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18:43

Un tifoso mostra la bandiera di Israele, il ct dell'Egitto sputa e 'attacca'un fotografo

(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Dopo che la nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, l'allenatore Hossam Hassan ha mimato uno sputo verso la bandiera israeliana, prendendosela poi con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. L'episodio, notato subito da diversi utenti, sta tornando a far discutere in queste ore dopo la pubblicazione di una serie di video sui social.  

Cos'è successo? Che al termine di Argentina-Egitto, partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan. Il commissario tecnico dell'Egitto aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina in conferenza stampa: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità". 

Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è stata rabbiosa: prima ha urlato verso il tifoso di abbassare la bandiera, poi ha mimato uno sputo e infine se l'è presa con un fotografo, colpevole di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. 

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Categoria: sport

18:39

Ascoli Piceno, torturò e uccise la moglie in casa: condannato all'ergastolo

(Adnkronos) - "Quando c'è una condanna non si è mai contenti, ma ritengo questa sentenza giusta". E' quanto ha detto all'Adnkronos il procuratore capo di Acoli Piceno, Umberto Monti, commentando la condanna all'ergastolo e a tre mesi di isolamento di Massimo Malavolta, accusato dalla corte di assise di Macerata di aver torturato e ucciso la moglie Emanuela Massicci il 19 dicembre 2024 in casa della donna, a Ripaberarda di Castignano, ad Ascoli Piceno. "Faccio questo lavoro da oltre 30 anni, mi occupo e mi sono occupato di vicende terribili, di donne maltrattate e uccise, e non ho mai visto una persona con tante lesioni addosso. Torturata, uccisa al termine di una agonia lunghissima sotto gli occhi dei figli piccoli. Segregata in casa, ridotta a un oggetto. Tuttora rabbrividisco". 

 

"Naturalmente è una sentenza primo grado, la difesa si è concentrata sull'incapacità di intendere e di volere - spiega il procuratore - ma la Corte, come da mia richiesta, ha ritenuto che la perizia fatta in sede di incidente probatorio fosse stata fatta molto bene. Seppur di recente introduzione, il reato di tortura c'è davvero tutto insieme a quello di maltrattamenti, iniziati tra gennaio e febbraio 2024. A metà dicembre è invece iniziata la tortura, con piccoli tagli e abrasioni sulla testa, con l'uso di oggetti metallici per fare degli stampi sulla pelle. La vittima aveva in testa tantissime lesioni, graffi: in alcuni punti le è stata portata via la pelle. Aveva lesioni vecchie e altre recentissime, in tutto il corpo: pugni, botte, anche diverse fratture, tagli all'orecchio, segni con il coltello anche mentre stava morendo. In diverse occasioni, i figli piccoli hanno cercato di fermarlo. A volte smetteva, altre cacciava i bambini riusciti a entrare nella stanza, davanti alla mamma insanguinata. Malavolta ha tratti di personalità borderline, aggressività, mancanza di empatia ma - sottolinea il procuratore - non tali da giustificare l'incapacità di intendere e di volere". 

L'uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini "aveva organizzato le sue condotte - precisa il procuratore -. Ha fatto in modo, mentendo ai genitori della moglie, che non andassero a vederla. Mentiva dicendo che stava male, organizzava il trasporto dei figli perché non fossero soli in casa: in una occasione, infatti, il figlio era riuscito a entrare sorprendendo la madre in difficoltà e tentando di salvarla. Quando ho ascoltato le deposizioni dei ragazzini, ascoltati dagli psicologici, le ho trovate terribili. Malavolta non aveva deliri mentali, ha fatto torture che hanno causato la lunghissima agonia della moglie, una donna ridotta a un oggetto, alla quale nemmeno dava più da mangiare, isolata da tutti. In sede di interrogatorio non ha risposto, in udienza non è mai venuto. Ha fatto 6 colloqui con gli psichiatri, alcuni sotto farmaci, e non risulta che abbia pentimento. D'altronde già nel 2015 aveva picchiato una donna, allora sua fidanzata, in presenza del padre di lei invalido. Ma da lì non risultava più niente, nessuna richiesta di aiuto, una denuncia, una segnalazione. Nulla".  

 

"Il direttore del personale nell'azienda dove Malavolta lavorava come tecnico specializzato, nel 2023, avendo riscontrato atteggiamenti aggressivi all'interno, aveva richiesto e ottenuto un accertamento sanitario obbligatorio. Ma la moglie non ha mai chiesto aiuto. Non ha mai denunciato nulla, i figli la ricordano con occhi neri e lividi, le amiche hanno raccontato che vestiva a coprire sempre le braccia, che si truccava sempre molto, e solo ora capiamo il perché. Aveva venduto i suoi gioielli perché privata anche del telefono e della carta di credito. Nessuno si è mai accorto di nulla". Malavolta "mentiva ai suoceri, dicendo che stava male e non poteva vederli, rimandava a casa gli amici che bussavano alla loro porta. E ha mentito anche quando è morta e ha chiamato il 118 dicendo che la moglie non respirava più". (di Silvia Mancinelli) 

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Categoria: cronaca

18:15

Nato, Ellwood: "Sicurezza europea centrale, Mosca monitora le nostre lacune ed è pronta ad approfittarne"

(Adnkronos) - "Stiamo vivendo una frammentazione dell'ordine globale aggravata dal fatto che, mentre l'Occidente è distratto dalle crisi più vicine, nazioni come Cina e Russia approfittano della situazione agendo, pur senza ammetterlo ufficialmente, in totale sinergia. Mosca monitora le lacune nelle capacità altrui e pianifica le proprie azioni in modo da massimizzare l'impatto politico". Di rientro dal vertice Nato di Ankara, Tobias Ellwood, già sottosegretario britannico alla Difesa sotto il governo di Theresa May, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Comuni e ufficiale del reggimento dell'esercito britannico, parlando con l'Adnkronos non usa mezzi termini per descrivere le sfide che attendono l’Occidente, diviso tra le "crescenti minacce internazionali e la miopia della politica nazionale".  

Secondo Ellwood, la priorità deve rimanere chiara: "L'obiettivo principale è la sicurezza europea, ed è per questo che la Nato è stata creata. Soprattutto ora che sta scricchiolando fortemente il rapporto con l’alleato numero uno: gli Stati Uniti. Perché disimpegnandosi dall'Europa, dalla comunità internazionale e dall'ordine globale, Trump non fa altro che incoraggiare la scivolata verso un mondo distopico. L'America ha una responsabilità, la quale inizia proprio dal suo presidente".  

Questo pericolo si riflette direttamente su Regno Unito, descritto come un territorio altamente esposto a causa di 62 cavi sottomarini critici, in merito ai quali Ellwood avverte che "basterebbero 62 esplosioni per paralizzarci completamente bloccando la nostra macchina amministrativa su tutti i livelli". Una situazione geopolitica complessa in cui "la sicurezza nazionale ha un costo e richiede una pianificazione strutturale che in Uk è venuta drammaticamente a mancare, con conseguenze dirette sulla politica interna e sull'imminente cambio di primo ministro".  

Il collasso del governo laburista di Keir Starmer viene letto da Ellwood non solo come una crisi di leadership, ma come il fallimento di una classe dirigente priva di reale visione, colpevole di non aver saputo gestire le risorse e i finanziamenti pubblici necessari per mantenere il Paese competitivo e sicuro. "La mancanza di un piano chiaro, in particolare sul fronte vitale dei fondi alla Difesa in un periodo di forti tensioni globali, segna il destino di qualsiasi premier. Si è visto molto chiaramente con i laburisti, i quali hanno vinto le elezioni generali del 2024 dicendo praticamente nulla. E ora Starmer - sottolinea Ellwood - viene cacciato proprio perché non avevano un piano. Soprattutto sul fronte dei finanziamenti sulla Difesa; i continui ripensamenti con tagli, inversioni di marcia e poi ritorni sulle decisioni iniziali, non hanno fatto altro che minare la sua precaria stabilità portandolo a presentare le dimissioni. La sicurezza di un Paese è una cosa seria, direi centrale per qualsiasi Governo. Non perché siamo nel pieno dei Mondiali di calcio, e l’Inghilterra sta andando avanti nel suo percorso, significa che possiamo dormire sonni tranquilli certi che non ci potranno essere escalation degli attuali conflitti, con un nostro coinvolgimento diretto". 

"Questa incapacità cronica di fornire risposte concrete e di stanziare investimenti adeguati - continua Ellwood - ha lasciato praterie aperte alle derive populiste in stile Nigel Farage”. Figure che, aggiunge l'ex sottosegretario, “danno voce alla rabbia popolare ma si limitano a denunciare i problemi senza mai proporre soluzioni governabili”. Per uscire da questa impasse, l’ex sottosegretario guarda a modelli virtuosi dai quali il Regno Unito dovrebbe prendere ispirazione, come la Finlandia.  

“Un esempio di resilienza e ottimizzazione delle risorse in cui, nonostante le dimensioni contenute delle forze armate permanenti, ogni individuo nella società ha un ruolo da svolgere e l'infrastruttura di difesa può essere potenziata in un istante”. Ellwood concludendo lancia un monito a chi sarà nominato prossimo primo ministro. “In passato era un requisito assoluto aver fatto i compiti a casa su cosa si voleva fare con il Paese una volta eletti, mentre oggi questo non accade più”. La vera sfida per il prossimo inquilino di Downing Street sarà proprio questa: “Tornare a governare i processi e finanziare adeguatamente la sicurezza dello Stato, abbandonando la pericolosa illusione che per guidare una nazione basti semplicemente vincere un’elezione”. (di Alessandro Allocca) 

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Categoria: internazionale/esteri

17:59

Giallo di Pietracatella, l'autopsia conferma la morte per intossicazione da ricina

(Adnkronos) - Depositato alla procura di Larino il referto sulle autopsie di Antonella e Sara, le due vittime dell’avvelenamento da ricina a Pietracatella. La dottoressa Benedetta Pia De Luca, il medico legale incaricato per l'esame autoptico dalla Procuratrice Antonelli, ha dichiarato all’Adnkronos: "Ho trasmesso martedì, per via digitale, il referto, dove confermo che entrambi i decessi sono stati causati da dosi letali di ricina".  

 

Tocca ora alla procura stabilire come la ricina sia stata ingerita dalle due vittime. C’è stato un intervento esterno, oppure la pista dell’omicidio maturato all’interno del nucleo familiare resta quella più plausibile? Le indiscrezioni parlano di una possibile svolta nelle indagini, sospetti precisi, ma non c’è ancora niente di concreto. Bocche cucite in Procura e in Questura, il mistero continua a pervadere il giallo di Pietracatella. 

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Categoria: cronaca

17:52

Mediaset scommette sui classici, punta su Milo Infante e non chiude ad Amadeus e Mentana

(Adnkronos) - Non una rivoluzione ma un riassetto profondo costruito attorno a tre direttrici: rafforzare l’informazione, moltiplicare i grandi eventi televisivi e riportare in vita alcuni dei marchi più popolari della tv italiana. Con aperture ai possibili ritorni di volti come Amadeus ed Enrico Mentana. Mediaset svela i palinsesti 2026/2027 a Cologno Monzese, nella tradizionale serata con la stampa con Pier Silvio Berlusconi e i vertici dell'azienda. La novità più significativa riguarda Rete 4, destinata a trasformarsi sempre più in una rete interamente dedicata all’informazione. Il volto simbolo del nuovo corso sarà Milo Infante, che da settembre condurrà ‘Ore 11’, nuovo programma quotidiano in onda dalle 11 alle 13 subito dopo il Tg4 delle 10.30. Due ore di cronaca, attualità e approfondimento che, nelle intenzioni dell’azienda, accompagneranno il pubblico lungo tutta la giornata.  

“‘Ore 11’ è un progetto sperimentale, una mossa coraggiosa”, ha spiegato Federico di Chio, direttore Marketing Strategico Mfe-Media For Europe, sottolineando come, fatta eccezione per 'Lo Sportello di Forum' e 'La signora in giallo', praticamente tutta la programmazione della rete sarà dedicata all’informazione fino alla tarda serata. Infante sarà inoltre protagonista anche di un nuovo programma del martedì sera, il cui titolo resta ancora riservato. Pier Silvio Berlusconi invita però a non giudicare subito i nuovi format. “Non ci diamo target particolari. Ci piace sperimentare e vedere come risponde il pubblico. Per Natale tireremo le somme”, ha spiegato, ribadendo che i programmi hanno bisogno di tempo per diventare un’abitudine degli spettatori e che l’obiettivo della prima serata sarà, progressivamente, quello di raggiungere la media della rete. 

