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19:08

Cobolli, problemi intestinali a Wimbledon: la spiegazione di Flavio

(Adnkronos) - Flavio Cobolli e i problemi intestinali, una storia che si ripete anche a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro ha battuto il russo Karen Khachanov al termine di una maratona di quattro ore e cinque set, in cui nel primo parziale ha subito un pesante 6-0. 

Il motivo, lo ha spiegato lo stesso Cobolli al termine della partita: "Sentivo qualcosa allo stomaco, il dottore mi ha dato una mano e quando sono rientrato in campo finalmente stavo bene", ha detto l'azzurro, provocando le risate del pubblico e quelle dell'intervistatrice, che l'ha ironicamente ringraziato per la mole di informazioni.  

"Sono stanco e farò in modo di essere pronto per la prossima partita", ha concluso Cobolli, che ha poi parlato della sua nuova esultanza ispirata all'attaccante del Brasile Matheus Cunha: "È stata una scommessa con il mio allenatore", ha raccontato Cobolli, "stiamo guardando i Mondiali e questa è l’esultanza che adoro imitare dell'attaccante brasiliano. Sono tre giorni che mi dimentico di farlo, oggi non potevo proprio". 

 

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Categoria: sport

18:46

Addio a Bertrand Grebaut, morto a 44 anni lo chef visionario di Septime

(Adnkronos) - E' morto a Parigi, in seguito a un tumore, lo chef francese Bertrand Grébaut, cofondatore del ristorante Septime, uno dei luoghi simbolo della trasformazione della scena gastronomica parigina contemporanea: aveva 44 anni. La notizia è stata diffusa sul profilo Instagram del ristorante dal socio e amico di una vita Théophile Pourriat, che lo ha accompagnato fin dall’inizio del progetto imprenditoriale. “Ha lottato con tutte le sue forze e con immenso coraggio”, ha scritto Pourriat, rivolgendosi anche alla famiglia dello chef – la moglie Tatiana Levha e i figli Anna e Roman – e ricordando il loro legame personale e professionale: “Ho perso il mio migliore amico, il mio socio, mio fratello”. 

 

 

La scomparsa di Grébaut ha immediatamente suscitato un’ondata di commozione nel mondo della gastronomia internazionale. In Francia, il quotidiano Le Monde lo ha definito “uno dei creatori più influenti della cucina contemporanea”, sottolineando il ruolo centrale avuto nel rinnovamento della ristorazione francese, grazie a una visione che univa rigore tecnico e spirito informale. 

Con l’apertura di Septime nel 2011, insieme a Pourriat, Grébaut aveva contribuito a definire il concetto di “bistronomie”: un’alta cucina accessibile, essenziale, centrata sul prodotto e lontana dai formalismi tradizionali. Il ristorante aveva ottenuto la stella Michelin nel 2012, appena un anno dopo l’apertura, diventando rapidamente un punto di riferimento internazionale. Secondo la guida Michelin, la sua cucina si distingueva per un approccio “moderno, creativo, prevalentemente vegetale”, capace di esaltare la materia prima senza eccessi, con equilibrio e profondità. Anche la classifica dei World’s 50 Best Restaurants ha inserito Septime tra i locali più influenti della scena mondiale fin dai primi anni di attività. 

Il percorso di Grébaut era iniziato nella prestigiosa scuola Ferrandi, dove si era diplomato primo del corso. In quegli anni aveva conosciuto la futura moglie Tatiana Levha, oggi chef e ristoratrice, alla guida insieme alla sorella del ristorante Le Servan e del locale Double Dragon. 

Dopo le prime esperienze professionali nella ristorazione parigina, tra cui La Table de Robuchon, il giovane chef era entrato nella brigata del ristorante L'Arpège, sotto la guida di Alain Passard, esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua formazione e la sua visione culinaria. A 27 anni aveva già ottenuto il suo primo riconoscimento importante alla guida di L'Agapé, confermando precocemente il suo talento. Successivamente aveva scelto un approccio sempre più libero e personale, fino alla nascita di Septime e dei progetti collegati. Attorno al ristorante principale si era formata negli anni una vera e propria “famiglia” gastronomica, con format complementari: l’osteria di mare Clamato, l’enoteca Septime La Cave e la pasticceria Tapisserie. Un ecosistema culinario radicato nel XI arrondissement parigino, divenuto laboratorio di una nuova idea di ristorazione sostenibile e condivisa. La cucina di Grébaut si è distinta anche per l’uso creativo dei vegetali, la riduzione degli sprechi e l’attenzione al benessere del personale. Una filosofia che ha influenzato una generazione di giovani chef in Francia e all’estero. 

In un messaggio diffuso sui social, la squadra di Septime ha annunciato che i locali resteranno aperti fino ai funerali dello chef, come segno di continuità e omaggio alla sua eredità professionale. Successivamente, è prevista una chiusura temporanea di tre giorni. “Continuare a lavorare fianco a fianco è il nostro modo di resistere”, hanno scritto i collaboratori. Un gesto che sintetizza lo spirito di un progetto che, più di un ristorante, è diventato un modello culturale della cucina contemporanea francese. (di Paolo Martini) 

Categoria: cronaca

18:44

Wimbledon, Serena Williams costretta a ritirarsi dal doppio

(Adnkronos) - Serena Williams si ritira dal doppio a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la tennista americana, rientrata nel circuito singolare proprio nello Slam di Londra, dove è stata eliminata al primo turno, avrebbe dovuto giocare anche in doppio insieme alla sorella Venus Williams, ma è stata costretta al forfait a causa dell'infortunio accusato al ginocchio. 

"Sono distrutto dal dover ritirarmi dal doppio", ha scritto Serena Williams sul proprio profilo Instagram, "tornare a competere di nuovo è stato un dono, e l'opportunità di giocare insieme a Venus una volta di più significava tutto per me. Ho fatto di tutto per essere pronta, ma purtroppo il mio ginocchio non è ancora pronto a competere". 

 

"Sono particolarmente grata al direttore del torneo, Jamie Baker, e all'intero team del torneo per avermi dato ogni opportunità di giocare qui. Grazie ai tifosi per il vostro incredibile supporto e per aver reso questo ritorno così significativo... Tutto ciò che posso dire è di restare sintonizzati su una città vicina a voi...". 

 

"La foto delle siringhe mostra il fluido che hanno staccato dal mio ginocchio dopo la mia partita singola... yikes!", ha continuato Williams, lasciandosi andare a un'espressione di disgusto, "la buona notizia è che il mio ginocchio non dovrebbe gonfiarsi o raccogliere così tanto fluido di nuovo. La cattiva notizia è che, anche se ho provato, non sono riuscita a prepararlo per il doppio". 

 

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Categoria: sport

18:33

Gp Silverstone, super pole di Antonelli davanti alle Ferrari: la griglia di partenza

(Adnkronos) - Super pole position di Andrea Kimi Antonelli nel Gp di Silverstone di Formula 1 oggi, sabato 4 luglio. Il pilota della Mercedes ha chiuso la sessione con il miglior tempo in 1:28.111, precedendo le Ferrari di Leclerc e Hamilton, grandi protagonisti nelle qualifiche. Poi Russell, quarto, e la Red Bull di Hadjar. Sesto Norris, seguono Verstappen e Piastri. Ultime le Aston Martin di Alonso e Stroll. Ecco la griglia di partenza del Gran Premio del Regno Unito di domani, domenica 5 luglio. 

Ecco la griglia di partenza del Gp di Silverstone:  

1. Kimi Antonelli (Mercedes) 

2. Charles Leclerc (Ferrari) 

3. Lewis Hamilton (Ferrari) 

4. George Russell (Mercedes) 

5. Isack Hadjar (Red Bull) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Max Verstappen (Red Bull) 

8. Oscar Piastri (McLaren) 

9. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

10. Liam Lawson (Racing Bulls) 

11. Gabriel Bortoleto (Audi) 

12. Pierre Gasly (Alpine) 

13. Nico Hulkenberg (Audi) 

14. Oliver Bearman (Haas) 

15. Carlos Sainz (Williams) 

16. Alexander Albon (Williams) 

17. Esteban Ocon (Haas) 

18. Valtteri Bottas (Cadillac) 

19. Franco Colapinto (Alpine) 

20. Sergio Perez (Cadillac) 

21. Lance Stroll (Aston Martin) 

22. Fernando Alonso (Aston Martin) 

 

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Categoria: sport

18:32

Roma, da via Pineta Sacchetti a Cinecittà: diversi incendi nella Capitale e dintorni

(Adnkronos) - Sono stati numerosi oggi gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma nelle aree della Capitale e della provincia per incendi di sterpaglie.  

In via della Pineta Sacchetti è in corso lo spegnimento e la bonifica di un incendio di sterpaglie: sul posto anche tre squadre dei vigili del fuoco, due autobotti e la protezione civile. “L’incendio divampato nel Parco del Pineto, intorno alle ore 13, è in fase di avanzato spegnimento. Le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile sono al lavoro per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dei focolai residui, anche attraverso il supporto di 3 elicotteri. La situazione è sotto controllo, nonostante i fronti di fiamma fossero ampi e alimentati dal vento", comunica in una nota la Protezione di Roma Capitale. "L’incendio è divampato da due punti diversi, all’interno di proprietà private. Attualmente sono in corso accertamenti sulla natura dell’incendio che probabilmente ha origine antropica”, conclude. 

Un incendio di vegetazione è in corso anche in via Raimondo Scintu, nella zona est di Roma. Un ulteriore incendio è divampato anche in via delle Ceramiche dove è impegnata la squadra territoriale Monte Mario. 

Proseguono inoltre le operazioni di spegnimento di incendi ad Anzio, in via Antonio Vivaldi, dove sta operando una squadra e ad Ardea, in via dei Monti di Santa Lucia, dove la squadra dei vigili del fuoco di Pomezia sta completando le operazioni con il supporto di alcuni moduli della protezione civile. 

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Categoria: cronaca

18:16

Wimbledon, oggi Berrettini-Dimitrov - Diretta

(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna protagonista a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro affronta il bulgaro Grigor Dimitrov - in diretta tv e streaming - nel terzo turno dello Slam di Londra. Berrettini, nelle due partite precedenti, ha eliminato Wawrinka e Fils, mentre Dimitrov ha superato Sweeny e Mensik. 

 

Il vincente della sfida affronterà agli ottavi di finale il vincente di Bergs-Fery. 

 

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Categoria: sport

18:01

Mondiali, Canada-Marocco 0-0 - Diretta

(Adnkronos) - Il Canada sfida il Marocco ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la Nazionale 'di casa' affronta quella africana - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Paraguay e Francia. 

 

Alle 23 invece l'ottavo di finale tra Francia e Paraguay. 

 

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Categoria: sport

17:41

Gioca l'Argentina, spunta... Shakira: il commento 'a sorpresa' di Adani

(Adnkronos) - Lele Adani show ai Mondiali 2026. L'opinionista e telecronista della Rai torna a far parlare di sé per un episodio diventente. Durante la telecronaca di Argentina-Capo Verde, partita dei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo poi vinta dall'Albiceleste ai supplementari, il telecronista Alberto Rimedio ha commentato così la presenza di Shakira in tribuna: "Ecco Shakira, sta seguendo molte partite di questo campionato del mondo".  

