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18:45

Pg Cassazione chiede conferma condanne per familiari Saman: ''Violenza estrema, movente ignobile''

(Adnkronos) - "L'omicidio di Saman, pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata, scelta come unico strumento per 'emendare una presunta colpa' (la volontà di libertà della ragazza), che realizza la natura turpe e ignobile del movente". In trentatré pagine la procura generale della Cassazione con una memoria scritta, che l'Adnkronos ha potuto visionare, firmata dall’avvocato generale Marco Dall’Olio e depositata in vista dell’udienza prevista per domani del processo per l’omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara di Reggio Emilia, chiede di rigettare i ricorsi degli imputati e di confermare i quattro ergastoli inflitti il 18 aprile dello scorso anno dalla Corte di Appello di Bologna ai genitori della ragazza, Habbar Abbas e Nazia Shaheen e ai cugini Noman Ul Haq e Ijaz Ikram, accusati di omicidio e soppressione di cadavere, e i 22 anni di reclusione decisi per lo zio, Danish Hasnain, che in primo grado era stato condannato a 14 anni, riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti, valutate equivalenti alle circostanze attenuanti generiche già concesse per la collaborazione prestata per il ritrovamento del corpo. I giudici di merito avevano ribaltato la sentenza di primo grado nei confronti dei cugini della vittima, che erano stati assolti e poi condannati all'ergastolo, riconoscendo le aggravanti di premeditazione e motivi abietti. Saman fu uccisa nel vialetto davanti a casa e sepolta in una buca a poca distanza dall’abitazione familiare a Novellara. Ad allertare le forze dell’ordine era stato il fidanzato della 18enne. Il corpo della giovane venne ritrovato un anno e mezzo dopo, il 18 novembre del 2022, dopo che lo zio fuggito all’estero e catturato a Parigi indicò agli investigatori il luogo dove era stata sepolta. Le indagini si erano sempre concentrate sull’ambito familiare. 

L’avvocato generale della Cassazione sottolinea nella sua requisitoria come "la Corte di Assise di Appello motiva innanzitutto circa il fatto che l'omicidio di Saman non sia stato un atto d'impeto, bensì una decisione deliberata dall'intero nucleo (eccetto il fratello Ali Haider) per sanzionare il disonore arrecato dalla ragazza, che aveva deciso di vivere secondo canoni sociali diversi da quelli di origine. In quest'ottica, la soppressione del cadavere è vista come l'estensione necessaria del progetto omicida, finalizzata a garantire l'impunità a tutti i membri del gruppo - si legge nella requisitoria scritta - Sebbene non vi sia prova che i genitori abbiano fisicamente scavato la fossa, la Corte di Assise di Appello ha affermato la loro responsabilità a titolo di concorso morale e materiale, avendo essi partecipato alla fase della 'consegna' di Saman e perciò non potendo non sapere quali conseguenze vi sarebbero state in ordine a tale gesto. Il giudice di secondo grado rileva inoltre che Habbar e Nazia avevano pianificato la partenza per il Pakistan immediatamente dopo il delitto: tale fuga postula necessariamente che il corpo non venisse ritrovato o venisse ritrovato solo dopo molto tempo; in caso contrario, l'intervento immediato delle autorità avrebbe impedito la loro partenza", evidenzia l’avvocato generale Dall’Olio. 

“Per la Corte di Assise di Appello di Bologna, motivazione che si ritiene condivisibile in punto di fatto e di diritto - scrive il rappresentante della procura generale della Cassazione - uccidere una figlia o una nipote, perché desiderosa di vivere la propria vita in libertà, è un motivo turpe e ignobile, che manifesta un senso di possesso parentale distorto e una perversità tale da giustificare l'aggravante”. Il movente “spregevole e ignobile, rivela una tale perversità da destare repulsione e ripugnanza in ogni persona di media moralità. Sul punto va precisato quanto segue: il primo giudice aveva escluso l'aggravante ritenendo che, nel contesto culturale pakistano degli imputati (definito impermeabile alle influenze esterne), il movente dell'onore non potesse considerarsi abietto in senso tecnico-giuridico, poiché costituiva una spinta non banale ma radicata nel loro retaggio - si spiega nella requisitoria - La Corte di secondo grado ha profondamente dissentito da tale impostazione, affermando che il riconoscimento di un fattore culturale non può tradursi in un inasprimento sanzionatorio o in una scusante, ma deve confrontarsi con lo sbarramento 'invalicabile' dei diritti fondamentali. Il presidio dei diritti inviolabili della persona, quale il diritto alla vita, costituisce un limite assoluto all'introduzione, nel nostro sistema, di consuetudini o costumi incompatibili con la Costituzione italiana. Nessun rispetto per le tradizioni straniere può comportare l'abdicazione del sistema penale alla punizione di condotte non tutelanti dei diritti fondamentali. Il cuore della motivazione - sottolinea il pg - risiede nell'abnorme sproporzione tra il comportamento di Saman e la reazione del clan".  

Quanto all'aggravante della premeditazione infine, l’avvocato generale della Cassazione sottolinea come l'omicidio di Saman "non è stato un atto d'impeto, bensì una decisione deliberata nell'ambito dell'intero contesto familiare, con la sola esclusione'' del fratello della vittima all'epoca sedicenne. ''Tale struttura collettiva - si legge ancora - spiega la convergenza di tutti i membri verso l'unico obiettivo di punire Saman per il disonore arrecato, rendendo logicamente necessaria la partecipazione di ciascuno secondo ruoli predefiniti". Elementi che saranno domani l’attenzione dei giudici della prima sezione penale della Suprema Corte chiamati a decidere sul processo. (di Assunta Cassiano e Daniele Dell’Aglio) 

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Categoria: cronaca

18:28

Milan, ufficiale Amorim nuovo allenatore: "Sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo"

(Adnkronos) - Adesso è anche ufficiale: Ruben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. Il club rossonero ha comunicato di aver affidato la guida della prima squadra al tecnico portoghese. "Amorim - si legge nella nota - inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese".  

Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 Amorim assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita. "Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito", ha dichiarato Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners. "Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club". 

Queste le prime parole del tecnico: "Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste. So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l'ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan". 

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Categoria: sport

18:22

Expo Riva Schuh e Gardabags 105, un’intelligenza collettiva per governare mutamenti mercato

(Adnkronos) - La 105esima edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags (13-16 giugno 2026) chiude all'insegna di internazionalità, varietà dell’offerta e innovazione: dalle delegazioni internazionali alle nuove collezioni per l’estate 2027, fino alle Sfilate Ai. Tra 22 eventi e operatori da tutto il mondo, Riva del Garda si conferma l'hub dove la moda di volume conclude affari e legge i mercati. In linea con le cifre di giugno 2025 il numero di compratori presenti in fiera. Presentando la nuova Luce, primo modello elettrico, il Chief Designer di Ferrari, Flavio Manzoni, ha citato Gustav Mahler: “La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. 

Expo Riva Schuh e Gardabags, dal 13 al 16 giugno 2026, hanno interpretato al meglio questo concetto puntando su internazionalità, varietà dell’offerta e innovazione, parole chiave di questa edizione, la numero 105. Da una parte mantenere la ‘tradizione’, offrire al settore della moda di volume - in particolare scarpe e borse - il migliore hub internazionale per concludere affari e stringere relazioni di business. Dall’altra evolvere le manifestazioni così da permettere ai partecipanti di conoscere, interpretare e risolvere le criticità che caratterizzano i differenti mercati. 

Le fiere si sono rivelate il luogo perfetto per mettere a frutto i vantaggi offerti dai tanti accordi che l’Europa sta finalizzando rispetto a significative rotte commerciali (nei corridoi del quartiere fieristico tanto si è parlato di Mercosur e delle nuove opportunità dischiuse a partire da maggio 2026; così come i trattati siglati con India e Australia porteranno enormi vantaggi competitivi nei prossimi anni). "Expo Riva Schuh e Gardabags sono come una mappa interattiva su cui leggere tempestivamente i sempre più repentini cambiamenti di rotta del commercio internazionale, per riposizionare in modo tattico le relazioni di partnership e trovare nuovi equilibri con le catene di fornitura" Giovanna Voltolini, Group Exhibition Manager di Riva del Garda Fierecongressi, sintetizza così uno dei valori più rilevanti delle manifestazioni. 

Nei 4 giorni si è giocata la partita fra una domanda e un’offerta di reale caratura mondiale. Come confermano i numeri in linea con quelli di giugno 2025 circa 8.000 presenze, di cui 69,7% dall’estero. L’affluenza stabile dei buyer ha premiato la varietà dell’offerta degli oltre 1.000 brand ed espositori giunti a Riva del Garda da 44 Paesi. Da evidenziare la crescita di compratori da Polonia, India e America Latina. Migliora anche l’incoming da Grecia e Israele, mentre la Spagna triplica le presenze di chi opera sulle piattaforme online.  

Sono stati 235 hosted buyer e giornalisti da 51 paesi, 26 dei quali per la prima volta nell'incoming programme, grazie al sostegno di Ita - Italian Trade Agency. Da sottolineare anche la varietà dei prodotti offerti in fiera: collezioni fra loro differenti per qualità, design, materiali e lavorazioni. Una ricchezza che preserva la tradizione, esplora il vasto mondo del casual, indaga le novità nei settori home, sicurezza, performance e bambino, oltre a concedersi sguardi innovativi con proposte in stampa 3D o lavorazioni particolari, come le tomaie ricche di inserti accoppiati con processi avanzati ad iniezione o alta frequenza. 

Angela Wu di Max Group, responsabile prodotto per il marchio italiano Ash, ha partecipato a Expo Riva Schuh e Gardabags per trovare fornitori anche fuori dall’ambito della produzione cinese, così da diversificare le collezioni pur mantenendo alta la qualità del design, dei materiali e dei dettagli. Ha dichiarato: "Oggi la sfida è catturare l’attenzione dei giovani che online trovano un’offerta smisurata di prodotti e lì definiscono la loro propensione all’acquisto. Expo Riva Schuh e Gardabags sono perfette per questo scopo, l’offerta è ampia e diversificata per prezzi e qualità." Le Sfilate Ai sono state una novità assoluta non solo per la fiera, ma per l’intero settore. Hanno reso evidente la spinta verso il futuro che caratterizza l’evento. Il fine è sempre esaltare i prodotti esposti, che i compratori hanno potuto vedere indossati da modelli virtuali per poi toccarli con mano negli stand. Per la fiera è di grande importanza continuare a proporre esperienze di innovazione tecnologica così da aiutare la distribuzione e tutta la catena del valore a interpretare i cambiamenti e individuare le opportunità che dischiudono. 

 

 

Innovazione protagonista anche del consueto appuntamento con l’Innovation Village Retail e con la Startup Competition, vinta in questa edizione da Shoefitr.io, tecnologia che aiuta chi compra scarpe online a scegliere la taglia giusta senza provarle fisicamente e riducendo i resi a favore di un commercio più sostenibile. Ventidue eventi, dalle sfilate AI ai Trend Highlights, dai Market Focus passando per l’Expo Riva Nights e l’Area Showcase, Expo Riva Schuh e Gardabags continuano a impressionare i visitatori con un’esperienza coinvolgente e sempre più ricca di informazioni, spunti di riflessione, occasioni di incontro. 

Maura Gancitano, filosofa e co-fondatrice del progetto Tlon, in un recente intervento ha ricordato che «occorre riscrivere il significato della parola "noi", oggi spesso svuotato, per restituirgli il senso di una rete di relazioni interconnesse, in cui ciascuno è chiamato a essere responsabile e fare la propria parte." "Expo Riva Schuh e Gardabags sono l'espressione di un'intelligenza collettiva che coinvolge espositori, buyer, associazioni, esperti e operatori provenienti da tutto il mondo. Il nostro compito, come organizzatori, è osservare il mercato nel suo insieme e avere il coraggio, l'ambizione e la forza di evolvere ogni edizione per intercettarne i cambiamenti", ha dichiarato la Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli. "In questa edizione abbiamo dato un segnale concreto della nostra capacità di reagire e rimanere proattivi sul mercato, puntando su tre direttrici fondamentali: una sempre maggiore internazionalizzazione, l'innovazione come strumento di crescita per l'intera filiera e nuove modalità di storytelling dei prodotti." 

È d’accordo Iuilan Munteanu di Dasha Online (Romania), importante sito di e-commerce nazionale: "Essere a Riva del Garda è fondamentale non solo per trovare nuovi partner commerciali, ma soprattutto, per lavorare insieme con gli altri attori della filiera e ragionare su come riconquistare la competitività europea nel complicato scenario internazionale." Se la Ferrari Luce ha sollevato polemiche e dibattiti, talvolta infuocati, Expo Riva Schuh e Gardabags hanno messo tutti d’accordo: Riva del Garda è il luogo ideale per sviluppare e innovare gli affari anche nei momenti più complessi del mercato. 'Be here or be wrong', recita la nuova campagna che promuove le edizioni 2027. O sei a Riva del Garda o perdi l'occasione giusta per evolvere il business. 