Accanto alle novità vengono confermati tutti i principali appuntamenti di Rete 4: 'Quarta Repubblica', 'Fuori dal Coro', 'Dritto e Rovescio', 'Quarto Grado', 'È Sempre Cartabianca' e 'Zona Bianca'. Debutta invece 'Giganti', il nuovo progetto di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia: i primi appuntamenti racconteranno Giovanni Paolo II, John Fitzgerald Kennedy, la regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci. Cambia anche l’access prime time. Paolo Del Debbio continuerà a presidiare il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì con '4 di Sera', mentre dal venerdì alla domenica arriverà Tommaso Labate con il nuovo 'RealPolitik'. Se Rete 4 punta sull’approfondimento, Canale 5 sceglie invece di rafforzare il proprio profilo di rete generalista dell’intrattenimento, costruendo la stagione attorno ai grandi eventi, ai programmi di Maria De Filippi e a numerosi nuovi show. 

 

Tra gli eventi musicali sono già annunciati gli speciali dedicati a Irama, Achille Lauro, Emma e Giorgia. Grande spazio sarà poi riservato a 'Una storia importante', su Eros Ramazzotti che accompagnerà la tappa conclusiva del suo World Tour con numerosi ospiti, tra cui Giorgia e Max Pezzali. Restano al centro dell’offerta i programmi di Maria De Filippi, definiti da Mediaset i veri pilastri della rete grazie ai risultati d’ascolto. Torneranno quindi 'C’è Posta per Te', 'Amici', 'Tu sì que vales' e 'Temptation Island'. Su 'Amici 26', Berlusconi anticipa soltanto che ci saranno delle novità, lasciando piena libertà alla conduttrice: “Non ne so nulla e non ci metto becco. È un programma storico, iconico e sarà un’altra edizione brillantissima”. Accanto ai grandi ritorni - da 'Grande Fratello Vip' a 'Zelig', passando per 'L’Isola dei Famosi', 'Chi vuol essere milionario? - Il Torneo', 'Tim Battiti Live' e 'Scherzi a Parte', definito da Di Chio un marchio storico rivitalizzato, trovano spazio diversi format inediti. 

Michelle Hunziker guiderà 'Il Club dell’1%', game show di successo internazionale, mentre arriverà anche 'El Desafío', celebrity show già affermato in Spagna, che metterà personaggi famosi alla prova con sfide fisiche e mentali. Tra gli show evento figurano inoltre 'Dive', dedicato alle grandi protagoniste della musica italiana come Patty Pravo, Rita Pavone, Marcella Bella e Orietta Berti; il ritorno di 'This Is Me' con Silvia Toffanin; 'Super Karaoke'; 'La Ruota dei Campioni'; 'Il Volo - Tutti per Uno'; 'La Festa di Natale de Il Volo', con ospiti Arisa, Noemi e Malika Ayane; il nuovo show natalizio di Giorgio Panariello, 'Torno a Natale'; il ritorno di Paolo Bonolis con 'Taratata'; 'Gigi e Vanessa Insieme', con Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada, dopo le precedenti edizioni capaci di raggiungere il 19-20% di share; e un nuovo programma firmato da Pio e Amedeo. 

Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, quando arriveranno 'Pooh - Un Paese, Mille Canzoni', racconto dell’Italia attraverso il repertorio della storica band, e 'Viva Napoli', grande evento dedicato alla canzone napoletana diretto da Gigi D’Alessio. Sul fronte fiction, Canale 5 conferma una produzione molto ampia. Tornerà la terza stagione di 'Viola come il mare' con sei serate, mentre in autunno debutterà 'Il mio nome è Carlo', dedicata a Carlo Acutis e prevista per ottobre. Berlusconi ha raccontato di aver già visto alcune immagini della serie e di tenerci particolarmente. Tra i nuovi titoli figurano anche il ritorno di 'A testa alta', con Sabrina Ferilli e ancora, 'Un mondo bellissimo', dramma familiare con Vanessa Incontrada; 'Il labirinto delle farfalle', spy romance con Can Yaman; 'Madre Terra', con Cristiano Caccamo per la regia di Cinzia TH Torrini; la seconda stagione di 'Una nuova vita' con Anna Valle; 'Erica – Detective per caso', tratto dai romanzi di Camilla Läckberg e interpretato ancora da Vanessa Incontrada; 'Alex Bravo', nuova serie con Marco Bocci. Mediaset ha inoltre annunciato due nuove produzioni, una con Gabriel Garko e una con Raoul Bova. 

 

Importante anche l’offerta cinematografica. In prima visione arriverà 'Buen Camino' di Checco Zalone, oltre a 'La notte delle fragole' di Ficarra e Picone, 'Bentornati al Sud', “Magari un’altra volta' con Aldo, Giovanni e Giacomo, 'Spie per caso: Missione Tokyo' con Christian De Sica e Lillo e i cosiddetti 'nuovi classici' della rete, 'L’Erede' e 'Racconto di una notte'. Il daytime di Canale 5 rimane sostanzialmente invariato con 'Mattino Cinque', 'Forum', Tg5, 'Beautiful', 'Tutto per la mia famiglia', 'Forbidden Fruit', 'Uomini e Donne', 'Amici', 'Dentro la Notizia' e gli appuntamenti del weekend con 'Verissimo'. Nel preserale e nell’access tornano 'Avanti un Altro!', 'The Wall', 'Caduta Libera' e soprattutto 'La Ruota della Fortuna', che secondo Berlusconi rappresenta il simbolo della nuova strategia editoriale. Il suo successo, ha spiegato, non ha generato la scelta di recuperare altri programmi storici: è stata invece la conseguenza di un piano già avviato da tempo per rilanciare i grandi marchi Mediaset. Per questo sono già in lavorazione anche 'Passaparola', 'Ok, il Prezzo è Giusto!' e altri format storici che saranno annunciati più avanti. Non è escluso, inoltre, che 'La Ruota della Fortuna' possa approdare anche in prima serata. 

Per la seconda serata tornerà Federico Rampini con quattro nuovi appuntamenti di 'Risiko - Sfide di potere', mentre da gennaio 2027 Bianca Berlinguer approderà su Canale 5 con una serie di appuntamenti politici in seconda serata, progetto annunciato in passato e poi rinviato perché, ha spiegato Berlusconi, non voleva collocarlo in orari troppo penalizzanti. Italia 1 conferma invece la propria identità con 'Le Iene', 'Le Iene Inside', 'Zelig On' e 'Sarabanda Celebrity', oltre a una ricca offerta cinematografica con 'Dune - Parte Due', 'Mission: Impossible', 'Wonka', 'Wicked', 'Cattivissimo Me 4' e 'Twisters - Forze della natura'. Centrale anche lo sport, con Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Atp Finals. Durante l’incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha affrontato anche diversi temi legati al futuro del gruppo. Sul Festival di Sanremo affidato a Stefano De Martino ha escluso qualsiasi logica di sfida personale. La controprogrammazione, ha spiegato, dipenderà esclusivamente dal mercato pubblicitario. Del nuovo direttore artistico ha parlato con toni positivi: “Mi piace, è simpatico, ha imparato a fare televisione stupendomi in maniera inaspettata. Ha il Dna dell’entertainer. Gli auguro di fare bene”. Ancora aperto, invece, il dossier 'Striscia la Notizia'. “Stiamo valutando e ragionando. Non ho altre informazioni da dare”, ha detto, lasciando incerto il futuro dello storico tg satirico di Antonio Ricci.  

Porte aperte anche per un possibile ritorno di Amadeus. “È un grande professionista. Appena ci sarà il progetto giusto sono totalmente favorevole”, ha assicurato Berlusconi, pur ricordando che la squadra di talent Mediaset è ormai molto ampia. E su Enrico Mentana, storico ex volto del Tg5: "Ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme, e la mia gratitudine per il Tg5, che è un pezzo portante di Mediaset Ha sempre le porte aperte". Parole di apprezzamento spese anche per Giorgio Panariello, definito una scommessa destinata a svilupparsi nel tempo e con cui il gruppo sta valutando anche una futura fiction, e per Selvaggia Lucarelli, arrivata a Mediaset con un contratto di collaborazione che la vedrà protagonista come opinionista del 'Grande Fratello Vip' e alla conduzione della prossima edizione dell’'Isola dei Famosi'. “La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale”, ha sottolineato. Infine, Berlusconi è tornato su uno dei temi che sostiene da anni: l’anticipo degli orari di alcuni programmi. Mediaset, ha spiegato, sarebbe pronta a chiudere prima l’access prime time e a far partire prima la prima serata, ma solo se la Rai farà la prima mossa. “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. Quando andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto”. L’obiettivo, ha concluso, è restituire alle famiglie orari più sostenibili, perché “ormai la seconda serata praticamente non esiste più”. (di Federica Mochi e Andrea Persili) 

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Categoria: spettacoli

17:44

Mondiali, Francia-Marocco ad alta tensione: Parigi blindata per i quarti

(Adnkronos) - Parigi si blinda e cresce la tensione per forze dell'ordine e servizi di intelligence transalpini in vista della sfida tra Francia e Marocco, quarti di finale dei Mondiali di oggi, giovedì 9 luglio. Una sfida considerata ad altissimo rischio dalle autorità. Per garantire la sicurezza sarà interdetta l'intera area di Place de l'Étoile, attorno all'Arco di Trionfo, mentre nella capitale saranno schierati almeno 8mila agenti.  

Come riportato da Bfm Tv, una circolare dei servizi fa riferimento a una serie di "rischi di problemi per l'ordine pubblico in occasione della partita, a rischio aumentato per il suo carattere di eliminazione diretta e per la posta in palio, la qualificazione in semifinale". Gli agenti delle forze dell'ordine temono scontri in entrambi i casi, passaggio del turno della Francia del Marocco, anche per la possibile presenza di "gruppi di hooligan affiliati all'estrema destra". 

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Categoria: sport

17:43

Tour de France, Pogacar domina la sesta tappa e riconquista la maglia gialla

(Adnkronos) - Tadej Pogacar domina la sesta tappa del Tour de France, il tappone pirenaico con partenza da Pau e arrivo in salita a Gavernie Gedre di 186 km e riconquista la maglia gialla di leader. Lo sloveno del team Uae Emirates attacca sul Tourmalet, prima in compagnia del compagno di squadra Del Toro, poi da solo per i 43 km finali e si impone con 2'38" sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e 2'57" su Del Toro. Pogacar torna al comando della classifica generale con 2'42" su Vingegaard e 3'27" su Del Toro. Domani settima frazione, la Hagetmau-Bordeaux di 175 km, adatta ai velocisti.  

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Categoria: sport

17:34

Fontana (NeMo): "Multidisciplinarietà chiave contro malattie neuromuscolari"

(Adnkronos) - "La presa in carico multidisciplinare all’interno del Centro clinico NeMo rappresenta un’opportunità di cura efficace e concreta, capace di dimostrare che le malattie neuromuscolari, in ogni loro manifestazione, possono essere affrontate e contrastate. È grazie all’alleanza tra medici, pazienti e famiglie che ogni giorno, all’interno del Centro clinico Nemo, riusciamo a dare un significato reale alla parola speranza”. Lo ha detto Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici NeMo, durante la visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico NeMo di Ancona.  

Fontana ha sottolineato il ruolo del Centro Clinico NeMo come modello integrato di assistenza e ricerca: "Oggi il Centro clinico NeMo può essere considerato un’infrastruttura della sanità pubblica perché è proprio attraverso la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale che possiamo riaffermare l’importanza di garantire una risposta adeguata a un bisogno di salute complesso e grave, come quello rappresentato dalle malattie neuromuscolari". "È attraverso la sinergia tra il sistema pubblico e la società civile, in particolare gli enti del Terzo settore impegnati nel campo delle malattie neuromuscolari, che possiamo costruire una capacità di risposta efficace a patologie progressive, spesso caratterizzate da un forte impatto sulla qualità della vita delle persone" ha aggiunto.  

Secondo Fontana, la sfida passa dalla condivisione delle conoscenze e dall’investimento nella ricerca: "Ogni giorno acquisiamo nuove informazioni e sviluppiamo la capacità di offrire risposte innovative a malattie di cui, in molti casi, non conosciamo ancora completamente i meccanismi all’origine. È proprio mettendo a disposizione competenze, dati e conoscenze che possiamo affrontare in modo più efficace il mondo delle malattie rare. Patologie come la Sla, le distrofie muscolari e le atrofie spinali possono essere contrastate solo creando le condizioni per mettere professionisti, ricerca e assistenza in stretta connessione. È questa la differenza che vogliamo contribuire a realizzare: partire dalla clinica per alimentare la ricerca scientifica e costruire, un giorno, la possibilità di sconfiggere queste malattie". 

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Categoria: cronaca

17:32

Vertice Nato, Erdogan regala una pistola ai leader. Meloni la porta in Italia protocollata come tutti gli altri doni

(Adnkronos) - Il vertice Nato di Ankara, conclusosi ieri, aveva un tema tutt'altro che leggero: l'aumento delle spese militari dei Paesi alleati. Ma a fare da contrappunto, quasi a voler prendere alla lettera l'agenda del summit, ci ha pensato il padrone di casa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha, infatti, regalato a ciascun leader presente una pistola con il proprio nome inciso sopra, corredata di una scatola di munizioni. 

 

A raccontarlo è stato il primo ministro britannico Keir Starmer, che ne ha parlato ai giornalisti sul volo di rientro a Londra. Erdogan, ha spiegato, aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer - al suo ultimo appuntamento internazionale da premier, dopo l'annuncio delle dimissioni lo scorso 22 giugno - ha però preferito lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. 