La risposta di Adani, 'spalla' di Rimedio in telecronaca, non si è fatta attendere: "Che aura magica che ha Shakira" ha detto l'ex difensore.  

 

E ancora, ha continuato Adani: "Che livello, madre mia". Un piccolo momento di colore durante una partita che fin 

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Categoria: sport

17:28

Lamin Saidilly, chi è il 22enne che ha accoltellato un passante a Milano

(Adnkronos) - Si chiama Lamin Saidilly, il ragazzo di 22 anni che, verso le 7.20 di questa mattina, ha colpito con una ventina di fendenti un uomo di 55 anni, mentre camminava davanti a un bar di via Capecelatro, nel quartiere di San Siro a Milano. 

L'aggressore, italiano di origine gambiana, è nato a Conegliano Veneto ma avrebbe vissuto nel Regno Unito in passato. Il 22enne non avrebbe alcun legame con la vittima. Il giovane, secondo quanto appreso, si troverebbe a Milano da pochi giorni. Non risultano al momento ricoveri o trattamenti per problemi psichiatrici. 

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima stava chiaccherando in un bar di via Capecelatro quando il ragazzo ha estratto un coltello dalla lama di circa 7 centrimetri e ha iniziato a colpirlo. Immediato l'intervento dei presenti che hanno scagliato a terra l'aggressore, per poi bloccarlo. Il 55enne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. La polizia giunta sul posto, ha arrestato l'uomo. Rimane ancora ignoto il motivo dell'aggressione, le indagini sono in corso. 

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Categoria: cronaca

16:53

Wimbledon, la campionessa in carica Swiatek ko al 3° turno con Eala

(Adnkronos) - Si ferma al terzo turno la corsa della campionessa in carica Iga Swiatek a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slamin corso di svolgimento sui campi in erba di Church Road a Londra. Oggi, 4 luglio, la polacca, numero 3 del mondo e terza testa di serie, cede alla filippina Alexandra Eala, numero 32 del ranking Wta e 29 del seeding, con il punteggio di 7-6 (11-9), 6-2 in due ore e quindici minuti.  

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Categoria: sport

16:53

Otranto, si butta in mare per salvare figli di 8 anni e ha un malore: morto 54enne

(Adnkronos) - Tragedia oggi sabato 4 luglio a Otranto, dove un 54enne è morto dopo aver riportato a riva i figli gemelli di 8 anni, in difficoltà per il mare molto mosso. Nonostante le condizioni meteo, l’uomo era andato al mare con i bambini che però a causa delle forti raffiche di vento stavano rischiando di essere trascinati via dalla corrente.  

Il 54enne si è tuffato e dopo aver riportato i figli a riva si è sentito male e si è accasciato per terra. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto. 

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Categoria: cronaca

16:37

Gp Silverstone, Antonelli in pole position davanti a Leclerc - Rivivi le qualifiche

(Adnkronos) - Fenomenale Andrea Kimi Antonelli nelle qualifiche del Gp di Silverstone di Formula 1. Il pilota della Mercedes si prende la pole position nel Gran Premio del Regno Unito oggi, sabato 4 luglio, chiudendo la sessione con il miglior tempo in 1:28.111. Il bolognese precede le Ferrari di Leclerc e Hamilton, grandi protagonisti nelle qualifiche. Poi Russell, quarto, e la Red Bull di Hadjar. Sesto Norris, seguono Verstappen e Piastri. Ultime le Aston Martin di Alonso e Stroll. 

Domani, alle 16, il via del Gran Premio.  

Grazie al successo nella sprint di stamattina, Antonelli ha allungato a 179 punti in testa alla classifica. Russell, primo inseguitore, è a quota a 136.  

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Categoria: sport

16:21

Aldo Montano e l'allergia alla caseina, l'immunologo: "Ancora gestita con superficialità da ristoratori"

(Adnkronos) - "Siamo alle solite, questa volta rese note per il fatto che a finire in terapia d’urgenza a causa di uno choc anafilattico è stato un campione dello sport. La sua vicenda riaccende i riflettori su una realtà medica drammatica e troppo spesso sottovalutata: l’allergia severa agli alimenti, in questo caso alla caseina". L'immunologo e allergologo Mauro Minelli interviene sul caso dell'ex schermidore Aldo Montano che ha raccontato sui social di aver rischiato di morire dopo aver cenato in un ristorane di Roma.  

Montano è allergico alla caseina, in passato ha già avuto episodi simili, e aveva avvisato il locale. "Quando un paziente sperimenta una reazione di questa portata - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - non siamo di fronte a un semplice fastidio, ma a una vera e propria emergenza immunitaria sistemica che può mettere a rischio la vita in pochi minuti. Come allergologo, non posso esimermi dall’ evidenziare un dato cruciale: in questo campo, la superficialità e l'informazione fasulla generano confusione e pericoli gravissimi. La competenza non si improvvisa, ma si acquisisce solo attraverso l'esperienza e una rigorosa professionalità. Una professionalità che deve necessariamente tradursi in insegnamento e formazione specifica per chiunque sia chiamato a gestire, preparare e distribuire i pasti al pubblico. Per questo ritengo sia ormai inaccettabile la mancata comprensione, da parte degli operatori del settore alimentare, della differenza scientifica ed enorme che separa un'intolleranza da un'allergia".  

L’intolleranza al lattosio "è un deficit enzimatico legato all'incapacità di scindere uno zucchero. Si manifesta con disturbi prettamente gastrointestinali, come un mal di pancia o una crisi di diarrea. Fastidiosi, certamente, ma biologicamente mai letali. L’allergia alla caseina è, al contrario, un cortocircuito del sistema immunitario indotto da specifiche strutture proteiche. Le proteine del latte - ricorda lo specialista - sono in grado di attivare dinamiche immunologiche distruttive che uno zucchero non potrà mai generare. Al minimo contatto, anche per cross-contaminazione da stoviglie, le cellule rilasciano una tempesta di mediatori chimici che scatena orticaria, angioedema (gonfiore delle mucose e della glottide), broncospasmo serrato e un crollo della pressione arteriosa noto come choc circolatorio. Quando c'è di mezzo un'allergia, non si tratterà mai di un semplice disturbo intestinale". 

"Se nei bambini questa sensibilità tende frequentemente a risolversi, nell'adulto l'allergia alla caseina diventa una condizione cronica estremamente aggressiva. Il pericolo è amplificato dalla presenza di proteine 'nascoste' dall'industria in insaccati o salse come leganti. A oggi, la profilassi - osserva - si basa su un'alimentazione di esclusione totale e sulla notifica tassativa nei contesti di ristorazione, dove una lama contaminata equivale a un rischio biologico reale. Presidio salvavita resta l'adrenalina autoiniettabile, l'unico farmaco in grado di bloccare tempestivamente lo shock. Le moderne frontiere immunologiche - conclude - offrono oggi una via d'uscita attraverso l'Immunoterapia orale (Soti) per innalzare la soglia di tolleranza, strategia resa più sicura da farmaci biologici come l'Omalizumab (anticorpo monoclonale anti-IgE). Ma se la medicina di precisione fornisce oggi strumenti cruciali per proteggere il paziente, la prima e più importante forma di prevenzione rimane la fine della superficialità, sostituita da una profonda competenza e consapevolezza sociale". 

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Categoria: cronaca

16:21

Mediterraneo, D'Ancona: "Pantelleria continui a svolgere ruolo strategico"

(Adnkronos) - "Pantelleria è sempre stata centro del Mediterraneo, scambio di culture e dominazioni, popoli che sono arrivati qui dal mare. Per noi è importante che Pantelleria continui a svolgere il suo ruolo strategico nel Mediterraneo e che con questa nuova visione Pantelleria abbia le giuste attenzioni all'interno del panorama istituzionale, regionale e nazionale". Lo ha detto il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D'Ancona, che ha partecipato alla manifestazione 'Mediterraneo - Pantelleria d'autore', ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor, e ha ringraziato il presidente del Senato Ignazio La Russa per la sua visita nell'Isola.  

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Categoria: economia

16:17

Mediterraneo, Euromedia: "Per italiani area decisiva per futuro Paese"

(Adnkronos) - Il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un'area decisiva per il futuro del Paese, ma anche come uno spazio attraversato da profonde tensioni geopolitiche. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Euromedia Research, diretto da Alessandra Ghisleri, in occasione della rassegna 'Pantelleria, Mediterraneo d'Autore', promossa da Myrta Merlino e Valentina Fontana, in programma sull'isola dal 3 al 5 luglio. 

Ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell'Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno del Comune di Pantelleria, la manifestazione, che vede Adnkronos come media partner, si pone l'obiettivo di trasformare Pantelleria in un laboratorio permanente di confronto sulle grandi sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. 

L'indagine è stata condotta tra il 26 e il 29 giugno su un campione rappresentativo di 800 italiani maggiorenni. Nonostante si ritenga spesso che gli italiani abbiano una conoscenza limitata di geopolitica e geografia, il sondaggio racconta una realtà diversa. Per il 58,9% degli intervistati il principale elemento che rende il Mediterraneo un'area di interesse internazionale è la sua posizione strategica tra Europa, Africa e Asia, molto più del commercio marittimo (10,5%), dei flussi migratori (8,9%) o delle risorse energetiche (8,7%). “Per quanto noi pensiamo che gli italiani non abbiano cognizione di causa su geopolitica e geografia, il Mediterraneo è riconosciuto come un'area vitale e fondamentale per il Paese e non solo", osserva Alessandra Ghisleri. "Allo stesso tempo viene percepito con timore per ciò che rappresenta in termini di vicinanza con il Medio Oriente e per i fenomeni migratori”. 

La ricerca evidenzia, infatti, come la principale preoccupazione sia rappresentata dai flussi migratori, indicati dal 34% degli intervistati come il rischio più rilevante per il Mediterraneo nei prossimi anni. Seguono la competizione per le risorse energetiche (19,7%), i conflitti (15,3%) e l'instabilità politica (14,9%). Ma, sottolinea Ghisleri, “se il tema energetico è al secondo posto tra i timori, sommando flussi migratori, conflitti e instabilità politica emerge chiaramente che la vera preoccupazione degli italiani riguarda la sicurezza complessiva dell'area mediterranea e mediorientale”. 

La percezione del Mediterraneo è strettamente collegata agli interessi nazionali. Quasi otto italiani su dieci (79,9%) ritengono che la stabilità dell'area influenzi direttamente il benessere economico e la sicurezza dell'Italia, mentre l'80,7% considera fondamentale la cooperazione internazionale per garantire la sicurezza del Mediterraneo. 

"I risultati di questo sondaggio confermano il motivo per cui c'è bisogno di una manifestazione come 'Pantelleria, Mediterraneo d’Autore': il Mediterraneo non è più soltanto un luogo dell’immaginario, ma il centro delle paure, delle speranze e del futuro degli italiani", spiega Myrta Merlino. "Colpisce -continua- la consapevolezza: quasi il 60% degli intervistati indica nella posizione strategica tra Europa, Africa e Asia la chiave del ruolo internazionale dell’area. Allo stesso tempo prevale l’inquietudine: migrazioni, conflitti, instabilità politica e competizione sulle risorse energetiche vengono letti come un unico grande tema, quello della sicurezza complessiva del Mediterraneo e del Medio Oriente. Sul fronte migratorio emerge una richiesta chiara di controllo, regole certe e soluzioni concrete, lontane dagli slogan, come dimostra anche lo scetticismo verso le proposte di 'remigrazione'. È un segnale che interpella la politica, l’informazione e la cultura”. 