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Categoria: economia

18:09

Ferrero: debuttano 2 innovazioni dell’iconico Estathé, una bevanda per sportivi e caramelle Tic Tac

(Adnkronos) - Come ormai da tradizione l’arrivo dell’estate fa rima con Estathé, un power brand che dal debutto, nel 1972, è diventato negli anni dei marchi più iconici del panorama beverage italiano, capace di trasformare il rito del tè freddo in un’esperienza di consumo riconoscibile, trasversale e profondamente radicata nelle abitudini degli italiani. Nato dall’intuizione di Michele Ferrero di rendere disponibile il piacere del vero infuso di foglie di tè in una versione fresca e pronta da bere, Estathé si conferma oggi un power brand del Gruppo Ferrero, consumato tutto l’anno da milioni di famiglie italiane e marca di riferimento nel mercato del tè pronto. Un brand capace di estendersi a più categorie e mondi di consumo dai tè freddi alle bevande sportive con sali minerali, dai gelati fino alle caramelle senza mai perdere la propria identità ma restando fedele alla sua unicità, il vero infuso di foglie di tè.  

E per l’estate 2026 debuttano due innovazioni, Estathé Sport, prima bevanda per giovani sportivi, e la limited edition Tic Tac Estathé Limone mentre un nuovo formato di Estathé Zero completa la sua gamma con il lancio della lattina e attiva una partnership musicale con il cantautore italiano Alfa che ne diventa ambassador e ne accompagnerà la stagione, portando il brand a contatto diretto con il pubblico giovane, anche lungo il suo tour estivo. “L’innovazione è da sempre uno dei pilastri del nostro modello di sviluppo: significa rafforzare la leadership nel core business e, allo stesso tempo, avere il coraggio di aprire spazi nuovi - commenta Fabrizio Gavelli, presidente e ad di Ferrero Commerciale Italia - le novità del 2026 nascono esattamente da questo equilibrio. Un equilibrio che negli ultimi dieci anni ha fatto crescere il fatturato di Estathé di 125 milioni di euro, grazie alla solidità del core business, all’innovazione strategica e alla destagionalizzazione: un percorso che porta la marca a circa 400 milioni di euro di fatturato, con l’ambizione di crescere ancora. Con Estathé Sport entriamo per la prima volta nel mondo delle bevande sportive dedicate ai più giovani; con Estathé Zero, di cui il cantante Alfa diventa ambassador, intercettiamo le occasioni di consumo fuori casa e la crescente domanda di prodotti senza zuccheri; con le attività di marca dell’estate rinnoviamo il legame, mai interrotto, tra Estathé e il divertimento degli italiani. Il filo che unisce tutto questo resta lo stesso da oltre cinquant’anni: il vero infuso di foglie di tè, una qualità e un gusto distintivi che continuano a fare la differenza sul mercato italiano”. 

Tratto distintivo di Estathé che continua ancora oggi a differenziarlo nel mercato e che rappresenta il cuore della sua qualità. Le pregiate foglie, raccolte a mano in Oriente, dove clima e altitudine ne favoriscono la crescita ottimale, vengono selezionate, essiccate naturalmente e trasportate in Italia, dove sono sottoposte ai rigorosi controlli dei Laboratori Ferrero. L’infusione in acqua calda, secondo tradizione, ne esprime al meglio aroma e proprietà, mentre il confezionamento senza conservanti né coloranti garantisce sicurezza e un gusto autentico in ogni sorso. Estathé, nel segmento dei soft drink, è oggi la bevanda non gassata più bevuta in Italia e negli ultimi anni ha registrato crescite costanti di quote di mercato, anche grazie al contributo delle linee complementari che sempre di più intercettano gusti e tendenze dei consumatori. Un percorso che conferma la capacità di Estathé di essere protagonista dell’estate degli italiani e, al tempo stesso, una bevanda amata tutto l’anno. 

Estathé Sport, principale innovazione di quest’anno, è la bevanda con cui il brand entra per la prima volta nel segmento delle bevande sportive. Ideata per giovani sportivi, a base di vero infuso di foglie di tè, con sali minerali, nei gusti Limone e Arancia, è pensata per idratare e reintegrare durante e dopo l’attività fisica, si distingue per l’assenza di coloranti ed edulcoranti e la pratica Brick Bottle, sicura, resistente e richiudibile, accompagna facilmente ogni attività Il mercato delle bevande sportive vale oggi circa 100mln di euro e circa 600.000 quintali: Estathé Sport, si inserisce in uno spazio ancora poco esplorato, proponendo una bevanda a base di vero thè, che interpreta lo sport come momento di aggregazione, passione e divertimento.  

L’estate Estathé varca, poi, i confini del beverage con Tic Tac Estathé Limone, la limited edition nata dall’incontro tra due icone firmate Ferrero. Una collaborazione strategica che valorizza l’affinità tra i due brand: il gusto del limone, ispirato all’ infuso di tè freddo Estathé si unisce alla freschezza tipica di Tic Tac per dare vita a Tic Tac Estathé Limone, disponibile nel formato da 49 grammi nei punti vendita per tutta la stagione estiva. E ancora, Estathé Zero, il vero infuso di foglie di tè dal gusto unico, in versione senza zuccheri, arriva nel formato lattina, sia nel canale grande distribuzione (Gdo) sia per rafforzare ulteriormente la presenza del brand nel canale Out-of-Home (Ooh) Il legame tra Estathé e lo sport trova, inoltre, si conferma nell’Estathé 3x3 Italia Streetbasket Circuit, il circuito dedicato al basket 3x3, maschile e femminile, organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro (Fip) in collaborazione con Master Group Sport, di cui Estathé è Title Sponsor da cinque anni. La nuova edizione ha preso il via sabato 30 maggio 2026 ad Alba, sede storica del Gruppo Ferrero, con l’Opening Tournament che inaugura una stagione di tornei nelle piazze di tutta Italia. Per il 2026 Estathé, poi, rinnova il proprio legame con il linguaggio pop con la nuova Lattina Summer Edition dedicata ai 12 segni zodiacali con una collezione ‘Oroscopo dell’Estathé’. La collezione segue il filone delle limited edition: le 12 lattine sono presenti nei punti vendita Gdo e Oohfino a esaurimento scorte.  

Anche per l’estate 2026 parte l’operazione a premi firmata Estathé nel solco del concept ‘Non c’è estate senza Estathé’ . L’iniziativa si articola in cinque promo dedicate ai principali momenti dell’estate, dal food al tempo libero fino al back to school. In palio, oggetti firmati da brand di design e lifestyle dallo spirito estivo: dai kayak illustrati da Van Orton Design, il duo di illustratori torinesi noti per la loro estetica pop, alle sdraio Seletti e ai forni per pizza Ariete a cui si aggiunge una collaborazione speciale con Gassa d’Amante Milano, brand di beachwear con le borse mare e per il back to school, infine, in palio anche le agende Moleskine per il rientro sui banchi. Accanto alle nuove proposte, infine, l’offerta Estathé comprende Estathé Deteinato, disponibile nei gusti limone e pesca, ed Estathé The Verde, preparato con pregiate foglie di tè verde, per chi cerca un’alternativa piùdelicata e ricercata. La gamma si arricchisce inoltre con il ghiacciolo con Estathé Ice disponibile nei gusti pesca e limone. 

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Categoria: economia

17:54

È morto l'architetto Gianandrea Barreca, tra gli autori del Bosco Verticale

(Adnkronos) - L'architetto genovese Gianandrea Barreca, affermatosi come una delle figure più significative dell’architettura italiana contemporanea, tra ricerca, insegnamento e progettazione, è morto nella sua casa di Bogliasco (Genova), dopo una malattia, all'età di 57 anni. I funerali si terranno giovedì 18 giugno alle ore 11:30 a Bogliasco. Nato a Genova nel 1969, aveva svolto gran parte della sua attività professionale a Milano. Barreca ha sviluppato una visione dell’architettura profondamente legata al rapporto tra città, territorio e natura, con una costante attenzione ai temi della sostenibilità e della trasformazione urbana. 

Dal 2004 ha collaborato con la Domus Academy, dove è stato direttore del Master in Urban Vision and Architectural Design e successivamente scientific advisor del Design Cluster. Ha insegnato anche presso l’Università di Genova e l’Università di Pavia, oltre a partecipare a numerosi programmi accademici internazionali. Nel 1993 è stato tra i fondatori del Gruppo A12, collettivo dedicato allo studio delle trasformazioni urbane e del rapporto tra città e arte pubblica, con progetti esposti in importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Venezia al PS1 di New York, fino alla Barbican Gallery di Londra e alla Triennale di Milano. Nel 1999 ha fondato, insieme a Giovanni La Varra e Stefano Boeri, lo studio Boeri Studio. In questo contesto è stato tra i protagonisti fin dall’inizio dello sviluppo del progetto del Bosco Verticale di Milano, diventato uno dei simboli internazionali dell’architettura sostenibile. Nel 2008 ha poi fondato lo studio Barreca & La Varra, attivo nella progettazione architettonica e nella rigenerazione urbana, con interventi in Italia e all’estero. 

Tra le opere e i progetti a cui ha contribuito figurano anche il Siemens Headquarters e il Cantù/Orefici Building a Milano, la Villa Méditerranée a Marsiglia, il Misheel Expo Hotel in Mongolia e The Office a Muscat, in Oman. Dal 2018 al 2023 è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l’Arte e l’Architettura Contemporanee del Ministero della Cultura, contribuendo al dibattito sulle politiche per l’architettura e la trasformazione delle città. 

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Categoria: cultura

17:35

Trump-Meloni, siparietto distensivo al G7: "Io abbandonato", "Noi sempre amici"

(Adnkronos) - Siparietto distensivo al G7 tra il presidente Usa Donald Trump e la premier Giorgia Meloni. "Sono stato abbandonato..." punzecchia il tycoon, rivolgendosi al cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Siamo sempre stati amici!", replica la presidente del Consiglio con una battuta.  

Un botta e risposta che smorza le recenti tensioni sul dossier iraniano, il tutto sotto gli occhi del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. 

"Ho smesso di fumare un mese fa...". Meloni si concede poi qualche battuta sul suo tormentato rapporto con caffè e nicotina durante un colloquio informale con alcuni leader. "Ho dovuto prendere un caffè per svegliarmi", confida la premier a margine dei lavori. "E una sigaretta?", le domanda il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "No, ho smesso... un mese fa", risponde Meloni, incassando i complimenti della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Decisamente più "longevo", invece, il digiuno da tabacco di Antonio Costa: "Io", interviene il presidente del Consiglio europeo, "ho smesso ben 21 anni fa". 

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Categoria: politica

17:32

Mondiali, la trovata geniale di un autista in Messico: partite trasmesse sui bus

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 continuano a regalare sorprese dentro e fuori dal campo. In Messico, un autista è diventato l'autore di una trovata geniale, diventata presto virale sui social. Quale? Trasmettere tutte le partite della Coppa del Mondo, dai padroni di casa del Messico a Stati Uniti, Canada, Germania e Brasile, sul suo bus. Un modo per far vivere ancora di più l'atmosfera della rassegna, anche a chi non ha la possibilità di andare a vedere gli eventi dal vivo.  

La trovata ha riscosso grande successo, come mostrato dai commenti divertiti di tanti utenti sui social: "Trovata pazzesca". E ancora, scrive qualcuno: "Questo è il miglior autobus del mondo". Chi dovrà fare attenzione è però l'autista, che tra un gol e l'altro potrebbe distrarsi alla guida.  

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Categoria: sport

17:32

Ultimo, il Gladiatore e il concerto dei record: l’endorsement di Russell Crowe accende la fantasia dei fan

(Adnkronos) - “Al mio segnale, scatenate l’inferno!”. Qualcuno l’inizio del concerto dei record di Ultimo se lo immagina così: Russell Crowe che, per una volta senza il doppiaggio di Luca Ward (ormai parla un ottimo italiano), pronuncia la frase simbolo del Gladiatore davanti a 250.000 persone. Una suggestione nata quasi per gioco, ma che da giorni rimbalza tra i fan dopo che l’attore premio Oscar, ospite del Taormina Film Festival, ha confessato la sua grande ammirazione per il cantautore romano. “Sono un grandissimo fan di Ultimo, in particolare del suo album ‘Solo’. È un artista di enorme talento, sia come autore sia come interprete”, ha detto Crowe ricevendo il Premio alla Carriera. Poi la battuta calcistica, inevitabile: “Ultimo tifa Roma, ma lo perdono. La sua musica va ben oltre la sua squadra di calcio”, ha scherzato il celebre tifoso laziale. E ancora: “Avrei dovuto menzionare Lucio Battisti (del quale si dice avesse simpatie biancocelesti, ndr.), ma amo davvero la musica di Ultimo”. Quando gli è stato chiesto se gli piacerebbe duettare con Ultimo, Crowe ha sorriso: “È troppo ‘cool’ per un vecchio come me”. 