Diversa la scelta di Giorgia Meloni, destinataria dello stesso omaggio riservato agli altri leader, che ha invece portato l'arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all'Adnkronos, l'operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L'arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento, fornito da Erdogan, per l'uscita dell'arma dal Paese. 

 

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Categoria: politica

17:31

Calcinaro (Reg. Marche): "Al Centro NeMo professionalità ed empatia fanno la differenza"

(Adnkronos) - "Un modello che coniuga competenza clinica e attenzione alla persona". È questa l'impressione riportata dall'assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, al termine della visita al Centro Clinico NeMo di Ancona. "La prima impressione è quella di tantissima umanità, che si legge nella gratitudine degli ospiti e delle loro famiglie. Questo significa che alla base c'è una grandissima professionalità, ma anche una grandissima empatia del personale. È l'aspetto che emerge immediatamente entrando nel Centro" ha detto Calcinaro. 

Secondo l'assessore, proprio l'umanizzazione delle cure rappresenta uno degli elementi più coerenti con le priorità della sanità marchigiana. "È un aspetto che non va mai sottovalutato", ha spiegato, sottolineando anche "l'importanza di intercettare i pazienti prima dell'aggravarsi delle patologie. Occorre evitare il più possibile il ricorso ai reparti intensivi, individuando precocemente, anche attraverso il lavoro del case manager, le situazioni più a rischio e accompagnandole verso un percorso di cura altamente specializzato". Calcinaro ha quindi richiamato il tema delle cure domiciliari, definendolo "una grande sfida, soprattutto per le patologie più complesse". 

E sulla presa in carico multidisciplinare per chi ha una malattia rara, Calcinaro non ha dubbi: "è un passaggio obbligato. La multidisciplinarietà rappresenta una condizione imprescindibile nella presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e patologie rare. In questi casi - ha spiegato - vengono coinvolti aspetti diversi della malattia e devono necessariamente intervenire più specializzazioni. Soprattutto nel campo delle malattie rare si entra in percorsi complessi che richiedono competenze differenti". Per l'assessore alla Sanità della Regione Marhce, "il valore del modello NeMo risiede proprio nella capacità di integrare professionalità diverse all'interno di un unico percorso assistenziale, assicurando una presa in carico coordinata e continuativa. La multisettorialità e il coinvolgimento di più specializzazioni nella gestione dei pazienti rappresentano oggi un elemento indispensabile per garantire cure efficaci e appropriate", ha concluso. 

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Categoria: cronaca

17:29

Gozzini (Aou Marche): "Centro NeMo eccellenza per malattie neuromuscolari"

(Adnkronos) - Il Centro Clinico NeMo rappresenta "un punto di riferimento importante per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e un'eccellenza di cui l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche è orgogliosa". Lo ha detto il direttore generale dell'Aou delle Marche Armando Gozzini, a margine della visita istituzionale dell'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro nella struttura di Ancona. 

"Il Centro Clinico NeMo è un punto di riferimento forte per la cura e il sostegno di tutte le patologie neuromuscolari. Credo che sia veramente un'eccellenza e di questo noi siamo orgogliosi", ha aggiunto Gozzini. 

Il direttore generale ha quindi evidenziato il valore organizzativo del modello multidisciplinare adottato dal Centro, spiegando come "tante figure specialistiche convergano su un'unica patologia per dare il meglio a ogni paziente". Un "percorso che", ha poi concluso, "è reso possibile dal coordinamento di un clinical manager, chiamato a integrare competenze e conoscenze scientifiche per garantire una presa in carico completa e personalizzata". 

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Categoria: cronaca

17:20

Wimbledon, Muchova prima finalista: Gauff battuta 7-6 al 3° set

(Adnkronos) - Karolina Muchova è la prima finalista di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam in corso di svolgimento sui campi in erba dell'All England Club di Londra. Oggi, 9 luglio, la ceca, numero 9 del mondo e 10 del seeding, supera la statunitense Coco Gauff, numero 7 del ranking Wta e settima testa di serie, con il punteggio di 6-2, 1-6, 7-6 (12-10) dopo due ore e 37 minuti. Muchova, che ha salvato un match-point nel tie-break finale, affronterà la vincente della seconda semifinale tra l'ucraina Marta Kostyuk, numero 13 del mondo e 12 del tabellone e la sua connazionale Linda Noskova, numero 12 del ranking Wta e 9 del seeding.  

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Categoria: sport

17:12

Università, a Leonardo Maria Del Vecchio laurea honoris causa Diritto innovazione tecnologica e sostenibilità

(Adnkronos) - Oggi presso il Centro congressi e rappresentanza Villa Mondragone, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha conferito la laurea honoris causa in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità a Leonardo Maria Del Vecchio. Alla presenza dei ministri Anna Maria Bernini e Orazio Schillaci, l’ateneo ha premiato un percorso nel quale visione industriale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale hanno trovato una direzione comune. Al centro, la capacità di interpretare le trasformazioni del presente senza separarle dalle loro conseguenze, accompagnando lo sviluppo dell’impresa con una costante attenzione alla sostenibilità, alla centralità della persona e al valore sociale delle scelte economiche e produttive. La cerimonia si è aperta con i saluti del Ministro Bernini e la prolusione del rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron a cui ha fatto seguito al laudatio dal titolo 'La dimensione giuridica della sostenibilità tra innovazione e impresa', pronunciata dal professore Renato Marini, ordinario di Diritto privato del dipartimento di Giurisprudenza. 

Leonardo Maria Del Vecchio ha quindi tenuto la lectio magistralis dal titolo 'Scegliete la difficoltà giusta', definendo con emozione i cardini della sua azione imprenditoriale: “Questa laurea tiene insieme tre parole: diritto, innovazione, sostenibilità. O stanno insieme, o diventano caricature. Il diritto non è il freno a mano del futuro: è la fiducia che permette al futuro di correre senza travolgere le persone. L'innovazione non si guarda con sospetto: si studia, si prova, si porta nel mondo reale. La sostenibilità è la domanda più severa: quello che sto costruendo può durare, e servire, anche quando non sarò più io al centro della scena?” Al temine, il conferimento a Leonardo Maria Del Vecchio del titolo di dottore in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità honoris causa. 

“Questo Ateneo conferisce il titolo honoris causa a Leonardo Maria Del Vecchio per avere promosso attraverso la Fondazione Onesight Essilor Luxottica Italia, da lui presieduta, campagne di prevenzione della vista rivolte alle categorie più fragili, fornendo un contributo strutturale alla riduzione delle disuguaglianze, al rafforzamento del capitale umano e alla promozione di un sistema di welfare più inclusivo e sostenibile". Il rettore Levialdi Ghiron nel corso della cerimonia ha sottolineato l’impegno manageriale di Del Vecchio coniugato con l’attenzione alla sostenibilità: “Per aver coniugato la ricerca industriale e l’innovazione tecnologica in molteplici ambiti della salute visiva con i principi imprescindibili della sostenibilità del pianeta”. 

 

“Ha inoltre esteso tale impegno solidaristico di responsabilità civile anche agli studenti universitari più fragili, attraverso un accordo sottoscritto con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane moltiplicandone le ricadute sistemiche, riconoscendo l’importanza della salute visiva quale sostegno fondamentale al percorso universitario e al diritto allo studio”, ha concluso il rettore. 

Infatti nella primavera del 2025, in occasione delle Giornate della vista a Tor Bella Monaca, l’allestimento di una clinica oculistica temporanea ha consentito di offrire gratuitamente visite e occhiali da vista alle persone più vulnerabili del territorio. Nel marzo 2026 il rettorato ha ospitato il Campus Visivo Tor Vergata, campagna di prevenzione rivolta agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo in condizioni di maggiore fragilità economica. Sono state effettuate circa 800 visite oculistiche e sono state donate oltre 500 paia di occhiali. Numeri che hanno restituito la portata concreta dell’intervento e, insieme, il principio che lo ha guidato: riconoscere nella tutela della salute visiva una condizione necessaria per garantire pienamente il diritto allo studio 

Da questa esperienza è nato anche il protocollo d’intesa con la Conferenza dei rettori delle università italiane, finalizzato a estendere la campagna di prevenzione agli Atenei del territorio nazionale. Un progetto sviluppato a Tor Vergata ha assunto così una dimensione più ampia, trasformandosi in un modello capace di moltiplicare l’impatto della collaborazione tra università, impresa e terzo settore. 

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Categoria: universita

17:04

Carceri, esce da Rebibbia il detenuto 88enne Antonio: il suo caso fu sollevato da Alemanno

(Adnkronos) - Potrà uscire dal carcere Antonio Russo, l'anziano di 88 anni che stava scontando una condanna a Rebbibia: il suo caso era stato sollevato dal penitenziario romano dall'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e da Fabio Falbo che avevano scritto una lettera aperta al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma Marina Finiti puntando un faro sui cosiddetti 'nonnetti' rinchiusi nelle carceri italiane. A Russo è stata concessa una detenzione domiciliare per motivi di salute, come riferisce all'Adnkronos il suo legale, l'avvocato Edoardo Albertario, aggiungendo che il magistrato di sorveglianza di Roma, in via urgente e provvisoria, ha concesso a Russo il differimento pena per motivi di salute. Più avanti ci sarà l'udienza, ma intanto Antonio potrà curarsi fuori dal carcere.  

Sul caso dell'88enne, condannato alla pena di anni dodici di reclusione per il delitto di omicidio volontario, era intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, ad aprile scorso, aveva concesso una grazia parziale, estinguendo due anni e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare, tenuto conto "del parere favorevole del ministro della Giustizia, dell’età e delle condizioni di salute dell’interessato e del particolare contesto familiare nel quale l’episodio delittuoso è maturato, all’esito di una aggressione subìta dal condannato". 

Soddisfatto l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Finalmente, dopo tre mesi di attesa, il magistrato di sorveglianza ha concesso la detenzione domiciliare ad Antonio Russo, il detenuto di 88 anni per cui io e Fabio Falbo avevamo sollecitato la grazia al presidente Mattarella. Questa grazia era stata effettivamente concessa attorno al 15 aprile, anche se era una grazia parziale di solo due anni e mezzo e necessitava quindi di una decisione del magistrato che è arrivata nella giornata di oggi". "Esce dal carcere una persona non solo di età avanzatissima ma anche in gravi condizioni di salute - conclude Alemanno - E' una vittoria per la giustizia e il senso di umanità nei nostri istituti di pena ed è anche un risultato concreto della lunga battaglia che io e Fabio Falbo abbiamo fatto attraverso i 'Diari di cella'". 

"Ringrazio di cuore il magistrato di sorveglianza di Roma che ha dimostrato tutta la sua professionalità e la sua umanità - afferma all'Adnkronos l'avvocato Albertario -. Questa è una vittoria per tutto il sistema per il diritto a una persona, quasi novantenne, di andare a curarsi a casa accanto ai propri cari". 

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Categoria: cronaca

16:58

Basta annusarlo e in palestra si fa meno fatica, il super potere del cioccolato

(Adnkronos) - Cioccolato superfood, esplosione di piacere e bomba energetica. Tanto potente che per beneficiare delle sue virtù si può anche non mangiarlo: a volte basta 'sniffarlo'. Annusarne il profumo prima di una sessione di palestra può alleggerire la fatica dell'allenamento, un 'doping buono' che funziona anche a stomaco vuoto. Lo suggerisce uno studio pubblicato su 'Frontiers in Physiology', che indaga il rapporto tra olfatto, appetito e capacità di esercizio e indica che il digiuno notturno non necessariamente compromette le performance di chi comincia la giornata facendo sport, a patto però di avere del cioccolato a portata di mano.  

"Esporre uomini moderatamente allenati all'odore del cioccolato, subito prima e tra una serie di esercizi di resistenza e l'altra, ha incrementato significativamente il volume di allenamento complessivo senza aumentare la percezione dello sforzo", spiega Mohamed Nashrudin bin Naharudin, autore senior del lavoro, professore assistente della Facoltà di Scienze dello Sport e dell'Esercizio dell'università della Malesia. "Osservare un aumento sostanziale delle ripetizioni senza che gli atleti avvertano uno sforzo maggiore - sottolinea l'esperto - è un risultato psicobiologico affascinante". 

"Sappiamo che l'olfatto è fortemente collegato alle reti cerebrali dell'appetito e delle emozioni, ma sorprendentemente nessuno studio ha esaminato sistematicamente l'interazione a tre vie fra olfatto, appetito e capacità effettiva di esercizio di resistenza", evidenzia Nashrudin Naharudin che insieme al suo team ha voluto colmare questa lacuna. La ricerca ha coinvolto 23 maschi sani moderatamente allenati, di età compresa tra 20 e 25 anni, divisi in tre gruppi ai quali sono stati forniti tre diversi campioni di odore: cioccolato fondente fuso con il 90% di cacao, cioccolato al latte fuso con il 60% di cacao o un campione d'acqua come controllo. I partecipanti non avevano mangiato per almeno 10 ore prima di eseguire delle estensioni delle gambe, un esercizio di resistenza che si fa da seduti, alzando la parte inferiore delle gambe per sollevare un peso. Prima dell'allenamento sono stati registrati i livelli di fame, sazietà, desiderio di mangiare e intenzione di mangiare nel prossimo futuro; durante gli esercizi sono stati misurati la fame e il desiderio di mangiare, entrambi dopo 30 secondi di esposizione a uno dei tre campioni di profumo.  