Una posizione particolarmente netta sul tema dei migranti. E' quella che emerge dal sondaggio. Il 57% degli intervistati infatti giudica prevalentemente negativo l'impatto dei flussi migratori che raggiungono le coste italiane, mentre solo il 14% lo considera positivo. Ancora più significativo il consenso sulla gestione dell'immigrazione irregolare: il 73% condivide l'idea che gli immigrati privi dei requisiti legali di soggiorno debbano essere rimpatriati. "Il dato più forte è proprio questo", commenta Ghisleri. “Esiste una larga condivisione, trasversale agli schieramenti politici, sull'idea che gli arrivi illegali debbano essere gestiti con fermezza. Anche una parte significativa dell'elettorato di centrosinistra condivide questo orientamento”. 

"Il sondaggio conferma che il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un tema sempre più rilevante. Per questo portare a Pantelleria una rassegna che mette insieme politica, cultura e imprese significa creare uno spazio di confronto su questioni che hanno un impatto diretto sul Paese – spiega Valentina Fontana - Dall'immigrazione, con le sfide e le opportunità che comporta, allo sviluppo del territorio e delle sue potenzialità, fino al ruolo strategico del Mediterraneo nello scenario geopolitico: sono temi che riguardano tutti. L'informazione ha il compito di raccontarli con profondità e contribuire a valorizzare territori come Pantelleria, che possono diventare luoghi di riflessione oltre che di straordinaria bellezza”. 

Gli italiani conoscono il tema della 'remigrazione' ma solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema.  

Secondo l'indagine, se il 73,5% degli italiani dichiara di conoscere il termine della 'remigrazione, solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema, mentre il 44,4% dichiara di non condividerle. Ancora più netto il giudizio sulla loro concreta applicabilità: il 56,8% ritiene che tali proposte non siano realizzabili nel nostro Paese e nell'area mediterranea, contro il 26,7% che le considera invece applicabili. “Le idee di Vannacci raccolgono attenzione, ma la maggioranza degli italiani non le considera concretamente realizzabili”, osserva Ghisleri. “Allo stesso tempo emerge un dato politicamente interessante: gli elettori di Azione dimostrano grande autonomia di giudizio e, sul tema dell'immigrazione, esprimono posizioni spesso più vicine a quelle dell'elettorato di centrodestra”. 

Guardando al futuro del Mediterraneo, gli italiani indicano come priorità un maggiore controllo delle frontiere (32,6%), seguito dalla cooperazione con i Paesi di origine dei migranti (24,9%), mentre il 21,7% auspica un equilibrio tra controllo, cooperazione e integrazione. Il sondaggio conferma così come il Mediterraneo sia ormai percepito non soltanto come uno spazio geografico, ma come il principale crocevia delle grandi sfide che riguardano sicurezza, stabilità internazionale, energia e gestione dei fenomeni migratori, temi destinati a occupare un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano. 

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Categoria: cronaca

16:12

Argentina, ottavi e (nuove) polemiche: "Favoriti da arbitri anche contro Capo Verde"

(Adnkronos) - Il day after di Argentina-Capo Verde regala polemiche. Dopo il successo dell'Albiceleste nei sedicesimi dei Mondiali stanotte, ai supplementari, non si fermano i commenti dei detrattori contro Messi e i sudamericani. Sui social, tanti utenti da diverse parti del mondo hanno fatto notare un trattamento arbitrale (ancora) di favore per la nazionale del ct Scaloni: "Sono sempre favoriti, non è possibile" si legge qua e là su X. Al centro del dibattito una serie di episodi nella partita contro Capo Verde, a cominciare da un calcio di punizione tirato da Messi durante i supplementari, quando l'arbitro stava piazzando la barriera. La Pulce, però, non aveva chiesto la distanza e dunque aveva facoltà di calciare in porta senza per forza dover attendere il fischio dell'arbitro: è stato poi bravo Vozinha a negare il gol al fuoriclasse argentino, con una gran parata.  

Restando alla partita della notte, l'attenzione è stata catalizzata anche da un duro fallo di Paredes su Cabral, verso la fine dei tempi supplementari, con Capo Verde in attacco. Anche in questo caso, nessun fischio del direttore di gara.  

 

Il discorso si unisce a una serie di riflessioni fatte giorni fa da diversi utenti sui social, a proposito del tabellone dell'Argentina nella fase a eliminazione diretta. L'Albiceleste affronterà ora l'Egitto agli ottavi: sintetizzando, la prima avversaria davvero ostica (almeno sulla carta) potrebbe arrivare solo in semifinale. E sarebbe una tra Inghilterra e Brasile. 

Tante critiche all'Argentina c'erano state anche per altre partite. A cominciare dall'esordio contro l'Algeria, firmato da una tripletta storica di Messi. Quel giorno, il fuoriclasse argentino era stato però anche protagonista di un brutto intervento su Aissa Mandi, colpendolo al polpaccio. L'arbitro non aveva tirato fuori nemmeno il cartellino giallo e dopo la gara molti tifosi avevano sottolineato come almeno l'ammonizione fosse inevitabile, mentre altri addirittura avevano parlato di espulsione. 

Un'altra polemica riguarda invece la seconda partita, vinta dai campioni del mondo in carica contro l'Austria grazie a un gol di Messi 'viziato' da un fallo di Mac Allister a centrocampo, poco prima del gol del vantaggio. Altre critiche all'Argentina riguardano pure la partita contro la Giordania, portata a casa dall'Albiceleste con un 3-1. Polemiche, stavolta, sul gol su punizione di Messi: secondo alcuni, una conclusione (valsa tra l'altro il record di reti in Coppa del Mondo per la Pulce) non proprio irresistibile per il portiere Abulaila. Insomma, episodi che messi insieme a un tabellone giudicato sbilanciato hanno scatenato le proteste.  

 

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Categoria: sport

15:48

Rita Pavone: "Se Morrissey volesse un duetto mi inginocchierei. Ultimo? Il difficile è restare"

(Adnkronos) - Oltre sessant’anni di carriera, un repertorio infinito e una voglia di mettersi in gioco che non conosce età. Stasera Rita Pavone sarà protagonista all’Arena Rubicone di Gatteo a Mare per La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, dove dialogherà con il presidente della Nave di Teseo, Mario Andreose, nell’incontro 'Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro'. In un'intervista all'AdnKronos la cantante, 81 anni ad agosto, ripercorre gli inizi che le hanno cambiato la vita, il lungo amore con Teddy Reno, il legame speciale con Morrissey e la sua idea di musica, soffermandosi anche sul futuro del Festival di Sanremo e sul ruolo degli artisti oggi. Tra i nomi che apprezza cita Ultimo, protagonista questa sera del concerto-record davanti a 250mila persone a Tor Vergata, ma lancia anche un messaggio che suona come un consiglio alla nuova generazione di artisti italiani: "Arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare". 

Questa sera alla Milanesiana si parlerà di passato, di futuro e del tuo percorso artistico attraverso oltre 60 anni tra musica, tv e spettacolo. Se ti guardi indietro, di che cosa vai più fiera?  

"Sono fiera di aver osato sempre a fare il passo più lungo della gamba. E mi è andata sempre molto bene, perché ho trovato intorno a me delle persone che ci credevano e mi davano così tanta fiducia. E io non potevo assolutamente deluderle. Allora mi sono trovata a fare cose che non avrei sospettato minimamente di riuscire a fare eche invece accadevano, in maniera magnifica. Qualche volta è l’aiuto degli altri, l’affetto degli altri, che ti permette di fare cose che forse non immagineresti mai di fare". 

Nel tuo percorso c’è tanto di tuo, però questo affetto da parte di chi ti circondava ha fatto emergere tante altre qualità...  

"Perché io ho sempre amato l’America, quelli sanno fare di tutto. Nascono cantanti, poi diventano ballerini, imitatori, attori. E questo aspetto mi è sempre piaciuto molto, perché ti dà la possibilità di scoprire delle possibilità in te che magari non immagini di avere. Poi lo scopri, ci lavori duramente. Nel mio caso è stato il canto, al quale però si sono accorpate un sacco di altre cose. È come un piatto importante, un arrosto, però che ha il contorno". 

Nel settembre del 1962 hai vinto il primo premio. Che ricordi hai di quel momento e degli anni che poi sono venuti?  

"C’è una battuta che dice: 'Quando credi che tutto sia finito, sta cominciando tutto'. Mia madre diceva che quello dello spettacolo era un ambiente brutto per una bambina. Allora disse a mio padre che lasciavo perdere. Lui, testone, mi scrisse a quello che è stato il talent iniziale italiano, 'Il Festival degli Sconosciuti', diretto da Teddy Reno, dove in palio c'era un disco per la Rca. Quando mamma lo scoprì ci fu una discussione. Io mi sentivo un po’ in colpa, perché stavo creando il primo grande attrito tra di loro. Papà disse: 'Bisogna andare a Roma e farle fare questo provino perché è passata'. Lei si infuriò e rispose: 'Con quali soldi andiamo a Roma?'. Papà rispose: 'Ma tu non hai messo da parte i soldi per comprare il frigorifero?'. E mamma, poveretta, che aveva ancora la ghiacciaia, disse: 'Pensi soltanto a te stesso'. Ci fu una litigata e papà smorzò tutto con una frase lapidaria: 'Penso che la vita di nostra figlia valga almeno un frigorifero'. Con questa benedizione partii ed lì cominciò tutto". 

Anche la tua storia d’amore con Teddy Reno ha fatto sognare generazioni. Siete sposati da quasi 60 anni. Ci avresti scommesso?  

"Mi sono accorta che la persona che amavo era vicino a me da anni. Noi ci abbiamo molto creduto, abbiamo lottato contro tutto e tutti. Sembrava avessimo rapinato la Banca d’Italia perché ci volevamo bene. Poi c’era gente cattiva che ti faceva battute antipatiche: 'Una storia che durerà il tempo di una canzone, tre minuti'. Invece sono 58 anni che siamo sposati e io sono felice, siamo felici. Abbiamo vissuto in maniera divertente, ci siamo amati molto, ci siamo divertiti, abbiamo girato il mondo insieme". 

Adesso c’è anche un altro traguardo: la settimana prossima tuo marito compie 100 anni  

"È una bellissima data. Il geriatra mi ha detto che lui ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni". 

E come festeggiate?  

"In famiglia, tranquillamente, con il figlio del primo matrimonio, il compagno, i nipoti, i miei figli. Facciamo una cosa in famiglia, che è la cosa più bella di tutte, perché è una cosa che dobbiamo godere noi". 

Il nuovo direttore artistico di Sanremo, Stefano De Martino, ha detto che vorrebbe rendere il Festival sempre più internazionale. Tu che hai vissuto epoche diverse della manifestazione, pensi sia la direzione giusta o si rischia di perderne l’identità?  