Un endorsement che ha acceso la fantasia del pubblico: perché Crowe, oltre a essere una star del cinema, è anche un musicista vero. Due anni fa fu ospite a Sanremo con la sua band The Gentlemen Barbers, ha suonato, ha raccontato di essere stato un rockabilly e di aver scritto la sua prima canzone a 16 anni. Insomma, vederlo salire sul palco di un concerto, per quanto leggendario, non sarebbe strano. Ma per ora siamo nel campo delle ipotesi.  

Ad oggi, l’unico ospite annunciato per il concerto del 4 luglio è Fabrizio Moro, che - come comunicato dagli stessi artisti - non salirà sul palco con Ultimo, ma terrà un suo concerto in apertura dell’evento prima che sul palco salga il vero protagonista. Nessuna conferma, dunque, su un eventuale coinvolgimento di Crowe: potrebbe restare un sogno dei fan, oppure diventare una sorpresa dell’ultimo minuto. Quel che è certo è che organizzatori, amministrazione comunale, prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando da mesi per evitare che il raduno dei 250.000 spettatori nella spianata di Tor Vergata si trasformi davvero in “inferno”, soprattutto dopo le recenti polemiche sui disagi vissuti dal pubblico in altri grandi eventi, come il concerto di Cremonini all’Ippodromo Snai di Milano.  

La macchina organizzativa è imponente, con un piano mobilità studiato nei minimi dettagli tra parcheggi prenotabili, metro aperte anche di notte e car sharing e un allestimento mai visto prima: il palco, lungo 140 metri, ospiterà 34 torri alte 33 metri; 2.500 metri quadri di schermi Led ad alta risoluzione; oltre 1.500 punti luce; 18 maxischermi distribuiti lungo tutta l’area; 36 torri delay con audio e luci. A 60 metri d’altezza, sostenuta da due gru, svetterà una gigantesca struttura luminosa di 21 metri per 10, che riproduce la firma di Ultimo e sovrasta un enorme simbolo dell’infinito, ormai marchio visivo ricorrente del cantautore. La struttura si animerà grazie a 46 motori a velocità variabile. Dal palco principale partirà una passerella, anch’essa a forma di infinito, lunga 30 metri.  

Un palco da sogno per un giorno che, nell’immaginario di Ultimo e del suo pubblico, è già leggenda, tanto da diventare anche il titolo del nuovo album, 'Il giorno che aspettavo', settimo disco di inediti del cantautore romano, in uscita il 19 giugno per Ultimo Records e già disponibile in pre‑order. Un evento kolossal, un rito collettivo, un appuntamento che ha già assunto i contorni del mito. E se Russell Crowe dovesse davvero presentarsi sul palco? Per ora è solo fantasia. Ma, come insegna il Gladiatore, “ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”. E questo concerto, comunque vada, riecheggerà a lungo. (di Antonella Nesi) 

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Categoria: spettacoli

17:27

Chi era Semyon Skrepetsky, l'artista russo ucciso in Polonia: disegnava caricature di Putin

(Adnkronos) - L'artista russo dissidente Semyon Skrepetsky, 44 anni, è stato ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco in un parcheggio della città di Biala Podlaska, in Polonia, rendono noto i media locali Podlaski.info e wPolsce24. In seguito all'uccisione, la polizia ha sigillato le strade in uscita dalla città e messo sotto protezione le scuole, dove avrebbero potuto trovarsi i figli della vittima. Uno dei due presunti assassini è stato fermato vicino al consolato bielorusso di Biała Podlaska. Sarebbe un bielorusso. 

 

 

Skrepetsky, il cui vero nome era Robert Kuzovkov, era originario della regione di Altai. Era noto in Russia per le caricature che effettuava dei politici del suo Paese, inclusi Vladimir Putin, di Ramzan Kadyrov. Ma era anche critico nei confronti delle autorità ucraine, tanto che Kiev lo aveva incluso nel database Myrotvorest, con i nomi accusati di aver commesso crimini contro la sicurezza ucraina. Tre giorni prima di essere ucciso, a Berlino, era sceso in piazza da solo con una caricatura disegnata come un'icona di Stalin e Putin. Viveva in Polonia dal 2021. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:13

Poste Italiane, al via dai Navigili a Milano la sperimentazione con cargo e-bike

(Adnkronos) - Poste Italiane avvia a Milano, nella zona dei Navigli, la sperimentazione delle nuove cargo e-bike per il recapito di posta e pacchi. Si tratta di un progetto dedicato alla logistica urbana sostenibile, pensato per rendere le consegne ancora più efficienti, sicure e a basso impatto ambientale nei contesti cittadini più complessi. 

La sperimentazione milanese - spiega il gruppo in una nota - si inserisce in un percorso avviato da Poste Italiane in collaborazione con il Centro nazionale per la mobilità sostenibile MoSt, con partner tecnologici del settore automotive e finanziato coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il team di progetto, oltre a Poste Italiane, coinvolge Italian Aluminium Technology, Pirelli e ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano. Dopo una prima fase di test in Puglia e Toscana, il progetto prosegue ora anche a Milano, dove la nuova bicicletta elettrica viene impiegata quotidianamente nel quartiere dei Navigli. 

Il veicolo è dotato di un vano modulare con capacità fino a 700 litri e 100 chilogrammi di carico. La configurazione a tre ruote garantisce maggiore stabilità e consente di operare in sicurezza anche in presenza di traffico intenso o pavimentazioni irregolari. La velocità massima è limitata a 25 chilometri orari, come previsto dalla normativa per i veicoli leggeri a pedalata assistita. Le cargo e-bike integrano inoltre sistemi avanzati di supporto alla guida, sensori e radar per il rilevamento degli ostacoli, monitoraggio dello stato degli pneumatici, antibloccaggio delle ruote, rigenerazione energetica attraverso la frenata e pannelli fotovoltaici, oltre a dispositivi per il monitoraggio di alcuni parametri ambientali come qualità dell’aria, temperatura e umidità. Soluzioni che puntano a rafforzare la sicurezza del recapito e a raccogliere dati utili allo sviluppo di modelli di mobilità urbana sempre più evoluti. 

La sperimentazione delle cargo e-bike si inserisce nel più ampio percorso di rinnovo della flotta green di Poste Italiane che conta 30 mila veicoli a basse emissioni di cui oltre 6.200 elettrici. In Lombardia i mezzi a basse emissioni sono 1.005, mentre a Milano sono oltre 300 e rappresentano più della metà dei veicoli circolanti in città.  

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Categoria: economia

17:05

Caso chat Atm, un indagato per accesso abusivo: scattano le perquisizioni

(Adnkronos) - C'è un indagato per accesso abusivo al sistema informatico nell'inchiesta della Procura di Milano - che si avvale della Polizia locale per le indagini - sulla chat in cui alcuni dipendenti di Atm si scambiavano foto di passeggere, corredandole da commenti sessisti. Un caso segnalato da una passeggera e reso pubblico sui social e su cui l'azienda di trasporti milanesi ha aperto una propria indagine interna. Da quanto si apprende sono scattate anche delle perquisizioni.  

Sono state cinque, a quanto apprende l'Adnkronos: si tratta del dipendente indagato per accesso abusivo a sistema informatico e altri quattro colleghi, al momento non indagati, che erano iscritti alla chat 'Ticinese Staff'. Le attività d'indagine non stanno interessando le sedi aziendali. L'inchiesta, nata dopo la denuncia formalizzata ieri da Atm alla polizia locale di Milano, è coordinata dai pm Carlo Parodi e Grazia Colacicco. 

 

 

Il numero di presenti in 'Ticinese staff', la data di creazione del gruppo, ma anche e soprattutto capire la provenienza di quelle foto inserite nella chat. Sono queste le prime domande a cui stanno provando a rispondere i pubblici ministeri. 

Il dipendente Atm a cui la passeggera del tram 15 ha scattato delle foto dello schermo del cellulare è stato anche perquisito, il sequestro del telefono è stato disposto per altri quattro appartenenti alla chat, dipendenti i cui nomi potrebbe finire nel registro degli indagati. L''origine' di quelle immagini è dirimente: va accertato l'accesso abusivo al sistema informatico e non che quelle immagini siano state scattate riprendendo uno schermo che garantisce la sicurezza sui mezzi di trasporto. Un'origine che la denuncia dell'Atm - che si è subito attivata con la magistratura e con un'indagine interna - non ha chiarito e su cui la Procura di Milano indaga. 

 

La chat ‘Ticinese Staff’ esiste. A confermarlo - a quanto apprende l’Adnkronos - non ci sarebbe solo la foto dello schermo del telefono di un autista fuori servizio, scattata sabato mattina su un tram della linea 15 dalla passeggera. Quell’immagine, in cui oltre alle foto di donne, si notano anche i commenti sessisti tra colleghi, è stata subito postata dalla ragazza e in breve condivisa da altri utenti sui social, finendo all’attenzione di Atm. L’azienda già sabato sera si è messa in contatto con la passeggera, suggerendole di presentare una formale segnalazione dell’accaduto. 

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Categoria: cronaca

16:57

Sicurezza, Massucci (Questura Roma): "Dalle periferie passa quella della collettività"

(Adnkronos) - “Il concetto di sicurezza urbana è un approccio in continua evoluzione, anche grazie a interventi governativi che mirano a correggere strutturalmente le cause dell’insicurezza”. Lo ha detto Roberto Massucci, questore di Roma, intervenendo al convegno “Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro”, promosso nella Capitale dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia e dedicato al contributo di istituzioni, professionisti e imprese per la sicurezza delle città. Secondo Massucci, il tema della sicurezza richiede un approccio integrato e il coinvolgimento di competenze diverse. “Le collaborazioni con gli ordini professionali, che apportano il proprio know-how tecnico, sono fondamentali”, ha sottolineato. 

Il questore di Roma ha richiamato anche il rapporto tra qualità degli spazi urbani e comportamenti sociali. “La psicologia sociale ci insegna che l’ambiente impatta significativamente sul comportamento delle persone”, ha osservato, evidenziando il valore delle iniziative che favoriscono il confronto tra istituzioni e professionisti. "Queste iniziative di incontro ci permettono di mettere in campo quella che definisco una operazione di sartoria sociale: un filo che unisce azioni convergenti per rivedere la sicurezza sul territorio”, ha spiegato. 

Per Massucci, l’attenzione alle aree più fragili rappresenta una condizione essenziale per migliorare la sicurezza complessiva della città. “Partire dalle periferie è la precondizione principale per la sicurezza di una grande collettività come quella romana”, ha affermato. "L’azione delle forze dell’ordine deve essere supportata da strategie di visione e correzione strutturale, attivando un percorso di miglioramento continuo per la sicurezza di tutti", ha concluso. 

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Categoria: economia

16:53

'Ore 14', Salvo Sottile in pole per successione Milo Infante

(Adnkronos) - Salvo Sottile successore di Milo Infante? A poche ore dalla seduta del Cda Rai che giovedì varerà i palinsesti della prossima stagione, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile approdo di Salvo Sottile alla conduzione di 'Ore 14' e 'Ore 14 Sera' su Rai2, gli spazi d'approfondimento finora condotti da Milo Infante, il cui passaggio a Mediaset è stato ufficializzato la scorsa settimana.  

Lo apprende l'Adnkronos da fonti vicine ad ambienti televisivi. Naturalmente, nelle settimane che seguiranno è possibile che format e titolo potranno essere rinnovati almeno in parte in vista della nuova conduzione e alla luce di eventuali nuovi innesti tra gli autori. Sottile lascerebbe così la conduzione di 'Far West' su Rai3, dove potrebbe arrivare Antonino Monteleone, che attualmente conduce sulla stessa rete 'Filorosso'.  

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Categoria: spettacoli

16:51

Mondiali, stanotte Argentina-Algeria: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno dell'Argentina. Oggi, nella notte tra martedì 16 giugno e mercoledì 17 giugno, la nazionale campione del mondo in carica fa il suo esordio in Coppa del Mondo contro l'Algeria dell'ex allenatore della Lazio Vladimir Petkovic, all'Arrowhead Stadium di Kansas City. Si tratta di una delle sfide del gruppo J, con Austria e Giordania. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Argentina-Algeria, in campo stanotte alle 3:  

ARGENTINA (4-3-1-2): E. Martinez; Molina, L. Martinez, Otamendi, Medina; De Paul, Enzo Fernandez, Mac Allister; Messi; Lautaro Martinez, J. Alvarez. Ct. Scaloni 

ALGERIA (4-3-3): Zidane; Belghali, Bensebaini, Mandi, Ait-Nouri; Chaibi, Bentaleb, Boudaoui; Mahrez, Gouiri, Amoura. Ct. Petkovic 

La partita tra Argentina e Algeria sarà visibile in esclusiva, in diretta e in streaming, su Dazn.  