Le misurazioni hanno mostrato che tutti e due i tipi di cioccolato hanno avuto effetti chiari, ma differenti sui parametri legati all'appetito. Rispetto al gruppo di controllo con acqua e al campione di cioccolato al latte, chi aveva annusato cioccolato fondente ha costantemente riferito meno fame, meno desiderio o intenzione di mangiare e una maggiore sensazione di sazietà prima dell'esercizio. L'odore del cacao ha soppresso l'appetito principalmente riducendo la fame e aumentando il senso di sazietà. Al contrario, chi aveva annusato il campione di cioccolato al latte ha riportato una maggiore piacevolezza dell'odore rispetto al cioccolato fondente e al campione di acqua, ma nessun cambiamento nella fame o nell'appetito. Sniffare i campioni di cioccolato ha influenzato però non solo i parametri legati all'appetito, ma anche le prestazioni fisiche. Rispetto all'acqua, rimarca Nashrudin Naharudin, "l'annusamento di cioccolato fondente al 90% ha aggiunto circa 18 ripetizioni in più agli esercizi di estensione delle gambe, mentre quello di cioccolato al latte al 60% ne ha aggiunte circa 9 in più". 

Gli autori ritengono che i cambiamenti rilevati nella percezione dell'appetito possano essere correlati a ciò che impariamo sugli odori fin dalla tenera età. Gli stimoli appresi, come i cibi che abbiamo già mangiato, generano aspettative su ciò che accade dopo aver mangiato e possono determinare il passaggio dalla fame alla sensazione di sazietà. "L'odore del cioccolato fondente - spiega Nashrudin Naharudin - funge da segnale appreso per un cibo ricco, amaro e altamente saziante, che essenzialmente inganna il sistema inducendo uno stato anticipatorio di sazietà. Al contrario, l'odore più dolce del cioccolato al latte agisce più come uno stimolo edonico di ricompensa, aumentando il volume di allenamento e creando un ambiente sensoriale molto piacevole, piuttosto che modificando i segnali metabolici di base della fame". 

Questi effetti, ragionano gli scienziati, suggeriscono che "l'anticipazione del cibo potrebbe avere effetti simili al suo effettivo consumo, soprattutto perché sono osservabili anche quando le persone non hanno mangiato. Gli odori del cibo potrebbero avviare il processo digestivo o innescare cambiamenti nel corpo e nella mente che si verificano in previsione di un pasto. Questi cambiamenti imitano da vicino alcuni dei cambiamenti psicologici e fisiologici tipicamente indotti dal mangiare vero e proprio". I ricercatori precisano che le loro conclusioni restano inferenziali, cioè basate su una deduzione, perché non sono stati misurati ormoni nel sangue o percorsi neurali. Potrebbero poi esserci state lievi variazioni nell'intensità dell'odore tra i campioni di cioccolato; inoltre il campione d'acqua era inodore, il che potrebbe aver fornito ai partecipanti indizi sull'appartenenza o meno al gruppo di controllo. Infine, servono campioni di partecipanti più eterogenei per confermare questi risultati.  

Ma sarà solo il cioccolato ad avere il 'super potere' dimostrato nello studio? "Non pensiamo che il cioccolato sia un caso del tutto unico, sebbene sia un segnale alimentare con associazioni di ricompensa incredibilmente forti e universalmente riconosciute", dice Nashrudin Naharudin. Benché non sia ancora stato testato, l'idea è che altri alimenti fortemente legati alla sazietà potrebbero mostrare effetti simili: "Probabilmente - ipotizza l'autore senior - una persona deve trovare l'odore familiare e attraente, o almeno non ripugnante, per innescare il cambiamento psicologico nell'appetito necessario a ottenere un miglioramento delle prestazioni". 

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Categoria: cronaca

16:45

Marito Roccella scomparso, sommozzatori: "Area ricerche estesa, visibilità in acqua non arriva a un metro"

(Adnkronos) - Continuano le ricerche del marito di Eugenia Roccella, scomparso nel lago di Vico. "Le difficoltà nelle ricerche derivano dal fatto che l'area è molto estesa, il lago di Vico non è piccolo come si possa pensare, e la visibilità in acqua non arriva a un metro. Il fondale è limaccioso, molto soffice e tende a nascondere quanto vi si deposita. Ma le operazioni proseguono. Ci ha fermati un'oretta fa solo una tempesta improvvisa con un vento forte che avrebbe messo a rischio i sommozzatori già in immersione". Lo dice all'Adnkronos Luca Rosiello, dirigente dell'Area Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, relativamente alle ricerche in corso di Luigi Cavallari, l'84enne marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso dal 27 giugno scorso nel lago del Viterbese. 

"Attualmente ci concentriamo laddove vengono individuati dei target", spiega, "dei punti, cioè, che emergono dalla ricerca strumentale e che possono essere maggiormente significativi e comunque compatibili con quello che si sta cercando. Anche questa mattina abbiamo lavorato, e riprenderemo appena le condizioni meteo torneranno a consentirlo, secondo una divisione dell'area tra noi, i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza. Per quanto ci riguarda, siamo 12 sommozzatori oltre agli operatori come i topografi per mappare la zona". (di Silvia Mancinelli) 

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Categoria: cronaca

16:38

Obeso schiaccia il cognato e lo uccide, lite finisce in tragedia a Palermo

(Adnkronos) - Una lite tra cognati finisce in tragedia. E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Palermo, dove un uomo di 50 anni è morto durante una lite con il cognato, nel quartiere Sferracavallo. L'uomo è stato trovato a terra già senza vita dal personale del 118 accanto al cancello d’entrata dell’abitazione. Sembra che l'uomo sia morto schiacciato dal peso del cognato, affetto da grave obesità. Indagano i carabinieri.  

 

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Categoria: cronaca

16:29

Sla e malattie neuromuscolari, Regione Marche incontra il modello Nemo

(Adnkronos) - C'è una sanità che si misura nel numero delle prestazioni erogate e una sanità che si misura nella capacità di tenere insieme persone, professionisti, ricerca, ospedale e territorio. Il Centro Clinico Nemo di Ancona nasce da questa seconda idea. Non è soltanto un luogo di cura dedicato alle persone con Sla-Sclerosi alterale amiotrofica e malattie neuromuscolari: è un modello organizzativo che trasforma la presa in cura della fragilità in valore per l'intero Servizio sanitario regionale. È questo il significato della visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico Nemo di Ancona. Il percorso è pensato non per presentare un reparto - precisa la nota - ma per mostrare come la multidisciplinarietà possa diventare organizzazione sanitaria. Qui neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione lavorano come un'unica équipe, costruendo insieme un progetto di vita che accompagna la persona ben oltre il tempo del ricovero. È la stessa direzione indicata dalla Regione Marche e di cui il Centro clinico Nemo rappresenta un'esperienza concreta nella pratica quotidiana, facendo della complessità non un limite, ma un elemento di qualità dell'assistenza. 

“Entrare al Centro clinico Nemo - spiega Calcinaro - significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana. Qui si ritrovano molti degli elementi sui quali la Regione Marche sta orientando il proprio impegno: la valorizzazione dei professionisti, l'integrazione tra ospedale e territorio, l'innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura attorno alla persona. È un modello che contribuisce a rafforzare l'intero Servizio sanitario regionale e che rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità”. 

Per il direttore generale dell'Aou delle Marche, Armando Gozzini, “il Centro clinico Nemo è parte integrante dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e del suo progetto assistenziale. La collaborazione costruita in questi anni dimostra che, quando competenze diverse lavorano insieme, cresce l'intero ospedale e cresce la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini. Il Nemo è un esempio concreto di come l'integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione possa rafforzare il Servizio sanitario regionale e offrire risposte sempre più efficaci alle persone con bisogni assistenziali complessi”. 

 

Tale valore trova conferma anche nei risultati raggiunti. Dall'apertura del Centro, nel marzo 2022, sono state prese in carico 1.072 persone, effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day Hospital, con una mobilità attiva pari a circa il 20%, a conferma del ruolo del Nemo quale riferimento interregionale per la presa in cura delle malattie neuromuscolari. Accanto all'attività assistenziale, il Centro partecipa a studi clinici multicentrici e garantisce l'accesso alle terapie più innovative, permettendo alle persone di ricevere trattamenti avanzati senza dover lasciare la propria regione.  

“I Centri Clinici Nemo non sono nati per costruire un nuovo reparto, ma per cambiare il modo di prendersi cura delle persone con malattie neuromuscolari”, sottolinea Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici Nemo. “Ad Ancona questo modello è diventato patrimonio della comunità marchigiana perché istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni hanno scelto di costruirlo insieme. Quando la fragilità smette di essere un problema di qualcuno e diventa una responsabilità condivisa, allora la cura diventa davvero sistema”, aggiunge. 

All’evento - riferisce la nota - erano presenti anche il direttore generale dei Centri clinici Nemo, Paolo Lamperti, la responsabile clinica Michela Coccia e l'équipe multidisciplinare del Centro, la visita ha attraversato i luoghi della presa in cura: gli ambulatori, il Day Hospital dedicato alle terapie innovative, le stanze di degenza, la palestra riabilitativa e gli spazi dedicati alla ricerca clinica. A suggellare il percorso è stata la consegna all'assessore del ‘Patto della comunità’, il documento con cui l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aisla) Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm hanno affidato simbolicamente alle istituzioni 4 parole - fiducia, futuro, territorio e comunità - riconoscendole come i valori che hanno trasformato il Centro clinico Nemo di Ancona in un patrimonio della sanità marchigiana. Un gesto simbolico con cui la comunità del Nemo ha affidato alle istituzioni ciò che considera più prezioso da custodire. Perché ci sono luoghi che si visitano e luoghi che, da quel momento, chiedono di essere custoditi. Il Centro clinico Nemo di Ancona è uno di questi. 

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Categoria: cronaca

16:08

Mondiali, Messi e l'Argentina diventano... un anime

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 diventano... un anime su X. Oggi, giovedì 9 luglio, iniziano i quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tifosi e appassionati hanno ancora negli occhi l'epica rimonta dell'Argentina di Lionel Messi, capace di rimontare da 0-2 l'Egitto, vincere 3-2 gli ottavi e passare il turno. 

Proprio il match tra Argentina ed Egitto ha ispirato gli utenti di X, che grazie all'intelligenza artificiale hanno reinventato la partita in chiave anime. Messi e compagni diventano così dei personaggi dei cartoni, con il doppiaggio giapponese che aiuta a rendere tutto più epico. 

Persino i tiri assumono un nome, proprio come capita in Dragon Ball o One Piece, e così il gol di Ibrahim diventa "colpo di testa del Faraone", mentre la rete di Messi assume il nome di "tiro della Pampa". Alla fine le lacrime di Messi e il "sogno che continua". 

 

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Categoria: sport

16:06

Hiv, dalla Sicilia il modello per estendere terapie long acting

(Adnkronos) - Le terapie long acting rappresentano una delle principali innovazioni nella gestione dell'Hiv e “possono contribuire a migliorare l'aderenza terapeutica, ridurre lo stigma e rendere più efficiente l'organizzazione dei servizi sanitari”. È questo il messaggio del progetto istituzionale 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova e ospitato oggi presso il Complesso Monumentale Steri di Palermo, con il patrocinio della Simit – Società italiana di malattie infettive e tropicali, dell'Università degli Studi di Palermo e del dipartimento Promise. L'incontro - informa una nota - ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, infettivologi, direttori sanitari e professionisti provenienti dai principali centri Hiv della Sicilia con un obiettivo condiviso: definire un modello organizzativo regionale che renda le terapie a lunga durata d’azione sempre più accessibili ai pazienti, uniformando i percorsi assistenziali e favorendo l'integrazione con le strategie di prevenzione attraverso la PrEP. Tra i temi centrali emersi durante il confronto, la necessità di preservare l'aderenza terapeutica come elemento decisivo non solo per la salute della persona ma anche per ridurre la trasmissione del virus, secondo il principio "U=U" (Undetectable = Untransmittable). 