"Io credo che bisognerebbe aggiornare le cose. Ad esempio, eviterei gli interventi. Mi piace l’Eurovision perché praticamente ascolti tutte le canzoni. Da noi uno canta una canzone drammatica e poi arriva il comico. Gli artisti non devono arrivare all'una di notte: ci deve essere equità per tutti. Io penso che De Martino abbia delle idee molto chiare. È giovane e può fare delle cose interessanti. Prima di tutto è un musicista, suona il pianoforte magnificamente, canta molto bene, è un ballerino completo. Può darsi che dia una aggiustatina al tutto, che aggiusti il tiro e magari vengano fuori delle cose diverse che possono essere interessanti. Io mi ricordo sempre, e l’ho amato tantissimo, quando facevano Sanremo con i cantanti stranieri che cantavano la stessa canzone degli artisti in gara. Era bellissimo, perché sentivi lo stesso brano ma interpretato in maniera diversa. Questa è una cosa che bisognerebbe riprendere". 

Sarebbe anche un’apertura all’estero e alle grandi star internazionali  

"Sì, le star internazionali che vengono a cantare sarebbe una delle cose più belle". 

A proposito di star, tu ne hai incontrate tante, da Elvis ai Beach Boys. E poi sei anche la musa di Morrissey, che ti ha omaggiata nel suo concerto a Milano, nel marzo scorso  

"Morrissey mi ha fatto morire (dice lasciandosi andare a una fragorosa risata, ndr). Quando è salito dalle scale del Fabrique, a Milano, ha aperto la porta e mi ha abbracciata come se ci conoscessimo da una vita. Poi mi ha dato il suo libro e ha scritto: 'Alla mia musa, Rita Pavone', con un cuore".  

'Moz' è un tuo grande fan, ha raccontato di aver comprato il tuo disco 'Cuore' quando aveva sei anni e di conservarlo ancora oggi  

"In tutte le cose che lui fa, anche nel pre-show, mette molte volte dei miei brani degli Stati Uniti. Lui è sempre stato un mio grande amico. Io sono rimasta folgorata perché non riuscivo mai a incontrarlo. Mi dicevano tutti: 'Ha un carattere…' Ma quale carattere? È uno che si difende. È stato molto bello perché quel giorno avevo la febbre ed ero a letto. Avevo parlato con degli amici che mi avevano detto: 'Te lo facciamo incontrare noi'. Lui parla sempre di me nei suoi libri. Ha detto: 'Il giorno che morirò, nella mia bara voglio ‘Heart’' di Rita Pavone… Il giorno del concerto pensavo non sarebbe successo niente. Ero a letto, mio figlio entra in camera e mi dice: 'Se vuoi vedere Morrissey ti devi svegliare subito'. È stato bellissimo. Lui ha fatto un concerto strepitoso e mi ha omaggiata all’inizio con 'La pappa col pomodoro' ma in versione inglese: 'The Man Who Makes the Music'. Mi sono divertita da morire". 

 E un duetto insieme non salta fuori?  

"Mah, non lo so. Se la vita vuole questa cosa io mi inginocchierò, però non pretendo niente. È stato un incontro talmente bello che mi ha lasciato una grande gioia. Ho vissuto dei momenti di grande felicità". 

Tu non hai mai avuto paura di dire quello che pensi, anche a costo di suscitare polemiche. Mi ricordo, per esempio, quando commentasti il messaggio dei Pearl Jam in concerto a Roma che parlavano dei porti aperti...  

"Io ho visto anche i Blur e un altro gruppo che durante un’intervista televisiva hanno detto che è errato parlare della politica di un Paese in cui non si vive. Allora quello che ho detto io è la stessa cosa: è errato parlare di qualcosa che non conosci. Tu non vivi la nostra realtà e io non vivo la tua. Non puoi venire qui a dirci quello che dobbiamo fare, non lo trovo corretto. Poi su tutto il resto lasciamo stare. Io di artisti importanti ne ho conosciuti talmente tanti. Il 17 marzo del 1965 ero in cartellone negli Stati Uniti dopo Duke Ellington e prima di Ella Fitzgerald. Sono stata in cartellone con Frank Sinatra, con Cher. A me non importa nulla: pensino quello che vogliono. Però credo che ognuno abbia il diritto di esprimere una propria educata opinione. Io non ho detto niente di cattivo". 

Era una premessa per chiederti se condividi anche quanto sostiene Francesco De Gregori, cioè che gli artisti non dovrebbero esprimersi dal palco su temi che esulano dalla musica  

"Lo condivido e credo che sia giusto. Quando vai a fare un concerto, fai un concerto e hai un pubblico eterogeneo che magari la pensa in maniera diversa dalla tua oppure come te. Per quale motivo parlare di politica? Ne parlano fin troppo". 

Stasera Ultimo si esibisce davanti a 250mila persone, facendo un record. Ci sono fan che sono arrivati dieci giorni prima. Tu che hai avuto successo da giovane, arrivare a 30 anni a radunare tutta questa gente in un solo concerto può fare paura oltre che piacere?  

"Se fossi una persona che si occupa di nuovi talenti direi questo: arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare. Spesso e volentieri, soprattutto nella discografia di oggi, è difficile, perché non te lo fanno fare. 'Ha funzionato quel pezzo così? Ne facciamo un altro simile'. Invece no. L’artista deve crescere interiormente, perché gli anni passano e cambia il modo di vedere le cose. Ci sono questi momenti di grande successo e poi magari dopo quattro o cinque mesi non ti chiama più nessuno. E quello diventa, per un ragazzo, un dramma. Per questo molte volte ci sono improvvisi crolli degli artisti. Bisogna camminare piano, avere la certezza che non puoi fare 300mila persone e poi avere cinque pezzi da cantare. Perché poi devi invitare qualcuno che canta con te, fare duetti. Quando hai un repertorio di almeno quindici canzoni puoi cominciare a fare le cose. Ma questo non dipende dai ragazzi, dipende da chi hanno intorno. Quando non sei nessuno, male che vada resti nessuno. Ma quando sei 'arrivato', devi per forza dimostrare chi sei. E diventa molto più pesante. Per questo non bisogna mai dare nulla per scontato". 

C’è qualcuno della nuova generazione di artisti che segui con interesse?  

"Mi piacciono Ultimo, Irama, Elodie, Arisa e anche Annalisa. Ci sono delle belle voci. Devono trovare intorno a loro persone che gli stiano vicine, perché il successo arriva ma qualche volta come arriva se ne va. Alcuni di loro hanno già capito l’andazzo e meritano il successo che hanno". 

Dopo una carriera così ricca di esperienze e soddisfazioni, c’è ancora qualcosa che sogni di fare che non abbiamo visto di Rita Pavone?  

"Ho fatto davvero di tutto tutto. Ho imitato, ho cantato, ho ballato, ho fatto di tutto. Ad agosto farò 81 anni e, nonostante ciò, io in scena ancora non me li sento". (di Federica Mochi) 

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Categoria: spettacoli

15:39

Segnalazioni su concorso magistratura, pm Roma avvia indagine

(Adnkronos) - La procura di Roma ha avviato un’indagine, senza indagati né ipotesi di reato, in relazione a presunte irregolarità nello svolgimento delle prove scritte del concorso in magistratura.  

All’attenzione dei pm capitolini sono finite alcune segnalazioni raccontate nelle chat di gruppo da alcuni candidati. “Ragazzi – si legge in uno dei messaggi - le tre tracce erano sul tavolo, qualcuno le ha viste quando ha consegnato il proprio compito”. Sulla vicenda sono stati avviate verifiche. 

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Categoria: cronaca

15:32

Vomito e diarrea per 120 passeggeri di una crociera: scoppia epidemia di norovirus

(Adnkronos) - Una violenta ondata di virus intestinale ha colpito oltre 120 passeggeri e membri dell'equipaggio di una nave da crociera della Princess Cruises. La nave - secondo quanto scrive NBC News - è partita da San Francisco il 12 giugno con direzione Alaska e Canada, e si sarebbe dovuta concludere il 2 luglio.  

Ma secondo quanto riportato dai 'Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie' 125 persone, tra passeggeri e equipaggio, sono state colpite dal norovirus. I sintomi principali riscontrati sono stati diarrea e vomito, che possono durare fino a tre giorni.  

Il norovirus è altamente contagioso che si diffonde attraverso il cibo o le superfici, in particolare in ambienti affollati. La Ruby Principess, nave da crociera della flotta Princess Cruises, è stata sottoposta immediatamente a "protocolli di sanificazione rafforzati in tutta la nave". Inoltre, in una nota la compagnia dichiara che la nave verrà disinfettata a fondo prima di ripartire per il suo prossimo viaggio.  

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Categoria: internazionale/esteri

15:06

Furto di Fentanyl, verifiche sui registri. Ispettori all'Israelitico

(Adnkronos) - L'Italia e l'allerta fentanyl. Il furto di 80 fiale dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma - sui cui sta indagando la Procura di Roma - ha fatto innalzare il livello di guardia su questo oppioide sintetico 100 volte più potente della morfina e 50 volte più dell’eroina. E' quanto prevede la circolare del ministero della Salute, firmata ieri sera, ricorda la centralità del 'Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici' presentato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2024.  

Uno dei punti è lavorare per "un elevatissimo il livello di vigilanza sull’utilizzo della prescrizione cartacea (‘ricetta bianca’)" perché "considerata particolarmente esposta a rischi di falsificazione o uso improprio”. In più la circolare fornisce un decalogo di comportamento alle farmacie per uniformare le condotte sul territorio nazionale.  

C'è poi da capire come è stato possibile sottrarre dalla farmacia di un ospedale le fiale di fentanyl. Nei prossimi giorni - apprende l'Adnkronos Salute - gli ispettori del ministero della Salute saranno all'ospedale Israelitico per verificare le procedure e ascolare i vertici. Molto probabilmente a loro si affincheranno anche i Nas dei Carabinieri attivati sempre dal ministero della Salute.  

Intanto, a quanto si apprende, anche attraverso i documenti, i carabinieri dei Nas stanno lavorando per le verifiche sulla tenuta dei farmaci, i registri e per ricostruire tutti i passaggi chiave della vicenda. Tra i vari aspetti da accertare le modalità del furto e se le fiale siano state sottratte in uno o più episodi. 

Questo il decalogo "cui le farmacie sono invitate ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine, soprattutto se presentate su ricetta cartacea":  

1) Verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze; 

2) Accertare l’identità dell’assistito;  

3) Controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile); 

4) Contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne sul Portale della Fnomceo;  

5) Verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia, ove applicabile;  

6) Monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso paziente;  

7) Registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili, anche a supporto delle attività di controllo;  

8) Segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale;  

9) Valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione;  

10) Conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola disponibile in caso di controlli o approfondimenti. 

 

 

Nel 2024 la 'droga degli Zombie' - così è ribattezzato il fentanyl per i gravi danni che può provocare - era stata trovata come sostanza da taglio in una dose di eroina sequestrata in provincia di Perugia. Una prima sirena. Il Governo si è attivato subito predisponendo il Piano nazionale e già allora con una circolare alle regioni - firmata dall'allora direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia - si innalzò l'allerta al livello 3.  

Nel documento si citavano i dati europei sull’abuso e le conseguenze di Fentanyl, nel 2021 erano segnalati 137 decessi associati a Fentanyl, di cui 88 nella sola Germania. Dal varo del Piano sono passati solo due anni ma il fentanyl da minaccia potenziale, oggi dopo il furto clamoroso delle fiale a Roma sembra aver assunti i contorni di un vero pericolo sociale.  