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Categoria: sport

16:50

Sicurezza, Rocchi (Architetti Roma): "Ricucitura urbana risposta a degrado e insicurezza"

(Adnkronos) - "La sicurezza sociale non è un evento fortuito, ma il prodotto di un sistema". Lo ha detto Cristian Rocchi, presidente dell’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia, intervenendo al convegno 'Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro', promosso a Roma dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia. Rocchi ha indicato nell’innovazione, nelle infrastrutture e nel partenariato pubblico-privato "l’antidoto necessario per contrastare l’insicurezza sociale". Il presidente dell’Ordine degli Architetti ha ricordato che la categoria affronta questi temi da circa quindici anni, approfondendo il rapporto tra trasformazioni economiche, qualità urbana e sicurezza. 

"Abbiamo affrontato il nesso tra degrado delle periferie e sicurezza, comprendendo come un sistema economico possa generare aree urbane totalmente scollate da servizi e infrastrutture, trasformandole in culle di illegalità", ha spiegato. Per Rocchi la soluzione passa da una collaborazione tra professioni diverse. "L’unica soluzione è un lavoro congiunto tra tutte le professioni per attuare una ricucitura urbana. Solo riannettendo questi territori al tessuto cittadino, anziché abbandonarli, potremo davvero migliorare i nostri contesti urbani". 

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Categoria: economia

16:48

Nuova definizione policistosi, Baldelli (Egoi-Pcos): "Cambia approccio terapeutico"

(Adnkronos) - Nella pratica clinica, il passaggio della definizione della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos) a Sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (Pmos) “sicuramente cambia molto l’approccio terapeutico”. Lo ha detto Roberto Baldelli, direttore Uosd Endocrinologia Azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini di Roma e membro Egoi - Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) commentando il contenuto della recente pubblicazione su 'The Lancet' del consenso internazionale sulla nuova definizione della sindrome, che tiene conto della componente metabolica. 

Come spiega Baldelli, direttore del primo ambulatorio pubblico dedicato alla patologia, “la definizione di policistosi riportava tutto all'ovaio e a una gestione prettamente ginecologica. La nuova definizione” di Pmos tiene conto di quello che come “endocrinologi abbiamo sempre portato avanti”, e cioè che si tratta di “una patologia multifattoriale che coinvolge tanti aspetti di tipo endocrino-metabolico, con movimento di numerosi assi ormonali” che comportano “insulino-resistenza, dislipidemie, rischio cardiovascolare, diabete, obesità, patologia cutanea - illustra l’esperto - La nuova definizione chiarisce meglio la patologia multifattoriale ma anche il quadro clinico che è veramente eterogeneo”.  

L'infertilità “è la cosa che più frequentemente, in passato e attualmente, porta la paziente dal ginecologo - chiarisce Baldelli - Ma ci sono altri aspetti importanti che poi vanno a connotare meglio la sindrome nell'aspetto multifattoriale. Fondamentalmente - precisa - ci sono: l'obesità e il sovrappeso, non sempre obesità; un problema di ipercolesterolemia, di dislipidemia o di alterazione della tolleranza ai carboidrati con il rischio diabetico. Il peso, lo stile di vita e l'alimentazione sono l'aspetto preponderante della patologia - rimarca Baldelli - Il ruolo del nutrizionista in un gruppo multidisciplinare è fondamentale: la maggior parte delle pazienti, oltre il 50%, possono presentarsi con disturbi del peso o di obesità franca e ristabilire una condizione di peso normale va ad abbattere quello che normalmente è il quadro di insulino-resistenza che spesso troviamo in queste pazienti. La riduzione del peso e il miglioramento dello stile di vita facilitano anche poi l'approccio terapeutico alla paziente - sottolinea - ma è fondamentale un percorso in parallelo con il nutrizionista. Alla luce anche di tutti i nuovi farmaci che ci sono per l'obesità, il risultato e anche la soddisfazione della paziente nel vedere il raggiungimento dell’obiettivo - conclude - sono fondamentali”. 

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Categoria: cronaca

16:47

Nuovo nome a ovaio policistico, endocrinologa Colao: "Con Pmos si va all’origine"

(Adnkronos) - Il passaggio dall’acronimo Pcos (sindrome dell’ovaio policistico) a Pmos (sindrome ovarica poliendocrino-metabolica) “cambia completamente la definizione della malattia perché, invece” di focalizzare la patologia “sull'ovaio finalmente si punta sull'origine, che è metabolica. L'ovaio è solo l'organo bersaglio della patologia metabolica. È un cambiamento molto importante, molto più grande della sola definizione del nome”. Così Annamaria Colao, vice-presidente Consiglio superiore di sanità e membro Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos), commenta la recente pubblicazione su 'The Lancet' del consenso internazionale sulla nuova definizione della sindrome. “Il percorso assistenziale diagnostico è già comprensivo della parte metabolica, quindi non cambierà - spiega - Cambieranno invece gli organismi multidisciplinari che dovranno occuparsi della paziente: non più solo il ginecologo, ma il ginecologo insieme all'endocrinologo e al nutrizionista perché, essendo una patologia metabolica, deve essere affrontata da tutti i punti di vista”.  

La Pmos “non è altro che l’espressione ovarica di una iperinsulinemia compensatoria dovuta proprio a un difetto di trasmissione del segnale a livello dei recettori dell'insulina muscolari - quella che noi chiamiamo insulino-resistenza - chiarisce l’esperta - Questa condizione si collega a diabete, obesità e quindi a rischio cardiovascolare. Ecco perché questa patologia che affligge le giovani donne - a un’età in cui né l'obesità né il diabete e nemmeno le malattie cardiovascolari si sono ancora manifestate - può essere vista come una sorta di campanello d'allarme”.  

Il Sistema sanitario “non può ancora considerare questa una patologia sistemica - precisa Colao - La nuova definizione è veramente recentissima. Chi si occupa della patologia, cioè i ginecologi e gli endocrinologi sanno bene che è una patologia sistemica. Fino a che la chiamavamo sindrome dell'ovaio policistico, è chiaro che collegavamo tutto all'ovaio e non alla sua natura invece sistemica. Il cambio di definizione - conclude - renderà giustizia a quella che è una patologia metabolica, quindi sistemica, con espressione ovarica”. 

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Categoria: cronaca

16:47

Ovaio policistico, Unfer (Egoi-Pcos): "Nuova definizione primo passo internazionale"

(Adnkronos) - “Da anni la definizione di sindrome dell’ovario policistico (Pcos) era obsoleta, per due motivi: prima di tutto perché non si tratta di cisti ovariche ma di uno sviluppo follicolare arrestato nella sua fase di crescita; in secondo luogo perché, come già spiegato nella pubblicazione della nostra società Egoi-Pcos del 2023, si tratta di una malattia endocrino-metabolica, quindi sono le alterazioni metaboliche e l'insulina, prima di tutto, alla base dell'eziopatogenesi di quella che è stata ridefinita Pmos”, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica. Così Vittorio Unfer, presidente Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) commenta la recente pubblicazione su 'The Lancet', “da parte dell'amica professoressa Helena J Teede, membro dell’Eshre - European society of human reproduction and embryology, importante società internazionale che ha iniziato il percorso che come Egoi-Pcos abbiamo intrapreso anni fa”. L’obiettivo è “arrivare dove noi siamo già, cioè a elaborare nuovi criteri diagnostici e un razionale terapeutico - spiega Unfer - Attualmente l'Eshre non ci ha dato indicazioni, ha cambiato semplicemente il nome, ha fatto un primo passo. La nostra società scientifica si trova molto più avanti - chiarisce - perché Eshre, essendo internazionale, ha una gestione più complessa e molto lenta”.  

Una volta “capito che si tratta di una malattia endocrino-metabolica - illustra l’esperto - abbiamo inserito, nell'ambito diagnostico, l'insulino-resistenza e l'iperinsulinemia. Abbiamo quindi collegato il fenomeno metabolico, legato all'insulina, al fattore endocrino, cioè il testosterone, identificando un rapporto tra questi due ormoni e identificando un cut off limite che ci aiuta nella diagnosi e, quindi, nel trattamento. Formare i medici e i pazienti riguardo queste importantissime novità è estremamente importante - sottolinea Unfer - Noi siamo sul campo e siamo protagonisti come Egoi-Pcos anche grazie all'apertura di numerosi ambulatori che seguono i nuovi criteri diagnostici, i nuovi approcci terapeutici che, come possiamo immaginare, riguardano, in prima linea, le modificazioni dello stile di vita e dell'abitudine alimentare. Di seguito c’è l'utilizzo di insulinosensibilizzanti, come il myo-inositolo, a volte associato con il D-chiro-inositolo, nel rapporto fisiologico 40:1”.  

È una “grande soddisfazione che il primo ambulatorio dedicato sia un ambulatorio pubblico presso l'ospedale San Camillo di Roma diretto dal professor Roberto Baldelli che, grazie alla lungimiranza del direttore generale della struttura: a oggi gli appuntamenti sono arrivati ad agosto 2027 - evidenzia il presidente Egoi-Pcos - La policistosi ovarica è una malattia che ha una predisposizione genetica, ma anche fattori scatenanti come per esempio l'obesità, le alterazioni dello stile di vita o cattive abitudini alimentari. La diagnosi in adolescenza è estremamente difficile - precisa - perché alcuni fenomeni adolescenziali sono uguali a quelli che si manifestano in questa sindrome, ma oggi siamo in grado di identificare le pazienti a rischio di sviluppare, un domani, la sindrome endocrino metabolica. Vanno quindi identificate con un'accurata anamnesi, un esame obiettivo e di alcuni esami strumentali e trattate”. 

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Categoria: cronaca

16:46

Roberto Vecchioni a processo per diffamazione, Geronimo La Russa: "Io parte civile"

(Adnkronos) - Prima udienza, oggi a Firenze, nel processo che vede imputato il cantautore Roberto Vecchioni per diffamazione aggravata nei confronti di Geronimo La Russa. "Ho deciso di costituirmi parte civile contro Vecchioni che, al termine delle indagini, è stato giustamente imputato per il reato di diffamazione aggravata nei mei confronti”, ha spiegato l’avvocato La Russa, a margine della presentazione della mostra 'Gli scultori della velocità' a Palazzo Medici Riccardi, rispondendo alla domanda dei giornalisti.  

“Il cantautore - ha aggiunto La Russa junior - pur sapendo di dire una falsità, mi ha accusato, a distanza di 30 anni, di aver rubato oggetti durante una festa della figlia, all’epoca minorenne come me. Già nel 1997 aveva puntato il dito, tra quelli che accusava, sul ‘figlio di un noto politico milanese’, lasciando facilmente intendere che la responsabilità dei fatti fosse anche mia". 

"E’ evidente, anche per il momento e la modalità della sua dichiarazione, che la volontà di Vecchioni - 30 anni dopo, - lontano quindi da ogni aspetto emotivo, sia stata quella di diffamare me e la mia famiglia, per un intento in nessun modo giustificabile”, aggiunge. "E siccome di questo nuovo sport, ‘il lancio della menzogna’, io e la mia famiglia ne abbiamo le tasche piene, ho deciso di prendere questa posizione perché a tutto c’è un limite", ha concluso Geronimo La Russa. 

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Categoria: cronaca

16:45

Sicurezza, Giovenali (Ordine Ingegneri Roma): "Informazioni condivise per decisioni in tempo reale"

(Adnkronos) - "La sicurezza urbana dipende strettamente dalla conoscenza capillare di ciò che accade nel territorio, ovvero da un monitoraggio assoluto del sistema città". Lo ha detto Stefano Giovenali, nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, intervenendo al convegno 'Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro', organizzato a Roma dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti. 

Secondo Giovenali, la gestione della sicurezza urbana richiede l’utilizzo di una grande quantità di informazioni. "I dati devono essere aggregati, interconnessi e utilizzati collegialmente da tutti i soggetti interessati", ha spiegato, evidenziando la necessità di disporre di strumenti che consentano decisioni rapide e tempestive.  

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri ha inoltre richiamato il tema della responsabilità nella gestione delle informazioni. "L’integrità dei dati deve essere garantita non solo sotto il profilo tecnico della sicurezza, ma anche sotto quello etico", ha sottolineato. "In questo contesto il ruolo degli Ordini professionali è fondamentale per assicurare che chi gestisce queste informazioni agisca con piena responsabilità etica", ha concluso. 

