziative editoriali del mondo Pro Loco e di Unpli, un percorso tra libri, storie e pubblicazioni nate dall’impegno delle comunità locali. Saranno presentati “La via imperiale a Rovereto – luoghi, personaggi, storie”, a cura della Pro Loco insieme al prof Fulvio Zanoni, “Sancta Agathae. Arte, storia e devozione a Faedo” di Viviana Brugnara; “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro”, a cura di Francesca Foroni e Massimiliano Righini con la collaborazione di Federico Garuti; “Vita di Borgo” e “Il canto della siepe” di Giuliano Lusetti, “Maratea Yellow Book Marine 2026”, a cura di Pierfranco De Marco, presidente della Pro Loco di Maratea “La Perla” e l’appuntamento “Narrazioni di territorio e comunità educanti: il ruolo delle reti di Arce” con Fulvia Giacco, referente Progetto Arce per Unpli e Alessandro Ingaria, referente Hub Arce Piemonte.  

Alle 11 spazio alla presentazione del bando 2026 del Premio “Salva la tua lingua locale”, iniziativa dedicata alla tutela e alla promozione dei patrimoni linguistici delle comunità italiane. Interverranno Natale Rossi, presidente Fuis; Antonino La Spina, presidente Unpli, Luca Abbruzzetti, presidente ALI Lazio, Bruno Manzi, Comitato Garanti del Premio, Giovanni Solimine, presidente onorario del Premio, e Gabriele Desiderio, segretario del Premio. 

Nel corso dell’incontro viene inoltre presentata la 'Guida alle Sagre di Qualità', con l’intervento del presidente di Unpli Antonino La Spina, a conferma dell’impegno nel valorizzare le manifestazioni che custodiscono identità, tradizioni, saperi e sapori dei territori. La partecipazione di Unpli al Salone del Libro rappresenta così un’occasione per rafforzare il dialogo tra mondo editoriale, associazionismo, cultura popolare e comunità locali, valorizzando il ruolo delle Pro Loco come presìdi fondamentali di promozione culturale e territoriale. 

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Categoria: cultura

10:31

Ebola, la conferma di un focolaio in Congo: "246 casi sospetti e 65 morti"

(Adnkronos) - Nuova epidemia di virus Ebola. L'Africa Cdc conferma un'epidemia nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. "Stiamo monitorando attentamente la situazione", scrive su X l'agenzia Africa Cdc che ha convocato oggi una riunione di coordinamento urgente di alto livello con la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Sud Sudan e i partner internazionali per rafforzare la sorveglianza transfrontaliera, la preparazione e la risposta all'epidemia. 

"A seguito di consultazioni con il ministero della Salute e l'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, i risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato il virus Ebola in 13 dei 20 campioni analizzati - sottolinea l'Africa Cdc - Sono stati segnalati circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Quattro decessi sono stati segnalati tra i casi confermati in laboratorio. Casi sospetti sono stati segnalati anche a Bunia, in attesa di conferma".  

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Categoria: internazionale/esteri

10:24

Su Rai3 il documentario su Antonio Presti e la sua rivoluzione della bellezza

(Adnkronos) - Martedì 19 maggio alle 15.25 Rai3 manda in onda ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’, il documentario prodotto da Rai Documentari che racconta la visione radicale e poetica di Antonio Presti, l'imprenditore, artista e mecenate siciliano nato a Messina il 12 maggio 1957, a cui nel 2024 l’International Astronomical Union ha dedicato un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella “politica della bellezza”. Il film sarà poi disponibile su RaiPlay, ampliando la possibilità di scoprire una delle figure più originali e controcorrente della cultura italiana contemporanea. 

Considerato da alcuni un profeta e da altri un folle, Presti dagli anni Ottanta ha scelto di dedicare la propria vita e il proprio patrimonio alla trasformazione sociale attraverso l’arte. L’asteroide che porta il suo nome diventa così il simbolo di un percorso iniziato con ‘Fiumara d’Arte’, il parco di sculture a cielo aperto più vasto d’Europa, proseguito con ‘Atelier sul Mare’, l’albergo-museo di arte contemporanea, e approdato a Catania con ‘Magma’, il museo diffuso che ha trasformato il quartiere di Librino in un laboratorio di rigenerazione urbana e comunitaria. 

È proprio Librino il cuore pulsante del documentario: un luogo segnato per anni dal “mancamento”, come lo definisce Presti, e diventato oggi un territorio fertile grazie a interventi artistici che hanno coinvolto bambini, famiglie, scuole, associazioni. Qui l’arte non è ornamento, ma strumento di riscatto, educazione sentimentale, responsabilità civile. “Vorrei che venire a Librino non significasse solo venire a vedere il museo a cielo aperto - afferma Presti - ma assumesse anche un valore civile e politico, dove il pubblico partecipa al progetto creativo con la sua presenza e la sua azione, riappropriandosi del territorio e restituendo economia”. 