“Le terapie long acting - ha spiegato Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di Malattie infettive dell'Università di Catania - offrono una risposta concreta a 2 bisogni essenziali: garantire continuità di cura, e quindi anche aderenza, e ridurre lo stigma che ancora accompagna molte persone con Hiv. La somministrazione periodica da parte di un operatore sanitario, infatti, rafforza l'aderenza e la frequenza del dialogo medico-paziente, intercettando così precocemente i bisogni ed evitando quella ‘visibilità non voluta’ legata alla assunzione della terapia quotidiana”. Un altro tema prioritario riguarda l'organizzazione dei servizi. Su questo tema, Antonio Cascio, direttore dell'Uoc Malattie infettive e Centro regionale di riferimento Aids del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo, ha affermato: “L'innovazione terapeutica deve procedere insieme a modelli assistenziali capaci di semplificare la presa in carico e rendere i percorsi più efficienti favorendo la fruibilità dell’innovazione stessa. Solo così è possibile assicurare un accesso omogeneo alle nuove opportunità terapeutiche in tutta la regione garantendo equità delle cure”. 

Il valore della sostenibilità è stato approfondito da Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta-Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università degli Studi di Pavia. “Le terapie long acting - ha chiarito - vanno valutate per il loro impatto complessivo sul sistema sanitario: più aderenza, meno ricoveri evitabili e un uso più efficiente delle risorse. È così che si generano benefici concreti per pazienti e Servizio sanitario, considerando tutte le variabili in gioco”. Nel corso dei lavori - conclude la nota - sono stati inoltre presentati i dati epidemiologici regionali, analizzati gli aspetti economici delle terapie a lunga durata d’azione e condivise le esperienze dei principali centri siciliani. La giornata si è conclusa con un workshop operativo dedicato alla definizione di un percorso assistenziale regionale condiviso, che costituirà la base per future raccomandazioni organizzative. 

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Categoria: cronaca

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19:02

Terremoto tra Repubblica Ceca e Slovacchia, scossa di magnitudo 5.5

(Adnkronos) - Scossa di terremoto di magnitudo 5.5 registrata tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Lo rende noto il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (Gfz), precisando che il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Al momento non sono state segnalate informazioni su eventuali danni o vittime, mentre il terremoto è stato avvertito in diverse aree dei due Paesi. 

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Categoria: internazionale/esteri

18:43

Un tifoso mostra la bandiera di Israele, il ct dell'Egitto sputa e 'attacca'un fotografo

(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Dopo che la nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, l'allenatore Hossam Hassan ha mimato uno sputo verso la bandiera israeliana, prendendosela poi con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. L'episodio, notato subito da diversi utenti, sta tornando a far discutere in queste ore dopo la pubblicazione di una serie di video sui social.  

Cos'è successo? Che al termine di Argentina-Egitto, partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan. Il commissario tecnico dell'Egitto aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina in conferenza stampa: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità". 

Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è stata rabbiosa: prima ha urlato verso il tifoso di abbassare la bandiera, poi ha mimato uno sputo e infine se l'è presa con un fotografo, colpevole di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. 

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Categoria: sport

18:39

Ascoli Piceno, torturò e uccise la moglie in casa: condannato all'ergastolo

(Adnkronos) - "Quando c'è una condanna non si è mai contenti, ma ritengo questa sentenza giusta". E' quanto ha detto all'Adnkronos il procuratore capo di Acoli Piceno, Umberto Monti, commentando la condanna all'ergastolo e a tre mesi di isolamento di Massimo Malavolta, accusato dalla corte di assise di Macerata di aver torturato e ucciso la moglie Emanuela Massicci il 19 dicembre 2024 in casa della donna, a Ripaberarda di Castignano, ad Ascoli Piceno. "Faccio questo lavoro da oltre 30 anni, mi occupo e mi sono occupato di vicende terribili, di donne maltrattate e uccise, e non ho mai visto una persona con tante lesioni addosso. Torturata, uccisa al termine di una agonia lunghissima sotto gli occhi dei figli piccoli. Segregata in casa, ridotta a un oggetto. Tuttora rabbrividisco". 

 

"Naturalmente è una sentenza primo grado, la difesa si è concentrata sull'incapacità di intendere e di volere - spiega il procuratore - ma la Corte, come da mia richiesta, ha ritenuto che la perizia fatta in sede di incidente probatorio fosse stata fatta molto bene. Seppur di recente introduzione, il reato di tortura c'è davvero tutto insieme a quello di maltrattamenti, iniziati tra gennaio e febbraio 2024. A metà dicembre è invece iniziata la tortura, con piccoli tagli e abrasioni sulla testa, con l'uso di oggetti metallici per fare degli stampi sulla pelle. La vittima aveva in testa tantissime lesioni, graffi: in alcuni punti le è stata portata via la pelle. Aveva lesioni vecchie e altre recentissime, in tutto il corpo: pugni, botte, anche diverse fratture, tagli all'orecchio, segni con il coltello anche mentre stava morendo. In diverse occasioni, i figli piccoli hanno cercato di fermarlo. A volte smetteva, altre cacciava i bambini riusciti a entrare nella stanza, davanti alla mamma insanguinata. Malavolta ha tratti di personalità borderline, aggressività, mancanza di empatia ma - sottolinea il procuratore - non tali da giustificare l'incapacità di intendere e di volere". 

L'uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini "aveva organizzato le sue condotte - precisa il procuratore -. Ha fatto in modo, mentendo ai genitori della moglie, che non andassero a vederla. Mentiva dicendo che stava male, organizzava il trasporto dei figli perché non fossero soli in casa: in una occasione, infatti, il figlio era riuscito a entrare sorprendendo la madre in difficoltà e tentando di salvarla. Quando ho ascoltato le deposizioni dei ragazzini, ascoltati dagli psicologici, le ho trovate terribili. Malavolta non aveva deliri mentali, ha fatto torture che hanno causato la lunghissima agonia della moglie, una donna ridotta a un oggetto, alla quale nemmeno dava più da mangiare, isolata da tutti. In sede di interrogatorio non ha risposto, in udienza non è mai venuto. Ha fatto 6 colloqui con gli psichiatri, alcuni sotto farmaci, e non risulta che abbia pentimento. D'altronde già nel 2015 aveva picchiato una donna, allora sua fidanzata, in presenza del padre di lei invalido. Ma da lì non risultava più niente, nessuna richiesta di aiuto, una denuncia, una segnalazione. Nulla".  

 

"Il direttore del personale nell'azienda dove Malavolta lavorava come tecnico specializzato, nel 2023, avendo riscontrato atteggiamenti aggressivi all'interno, aveva richiesto e ottenuto un accertamento sanitario obbligatorio. Ma la moglie non ha mai chiesto aiuto. Non ha mai denunciato nulla, i figli la ricordano con occhi neri e lividi, le amiche hanno raccontato che vestiva a coprire sempre le braccia, che si truccava sempre molto, e solo ora capiamo il perché. Aveva venduto i suoi gioielli perché privata anche del telefono e della carta di credito. Nessuno si è mai accorto di nulla". Malavolta "mentiva ai suoceri, dicendo che stava male e non poteva vederli, rimandava a casa gli amici che bussavano alla loro porta. E ha mentito anche quando è morta e ha chiamato il 118 dicendo che la moglie non respirava più". (di Silvia Mancinelli) 

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Categoria: cronaca

18:15

Nato, Ellwood: "Sicurezza europea centrale, Mosca monitora le nostre lacune ed è pronta ad approfittarne"

(Adnkronos) - "Stiamo vivendo una frammentazione dell'ordine globale aggravata dal fatto che, mentre l'Occidente è distratto dalle crisi più vicine, nazioni come Cina e Russia approfittano della situazione agendo, pur senza ammetterlo ufficialmente, in totale sinergia. Mosca monitora le lacune nelle capacità altrui e pianifica le proprie azioni in modo da massimizzare l'impatto politico". Di rientro dal vertice Nato di Ankara, Tobias Ellwood, già sottosegretario britannico alla Difesa sotto il governo di Theresa May, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Comuni e ufficiale del reggimento dell'esercito britannico, parlando con l'Adnkronos non usa mezzi termini per descrivere le sfide che attendono l’Occidente, diviso tra le "crescenti minacce internazionali e la miopia della politica nazionale".  

Secondo Ellwood, la priorità deve rimanere chiara: "L'obiettivo principale è la sicurezza europea, ed è per questo che la Nato è stata creata. Soprattutto ora che sta scricchiolando fortemente il rapporto con l’alleato numero uno: gli Stati Uniti. Perché disimpegnandosi dall'Europa, dalla comunità internazionale e dall'ordine globale, Trump non fa altro che incoraggiare la scivolata verso un mondo distopico. L'America ha una responsabilità, la quale inizia proprio dal suo presidente".  

Questo pericolo si riflette direttamente su Regno Unito, descritto come un territorio altamente esposto a causa di 62 cavi sottomarini critici, in merito ai quali Ellwood avverte che "basterebbero 62 esplosioni per paralizzarci completamente bloccando la nostra macchina amministrativa su tutti i livelli". Una situazione geopolitica complessa in cui "la sicurezza nazionale ha un costo e richiede una pianificazione strutturale che in Uk è venuta drammaticamente a mancare, con conseguenze dirette sulla politica interna e sull'imminente cambio di primo ministro".  

Il collasso del governo laburista di Keir Starmer viene letto da Ellwood non solo come una crisi di leadership, ma come il fallimento di una classe dirigente priva di reale visione, colpevole di non aver saputo gestire le risorse e i finanziamenti pubblici necessari per mantenere il Paese competitivo e sicuro. "La mancanza di un piano chiaro, in particolare sul fronte vitale dei fondi alla Difesa in un periodo di forti tensioni globali, segna il destino di qualsiasi premier. Si è visto molto chiaramente con i laburisti, i quali hanno vinto le elezioni generali del 2024 dicendo praticamente nulla. E ora Starmer - sottolinea Ellwood - viene cacciato proprio perché non avevano un piano. Soprattutto sul fronte dei finanziamenti sulla Difesa; i continui ripensamenti con tagli, inversioni di marcia e poi ritorni sulle decisioni iniziali, non hanno fatto altro che minare la sua precaria stabilità portandolo a presentare le dimissioni. La sicurezza di un Paese è una cosa seria, direi centrale per qualsiasi Governo. Non perché siamo nel pieno dei Mondiali di calcio, e l’Inghilterra sta andando avanti nel suo percorso, significa che possiamo dormire sonni tranquilli certi che non ci potranno essere escalation degli attuali conflitti, con un nostro coinvolgimento diretto". 

"Questa incapacità cronica di fornire risposte concrete e di stanziare investimenti adeguati - continua Ellwood - ha lasciato praterie aperte alle derive populiste in stile Nigel Farage”. Figure che, aggiunge l'ex sottosegretario, “danno voce alla rabbia popolare ma si limitano a denunciare i problemi senza mai proporre soluzioni governabili”. Per uscire da questa impasse, l’ex sottosegretario guarda a modelli virtuosi dai quali il Regno Unito dovrebbe prendere ispirazione, come la Finlandia.  

“Un esempio di resilienza e ottimizzazione delle risorse in cui, nonostante le dimensioni contenute delle forze armate permanenti, ogni individuo nella società ha un ruolo da svolgere e l'infrastruttura di difesa può essere potenziata in un istante”. Ellwood concludendo lancia un monito a chi sarà nominato prossimo primo ministro. “In passato era un requisito assoluto aver fatto i compiti a casa su cosa si voleva fare con il Paese una volta eletti, mentre oggi questo non accade più”. La vera sfida per il prossimo inquilino di Downing Street sarà proprio questa: “Tornare a governare i processi e finanziare adeguatamente la sicurezza dello Stato, abbandonando la pericolosa illusione che per guidare una nazione basti semplicemente vincere un’elezione”. (di Alessandro Allocca) 

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Categoria: internazionale/esteri

17:59

Giallo di Pietracatella, l'autopsia conferma la morte per intossicazione da ricina

(Adnkronos) - Depositato alla procura di Larino il referto sulle autopsie di Antonella e Sara, le due vittime dell’avvelenamento da ricina a Pietracatella. La dottoressa Benedetta Pia De Luca, il medico legale incaricato per l'esame autoptico dalla Procuratrice Antonelli, ha dichiarato all’Adnkronos: "Ho trasmesso martedì, per via digitale, il referto, dove confermo che entrambi i decessi sono stati causati da dosi letali di ricina".  

 

Tocca ora alla procura stabilire come la ricina sia stata ingerita dalle due vittime. C’è stato un intervento esterno, oppure la pista dell’omicidio maturato all’interno del nucleo familiare resta quella più plausibile? Le indiscrezioni parlano di una possibile svolta nelle indagini, sospetti precisi, ma non c’è ancora niente di concreto. Bocche cucite in Procura e in Questura, il mistero continua a pervadere il giallo di Pietracatella. 

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Categoria: cronaca

17:52

Mediaset scommette sui classici, punta su Milo Infante e non chiude ad Amadeus e Mentana

(Adnkronos) - Non una rivoluzione ma un riassetto profondo costruito attorno a tre direttrici: rafforzare l’informazione, moltiplicare i grandi eventi televisivi e riportare in vita alcuni dei marchi più popolari della tv italiana. Con aperture ai possibili ritorni di volti come Amadeus ed Enrico Mentana. Mediaset svela i palinsesti 2026/2027 a Cologno Monzese, nella tradizionale serata con la stampa con Pier Silvio Berlusconi e i vertici dell'azienda. La novità più significativa riguarda Rete 4, destinata a trasformarsi sempre più in una rete interamente dedicata all’informazione. Il volto simbolo del nuovo corso sarà Milo Infante, che da settembre condurrà ‘Ore 11’, nuovo programma quotidiano in onda dalle 11 alle 13 subito dopo il Tg4 delle 10.30. Due ore di cronaca, attualità e approfondimento che, nelle intenzioni dell’azienda, accompagneranno il pubblico lungo tutta la giornata.  