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Categoria: economia

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18:45

Pg Cassazione chiede conferma condanne per familiari Saman: ''Violenza estrema, movente ignobile''

(Adnkronos) - "L'omicidio di Saman, pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata, scelta come unico strumento per 'emendare una presunta colpa' (la volontà di libertà della ragazza), che realizza la natura turpe e ignobile del movente". In trentatré pagine la procura generale della Cassazione con una memoria scritta, che l'Adnkronos ha potuto visionare, firmata dall’avvocato generale Marco Dall’Olio e depositata in vista dell’udienza prevista per domani del processo per l’omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara di Reggio Emilia, chiede di rigettare i ricorsi degli imputati e di confermare i quattro ergastoli inflitti il 18 aprile dello scorso anno dalla Corte di Appello di Bologna ai genitori della ragazza, Habbar Abbas e Nazia Shaheen e ai cugini Noman Ul Haq e Ijaz Ikram, accusati di omicidio e soppressione di cadavere, e i 22 anni di reclusione decisi per lo zio, Danish Hasnain, che in primo grado era stato condannato a 14 anni, riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti, valutate equivalenti alle circostanze attenuanti generiche già concesse per la collaborazione prestata per il ritrovamento del corpo. I giudici di merito avevano ribaltato la sentenza di primo grado nei confronti dei cugini della vittima, che erano stati assolti e poi condannati all'ergastolo, riconoscendo le aggravanti di premeditazione e motivi abietti. Saman fu uccisa nel vialetto davanti a casa e sepolta in una buca a poca distanza dall’abitazione familiare a Novellara. Ad allertare le forze dell’ordine era stato il fidanzato della 18enne. Il corpo della giovane venne ritrovato un anno e mezzo dopo, il 18 novembre del 2022, dopo che lo zio fuggito all’estero e catturato a Parigi indicò agli investigatori il luogo dove era stata sepolta. Le indagini si erano sempre concentrate sull’ambito familiare. 

L’avvocato generale della Cassazione sottolinea nella sua requisitoria come "la Corte di Assise di Appello motiva innanzitutto circa il fatto che l'omicidio di Saman non sia stato un atto d'impeto, bensì una decisione deliberata dall'intero nucleo (eccetto il fratello Ali Haider) per sanzionare il disonore arrecato dalla ragazza, che aveva deciso di vivere secondo canoni sociali diversi da quelli di origine. In quest'ottica, la soppressione del cadavere è vista come l'estensione necessaria del progetto omicida, finalizzata a garantire l'impunità a tutti i membri del gruppo - si legge nella requisitoria scritta - Sebbene non vi sia prova che i genitori abbiano fisicamente scavato la fossa, la Corte di Assise di Appello ha affermato la loro responsabilità a titolo di concorso morale e materiale, avendo essi partecipato alla fase della 'consegna' di Saman e perciò non potendo non sapere quali conseguenze vi sarebbero state in ordine a tale gesto. Il giudice di secondo grado rileva inoltre che Habbar e Nazia avevano pianificato la partenza per il Pakistan immediatamente dopo il delitto: tale fuga postula necessariamente che il corpo non venisse ritrovato o venisse ritrovato solo dopo molto tempo; in caso contrario, l'intervento immediato delle autorità avrebbe impedito la loro partenza", evidenzia l’avvocato generale Dall’Olio. 

“Per la Corte di Assise di Appello di Bologna, motivazione che si ritiene condivisibile in punto di fatto e di diritto - scrive il rappresentante della procura generale della Cassazione - uccidere una figlia o una nipote, perché desiderosa di vivere la propria vita in libertà, è un motivo turpe e ignobile, che manifesta un senso di possesso parentale distorto e una perversità tale da giustificare l'aggravante”. Il movente “spregevole e ignobile, rivela una tale perversità da destare repulsione e ripugnanza in ogni persona di media moralità. Sul punto va precisato quanto segue: il primo giudice aveva escluso l'aggravante ritenendo che, nel contesto culturale pakistano degli imputati (definito impermeabile alle influenze esterne), il movente dell'onore non potesse considerarsi abietto in senso tecnico-giuridico, poiché costituiva una spinta non banale ma radicata nel loro retaggio - si spiega nella requisitoria - La Corte di secondo grado ha profondamente dissentito da tale impostazione, affermando che il riconoscimento di un fattore culturale non può tradursi in un inasprimento sanzionatorio o in una scusante, ma deve confrontarsi con lo sbarramento 'invalicabile' dei diritti fondamentali. Il presidio dei diritti inviolabili della persona, quale il diritto alla vita, costituisce un limite assoluto all'introduzione, nel nostro sistema, di consuetudini o costumi incompatibili con la Costituzione italiana. Nessun rispetto per le tradizioni straniere può comportare l'abdicazione del sistema penale alla punizione di condotte non tutelanti dei diritti fondamentali. Il cuore della motivazione - sottolinea il pg - risiede nell'abnorme sproporzione tra il comportamento di Saman e la reazione del clan".  

Quanto all'aggravante della premeditazione infine, l’avvocato generale della Cassazione sottolinea come l'omicidio di Saman "non è stato un atto d'impeto, bensì una decisione deliberata nell'ambito dell'intero contesto familiare, con la sola esclusione'' del fratello della vittima all'epoca sedicenne. ''Tale struttura collettiva - si legge ancora - spiega la convergenza di tutti i membri verso l'unico obiettivo di punire Saman per il disonore arrecato, rendendo logicamente necessaria la partecipazione di ciascuno secondo ruoli predefiniti". Elementi che saranno domani l’attenzione dei giudici della prima sezione penale della Suprema Corte chiamati a decidere sul processo. (di Assunta Cassiano e Daniele Dell’Aglio) 

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Categoria: cronaca

18:28

Milan, ufficiale Amorim nuovo allenatore: "Sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo"

(Adnkronos) - Adesso è anche ufficiale: Ruben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. Il club rossonero ha comunicato di aver affidato la guida della prima squadra al tecnico portoghese. "Amorim - si legge nella nota - inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese".  

Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 Amorim assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita. "Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito", ha dichiarato Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners. "Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club". 

Queste le prime parole del tecnico: "Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste. So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l'ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan". 

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Categoria: sport

18:22

Expo Riva Schuh e Gardabags 105, un’intelligenza collettiva per governare mutamenti mercato

(Adnkronos) - La 105esima edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags (13-16 giugno 2026) chiude all'insegna di internazionalità, varietà dell’offerta e innovazione: dalle delegazioni internazionali alle nuove collezioni per l’estate 2027, fino alle Sfilate Ai. Tra 22 eventi e operatori da tutto il mondo, Riva del Garda si conferma l'hub dove la moda di volume conclude affari e legge i mercati. In linea con le cifre di giugno 2025 il numero di compratori presenti in fiera. Presentando la nuova Luce, primo modello elettrico, il Chief Designer di Ferrari, Flavio Manzoni, ha citato Gustav Mahler: “La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. 

Expo Riva Schuh e Gardabags, dal 13 al 16 giugno 2026, hanno interpretato al meglio questo concetto puntando su internazionalità, varietà dell’offerta e innovazione, parole chiave di questa edizione, la numero 105. Da una parte mantenere la ‘tradizione’, offrire al settore della moda di volume - in particolare scarpe e borse - il migliore hub internazionale per concludere affari e stringere relazioni di business. Dall’altra evolvere le manifestazioni così da permettere ai partecipanti di conoscere, interpretare e risolvere le criticità che caratterizzano i differenti mercati. 

Le fiere si sono rivelate il luogo perfetto per mettere a frutto i vantaggi offerti dai tanti accordi che l’Europa sta finalizzando rispetto a significative rotte commerciali (nei corridoi del quartiere fieristico tanto si è parlato di Mercosur e delle nuove opportunità dischiuse a partire da maggio 2026; così come i trattati siglati con India e Australia porteranno enormi vantaggi competitivi nei prossimi anni). "Expo Riva Schuh e Gardabags sono come una mappa interattiva su cui leggere tempestivamente i sempre più repentini cambiamenti di rotta del commercio internazionale, per riposizionare in modo tattico le relazioni di partnership e trovare nuovi equilibri con le catene di fornitura" Giovanna Voltolini, Group Exhibition Manager di Riva del Garda Fierecongressi, sintetizza così uno dei valori più rilevanti delle manifestazioni. 

Nei 4 giorni si è giocata la partita fra una domanda e un’offerta di reale caratura mondiale. Come confermano i numeri in linea con quelli di giugno 2025 circa 8.000 presenze, di cui 69,7% dall’estero. L’affluenza stabile dei buyer ha premiato la varietà dell’offerta degli oltre 1.000 brand ed espositori giunti a Riva del Garda da 44 Paesi. Da evidenziare la crescita di compratori da Polonia, India e America Latina. Migliora anche l’incoming da Grecia e Israele, mentre la Spagna triplica le presenze di chi opera sulle piattaforme online.  

Sono stati 235 hosted buyer e giornalisti da 51 paesi, 26 dei quali per la prima volta nell'incoming programme, grazie al sostegno di Ita - Italian Trade Agency. Da sottolineare anche la varietà dei prodotti offerti in fiera: collezioni fra loro differenti per qualità, design, materiali e lavorazioni. Una ricchezza che preserva la tradizione, esplora il vasto mondo del casual, indaga le novità nei settori home, sicurezza, performance e bambino, oltre a concedersi sguardi innovativi con proposte in stampa 3D o lavorazioni particolari, come le tomaie ricche di inserti accoppiati con processi avanzati ad iniezione o alta frequenza. 

Angela Wu di Max Group, responsabile prodotto per il marchio italiano Ash, ha partecipato a Expo Riva Schuh e Gardabags per trovare fornitori anche fuori dall’ambito della produzione cinese, così da diversificare le collezioni pur mantenendo alta la qualità del design, dei materiali e dei dettagli. Ha dichiarato: "Oggi la sfida è catturare l’attenzione dei giovani che online trovano un’offerta smisurata di prodotti e lì definiscono la loro propensione all’acquisto. Expo Riva Schuh e Gardabags sono perfette per questo scopo, l’offerta è ampia e diversificata per prezzi e qualità." Le Sfilate Ai sono state una novità assoluta non solo per la fiera, ma per l’intero settore. Hanno reso evidente la spinta verso il futuro che caratterizza l’evento. Il fine è sempre esaltare i prodotti esposti, che i compratori hanno potuto vedere indossati da modelli virtuali per poi toccarli con mano negli stand. Per la fiera è di grande importanza continuare a proporre esperienze di innovazione tecnologica così da aiutare la distribuzione e tutta la catena del valore a interpretare i cambiamenti e individuare le opportunità che dischiudono. 

 

 

Innovazione protagonista anche del consueto appuntamento con l’Innovation Village Retail e con la Startup Competition, vinta in questa edizione da Shoefitr.io, tecnologia che aiuta chi compra scarpe online a scegliere la taglia giusta senza provarle fisicamente e riducendo i resi a favore di un commercio più sostenibile. Ventidue eventi, dalle sfilate AI ai Trend Highlights, dai Market Focus passando per l’Expo Riva Nights e l’Area Showcase, Expo Riva Schuh e Gardabags continuano a impressionare i visitatori con un’esperienza coinvolgente e sempre più ricca di informazioni, spunti di riflessione, occasioni di incontro. 

Maura Gancitano, filosofa e co-fondatrice del progetto Tlon, in un recente intervento ha ricordato che «occorre riscrivere il significato della parola "noi", oggi spesso svuotato, per restituirgli il senso di una rete di relazioni interconnesse, in cui ciascuno è chiamato a essere responsabile e fare la propria parte." "Expo Riva Schuh e Gardabags sono l'espressione di un'intelligenza collettiva che coinvolge espositori, buyer, associazioni, esperti e operatori provenienti da tutto il mondo. Il nostro compito, come organizzatori, è osservare il mercato nel suo insieme e avere il coraggio, l'ambizione e la forza di evolvere ogni edizione per intercettarne i cambiamenti", ha dichiarato la Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli. "In questa edizione abbiamo dato un segnale concreto della nostra capacità di reagire e rimanere proattivi sul mercato, puntando su tre direttrici fondamentali: una sempre maggiore internazionalizzazione, l'innovazione come strumento di crescita per l'intera filiera e nuove modalità di storytelling dei prodotti." 

È d’accordo Iuilan Munteanu di Dasha Online (Romania), importante sito di e-commerce nazionale: "Essere a Riva del Garda è fondamentale non solo per trovare nuovi partner commerciali, ma soprattutto, per lavorare insieme con gli altri attori della filiera e ragionare su come riconquistare la competitività europea nel complicato scenario internazionale." Se la Ferrari Luce ha sollevato polemiche e dibattiti, talvolta infuocati, Expo Riva Schuh e Gardabags hanno messo tutti d’accordo: Riva del Garda è il luogo ideale per sviluppare e innovare gli affari anche nei momenti più complessi del mercato. 'Be here or be wrong', recita la nuova campagna che promuove le edizioni 2027. O sei a Riva del Garda o perdi l'occasione giusta per evolvere il business. 