 

 

Il documentario, scritto da Fedora Sasso e Francesco Castellani, con la curatela di Giulietta Venneri e la regia della stessa Sasso, parte dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, da cui si osserva l’asteroide ‘20049 Antonio Presti’. Da lì si dipana un racconto che attraversa i momenti chiave della filosofia del mecenate: l’arte come dono, la bellezza come responsabilità etica, la comunità come spazio di crescita spirituale e civile. Un percorso che unisce il particolare all’universale, la terra al cielo, la materia alla visione. 

“Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina… entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura dice all’altra ‘questo sei tu’”, conclude Presti, lasciando emergere la dimensione più intima e metafisica del suo lavoro. 

Prodotto da Rai Documentari, diretta da Luigi Del Plavignano, ‘Asteroide 20049 Antonio Presti’ si inserisce nel filone dei ritratti dedicati a figure che hanno trasformato il rapporto tra arte, territorio e comunità, offrendo uno sguardo inedito su un protagonista che ha scelto la bellezza come forma di militanza civile. 

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Categoria: spettacoli

10:22

Inflazione ad aprile, Istat rivede la stima al ribasso: +2,7%

(Adnkronos) - L'Istat rivede leggermente al ribasso la stima sulla crescita dell'inflazione ad aprile fissando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, a +1,1% su base mensile e +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo). Il dato è di 0,1 punti inferiore alla stima preliminare di +2,8%. La dinamica dell’inflazione - spiega l'istituto - riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,6%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,3%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,6%). 

Ad aprile l’'inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%). 

I prezzi dei beni registrano una marcata accelerazione su base annua (da +0,8% a +3,1%), mentre quelli dei servizi rallentano (da +2,8% a +2,4%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni diventa negativo, portandosi a -0,7 punti percentuali (dai +2,0 p.p. del mese precedente). Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sale (da +2,2% a +2,3%), come anche quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,2%). 

La variazione congiunturale dell’indice generale risente prevalentemente dell’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,4%), degli Alimentari non lavorati (+2,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%); tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-0,3%). Il tasso di inflazione acquisito ad aprile è pari a +2,3% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo. 

L’Istat segnala che l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) evidenzia una variazione pari a +1,6% su base mensile, per effetto della fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e a +2,8% su base annua (da +1,6% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +1,0% e una tendenziale di +2,6%. 

 

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Categoria: economia

10:09

Trump apre il taccuino di Xi al banchetto di Stato, la 'sbirciatina' diventa virale

(Adnkronos) - Donald Trump, Xi Jinping e un taccuino aperto per pochi secondi durante il banchetto di Stato a Pechino. Basta questo gesto, ripreso dalle telecamere e rilanciato sui social, per infiammare il web scatenando paragoni con il controverso episodio di Hu Jintao al Congresso del Partito comunista. 

Secondo diversi video circolati sui social cinesi e occidentali, durante il banchetto di Stato organizzato a Pechino per la visita del presidente americano, questo avrebbe aperto rapidamente un taccuino lasciato sul tavolo subito dopo che il leader cinese si era alzato dalla postazione, richiudendolo pochi secondi dopo sotto lo sguardo, apparentemente impassibile, del segretario di Stato Marco Rubio 

L’episodio, rilanciato online con milioni di visualizzazioni, ha alimentato interpretazioni e parallelismi con uno dei momenti più discussi della politica cinese recente: il congresso del Partito comunista del 2022, quando l’ex presidente Hu Jintao fu accompagnato fuori dalla sala dopo aver cercato di consultare alcuni documenti davanti a Xi. Le immagini dell’ex leader accompagnato fuori fecero il giro del mondo e generarono settimane di speculazioni internazionali. 

 

Il banchetto, ospitato nella Grande Sala del Popolo, è stato descritto dai media internazionali come uno dei momenti più coreografici del vertice tra i due leader, con la presenza di grandi nomi dell’economia americana come Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. Xi ha parlato della necessità di “rispetto reciproco” nelle relazioni sino-americane, mentre Trump ha insistito sull’importanza dei rapporti economici bilaterali. 

Sui social network, soprattutto su X e nelle piattaforme cinesi, il breve gesto di Trump è stato interpretato da alcuni utenti come una violazione non scritta del rigido protocollo cinese, mentre altri lo hanno liquidato come un momento di curiosità istintiva. Il richiamo al caso Hu Jintao nasce proprio dalla forte attenzione che il sistema politico cinese riserva ai documenti ufficiali e alla gestione dell’immagine pubblica del potere.  

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:01

Barbara D'Urso: "Causa a Mediaset? In 16 anni ho dato tutta me stessa, spiegherò tutto in tribunale"

(Adnkronos) - In una lunga intervista a 'La Stampa', Barbara D'Urso torna oggi sulla decisione di fare causa a Mediaset, spiegando le motivazioni che l'hanno portata alla decisione. "Dopo sedici anni di un rapporto intenso sia professionale che affettivo, durante i quali ho ricevuto molto ma ho anche dato tutta me stessa, tutto - spiega - si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone: da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno".  

"Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata e inizialmente - dice - ho evitato di intraprendere battaglie perché non appartengono alla mia indole". 