“‘Ore 11’ è un progetto sperimentale, una mossa coraggiosa”, ha spiegato Federico di Chio, direttore Marketing Strategico Mfe-Media For Europe, sottolineando come, fatta eccezione per 'Lo Sportello di Forum' e 'La signora in giallo', praticamente tutta la programmazione della rete sarà dedicata all’informazione fino alla tarda serata. Infante sarà inoltre protagonista anche di un nuovo programma del martedì sera, il cui titolo resta ancora riservato. Pier Silvio Berlusconi invita però a non giudicare subito i nuovi format. “Non ci diamo target particolari. Ci piace sperimentare e vedere come risponde il pubblico. Per Natale tireremo le somme”, ha spiegato, ribadendo che i programmi hanno bisogno di tempo per diventare un’abitudine degli spettatori e che l’obiettivo della prima serata sarà, progressivamente, quello di raggiungere la media della rete. 

Accanto alle novità vengono confermati tutti i principali appuntamenti di Rete 4: 'Quarta Repubblica', 'Fuori dal Coro', 'Dritto e Rovescio', 'Quarto Grado', 'È Sempre Cartabianca' e 'Zona Bianca'. Debutta invece 'Giganti', il nuovo progetto di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia: i primi appuntamenti racconteranno Giovanni Paolo II, John Fitzgerald Kennedy, la regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci. Cambia anche l’access prime time. Paolo Del Debbio continuerà a presidiare il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì con '4 di Sera', mentre dal venerdì alla domenica arriverà Tommaso Labate con il nuovo 'RealPolitik'. Se Rete 4 punta sull’approfondimento, Canale 5 sceglie invece di rafforzare il proprio profilo di rete generalista dell’intrattenimento, costruendo la stagione attorno ai grandi eventi, ai programmi di Maria De Filippi e a numerosi nuovi show. 

 

Tra gli eventi musicali sono già annunciati gli speciali dedicati a Irama, Achille Lauro, Emma e Giorgia. Grande spazio sarà poi riservato a 'Una storia importante', su Eros Ramazzotti che accompagnerà la tappa conclusiva del suo World Tour con numerosi ospiti, tra cui Giorgia e Max Pezzali. Restano al centro dell’offerta i programmi di Maria De Filippi, definiti da Mediaset i veri pilastri della rete grazie ai risultati d’ascolto. Torneranno quindi 'C’è Posta per Te', 'Amici', 'Tu sì que vales' e 'Temptation Island'. Su 'Amici 26', Berlusconi anticipa soltanto che ci saranno delle novità, lasciando piena libertà alla conduttrice: “Non ne so nulla e non ci metto becco. È un programma storico, iconico e sarà un’altra edizione brillantissima”. Accanto ai grandi ritorni - da 'Grande Fratello Vip' a 'Zelig', passando per 'L’Isola dei Famosi', 'Chi vuol essere milionario? - Il Torneo', 'Tim Battiti Live' e 'Scherzi a Parte', definito da Di Chio un marchio storico rivitalizzato, trovano spazio diversi format inediti. 

Michelle Hunziker guiderà 'Il Club dell’1%', game show di successo internazionale, mentre arriverà anche 'El Desafío', celebrity show già affermato in Spagna, che metterà personaggi famosi alla prova con sfide fisiche e mentali. Tra gli show evento figurano inoltre 'Dive', dedicato alle grandi protagoniste della musica italiana come Patty Pravo, Rita Pavone, Marcella Bella e Orietta Berti; il ritorno di 'This Is Me' con Silvia Toffanin; 'Super Karaoke'; 'La Ruota dei Campioni'; 'Il Volo - Tutti per Uno'; 'La Festa di Natale de Il Volo', con ospiti Arisa, Noemi e Malika Ayane; il nuovo show natalizio di Giorgio Panariello, 'Torno a Natale'; il ritorno di Paolo Bonolis con 'Taratata'; 'Gigi e Vanessa Insieme', con Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada, dopo le precedenti edizioni capaci di raggiungere il 19-20% di share; e un nuovo programma firmato da Pio e Amedeo. 

Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, quando arriveranno 'Pooh - Un Paese, Mille Canzoni', racconto dell’Italia attraverso il repertorio della storica band, e 'Viva Napoli', grande evento dedicato alla canzone napoletana diretto da Gigi D’Alessio. Sul fronte fiction, Canale 5 conferma una produzione molto ampia. Tornerà la terza stagione di 'Viola come il mare' con sei serate, mentre in autunno debutterà 'Il mio nome è Carlo', dedicata a Carlo Acutis e prevista per ottobre. Berlusconi ha raccontato di aver già visto alcune immagini della serie e di tenerci particolarmente. Tra i nuovi titoli figurano anche il ritorno di 'A testa alta', con Sabrina Ferilli e ancora, 'Un mondo bellissimo', dramma familiare con Vanessa Incontrada; 'Il labirinto delle farfalle', spy romance con Can Yaman; 'Madre Terra', con Cristiano Caccamo per la regia di Cinzia TH Torrini; la seconda stagione di 'Una nuova vita' con Anna Valle; 'Erica – Detective per caso', tratto dai romanzi di Camilla Läckberg e interpretato ancora da Vanessa Incontrada; 'Alex Bravo', nuova serie con Marco Bocci. Mediaset ha inoltre annunciato due nuove produzioni, una con Gabriel Garko e una con Raoul Bova. 

 

Importante anche l’offerta cinematografica. In prima visione arriverà 'Buen Camino' di Checco Zalone, oltre a 'La notte delle fragole' di Ficarra e Picone, 'Bentornati al Sud', “Magari un’altra volta' con Aldo, Giovanni e Giacomo, 'Spie per caso: Missione Tokyo' con Christian De Sica e Lillo e i cosiddetti 'nuovi classici' della rete, 'L’Erede' e 'Racconto di una notte'. Il daytime di Canale 5 rimane sostanzialmente invariato con 'Mattino Cinque', 'Forum', Tg5, 'Beautiful', 'Tutto per la mia famiglia', 'Forbidden Fruit', 'Uomini e Donne', 'Amici', 'Dentro la Notizia' e gli appuntamenti del weekend con 'Verissimo'. Nel preserale e nell’access tornano 'Avanti un Altro!', 'The Wall', 'Caduta Libera' e soprattutto 'La Ruota della Fortuna', che secondo Berlusconi rappresenta il simbolo della nuova strategia editoriale. Il suo successo, ha spiegato, non ha generato la scelta di recuperare altri programmi storici: è stata invece la conseguenza di un piano già avviato da tempo per rilanciare i grandi marchi Mediaset. Per questo sono già in lavorazione anche 'Passaparola', 'Ok, il Prezzo è Giusto!' e altri format storici che saranno annunciati più avanti. Non è escluso, inoltre, che 'La Ruota della Fortuna' possa approdare anche in prima serata. 

Per la seconda serata tornerà Federico Rampini con quattro nuovi appuntamenti di 'Risiko - Sfide di potere', mentre da gennaio 2027 Bianca Berlinguer approderà su Canale 5 con una serie di appuntamenti politici in seconda serata, progetto annunciato in passato e poi rinviato perché, ha spiegato Berlusconi, non voleva collocarlo in orari troppo penalizzanti. Italia 1 conferma invece la propria identità con 'Le Iene', 'Le Iene Inside', 'Zelig On' e 'Sarabanda Celebrity', oltre a una ricca offerta cinematografica con 'Dune - Parte Due', 'Mission: Impossible', 'Wonka', 'Wicked', 'Cattivissimo Me 4' e 'Twisters - Forze della natura'. Centrale anche lo sport, con Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Atp Finals. Durante l’incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha affrontato anche diversi temi legati al futuro del gruppo. Sul Festival di Sanremo affidato a Stefano De Martino ha escluso qualsiasi logica di sfida personale. La controprogrammazione, ha spiegato, dipenderà esclusivamente dal mercato pubblicitario. Del nuovo direttore artistico ha parlato con toni positivi: “Mi piace, è simpatico, ha imparato a fare televisione stupendomi in maniera inaspettata. Ha il Dna dell’entertainer. Gli auguro di fare bene”. Ancora aperto, invece, il dossier 'Striscia la Notizia'. “Stiamo valutando e ragionando. Non ho altre informazioni da dare”, ha detto, lasciando incerto il futuro dello storico tg satirico di Antonio Ricci.  

Porte aperte anche per un possibile ritorno di Amadeus. “È un grande professionista. Appena ci sarà il progetto giusto sono totalmente favorevole”, ha assicurato Berlusconi, pur ricordando che la squadra di talent Mediaset è ormai molto ampia. E su Enrico Mentana, storico ex volto del Tg5: "Ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme, e la mia gratitudine per il Tg5, che è un pezzo portante di Mediaset Ha sempre le porte aperte". Parole di apprezzamento spese anche per Giorgio Panariello, definito una scommessa destinata a svilupparsi nel tempo e con cui il gruppo sta valutando anche una futura fiction, e per Selvaggia Lucarelli, arrivata a Mediaset con un contratto di collaborazione che la vedrà protagonista come opinionista del 'Grande Fratello Vip' e alla conduzione della prossima edizione dell’'Isola dei Famosi'. “La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale”, ha sottolineato. Infine, Berlusconi è tornato su uno dei temi che sostiene da anni: l’anticipo degli orari di alcuni programmi. Mediaset, ha spiegato, sarebbe pronta a chiudere prima l’access prime time e a far partire prima la prima serata, ma solo se la Rai farà la prima mossa. “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. Quando andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto”. L’obiettivo, ha concluso, è restituire alle famiglie orari più sostenibili, perché “ormai la seconda serata praticamente non esiste più”. (di Federica Mochi e Andrea Persili) 

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Categoria: spettacoli

17:44

Mondiali, Francia-Marocco ad alta tensione: Parigi blindata per i quarti

(Adnkronos) - Parigi si blinda e cresce la tensione per forze dell'ordine e servizi di intelligence transalpini in vista della sfida tra Francia e Marocco, quarti di finale dei Mondiali di oggi, giovedì 9 luglio. Una sfida considerata ad altissimo rischio dalle autorità. Per garantire la sicurezza sarà interdetta l'intera area di Place de l'Étoile, attorno all'Arco di Trionfo, mentre nella capitale saranno schierati almeno 8mila agenti.  

Come riportato da Bfm Tv, una circolare dei servizi fa riferimento a una serie di "rischi di problemi per l'ordine pubblico in occasione della partita, a rischio aumentato per il suo carattere di eliminazione diretta e per la posta in palio, la qualificazione in semifinale". Gli agenti delle forze dell'ordine temono scontri in entrambi i casi, passaggio del turno della Francia del Marocco, anche per la possibile presenza di "gruppi di hooligan affiliati all'estrema destra". 

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Categoria: sport

17:43

Tour de France, Pogacar domina la sesta tappa e riconquista la maglia gialla

(Adnkronos) - Tadej Pogacar domina la sesta tappa del Tour de France, il tappone pirenaico con partenza da Pau e arrivo in salita a Gavernie Gedre di 186 km e riconquista la maglia gialla di leader. Lo sloveno del team Uae Emirates attacca sul Tourmalet, prima in compagnia del compagno di squadra Del Toro, poi da solo per i 43 km finali e si impone con 2'38" sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e 2'57" su Del Toro. Pogacar torna al comando della classifica generale con 2'42" su Vingegaard e 3'27" su Del Toro. Domani settima frazione, la Hagetmau-Bordeaux di 175 km, adatta ai velocisti.  

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Categoria: sport

17:34

Fontana (NeMo): "Multidisciplinarietà chiave contro malattie neuromuscolari"

(Adnkronos) - "La presa in carico multidisciplinare all’interno del Centro clinico NeMo rappresenta un’opportunità di cura efficace e concreta, capace di dimostrare che le malattie neuromuscolari, in ogni loro manifestazione, possono essere affrontate e contrastate. È grazie all’alleanza tra medici, pazienti e famiglie che ogni giorno, all’interno del Centro clinico Nemo, riusciamo a dare un significato reale alla parola speranza”. Lo ha detto Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici NeMo, durante la visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico NeMo di Ancona.  

Fontana ha sottolineato il ruolo del Centro Clinico NeMo come modello integrato di assistenza e ricerca: "Oggi il Centro clinico NeMo può essere considerato un’infrastruttura della sanità pubblica perché è proprio attraverso la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale che possiamo riaffermare l’importanza di garantire una risposta adeguata a un bisogno di salute complesso e grave, come quello rappresentato dalle malattie neuromuscolari". "È attraverso la sinergia tra il sistema pubblico e la società civile, in particolare gli enti del Terzo settore impegnati nel campo delle malattie neuromuscolari, che possiamo costruire una capacità di risposta efficace a patologie progressive, spesso caratterizzate da un forte impatto sulla qualità della vita delle persone" ha aggiunto.  