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Categoria: economia

18:09

Ferrero: debuttano 2 innovazioni dell’iconico Estathé, una bevanda per sportivi e caramelle Tic Tac

(Adnkronos) - Come ormai da tradizione l’arrivo dell’estate fa rima con Estathé, un power brand che dal debutto, nel 1972, è diventato negli anni dei marchi più iconici del panorama beverage italiano, capace di trasformare il rito del tè freddo in un’esperienza di consumo riconoscibile, trasversale e profondamente radicata nelle abitudini degli italiani. Nato dall’intuizione di Michele Ferrero di rendere disponibile il piacere del vero infuso di foglie di tè in una versione fresca e pronta da bere, Estathé si conferma oggi un power brand del Gruppo Ferrero, consumato tutto l’anno da milioni di famiglie italiane e marca di riferimento nel mercato del tè pronto. Un brand capace di estendersi a più categorie e mondi di consumo dai tè freddi alle bevande sportive con sali minerali, dai gelati fino alle caramelle senza mai perdere la propria identità ma restando fedele alla sua unicità, il vero infuso di foglie di tè.  

E per l’estate 2026 debuttano due innovazioni, Estathé Sport, prima bevanda per giovani sportivi, e la limited edition Tic Tac Estathé Limone mentre un nuovo formato di Estathé Zero completa la sua gamma con il lancio della lattina e attiva una partnership musicale con il cantautore italiano Alfa che ne diventa ambassador e ne accompagnerà la stagione, portando il brand a contatto diretto con il pubblico giovane, anche lungo il suo tour estivo. “L’innovazione è da sempre uno dei pilastri del nostro modello di sviluppo: significa rafforzare la leadership nel core business e, allo stesso tempo, avere il coraggio di aprire spazi nuovi - commenta Fabrizio Gavelli, presidente e ad di Ferrero Commerciale Italia - le novità del 2026 nascono esattamente da questo equilibrio. Un equilibrio che negli ultimi dieci anni ha fatto crescere il fatturato di Estathé di 125 milioni di euro, grazie alla solidità del core business, all’innovazione strategica e alla destagionalizzazione: un percorso che porta la marca a circa 400 milioni di euro di fatturato, con l’ambizione di crescere ancora. Con Estathé Sport entriamo per la prima volta nel mondo delle bevande sportive dedicate ai più giovani; con Estathé Zero, di cui il cantante Alfa diventa ambassador, intercettiamo le occasioni di consumo fuori casa e la crescente domanda di prodotti senza zuccheri; con le attività di marca dell’estate rinnoviamo il legame, mai interrotto, tra Estathé e il divertimento degli italiani. Il filo che unisce tutto questo resta lo stesso da oltre cinquant’anni: il vero infuso di foglie di tè, una qualità e un gusto distintivi che continuano a fare la differenza sul mercato italiano”. 

Tratto distintivo di Estathé che continua ancora oggi a differenziarlo nel mercato e che rappresenta il cuore della sua qualità. Le pregiate foglie, raccolte a mano in Oriente, dove clima e altitudine ne favoriscono la crescita ottimale, vengono selezionate, essiccate naturalmente e trasportate in Italia, dove sono sottoposte ai rigorosi controlli dei Laboratori Ferrero. L’infusione in acqua calda, secondo tradizione, ne esprime al meglio aroma e proprietà, mentre il confezionamento senza conservanti né coloranti garantisce sicurezza e un gusto autentico in ogni sorso. Estathé, nel segmento dei soft drink, è oggi la bevanda non gassata più bevuta in Italia e negli ultimi anni ha registrato crescite costanti di quote di mercato, anche grazie al contributo delle linee complementari che sempre di più intercettano gusti e tendenze dei consumatori. Un percorso che conferma la capacità di Estathé di essere protagonista dell’estate degli italiani e, al tempo stesso, una bevanda amata tutto l’anno. 

Estathé Sport, principale innovazione di quest’anno, è la bevanda con cui il brand entra per la prima volta nel segmento delle bevande sportive. Ideata per giovani sportivi, a base di vero infuso di foglie di tè, con sali minerali, nei gusti Limone e Arancia, è pensata per idratare e reintegrare durante e dopo l’attività fisica, si distingue per l’assenza di coloranti ed edulcoranti e la pratica Brick Bottle, sicura, resistente e richiudibile, accompagna facilmente ogni attività Il mercato delle bevande sportive vale oggi circa 100mln di euro e circa 600.000 quintali: Estathé Sport, si inserisce in uno spazio ancora poco esplorato, proponendo una bevanda a base di vero thè, che interpreta lo sport come momento di aggregazione, passione e divertimento.  

L’estate Estathé varca, poi, i confini del beverage con Tic Tac Estathé Limone, la limited edition nata dall’incontro tra due icone firmate Ferrero. Una collaborazione strategica che valorizza l’affinità tra i due brand: il gusto del limone, ispirato all’ infuso di tè freddo Estathé si unisce alla freschezza tipica di Tic Tac per dare vita a Tic Tac Estathé Limone, disponibile nel formato da 49 grammi nei punti vendita per tutta la stagione estiva. E ancora, Estathé Zero, il vero infuso di foglie di tè dal gusto unico, in versione senza zuccheri, arriva nel formato lattina, sia nel canale grande distribuzione (Gdo) sia per rafforzare ulteriormente la presenza del brand nel canale Out-of-Home (Ooh) Il legame tra Estathé e lo sport trova, inoltre, si conferma nell’Estathé 3x3 Italia Streetbasket Circuit, il circuito dedicato al basket 3x3, maschile e femminile, organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro (Fip) in collaborazione con Master Group Sport, di cui Estathé è Title Sponsor da cinque anni. La nuova edizione ha preso il via sabato 30 maggio 2026 ad Alba, sede storica del Gruppo Ferrero, con l’Opening Tournament che inaugura una stagione di tornei nelle piazze di tutta Italia. Per il 2026 Estathé, poi, rinnova il proprio legame con il linguaggio pop con la nuova Lattina Summer Edition dedicata ai 12 segni zodiacali con una collezione ‘Oroscopo dell’Estathé’. La collezione segue il filone delle limited edition: le 12 lattine sono presenti nei punti vendita Gdo e Oohfino a esaurimento scorte.  

Anche per l’estate 2026 parte l’operazione a premi firmata Estathé nel solco del concept ‘Non c’è estate senza Estathé’ . L’iniziativa si articola in cinque promo dedicate ai principali momenti dell’estate, dal food al tempo libero fino al back to school. In palio, oggetti firmati da brand di design e lifestyle dallo spirito estivo: dai kayak illustrati da Van Orton Design, il duo di illustratori torinesi noti per la loro estetica pop, alle sdraio Seletti e ai forni per pizza Ariete a cui si aggiunge una collaborazione speciale con Gassa d’Amante Milano, brand di beachwear con le borse mare e per il back to school, infine, in palio anche le agende Moleskine per il rientro sui banchi. Accanto alle nuove proposte, infine, l’offerta Estathé comprende Estathé Deteinato, disponibile nei gusti limone e pesca, ed Estathé The Verde, preparato con pregiate foglie di tè verde, per chi cerca un’alternativa piùdelicata e ricercata. La gamma si arricchisce inoltre con il ghiacciolo con Estathé Ice disponibile nei gusti pesca e limone. 

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Categoria: economia

17:54

È morto l'architetto Gianandrea Barreca, tra gli autori del Bosco Verticale

(Adnkronos) - L'architetto genovese Gianandrea Barreca, affermatosi come una delle figure più significative dell’architettura italiana contemporanea, tra ricerca, insegnamento e progettazione, è morto nella sua casa di Bogliasco (Genova), dopo una malattia, all'età di 57 anni. I funerali si terranno giovedì 18 giugno alle ore 11:30 a Bogliasco. Nato a Genova nel 1969, aveva svolto gran parte della sua attività professionale a Milano. Barreca ha sviluppato una visione dell’architettura profondamente legata al rapporto tra città, territorio e natura, con una costante attenzione ai temi della sostenibilità e della trasformazione urbana. 

Dal 2004 ha collaborato con la Domus Academy, dove è stato direttore del Master in Urban Vision and Architectural Design e successivamente scientific advisor del Design Cluster. Ha insegnato anche presso l’Università di Genova e l’Università di Pavia, oltre a partecipare a numerosi programmi accademici internazionali. Nel 1993 è stato tra i fondatori del Gruppo A12, collettivo dedicato allo studio delle trasformazioni urbane e del rapporto tra città e arte pubblica, con progetti esposti in importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Venezia al PS1 di New York, fino alla Barbican Gallery di Londra e alla Triennale di Milano. Nel 1999 ha fondato, insieme a Giovanni La Varra e Stefano Boeri, lo studio Boeri Studio. In questo contesto è stato tra i protagonisti fin dall’inizio dello sviluppo del progetto del Bosco Verticale di Milano, diventato uno dei simboli internazionali dell’architettura sostenibile. Nel 2008 ha poi fondato lo studio Barreca & La Varra, attivo nella progettazione architettonica e nella rigenerazione urbana, con interventi in Italia e all’estero. 

Tra le opere e i progetti a cui ha contribuito figurano anche il Siemens Headquarters e il Cantù/Orefici Building a Milano, la Villa Méditerranée a Marsiglia, il Misheel Expo Hotel in Mongolia e The Office a Muscat, in Oman. Dal 2018 al 2023 è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l’Arte e l’Architettura Contemporanee del Ministero della Cultura, contribuendo al dibattito sulle politiche per l’architettura e la trasformazione delle città. 

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Categoria: cultura

17:35

Trump-Meloni, siparietto distensivo al G7: "Io abbandonato", "Noi sempre amici"

(Adnkronos) - Siparietto distensivo al G7 tra il presidente Usa Donald Trump e la premier Giorgia Meloni. "Sono stato abbandonato..." punzecchia il tycoon, rivolgendosi al cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Siamo sempre stati amici!", replica la presidente del Consiglio con una battuta.  

Un botta e risposta che smorza le recenti tensioni sul dossier iraniano, il tutto sotto gli occhi del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. 

"Ho smesso di fumare un mese fa...". Meloni si concede poi qualche battuta sul suo tormentato rapporto con caffè e nicotina durante un colloquio informale con alcuni leader. "Ho dovuto prendere un caffè per svegliarmi", confida la premier a margine dei lavori. "E una sigaretta?", le domanda il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "No, ho smesso... un mese fa", risponde Meloni, incassando i complimenti della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Decisamente più "longevo", invece, il digiuno da tabacco di Antonio Costa: "Io", interviene il presidente del Consiglio europeo, "ho smesso ben 21 anni fa". 

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Categoria: politica

17:32

Mondiali, la trovata geniale di un autista in Messico: partite trasmesse sui bus

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 continuano a regalare sorprese dentro e fuori dal campo. In Messico, un autista è diventato l'autore di una trovata geniale, diventata presto virale sui social. Quale? Trasmettere tutte le partite della Coppa del Mondo, dai padroni di casa del Messico a Stati Uniti, Canada, Germania e Brasile, sul suo bus. Un modo per far vivere ancora di più l'atmosfera della rassegna, anche a chi non ha la possibilità di andare a vedere gli eventi dal vivo.  

La trovata ha riscosso grande successo, come mostrato dai commenti divertiti di tanti utenti sui social: "Trovata pazzesca". E ancora, scrive qualcuno: "Questo è il miglior autobus del mondo". Chi dovrà fare attenzione è però l'autista, che tra un gol e l'altro potrebbe distrarsi alla guida.  

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Categoria: sport

17:32

Ultimo, il Gladiatore e il concerto dei record: l’endorsement di Russell Crowe accende la fantasia dei fan

(Adnkronos) - “Al mio segnale, scatenate l’inferno!”. Qualcuno l’inizio del concerto dei record di Ultimo se lo immagina così: Russell Crowe che, per una volta senza il doppiaggio di Luca Ward (ormai parla un ottimo italiano), pronuncia la frase simbolo del Gladiatore davanti a 250.000 persone. Una suggestione nata quasi per gioco, ma che da giorni rimbalza tra i fan dopo che l’attore premio Oscar, ospite del Taormina Film Festival, ha confessato la sua grande ammirazione per il cantautore romano. “Sono un grandissimo fan di Ultimo, in particolare del suo album ‘Solo’. È un artista di enorme talento, sia come autore sia come interprete”, ha detto Crowe ricevendo il Premio alla Carriera. Poi la battuta calcistica, inevitabile: “Ultimo tifa Roma, ma lo perdono. La sua musica va ben oltre la sua squadra di calcio”, ha scherzato il celebre tifoso laziale. E ancora: “Avrei dovuto menzionare Lucio Battisti (del quale si dice avesse simpatie biancocelesti, ndr.), ma amo davvero la musica di Ultimo”. Quando gli è stato chiesto se gli piacerebbe duettare con Ultimo, Crowe ha sorriso: “È troppo ‘cool’ per un vecchio come me”. 