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Categoria: cronaca

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19:08

Cobolli, problemi intestinali a Wimbledon: la spiegazione di Flavio

(Adnkronos) - Flavio Cobolli e i problemi intestinali, una storia che si ripete anche a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro ha battuto il russo Karen Khachanov al termine di una maratona di quattro ore e cinque set, in cui nel primo parziale ha subito un pesante 6-0. 

Il motivo, lo ha spiegato lo stesso Cobolli al termine della partita: "Sentivo qualcosa allo stomaco, il dottore mi ha dato una mano e quando sono rientrato in campo finalmente stavo bene", ha detto l'azzurro, provocando le risate del pubblico e quelle dell'intervistatrice, che l'ha ironicamente ringraziato per la mole di informazioni.  

"Sono stanco e farò in modo di essere pronto per la prossima partita", ha concluso Cobolli, che ha poi parlato della sua nuova esultanza ispirata all'attaccante del Brasile Matheus Cunha: "È stata una scommessa con il mio allenatore", ha raccontato Cobolli, "stiamo guardando i Mondiali e questa è l’esultanza che adoro imitare dell'attaccante brasiliano. Sono tre giorni che mi dimentico di farlo, oggi non potevo proprio". 

 

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Categoria: sport

18:46

Addio a Bertrand Grebaut, morto a 44 anni lo chef visionario di Septime

(Adnkronos) - E' morto a Parigi, in seguito a un tumore, lo chef francese Bertrand Grébaut, cofondatore del ristorante Septime, uno dei luoghi simbolo della trasformazione della scena gastronomica parigina contemporanea: aveva 44 anni. La notizia è stata diffusa sul profilo Instagram del ristorante dal socio e amico di una vita Théophile Pourriat, che lo ha accompagnato fin dall’inizio del progetto imprenditoriale. “Ha lottato con tutte le sue forze e con immenso coraggio”, ha scritto Pourriat, rivolgendosi anche alla famiglia dello chef – la moglie Tatiana Levha e i figli Anna e Roman – e ricordando il loro legame personale e professionale: “Ho perso il mio migliore amico, il mio socio, mio fratello”. 

 

 

La scomparsa di Grébaut ha immediatamente suscitato un’ondata di commozione nel mondo della gastronomia internazionale. In Francia, il quotidiano Le Monde lo ha definito “uno dei creatori più influenti della cucina contemporanea”, sottolineando il ruolo centrale avuto nel rinnovamento della ristorazione francese, grazie a una visione che univa rigore tecnico e spirito informale. 

Con l’apertura di Septime nel 2011, insieme a Pourriat, Grébaut aveva contribuito a definire il concetto di “bistronomie”: un’alta cucina accessibile, essenziale, centrata sul prodotto e lontana dai formalismi tradizionali. Il ristorante aveva ottenuto la stella Michelin nel 2012, appena un anno dopo l’apertura, diventando rapidamente un punto di riferimento internazionale. Secondo la guida Michelin, la sua cucina si distingueva per un approccio “moderno, creativo, prevalentemente vegetale”, capace di esaltare la materia prima senza eccessi, con equilibrio e profondità. Anche la classifica dei World’s 50 Best Restaurants ha inserito Septime tra i locali più influenti della scena mondiale fin dai primi anni di attività. 

Il percorso di Grébaut era iniziato nella prestigiosa scuola Ferrandi, dove si era diplomato primo del corso. In quegli anni aveva conosciuto la futura moglie Tatiana Levha, oggi chef e ristoratrice, alla guida insieme alla sorella del ristorante Le Servan e del locale Double Dragon. 

Dopo le prime esperienze professionali nella ristorazione parigina, tra cui La Table de Robuchon, il giovane chef era entrato nella brigata del ristorante L'Arpège, sotto la guida di Alain Passard, esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua formazione e la sua visione culinaria. A 27 anni aveva già ottenuto il suo primo riconoscimento importante alla guida di L'Agapé, confermando precocemente il suo talento. Successivamente aveva scelto un approccio sempre più libero e personale, fino alla nascita di Septime e dei progetti collegati. Attorno al ristorante principale si era formata negli anni una vera e propria “famiglia” gastronomica, con format complementari: l’osteria di mare Clamato, l’enoteca Septime La Cave e la pasticceria Tapisserie. Un ecosistema culinario radicato nel XI arrondissement parigino, divenuto laboratorio di una nuova idea di ristorazione sostenibile e condivisa. La cucina di Grébaut si è distinta anche per l’uso creativo dei vegetali, la riduzione degli sprechi e l’attenzione al benessere del personale. Una filosofia che ha influenzato una generazione di giovani chef in Francia e all’estero. 

In un messaggio diffuso sui social, la squadra di Septime ha annunciato che i locali resteranno aperti fino ai funerali dello chef, come segno di continuità e omaggio alla sua eredità professionale. Successivamente, è prevista una chiusura temporanea di tre giorni. “Continuare a lavorare fianco a fianco è il nostro modo di resistere”, hanno scritto i collaboratori. Un gesto che sintetizza lo spirito di un progetto che, più di un ristorante, è diventato un modello culturale della cucina contemporanea francese. (di Paolo Martini) 

Categoria: cronaca

18:44

Wimbledon, Serena Williams costretta a ritirarsi dal doppio

(Adnkronos) - Serena Williams si ritira dal doppio a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la tennista americana, rientrata nel circuito singolare proprio nello Slam di Londra, dove è stata eliminata al primo turno, avrebbe dovuto giocare anche in doppio insieme alla sorella Venus Williams, ma è stata costretta al forfait a causa dell'infortunio accusato al ginocchio. 

"Sono distrutto dal dover ritirarmi dal doppio", ha scritto Serena Williams sul proprio profilo Instagram, "tornare a competere di nuovo è stato un dono, e l'opportunità di giocare insieme a Venus una volta di più significava tutto per me. Ho fatto di tutto per essere pronta, ma purtroppo il mio ginocchio non è ancora pronto a competere". 

 

"Sono particolarmente grata al direttore del torneo, Jamie Baker, e all'intero team del torneo per avermi dato ogni opportunità di giocare qui. Grazie ai tifosi per il vostro incredibile supporto e per aver reso questo ritorno così significativo... Tutto ciò che posso dire è di restare sintonizzati su una città vicina a voi...". 

 

"La foto delle siringhe mostra il fluido che hanno staccato dal mio ginocchio dopo la mia partita singola... yikes!", ha continuato Williams, lasciandosi andare a un'espressione di disgusto, "la buona notizia è che il mio ginocchio non dovrebbe gonfiarsi o raccogliere così tanto fluido di nuovo. La cattiva notizia è che, anche se ho provato, non sono riuscita a prepararlo per il doppio". 

 

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Categoria: sport

18:33

Gp Silverstone, super pole di Antonelli davanti alle Ferrari: la griglia di partenza

(Adnkronos) - Super pole position di Andrea Kimi Antonelli nel Gp di Silverstone di Formula 1 oggi, sabato 4 luglio. Il pilota della Mercedes ha chiuso la sessione con il miglior tempo in 1:28.111, precedendo le Ferrari di Leclerc e Hamilton, grandi protagonisti nelle qualifiche. Poi Russell, quarto, e la Red Bull di Hadjar. Sesto Norris, seguono Verstappen e Piastri. Ultime le Aston Martin di Alonso e Stroll. Ecco la griglia di partenza del Gran Premio del Regno Unito di domani, domenica 5 luglio. 

Ecco la griglia di partenza del Gp di Silverstone:  

1. Kimi Antonelli (Mercedes) 

2. Charles Leclerc (Ferrari) 

3. Lewis Hamilton (Ferrari) 

4. George Russell (Mercedes) 

5. Isack Hadjar (Red Bull) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Max Verstappen (Red Bull) 

8. Oscar Piastri (McLaren) 

9. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

10. Liam Lawson (Racing Bulls) 

11. Gabriel Bortoleto (Audi) 

12. Pierre Gasly (Alpine) 

13. Nico Hulkenberg (Audi) 

14. Oliver Bearman (Haas) 

15. Carlos Sainz (Williams) 

16. Alexander Albon (Williams) 

17. Esteban Ocon (Haas) 

18. Valtteri Bottas (Cadillac) 

19. Franco Colapinto (Alpine) 

20. Sergio Perez (Cadillac) 

21. Lance Stroll (Aston Martin) 

22. Fernando Alonso (Aston Martin) 

 

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Categoria: sport

18:32

Roma, da via Pineta Sacchetti a Cinecittà: diversi incendi nella Capitale e dintorni

(Adnkronos) - Sono stati numerosi oggi gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma nelle aree della Capitale e della provincia per incendi di sterpaglie.  

In via della Pineta Sacchetti è in corso lo spegnimento e la bonifica di un incendio di sterpaglie: sul posto anche tre squadre dei vigili del fuoco, due autobotti e la protezione civile. “L’incendio divampato nel Parco del Pineto, intorno alle ore 13, è in fase di avanzato spegnimento. Le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile sono al lavoro per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dei focolai residui, anche attraverso il supporto di 3 elicotteri. La situazione è sotto controllo, nonostante i fronti di fiamma fossero ampi e alimentati dal vento", comunica in una nota la Protezione di Roma Capitale. "L’incendio è divampato da due punti diversi, all’interno di proprietà private. Attualmente sono in corso accertamenti sulla natura dell’incendio che probabilmente ha origine antropica”, conclude. 

Un incendio di vegetazione è in corso anche in via Raimondo Scintu, nella zona est di Roma. Un ulteriore incendio è divampato anche in via delle Ceramiche dove è impegnata la squadra territoriale Monte Mario. 

Proseguono inoltre le operazioni di spegnimento di incendi ad Anzio, in via Antonio Vivaldi, dove sta operando una squadra e ad Ardea, in via dei Monti di Santa Lucia, dove la squadra dei vigili del fuoco di Pomezia sta completando le operazioni con il supporto di alcuni moduli della protezione civile. 

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Categoria: cronaca

18:16

Wimbledon, oggi Berrettini-Dimitrov - Diretta

(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna protagonista a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro affronta il bulgaro Grigor Dimitrov - in diretta tv e streaming - nel terzo turno dello Slam di Londra. Berrettini, nelle due partite precedenti, ha eliminato Wawrinka e Fils, mentre Dimitrov ha superato Sweeny e Mensik. 

 

Il vincente della sfida affronterà agli ottavi di finale il vincente di Bergs-Fery. 

 

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Categoria: sport

18:01

Mondiali, Canada-Marocco 0-0 - Diretta

(Adnkronos) - Il Canada sfida il Marocco ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la Nazionale 'di casa' affronta quella africana - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Paraguay e Francia. 

 

Alle 23 invece l'ottavo di finale tra Francia e Paraguay. 

 

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Categoria: sport

17:41

Gioca l'Argentina, spunta... Shakira: il commento 'a sorpresa' di Adani

(Adnkronos) - Lele Adani show ai Mondiali 2026. L'opinionista e telecronista della Rai torna a far parlare di sé per un episodio diventente. Durante la telecronaca di Argentina-Capo Verde, partita dei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo poi vinta dall'Albiceleste ai supplementari, il telecronista Alberto Rimedio ha commentato così la presenza di Shakira in tribuna: "Ecco Shakira, sta seguendo molte partite di questo campionato del mondo".  