Secondo Fontana, la sfida passa dalla condivisione delle conoscenze e dall’investimento nella ricerca: "Ogni giorno acquisiamo nuove informazioni e sviluppiamo la capacità di offrire risposte innovative a malattie di cui, in molti casi, non conosciamo ancora completamente i meccanismi all’origine. È proprio mettendo a disposizione competenze, dati e conoscenze che possiamo affrontare in modo più efficace il mondo delle malattie rare. Patologie come la Sla, le distrofie muscolari e le atrofie spinali possono essere contrastate solo creando le condizioni per mettere professionisti, ricerca e assistenza in stretta connessione. È questa la differenza che vogliamo contribuire a realizzare: partire dalla clinica per alimentare la ricerca scientifica e costruire, un giorno, la possibilità di sconfiggere queste malattie". 

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Categoria: cronaca

17:32

Vertice Nato, Erdogan regala una pistola ai leader. Meloni la porta in Italia protocollata come tutti gli altri doni

(Adnkronos) - Il vertice Nato di Ankara, conclusosi ieri, aveva un tema tutt'altro che leggero: l'aumento delle spese militari dei Paesi alleati. Ma a fare da contrappunto, quasi a voler prendere alla lettera l'agenda del summit, ci ha pensato il padrone di casa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha, infatti, regalato a ciascun leader presente una pistola con il proprio nome inciso sopra, corredata di una scatola di munizioni. 

 

A raccontarlo è stato il primo ministro britannico Keir Starmer, che ne ha parlato ai giornalisti sul volo di rientro a Londra. Erdogan, ha spiegato, aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer - al suo ultimo appuntamento internazionale da premier, dopo l'annuncio delle dimissioni lo scorso 22 giugno - ha però preferito lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. 

Diversa la scelta di Giorgia Meloni, destinataria dello stesso omaggio riservato agli altri leader, che ha invece portato l'arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all'Adnkronos, l'operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L'arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento, fornito da Erdogan, per l'uscita dell'arma dal Paese. 

 

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Categoria: politica

17:31

Calcinaro (Reg. Marche): "Al Centro NeMo professionalità ed empatia fanno la differenza"

(Adnkronos) - "Un modello che coniuga competenza clinica e attenzione alla persona". È questa l'impressione riportata dall'assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, al termine della visita al Centro Clinico NeMo di Ancona. "La prima impressione è quella di tantissima umanità, che si legge nella gratitudine degli ospiti e delle loro famiglie. Questo significa che alla base c'è una grandissima professionalità, ma anche una grandissima empatia del personale. È l'aspetto che emerge immediatamente entrando nel Centro" ha detto Calcinaro. 

Secondo l'assessore, proprio l'umanizzazione delle cure rappresenta uno degli elementi più coerenti con le priorità della sanità marchigiana. "È un aspetto che non va mai sottovalutato", ha spiegato, sottolineando anche "l'importanza di intercettare i pazienti prima dell'aggravarsi delle patologie. Occorre evitare il più possibile il ricorso ai reparti intensivi, individuando precocemente, anche attraverso il lavoro del case manager, le situazioni più a rischio e accompagnandole verso un percorso di cura altamente specializzato". Calcinaro ha quindi richiamato il tema delle cure domiciliari, definendolo "una grande sfida, soprattutto per le patologie più complesse". 

E sulla presa in carico multidisciplinare per chi ha una malattia rara, Calcinaro non ha dubbi: "è un passaggio obbligato. La multidisciplinarietà rappresenta una condizione imprescindibile nella presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e patologie rare. In questi casi - ha spiegato - vengono coinvolti aspetti diversi della malattia e devono necessariamente intervenire più specializzazioni. Soprattutto nel campo delle malattie rare si entra in percorsi complessi che richiedono competenze differenti". Per l'assessore alla Sanità della Regione Marhce, "il valore del modello NeMo risiede proprio nella capacità di integrare professionalità diverse all'interno di un unico percorso assistenziale, assicurando una presa in carico coordinata e continuativa. La multisettorialità e il coinvolgimento di più specializzazioni nella gestione dei pazienti rappresentano oggi un elemento indispensabile per garantire cure efficaci e appropriate", ha concluso. 

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Categoria: cronaca

17:29

Gozzini (Aou Marche): "Centro NeMo eccellenza per malattie neuromuscolari"

(Adnkronos) - Il Centro Clinico NeMo rappresenta "un punto di riferimento importante per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e un'eccellenza di cui l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche è orgogliosa". Lo ha detto il direttore generale dell'Aou delle Marche Armando Gozzini, a margine della visita istituzionale dell'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro nella struttura di Ancona. 

"Il Centro Clinico NeMo è un punto di riferimento forte per la cura e il sostegno di tutte le patologie neuromuscolari. Credo che sia veramente un'eccellenza e di questo noi siamo orgogliosi", ha aggiunto Gozzini. 

Il direttore generale ha quindi evidenziato il valore organizzativo del modello multidisciplinare adottato dal Centro, spiegando come "tante figure specialistiche convergano su un'unica patologia per dare il meglio a ogni paziente". Un "percorso che", ha poi concluso, "è reso possibile dal coordinamento di un clinical manager, chiamato a integrare competenze e conoscenze scientifiche per garantire una presa in carico completa e personalizzata". 

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Categoria: cronaca

17:20

Wimbledon, Muchova prima finalista: Gauff battuta 7-6 al 3° set

(Adnkronos) - Karolina Muchova è la prima finalista di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam in corso di svolgimento sui campi in erba dell'All England Club di Londra. Oggi, 9 luglio, la ceca, numero 9 del mondo e 10 del seeding, supera la statunitense Coco Gauff, numero 7 del ranking Wta e settima testa di serie, con il punteggio di 6-2, 1-6, 7-6 (12-10) dopo due ore e 37 minuti. Muchova, che ha salvato un match-point nel tie-break finale, affronterà la vincente della seconda semifinale tra l'ucraina Marta Kostyuk, numero 13 del mondo e 12 del tabellone e la sua connazionale Linda Noskova, numero 12 del ranking Wta e 9 del seeding.  

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Categoria: sport

17:12

Università, a Leonardo Maria Del Vecchio laurea honoris causa Diritto innovazione tecnologica e sostenibilità

(Adnkronos) - Oggi presso il Centro congressi e rappresentanza Villa Mondragone, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha conferito la laurea honoris causa in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità a Leonardo Maria Del Vecchio. Alla presenza dei ministri Anna Maria Bernini e Orazio Schillaci, l’ateneo ha premiato un percorso nel quale visione industriale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale hanno trovato una direzione comune. Al centro, la capacità di interpretare le trasformazioni del presente senza separarle dalle loro conseguenze, accompagnando lo sviluppo dell’impresa con una costante attenzione alla sostenibilità, alla centralità della persona e al valore sociale delle scelte economiche e produttive. La cerimonia si è aperta con i saluti del Ministro Bernini e la prolusione del rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron a cui ha fatto seguito al laudatio dal titolo 'La dimensione giuridica della sostenibilità tra innovazione e impresa', pronunciata dal professore Renato Marini, ordinario di Diritto privato del dipartimento di Giurisprudenza. 

Leonardo Maria Del Vecchio ha quindi tenuto la lectio magistralis dal titolo 'Scegliete la difficoltà giusta', definendo con emozione i cardini della sua azione imprenditoriale: “Questa laurea tiene insieme tre parole: diritto, innovazione, sostenibilità. O stanno insieme, o diventano caricature. Il diritto non è il freno a mano del futuro: è la fiducia che permette al futuro di correre senza travolgere le persone. L'innovazione non si guarda con sospetto: si studia, si prova, si porta nel mondo reale. La sostenibilità è la domanda più severa: quello che sto costruendo può durare, e servire, anche quando non sarò più io al centro della scena?” Al temine, il conferimento a Leonardo Maria Del Vecchio del titolo di dottore in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità honoris causa. 

“Questo Ateneo conferisce il titolo honoris causa a Leonardo Maria Del Vecchio per avere promosso attraverso la Fondazione Onesight Essilor Luxottica Italia, da lui presieduta, campagne di prevenzione della vista rivolte alle categorie più fragili, fornendo un contributo strutturale alla riduzione delle disuguaglianze, al rafforzamento del capitale umano e alla promozione di un sistema di welfare più inclusivo e sostenibile". Il rettore Levialdi Ghiron nel corso della cerimonia ha sottolineato l’impegno manageriale di Del Vecchio coniugato con l’attenzione alla sostenibilità: “Per aver coniugato la ricerca industriale e l’innovazione tecnologica in molteplici ambiti della salute visiva con i principi imprescindibili della sostenibilità del pianeta”. 

 

“Ha inoltre esteso tale impegno solidaristico di responsabilità civile anche agli studenti universitari più fragili, attraverso un accordo sottoscritto con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane moltiplicandone le ricadute sistemiche, riconoscendo l’importanza della salute visiva quale sostegno fondamentale al percorso universitario e al diritto allo studio”, ha concluso il rettore. 

Infatti nella primavera del 2025, in occasione delle Giornate della vista a Tor Bella Monaca, l’allestimento di una clinica oculistica temporanea ha consentito di offrire gratuitamente visite e occhiali da vista alle persone più vulnerabili del territorio. Nel marzo 2026 il rettorato ha ospitato il Campus Visivo Tor Vergata, campagna di prevenzione rivolta agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo in condizioni di maggiore fragilità economica. Sono state effettuate circa 800 visite oculistiche e sono state donate oltre 500 paia di occhiali. Numeri che hanno restituito la portata concreta dell’intervento e, insieme, il principio che lo ha guidato: riconoscere nella tutela della salute visiva una condizione necessaria per garantire pienamente il diritto allo studio 

Da questa esperienza è nato anche il protocollo d’intesa con la Conferenza dei rettori delle università italiane, finalizzato a estendere la campagna di prevenzione agli Atenei del territorio nazionale. Un progetto sviluppato a Tor Vergata ha assunto così una dimensione più ampia, trasformandosi in un modello capace di moltiplicare l’impatto della collaborazione tra università, impresa e terzo settore. 

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Categoria: universita

17:04

Carceri, esce da Rebibbia il detenuto 88enne Antonio: il suo caso fu sollevato da Alemanno

(Adnkronos) - Potrà uscire dal carcere Antonio Russo, l'anziano di 88 anni che stava scontando una condanna a Rebbibia: il suo caso era stato sollevato dal penitenziario romano dall'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e da Fabio Falbo che avevano scritto una lettera aperta al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma Marina Finiti puntando un faro sui cosiddetti 'nonnetti' rinchiusi nelle carceri italiane. A Russo è stata concessa una detenzione domiciliare per motivi di salute, come riferisce all'Adnkronos il suo legale, l'avvocato Edoardo Albertario, aggiungendo che il magistrato di sorveglianza di Roma, in via urgente e provvisoria, ha concesso a Russo il differimento pena per motivi di salute. Più avanti ci sarà l'udienza, ma intanto Antonio potrà curarsi fuori dal carcere.  

Sul caso dell'88enne, condannato alla pena di anni dodici di reclusione per il delitto di omicidio volontario, era intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, ad aprile scorso, aveva concesso una grazia parziale, estinguendo due anni e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare, tenuto conto "del parere favorevole del ministro della Giustizia, dell’età e delle condizioni di salute dell’interessato e del particolare contesto familiare nel quale l’episodio delittuoso è maturato, all’esito di una aggressione subìta dal condannato". 

Soddisfatto l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Finalmente, dopo tre mesi di attesa, il magistrato di sorveglianza ha concesso la detenzione domiciliare ad Antonio Russo, il detenuto di 88 anni per cui io e Fabio Falbo avevamo sollecitato la grazia al presidente Mattarella. Questa grazia era stata effettivamente concessa attorno al 15 aprile, anche se era una grazia parziale di solo due anni e mezzo e necessitava quindi di una decisione del magistrato che è arrivata nella giornata di oggi". "Esce dal carcere una persona non solo di età avanzatissima ma anche in gravi condizioni di salute - conclude Alemanno - E' una vittoria per la giustizia e il senso di umanità nei nostri istituti di pena ed è anche un risultato concreto della lunga battaglia che io e Fabio Falbo abbiamo fatto attraverso i 'Diari di cella'". 

"Ringrazio di cuore il magistrato di sorveglianza di Roma che ha dimostrato tutta la sua professionalità e la sua umanità - afferma all'Adnkronos l'avvocato Albertario -. Questa è una vittoria per tutto il sistema per il diritto a una persona, quasi novantenne, di andare a curarsi a casa accanto ai propri cari". 