Un endorsement che ha acceso la fantasia del pubblico: perché Crowe, oltre a essere una star del cinema, è anche un musicista vero. Due anni fa fu ospite a Sanremo con la sua band The Gentlemen Barbers, ha suonato, ha raccontato di essere stato un rockabilly e di aver scritto la sua prima canzone a 16 anni. Insomma, vederlo salire sul palco di un concerto, per quanto leggendario, non sarebbe strano. Ma per ora siamo nel campo delle ipotesi.  

Ad oggi, l’unico ospite annunciato per il concerto del 4 luglio è Fabrizio Moro, che - come comunicato dagli stessi artisti - non salirà sul palco con Ultimo, ma terrà un suo concerto in apertura dell’evento prima che sul palco salga il vero protagonista. Nessuna conferma, dunque, su un eventuale coinvolgimento di Crowe: potrebbe restare un sogno dei fan, oppure diventare una sorpresa dell’ultimo minuto. Quel che è certo è che organizzatori, amministrazione comunale, prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando da mesi per evitare che il raduno dei 250.000 spettatori nella spianata di Tor Vergata si trasformi davvero in “inferno”, soprattutto dopo le recenti polemiche sui disagi vissuti dal pubblico in altri grandi eventi, come il concerto di Cremonini all’Ippodromo Snai di Milano.  

La macchina organizzativa è imponente, con un piano mobilità studiato nei minimi dettagli tra parcheggi prenotabili, metro aperte anche di notte e car sharing e un allestimento mai visto prima: il palco, lungo 140 metri, ospiterà 34 torri alte 33 metri; 2.500 metri quadri di schermi Led ad alta risoluzione; oltre 1.500 punti luce; 18 maxischermi distribuiti lungo tutta l’area; 36 torri delay con audio e luci. A 60 metri d’altezza, sostenuta da due gru, svetterà una gigantesca struttura luminosa di 21 metri per 10, che riproduce la firma di Ultimo e sovrasta un enorme simbolo dell’infinito, ormai marchio visivo ricorrente del cantautore. La struttura si animerà grazie a 46 motori a velocità variabile. Dal palco principale partirà una passerella, anch’essa a forma di infinito, lunga 30 metri.  

Un palco da sogno per un giorno che, nell’immaginario di Ultimo e del suo pubblico, è già leggenda, tanto da diventare anche il titolo del nuovo album, 'Il giorno che aspettavo', settimo disco di inediti del cantautore romano, in uscita il 19 giugno per Ultimo Records e già disponibile in pre‑order. Un evento kolossal, un rito collettivo, un appuntamento che ha già assunto i contorni del mito. E se Russell Crowe dovesse davvero presentarsi sul palco? Per ora è solo fantasia. Ma, come insegna il Gladiatore, “ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”. E questo concerto, comunque vada, riecheggerà a lungo. (di Antonella Nesi) 

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Categoria: spettacoli

17:27

Chi era Semyon Skrepetsky, l'artista russo ucciso in Polonia: disegnava caricature di Putin

(Adnkronos) - L'artista russo dissidente Semyon Skrepetsky, 44 anni, è stato ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco in un parcheggio della città di Biala Podlaska, in Polonia, rendono noto i media locali Podlaski.info e wPolsce24. In seguito all'uccisione, la polizia ha sigillato le strade in uscita dalla città e messo sotto protezione le scuole, dove avrebbero potuto trovarsi i figli della vittima. Uno dei due presunti assassini è stato fermato vicino al consolato bielorusso di Biała Podlaska. Sarebbe un bielorusso. 

 

 

Skrepetsky, il cui vero nome era Robert Kuzovkov, era originario della regione di Altai. Era noto in Russia per le caricature che effettuava dei politici del suo Paese, inclusi Vladimir Putin, di Ramzan Kadyrov. Ma era anche critico nei confronti delle autorità ucraine, tanto che Kiev lo aveva incluso nel database Myrotvorest, con i nomi accusati di aver commesso crimini contro la sicurezza ucraina. Tre giorni prima di essere ucciso, a Berlino, era sceso in piazza da solo con una caricatura disegnata come un'icona di Stalin e Putin. Viveva in Polonia dal 2021. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:13

Poste Italiane, al via dai Navigili a Milano la sperimentazione con cargo e-bike

(Adnkronos) - Poste Italiane avvia a Milano, nella zona dei Navigli, la sperimentazione delle nuove cargo e-bike per il recapito di posta e pacchi. Si tratta di un progetto dedicato alla logistica urbana sostenibile, pensato per rendere le consegne ancora più efficienti, sicure e a basso impatto ambientale nei contesti cittadini più complessi. 

La sperimentazione milanese - spiega il gruppo in una nota - si inserisce in un percorso avviato da Poste Italiane in collaborazione con il Centro nazionale per la mobilità sostenibile MoSt, con partner tecnologici del settore automotive e finanziato coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il team di progetto, oltre a Poste Italiane, coinvolge Italian Aluminium Technology, Pirelli e ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano. Dopo una prima fase di test in Puglia e Toscana, il progetto prosegue ora anche a Milano, dove la nuova bicicletta elettrica viene impiegata quotidianamente nel quartiere dei Navigli. 

Il veicolo è dotato di un vano modulare con capacità fino a 700 litri e 100 chilogrammi di carico. La configurazione a tre ruote garantisce maggiore stabilità e consente di operare in sicurezza anche in presenza di traffico intenso o pavimentazioni irregolari. La velocità massima è limitata a 25 chilometri orari, come previsto dalla normativa per i veicoli leggeri a pedalata assistita. Le cargo e-bike integrano inoltre sistemi avanzati di supporto alla guida, sensori e radar per il rilevamento degli ostacoli, monitoraggio dello stato degli pneumatici, antibloccaggio delle ruote, rigenerazione energetica attraverso la frenata e pannelli fotovoltaici, oltre a dispositivi per il monitoraggio di alcuni parametri ambientali come qualità dell’aria, temperatura e umidità. Soluzioni che puntano a rafforzare la sicurezza del recapito e a raccogliere dati utili allo sviluppo di modelli di mobilità urbana sempre più evoluti. 

La sperimentazione delle cargo e-bike si inserisce nel più ampio percorso di rinnovo della flotta green di Poste Italiane che conta 30 mila veicoli a basse emissioni di cui oltre 6.200 elettrici. In Lombardia i mezzi a basse emissioni sono 1.005, mentre a Milano sono oltre 300 e rappresentano più della metà dei veicoli circolanti in città.  

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Categoria: economia

17:05

Caso chat Atm, un indagato per accesso abusivo: scattano le perquisizioni

(Adnkronos) - C'è un indagato per accesso abusivo al sistema informatico nell'inchiesta della Procura di Milano - che si avvale della Polizia locale per le indagini - sulla chat in cui alcuni dipendenti di Atm si scambiavano foto di passeggere, corredandole da commenti sessisti. Un caso segnalato da una passeggera e reso pubblico sui social e su cui l'azienda di trasporti milanesi ha aperto una propria indagine interna. Da quanto si apprende sono scattate anche delle perquisizioni.  

Sono state cinque, a quanto apprende l'Adnkronos: si tratta del dipendente indagato per accesso abusivo a sistema informatico e altri quattro colleghi, al momento non indagati, che erano iscritti alla chat 'Ticinese Staff'. Le attività d'indagine non stanno interessando le sedi aziendali. L'inchiesta, nata dopo la denuncia formalizzata ieri da Atm alla polizia locale di Milano, è coordinata dai pm Carlo Parodi e Grazia Colacicco. 

 

 

Il numero di presenti in 'Ticinese staff', la data di creazione del gruppo, ma anche e soprattutto capire la provenienza di quelle foto inserite nella chat. Sono queste le prime domande a cui stanno provando a rispondere i pubblici ministeri. 

Il dipendente Atm a cui la passeggera del tram 15 ha scattato delle foto dello schermo del cellulare è stato anche perquisito, il sequestro del telefono è stato disposto per altri quattro appartenenti alla chat, dipendenti i cui nomi potrebbe finire nel registro degli indagati. L''origine' di quelle immagini è dirimente: va accertato l'accesso abusivo al sistema informatico e non che quelle immagini siano state scattate riprendendo uno schermo che garantisce la sicurezza sui mezzi di trasporto. Un'origine che la denuncia dell'Atm - che si è subito attivata con la magistratura e con un'indagine interna - non ha chiarito e su cui la Procura di Milano indaga. 

 

La chat ‘Ticinese Staff’ esiste. A confermarlo - a quanto apprende l’Adnkronos - non ci sarebbe solo la foto dello schermo del telefono di un autista fuori servizio, scattata sabato mattina su un tram della linea 15 dalla passeggera. Quell’immagine, in cui oltre alle foto di donne, si notano anche i commenti sessisti tra colleghi, è stata subito postata dalla ragazza e in breve condivisa da altri utenti sui social, finendo all’attenzione di Atm. L’azienda già sabato sera si è messa in contatto con la passeggera, suggerendole di presentare una formale segnalazione dell’accaduto. 

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Categoria: cronaca

16:57

Sicurezza, Massucci (Questura Roma): "Dalle periferie passa quella della collettività"

(Adnkronos) - “Il concetto di sicurezza urbana è un approccio in continua evoluzione, anche grazie a interventi governativi che mirano a correggere strutturalmente le cause dell’insicurezza”. Lo ha detto Roberto Massucci, questore di Roma, intervenendo al convegno “Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro”, promosso nella Capitale dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia e dedicato al contributo di istituzioni, professionisti e imprese per la sicurezza delle città. Secondo Massucci, il tema della sicurezza richiede un approccio integrato e il coinvolgimento di competenze diverse. “Le collaborazioni con gli ordini professionali, che apportano il proprio know-how tecnico, sono fondamentali”, ha sottolineato. 

Il questore di Roma ha richiamato anche il rapporto tra qualità degli spazi urbani e comportamenti sociali. “La psicologia sociale ci insegna che l’ambiente impatta significativamente sul comportamento delle persone”, ha osservato, evidenziando il valore delle iniziative che favoriscono il confronto tra istituzioni e professionisti. "Queste iniziative di incontro ci permettono di mettere in campo quella che definisco una operazione di sartoria sociale: un filo che unisce azioni convergenti per rivedere la sicurezza sul territorio”, ha spiegato. 

Per Massucci, l’attenzione alle aree più fragili rappresenta una condizione essenziale per migliorare la sicurezza complessiva della città. “Partire dalle periferie è la precondizione principale per la sicurezza di una grande collettività come quella romana”, ha affermato. "L’azione delle forze dell’ordine deve essere supportata da strategie di visione e correzione strutturale, attivando un percorso di miglioramento continuo per la sicurezza di tutti", ha concluso. 

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Categoria: economia

16:53

'Ore 14', Salvo Sottile in pole per successione Milo Infante

(Adnkronos) - Salvo Sottile successore di Milo Infante? A poche ore dalla seduta del Cda Rai che giovedì varerà i palinsesti della prossima stagione, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile approdo di Salvo Sottile alla conduzione di 'Ore 14' e 'Ore 14 Sera' su Rai2, gli spazi d'approfondimento finora condotti da Milo Infante, il cui passaggio a Mediaset è stato ufficializzato la scorsa settimana.  

Lo apprende l'Adnkronos da fonti vicine ad ambienti televisivi. Naturalmente, nelle settimane che seguiranno è possibile che format e titolo potranno essere rinnovati almeno in parte in vista della nuova conduzione e alla luce di eventuali nuovi innesti tra gli autori. Sottile lascerebbe così la conduzione di 'Far West' su Rai3, dove potrebbe arrivare Antonino Monteleone, che attualmente conduce sulla stessa rete 'Filorosso'.  

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Categoria: spettacoli

16:51

Mondiali, stanotte Argentina-Algeria: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno dell'Argentina. Oggi, nella notte tra martedì 16 giugno e mercoledì 17 giugno, la nazionale campione del mondo in carica fa il suo esordio in Coppa del Mondo contro l'Algeria dell'ex allenatore della Lazio Vladimir Petkovic, all'Arrowhead Stadium di Kansas City. Si tratta di una delle sfide del gruppo J, con Austria e Giordania. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Argentina-Algeria, in campo stanotte alle 3:  

ARGENTINA (4-3-1-2): E. Martinez; Molina, L. Martinez, Otamendi, Medina; De Paul, Enzo Fernandez, Mac Allister; Messi; Lautaro Martinez, J. Alvarez. Ct. Scaloni 

ALGERIA (4-3-3): Zidane; Belghali, Bensebaini, Mandi, Ait-Nouri; Chaibi, Bentaleb, Boudaoui; Mahrez, Gouiri, Amoura. Ct. Petkovic 

La partita tra Argentina e Algeria sarà visibile in esclusiva, in diretta e in streaming, su Dazn.  