La conduttrice sottolinea di aver atteso tre anni "per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno. Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero". D'Urso scandisce poi alcuni dettagli sulla sua ipotizzata collaborazione con la Rai: "Per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell'azienda e il responsabile dell'intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante 'Ballando con le stelle', quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l'azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti. Leggo sui giornali di varie ipotesi ma nessuno mi ha mai detto nulla ufficialmente. Chi legge può trarre le sue conclusioni".  

E sui guadagni ottenuti durante gli anni di Mediaset, la D'Urso spiega: "Ho letto molte cose in queste settimane, davanti alle quali sorrido perché tutto verrà chiarito. E qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com'è giusto che sia. Però posso dire che sono anche un po' irritata? Perché è ovvio che questa notizia, per altro falsa, è uscita per farmi apparire come quella interessata solamente ai soldi, che ne vuole altri. Ma non è assolutamente così". La verità, chiosa la conduttrice, "si saprà solamente in tribunale, perché i giudici, e solamente i giudici, potranno decidere da quale parte sta la verità basandosi sui fatti, non sulle ricostruzioni di parte". 

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Categoria: spettacoli

09:37

Sinner-Medvedev e il nodo stanchezza, il medico-fisiatra: "Ecco i segreti scientifici per restare al top"

(Adnkronos) - Oggi Jannik Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev per un posto in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Sulla partita aleggia anche il nodo stanchezza per entrambi i campioni. "I tennisti d'elite moderni sono sempre più sottoposti a ritmi frenetici e stancanti. Tra calendari congestionati, trasferte intercontinentali e match estenuanti, sottopongono il proprio corpo a uno stress estremo. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale un approccio scientifico globale che prenda in considerazione molteplici aspetti per garantire un adeguato recupero. Per gestire questa mole di lavoro, la stragrande maggioranza dei tennisti utilizza terapie basate sul freddo per i Doms - 'Delayed Onset Muscle Soreness' o indolenzimenti muscolare a insorgenza ritardata - e attenuare la risposta infiammatoria. 

L'immersione in acqua fredda resta lo standard, avendo dimostrato forti benefici acuti sul recupero fisico e la modulazione del flusso sanguigno - a fare il punto per l'Adnkronos Salute è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) - Abbiamo visto lo stesso Sinner immortalato in passato mentre si immergeva in vasche riempite di ghiaccio. 

Un altro aspetto spesso sottolineato dal campione Italiano è quello del sonno. Il sonno non è un semplice momento di riposo, ma un processo metabolico fondamentale per trasformare lo stress dell'allenamento in adattamento muscolare. Dati scientifici hanno dimostrato come dormire meno di 7 ore a notte sia regolarmente associato a un rischio maggiore di infortuni muscoloscheletrici. Nello specifico, gli atleti hanno un rischio di lesioni muscolari 1,7 volte più alto se questo pattern di sonno persiste per almeno 14 giorni. Infatti- precisa il medico-fisiatra - dormire poco provoca l'aumento degli ormoni dello stress (come il cortisolo), e impatta negativamente la sintesi proteica muscolare e i processi di riparazione. Uno studio scientifico molto recente ha evidenziato come l'aggiunta di circa un'ora di sonno per una singola notte migliori significativamente i tempi di reazione, la resistenza alla fatica e le funzioni cognitive". 

Altro aspetto centrale è quello della corretta alimentazione. "L'ottimizzazione dell'assunzione di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali ha significativi benefici fisiologici, migliorando la la forza e prevenendo infortuni dovuti all'affaticamento e ai cali di concentrazione - osserva Bernetti - Sebbene gli approcci dietetici siano altamente personalizzati, generalmente i giocatori di tennis dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati per garantire adeguate riserve di glicogeno. Inoltre, durante match superiori alle 2 ore, è raccomandata l'ingestione di 30-60 grammi di carboidrati all'ora. In relazione all'apporto proteico, le linee guida per tennisti che si allenano quotidianamente ad alta intensità indicano un introito proteico di circa 1,6 g per kg al giorno. Le proteine sono infatti cruciali per il recupero muscolare post-partita e la sintesi proteica".  

"Una delle frontiere più avanzate nella prevenzione sportiva è l'utilizzo della fotobiomodulazione (Pnm) o Red Light Therapy. Questa tecnologia utilizza la luce rossa e nel vicino infrarosso per stimolare la produzione di ATP e supportare la rigenerazione tissutale. I benefici di questo trattamento sono ampiamente supportati dalla letteratura - ricorda Bernetti - e moltissimi sono gli sportivi che si sottopongono a questa pratica che modula i percorsi infiammatori e migliora la circolazione senza attenuare la naturale risposta di guarigione e adattamento muscolare. 

Sintetizzando possiamo affermare come, per un atleta d'elite moderno, impostare protocolli mirati e personalizzati che prevedano un sonno adeguato, strategie nutrizionali calcolate al grammo, integrazione di tecnologie avanzate come la fotobiomodulazione e la crioterapia crea una vera e propria 'armatura' fisiologica. Non si tratta solo di recuperare dopo uno sforzo, ma di preparare i tessuti a sopportarlo, riducendo gli aspetti negativi del sovraccarico". 

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Categoria: sport