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Categoria: cronaca

16:58

Basta annusarlo e in palestra si fa meno fatica, il super potere del cioccolato

(Adnkronos) - Cioccolato superfood, esplosione di piacere e bomba energetica. Tanto potente che per beneficiare delle sue virtù si può anche non mangiarlo: a volte basta 'sniffarlo'. Annusarne il profumo prima di una sessione di palestra può alleggerire la fatica dell'allenamento, un 'doping buono' che funziona anche a stomaco vuoto. Lo suggerisce uno studio pubblicato su 'Frontiers in Physiology', che indaga il rapporto tra olfatto, appetito e capacità di esercizio e indica che il digiuno notturno non necessariamente compromette le performance di chi comincia la giornata facendo sport, a patto però di avere del cioccolato a portata di mano.  

"Esporre uomini moderatamente allenati all'odore del cioccolato, subito prima e tra una serie di esercizi di resistenza e l'altra, ha incrementato significativamente il volume di allenamento complessivo senza aumentare la percezione dello sforzo", spiega Mohamed Nashrudin bin Naharudin, autore senior del lavoro, professore assistente della Facoltà di Scienze dello Sport e dell'Esercizio dell'università della Malesia. "Osservare un aumento sostanziale delle ripetizioni senza che gli atleti avvertano uno sforzo maggiore - sottolinea l'esperto - è un risultato psicobiologico affascinante". 

"Sappiamo che l'olfatto è fortemente collegato alle reti cerebrali dell'appetito e delle emozioni, ma sorprendentemente nessuno studio ha esaminato sistematicamente l'interazione a tre vie fra olfatto, appetito e capacità effettiva di esercizio di resistenza", evidenzia Nashrudin Naharudin che insieme al suo team ha voluto colmare questa lacuna. La ricerca ha coinvolto 23 maschi sani moderatamente allenati, di età compresa tra 20 e 25 anni, divisi in tre gruppi ai quali sono stati forniti tre diversi campioni di odore: cioccolato fondente fuso con il 90% di cacao, cioccolato al latte fuso con il 60% di cacao o un campione d'acqua come controllo. I partecipanti non avevano mangiato per almeno 10 ore prima di eseguire delle estensioni delle gambe, un esercizio di resistenza che si fa da seduti, alzando la parte inferiore delle gambe per sollevare un peso. Prima dell'allenamento sono stati registrati i livelli di fame, sazietà, desiderio di mangiare e intenzione di mangiare nel prossimo futuro; durante gli esercizi sono stati misurati la fame e il desiderio di mangiare, entrambi dopo 30 secondi di esposizione a uno dei tre campioni di profumo.  

Le misurazioni hanno mostrato che tutti e due i tipi di cioccolato hanno avuto effetti chiari, ma differenti sui parametri legati all'appetito. Rispetto al gruppo di controllo con acqua e al campione di cioccolato al latte, chi aveva annusato cioccolato fondente ha costantemente riferito meno fame, meno desiderio o intenzione di mangiare e una maggiore sensazione di sazietà prima dell'esercizio. L'odore del cacao ha soppresso l'appetito principalmente riducendo la fame e aumentando il senso di sazietà. Al contrario, chi aveva annusato il campione di cioccolato al latte ha riportato una maggiore piacevolezza dell'odore rispetto al cioccolato fondente e al campione di acqua, ma nessun cambiamento nella fame o nell'appetito. Sniffare i campioni di cioccolato ha influenzato però non solo i parametri legati all'appetito, ma anche le prestazioni fisiche. Rispetto all'acqua, rimarca Nashrudin Naharudin, "l'annusamento di cioccolato fondente al 90% ha aggiunto circa 18 ripetizioni in più agli esercizi di estensione delle gambe, mentre quello di cioccolato al latte al 60% ne ha aggiunte circa 9 in più". 

Gli autori ritengono che i cambiamenti rilevati nella percezione dell'appetito possano essere correlati a ciò che impariamo sugli odori fin dalla tenera età. Gli stimoli appresi, come i cibi che abbiamo già mangiato, generano aspettative su ciò che accade dopo aver mangiato e possono determinare il passaggio dalla fame alla sensazione di sazietà. "L'odore del cioccolato fondente - spiega Nashrudin Naharudin - funge da segnale appreso per un cibo ricco, amaro e altamente saziante, che essenzialmente inganna il sistema inducendo uno stato anticipatorio di sazietà. Al contrario, l'odore più dolce del cioccolato al latte agisce più come uno stimolo edonico di ricompensa, aumentando il volume di allenamento e creando un ambiente sensoriale molto piacevole, piuttosto che modificando i segnali metabolici di base della fame". 

Questi effetti, ragionano gli scienziati, suggeriscono che "l'anticipazione del cibo potrebbe avere effetti simili al suo effettivo consumo, soprattutto perché sono osservabili anche quando le persone non hanno mangiato. Gli odori del cibo potrebbero avviare il processo digestivo o innescare cambiamenti nel corpo e nella mente che si verificano in previsione di un pasto. Questi cambiamenti imitano da vicino alcuni dei cambiamenti psicologici e fisiologici tipicamente indotti dal mangiare vero e proprio". I ricercatori precisano che le loro conclusioni restano inferenziali, cioè basate su una deduzione, perché non sono stati misurati ormoni nel sangue o percorsi neurali. Potrebbero poi esserci state lievi variazioni nell'intensità dell'odore tra i campioni di cioccolato; inoltre il campione d'acqua era inodore, il che potrebbe aver fornito ai partecipanti indizi sull'appartenenza o meno al gruppo di controllo. Infine, servono campioni di partecipanti più eterogenei per confermare questi risultati.  

Ma sarà solo il cioccolato ad avere il 'super potere' dimostrato nello studio? "Non pensiamo che il cioccolato sia un caso del tutto unico, sebbene sia un segnale alimentare con associazioni di ricompensa incredibilmente forti e universalmente riconosciute", dice Nashrudin Naharudin. Benché non sia ancora stato testato, l'idea è che altri alimenti fortemente legati alla sazietà potrebbero mostrare effetti simili: "Probabilmente - ipotizza l'autore senior - una persona deve trovare l'odore familiare e attraente, o almeno non ripugnante, per innescare il cambiamento psicologico nell'appetito necessario a ottenere un miglioramento delle prestazioni". 

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16:45

Marito Roccella scomparso, sommozzatori: "Area ricerche estesa, visibilità in acqua non arriva a un metro"

(Adnkronos) - Continuano le ricerche del marito di Eugenia Roccella, scomparso nel lago di Vico. "Le difficoltà nelle ricerche derivano dal fatto che l'area è molto estesa, il lago di Vico non è piccolo come si possa pensare, e la visibilità in acqua non arriva a un metro. Il fondale è limaccioso, molto soffice e tende a nascondere quanto vi si deposita. Ma le operazioni proseguono. Ci ha fermati un'oretta fa solo una tempesta improvvisa con un vento forte che avrebbe messo a rischio i sommozzatori già in immersione". Lo dice all'Adnkronos Luca Rosiello, dirigente dell'Area Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, relativamente alle ricerche in corso di Luigi Cavallari, l'84enne marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso dal 27 giugno scorso nel lago del Viterbese. 

"Attualmente ci concentriamo laddove vengono individuati dei target", spiega, "dei punti, cioè, che emergono dalla ricerca strumentale e che possono essere maggiormente significativi e comunque compatibili con quello che si sta cercando. Anche questa mattina abbiamo lavorato, e riprenderemo appena le condizioni meteo torneranno a consentirlo, secondo una divisione dell'area tra noi, i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza. Per quanto ci riguarda, siamo 12 sommozzatori oltre agli operatori come i topografi per mappare la zona". (di Silvia Mancinelli) 

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16:38

Obeso schiaccia il cognato e lo uccide, lite finisce in tragedia a Palermo

(Adnkronos) - Una lite tra cognati finisce in tragedia. E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Palermo, dove un uomo di 50 anni è morto durante una lite con il cognato, nel quartiere Sferracavallo. L'uomo è stato trovato a terra già senza vita dal personale del 118 accanto al cancello d’entrata dell’abitazione. Sembra che l'uomo sia morto schiacciato dal peso del cognato, affetto da grave obesità. Indagano i carabinieri.  

 

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16:29

Sla e malattie neuromuscolari, Regione Marche incontra il modello Nemo

(Adnkronos) - C'è una sanità che si misura nel numero delle prestazioni erogate e una sanità che si misura nella capacità di tenere insieme persone, professionisti, ricerca, ospedale e territorio. Il Centro Clinico Nemo di Ancona nasce da questa seconda idea. Non è soltanto un luogo di cura dedicato alle persone con Sla-Sclerosi alterale amiotrofica e malattie neuromuscolari: è un modello organizzativo che trasforma la presa in cura della fragilità in valore per l'intero Servizio sanitario regionale. È questo il significato della visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico Nemo di Ancona. Il percorso è pensato non per presentare un reparto - precisa la nota - ma per mostrare come la multidisciplinarietà possa diventare organizzazione sanitaria. Qui neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione lavorano come un'unica équipe, costruendo insieme un progetto di vita che accompagna la persona ben oltre il tempo del ricovero. È la stessa direzione indicata dalla Regione Marche e di cui il Centro clinico Nemo rappresenta un'esperienza concreta nella pratica quotidiana, facendo della complessità non un limite, ma un elemento di qualità dell'assistenza. 

“Entrare al Centro clinico Nemo - spiega Calcinaro - significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana. Qui si ritrovano molti degli elementi sui quali la Regione Marche sta orientando il proprio impegno: la valorizzazione dei professionisti, l'integrazione tra ospedale e territorio, l'innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura attorno alla persona. È un modello che contribuisce a rafforzare l'intero Servizio sanitario regionale e che rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità”. 

Per il direttore generale dell'Aou delle Marche, Armando Gozzini, “il Centro clinico Nemo è parte integrante dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e del suo progetto assistenziale. La collaborazione costruita in questi anni dimostra che, quando competenze diverse lavorano insieme, cresce l'intero ospedale e cresce la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini. Il Nemo è un esempio concreto di come l'integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione possa rafforzare il Servizio sanitario regionale e offrire risposte sempre più efficaci alle persone con bisogni assistenziali complessi”. 

 

Tale valore trova conferma anche nei risultati raggiunti. Dall'apertura del Centro, nel marzo 2022, sono state prese in carico 1.072 persone, effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day Hospital, con una mobilità attiva pari a circa il 20%, a conferma del ruolo del Nemo quale riferimento interregionale per la presa in cura delle malattie neuromuscolari. Accanto all'attività assistenziale, il Centro partecipa a studi clinici multicentrici e garantisce l'accesso alle terapie più innovative, permettendo alle persone di ricevere trattamenti avanzati senza dover lasciare la propria regione.  

“I Centri Clinici Nemo non sono nati per costruire un nuovo reparto, ma per cambiare il modo di prendersi cura delle persone con malattie neuromuscolari”, sottolinea Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici Nemo. “Ad Ancona questo modello è diventato patrimonio della comunità marchigiana perché istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni hanno scelto di costruirlo insieme. Quando la fragilità smette di essere un problema di qualcuno e diventa una responsabilità condivisa, allora la cura diventa davvero sistema”, aggiunge. 

All’evento - riferisce la nota - erano presenti anche il direttore generale dei Centri clinici Nemo, Paolo Lamperti, la responsabile clinica Michela Coccia e l'équipe multidisciplinare del Centro, la visita ha attraversato i luoghi della presa in cura: gli ambulatori, il Day Hospital dedicato alle terapie innovative, le stanze di degenza, la palestra riabilitativa e gli spazi dedicati alla ricerca clinica. A suggellare il percorso è stata la consegna all'assessore del ‘Patto della comunità’, il documento con cui l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aisla) Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm hanno affidato simbolicamente alle istituzioni 4 parole - fiducia, futuro, territorio e comunità - riconoscendole come i valori che hanno trasformato il Centro clinico Nemo di Ancona in un patrimonio della sanità marchigiana. Un gesto simbolico con cui la comunità del Nemo ha affidato alle istituzioni ciò che considera più prezioso da custodire. Perché ci sono luoghi che si visitano e luoghi che, da quel momento, chiedono di essere custoditi. Il Centro clinico Nemo di Ancona è uno di questi. 

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16:08

Mondiali, Messi e l'Argentina diventano... un anime

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 diventano... un anime su X. Oggi, giovedì 9 luglio, iniziano i quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tifosi e appassionati hanno ancora negli occhi l'epica rimonta dell'Argentina di Lionel Messi, capace di rimontare da 0-2 l'Egitto, vincere 3-2 gli ottavi e passare il turno. 

Proprio il match tra Argentina ed Egitto ha ispirato gli utenti di X, che grazie all'intelligenza artificiale hanno reinventato la partita in chiave anime. Messi e compagni diventano così dei personaggi dei cartoni, con il doppiaggio giapponese che aiuta a rendere tutto più epico. 

Persino i tiri assumono un nome, proprio come capita in Dragon Ball o One Piece, e così il gol di Ibrahim diventa "colpo di testa del Faraone", mentre la rete di Messi assume il nome di "tiro della Pampa". Alla fine le lacrime di Messi e il "sogno che continua". 

 

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