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Categoria: sport

16:50

Sicurezza, Rocchi (Architetti Roma): "Ricucitura urbana risposta a degrado e insicurezza"

(Adnkronos) - "La sicurezza sociale non è un evento fortuito, ma il prodotto di un sistema". Lo ha detto Cristian Rocchi, presidente dell’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia, intervenendo al convegno 'Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro', promosso a Roma dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall’Ordine degli Architetti Ppc di Roma e provincia. Rocchi ha indicato nell’innovazione, nelle infrastrutture e nel partenariato pubblico-privato "l’antidoto necessario per contrastare l’insicurezza sociale". Il presidente dell’Ordine degli Architetti ha ricordato che la categoria affronta questi temi da circa quindici anni, approfondendo il rapporto tra trasformazioni economiche, qualità urbana e sicurezza. 

"Abbiamo affrontato il nesso tra degrado delle periferie e sicurezza, comprendendo come un sistema economico possa generare aree urbane totalmente scollate da servizi e infrastrutture, trasformandole in culle di illegalità", ha spiegato. Per Rocchi la soluzione passa da una collaborazione tra professioni diverse. "L’unica soluzione è un lavoro congiunto tra tutte le professioni per attuare una ricucitura urbana. Solo riannettendo questi territori al tessuto cittadino, anziché abbandonarli, potremo davvero migliorare i nostri contesti urbani". 

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Categoria: economia

16:48

Nuova definizione policistosi, Baldelli (Egoi-Pcos): "Cambia approccio terapeutico"

(Adnkronos) - Nella pratica clinica, il passaggio della definizione della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos) a Sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (Pmos) “sicuramente cambia molto l’approccio terapeutico”. Lo ha detto Roberto Baldelli, direttore Uosd Endocrinologia Azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini di Roma e membro Egoi - Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) commentando il contenuto della recente pubblicazione su 'The Lancet' del consenso internazionale sulla nuova definizione della sindrome, che tiene conto della componente metabolica. 

Come spiega Baldelli, direttore del primo ambulatorio pubblico dedicato alla patologia, “la definizione di policistosi riportava tutto all'ovaio e a una gestione prettamente ginecologica. La nuova definizione” di Pmos tiene conto di quello che come “endocrinologi abbiamo sempre portato avanti”, e cioè che si tratta di “una patologia multifattoriale che coinvolge tanti aspetti di tipo endocrino-metabolico, con movimento di numerosi assi ormonali” che comportano “insulino-resistenza, dislipidemie, rischio cardiovascolare, diabete, obesità, patologia cutanea - illustra l’esperto - La nuova definizione chiarisce meglio la patologia multifattoriale ma anche il quadro clinico che è veramente eterogeneo”.  

L'infertilità “è la cosa che più frequentemente, in passato e attualmente, porta la paziente dal ginecologo - chiarisce Baldelli - Ma ci sono altri aspetti importanti che poi vanno a connotare meglio la sindrome nell'aspetto multifattoriale. Fondamentalmente - precisa - ci sono: l'obesità e il sovrappeso, non sempre obesità; un problema di ipercolesterolemia, di dislipidemia o di alterazione della tolleranza ai carboidrati con il rischio diabetico. Il peso, lo stile di vita e l'alimentazione sono l'aspetto preponderante della patologia - rimarca Baldelli - Il ruolo del nutrizionista in un gruppo multidisciplinare è fondamentale: la maggior parte delle pazienti, oltre il 50%, possono presentarsi con disturbi del peso o di obesità franca e ristabilire una condizione di peso normale va ad abbattere quello che normalmente è il quadro di insulino-resistenza che spesso troviamo in queste pazienti. La riduzione del peso e il miglioramento dello stile di vita facilitano anche poi l'approccio terapeutico alla paziente - sottolinea - ma è fondamentale un percorso in parallelo con il nutrizionista. Alla luce anche di tutti i nuovi farmaci che ci sono per l'obesità, il risultato e anche la soddisfazione della paziente nel vedere il raggiungimento dell’obiettivo - conclude - sono fondamentali”. 

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16:47

Nuovo nome a ovaio policistico, endocrinologa Colao: "Con Pmos si va all’origine"

(Adnkronos) - Il passaggio dall’acronimo Pcos (sindrome dell’ovaio policistico) a Pmos (sindrome ovarica poliendocrino-metabolica) “cambia completamente la definizione della malattia perché, invece” di focalizzare la patologia “sull'ovaio finalmente si punta sull'origine, che è metabolica. L'ovaio è solo l'organo bersaglio della patologia metabolica. È un cambiamento molto importante, molto più grande della sola definizione del nome”. Così Annamaria Colao, vice-presidente Consiglio superiore di sanità e membro Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos), commenta la recente pubblicazione su 'The Lancet' del consenso internazionale sulla nuova definizione della sindrome. “Il percorso assistenziale diagnostico è già comprensivo della parte metabolica, quindi non cambierà - spiega - Cambieranno invece gli organismi multidisciplinari che dovranno occuparsi della paziente: non più solo il ginecologo, ma il ginecologo insieme all'endocrinologo e al nutrizionista perché, essendo una patologia metabolica, deve essere affrontata da tutti i punti di vista”.  

La Pmos “non è altro che l’espressione ovarica di una iperinsulinemia compensatoria dovuta proprio a un difetto di trasmissione del segnale a livello dei recettori dell'insulina muscolari - quella che noi chiamiamo insulino-resistenza - chiarisce l’esperta - Questa condizione si collega a diabete, obesità e quindi a rischio cardiovascolare. Ecco perché questa patologia che affligge le giovani donne - a un’età in cui né l'obesità né il diabete e nemmeno le malattie cardiovascolari si sono ancora manifestate - può essere vista come una sorta di campanello d'allarme”.  

Il Sistema sanitario “non può ancora considerare questa una patologia sistemica - precisa Colao - La nuova definizione è veramente recentissima. Chi si occupa della patologia, cioè i ginecologi e gli endocrinologi sanno bene che è una patologia sistemica. Fino a che la chiamavamo sindrome dell'ovaio policistico, è chiaro che collegavamo tutto all'ovaio e non alla sua natura invece sistemica. Il cambio di definizione - conclude - renderà giustizia a quella che è una patologia metabolica, quindi sistemica, con espressione ovarica”. 

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16:47

Ovaio policistico, Unfer (Egoi-Pcos): "Nuova definizione primo passo internazionale"

(Adnkronos) - “Da anni la definizione di sindrome dell’ovario policistico (Pcos) era obsoleta, per due motivi: prima di tutto perché non si tratta di cisti ovariche ma di uno sviluppo follicolare arrestato nella sua fase di crescita; in secondo luogo perché, come già spiegato nella pubblicazione della nostra società Egoi-Pcos del 2023, si tratta di una malattia endocrino-metabolica, quindi sono le alterazioni metaboliche e l'insulina, prima di tutto, alla base dell'eziopatogenesi di quella che è stata ridefinita Pmos”, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica. Così Vittorio Unfer, presidente Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) commenta la recente pubblicazione su 'The Lancet', “da parte dell'amica professoressa Helena J Teede, membro dell’Eshre - European society of human reproduction and embryology, importante società internazionale che ha iniziato il percorso che come Egoi-Pcos abbiamo intrapreso anni fa”. L’obiettivo è “arrivare dove noi siamo già, cioè a elaborare nuovi criteri diagnostici e un razionale terapeutico - spiega Unfer - Attualmente l'Eshre non ci ha dato indicazioni, ha cambiato semplicemente il nome, ha fatto un primo passo. La nostra società scientifica si trova molto più avanti - chiarisce - perché Eshre, essendo internazionale, ha una gestione più complessa e molto lenta”.  

Una volta “capito che si tratta di una malattia endocrino-metabolica - illustra l’esperto - abbiamo inserito, nell'ambito diagnostico, l'insulino-resistenza e l'iperinsulinemia. Abbiamo quindi collegato il fenomeno metabolico, legato all'insulina, al fattore endocrino, cioè il testosterone, identificando un rapporto tra questi due ormoni e identificando un cut off limite che ci aiuta nella diagnosi e, quindi, nel trattamento. Formare i medici e i pazienti riguardo queste importantissime novità è estremamente importante - sottolinea Unfer - Noi siamo sul campo e siamo protagonisti come Egoi-Pcos anche grazie all'apertura di numerosi ambulatori che seguono i nuovi criteri diagnostici, i nuovi approcci terapeutici che, come possiamo immaginare, riguardano, in prima linea, le modificazioni dello stile di vita e dell'abitudine alimentare. Di seguito c’è l'utilizzo di insulinosensibilizzanti, come il myo-inositolo, a volte associato con il D-chiro-inositolo, nel rapporto fisiologico 40:1”.  

È una “grande soddisfazione che il primo ambulatorio dedicato sia un ambulatorio pubblico presso l'ospedale San Camillo di Roma diretto dal professor Roberto Baldelli che, grazie alla lungimiranza del direttore generale della struttura: a oggi gli appuntamenti sono arrivati ad agosto 2027 - evidenzia il presidente Egoi-Pcos - La policistosi ovarica è una malattia che ha una predisposizione genetica, ma anche fattori scatenanti come per esempio l'obesità, le alterazioni dello stile di vita o cattive abitudini alimentari. La diagnosi in adolescenza è estremamente difficile - precisa - perché alcuni fenomeni adolescenziali sono uguali a quelli che si manifestano in questa sindrome, ma oggi siamo in grado di identificare le pazienti a rischio di sviluppare, un domani, la sindrome endocrino metabolica. Vanno quindi identificate con un'accurata anamnesi, un esame obiettivo e di alcuni esami strumentali e trattate”. 

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16:46

Roberto Vecchioni a processo per diffamazione, Geronimo La Russa: "Io parte civile"

(Adnkronos) - Prima udienza, oggi a Firenze, nel processo che vede imputato il cantautore Roberto Vecchioni per diffamazione aggravata nei confronti di Geronimo La Russa. "Ho deciso di costituirmi parte civile contro Vecchioni che, al termine delle indagini, è stato giustamente imputato per il reato di diffamazione aggravata nei mei confronti”, ha spiegato l’avvocato La Russa, a margine della presentazione della mostra 'Gli scultori della velocità' a Palazzo Medici Riccardi, rispondendo alla domanda dei giornalisti.  

“Il cantautore - ha aggiunto La Russa junior - pur sapendo di dire una falsità, mi ha accusato, a distanza di 30 anni, di aver rubato oggetti durante una festa della figlia, all’epoca minorenne come me. Già nel 1997 aveva puntato il dito, tra quelli che accusava, sul ‘figlio di un noto politico milanese’, lasciando facilmente intendere che la responsabilità dei fatti fosse anche mia". 

"E’ evidente, anche per il momento e la modalità della sua dichiarazione, che la volontà di Vecchioni - 30 anni dopo, - lontano quindi da ogni aspetto emotivo, sia stata quella di diffamare me e la mia famiglia, per un intento in nessun modo giustificabile”, aggiunge. "E siccome di questo nuovo sport, ‘il lancio della menzogna’, io e la mia famiglia ne abbiamo le tasche piene, ho deciso di prendere questa posizione perché a tutto c’è un limite", ha concluso Geronimo La Russa. 

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16:45

Sicurezza, Giovenali (Ordine Ingegneri Roma): "Informazioni condivise per decisioni in tempo reale"

(Adnkronos) - "La sicurezza urbana dipende strettamente dalla conoscenza capillare di ciò che accade nel territorio, ovvero da un monitoraggio assoluto del sistema città". Lo ha detto Stefano Giovenali, nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, intervenendo al convegno 'Sicurezza urbana: innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico-privato per le città del futuro', organizzato a Roma dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti. 

Secondo Giovenali, la gestione della sicurezza urbana richiede l’utilizzo di una grande quantità di informazioni. "I dati devono essere aggregati, interconnessi e utilizzati collegialmente da tutti i soggetti interessati", ha spiegato, evidenziando la necessità di disporre di strumenti che consentano decisioni rapide e tempestive.  

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri ha inoltre richiamato il tema della responsabilità nella gestione delle informazioni. "L’integrità dei dati deve essere garantita non solo sotto il profilo tecnico della sicurezza, ma anche sotto quello etico", ha sottolineato. "In questo contesto il ruolo degli Ordini professionali è fondamentale per assicurare che chi gestisce queste informazioni agisca con piena responsabilità etica", ha concluso. 

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Categoria: economia