La risposta di Adani, 'spalla' di Rimedio in telecronaca, non si è fatta attendere: "Che aura magica che ha Shakira" ha detto l'ex difensore.  

 

E ancora, ha continuato Adani: "Che livello, madre mia". Un piccolo momento di colore durante una partita che fin 

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Categoria: sport

17:28

Lamin Saidilly, chi è il 22enne che ha accoltellato un passante a Milano

(Adnkronos) - Si chiama Lamin Saidilly, il ragazzo di 22 anni che, verso le 7.20 di questa mattina, ha colpito con una ventina di fendenti un uomo di 55 anni, mentre camminava davanti a un bar di via Capecelatro, nel quartiere di San Siro a Milano. 

L'aggressore, italiano di origine gambiana, è nato a Conegliano Veneto ma avrebbe vissuto nel Regno Unito in passato. Il 22enne non avrebbe alcun legame con la vittima. Il giovane, secondo quanto appreso, si troverebbe a Milano da pochi giorni. Non risultano al momento ricoveri o trattamenti per problemi psichiatrici. 

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima stava chiaccherando in un bar di via Capecelatro quando il ragazzo ha estratto un coltello dalla lama di circa 7 centrimetri e ha iniziato a colpirlo. Immediato l'intervento dei presenti che hanno scagliato a terra l'aggressore, per poi bloccarlo. Il 55enne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. La polizia giunta sul posto, ha arrestato l'uomo. Rimane ancora ignoto il motivo dell'aggressione, le indagini sono in corso. 

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Categoria: cronaca

16:53

Wimbledon, la campionessa in carica Swiatek ko al 3° turno con Eala

(Adnkronos) - Si ferma al terzo turno la corsa della campionessa in carica Iga Swiatek a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slamin corso di svolgimento sui campi in erba di Church Road a Londra. Oggi, 4 luglio, la polacca, numero 3 del mondo e terza testa di serie, cede alla filippina Alexandra Eala, numero 32 del ranking Wta e 29 del seeding, con il punteggio di 7-6 (11-9), 6-2 in due ore e quindici minuti.  

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Categoria: sport

16:53

Otranto, si butta in mare per salvare figli di 8 anni e ha un malore: morto 54enne

(Adnkronos) - Tragedia oggi sabato 4 luglio a Otranto, dove un 54enne è morto dopo aver riportato a riva i figli gemelli di 8 anni, in difficoltà per il mare molto mosso. Nonostante le condizioni meteo, l’uomo era andato al mare con i bambini che però a causa delle forti raffiche di vento stavano rischiando di essere trascinati via dalla corrente.  

Il 54enne si è tuffato e dopo aver riportato i figli a riva si è sentito male e si è accasciato per terra. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto. 

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Categoria: cronaca

16:37

Gp Silverstone, Antonelli in pole position davanti a Leclerc - Rivivi le qualifiche

(Adnkronos) - Fenomenale Andrea Kimi Antonelli nelle qualifiche del Gp di Silverstone di Formula 1. Il pilota della Mercedes si prende la pole position nel Gran Premio del Regno Unito oggi, sabato 4 luglio, chiudendo la sessione con il miglior tempo in 1:28.111. Il bolognese precede le Ferrari di Leclerc e Hamilton, grandi protagonisti nelle qualifiche. Poi Russell, quarto, e la Red Bull di Hadjar. Sesto Norris, seguono Verstappen e Piastri. Ultime le Aston Martin di Alonso e Stroll. 

Domani, alle 16, il via del Gran Premio.  

Grazie al successo nella sprint di stamattina, Antonelli ha allungato a 179 punti in testa alla classifica. Russell, primo inseguitore, è a quota a 136.  

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Categoria: sport

16:21

Aldo Montano e l'allergia alla caseina, l'immunologo: "Ancora gestita con superficialità da ristoratori"

(Adnkronos) - "Siamo alle solite, questa volta rese note per il fatto che a finire in terapia d’urgenza a causa di uno choc anafilattico è stato un campione dello sport. La sua vicenda riaccende i riflettori su una realtà medica drammatica e troppo spesso sottovalutata: l’allergia severa agli alimenti, in questo caso alla caseina". L'immunologo e allergologo Mauro Minelli interviene sul caso dell'ex schermidore Aldo Montano che ha raccontato sui social di aver rischiato di morire dopo aver cenato in un ristorane di Roma.  

Montano è allergico alla caseina, in passato ha già avuto episodi simili, e aveva avvisato il locale. "Quando un paziente sperimenta una reazione di questa portata - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - non siamo di fronte a un semplice fastidio, ma a una vera e propria emergenza immunitaria sistemica che può mettere a rischio la vita in pochi minuti. Come allergologo, non posso esimermi dall’ evidenziare un dato cruciale: in questo campo, la superficialità e l'informazione fasulla generano confusione e pericoli gravissimi. La competenza non si improvvisa, ma si acquisisce solo attraverso l'esperienza e una rigorosa professionalità. Una professionalità che deve necessariamente tradursi in insegnamento e formazione specifica per chiunque sia chiamato a gestire, preparare e distribuire i pasti al pubblico. Per questo ritengo sia ormai inaccettabile la mancata comprensione, da parte degli operatori del settore alimentare, della differenza scientifica ed enorme che separa un'intolleranza da un'allergia".  

L’intolleranza al lattosio "è un deficit enzimatico legato all'incapacità di scindere uno zucchero. Si manifesta con disturbi prettamente gastrointestinali, come un mal di pancia o una crisi di diarrea. Fastidiosi, certamente, ma biologicamente mai letali. L’allergia alla caseina è, al contrario, un cortocircuito del sistema immunitario indotto da specifiche strutture proteiche. Le proteine del latte - ricorda lo specialista - sono in grado di attivare dinamiche immunologiche distruttive che uno zucchero non potrà mai generare. Al minimo contatto, anche per cross-contaminazione da stoviglie, le cellule rilasciano una tempesta di mediatori chimici che scatena orticaria, angioedema (gonfiore delle mucose e della glottide), broncospasmo serrato e un crollo della pressione arteriosa noto come choc circolatorio. Quando c'è di mezzo un'allergia, non si tratterà mai di un semplice disturbo intestinale". 

"Se nei bambini questa sensibilità tende frequentemente a risolversi, nell'adulto l'allergia alla caseina diventa una condizione cronica estremamente aggressiva. Il pericolo è amplificato dalla presenza di proteine 'nascoste' dall'industria in insaccati o salse come leganti. A oggi, la profilassi - osserva - si basa su un'alimentazione di esclusione totale e sulla notifica tassativa nei contesti di ristorazione, dove una lama contaminata equivale a un rischio biologico reale. Presidio salvavita resta l'adrenalina autoiniettabile, l'unico farmaco in grado di bloccare tempestivamente lo shock. Le moderne frontiere immunologiche - conclude - offrono oggi una via d'uscita attraverso l'Immunoterapia orale (Soti) per innalzare la soglia di tolleranza, strategia resa più sicura da farmaci biologici come l'Omalizumab (anticorpo monoclonale anti-IgE). Ma se la medicina di precisione fornisce oggi strumenti cruciali per proteggere il paziente, la prima e più importante forma di prevenzione rimane la fine della superficialità, sostituita da una profonda competenza e consapevolezza sociale". 

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Categoria: cronaca

16:21

Mediterraneo, D'Ancona: "Pantelleria continui a svolgere ruolo strategico"

(Adnkronos) - "Pantelleria è sempre stata centro del Mediterraneo, scambio di culture e dominazioni, popoli che sono arrivati qui dal mare. Per noi è importante che Pantelleria continui a svolgere il suo ruolo strategico nel Mediterraneo e che con questa nuova visione Pantelleria abbia le giuste attenzioni all'interno del panorama istituzionale, regionale e nazionale". Lo ha detto il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D'Ancona, che ha partecipato alla manifestazione 'Mediterraneo - Pantelleria d'autore', ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor, e ha ringraziato il presidente del Senato Ignazio La Russa per la sua visita nell'Isola.  

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Categoria: economia

16:17

Mediterraneo, Euromedia: "Per italiani area decisiva per futuro Paese"

(Adnkronos) - Il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un'area decisiva per il futuro del Paese, ma anche come uno spazio attraversato da profonde tensioni geopolitiche. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Euromedia Research, diretto da Alessandra Ghisleri, in occasione della rassegna 'Pantelleria, Mediterraneo d'Autore', promossa da Myrta Merlino e Valentina Fontana, in programma sull'isola dal 3 al 5 luglio. 

Ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell'Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno del Comune di Pantelleria, la manifestazione, che vede Adnkronos come media partner, si pone l'obiettivo di trasformare Pantelleria in un laboratorio permanente di confronto sulle grandi sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. 

L'indagine è stata condotta tra il 26 e il 29 giugno su un campione rappresentativo di 800 italiani maggiorenni. Nonostante si ritenga spesso che gli italiani abbiano una conoscenza limitata di geopolitica e geografia, il sondaggio racconta una realtà diversa. Per il 58,9% degli intervistati il principale elemento che rende il Mediterraneo un'area di interesse internazionale è la sua posizione strategica tra Europa, Africa e Asia, molto più del commercio marittimo (10,5%), dei flussi migratori (8,9%) o delle risorse energetiche (8,7%). “Per quanto noi pensiamo che gli italiani non abbiano cognizione di causa su geopolitica e geografia, il Mediterraneo è riconosciuto come un'area vitale e fondamentale per il Paese e non solo", osserva Alessandra Ghisleri. "Allo stesso tempo viene percepito con timore per ciò che rappresenta in termini di vicinanza con il Medio Oriente e per i fenomeni migratori”. 

La ricerca evidenzia, infatti, come la principale preoccupazione sia rappresentata dai flussi migratori, indicati dal 34% degli intervistati come il rischio più rilevante per il Mediterraneo nei prossimi anni. Seguono la competizione per le risorse energetiche (19,7%), i conflitti (15,3%) e l'instabilità politica (14,9%). Ma, sottolinea Ghisleri, “se il tema energetico è al secondo posto tra i timori, sommando flussi migratori, conflitti e instabilità politica emerge chiaramente che la vera preoccupazione degli italiani riguarda la sicurezza complessiva dell'area mediterranea e mediorientale”. 

La percezione del Mediterraneo è strettamente collegata agli interessi nazionali. Quasi otto italiani su dieci (79,9%) ritengono che la stabilità dell'area influenzi direttamente il benessere economico e la sicurezza dell'Italia, mentre l'80,7% considera fondamentale la cooperazione internazionale per garantire la sicurezza del Mediterraneo. 

"I risultati di questo sondaggio confermano il motivo per cui c'è bisogno di una manifestazione come 'Pantelleria, Mediterraneo d’Autore': il Mediterraneo non è più soltanto un luogo dell’immaginario, ma il centro delle paure, delle speranze e del futuro degli italiani", spiega Myrta Merlino. "Colpisce -continua- la consapevolezza: quasi il 60% degli intervistati indica nella posizione strategica tra Europa, Africa e Asia la chiave del ruolo internazionale dell’area. Allo stesso tempo prevale l’inquietudine: migrazioni, conflitti, instabilità politica e competizione sulle risorse energetiche vengono letti come un unico grande tema, quello della sicurezza complessiva del Mediterraneo e del Medio Oriente. Sul fronte migratorio emerge una richiesta chiara di controllo, regole certe e soluzioni concrete, lontane dagli slogan, come dimostra anche lo scetticismo verso le proposte di 'remigrazione'. È un segnale che interpella la politica, l’informazione e la cultura”. 

Una posizione particolarmente netta sul tema dei migranti. E' quella che emerge dal sondaggio. Il 57% degli intervistati infatti giudica prevalentemente negativo l'impatto dei flussi migratori che raggiungono le coste italiane, mentre solo il 14% lo considera positivo. Ancora più significativo il consenso sulla gestione dell'immigrazione irregolare: il 73% condivide l'idea che gli immigrati privi dei requisiti legali di soggiorno debbano essere rimpatriati. "Il dato più forte è proprio questo", commenta Ghisleri. “Esiste una larga condivisione, trasversale agli schieramenti politici, sull'idea che gli arrivi illegali debbano essere gestiti con fermezza. Anche una parte significativa dell'elettorato di centrosinistra condivide questo orientamento”. 

"Il sondaggio conferma che il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un tema sempre più rilevante. Per questo portare a Pantelleria una rassegna che mette insieme politica, cultura e imprese significa creare uno spazio di confronto su questioni che hanno un impatto diretto sul Paese – spiega Valentina Fontana - Dall'immigrazione, con le sfide e le opportunità che comporta, allo sviluppo del territorio e delle sue potenzialità, fino al ruolo strategico del Mediterraneo nello scenario geopolitico: sono temi che riguardano tutti. L'informazione ha il compito di raccontarli con profondità e contribuire a valorizzare territori come Pantelleria, che possono diventare luoghi di riflessione oltre che di straordinaria bellezza”. 

Gli italiani conoscono il tema della 'remigrazione' ma solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema.  

Secondo l'indagine, se il 73,5% degli italiani dichiara di conoscere il termine della 'remigrazione, solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema, mentre il 44,4% dichiara di non condividerle. Ancora più netto il giudizio sulla loro concreta applicabilità: il 56,8% ritiene che tali proposte non siano realizzabili nel nostro Paese e nell'area mediterranea, contro il 26,7% che le considera invece applicabili. “Le idee di Vannacci raccolgono attenzione, ma la maggioranza degli italiani non le considera concretamente realizzabili”, osserva Ghisleri. “Allo stesso tempo emerge un dato politicamente interessante: gli elettori di Azione dimostrano grande autonomia di giudizio e, sul tema dell'immigrazione, esprimono posizioni spesso più vicine a quelle dell'elettorato di centrodestra”. 

Guardando al futuro del Mediterraneo, gli italiani indicano come priorità un maggiore controllo delle frontiere (32,6%), seguito dalla cooperazione con i Paesi di origine dei migranti (24,9%), mentre il 21,7% auspica un equilibrio tra controllo, cooperazione e integrazione. Il sondaggio conferma così come il Mediterraneo sia ormai percepito non soltanto come uno spazio geografico, ma come il principale crocevia delle grandi sfide che riguardano sicurezza, stabilità internazionale, energia e gestione dei fenomeni migratori, temi destinati a occupare un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano. 

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Categoria: cronaca

16:12

Argentina, ottavi e (nuove) polemiche: "Favoriti da arbitri anche contro Capo Verde"

(Adnkronos) - Il day after di Argentina-Capo Verde regala polemiche. Dopo il successo dell'Albiceleste nei sedicesimi dei Mondiali stanotte, ai supplementari, non si fermano i commenti dei detrattori contro Messi e i sudamericani. Sui social, tanti utenti da diverse parti del mondo hanno fatto notare un trattamento arbitrale (ancora) di favore per la nazionale del ct Scaloni: "Sono sempre favoriti, non è possibile" si legge qua e là su X. Al centro del dibattito una serie di episodi nella partita contro Capo Verde, a cominciare da un calcio di punizione tirato da Messi durante i supplementari, quando l'arbitro stava piazzando la barriera. La Pulce, però, non aveva chiesto la distanza e dunque aveva facoltà di calciare in porta senza per forza dover attendere il fischio dell'arbitro: è stato poi bravo Vozinha a negare il gol al fuoriclasse argentino, con una gran parata.  

Restando alla partita della notte, l'attenzione è stata catalizzata anche da un duro fallo di Paredes su Cabral, verso la fine dei tempi supplementari, con Capo Verde in attacco. Anche in questo caso, nessun fischio del direttore di gara.  

 

Il discorso si unisce a una serie di riflessioni fatte giorni fa da diversi utenti sui social, a proposito del tabellone dell'Argentina nella fase a eliminazione diretta. L'Albiceleste affronterà ora l'Egitto agli ottavi: sintetizzando, la prima avversaria davvero ostica (almeno sulla carta) potrebbe arrivare solo in semifinale. E sarebbe una tra Inghilterra e Brasile. 

Tante critiche all'Argentina c'erano state anche per altre partite. A cominciare dall'esordio contro l'Algeria, firmato da una tripletta storica di Messi. Quel giorno, il fuoriclasse argentino era stato però anche protagonista di un brutto intervento su Aissa Mandi, colpendolo al polpaccio. L'arbitro non aveva tirato fuori nemmeno il cartellino giallo e dopo la gara molti tifosi avevano sottolineato come almeno l'ammonizione fosse inevitabile, mentre altri addirittura avevano parlato di espulsione. 

Un'altra polemica riguarda invece la seconda partita, vinta dai campioni del mondo in carica contro l'Austria grazie a un gol di Messi 'viziato' da un fallo di Mac Allister a centrocampo, poco prima del gol del vantaggio. Altre critiche all'Argentina riguardano pure la partita contro la Giordania, portata a casa dall'Albiceleste con un 3-1. Polemiche, stavolta, sul gol su punizione di Messi: secondo alcuni, una conclusione (valsa tra l'altro il record di reti in Coppa del Mondo per la Pulce) non proprio irresistibile per il portiere Abulaila. Insomma, episodi che messi insieme a un tabellone giudicato sbilanciato hanno scatenato le proteste.  

 

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Categoria: sport

15:48

Rita Pavone: "Se Morrissey volesse un duetto mi inginocchierei. Ultimo? Il difficile è restare"

(Adnkronos) - Oltre sessant’anni di carriera, un repertorio infinito e una voglia di mettersi in gioco che non conosce età. Stasera Rita Pavone sarà protagonista all’Arena Rubicone di Gatteo a Mare per La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, dove dialogherà con il presidente della Nave di Teseo, Mario Andreose, nell’incontro 'Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro'. In un'intervista all'AdnKronos la cantante, 81 anni ad agosto, ripercorre gli inizi che le hanno cambiato la vita, il lungo amore con Teddy Reno, il legame speciale con Morrissey e la sua idea di musica, soffermandosi anche sul futuro del Festival di Sanremo e sul ruolo degli artisti oggi. Tra i nomi che apprezza cita Ultimo, protagonista questa sera del concerto-record davanti a 250mila persone a Tor Vergata, ma lancia anche un messaggio che suona come un consiglio alla nuova generazione di artisti italiani: "Arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare". 

Questa sera alla Milanesiana si parlerà di passato, di futuro e del tuo percorso artistico attraverso oltre 60 anni tra musica, tv e spettacolo. Se ti guardi indietro, di che cosa vai più fiera?  

"Sono fiera di aver osato sempre a fare il passo più lungo della gamba. E mi è andata sempre molto bene, perché ho trovato intorno a me delle persone che ci credevano e mi davano così tanta fiducia. E io non potevo assolutamente deluderle. Allora mi sono trovata a fare cose che non avrei sospettato minimamente di riuscire a fare eche invece accadevano, in maniera magnifica. Qualche volta è l’aiuto degli altri, l’affetto degli altri, che ti permette di fare cose che forse non immagineresti mai di fare". 

Nel tuo percorso c’è tanto di tuo, però questo affetto da parte di chi ti circondava ha fatto emergere tante altre qualità...  

"Perché io ho sempre amato l’America, quelli sanno fare di tutto. Nascono cantanti, poi diventano ballerini, imitatori, attori. E questo aspetto mi è sempre piaciuto molto, perché ti dà la possibilità di scoprire delle possibilità in te che magari non immagini di avere. Poi lo scopri, ci lavori duramente. Nel mio caso è stato il canto, al quale però si sono accorpate un sacco di altre cose. È come un piatto importante, un arrosto, però che ha il contorno". 

Nel settembre del 1962 hai vinto il primo premio. Che ricordi hai di quel momento e degli anni che poi sono venuti?  

"C’è una battuta che dice: 'Quando credi che tutto sia finito, sta cominciando tutto'. Mia madre diceva che quello dello spettacolo era un ambiente brutto per una bambina. Allora disse a mio padre che lasciavo perdere. Lui, testone, mi scrisse a quello che è stato il talent iniziale italiano, 'Il Festival degli Sconosciuti', diretto da Teddy Reno, dove in palio c'era un disco per la Rca. Quando mamma lo scoprì ci fu una discussione. Io mi sentivo un po’ in colpa, perché stavo creando il primo grande attrito tra di loro. Papà disse: 'Bisogna andare a Roma e farle fare questo provino perché è passata'. Lei si infuriò e rispose: 'Con quali soldi andiamo a Roma?'. Papà rispose: 'Ma tu non hai messo da parte i soldi per comprare il frigorifero?'. E mamma, poveretta, che aveva ancora la ghiacciaia, disse: 'Pensi soltanto a te stesso'. Ci fu una litigata e papà smorzò tutto con una frase lapidaria: 'Penso che la vita di nostra figlia valga almeno un frigorifero'. Con questa benedizione partii ed lì cominciò tutto". 

Anche la tua storia d’amore con Teddy Reno ha fatto sognare generazioni. Siete sposati da quasi 60 anni. Ci avresti scommesso?  

"Mi sono accorta che la persona che amavo era vicino a me da anni. Noi ci abbiamo molto creduto, abbiamo lottato contro tutto e tutti. Sembrava avessimo rapinato la Banca d’Italia perché ci volevamo bene. Poi c’era gente cattiva che ti faceva battute antipatiche: 'Una storia che durerà il tempo di una canzone, tre minuti'. Invece sono 58 anni che siamo sposati e io sono felice, siamo felici. Abbiamo vissuto in maniera divertente, ci siamo amati molto, ci siamo divertiti, abbiamo girato il mondo insieme". 

Adesso c’è anche un altro traguardo: la settimana prossima tuo marito compie 100 anni  

"È una bellissima data. Il geriatra mi ha detto che lui ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni". 

E come festeggiate?  

"In famiglia, tranquillamente, con il figlio del primo matrimonio, il compagno, i nipoti, i miei figli. Facciamo una cosa in famiglia, che è la cosa più bella di tutte, perché è una cosa che dobbiamo godere noi". 

Il nuovo direttore artistico di Sanremo, Stefano De Martino, ha detto che vorrebbe rendere il Festival sempre più internazionale. Tu che hai vissuto epoche diverse della manifestazione, pensi sia la direzione giusta o si rischia di perderne l’identità?  

"Io credo che bisognerebbe aggiornare le cose. Ad esempio, eviterei gli interventi. Mi piace l’Eurovision perché praticamente ascolti tutte le canzoni. Da noi uno canta una canzone drammatica e poi arriva il comico. Gli artisti non devono arrivare all'una di notte: ci deve essere equità per tutti. Io penso che De Martino abbia delle idee molto chiare. È giovane e può fare delle cose interessanti. Prima di tutto è un musicista, suona il pianoforte magnificamente, canta molto bene, è un ballerino completo. Può darsi che dia una aggiustatina al tutto, che aggiusti il tiro e magari vengano fuori delle cose diverse che possono essere interessanti. Io mi ricordo sempre, e l’ho amato tantissimo, quando facevano Sanremo con i cantanti stranieri che cantavano la stessa canzone degli artisti in gara. Era bellissimo, perché sentivi lo stesso brano ma interpretato in maniera diversa. Questa è una cosa che bisognerebbe riprendere". 

Sarebbe anche un’apertura all’estero e alle grandi star internazionali  

"Sì, le star internazionali che vengono a cantare sarebbe una delle cose più belle". 

A proposito di star, tu ne hai incontrate tante, da Elvis ai Beach Boys. E poi sei anche la musa di Morrissey, che ti ha omaggiata nel suo concerto a Milano, nel marzo scorso  

"Morrissey mi ha fatto morire (dice lasciandosi andare a una fragorosa risata, ndr). Quando è salito dalle scale del Fabrique, a Milano, ha aperto la porta e mi ha abbracciata come se ci conoscessimo da una vita. Poi mi ha dato il suo libro e ha scritto: 'Alla mia musa, Rita Pavone', con un cuore".  

'Moz' è un tuo grande fan, ha raccontato di aver comprato il tuo disco 'Cuore' quando aveva sei anni e di conservarlo ancora oggi  

"In tutte le cose che lui fa, anche nel pre-show, mette molte volte dei miei brani degli Stati Uniti. Lui è sempre stato un mio grande amico. Io sono rimasta folgorata perché non riuscivo mai a incontrarlo. Mi dicevano tutti: 'Ha un carattere…' Ma quale carattere? È uno che si difende. È stato molto bello perché quel giorno avevo la febbre ed ero a letto. Avevo parlato con degli amici che mi avevano detto: 'Te lo facciamo incontrare noi'. Lui parla sempre di me nei suoi libri. Ha detto: 'Il giorno che morirò, nella mia bara voglio ‘Heart’' di Rita Pavone… Il giorno del concerto pensavo non sarebbe successo niente. Ero a letto, mio figlio entra in camera e mi dice: 'Se vuoi vedere Morrissey ti devi svegliare subito'. È stato bellissimo. Lui ha fatto un concerto strepitoso e mi ha omaggiata all’inizio con 'La pappa col pomodoro' ma in versione inglese: 'The Man Who Makes the Music'. Mi sono divertita da morire". 

 E un duetto insieme non salta fuori?  

"Mah, non lo so. Se la vita vuole questa cosa io mi inginocchierò, però non pretendo niente. È stato un incontro talmente bello che mi ha lasciato una grande gioia. Ho vissuto dei momenti di grande felicità". 

Tu non hai mai avuto paura di dire quello che pensi, anche a costo di suscitare polemiche. Mi ricordo, per esempio, quando commentasti il messaggio dei Pearl Jam in concerto a Roma che parlavano dei porti aperti...  

"Io ho visto anche i Blur e un altro gruppo che durante un’intervista televisiva hanno detto che è errato parlare della politica di un Paese in cui non si vive. Allora quello che ho detto io è la stessa cosa: è errato parlare di qualcosa che non conosci. Tu non vivi la nostra realtà e io non vivo la tua. Non puoi venire qui a dirci quello che dobbiamo fare, non lo trovo corretto. Poi su tutto il resto lasciamo stare. Io di artisti importanti ne ho conosciuti talmente tanti. Il 17 marzo del 1965 ero in cartellone negli Stati Uniti dopo Duke Ellington e prima di Ella Fitzgerald. Sono stata in cartellone con Frank Sinatra, con Cher. A me non importa nulla: pensino quello che vogliono. Però credo che ognuno abbia il diritto di esprimere una propria educata opinione. Io non ho detto niente di cattivo". 

Era una premessa per chiederti se condividi anche quanto sostiene Francesco De Gregori, cioè che gli artisti non dovrebbero esprimersi dal palco su temi che esulano dalla musica  

"Lo condivido e credo che sia giusto. Quando vai a fare un concerto, fai un concerto e hai un pubblico eterogeneo che magari la pensa in maniera diversa dalla tua oppure come te. Per quale motivo parlare di politica? Ne parlano fin troppo". 

Stasera Ultimo si esibisce davanti a 250mila persone, facendo un record. Ci sono fan che sono arrivati dieci giorni prima. Tu che hai avuto successo da giovane, arrivare a 30 anni a radunare tutta questa gente in un solo concerto può fare paura oltre che piacere?  

"Se fossi una persona che si occupa di nuovi talenti direi questo: arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare. Spesso e volentieri, soprattutto nella discografia di oggi, è difficile, perché non te lo fanno fare. 'Ha funzionato quel pezzo così? Ne facciamo un altro simile'. Invece no. L’artista deve crescere interiormente, perché gli anni passano e cambia il modo di vedere le cose. Ci sono questi momenti di grande successo e poi magari dopo quattro o cinque mesi non ti chiama più nessuno. E quello diventa, per un ragazzo, un dramma. Per questo molte volte ci sono improvvisi crolli degli artisti. Bisogna camminare piano, avere la certezza che non puoi fare 300mila persone e poi avere cinque pezzi da cantare. Perché poi devi invitare qualcuno che canta con te, fare duetti. Quando hai un repertorio di almeno quindici canzoni puoi cominciare a fare le cose. Ma questo non dipende dai ragazzi, dipende da chi hanno intorno. Quando non sei nessuno, male che vada resti nessuno. Ma quando sei 'arrivato', devi per forza dimostrare chi sei. E diventa molto più pesante. Per questo non bisogna mai dare nulla per scontato". 

C’è qualcuno della nuova generazione di artisti che segui con interesse?  

"Mi piacciono Ultimo, Irama, Elodie, Arisa e anche Annalisa. Ci sono delle belle voci. Devono trovare intorno a loro persone che gli stiano vicine, perché il successo arriva ma qualche volta come arriva se ne va. Alcuni di loro hanno già capito l’andazzo e meritano il successo che hanno". 

Dopo una carriera così ricca di esperienze e soddisfazioni, c’è ancora qualcosa che sogni di fare che non abbiamo visto di Rita Pavone?  

"Ho fatto davvero di tutto tutto. Ho imitato, ho cantato, ho ballato, ho fatto di tutto. Ad agosto farò 81 anni e, nonostante ciò, io in scena ancora non me li sento". (di Federica Mochi) 

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Categoria: spettacoli

15:39

Segnalazioni su concorso magistratura, pm Roma avvia indagine

(Adnkronos) - La procura di Roma ha avviato un’indagine, senza indagati né ipotesi di reato, in relazione a presunte irregolarità nello svolgimento delle prove scritte del concorso in magistratura.  

All’attenzione dei pm capitolini sono finite alcune segnalazioni raccontate nelle chat di gruppo da alcuni candidati. “Ragazzi – si legge in uno dei messaggi - le tre tracce erano sul tavolo, qualcuno le ha viste quando ha consegnato il proprio compito”. Sulla vicenda sono stati avviate verifiche. 

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Categoria: cronaca

15:32

Vomito e diarrea per 120 passeggeri di una crociera: scoppia epidemia di norovirus

(Adnkronos) - Una violenta ondata di virus intestinale ha colpito oltre 120 passeggeri e membri dell'equipaggio di una nave da crociera della Princess Cruises. La nave - secondo quanto scrive NBC News - è partita da San Francisco il 12 giugno con direzione Alaska e Canada, e si sarebbe dovuta concludere il 2 luglio.  

Ma secondo quanto riportato dai 'Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie' 125 persone, tra passeggeri e equipaggio, sono state colpite dal norovirus. I sintomi principali riscontrati sono stati diarrea e vomito, che possono durare fino a tre giorni.  

Il norovirus è altamente contagioso che si diffonde attraverso il cibo o le superfici, in particolare in ambienti affollati. La Ruby Principess, nave da crociera della flotta Princess Cruises, è stata sottoposta immediatamente a "protocolli di sanificazione rafforzati in tutta la nave". Inoltre, in una nota la compagnia dichiara che la nave verrà disinfettata a fondo prima di ripartire per il suo prossimo viaggio.  

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Categoria: internazionale/esteri

15:06

Furto di Fentanyl, verifiche sui registri. Ispettori all'Israelitico

(Adnkronos) - L'Italia e l'allerta fentanyl. Il furto di 80 fiale dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma - sui cui sta indagando la Procura di Roma - ha fatto innalzare il livello di guardia su questo oppioide sintetico 100 volte più potente della morfina e 50 volte più dell’eroina. E' quanto prevede la circolare del ministero della Salute, firmata ieri sera, ricorda la centralità del 'Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici' presentato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2024.  

Uno dei punti è lavorare per "un elevatissimo il livello di vigilanza sull’utilizzo della prescrizione cartacea (‘ricetta bianca’)" perché "considerata particolarmente esposta a rischi di falsificazione o uso improprio”. In più la circolare fornisce un decalogo di comportamento alle farmacie per uniformare le condotte sul territorio nazionale.  

C'è poi da capire come è stato possibile sottrarre dalla farmacia di un ospedale le fiale di fentanyl. Nei prossimi giorni - apprende l'Adnkronos Salute - gli ispettori del ministero della Salute saranno all'ospedale Israelitico per verificare le procedure e ascolare i vertici. Molto probabilmente a loro si affincheranno anche i Nas dei Carabinieri attivati sempre dal ministero della Salute.  

Intanto, a quanto si apprende, anche attraverso i documenti, i carabinieri dei Nas stanno lavorando per le verifiche sulla tenuta dei farmaci, i registri e per ricostruire tutti i passaggi chiave della vicenda. Tra i vari aspetti da accertare le modalità del furto e se le fiale siano state sottratte in uno o più episodi. 

Questo il decalogo "cui le farmacie sono invitate ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine, soprattutto se presentate su ricetta cartacea":  

1) Verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze; 

2) Accertare l’identità dell’assistito;  

3) Controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile); 

4) Contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne sul Portale della Fnomceo;  

5) Verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia, ove applicabile;  

6) Monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso paziente;  

7) Registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili, anche a supporto delle attività di controllo;  

8) Segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale;  

9) Valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione;  

10) Conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola disponibile in caso di controlli o approfondimenti. 

 

 

Nel 2024 la 'droga degli Zombie' - così è ribattezzato il fentanyl per i gravi danni che può provocare - era stata trovata come sostanza da taglio in una dose di eroina sequestrata in provincia di Perugia. Una prima sirena. Il Governo si è attivato subito predisponendo il Piano nazionale e già allora con una circolare alle regioni - firmata dall'allora direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia - si innalzò l'allerta al livello 3.  

Nel documento si citavano i dati europei sull’abuso e le conseguenze di Fentanyl, nel 2021 erano segnalati 137 decessi associati a Fentanyl, di cui 88 nella sola Germania. Dal varo del Piano sono passati solo due anni ma il fentanyl da minaccia potenziale, oggi dopo il furto clamoroso delle fiale a Roma sembra aver assunti i contorni di un vero pericolo sociale.  

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Categoria: cronaca